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Concerto Cheryl Growden Piana e James Hammann – 26 ottobre 2019

Concerto Cheryl Growden Piana e James Hammann – 26 ottobre 2019

Concerto Cheryl Growden Piana e James Hammann - 26 ottobre 2019 Concerto Cheryl Growden Piana e James Hammann - 26 ottobre 2019

Sabato 26 ottobre alle ore 15 presso la chiesa Parrocchiale di LERMA per la XL Stagione di concerti sugli organi storici si esibirà, all’ organo “Scolari” del 1883, un duo d’eccezione proveniente dagli Stati Uniti: CHERYL GROWDEN PIANA, clarinetto e clarinetto piccolo e JAMES HAMMANN, organo.
E’ la prima volta che il clarinetto piccolo compare abbinato all’organo nella nostra zona, e per l’occasione sarà proposto un vario ed interessante programma comprendente brani originali per questa inedita formazione come pure trascrizioni, soprattutto da opere di Bach, oltre a pezzi per organo solo.

Programma completo:
Sonata Prima per Trombetta Sola, Giovanni Bonaventura Viviani (1638-1692)
Andante
Allegro
Presto
Allegro
Adagio

Dalla terza parte della Clavier-Ubung, Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Kyrie, Gott Vater in Ewigkeit, BWV 672
Christe, aller Welt Trost, BWV 673
Kyrie, Gott heiliger Geist, BWV 674

“Wachet auf, ruft uns die Stimme, BWV 645 Johann Sebastian Bach

Pastorale, BWV 590 Johann Sebastian Bach

Festival Preludio su “Old Hundred,” Clarence Eddy (1851-1937)

Chorale Prelude on “Laudes Domini,” James Hammann (nato 1945)

Pastorale for Clarinet and Organ, Peter Mathews (nato 1953)

da “24 Pieces en style libre”, Opus 31 Louis Vierne (1870-1937)
Legend
Scherzetto
Arabesque
Lied
Carillon

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Concerto Mario Verdicchio – 13 ottobre 2019

Concerto Mario Verdicchio – 13 ottobre 2019

Concerto Mario Verdicchio - 13 ottobre 2019

Un programma assai particolare ed un abbinamento insolito caratterizzano il concerto di domenica 13 ottobre alle ore 16 nel DUOMO DI VALENZA ove alla consolle del grandioso “Serassi” del 1852, restaurato dalla ditta “Fratelli Piccinelli” di Ponteranica (Bergamo) nel 1978, siederà il noto organista MARIO VERDICCHIO, originario di Parma ove per numerosi anni è stato docente di Organo e Composizione Organistica.

L’accostamento è tra due autori entrambi di immensa grandezza, ma rappresentanti due mondi lontanissimi tra loro: Bach e Verdi.
Bach è uno degli autori di cui Verdicchio è specialista internazionalmente riconosciuto, Verdi invece è un po’ lo specialista degli organi Serassi, soprattutto se di notevoli dimensioni come quello di Valenza, perché nel nostro Ottocento non solo tutta la letteratura per organo obbediva agli stilemi dell’opera lirica, ma era anche consuetudine eseguire durante la Messa vere e proprie trascrizioni delle più note melodie verdiane, sia per voce solista sia per coro, non escludendo affatto Sinfonie ed intermezzi. Ne è una prova la raccolta di brani per la Messa su melodie verdiane redatta da Carlo Fumagalli (1822 – 1907) che include tre Messe complete, basate rispettivamente su estratti da “Aida”, ” Giovanna di Guzman” (Vespri Siciliani ) e “Simon Boccanegra..
Anche le trascrizioni di Paolo Sperati (1821 – 1884) sono del resto destinate espressamente alla liturgia, come inequivocabilmente recitano i singoli titoli Elevazione,Consumazione, Offertorio, e di nuovo Elevazione e Consumazione . Di Bach verranno invece proposte, oltre al celebre Adagio da Alessandro Marcello, ben due TOCCATE E FUGHE IN RE MINORE: la prima è una corposa composizione che porta il numero di catalogo BWV 913, la seconda è quel celebre brano che tutti conoscono almeno nelle note iniziali e che evoca automaticamente nell’immaginario collettivo il re degli strumenti, ma che invece….quasi sicuramente non fu scritto per organo, e forse nemmeno da Bach.

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Concerto Auditorium Conservatorio Vivaldi – 12 ottobre 2019

Concerto Auditorium Conservatorio Vivaldi – 12 ottobre 2019

Concerto Auditorium Conservatorio Vivaldi - 12 ottobre 2019

Concerto Auditorium Conservatorio Vivaldi - 12 ottobre 2019
Fiorenza Bucciarelli e Silvia Gianuzzi

Concerto Auditorium Conservatorio Vivaldi - 12 ottobre 2019

Una grande sinergia tra due Enti (Conservatorio di Alessandria ed Amici dell’Organo) e cinque artiste, FIORENZA BUCCIARELLI E SILVIA GIANUZZI, duo pianistico, ELENA ROMITI, corno inglese, LETIZIA ROMITI, organo, SIMONA GANDINI, voce recitante, hanno reso possibile la celebrazione del bicentenario della nascita di Clara Wieck Schumann anche ad Alessandria. Sabato 12 ottobre alle ore 17 presso l’Auditorium del Conservatorio “A. Vivaldi” Verrà proposto un insieme di brani autografi di Clara insieme a pagine a lei dedicate (o ispirate) dalle due figure maschili di riferimento della sua vita artistica, cioè Robert Schumann e Johannes Brahms.

I brani proposti saranno i tre Preludi e Fughe op.13, che Clara volle dedicare al marito perché composti nei primi anni del loro matrimonio, quando entrambi studiavano intensamente le opere di Johann Sebastian Bach soprattutto dal punto di vista contrappuntistico, e la Marcia in Mi bemolle maggiore. Di mano di Johannes Brahms invece i due Preludi-Corali dall’op. 122, ultimo lavoro che fu prodotto in seguito alla morte di Clara e che precedette di poco quella dell’Autore stesso, e le Variazioni su un tema di Schumann op.23, pure a Clara Schumann dedicate.

L’attrice Simona Gandini leggerà fra i diversi brani pagine tratte dai diari e dalle lettere di questa straordinaria donna, che alla faccia delle convenzioni sociali del tempo riuscì ad essere un’eccelsa concertista, una grande compositrice ed un’operatrice culturale, oltre che moglie e madre.

Nata in una famiglia di musicisti Clara inizia pochi giorni dopo il quinto compleanno una severa educazione musicale; l’obiettivo del padre Friedrich Wieck era produrre non solo una virtuosa ma una musicista a tutto tondo sana nella mente e nel corpo. Sottopose Clara anche a severi studi accademici seppur molto limitati nel tempo ed alle materie di cui avrebbe potuto avuto bisogno ossia quelle letterario filosofiche e le lingue straniere che sarebbero servite per la sua carriera concertistica. .
Tutt’altro che settoriale fu invece la formazione musicale.
A soli sette anni già trascorreva ogni giorno oltre tre ore al pianoforte, comprendenti un’ora di lezione con il padre e due di pratica. A dieci anni intraprese anche lo studio del Violino, del Canto e della Composizione.
Il metodo pedagogico di Wieck la trasformò ben presto in una piccola virtuosa e fu seguito con buoni risultati anche da altri illustri allievi come Hans von Bülow. Un criterio particolarmente rigido che si concentrava sullo studio dei grandi tecnici dell’epoca come si evince dai programmi concertistici del periodo giovanile incentrati su Czerny, Kalkbrenner, Pleyel, Moscheles e Herz.
Solo una volta allontanatasi dall’intransigente figura paterna, Clara poté inserire nei suoi programmi di studio pagine di Ludwig van Beethoven o Johann Sebastian Bach.
L’8 novembre 1830, l’undicenne Clara Wieck debuttò ufficialmente in un recital da solista al Gewandhaus di Lipsia.
I critici le riservarono un’accoglienza calorosa: il Leipziger Zeitung, sottolineava come eccellente l’esibizione di Clara, sia in veste di interprete che di compositrice.
Incoraggiato da questo successo immediatamente Wieck si industriò per organizzare una serie di concerti che portarono Clara ad esibirsi nel 1831 a Weimar, Arnstadt, Kassel, Francoforte ed infine Parigi ove conobbe Berlioz, Kalkbrenner, Meyerbeer e Chopin; le successive stagioni concertistiche in poco tempo consacrarono Clara come un’artista prodigiosa.
Il primo incontro con Robert Schumann avvenne nel 1828 in casa di un comune amico a Lipsia; Clara aveva appena nove anni e Robert diciotto.
Poco dopo il loro primo incontro Robert fu accolto tra gli allievi di Friederich e cominciò a frequentare assiduamente casa Wiek stringendo anche un grande legame di amicizia con Clara.
Il 1835 fu un anno decisivo nella vita di Clara, non tanto per la prima del suo grande Concerto, ma perché fu allora che lei e Robert confessarono il loro reciproco amore. Quando Wieck si rese conto della serietà di quella relazione allontanò il suo allievo prediletto e proibì a Clara qualunque contatto con lui arrivando a pesanti minacce nei confronti di Robert se avesse osato ancora incontrarla.
Clara Wieck e Robert Schumann si sposarono solo alla fine il 12 settembre 1840 alla vigilia del di lei ventunesimo compleanno.I primi anni di matrimonio furono sereni e assai fecondi per entrambi, ma la felicità non durò a lungo. Robert ebbe via via crescenti problemi mentali, culminani in un tentativo di suicidio in seguito al quale fu portato in una casa di cura a Endenrich, vicino a Bonn.
Il 25 luglio 1856, pochi giorni dopo il ritorno da una tournée in Inghilterra, Clara ricevette un telegramma dal medico di Robert che la convocava urgentemente; fece appena in tempo a vederlo poichè il 29 luglio Schumann morì.
La morte di Schumann segnò l’inizio di una seconda vita durata ben 40 anni; era imperativo provvedere ai suoi figli e dunque necessario riprendere il prima possibile la sua carriera concertistica. Fondamentale fu la presenza e la devozione di Johannes Brahms, che di casa Schumann era sempre stato grande frequentatore. Le rimase accanto fino alla sua morte avvenuta il 20 maggio 1896.

PROGRAMMA DETTAGLIATO:
Clara Schumann (1819 – 1896)
Preludio e Fuga n. 1 in sol minore per corno inglese ed organo
Preludio e Fuga in si bemolle maggiore (organo solo)
“O Gott du frommer Gott”

(1833 – 1897)
“Es ist ein Ros’ entsprungen”

Clara Schumann: Preludio e Fuga n. 3 in re minore per corno inglese ed organo

Clara Schumann: March in e flat major

J.Brahms: Variationen über ein thema von Robert Schumann op.23

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Concerto Loreto Aramendi – 11 ottobre 2019

Concerto Loreto Aramendi – 11 ottobre 2019

Concerto Loreto Aramendi - 11 ottobre 2019

Per una volta tanto una donna sarà la protagonista del concerto in programma venerdì 11 ottobre alle ore 21 nella Collegiata dei Ss. Pietro e Paolo di CASTELNUOVO SCRIVIA nel quadro della quarantesima Stagione degli Amici dell’Organo, sostenuta come sempre da Compagnia di San Paolo, Fondazioni CRT, CRAL, SociAL e Piemonte dal Vivo. Si tratta di LORETO ARAMENDI, giovane emergente organista proveniente dalla Spagna, precisamente dai Paesi Baschi, che ha già alle spalle un’invidiabile carriera artistica che l’ha portata a suonare in quasi tutto il mondo.

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Concerto di Philippe Emmanuel Haas e Dominique Aubert – 6 ottobre 2019

Concerto di Philippe Emmanuel Haas e Dominique Aubert – 6 ottobre 2019

Concerto di Philippe Emmanuel Haas e Dominique Aubert - 6 ottobre 2019

La Stagione di concerti sugli organi storici, sostenuta dalla Compagnia di San Paolo e dalle Fondazioni CRT, CRAL, SociAL e Piemonte dal Vivo, riesce anche quest’anno a presentare uno strumento assai particolare, di rarissimo ascolto e completamente inedito per la provincia di Alessandria.
Si tratta del flauto di Pan, strumento legato nell’immaginario collettivo alla mitologia greca. E’ costituito da un numero variabile di canne di lunghezza diversa e legate o unite tra loro. Per ottenere il suono si soffia trasversalmente sulle aperture superiori delle canne.
Lo strumento impiega di solito per la costruzione il legno di bambù, ma può essere utilizzato anche il legno d’acero, il metallo o la plastica.
Il flauto di Pan è uno strumento che viene molto usato nella musica popolare dei Paesi nordici, ma è soprattutto diffuso e popolare nella Svizzera tedesca, dove viene utilizzato di più dai cantanti, tanto da renderlo uno degli strumenti tipici della cultura svizzera.
Domenica 6 ottobre alle ore 17 a QUARGNENTO, nella Basilica di San Dalmazio, l’insolito ma famosissimo duo formato da PHILIPPE EMMANUEL HAAS (Svizzera) e DOMINIQUE AUBERT (Francia) proporrà un vario ed intrigante programma costituito in buona parte da danze rinascimentali, con incursioni che proseguiranno fino al diciottesimo secolo grazie a trascrizioni da Haendel, Marin Marais, Benedetto Marcello e da altri autori, e con brani per organo solo che metteranno in luce le caratteristiche foniche del bel “Lingiardi” conservato nella Basilica.

Programma
Orazio VECCHI (1550 – 1605)
Aria “So ben mi ch’a bon tempo“

Claude GERVAISE / Michael PRAETORIUS (seicento / 1571 – 1621)
Suite del Rinascimento
Pavane – Gaillarde – tre Bransles de Bourgogne – Volta – Bransle de Villages – Allemande – Bransle double de Poictou – Spagnoletta

Benedict Anton AUFSCHNAITER (1665 – 1742)
Tre pezzi da “Concors Discordia” (Norimberga 1695)
per flauto di Pan solo

José JIMENEZ (1601-1672)
Batalla de sexto tono per organo

Esprit-Philippe CHÉDEVILLE (1696 – 1762)
Suite from the “Six Duos galants”
Rondeau – Cotillon – Musette – Tambourin

Marin MARAIS (1656 – 1728)
Suite dalle “Follie d’Espagne“
per flauto di Pan solo

Antoine FORQUERAY (1671-1745)
Chaconne “ La Buisson“
(Trascrizione per organo da Jean-Paul Lécot)

Georg Friedrich HÄNDEL (1685 – 1759)
Arie di Opere e di Oratori
Aria di “Il Floridante”
“Lord Loundon’s March”
Gavotta di “Il Pastor Fido”
Aria di “Judas Maccabaeus

Louis-James-Alfred LEFÉBURE-WÉLY (1817-1869)
Boléro de concert Op.166
per organo solo

Benedetto MARCELLO (1686 – 1739)
Sonata in Sol maggiore Op.I/XII (Venezia 1712)
Largo – Allegro – Adagio – Allegro

Il duo fu costituito nel 2009 da Philippe Emmanuel Haas di Basilea, in Svizzera, al flauto di Pan, e da Dominique Aubert, primo organista della chiesa San Pietro di Chennevières-sur-Marne, dopo un concerto organizzato dall’associazione degli Amici dellʼOrgano di Chennevières-sur-Marne, di cui Dominique Aubert è il presidente. Da allora, il Duo suona come formazione invitata nellʼambito di
festival internazionali di musica antica et classica, organizzati da associazioni, particolarmente in Francia ed in paesi francofoni.
Philippe Emmanuel Haas è nato a Basilea, in Svizzera, nel 1962, e ha studiato il flauto di Pan nell’ambito del repertorio di musica antica e classica a Berna ed al Conservatorio di Hilversum, in Olanda.
Ha partecipato a corsi magistrali per l’interpretazione della musica antica su strumenti d’epoca presso il „Centre International de Formation Musicale“ a Nizza, in Francia, con Jean-Loup Grégoire e Simion Stanciu „Syrinx“, presso la „Gesellschaft für Alte Musik“ a Rastatt in Germania, con Hans-Martin Linde e all’„Académie de Musique de Sion“ a Sion, in Svizzera, e nell’ambito del „Festival
Tibor Varga“, sotto la direzione di Jordi Savall.
Tiene regolarmente concerti come solista, accompagnato dall’organo, dal clavicembalo, dall’arpa o dal liuto, e come membro di formazioni di musica antica nell’ambito di festival internazionali di musica in Austria, Belgio, nella provincia canadese del Québec, in California, Estonia, Francia, Germania, Israele, Italia, Malta, Spagna ed in Svizzera.
E’ direttore artistico dei concerti d’avvento, presso la chiesa di Rötteln/Lörrach, nel Baden-Württemberg, in Germania.
Dal 1992 è docente straordinario dell’Académie Musique et Danse Florigammes a Sartène-Propriano in Corsica, oltre che docente di flauto di Pan in scuole di musica in Svizzera.
Ha registrato e pubblicato dei CD per le case discografiche AUROPHON CLASSICS,VDE-GALLO e MONTHABOR con musica del Rinascimento e del periodo barocco, accompagnato dal clavicembalo, dal violoncello e dall’organo.
Philippe Emmanuel Haas suona su flauti di Pan accordati nei diapason 440 Hz, 415 Hz e 392 Hz.

Dominique Aubert è nato ad Arles, Bocca del Rodano, in Francia, nel 1959, e ha cominciato il solfeggio ed il pianoforte a 8 anni con lezioni da suo padre, primo premio del Conservatorio di musica di Nîmes. A 12 anni si appassiona per l’organo è studia con Monsignore Pierre Rachet, organista ad Arles.
Entra poi nella classe di Jean-Paul Lécot, con cui studia in particolare la scrittura, l’interpretazione e l’accompagnamento liturgico. Ha partecipato a numerose sessioni di organo a Tolosa, Francia, sotto la direzione di Xavier Darasse. Organista dal 1976 a 1980 ad Arles, è organista dal 1982 alla chiesa San Pietro di Cennevières-sur- Marne, vicino Parigi.
Titolare della carta professionale degli organisti liturgici assegnata dal vescovo di Parigi, Dominique Aubert si dedica alla musica liturgica. È autore di diversi salmi, alleluia, di una cantata a San Pietro e di una messa.
Nel 2008 diventa membro della Commissione diocesana di musica liturgica, e nel 2015 è nominato delegato diocesano per la musica liturgica nella Diocesi di Créteil, vicino Parigi.
Lavora come concertista in Francia e all’estero, suonando sia come solista che anche come accompagnatore del flauto di Pan, violino, viola, corno da caccia, di formazioni strumentali e corali….
Dalla sua creazione nel 2001, Dominique Aubert è il presidente dell’Associazione degli Amici dell’Organo della chiesa di Chennevières.

 

Concerto Jean-Paul Imbert – 5 ottobre 2019

Concerto Jean-Paul Imbert – 5 ottobre 2019
Concerto Jean-Paul Imbert - 5 ottobre 2019
Sabato 5 ottobre alle ore 18 nel Santuario Madonna della Guardia per la Stagione di concerti sugli organi storici, degli Amici dell’organo di Alessandria si esibirà uno dei più grandi organisti francesi viventi, il Maestro JEAN-PAUL IMBERT, titolare del famoso organo dell’ Alpe di Huez costruito su progetto di Jean Guillou.
L’eminente concertista era in programma lo scorso anno a Garbagna, ma per improvvisi e seri motivi di salute dovette essere sostituito all’ultimo momento. L’invito è stato rinnovato per quest’anno e fortunatamente il concertista, perfettamente ristabilito, ha potuto confermare la propria presenza.
Il programma si intitola “Les grandes toccatas” e proporrà imponenti composizioni di Dietrich BUXTEHUDE (Toccata en fa majeur Bux WV157), Leon Boellmann (Prière a Notre-Dame e Toccata),la celebre Toccata di Paradisi, brani di Frescobaldi, Dupré e di Reger e la Toccata, Adagio e Fuga in do maggiore di Bach.
Programma

Les grandes toccatas
Toccata en fa majeur Bux WV157
Dietrich BUXTEHUDE (1637-1707)

Toccata en la majeur de la sonate n° 6
Pietro-Domenico PARADISI
(1707-1791)

Toccata, opus 25 n° 20
Flor PEETERS
(1903-1986)

Prière à Notre-Dame, toccata De la Suite gothique
Léon BOËLLMANN (1862-1897)

Toccata, adagio et fugue en ut majeur BWV 564
Jean-Sébastien BACH (1685-1750)

Toccata et fugue en ré mineur opus 59
Max REGER (1873-1916)

Toccata pour l’élévation
Girolamo FRESCOBALDI
(1583-1643)

Choral et toccata sur « Ave maris stella »
(des Vêrpres de la Sainte-vierge)

Marcel DUPRÉ (1886-1971)

Jean-Paul IMBERT, nato a Clermont-Ferrand nel 1942, ha studiato pianoforte ed organo : a soli 15 anni era titolare dell’ organo della chiesa di l Sainte Jeanne d’Arc. A Parigi ha ricevuto l’insegnamento di Pierre Cochereau e di Jean Guillou del quale è stato dal 1971 al 1993 supplente al grand’organo di Saint-Eustache.
Nel 1993 è stato nominato titolare dell’organo Kleuker di Notre-Dame des Neiges d’Alpe d’Huez e responsabile dell’organizzazione dei concerti dove si esibiscono organisti rinomati provenienti dal mondo intero.
Dal 1988 ha dato vita a diversi «stages» estivi dove si ritrovano studenti di differenti Paesi e scuole. Ha poi ampliato questi corsi facendovi partecipare suoi amici musicisti come Cornel Pana, che insegna Flauto di Pan , ed il violinista e direttore d’orchestra Christian Ciuca per stages di canto corale di altissimo livello.
Dal 1999 insegna ogni anno anche a Bad-Rippoldsau nella Foresta Nera.
Dal 1997 al 2006 è stato titolare dell’ organo di Notre-Dame du Perpétuel Secours a Parigi, ed ha contribuito a far conoscere questo magnifico strumento di fattura contemporanea organizzando una grande serie di concerti dal titolo «Organo in duo» fin dal giorno dell’ inaugurazione ufficiale con l’Orchestra della Schola Cantorum diretta da Michel Denis nel settembre 2004. Su questo strumento ha realizzato diverse registrazioni.
Dal 1982 è professore alla Schola Cantorum a Parigi e nella sua classe si sono formati ed hanno ottenuto il diploma di concerto molti solisti oggi famosi..
I suoi concerti l’hanno portato in tutta Europa dove ha incantato il pubblico grazie ad un’ arte di registrare che esplora tutte le risorse dello strumento che ha il piacere di scoprire. Ha partecipato ai più rinomati Festival quali Caen, Chartres, Radio-France, Ravenna, Torino, Messina, Cambridge, Roma, Roquevaire, Bordeaux, Mosca, Passau, Fribourg en Brisgau, Gdansk-Oliwa, Portsmouth, Lausanne. Fervente interprete di Bach e della scuola romantica, possiede un largo repertorio del quale dona una traduzione sempre viva e piena di colore, e lo ha anche arricchito con una serie di trascrizioni proprie da opere di Prokofiev, Rachmaninov, Grieg, Liszt…
Nel 2010 è stato nominato “Officier des Arts et Lettres” dal Ministro della Cultura.
Nel 2014 è stato nominato Cavaliere dell’Ordine dei Salmi Accademici dal Ministro dell’Educazione nazionale.
La sua discografia comporta una selezione di strumenti magnifici: Saint-Eustache a Parigi, Tonhalle di Zurigo, Saint-Sernin a Toulouse, Saint-Etienne a Caen, Saint-Bonaventure a Lyon, Notre-Dame des neiges d’Alpe d’Huez, Notre-Dame du Perpétuel Secours a Parigi… e questo con un repertorio originale che offre all’ascolto opere poco conosciute o poco suonate, come pure trascrizioni di grandi pagine orchestrali, come quella dei «Préludes» di Liszt della quale è l’autore. Alcune registrazioni gli hanno guadagnato alcuni premi tra i quali quello dell’ Accademia Charles Cros. Diversi CD offrono un repertorio in duo con il flautista Gabriel Fumet, e con tromba e voce.

Concerto Alessandro Urbano – 4 ottobre 2019

Concerto Alessandro Urbano – 4 ottobre 2019

Concerto Alessandro Urbano - 4 ottobre 2019

Torna a suonare l’antico organo della chiesa Parrocchiale di Molo Borbera. E’ opera dell’ importante organaro ottocentesco Camillo Guglielmo Bianchi, originario di Lodi ma stabilitosi presto a Novi Ligure, diventando di fatto uno dei pochissimi organari il cui laboratorio era situato in provincia di Alessandria, facendo seguito a rari precedenti tra i quali il più rappresentativo risulta essere Francesco Bellosio, che aveva bottega ad Orsara Bormida e che nel 1788 costruì il bellissimo organo della chiesa di Santa Caterina a Cassine.
Lo strumento fu commissionato nel 1855 dall’antica chiesa dei Francescani nel centro storico di Novi, oggi non più esistente, e fu inaugurato nientepopò di meno che da Padre Davide da Bergamo, allora organista al monumentale “Serassi” dell’Abbazia di Santa Maria di Campagna a Piacenza. Fu in seguito trasportato nella nuova sede dell’ Ordine subendo un rifacimento ad opera degli stessi allievi del Bianchi nel 1892. Infine nel 1959, quando i frati decisero di rimpiazzarlo con un organo a trasmissione elettrica, fu acquistato dalla Parrocchia di Molo Borbera per volontà dell’allora Parroco
don Manlio Pisacco.
All’ interesse ed alle amorevoli cure di alcuni giovani del paese si deve lo stato di conservazione relativamente buono che ha facilitato sotto tutti gli aspetti le operazioni di ripristino, sostenute dalla CEI con i fondi dell’ 8 per 1000, dalla Consulta per la valorizzazine dei Beni Culturali presieduta dall’ ingegnere Pier Giacomo Guala e dalle.Fondazioni CRT e CRAL.
Il restauro filologico è stato recentemente ultimato dalla ditta “Fratelli Marin” di Lumarzo (GE) ed ha comportato l’integrale ricostruzione della cassa.
Ad inaugurarlo, venerdì 4 ottobre alle ore 21, sarà il giovane organista novese Alessandro Urbano.

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Concerto Maurizio Cadossi e Valentino Ermacora – 29 settembre 2019

Concerto Maurizio Cadossi e Valentino Ermacora – 29 settembre 2019

Concerto Maurizio Cadossi e Valentino Ermacora - 29 settembre 2019

Domenica 29 settembre torna, come da tradizione, un appuntamento dedicato ai grandi cicli bachiani. Alle 17 presso la Pinacoteca e convento dei Cappuccini di Voltaggio MAURIZIO CADOSSI al violino barocco e VALENTINO ERMACORA al clavicembalo si cimenteranno nell’esecuzione di un ampio florilegio delle Sonate per violino di J.S. Bach, rispettivamente la Sonata in la magg. Bwv 1015

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Concerto Gianpaolo Prina – 28 settembre 2019

Concerto Gianpaolo Prina – 28 settembre 2019

Concerto Gianpaolo Prina - 28 settembre 2019

Sabato 28 settembre ore 21, la Stagione fa tappa ad OVADA nell’Oratorio dell’Annunziata dove GIANPAOLO PRINA, organista, organologo e musicologo nativo di Pinerolo, ma da tempo trapiantato a Lucca, farà ascoltare, grazie ad un repertorio che include numerosi autori toscani dalla fine del ‘600 al pieno Ottocento, tutte le sgargianti risorse timbriche ed alcuni “effetti speciali” del bel “Serassi” ivi conservato.

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Concerto Franz Hauk – 27 settembre 2019

Concerto Franz Hauk – 27 settembre 2019

Concerto Franz Hauk - 27 settembre 2019

Venerdì 27 settembre alle ore 21 nella BASILICA DELLA MADDALENA a NOVI LIGURE il famoso organista tedesco FRANZ HAUK, assai conosciuto in campo internazionale per la sua vastissima attività, proporrà sul prestigioso strumento costruito da Bernardo Poncini nel 1742 un variegato programma dedicato per la maggior parte ad autori nordici quali Haendel, Buxtehude, Sweelinck, Mozart, Pachelbel, Kerll, con una puntata in Italia per far ascoltare due brani di Scarlatti e di Bernardo Storace.
Il concerto è inserito nel quadro della quarantesima Stagione di concerti sugli organi storici organizzata dagli Amici dell’Organo e sostenuta dalla Compagnia di San Paolo insieme alle Fondazioni CRT, CRAL, SociAL e Piemonte dal Vivo.

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