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Concerto Auditorium Conservatorio Vivaldi – 12 ottobre 2019

Concerto Auditorium Conservatorio Vivaldi – 12 ottobre 2019

Concerto Auditorium Conservatorio Vivaldi - 12 ottobre 2019

Concerto Auditorium Conservatorio Vivaldi - 12 ottobre 2019
Fiorenza Bucciarelli e Silvia Gianuzzi

Concerto Auditorium Conservatorio Vivaldi - 12 ottobre 2019

Una grande sinergia tra due Enti (Conservatorio di Alessandria ed Amici dell’Organo) e cinque artiste, FIORENZA BUCCIARELLI E SILVIA GIANUZZI, duo pianistico, ELENA ROMITI, corno inglese, LETIZIA ROMITI, organo, SIMONA GANDINI, voce recitante, hanno reso possibile la celebrazione del bicentenario della nascita di Clara Wieck Schumann anche ad Alessandria. Sabato 12 ottobre alle ore 17 presso l’Auditorium del Conservatorio “A. Vivaldi” Verrà proposto un insieme di brani autografi di Clara insieme a pagine a lei dedicate (o ispirate) dalle due figure maschili di riferimento della sua vita artistica, cioè Robert Schumann e Johannes Brahms.

I brani proposti saranno i tre Preludi e Fughe op.13, che Clara volle dedicare al marito perché composti nei primi anni del loro matrimonio, quando entrambi studiavano intensamente le opere di Johann Sebastian Bach soprattutto dal punto di vista contrappuntistico, e la Marcia in Mi bemolle maggiore. Di mano di Johannes Brahms invece i due Preludi-Corali dall’op. 122, ultimo lavoro che fu prodotto in seguito alla morte di Clara e che precedette di poco quella dell’Autore stesso, e le Variazioni su un tema di Schumann op.23, pure a Clara Schumann dedicate.

L’attrice Simona Gandini leggerà fra i diversi brani pagine tratte dai diari e dalle lettere di questa straordinaria donna, che alla faccia delle convenzioni sociali del tempo riuscì ad essere un’eccelsa concertista, una grande compositrice ed un’operatrice culturale, oltre che moglie e madre.

Nata in una famiglia di musicisti Clara inizia  pochi giorni dopo il quinto compleanno una severa educazione musicale; l’obiettivo del padre Friedrich Wieck era produrre non solo una virtuosa ma una musicista a tutto tondo sana nella mente e nel corpo. Sottopose Clara anche a severi studi accademici seppur molto limitati nel tempo ed alle materie di cui avrebbe potuto avuto bisogno ossia quelle letterario filosofiche e le lingue straniere che sarebbero servite per la sua carriera concertistica. .
Tutt’altro che settoriale fu invece la formazione musicale.
A soli sette anni già trascorreva ogni giorno oltre tre ore al pianoforte, comprendenti un’ora di lezione con il padre e due di pratica. A dieci anni intraprese anche lo studio del Violino, del Canto e della Composizione.
Il metodo pedagogico di Wieck la trasformò ben presto in una piccola virtuosa e fu seguito con buoni risultati anche da altri illustri allievi come Hans von Bülow. Un criterio particolarmente rigido che si concentrava sullo studio dei grandi tecnici dell’epoca come si evince dai programmi concertistici del periodo giovanile incentrati su Czerny, Kalkbrenner, Pleyel, Moscheles e Herz.
Solo una volta allontanatasi dall’intransigente figura paterna, Clara poté inserire nei suoi programmi di studio pagine di Ludwig van Beethoven o Johann Sebastian Bach.
L’8 novembre 1830, l’undicenne Clara Wieck debuttò ufficialmente in un recital da solista al Gewandhaus di Lipsia.
I critici le riservarono un’accoglienza calorosa: il Leipziger Zeitung, sottolineava come eccellente l’esibizione di Clara, sia in veste di interprete che di compositrice.
Incoraggiato da questo successo immediatamente Wieck si industriò per organizzare una serie di concerti che portarono Clara ad esibirsi nel 1831 a Weimar, Arnstadt, Kassel, Francoforte ed infine Parigi ove conobbe Berlioz, Kalkbrenner, Meyerbeer e Chopin; le successive stagioni concertistiche in poco tempo consacrarono Clara come un’artista prodigiosa.
Il primo incontro con Robert Schumann avvenne nel 1828 in casa di un comune amico a Lipsia; Clara aveva appena nove anni e Robert diciotto.
Poco dopo il loro primo incontro Robert fu accolto tra gli allievi di Friederich e cominciò a frequentare assiduamente casa Wiek stringendo anche un grande legame di amicizia con Clara.
Il 1835 fu un anno decisivo nella vita di Clara, non tanto per la prima del suo grande Concerto, ma perché fu allora che lei e Robert confessarono il loro reciproco amore. Quando Wieck si rese conto della serietà di quella relazione allontanò il suo allievo prediletto e proibì a Clara qualunque contatto con lui arrivando a pesanti minacce nei confronti di Robert se avesse osato ancora incontrarla.
Clara Wieck e Robert Schumann si sposarono solo alla fine  il 12 settembre 1840 alla vigilia del di lei ventunesimo compleanno.I  primi anni di matrimonio furono sereni e assai fecondi per entrambi, ma la felicità non durò a lungo.  Robert ebbe via via crescenti problemi mentali, culminani in un tentativo di suicidio in seguito al quale  fu portato in una casa di cura a Endenrich, vicino a Bonn.
Il 25 luglio 1856, pochi giorni dopo il ritorno da una tournée in Inghilterra, Clara ricevette un telegramma dal medico di Robert che la convocava urgentemente; fece appena in tempo a vederlo poichè il 29 luglio Schumann morì.
La morte di Schumann segnò l’inizio di una seconda vita durata ben 40 anni; era imperativo provvedere ai suoi figli e dunque necessario riprendere il prima possibile la sua carriera concertistica. Fondamentale fu la presenza e la devozione di Johannes Brahms, che di casa Schumann era sempre stato grande frequentatore. Le rimase accanto fino alla sua morte avvenuta il 20 maggio 1896.

PROGRAMMA DETTAGLIATO:
Clara Schumann (1819 – 1896)
Preludio e Fuga n. 1 in sol minore per corno inglese ed organo
Preludio e Fuga in si bemolle maggiore (organo solo)
“O Gott du frommer Gott”

(1833 – 1897)
“Es ist ein Ros’ entsprungen”

Clara Schumann: Preludio e Fuga n. 3 in re minore per corno inglese ed organo

Clara Schumann: March in e flat major

J.Brahms: Variationen über ein thema von Robert Schumann op.23

Fiorenza Bucciarelli Silvia Gianuzzi piano duo
Il Duo costituitosi nel 1983 ha seguito corsi annuali di formazione sotto la guida prestigiosa di Dario De Rosa, pianista del Trio di Trieste, presso la GMI a Vicenza ed a Milano presso l’Accademia Ambrosiana di Musica da Camera. Nell’arco della sua lunga attività artistica il Duo ha tenuto concerti per vari enti ed associazioni in numerose città e centri italiani anche con orchestra – direttori Marco Morelato e Emin Guven Yaslicam.
Presentando un ricco repertorio che comprende i brani più significativi della letteratura pianistica a quattro mani e a due pianoforti il Duo si dedica anche alla ricerca e all’esecuzione di opere di raro ascolto.
Nel 2001 per l’etichetta Master Track ha realizzato un CD con opere di autori del ‘900; di particolare interesse quelle di Franco Margola e di Jan Novak in quanto brani incisi in prima assoluta.
Il Duo ha collaborato con artisti di varia nazionalità  –  per la danza con  Meg Brooke e Julia Pond danzatrici della scuola Duncan e coreografe di fama internazionale, Marisol Madrid  Jofré, poliedrica danzatrice cilena ; con la scuola di danza di Peter Larsen, ballerino e coreografo, per la creazione di una versione coreografica del Bolero di Ravel; con  Cheryl Growden Piana, clarinettista –  realizzando suggestivi progetti multimediali in sinergia con diverse espressioni artistiche.
Il Duo ha inoltre curato l’edizione a stampa dell’opera per pianoforte a quattro mani di Franco Margola “Presso le rovine di un piccolo tempio greco” – Poemetto pubblicata nel giugno 2012 per la NOMOS  Edition di Trieste. Nel giugno 2015  è stata pubblicata l’edizione a stampa curata dal Duo della “Seconda Sonata per due mani destre” di Franco Margola per la casa editrice Armelin -Zanibon di Padova. http://duobucciarelligianuzzi.jimdo.com/

Fiorenza Bucciarelli si è diplomata in Pianoforte con Ada Picollo al Conservatorio di Alessandria con il massimo dei voti e la lode. Ha studiato Composizione con G. Bosco e Clavicembalo con G.Tabacco. Laureata con lode in materie letterarie ad indirizzo artistico presso l ’Università di Torino con Enrico Fubini – tesi sull’Esotismo musicale francese – è docente di ruolo di Pianoforte principale presso il Conservatorio “A.Vivaldi” di Alessandria. Ha svolto intensa attività concertistica sia come solista che in svariate formazioni da camera, partecipando inoltre con successo a concorsi nazionali ed internazionali (Pescara, Stresa, Osimo, Albenga).
Con la clarinettista Cheryl Growden Piana ha tenuto concerti in USA e Unione Sovietica (Mosca, San Pietroburgo).
Attiva anche come pittrice ed illustratrice, ha frequentato l ‘Accademia di Belle Arti a Brera e i corsi di laurea specialistica in disegno presso l’Accademia Ligustica di Genova.
È attiva nell’organizzazione di eventi in cui musica, poesia, pittura possano trovare momenti di comunanza espressiva. È direttore artistico della rassegna “Verdi Note-Mornese” e del festival di Musica da Camera Musicalia di Alessandria.

Silvia Gianuzzi ha frequentato il Conservatorio “G.Verdi” di Torino diplomandosi brillantemente in Pianoforte con Amelia Careggio. In seguito si è dedicata allo studio del Clavicembalo, classe Giorgio Tabacco. Intensa la sua attività concertistica sia come solista che come componente di formazioni cameristiche. Ha partecipato a varie edizioni di concorsi pianistici nazionali ed internazionali riportando numerosi premi (Osimo, Stresa, Milano, Genova, Roma, Lamezia Terme). Ha collaborato come pianista con l’Orchestra Sinfonica Giovanile del Piemonte nell ’esecuzione di Carmina Burana di C. Orff (direttori G. Monte, M.R. Cappellin) e , presso l’Auditorium “G. Agnelli” – Lingotto di Torino, nell’esecuzione della Jazz Suite n.2 di D. Šostakovič (direttore M. Zambelli ).
In qualità di pianista collabora stabilmente con l’orchestra della Compagnia “Nuove Direzioni” con cui si è esibita in numerosi centri piemontesi e teatri tra cui : Teatro Nuovo (Milano) Teatro Nuovo (TO), Teatro Carignano (TO).
All’attività concertistica affianca quella didattica: è docente di Pianoforte presso alcuni istituti musicali piemontesi e coordinatrice artistica e didattica dell’Istituto Musicale “L.Lessona” di Volpiano (TO).
Realizza l’adattamento per pianoforte a quattro mani di Tre Preludi per pianoforte solo di G. Gershwin pubblicato nel settembre 2016 dalla storica Casa Musicale Eco.

Elena Romiti si è diplomata in oboe presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria sotto la guida di O. Zoboli ed in oboe barocco presso la scuola Civica di Musica di Milano.Si è poi laureata presso il DAMS di Brescia con una tesi sulla produzione di Robert Ashley e di Steve Reich., relatore Fabrizio Chirico.
Ha seguito seminari con O. Zoboli e R. Canter in diverse edizioni dei Corsi Internazionali di Perfezionamento “Tullio Macoggi” di Varenna (Co).
Svolge attività concertistica in duo con pianoforte, chitarra, organo e cembalo ed in formazioni cameristiche classiche e contemporanee, tra cui il “Carpinensemble” di cui è fondatrice. Come solista ha tenuto concerti in Italia, Spagna, Francia, Austria e Germania riportando lusinghieri consensi da parte della stampa. Col complesso da camera “Accademia dei Solinghi” di Torino, ha partecipato alla registrazione su compact disc della cantata di Johan Kuhnau “Uns ist ein Kind Geboren”.

Letizia Romiti,  diplomata in organo e composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, ha conseguito presso l’Università della stessa città, la laurea in Filosofia con una tesi sulle Messe organistiche di Gerolamo Cavazzoni, relatore Guglielmo Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Musica di Brescia dove ha studiato con Fiorella Brancacci. Ha frequentato il corso di L. F. Tagliavini presso l’Accademia di Musica Antica Italiana per Organo a Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da K. Gilbert e T. Koopman. Ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria” ed ha tenuto concerti in tutta Europa, Stati Uniti e nell’ex Unione Sovietica, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose. Ha effettuato incisioni discografiche su organi storici in Italia e all’estero. Ha tenuto masterclasses sulla musica antica italiana per organo ed è stata per quarant’ anni docente di Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria,

Simona Gandini. Attrice, ha studiato alla Scuola “I Pochi” del Teatro Comunale di Alessandria. Ha esordito a Valencia – Spagna con “Sei personaggi in cerca d’autore” di Pirandello (regia di Luigi Todarello) nell’ambito del Theatre Project Socrates-Comenius 1997. Ha partecipato a spettacoli diretti da Luca Valentino, Paolo Giorgio, Daniela Tusa, Serena Pasetti, Angelo Repetto. Dal 2010 fa parte della Compagnia Teatrale Stregatti di Alessandria. Tra gli altri, ha interpretato diversi personaggi di Goldoni e Shakespeare, in produzioni della compagnia medesima per la regia di Gianluca Ghnò e Giusy Barone. Voce recitante in concerti di musica colta. E’ impegnata attivamente in iniziative artistiche ed educative a carattere culturale e sociale.

Concerto Auditorium Conservatorio Vivaldi – 12 ottobre 2019

Concerto Auditorium Conservatorio Vivaldi – 12 ottobre 2019

Concerto Auditorium Conservatorio Vivaldi - 12 ottobre 2019

Concerto Auditorium Conservatorio Vivaldi - 12 ottobre 2019
Fiorenza Bucciarelli e Silvia Gianuzzi

Concerto Auditorium Conservatorio Vivaldi - 12 ottobre 2019

Una grande sinergia tra due Enti (Conservatorio di Alessandria ed Amici dell’Organo) e cinque artiste, FIORENZA BUCCIARELLI E SILVIA GIANUZZI, duo pianistico, ELENA ROMITI, corno inglese, LETIZIA ROMITI, organo, SIMONA GANDINI, voce recitante, hanno reso possibile la celebrazione del bicentenario della nascita di Clara Wieck Schumann anche ad Alessandria. Sabato 12 ottobre alle ore 17 presso l’Auditorium del Conservatorio “A. Vivaldi” Verrà proposto un insieme di brani autografi di Clara insieme a pagine a lei dedicate (o ispirate) dalle due figure maschili di riferimento della sua vita artistica, cioè Robert Schumann e Johannes Brahms.

I brani proposti saranno i tre Preludi e Fughe op.13, che Clara volle dedicare al marito perché composti nei primi anni del loro matrimonio, quando entrambi studiavano intensamente le opere di Johann Sebastian Bach soprattutto dal punto di vista contrappuntistico, e la Marcia in Mi bemolle maggiore. Di mano di Johannes Brahms invece i due Preludi-Corali dall’op. 122, ultimo lavoro che fu prodotto in seguito alla morte di Clara e che precedette di poco quella dell’Autore stesso, e le Variazioni su un tema di Schumann op.23, pure a Clara Schumann dedicate.

L’attrice Simona Gandini leggerà fra i diversi brani pagine tratte dai diari e dalle lettere di questa straordinaria donna, che alla faccia delle convenzioni sociali del tempo riuscì ad essere un’eccelsa concertista, una grande compositrice ed un’operatrice culturale, oltre che moglie e madre.

Nata in una famiglia di musicisti Clara inizia pochi giorni dopo il quinto compleanno una severa educazione musicale; l’obiettivo del padre Friedrich Wieck era produrre non solo una virtuosa ma una musicista a tutto tondo sana nella mente e nel corpo. Sottopose Clara anche a severi studi accademici seppur molto limitati nel tempo ed alle materie di cui avrebbe potuto avuto bisogno ossia quelle letterario filosofiche e le lingue straniere che sarebbero servite per la sua carriera concertistica. .
Tutt’altro che settoriale fu invece la formazione musicale.
A soli sette anni già trascorreva ogni giorno oltre tre ore al pianoforte, comprendenti un’ora di lezione con il padre e due di pratica. A dieci anni intraprese anche lo studio del Violino, del Canto e della Composizione.
Il metodo pedagogico di Wieck la trasformò ben presto in una piccola virtuosa e fu seguito con buoni risultati anche da altri illustri allievi come Hans von Bülow. Un criterio particolarmente rigido che si concentrava sullo studio dei grandi tecnici dell’epoca come si evince dai programmi concertistici del periodo giovanile incentrati su Czerny, Kalkbrenner, Pleyel, Moscheles e Herz.
Solo una volta allontanatasi dall’intransigente figura paterna, Clara poté inserire nei suoi programmi di studio pagine di Ludwig van Beethoven o Johann Sebastian Bach.
L’8 novembre 1830, l’undicenne Clara Wieck debuttò ufficialmente in un recital da solista al Gewandhaus di Lipsia.
I critici le riservarono un’accoglienza calorosa: il Leipziger Zeitung, sottolineava come eccellente l’esibizione di Clara, sia in veste di interprete che di compositrice.
Incoraggiato da questo successo immediatamente Wieck si industriò per organizzare una serie di concerti che portarono Clara ad esibirsi nel 1831 a Weimar, Arnstadt, Kassel, Francoforte ed infine Parigi ove conobbe Berlioz, Kalkbrenner, Meyerbeer e Chopin; le successive stagioni concertistiche in poco tempo consacrarono Clara come un’artista prodigiosa.
Il primo incontro con Robert Schumann avvenne nel 1828 in casa di un comune amico a Lipsia; Clara aveva appena nove anni e Robert diciotto.
Poco dopo il loro primo incontro Robert fu accolto tra gli allievi di Friederich e cominciò a frequentare assiduamente casa Wiek stringendo anche un grande legame di amicizia con Clara.
Il 1835 fu un anno decisivo nella vita di Clara, non tanto per la prima del suo grande Concerto, ma perché fu allora che lei e Robert confessarono il loro reciproco amore. Quando Wieck si rese conto della serietà di quella relazione allontanò il suo allievo prediletto e proibì a Clara qualunque contatto con lui arrivando a pesanti minacce nei confronti di Robert se avesse osato ancora incontrarla.
Clara Wieck e Robert Schumann si sposarono solo alla fine il 12 settembre 1840 alla vigilia del di lei ventunesimo compleanno.I primi anni di matrimonio furono sereni e assai fecondi per entrambi, ma la felicità non durò a lungo. Robert ebbe via via crescenti problemi mentali, culminani in un tentativo di suicidio in seguito al quale fu portato in una casa di cura a Endenrich, vicino a Bonn.
Il 25 luglio 1856, pochi giorni dopo il ritorno da una tournée in Inghilterra, Clara ricevette un telegramma dal medico di Robert che la convocava urgentemente; fece appena in tempo a vederlo poichè il 29 luglio Schumann morì.
La morte di Schumann segnò l’inizio di una seconda vita durata ben 40 anni; era imperativo provvedere ai suoi figli e dunque necessario riprendere il prima possibile la sua carriera concertistica. Fondamentale fu la presenza e la devozione di Johannes Brahms, che di casa Schumann era sempre stato grande frequentatore. Le rimase accanto fino alla sua morte avvenuta il 20 maggio 1896.

PROGRAMMA DETTAGLIATO:
Clara Schumann (1819 – 1896)
Preludio e Fuga n. 1 in sol minore per corno inglese ed organo
Preludio e Fuga in si bemolle maggiore (organo solo)
“O Gott du frommer Gott”

(1833 – 1897)
“Es ist ein Ros’ entsprungen”

Clara Schumann: Preludio e Fuga n. 3 in re minore per corno inglese ed organo

Clara Schumann: March in e flat major

J.Brahms: Variationen über ein thema von Robert Schumann op.23

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Concerto inaugurale del restauro dell’organo “Mentasti” Letizia Romiti, organo – 4 agosto 2019

Concerto inaugurale del restauro dell’organo “Mentasti”
Letizia Romiti, organo – 4 agosto 2019

Concerto inaugurale del restauro dell'organo “Mentasti” Letizia Romiti, organo - 4 agosto 2019

Domenica 4 agosto ore 21
PRATOLUNGO DI GAVI, chiesa Parrocchiale
Concerto inaugurale del restauro dell’ organo “Mentasti”
LETIZIA ROMITI, organo

Programma
Frescobaldi (1583 – 1643)
Toccata Quinta sopra li Pedali dell’Organo e senza
Toccata per la Levatione (dalla Messa delli Apostoli)

Purcell (1659 – 1695)
March
Trumpet Tune
Sefauchi’s Farewell
A new scott Tune
A new irish Tune

Scarlatti (1685 – 1757)
Sonata K.288
Sonata K.328

J.Brahms (1833 – 1897)
“O Gott du frommer Gott”
“Es ist ein Ros’ entsprungen”

Pietro Mascagni (1863 – 1945)
Pifferata di Natale
La gavotta delle bambole
Intermezzo

Ferdinando Provesi (1770 – 1833)
Sinfonia per Organo

Letizia Romiti, di origine toscana, si è diplomata in Organo e Composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano ed ha conseguito presso l’Università degli Studi della stessa città  la laurea in Filosofia con una tesi sulle messe organistiche di G. Cavazzoni, relatore G. Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Brescia con Fiorella Brancacci ed in Prepolifonia presso il  Conservatorio di Torino ove ha studiato con Wally Pellizzari e Fulvio Rampi.
Ha frequentato per cinque anni il corso di Luigi Ferdinando Tagliavini presso l’Accademia di musica antica italiana per organo di Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da Kenneth Gilbert, Anton Heiller, Ton Koopman e da altri qualificatissimi  Maestri.
Ha collaborato con riviste musicali e quotidiani ed ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria”.
Ha tenuto concerti in tutta Europa, negli Stati Uniti, in Canada e nell’ex Unione Sovietica, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose fra cui la Neue Gewandhaus di Lipsia, lo Schauspielhaus di Berlino, il teatro dell’Opera di Kiev, le “Semaines Internationales d’Orgue de Dijon”, il Festival internazionale di musica classica di Napoli, il Festival ”Slovenské Historichè Organy”, le “Jornadas Internacionales de Organo” di Zaragoza, “Settembre Musica” di Torino, Festival di Treviso e della marca trevigiana,  “Cambridge Summer Recitals”, 58th Annual Convention dell’ Università di Ann Arbor (USA), Società dei Concerti di Milano, i Festivals di Lausanne,  Leon, di Cervo e di Sion, le manifestazioni ufficiali per GENOVA 2004, le Cattedrali di Bordeaux, di Bellinzona, di Siviglia, di Malaga, di Konstanz, di Chester, di Varsavia e di Oliwa, l’Auditorium del Conservatorio di Kazan (Russia), i Concerti dell’Accademia di Pistoia.
Ha effettuato numerose incisioni discografiche, tra le quali spiccano l’opera organistica di Carlo Mosso, registrata in prima mondiale per la prestigiosa etichetta TACTUS, ed il recentissimo “ Johann Sebastian Bach – Christmas organ music” edito da ELEGIA RECORDS, entrambe premiate con cinque stelle dalla prestigiosa rivista MUSICA.
Sue registrazioni ed esecuzioni dal vivo sono state trasmesse da terzo canale Rai, da RAI UNO, da Radio Vaticana, dalla Radiotelevisione spagnola e cecoslovacca.
Ha tenuto “masterclasses” sulla musica antica italiana per organo e corsi di interpretazione in Italia ed all’estero, recentemente anche negli Stati Uniti.
E’ stata per quarant’ anni docente di organo e Composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria.
Suona regolarmente in duo con Elena Romiti (oboe e Corno Inglese) e con il proprio Maestro Luigi Benedetti, organista emerito del Duomo di Milano, e collabora con gruppi orchestrali, cameristici e vocali.
Dal 1978 cura l’organizzazione della Stagione internazionale di concerti  sugli organi storici della provincia di Alessandria

Concerto inaugurale del restauro dell’organo “Mentasti” Letizia Romiti, organo – 4 agosto 2019

Concerto inaugurale del restauro dell’organo “Mentasti”
Letizia Romiti, organo – 4 agosto 2019

Concerto inaugurale del restauro dell'organo “Mentasti” Letizia Romiti, organo - 4 agosto 2019

Domenica 4 agosto ore 21
PRATOLUNGO DI GAVI, chiesa Parrocchiale
Concerto inaugurale del restauro dell’ organo “Mentasti”
LETIZIA ROMITI, organo

Programma
Frescobaldi (1583 – 1643)
Toccata Quinta sopra li Pedali dell’Organo e senza
Toccata per la Levatione (dalla Messa delli Apostoli)

Purcell (1659 – 1695)
March
Trumpet Tune
Sefauchi’s Farewell
A new scott Tune
A new irish Tune

Scarlatti (1685 – 1757)
Sonata K.288
Sonata K.328

J.Brahms (1833 – 1897)
“O Gott du frommer Gott”
“Es ist ein Ros’ entsprungen”

Pietro Mascagni (1863 – 1945)
Pifferata di Natale
La gavotta delle bambole
Intermezzo

Ferdinando Provesi (1770 – 1833)
Sinfonia per Organo

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Concerto Elena e Letizia Romiti – 4 ottobre 2017

Concerti d'organo 2017 - Elena e Letizia Romiti

Il penultimo appuntamento della Stagione Internazionale di concerti degli Amici dell’ Organo si terrà mercoledì 4 ottobre alle ore 21 nella Sala Conferenze dell’ Associazione Cultura e Sviluppo ad Alessandria, piazza De André 76 in zona Orti.
Sarà di scena il duo Romiti, oboe ed organo positivo, che riproporrà il programma che avrebbe dovuto essere eseguito il 22 ottobre dello scorso anno, ma che per indisposizione dell’ organista fu sostituito, insieme al duo stesso, con una serie di brani per voce e basso continuo.
Per l’occasione verrà impiegato un pregevole organo positivo costruito da Walter Chinaglia di Cermenate, che alcune altre volte è stato utilizzato nella Stagione.
All’inizio del concerto lo stesso dottor Chinaglia illustrerà le caratteristiche dello strumento, la sua storia e le differenze rispetto ad un organo “normale”, di quelli cioè che siamo abituati a sentire nelle chiese.
Al termine ci sarà un momento conviviale ed un brindisi per salutare tutti coloro che ci hanno seguito negli appuntamenti di quest’anno, in attesa dell’ultimo concerto di sabato 7 a Bosco Marengo.
“Tra le numerose “new entries” che hanno contribuito a rinnovare il circuito delle “locations” dei nostri appuntamenti negli ultimi anni – dice Letizia Romiti coordinatrice della Rassegna – il salone dell’Associazione Cultura e Sviluppo è una fra le più gradite, sia perché ci consente di aumentare i concerti nel capoluogo, sia perché è fra l’altro la sede della Fondazione SociAl che vogliamo calorosamente ringraziare per averci di nuovo sostenuto, insieme alla Compagnia di San Paolo ed alle Fondazioni CRT, CRAL e Piemonte Dal Vivo”.
Si potranno ascoltare Sonate di Antonio Vivaldi, di Benedetto Marcello e di Giuseppe Sammartini inframezzati da altri brani per oboe e per organo solo.

Programma
B. Marcello (1686 – 1739)
Sonata in re minore op.2 n. 11 per oboe e basso continuo
(Adagio – Allegro – Largo – Allegro)

H. Purcell (1659 – 1695)
March
Trumpet Tune
Sefauchi’s Farewell
A new scott Tune
A new irish Tune

A. Vivaldi (1678 – 1741)
Sonata in fa maggiore Rv 52 per oboe e basso continuo
(Siciliana – Allemande – Aria di Giga)

C. Besozzi (1744 – 1792)
Studio n° 8 in la maggiore – Moderato dai 28 Studi per oboe solo

J.K. Kerll (1627 – 1693)
Passacaglia

G. Sammartini (1695 – 1750)
Sonata in sol maggiore op. 13 n° 4
per oboe e basso continuo
(Andante – Allegro – Adagio – Minuetto)

Elena Romiti si è diplomata in oboe presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria sotto la guida di O. Zoboli ed in oboe barocco presso la scuola Civica di Musica di Milano.Si è poi laureata presso il DAMS di Brescia con una tesi sulla produzione di Robert Ashley e di Steve Reich., relatore Fabrizio Chirico.
Ha seguito seminari con O. Zoboli e R. Canter in diverse edizioni dei Corsi Internazionali di Perfezionamento “Tullio Macoggi” di Varenna (Co).
Svolge attività concertistica in duo con pianoforte, chitarra, organo e cembalo ed in formazioni cameristiche classiche e contemporanee, tra cui il “Carpinensemble” di cui è fondatrice. Come solista ha tenuto concerti in Italia, Spagna, Francia, Austria e Germania riportando lusinghieri consensi da parte della stampa. Col complesso da camera “Accademia dei Solinghi” di Torino, ha partecipato alla registrazione su compact disc della cantata di Johan Kuhnau “Uns ist ein Kind Geboren”.

Letizia Romiti, diplomata in organo e composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, ha conseguito presso l’Università della stessa città, la laurea in Filosofia con una tesi sulle Messe organistiche di Gerolamo Cavazzoni, relatore Guglielmo Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Musica di Brescia dove ha studiato con Fiorella Brancacci. Ha frequentato il corso di L. F. Tagliavini presso l’Accademia di Musica Antica Italiana per Organo a Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da K. Gilbert e T. Koopman. Ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria” ed ha tenuto concerti in tutta Europa e nell’ex Unione Sovietica, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose. Ha effettuato incisioni discografiche su organi storici in Italia e all’estero. Ha tenuto masterclasses sulla musica antica italiana per organo ed è docente di organo e composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria

Concerto Elena e Letizia Romiti – 4 ottobre 2017

Concerti d'organo 2017 - Elena e Letizia Romiti

Il penultimo appuntamento della Stagione Internazionale di concerti degli Amici dell’ Organo si terrà mercoledì 4 ottobre alle ore 21 nella Sala Conferenze dell’ Associazione Cultura e Sviluppo ad Alessandria, piazza De André 76 in zona Orti.
Sarà di scena il duo Romiti, oboe ed organo positivo, che riproporrà il programma che avrebbe dovuto essere eseguito il 22 ottobre dello scorso anno, ma che per indisposizione dell’ organista fu sostituito, insieme al duo stesso, con una serie di brani per voce e basso continuo.
Per l’occasione verrà impiegato un pregevole organo positivo costruito da Walter Chinaglia di Cermenate, che alcune altre volte è stato utilizzato nella Stagione.
All’inizio del concerto lo stesso dottor Chinaglia illustrerà le caratteristiche dello strumento, la sua storia e le differenze rispetto ad un organo “normale”, di quelli cioè che siamo abituati a sentire nelle chiese.
Al termine ci sarà un momento conviviale ed un brindisi per salutare tutti coloro che ci hanno seguito negli appuntamenti di quest’anno, in attesa dell’ultimo concerto di sabato 7 a Bosco Marengo.
“Tra le numerose “new entries” che hanno contribuito a rinnovare il circuito delle “locations” dei nostri appuntamenti negli ultimi anni – dice Letizia Romiti coordinatrice della Rassegna – il salone dell’Associazione Cultura e Sviluppo è una fra le più gradite, sia perché ci consente di aumentare i concerti nel capoluogo, sia perché è fra l’altro la sede della Fondazione SociAl che vogliamo calorosamente ringraziare per averci di nuovo sostenuto, insieme alla Compagnia di San Paolo ed alle Fondazioni CRT, CRAL e Piemonte Dal Vivo”.
Si potranno ascoltare Sonate di Antonio Vivaldi, di Benedetto Marcello e di Giuseppe Sammartini inframezzati da altri brani per oboe e per organo solo.

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Concerto Orchestra classica di Alessandria – 10 settembre 2017

Concerti d'organo 2017 - Orchestra Classica Alessandria

Domenica 10 settembre alle ore 18 nel teatro del Centro Pastorale “Maria Regina” di Serravalle, loc. Ca’ del Sole, gli Archi dell’Orchestra Classica di Alessandria con Elena Romiti all’oboe e Letizia Romiti all’organo positivo proporranno un vario ed impegnativo programma che spazierà dal Barocco a Mascagni (il celebre Intermezzo dalla Cavalleria Rusticana), incentrato prinipalmente su Mozart di cui saranno eseguite quattro Sonate da Chiesa per organo ed Archi ed il raro e virtuosistico Quartetto KV 370 con oboe.
Questo appuntamento, che si svolge in collaborazione con la Rassegna “Orchestra in Provincia” a cura dell’ Orchestra Classica di Alessandria, è uno dei più significativi di tutta la XXXVIII Stagione Organistica. Gli Amici dell’Organo hanno potuto realizzarlo grazie alle Fondazioni che ancora una volta hanno voluto rinnovare il loro impegno: in primo luogo la Compagnia di San Paolo, che recentemente ha selezionato la Rassegna nell’ambito del bando “Luoghi della Cultura”, oltre alle Fondazioni CRT e CRAL, SociAl e “Piemonte dal Vivo “

Programma
S. AGUILERA DE Heredia (1561 – 1627)
Salve del primo tono, por de la sol re

G. GABRIELI (ca. 1554/57 – 1612)
Canzon prima “La spiritata”

H. PURCELL (1659 – 1695)
Two rondeaux

A. Vivaldi (1678 – 1741)
Sonata in fa maggiore Rv 52 per oboe e basso continuo
(Siciliana – Allemande – Aria di Giga)

W. A. MOZART (1756 – 1791)
Sonata da chiesa in re maggiore per 2 violini, basso continuo e organo KV 144
Sonata da chiesa in fa maggiore per 2 violini, basso continuo e organo KV 244
Sonata da chiesa in do maggiore per 2 violini, basso continuo e organo KV 366
Sonata da chiesa in si bemolle maggiore per 2 violini, basso continuo e organo KV 212

D. Buxtehude (1637 – 1707)
“Wie schoen leuchtet der Morgenstern”

W.A. Mozart
Quartetto Kv 370 in fa maggiore per oboe ed archi
(Allegro – Adagio – Rondò)

G. F. HAENDEL (1685 – 1759)
Air – Bourree – Hornpipe da “Water Music”

P. MASCAGNI (1863 – 1945)
Intermezzo da “Cavalleria Rusticana”

ORCHESTRA CLASSICA DI ALESSANDRIA
Ensemble cameristico-sinfonico, svolge la propria attività in ambito nazionale e non, curando l’offerta di iniziative musicali (tramite concerti, Festival, lezioni-concerto) in svariate formazioni.
E’ composta da musicisti professionisti italiani e stranieri, che si esprimono non solo in ambito prettamente classico, ma spaziano con disinvoltura dalla musica per film, jazz, etnica al pop.
Nel corso della sua attività, l’orchestra si è avvalsa della collaborazione di Direttori, Solisti e Cantanti di chiara fama, quali: Lya De Barberiis, Bruno Canino, Marcello Rota, Giuseppe Garbarino, Arturo Sacchetti, Leone Magiera, Lorenzo Castriota Skanderbeg, Paolo Ferrara, Karel Mark Chichon, Maurizio Billi, Costas Cotsiolis, Enzo Ferraris, Mario Ferraris, Roberto Ranfaldi, Federico Mondelci, Francesco De Angelis, Alberto Bocini, Anahi Carfi, Aiman Musakhodzhaeva,Tiziana Fabbricini, Barbara Frittoli, Sara Mingardo, Enrico Fagone, Giuseppe Ettorre, Francesco Tamiati, ecc.
E di arrangiatori-direttori quali: Renato Serio, Peppe Vessicchio; di compositori filmici quali: Luis Bacalov, Franco Piersanti, Fabio Frizzi, Ezio Bosso. Degli attori: Lina Sastri, Iaia Forte, Ugo Pagliai e Paola Gassman, Paola Pitagora, Lando Buzzanca, Mario Cordova, Enrico Beruschi, Pippo Santonastaso, Lucilla Giagnoni, Massimo Poggio, Laura Curino.
Citiamo inoltre la collaborazione, in varie occasioni, con alcuni grossi nomi del panorama jazz internazionale: Fabrizio Bosso, Richard Galliano, Dionne Warwick, Gianluigi Trovesi, Paolo Fresu, Andrea Dulbecco, Dino Piana, Gianni Coscia, Cheryl Porter, Paola Folli, Paolo Jannacci, ecc.
Vanta svariate registrazioni discografiche quali: “Un amore così grande” del tenore Pietro Ballo (Warner), “La Passione di Cristo secondo S. Marco” ed il “Transitus animae” di Lorenzo Perosi (Bongiovanni), “Angelo Francesco Lavagnino: Orchestral works”, e ancora “Mohicans chapter 2”, “Celtic angels”, “Soul Africa” (Edel), musiche di Baldoni – De Stefani – Re e “La Sinfonia della croce” (Warner) di Rodolfo Matulich. Ha al suo attivo numerosi concerti in tutta Italia tra i quali un prestigioso concerto a Roma per la Camera dei Deputati organizzato dall’Ufficio di Presidenza della Camera a Montecitorio. In ambito operistico ha collaborato a numerosi allestimenti.
Organizza da ormai diciassette anni, il Festival Internazionale A. F. Lavagnino denominato “Musica e cinema” (concerti itineranti e Concorso Internazionale di Composizione per immagini a Gavi – Alessandria), che vede la partecipazione di personalità illustri del mondo del cinema e della televisione.
In ambito cinematografico, sono state realizzate diverse colonne sonore: “Johan Padan a la descoverta de le Americhe” tratto da una pièce teatrale di Dario Fo, “Mai + come prima” del regista G. Campiotti (musiche di Carosio-Fornaro), “A cavallo della tigre” del regista C. Mazzacurati (musiche di Ivano Fossati), la fiction TV (Rai 1) “La buona battaglia – Don Pietro Pappagallo” (musiche di P. Silvestri), “Il mercante di pietre” del regista R. Martinelli, “Maradona: la mano de Dios”, e “Distretto di polizia” (Canale 5), “L’uomo della carità – Don L. Di Liegro” (Canale 5) – musiche di P. e A. De Scalzi – e ”Rocco Schiavone” (Rai 2, musiche di Carosio/Fornaro).
Citiamo poi la rappresentazione in prima esecuzione dell’oratorio “L’empietà delusa” di G. A. Costa (1660-1735), in occasione del V centenario della nascita di S. Pio V, replicato in varie città italiane e anche presso l’Aula Magna della Cancelleria Vaticana in Roma.
Nel 2004 presso l’Aula Paolo VI (Città del Vaticano) in mondovisione, diretta dal M° Renato Serio, ha suonato davanti a Giovanni Paolo II. Nello stesso anno, presso il Parco Novi Sad di Modena, alla presenza del tenore Luciano Pavarotti, diretta da Leone Magiera, ha eseguito la “Bohème”.
Ha collaborato con la Banda della Polizia di Stato e la Fanfara dell’Areonautica (Comando 1^ Regione Aerea di Milano); da due anni è l’orchestra della finale del Concorso Internazionale di Chitarra Classica “Michele Pittaluga”(Alessandria) e inoltre nel settembre 2015 si è esibita nell’evento “Aspettando la mostra”, anteprima della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, (Sala Darsena – Lido), con l’esecuzione pubblica, in prima assoluta, della partitura recuperata del film “Il mercante di Venezia” di A.F. Lavagnino.
Appartiene al grande artista Emanuele Luzzati il logo dell’Orchestra Classica di Alessandria.

Elena Romiti si è diplomata in oboe presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria sotto la guida di O. Zoboli ed in oboe barocco presso la scuola Civica di Musica di Milano.Si è poi laureata presso il DAMS di Brescia con una tesi sulla produzione di Robert Ashley e di Steve Reich., relatore Fabrizio Chirico.
Ha seguito seminari con O. Zoboli e R. Canter in diverse edizioni dei Corsi Internazionali di Perfezionamento “Tullio Macoggi” di Varenna (Co).
Svolge attività concertistica in duo con pianoforte, chitarra, organo e cembalo ed in formazioni cameristiche classiche e contemporanee, tra cui il “Carpinensemble” di cui è fondatrice. Come solista ha tenuto concerti in Italia, Spagna, Francia, Austria e Germania riportando lusinghieri consensi da parte della stampa. Col complesso da camera “Accademia dei Solinghi” di Torino, ha partecipato alla registrazione su compact disc della cantata di Johan Kuhnau “Uns ist ein Kind Geboren”.

Letizia Romiti, di origine toscana, si è diplomata in Organo e Composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano ed ha conseguito presso l’Università degli Studi della stessa città la laurea in Filosofia con una tesi sulle messe organistiche di G. Cavazzoni, relatore G. Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Brescia con Fiorella Brancacci ed in Prepolifonia presso il Conservatorio di Torino ove ha studiato con Wally Pellizzari e Fulvio Rampi.
Ha frequentato per cinque anni il corso di Luigi Ferdinando Tagliavini presso l’Accademia di musica antica italiana per organo di Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da Kenneth Gilbert, Anton Heiller, Ton Koopman e da altri qualificatissimi Maestri.
Ha collaborato con riviste musicali e quotidiani ed ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria”.
Ha tenuto concerti in tutta Europa, negli Stati Uniti e nell’ex Unione Sovietica, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose fra cui la Neue Gewandhaus di Lipsia, lo Schauspielhaus di Berlino, il teatro dell’Opera di Kiev, le “Semaines Internationales d’Orgue de Dijon”, il Festival internazionale di musica classica di Napoli, il Festival ”Slovenské Historichè Organy”, le “Jornadas Internacionales de Organo” di Zaragoza, “Settembre Musica” di Torino, Festival di Treviso e della marca trevigiana, “Cambridge Summer Recitals”, i Festivals di Lausanne, Leon, di Cervo e di Sion, le manifestazioni ufficiali per GENOVA 2004, le Cattedrali di Bordeaux, di Bellinzona, di Siviglia, di Malaga, di Konstanz, di Chester, di Varsavia e di Oliwa, l’Auditorium del Conservatorio di Kazan (Russia), i Concerti dell’Accademia di Pistoia.
Ha effettuato alcune incisioni discografiche fra cui, recentissime, una a quattro mani col proprio maestro Luigi Benedetti dedicata alle opere per organo a due ed a quattro mani di W.A. Mozart , per la RDS- Sipario Dischi, ed il CD “L’organo della Parrocchiale di Grondona” per la TACTUS, con musiche rare dal ‘600 al primo Ottocento.
Sue registrazioni ed esecuzioni dal vivo sono state trasmesse da terzo canale Rai, da RAI UNO, da Radio Vaticana, dalla Radiotelevisione spagnola e cecoslovacca.
Ha tenuto “masterclasses” sulla musica antica italiana per organo e corsi di interpretazione in Italia ed all’estero.
E’ docente di organo e Composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria.
Suona regolarmente in duo con Elena Romiti (oboe e corno inglese), e collabora con gruppi orchestrali, cameristici e vocali.
Dal 1978 collabora con la Provincia di Alessandria quale consulente artistico per l’organizzazione della Stagione di concerti sugli strumenti storici del territorio.

Concerto Orchestra classica di Alessandria – 10 settembre 2017

Concerti d'organo 2017 - Orchestra Classica Alessandria

Domenica 10 settembre alle ore 18 nel teatro del Centro Pastorale “Maria Regina” di Serravalle, loc. Ca’ del Sole, gli Archi dell’Orchestra Classica di Alessandria con Elena Romiti all’oboe e Letizia Romiti all’organo positivo proporranno un vario ed impegnativo programma che spazierà dal Barocco a Mascagni (il celebre Intermezzo dalla Cavalleria Rusticana), incentrato prinipalmente su Mozart di cui saranno eseguite quattro Sonate da Chiesa per organo ed Archi ed il raro e virtuosistico Quartetto KV 370 con oboe.
Questo appuntamento, che si svolge in collaborazione con la Rassegna “Orchestra in Provincia” a cura dell’ Orchestra Classica di Alessandria, è uno dei più significativi di tutta la XXXVIII Stagione Organistica. Gli Amici dell’Organo hanno potuto realizzarlo grazie alle Fondazioni che ancora una volta hanno voluto rinnovare il loro impegno: in primo luogo la Compagnia di San Paolo, che recentemente ha selezionato la Rassegna nell’ambito del bando “Luoghi della Cultura”, oltre alle Fondazioni CRT e CRAL, SociAl e “Piemonte dal Vivo “

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Concerto Elena e Letizia Romiti – 11 agosto 2017

Concerti d'organo 2017 - Elena e Letizia Romiti

Nell’ ambito della XXXVIII Stagione Internazionale sugli organi storici della provincia di Alessandria, organizzata dagli Amici dell’Organo e sostenuta dalla Compagnia di San Paolo, dalle Fondazioni CRT, CRAL, SociAL e Piemonte dal Vivo, venerdì’ 11 agosto alle ore 21 nella chiesa Parrocchiale di CHALLAND ST. ANSELME (AO) si terrà, in collaborazione con il Centre de Culture di Challand-St-Anselme, uno dei concerti decentrati che da alcuni anni costituiscono una tradizione di questa Rassegna.
ELENA ROMITI all’ oboe e LETIZIA ROMITI al clavicembalo (uno strumento italiano copia di un “Giusti” della fine del XVII secolo conservato a Norimberga) proporranno al pubblico un programma di musiche del Sei/Settecento, accostando ad autori notissimi, quali Vivaldi e Benedetto Marcello, brani di Purcell, Kerll, Besozzi e di anonimo celtico (le Variazioni sul teme popolare di “Greenslives”).

 

Programma
Anonimo celtico (sec. XVII)
Variazioni su “Greensleeves” per flauto e b.c.

H. Purcell (1659 – 1695)
March
Trumpet Tune
Sefauchi’s Farewell
A new scott Tune
A new irish Tune

A. Vivaldi (1678 – 1741)
Sonata in fa maggiore Rv 52 per oboe e basso continuo
(Siciliana – Allemande – Aria di Giga)

C. Besozzi (1744 – 1792)
Studio n° 8 in la maggiore – Moderato dai 28 Studi per oboe solo

J.K. Kerll (1627 – 1693)
Passacaglia

B. Marcello (1686 – 1739)
Sonata in re minore op.2 n. 11 per oboe e basso continuo
(Adagio – Allegro – Largo – Allegro)

Elena Romiti si è diplomata in oboe presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria sotto la guida di O. Zoboli ed in oboe barocco presso la scuola Civica di Musica di Milano.Si è poi laureata presso il DAMS di Brescia con una tesi sulla produzione di Robert Ashley e di Steve Reich., relatore Fabrizio Chirico.
Ha seguito seminari con O. Zoboli e R. Canter in diverse edizioni dei Corsi Internazionali di Perfezionamento “Tullio Macoggi” di Varenna (Co).
Svolge attività concertistica in duo con pianoforte, chitarra, organo e cembalo ed in formazioni cameristiche classiche e contemporanee, tra cui il “Carpinensemble” di cui è fondatrice. Come solista ha tenuto concerti in Italia, Spagna, Francia, Austria e Germania riportando lusinghieri consensi da parte della stampa. Col complesso da camera “Accademia dei Solinghi” di Torino, ha partecipato alla registrazione su compact disc della cantata di Johan Kuhnau “Uns ist ein Kind Geboren”.

Letizia Romiti, diplomata in organo e composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, ha conseguito presso l’Università della stessa città, la laurea in Filosofia con una tesi sulle Messe organistiche di Gerolamo Cavazzoni, relatore Guglielmo Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Musica di Brescia dove ha studiato con Fiorella Brancacci. Ha frequentato il corso di L. F. Tagliavini presso l’Accademia di Musica Antica Italiana per Organo a Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da K. Gilbert e T. Koopman. Ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria” ed ha tenuto concerti in tutta Europa e nell’ex Unione Sovietica, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose. Ha effettuato incisioni discografiche su organi storici in Italia e all’estero. Ha tenuto masterclasses sulla musica antica italiana per organo ed è docente di organo e composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria

Concerto Elena e Letizia Romiti – 11 agosto 2017

Concerti d'organo 2017 - Elena e Letizia Romiti

Nell’ ambito della XXXVIII Stagione Internazionale sugli organi storici della provincia di Alessandria, organizzata dagli Amici dell’Organo e sostenuta dalla Compagnia di San Paolo, dalle Fondazioni CRT, CRAL, SociAL e Piemonte dal Vivo, venerdì’ 11 agosto alle ore 21 nella chiesa Parrocchiale di CHALLAND ST. ANSELME (AO) si terrà,  in collaborazione con il Centre de Culture di Challand-St-Anselme, uno dei concerti decentrati che da alcuni anni costituiscono una tradizione di questa Rassegna.
ELENA ROMITI all’ oboe e LETIZIA ROMITI al clavicembalo (uno strumento italiano copia di un “Giusti” della fine del XVII secolo conservato a Norimberga) proporranno al pubblico un programma di musiche del Sei/Settecento, accostando ad autori notissimi, quali Vivaldi e Benedetto Marcello, brani di Purcell, Kerll, Besozzi e di anonimo celtico (le Variazioni sul teme popolare di “Greenslives”).

 

Programma
Anonimo celtico (sec. XVII)
Variazioni su “Greensleeves” per flauto e b.c.

H. Purcell (1659 – 1695)
March
Trumpet Tune
Sefauchi’s Farewell
A new scott Tune
A new irish Tune

A. Vivaldi (1678 – 1741)
Sonata in fa maggiore Rv 52 per oboe e basso continuo
(Siciliana – Allemande – Aria di Giga)

C. Besozzi (1744 – 1792)
Studio n° 8 in la maggiore – Moderato dai 28 Studi per oboe solo

J.K. Kerll (1627 – 1693)
Passacaglia

B. Marcellon (1686 – 1739)
Sonata in re minore op.2 n. 11 per oboe e basso continuo
(Adagio – Allegro – Largo – Allegro)

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