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Concerto Elena e Letizia Romiti – 4 ottobre 2017

Concerti d'organo 2017 - Elena e Letizia Romiti

Il sedicesimo concerto della nuova Stagione si svolgerà mercoledì 4 ottobre alle ore 21 presso la Sala Conferenze dell’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria e avrà come interpreti
Elena Romiti , oboe
Letizia Romiti , organo

La rassegna è organizzata dagli Amici dell’Organo e sostenuta dalla Compagnia di San Paolo, dalle Fondazioni CRT, CRAL, SociAL e Piemonte dal Vivo.
Si ringrazia il Conservatorio “Vivaldi” per la preziosa collaborazione.

Programma
B. Marcello (1686 – 1739)
Sonata in re minore op.2 n. 11 per oboe e basso continuo
(Adagio – Allegro – Largo – Allegro)

H. Purcell (1659 – 1695)
March
Trumpet Tune
Sefauchi’s Farewell
A new scott Tune
A new irish Tune

A. Vivaldi (1678 – 1741)
Sonata in fa maggiore Rv 52 per oboe e basso continuo
(Siciliana – Allemande – Aria di Giga)

C. Besozzi (1744 – 1792)
Studio n° 8 in la maggiore – Moderato dai 28 Studi per oboe solo

J.K. Kerll (1627 – 1693)
Passacaglia

G. Sammartini (1695 – 1750)
Sonata in sol maggiore op. 13 n° 4
per oboe e basso continuo
(Andante – Allegro – Adagio – Minuetto)

Elena Romiti si è diplomata in oboe presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria sotto la guida di O. Zoboli ed in oboe barocco presso la scuola Civica di Musica di Milano.Si è poi laureata presso il DAMS di Brescia con una tesi sulla produzione di Robert Ashley e di Steve Reich., relatore Fabrizio Chirico.
Ha seguito seminari con O. Zoboli e R. Canter in diverse edizioni dei Corsi Internazionali di Perfezionamento “Tullio Macoggi” di Varenna (Co).
Svolge attività concertistica in duo con pianoforte, chitarra, organo e cembalo ed in formazioni cameristiche classiche e contemporanee, tra cui il “Carpinensemble” di cui è fondatrice. Come solista ha tenuto concerti in Italia, Spagna, Francia, Austria e Germania riportando lusinghieri consensi da parte della stampa. Col complesso da camera “Accademia dei Solinghi” di Torino, ha partecipato alla registrazione su compact disc della cantata di Johan Kuhnau “Uns ist ein Kind Geboren”.

Letizia Romiti, diplomata in organo e composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, ha conseguito presso l’Università della stessa città, la laurea in Filosofia con una tesi sulle Messe organistiche di Gerolamo Cavazzoni, relatore Guglielmo Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Musica di Brescia dove ha studiato con Fiorella Brancacci. Ha frequentato il corso di L. F. Tagliavini presso l’Accademia di Musica Antica Italiana per Organo a Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da K. Gilbert e T. Koopman. Ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria” ed ha tenuto concerti in tutta Europa e nell’ex Unione Sovietica, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose. Ha effettuato incisioni discografiche su organi storici in Italia e all’estero. Ha tenuto masterclasses sulla musica antica italiana per organo ed è docente di organo e composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria

Concerto Elena e Letizia Romiti – 4 ottobre 2017

Concerti d'organo 2017 - Elena e Letizia Romiti

Il sedicesimo concerto della nuova Stagione si svolgerà mercoledì 4 ottobre alle ore 21 presso la Sala Conferenze dell’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria e avrà come interpreti
Elena Romiti , oboe
Letizia Romiti , organo

La rassegna è organizzata dagli Amici dell’Organo e sostenuta dalla Compagnia di San Paolo, dalle Fondazioni CRT, CRAL, SociAL e Piemonte dal Vivo.
Si ringrazia il Conservatorio “Vivaldi” per la preziosa collaborazione.

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Concerto Grande Orchestra Sinfonica della Repubblica di Udmurtia – 12 settembre 2017

Concerti d'organo 2017 - Orchestra della Repubblica di Udmurtia

Martedì 12 settembre alle ore 21.15  nel Duomo di Valenza la Stagione degli Amici dell’ Organo avrà il suo “clou” con un appuntamento del tutto eccezionale: si potrà ascoltare la grande orchestra sinfonica della repubblica di Udmurtia (Russia), diretta da Leonardo Quadrini, che proporrà musiche di Ciaikowsky (Capriccio Italiano) e di Borodin (Danze Polovesiane ), il famosissimo brano “Una notte sul monte Calvo ” di Mussorgski e replicherà, a grande richiesta, la monumentale Terza Sinfonia di Saint-Saens per organo e orchestra.
Al pianoforte Cristina Piras e Daniela Scavio, all’organo  “Serassi”, uno dei più grandi fra quelli costruiti nell’Ottocento da questo prestigioso autore, Letizia Romiti.

E’ l’ evento più impegnativo di tutta la Stagione Organistica di quest’anno,  realizzato grazie alle Fondazioni che ancora una volta hanno voluto rinnovare il loro impegno: in primo luogo la Compagnia di San Paolo, le Fondazioni CRT e CRAL e SociAl e “Piemonte dal Vivo “. La Sinfonia è bellissima, eppure di raro ascolto, anche per l’enorme organico che richiede.

La sinfonia n. 3 in do minore, op. 78,  fu completata da Saint-Saens nel 1886 in quello che probabilmente era lo zenith artistico della sua carriera. Commissionata dalla Società Filarmonica inglese, venne eseguita per la prima volta a Londra, diretta dal compositore stesso. Il lavoro venne dedicato all’amico Franz Liszt, che morì quello stesso anno, due mesi dopo la prima dell’opera.
Uno dei tratti più distintivi dell’opera è l’utilizzo ingegnoso delle tastiere: oltre all’organo, è utilizzato in diverse parti il pianoforte a due e a quattro mani.
A proposito del lavoro Saint-Saëns disse che “ci aveva messo tutto ciò che era capace di offrire”. Sembra quasi che il compositore già sapesse che questo sarebbe stato il suo ultimo tentativo a un lavoro sinfonico, e che volle utilizzare l’opera come un “riepilogo” della sua carriera: passaggi per pianoforte d’alto virtuosismo, una brillante scrittura orchestrale, e il suono unico dell’organo.
Il primo movimento, dopo un’introduzione calma, conduce a un tema che ricorda Mendelssohn, seguito da un secondo soggetto più morbido. Nella seconda sezione del movimento, l’organo reintroduce e trasforma il soggetto iniziale in una chiave marcatamente malinconica.
Il secondo movimento si apre quasi come uno scherzo con una melodia portata energicamente avanti dagli archi, seguiti dagli ottoni e dal pianoforte, che assumono anch’essi parti di rilievo. Così come l’Adagio, anche il Maestoso è aperto dall’organo, introducendo un fugato orchestrale. Nell’ultima e più conosciuta sezione della sinfonia si susseguono elementi di considerevole varietà: un corale, scrittura polifonica e un breve interludio pastorale. Il climax finale, di notevole potenza sonora, porta a compimento le melodie introdotte e trasformate in tutta l’opera.

Programma
P.J. Chaikowski (1840 – 1893)
Capriccio Italiano op. 45

A. Borodin (1833-1887)
Danze polovesiane

M. Mussorgski (1839 -1881)
Una notte sul Monte Calvo

C. Saint Saens  (1835 – 1931)
Sinfonia n.3 in do minore

Grande Orchestra Sinfonica della Repubblica di Udmurtia
Vivendo nell’epoca in cui le idee musicali e la maggior parte dei pensieri intimi dell’umanità sono assimilati (la descrizione del termine sinfonismo dato da B.Asafiev), dove la musica sinfonica è uno degli stili superiori e complessi dell’arte musicale, ci rendiamo conto che l’atteggiamento al confronto di questa, era, ed è ancora un testo di verifica, un segno importante del livello culturale della società. L’orchestra sinfonica della repubblica di Udmurtia si trasforma oggi in un emissario dell’arte e della cultura nazionale all’estero.
Fondata nel 1992, nel territorio noto per aver dato i natali al grande compositore russo P. J. Chaikowschi e terra di grande tradizione musicale, l’orchestra ha effettuato i primi concerti nel territorio vicino al fiume Volga e lo spirito che animava l’attività è stato quello della propaganda dei maggiori compositori e opere più importanti con particolare attenzione ai concerti didattici e per le scuole. Oggi questa orchestra ha raggiunto un livello qualitativo alto con 900 titoli in repertorio tanto da essere presente nei 3 più importanti festival della repubblica quali: “Festival Chaikowschi” ,”Festival dei giovani talenti” ,”Festival del jazz”.
Sin dalla nascita ha collaborato con direttori e solisti esteri (Rilov, Quadrini, Mansorov, Mennier, Krell, Horovitz,Valdmann ecc.) e solisti D. Kramer, K.Rodj, D. Mazviev, A. Chindin, Riccardo Caruso, D.Kogan, Katia Ricciarelli, Cecilia Gasdia, Aldo Ciccolini, Antonella Ruggiero ecc.
Nel 2000 ha ricevuto il premio statale della Repubblica per l’attività svolta. Nel 2003 l’orchestra è stata insignita del riconoscimento “Lira” della capitale Jhievsk. Da 10 anni tiene tourneè in Italia su tutto il territorio nazionale partecipando ai più prestigiosi festival “Caruso”, “Lanza” “Leoncavallo” ecc.

Leonardo Quadrini, diplomato in Direzione d’orchestra, Musica corale e direzione di coro, Strumentazione per Banda, Organo e Composizione organistica, Pianoforte (“SUMMA CUM LAUDE”) ha compiuto anche studi umanistici (liceo classico e maturità magistrale).
È il pianista accompagnatore del celebre soprano KATIA RICCIARELLI.
E’ stato inserito nel libro di Lamberto Ingaldi tra i 150 personaggi della città di Benevento.
Ha ricevuto numerosi premi a riconoscimento dell’attività in favore del Sannio:
– Arco d’argento Lyons Club Benevento
– Emblema del Salotto Collarile
– Premio “Ciro” del giornale Sanniosport
– “Ambasciatore del Sannio nel Mondo” dall’Amministrazione Provinciale di Benevento
E’ docente di ruolo Titolare della cattedra di “Esercitazioni Orchestrali” presso il conservatorio statale di Benevento “Nicola Sala”, già docente di “Direzione d’orchestra” e “Musica da camera” nei conservatori di Foggia, Matera, Cosenza, Perugia , Potenza e Avellino.
E’ stato ISPETTORE ONORARIO del MINISTERO BENI CULTURALI – ROMA per la tutela degli strumenti e organi storici dal 1991 al 2001.
Ha pubblicato 14 COMPACT DISC e 2 VHS Sinfonico – Corale.
Sue composizioni sono edite da SANTABARBARA Edizioni.
Sue interpretazioni sono da commento ad alcuni documentari.

Concerto Grande Orchestra Sinfonica della Repubblica di Udmurtia – 12 settembre 2017

Concerti d'organo 2017 - Orchestra della Repubblica di Udmurtia

Martedì 12 settembre alle ore 21.15 nel Duomo di Valenza la Stagione degli Amici dell’ Organo avrà il suo “clou” con un appuntamento del tutto eccezionale: si potrà ascoltare la grande orchestra sinfonica della repubblica di Udmurtia (Russia), diretta da Leonardo Quadrini, che proporrà musiche di Ciaikowsky (Capriccio Italiano) e di Borodin (Danze Polovesiane ), il famosissimo brano “Una notte sul monte Calvo ” di Mussorgski e replicherà, a grande richiesta, la monumentale Terza Sinfonia di Saint-Saens per organo e orchestra.
Al pianoforte Cristina Piras e Daniela Scavio, all’organo “Serassi”, uno dei più grandi fra quelli costruiti nell’Ottocento da questo prestigioso autore, Letizia Romiti.

E’ l’ evento più impegnativo di tutta la Stagione Organistica di quest’anno, realizzato grazie alle Fondazioni che ancora una volta hanno voluto rinnovare il loro impegno: in primo luogo la Compagnia di San Paolo, le Fondazioni CRT e CRAL e SociAl e “Piemonte dal Vivo “. La Sinfonia è bellissima, eppure di raro ascolto, anche per l’enorme organico che richiede.

La sinfonia n. 3 in do minore, op. 78, fu completata da Saint-Saens nel 1886 in quello che probabilmente era lo zenith artistico della sua carriera. Commissionata dalla Società Filarmonica inglese, venne eseguita per la prima volta a Londra, diretta dal compositore stesso. Il lavoro venne dedicato all’amico Franz Liszt, che morì quello stesso anno, due mesi dopo la prima dell’opera.
Uno dei tratti più distintivi dell’opera è l’utilizzo ingegnoso delle tastiere: oltre all’organo, è utilizzato in diverse parti il pianoforte a due e a quattro mani.
A proposito del lavoro Saint-Saëns disse che “ci aveva messo tutto ciò che era capace di offrire”. Sembra quasi che il compositore già sapesse che questo sarebbe stato il suo ultimo tentativo a un lavoro sinfonico, e che volle utilizzare l’opera come un “riepilogo” della sua carriera: passaggi per pianoforte d’alto virtuosismo, una brillante scrittura orchestrale, e il suono unico dell’organo.
Il primo movimento, dopo un’introduzione calma, conduce a un tema che ricorda Mendelssohn, seguito da un secondo soggetto più morbido. Nella seconda sezione del movimento, l’organo reintroduce e trasforma il soggetto iniziale in una chiave marcatamente malinconica.
Il secondo movimento si apre quasi come uno scherzo con una melodia portata energicamente avanti dagli archi, seguiti dagli ottoni e dal pianoforte, che assumono anch’essi parti di rilievo. Così come l’Adagio, anche il Maestoso è aperto dall’organo, introducendo un fugato orchestrale. Nell’ultima e più conosciuta sezione della sinfonia si susseguono elementi di considerevole varietà: un corale, scrittura polifonica e un breve interludio pastorale. Il climax finale, di notevole potenza sonora, porta a compimento le melodie introdotte e trasformate in tutta l’opera.

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Concerto Orchestra classica di Alessandria – 10 settembre 2017

Concerti d'organo 2017 - Orchestra Classica Alessandria

Domenica 10 settembre alle ore 18 nel teatro del Centro Pastorale “Maria Regina” di Serravalle, loc. Ca’ del Sole, gli Archi dell’Orchestra Classica di Alessandria con Elena Romiti all’oboe e Letizia Romiti all’organo positivo proporranno un vario ed impegnativo programma che spazierà dal Barocco a Mascagni (il celebre Intermezzo dalla Cavalleria Rusticana), incentrato prinipalmente su Mozart di cui saranno eseguite quattro Sonate da Chiesa per organo ed Archi ed il raro e virtuosistico Quartetto KV 370 con oboe.
Questo appuntamento, che si svolge in collaborazione con la Rassegna “Orchestra in Provincia” a cura dell’ Orchestra Classica di Alessandria, è uno dei più significativi di tutta la XXXVIII Stagione Organistica. Gli Amici dell’Organo hanno potuto realizzarlo grazie alle Fondazioni che ancora una volta hanno voluto rinnovare il loro impegno: in primo luogo la Compagnia di San Paolo, che recentemente ha selezionato la Rassegna nell’ambito del bando “Luoghi della Cultura”, oltre alle Fondazioni CRT e CRAL, SociAl e “Piemonte dal Vivo “

Programma
S. AGUILERA DE Heredia (1561 – 1627)
Salve del primo tono, por de la sol re

G. GABRIELI (ca. 1554/57 – 1612)
Canzon prima “La spiritata”

H. PURCELL (1659 – 1695)
Two rondeaux

A. Vivaldi (1678 – 1741)
Sonata in fa maggiore Rv 52 per oboe e basso continuo
(Siciliana – Allemande – Aria di Giga)

W. A. MOZART (1756 – 1791)
Sonata da chiesa in re maggiore per 2 violini, basso continuo e organo KV 144
Sonata da chiesa in fa maggiore per 2 violini, basso continuo e organo KV 244
Sonata da chiesa in do maggiore per 2 violini, basso continuo e organo KV 366
Sonata da chiesa in si bemolle maggiore per 2 violini, basso continuo e organo KV 212

D. Buxtehude (1637 – 1707)
“Wie schoen leuchtet der Morgenstern”

W.A. Mozart
Quartetto Kv 370 in fa maggiore per oboe ed archi
(Allegro – Adagio – Rondò)

G. F. HAENDEL (1685 – 1759)
Air – Bourree – Hornpipe da “Water Music”

P. MASCAGNI (1863 – 1945)
Intermezzo da “Cavalleria Rusticana”

ORCHESTRA CLASSICA DI ALESSANDRIA
Ensemble cameristico-sinfonico, svolge la propria attività in ambito nazionale e non, curando l’offerta di iniziative musicali (tramite concerti, Festival, lezioni-concerto) in svariate formazioni.
E’ composta da musicisti professionisti italiani e stranieri, che si esprimono non solo in ambito prettamente classico, ma spaziano con disinvoltura dalla musica per film, jazz, etnica al pop.
Nel corso della sua attività, l’orchestra si è avvalsa della collaborazione di Direttori, Solisti e Cantanti di chiara fama, quali: Lya De Barberiis, Bruno Canino, Marcello Rota, Giuseppe Garbarino, Arturo Sacchetti, Leone Magiera, Lorenzo Castriota Skanderbeg, Paolo Ferrara, Karel Mark Chichon, Maurizio Billi, Costas Cotsiolis, Enzo Ferraris, Mario Ferraris, Roberto Ranfaldi, Federico Mondelci, Francesco De Angelis, Alberto Bocini, Anahi Carfi, Aiman Musakhodzhaeva,Tiziana Fabbricini, Barbara Frittoli, Sara Mingardo, Enrico Fagone, Giuseppe Ettorre, Francesco Tamiati, ecc.
E di arrangiatori-direttori quali: Renato Serio, Peppe Vessicchio; di compositori filmici quali: Luis Bacalov, Franco Piersanti, Fabio Frizzi, Ezio Bosso. Degli attori: Lina Sastri, Iaia Forte, Ugo Pagliai e Paola Gassman, Paola Pitagora, Lando Buzzanca, Mario Cordova, Enrico Beruschi, Pippo Santonastaso, Lucilla Giagnoni, Massimo Poggio, Laura Curino.
Citiamo inoltre la collaborazione, in varie occasioni, con alcuni grossi nomi del panorama jazz internazionale: Fabrizio Bosso, Richard Galliano, Dionne Warwick, Gianluigi Trovesi, Paolo Fresu, Andrea Dulbecco, Dino Piana, Gianni Coscia, Cheryl Porter, Paola Folli, Paolo Jannacci, ecc.
Vanta svariate registrazioni discografiche quali: “Un amore così grande” del tenore Pietro Ballo (Warner), “La Passione di Cristo secondo S. Marco” ed il “Transitus animae” di Lorenzo Perosi (Bongiovanni), “Angelo Francesco Lavagnino: Orchestral works”, e ancora “Mohicans chapter 2”, “Celtic angels”, “Soul Africa” (Edel), musiche di Baldoni – De Stefani – Re e “La Sinfonia della croce” (Warner) di Rodolfo Matulich. Ha al suo attivo numerosi concerti in tutta Italia tra i quali un prestigioso concerto a Roma per la Camera dei Deputati organizzato dall’Ufficio di Presidenza della Camera a Montecitorio. In ambito operistico ha collaborato a numerosi allestimenti.
Organizza da ormai diciassette anni, il Festival Internazionale A. F. Lavagnino denominato “Musica e cinema” (concerti itineranti e Concorso Internazionale di Composizione per immagini a Gavi – Alessandria), che vede la partecipazione di personalità illustri del mondo del cinema e della televisione.
In ambito cinematografico, sono state realizzate diverse colonne sonore: “Johan Padan a la descoverta de le Americhe” tratto da una pièce teatrale di Dario Fo, “Mai + come prima” del regista G. Campiotti (musiche di Carosio-Fornaro), “A cavallo della tigre” del regista C. Mazzacurati (musiche di Ivano Fossati), la fiction TV (Rai 1) “La buona battaglia – Don Pietro Pappagallo” (musiche di P. Silvestri), “Il mercante di pietre” del regista R. Martinelli, “Maradona: la mano de Dios”, e “Distretto di polizia” (Canale 5), “L’uomo della carità – Don L. Di Liegro” (Canale 5) – musiche di P. e A. De Scalzi – e ”Rocco Schiavone” (Rai 2, musiche di Carosio/Fornaro).
Citiamo poi la rappresentazione in prima esecuzione dell’oratorio “L’empietà delusa” di G. A. Costa (1660-1735), in occasione del V centenario della nascita di S. Pio V, replicato in varie città italiane e anche presso l’Aula Magna della Cancelleria Vaticana in Roma.
Nel 2004 presso l’Aula Paolo VI (Città del Vaticano) in mondovisione, diretta dal M° Renato Serio, ha suonato davanti a Giovanni Paolo II. Nello stesso anno, presso il Parco Novi Sad di Modena, alla presenza del tenore Luciano Pavarotti, diretta da Leone Magiera, ha eseguito la “Bohème”.
Ha collaborato con la Banda della Polizia di Stato e la Fanfara dell’Areonautica (Comando 1^ Regione Aerea di Milano); da due anni è l’orchestra della finale del Concorso Internazionale di Chitarra Classica “Michele Pittaluga”(Alessandria) e inoltre nel settembre 2015 si è esibita nell’evento “Aspettando la mostra”, anteprima della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, (Sala Darsena – Lido), con l’esecuzione pubblica, in prima assoluta, della partitura recuperata del film “Il mercante di Venezia” di A.F. Lavagnino.
Appartiene al grande artista Emanuele Luzzati il logo dell’Orchestra Classica di Alessandria.

Elena Romiti si è diplomata in oboe presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria sotto la guida di O. Zoboli ed in oboe barocco presso la scuola Civica di Musica di Milano.Si è poi laureata presso il DAMS di Brescia con una tesi sulla produzione di Robert Ashley e di Steve Reich., relatore Fabrizio Chirico.
Ha seguito seminari con O. Zoboli e R. Canter in diverse edizioni dei Corsi Internazionali di Perfezionamento “Tullio Macoggi” di Varenna (Co).
Svolge attività concertistica in duo con pianoforte, chitarra, organo e cembalo ed in formazioni cameristiche classiche e contemporanee, tra cui il “Carpinensemble” di cui è fondatrice. Come solista ha tenuto concerti in Italia, Spagna, Francia, Austria e Germania riportando lusinghieri consensi da parte della stampa. Col complesso da camera “Accademia dei Solinghi” di Torino, ha partecipato alla registrazione su compact disc della cantata di Johan Kuhnau “Uns ist ein Kind Geboren”.

Letizia Romiti, di origine toscana, si è diplomata in Organo e Composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano ed ha conseguito presso l’Università degli Studi della stessa città la laurea in Filosofia con una tesi sulle messe organistiche di G. Cavazzoni, relatore G. Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Brescia con Fiorella Brancacci ed in Prepolifonia presso il Conservatorio di Torino ove ha studiato con Wally Pellizzari e Fulvio Rampi.
Ha frequentato per cinque anni il corso di Luigi Ferdinando Tagliavini presso l’Accademia di musica antica italiana per organo di Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da Kenneth Gilbert, Anton Heiller, Ton Koopman e da altri qualificatissimi Maestri.
Ha collaborato con riviste musicali e quotidiani ed ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria”.
Ha tenuto concerti in tutta Europa, negli Stati Uniti e nell’ex Unione Sovietica, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose fra cui la Neue Gewandhaus di Lipsia, lo Schauspielhaus di Berlino, il teatro dell’Opera di Kiev, le “Semaines Internationales d’Orgue de Dijon”, il Festival internazionale di musica classica di Napoli, il Festival ”Slovenské Historichè Organy”, le “Jornadas Internacionales de Organo” di Zaragoza, “Settembre Musica” di Torino, Festival di Treviso e della marca trevigiana, “Cambridge Summer Recitals”, i Festivals di Lausanne, Leon, di Cervo e di Sion, le manifestazioni ufficiali per GENOVA 2004, le Cattedrali di Bordeaux, di Bellinzona, di Siviglia, di Malaga, di Konstanz, di Chester, di Varsavia e di Oliwa, l’Auditorium del Conservatorio di Kazan (Russia), i Concerti dell’Accademia di Pistoia.
Ha effettuato alcune incisioni discografiche fra cui, recentissime, una a quattro mani col proprio maestro Luigi Benedetti dedicata alle opere per organo a due ed a quattro mani di W.A. Mozart , per la RDS- Sipario Dischi, ed il CD “L’organo della Parrocchiale di Grondona” per la TACTUS, con musiche rare dal ‘600 al primo Ottocento.
Sue registrazioni ed esecuzioni dal vivo sono state trasmesse da terzo canale Rai, da RAI UNO, da Radio Vaticana, dalla Radiotelevisione spagnola e cecoslovacca.
Ha tenuto “masterclasses” sulla musica antica italiana per organo e corsi di interpretazione in Italia ed all’estero.
E’ docente di organo e Composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria.
Suona regolarmente in duo con Elena Romiti (oboe e corno inglese), e collabora con gruppi orchestrali, cameristici e vocali.
Dal 1978 collabora con la Provincia di Alessandria quale consulente artistico per l’organizzazione della Stagione di concerti sugli strumenti storici del territorio.

Concerto Orchestra classica di Alessandria – 10 settembre 2017

Concerti d'organo 2017 - Orchestra Classica Alessandria

Domenica 10 settembre alle ore 18 nel teatro del Centro Pastorale “Maria Regina” di Serravalle, loc. Ca’ del Sole, gli Archi dell’Orchestra Classica di Alessandria con Elena Romiti all’oboe e Letizia Romiti all’organo positivo proporranno un vario ed impegnativo programma che spazierà dal Barocco a Mascagni (il celebre Intermezzo dalla Cavalleria Rusticana), incentrato prinipalmente su Mozart di cui saranno eseguite quattro Sonate da Chiesa per organo ed Archi ed il raro e virtuosistico Quartetto KV 370 con oboe.
Questo appuntamento, che si svolge in collaborazione con la Rassegna “Orchestra in Provincia” a cura dell’ Orchestra Classica di Alessandria, è uno dei più significativi di tutta la XXXVIII Stagione Organistica. Gli Amici dell’Organo hanno potuto realizzarlo grazie alle Fondazioni che ancora una volta hanno voluto rinnovare il loro impegno: in primo luogo la Compagnia di San Paolo, che recentemente ha selezionato la Rassegna nell’ambito del bando “Luoghi della Cultura”, oltre alle Fondazioni CRT e CRAL, SociAl e “Piemonte dal Vivo “

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Concerto Elena e Letizia Romiti – 11 agosto 2017

Concerti d'organo 2017 - Elena e Letizia Romiti

Nell’ ambito della XXXVIII Stagione Internazionale sugli organi storici della provincia di Alessandria, organizzata dagli Amici dell’Organo e sostenuta dalla Compagnia di San Paolo, dalle Fondazioni CRT, CRAL, SociAL e Piemonte dal Vivo, venerdì’ 11 agosto alle ore 21 nella chiesa Parrocchiale di CHALLAND ST. ANSELME (AO) si terrà, in collaborazione con il Centre de Culture di Challand-St-Anselme, uno dei concerti decentrati che da alcuni anni costituiscono una tradizione di questa Rassegna.
ELENA ROMITI all’ oboe e LETIZIA ROMITI al clavicembalo (uno strumento italiano copia di un “Giusti” della fine del XVII secolo conservato a Norimberga) proporranno al pubblico un programma di musiche del Sei/Settecento, accostando ad autori notissimi, quali Vivaldi e Benedetto Marcello, brani di Purcell, Kerll, Besozzi e di anonimo celtico (le Variazioni sul teme popolare di “Greenslives”).

 

Programma
Anonimo celtico (sec. XVII)
Variazioni su “Greensleeves” per flauto e b.c.

H. Purcell (1659 – 1695)
March
Trumpet Tune
Sefauchi’s Farewell
A new scott Tune
A new irish Tune

A. Vivaldi (1678 – 1741)
Sonata in fa maggiore Rv 52 per oboe e basso continuo
(Siciliana – Allemande – Aria di Giga)

C. Besozzi (1744 – 1792)
Studio n° 8 in la maggiore – Moderato dai 28 Studi per oboe solo

J.K. Kerll (1627 – 1693)
Passacaglia

B. Marcello (1686 – 1739)
Sonata in re minore op.2 n. 11 per oboe e basso continuo
(Adagio – Allegro – Largo – Allegro)

Elena Romiti si è diplomata in oboe presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria sotto la guida di O. Zoboli ed in oboe barocco presso la scuola Civica di Musica di Milano.Si è poi laureata presso il DAMS di Brescia con una tesi sulla produzione di Robert Ashley e di Steve Reich., relatore Fabrizio Chirico.
Ha seguito seminari con O. Zoboli e R. Canter in diverse edizioni dei Corsi Internazionali di Perfezionamento “Tullio Macoggi” di Varenna (Co).
Svolge attività concertistica in duo con pianoforte, chitarra, organo e cembalo ed in formazioni cameristiche classiche e contemporanee, tra cui il “Carpinensemble” di cui è fondatrice. Come solista ha tenuto concerti in Italia, Spagna, Francia, Austria e Germania riportando lusinghieri consensi da parte della stampa. Col complesso da camera “Accademia dei Solinghi” di Torino, ha partecipato alla registrazione su compact disc della cantata di Johan Kuhnau “Uns ist ein Kind Geboren”.

Letizia Romiti, diplomata in organo e composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, ha conseguito presso l’Università della stessa città, la laurea in Filosofia con una tesi sulle Messe organistiche di Gerolamo Cavazzoni, relatore Guglielmo Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Musica di Brescia dove ha studiato con Fiorella Brancacci. Ha frequentato il corso di L. F. Tagliavini presso l’Accademia di Musica Antica Italiana per Organo a Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da K. Gilbert e T. Koopman. Ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria” ed ha tenuto concerti in tutta Europa e nell’ex Unione Sovietica, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose. Ha effettuato incisioni discografiche su organi storici in Italia e all’estero. Ha tenuto masterclasses sulla musica antica italiana per organo ed è docente di organo e composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria

Concerto Elena e Letizia Romiti – 11 agosto 2017

Concerti d'organo 2017 - Elena e Letizia Romiti

Nell’ ambito della XXXVIII Stagione Internazionale sugli organi storici della provincia di Alessandria, organizzata dagli Amici dell’Organo e sostenuta dalla Compagnia di San Paolo, dalle Fondazioni CRT, CRAL, SociAL e Piemonte dal Vivo, venerdì’ 11 agosto alle ore 21 nella chiesa Parrocchiale di CHALLAND ST. ANSELME (AO) si terrà,  in collaborazione con il Centre de Culture di Challand-St-Anselme, uno dei concerti decentrati che da alcuni anni costituiscono una tradizione di questa Rassegna.
ELENA ROMITI all’ oboe e LETIZIA ROMITI al clavicembalo (uno strumento italiano copia di un “Giusti” della fine del XVII secolo conservato a Norimberga) proporranno al pubblico un programma di musiche del Sei/Settecento, accostando ad autori notissimi, quali Vivaldi e Benedetto Marcello, brani di Purcell, Kerll, Besozzi e di anonimo celtico (le Variazioni sul teme popolare di “Greenslives”).

 

Programma
Anonimo celtico (sec. XVII)
Variazioni su “Greensleeves” per flauto e b.c.

H. Purcell (1659 – 1695)
March
Trumpet Tune
Sefauchi’s Farewell
A new scott Tune
A new irish Tune

A. Vivaldi (1678 – 1741)
Sonata in fa maggiore Rv 52 per oboe e basso continuo
(Siciliana – Allemande – Aria di Giga)

C. Besozzi (1744 – 1792)
Studio n° 8 in la maggiore – Moderato dai 28 Studi per oboe solo

J.K. Kerll (1627 – 1693)
Passacaglia

B. Marcellon (1686 – 1739)
Sonata in re minore op.2 n. 11 per oboe e basso continuo
(Adagio – Allegro – Largo – Allegro)

Continua la lettura di Concerto Elena e Letizia Romiti – 11 agosto 2017

XXXVIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria

XXXVIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria

All’alba della trentottesima edizione della nostra Stagione Internazionale di concerti d’organo crediamo che sia necessario fare un po’ di storia…. a beneficio almeno di chi non è specialista di questo genere musicale o ci segue da troppo poco tempo..
Il nostro ciclo concertistico, che oggi abbraccia tutto l’Alessandrino, oltre a diverse località in tutto il Piemonte ed anche fuori Regione, toccando luoghi dove esistono strumenti di grande interesse o sedi di grande pregio artistico, riscuotendo prestigiosi riconoscimenti (oltre alla medaglia del Presidente della Repubblica è recentissimo l’Effe Label della Comunità Europea, conseguito una prima volta nel 2015), fu ideato nel lontano 1978.
Allora gli strumenti antichi presenti sul territorio non erano affatto conosciuti, nemmeno dagli appassionati di musica, e grazie alla cultura limitata di allora, che investiva perfino gli ambienti accademici, non si pensava assolutamente che fossero in grado di essere impiegati per concerti.

Rispetto ai soli cinque appuntamenti della prima edizione la Stagione è oggi enormemente cresciuta, grazie innanzitutto al progresso della cultura organaria ed organistica. La scarsa considerazione riservata al patrimonio organario storico è stata abbondantemente rivista, tanto che oggi si fa a gara nell’impiegare e nel suonare strumenti quanto più antichi possibile, anche se alcuni credono ancora oggi che il valore di un organo si misuri solo in termini quantitativi (numero delle tastiere, dei registri o di congegni elettrici). Questo non è affatto vero: per quanto bello, ampio e comodo possa essere uno strumento moderno il suo suono raramente riesce ad uguagliare quello di un organo antico ben restaurato.
Oggi si parla tanto di decentramento culturale e di valorizzazione capillare del patrimonio del territorio.
Quarant’anni fa , invece, mancava perfino a noi stessi la piena consapevolezza degli scopi che man mano ci stavamo proponendo, e che magari riuscivamo a realizzare. Eppure siamo stati i primi, in provincia di Alessandria, a valorizzare, con gli organi antichi e con le sedi che li contengono, importanti beni culturali, che diversamente sarebbero stati, in qualche caso, condannati a morte.
Di tutto questo dobbiamo ringraziare la Provincia di Alessandria, per quasi vent’anni unico Ente finanziatore del nostro progetto; ma anche un gruppo di amici personali, appassionati d’organo a vario titolo, organisti parrocchiali ed organologi nostrani, e soprattutto un buon numero di parroci, sindaci ed assessori assai agguerriti e determinati, che a quei tempi “ci mettevano la faccia” e non di rado assicuravano un impegno personale nelle diverse mansioni organizzative, ben al di là dei doveri del loro ruolo. Impossibile elencarli tutti, ma a loro va una grande parte del nostro cuore.

Abbiamo nel contempo assistito ad una enorme crescita di restauri del nostro patrimonio organario.
A fronte dei soli cinque strumenti suonabili del 1978, le operazioni di ripristino si sono allargate a macchia d’olio.Di fatto si creò subito, e si mantenne nel tempo, un’importante sinergia con le Sovraintendenze alle BB.SS e AA. in quanto, organizzando un evento per quelle Comunità che avevano voluto provvedere al restauro del loro strumento storico, si stimolava pure, come in seguito abbiamo potuto constatare, l’emulazione di paesi vicini che a loro volta mettevano mano al loro antico strumento, salvandolo dal degrado e restituendolo all’uso liturgico e concertistico.

La felice intuizione di partenza, ovvero programmare gli appuntamenti in luoghi di sicuro valore artistico, meglio ancora se collocati in località di ulteriore richiamo turistico e “gastronomico”, si rivelò fin da subito vincente tant’è che oggi, dopo trentasette anni di attività, è ancora il principale motivo conduttore della nostra manifestazione. La valorizzazione di chiese, oratori e complessi monumentali della provincia di Alessandria, a volte famosi (l’ Abbazia di S. Croce a Bosco Marengo, la Collegiata di S. Pietro a Castelnuovo Scrivia, l’Oratorio della Maddalena a Novi Ligure famoso per il gruppo ligneo dell’ altare maggiore), a volte molto meno conosciuti (le Parrocchiali di Lerma e di Trisobbio, il complesso Castello-Oratorio di Torre Ratti, l’Oratorio di S. Antonio a Viguzzolo), che non di rado conservano anche un organo, da un lato ha contribuito ad avvicinare alla musica un pubblico non specialistico, dall’ altro ha fatto conoscere a molti spettatori abituali alcuni autentici gioielli artistici, che magari non avevano mai visitato.

Quest’ anno il “cartellone”: comprende numerose sedi nuove o da lungo tempo desuete, corrispondenti quasi alla metà degli appuntamenti; repertori ed organici insoliti come il quartetto di tromboni e la grande particolarissima formazione del concerto di Novi Ligure, dedicato interamente al repertorio del ‘900 per organo, coro e strumenti;
e soprattutto la rappresentazione in prima assoluta di un Oratorio barocco inedito, “Vittoria navale del Beato Pio Quinto” di Giacomo Goccini, in collaborazione con il Conservatorio di Alessandria e l’ Associazione “Amici di Santa Croce” di Bosco Marengo.

Speriamo che tutto questo incontri i gusti del nostro caro ed affezionato pubblico.
I più sentiti ringraziamenti agli Enti ed alle Fondazioni che ancora ci sostengono, fiduciosi di poter varcare senza troppi scossoni l’ormai imminente traguardo dei “nostri primi quarant’anni”

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