Archivi tag: letizia romiti

Concerto Elena e Letizia Romiti – 11 agosto 2017

Concerti d'organo 2017 - Elena e Letizia Romiti

Il decimo concerto della nuova Stagione si svolgerà venerdì 11 agosto alle ore 21 presso la Chiesa Parrocchiale di Challande St. Anselme (AO) e avrà come interpreti Elena Romiti (oboe) e Letizia Romiti organo

Si ringraziano Fondazioni CRT, CRAL e SOCIAL, il Conservatorio “Vivaldi” per la preziosa collaborazione che ci aiuta sempre a mantenere elevata l’offerta artistica.

Programma
Anonimo celtico (sec. XVII)
Variazioni su “Greensleeves” per flauto e b.c.

H. Purcell (1659 – 1695)
March
Trumpet Tune
Sefauchi’s Farewell
A new scott Tune
A new irish Tune

A. Vivaldi (1678 – 1741)
Sonata in fa maggiore Rv 52 per oboe e basso continuo
(Siciliana – Allemande – Aria di Giga)

C. Besozzi (1744 – 1792)
Studio n° 8 in la maggiore – Moderato dai 28 Studi per oboe solo

J.K. Kerll (1627 – 1693)
Passacaglia

B. Marcellon (1686 – 1739)
Sonata in re minore op.2 n. 11 per oboe e basso continuo
(Adagio – Allegro – Largo – Allegro)

Elena Romiti si è diplomata in oboe presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria sotto la guida di O. Zoboli ed in oboe barocco presso la scuola Civica di Musica di Milano.Si è poi laureata presso il DAMS di Brescia  con una tesi sulla produzione di  Robert  Ashley e di Steve Reich., relatore  Fabrizio Chirico.
Ha seguito seminari con O. Zoboli e  R. Canter in diverse edizioni dei Corsi Internazionali di Perfezionamento “Tullio Macoggi” di Varenna (Co).
Svolge attività concertistica in duo con pianoforte, chitarra, organo e cembalo ed in formazioni cameristiche classiche e contemporanee, tra cui il “Carpinensemble” di cui è fondatrice. Come solista ha tenuto concerti in Italia, Spagna, Francia, Austria e Germania riportando lusinghieri consensi da parte della stampa. Col complesso da camera “Accademia dei Solinghi” di Torino, ha partecipato alla registrazione su compact disc della cantata di Johan Kuhnau “Uns ist ein Kind Geboren”.

Letizia Romiti,  diplomata in organo e composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, ha conseguito presso l’Università della stessa città, la laurea in Filosofia con una tesi sulle Messe organistiche di Gerolamo  Cavazzoni, relatore Guglielmo Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Musica di Brescia dove ha studiato con  Fiorella Brancacci. Ha frequentato il corso di L. F. Tagliavini presso l’Accademia di Musica Antica Italiana per Organo a Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da K. Gilbert e T. Koopman. Ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria” ed ha tenuto concerti in tutta Europa e nell’ex Unione Sovietica, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose. Ha effettuato incisioni discografiche su organi storici in Italia e all’estero. Ha tenuto masterclasses sulla musica antica italiana per organo ed è docente di organo e composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria

XXXVIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria

XXXVIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria

All’alba della trentottesima edizione della nostra Stagione Internazionale di concerti d’organo crediamo che sia necessario fare un po’ di storia…. a beneficio almeno di chi non è specialista di questo genere musicale o ci segue da troppo poco tempo..
Il nostro ciclo concertistico, che oggi abbraccia tutto l’Alessandrino, oltre a diverse località in tutto il Piemonte ed anche fuori Regione, toccando luoghi dove esistono strumenti di grande interesse o sedi di grande pregio artistico, riscuotendo prestigiosi riconoscimenti (oltre alla medaglia del Presidente della Repubblica è recentissimo l’Effe Label della Comunità Europea, conseguito una prima volta nel 2015), fu ideato nel lontano 1978.
Allora gli strumenti antichi presenti sul territorio non erano affatto conosciuti, nemmeno dagli appassionati di musica, e grazie alla cultura limitata di allora, che investiva perfino gli ambienti accademici, non si pensava assolutamente che fossero in grado di essere impiegati per concerti.

Rispetto ai soli cinque appuntamenti della prima edizione la Stagione è oggi enormemente cresciuta, grazie innanzitutto al progresso della cultura organaria ed organistica. La scarsa considerazione riservata al patrimonio organario storico è stata abbondantemente rivista, tanto che oggi si fa a gara nell’impiegare e nel suonare strumenti quanto più antichi possibile, anche se alcuni credono ancora oggi che il valore di un organo si misuri solo in termini quantitativi (numero delle tastiere, dei registri o di congegni elettrici). Questo non è affatto vero: per quanto bello, ampio e comodo possa essere uno strumento moderno il suo suono raramente riesce ad uguagliare quello di un organo antico ben restaurato.
Oggi si parla tanto di decentramento culturale e di valorizzazione capillare del patrimonio del territorio.
Quarant’anni fa , invece, mancava perfino a noi stessi la piena consapevolezza degli scopi che man mano ci stavamo proponendo, e che magari riuscivamo a realizzare. Eppure siamo stati i primi, in provincia di Alessandria, a valorizzare, con gli organi antichi e con le sedi che li contengono, importanti beni culturali, che diversamente sarebbero stati, in qualche caso, condannati a morte.
Di tutto questo dobbiamo ringraziare la Provincia di Alessandria, per quasi vent’anni unico Ente finanziatore del nostro progetto; ma anche un gruppo di amici personali, appassionati d’organo a vario titolo, organisti parrocchiali ed organologi nostrani, e soprattutto un buon numero di parroci, sindaci ed assessori assai agguerriti e determinati, che a quei tempi “ci mettevano la faccia” e non di rado assicuravano un impegno personale nelle diverse mansioni organizzative, ben al di là dei doveri del loro ruolo. Impossibile elencarli tutti, ma a loro va una grande parte del nostro cuore.

Abbiamo nel contempo assistito ad una enorme crescita di restauri del nostro patrimonio organario.
A fronte dei soli cinque strumenti suonabili del 1978, le operazioni di ripristino si sono allargate a macchia d’olio.Di fatto si creò subito, e si mantenne nel tempo, un’importante sinergia con le Sovraintendenze alle BB.SS e AA. in quanto, organizzando un evento per quelle Comunità che avevano voluto provvedere al restauro del loro strumento storico, si stimolava pure, come in seguito abbiamo potuto constatare, l’emulazione di paesi vicini che a loro volta mettevano mano al loro antico strumento, salvandolo dal degrado e restituendolo all’uso liturgico e concertistico.

La felice intuizione di partenza, ovvero programmare gli appuntamenti in luoghi di sicuro valore artistico, meglio ancora se collocati in località di ulteriore richiamo turistico e “gastronomico”, si rivelò fin da subito vincente tant’è che oggi, dopo trentasette anni di attività, è ancora il principale motivo conduttore della nostra manifestazione. La valorizzazione di chiese, oratori e complessi monumentali della provincia di Alessandria, a volte famosi (l’ Abbazia di S. Croce a Bosco Marengo, la Collegiata di S. Pietro a Castelnuovo Scrivia, l’Oratorio della Maddalena a Novi Ligure famoso per il gruppo ligneo dell’ altare maggiore), a volte molto meno conosciuti (le Parrocchiali di Lerma e di Trisobbio, il complesso Castello-Oratorio di Torre Ratti, l’Oratorio di S. Antonio a Viguzzolo), che non di rado conservano anche un organo, da un lato ha contribuito ad avvicinare alla musica un pubblico non specialistico, dall’ altro ha fatto conoscere a molti spettatori abituali alcuni autentici gioielli artistici, che magari non avevano mai visitato.

Quest’ anno il “cartellone”: comprende numerose sedi nuove o da lungo tempo desuete, corrispondenti quasi alla metà degli appuntamenti; repertori ed organici insoliti come il quartetto di tromboni e la grande particolarissima formazione del concerto di Novi Ligure, dedicato interamente al repertorio del ‘900 per organo, coro e strumenti;
e soprattutto la rappresentazione in prima assoluta di un Oratorio barocco inedito, “Vittoria navale del Beato Pio Quinto” di Giacomo Goccini, in collaborazione con il Conservatorio di Alessandria e l’ Associazione “Amici di Santa Croce” di Bosco Marengo.

Speriamo che tutto questo incontri i gusti del nostro caro ed affezionato pubblico.
I più sentiti ringraziamenti agli Enti ed alle Fondazioni che ancora ci sostengono, fiduciosi di poter varcare senza troppi scossoni l’ormai imminente traguardo dei “nostri primi quarant’anni”

Icona pdf Scarica il libretto della manifestazione (file pdf 2 Mb)
Icona pdf Scarica il libretto del concerto di Johan Hermans (file pdf 2 Mb)

Concerto di Elena Romiti e Letizia Romiti

Elena Romiti, oboe
Letizia Romiti, organo positivo

B. Marcello (1686 – 1739)
Sonata in re minore op.2 n. 11 per oboe e basso continuo (Adagio – Allegro – Largo – Allegro)

H. Purcell (1659 – 1695)
March
Trumpet Tune
Sefauchi’s Farewell
A new scott Tune
A new irish Tune

A. Vivaldi (1678 – 1741)
Sonata in fa maggiore Rv 52 per oboe e basso continuo (Siciliana – Allemande – Aria di Giga)

C. Besozzi (1744 – 1792)
Studio n° 8 in la maggiore – Moderato dai 28 Studi per oboe solo

J.K. Kerll (1627 – 1693)
Passacaglia

G. Sammartini (1695 – 1750)
Sonata in sol maggiore op. 13 n° 4 per oboe e basso continuo
(Andante – Allegro – Adagio – Minuetto)

Concerto di Elena Romiti e Letizia Romiti – 22 ottobre

La Stagione Internazionale di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria si conclude con due concerti ove all’ organo sono affiancati, come da lunga tradizione, altri strumenti e voci.
Sabato 22 ottobre alle ore 21 nella Sala Conferenze dell’ Associazione Cultura e Sviluppo ad Alessandria, zona Orti, sarà di scena il duo Romiti, oboe ed organo.
“Tra le numerose “new entries” che hanno contribuito a rinnovare il circuito delle “locations” dei nostri appuntamenti, ben sette sulle diciotto di quest’anno – dice Letizia Romiti coordinatrice della Rassegna – il salone dell’Associazione Cultura e Sviluppo è una fra le più gradite, sia perché ci consente di aumentare i concerti nel capoluogo, sia perché è fra l’altro la sede della Fondazione SociAl che vogliamo calorosamente ringraziare per averci di nuovo sostenuto, insieme alle “storiche” Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Fondazione CRAL “.
Per l’occasione verrà impiegato un pregevole organo positivo costruito da Walter Chinaglia di Cermenate, che altre volte è stato utilizzato nella Stagione.
Si potranno ascoltare Sonate di Antonio Vivaldi, di Benedetto Marcello e di Giuseppe Sammartini inframezzati da altri brani per oboe  e per organo solo.
Continua la lettura di Concerto di Elena Romiti e Letizia Romiti – 22 ottobre

Concerto di Elena e Letizia Romiti

Elena Romiti, oboe
Letizia Romiti, clavicembalo

Anonimo celtico (sec. XVII)
Variazioni su “Greensleeves” per flauto e b.c.

H. Purcell (1659 – 1695)
March
Trumpet Tune
Sefauchi’s Farewell
A new scott Tune
A new irish Tune

A. Vivaldi (1678 – 1741)
Sonata in fa maggiore Rv 52 per oboe e basso continuo
(Siciliana – Allemande – Aria di Giga)
Largo in Mi bemolle maggiore per flauto e b.c. (da “L’ Inverno”)

J.K. Kerll (1627 – 1693)
Passacaglia

B. Marcello (1686 – 1739)
Sonata in re minore op.2 n. 11 per oboe e basso continuo
(Adagio – Allegro – Largo – Allegro)

 

Concerto di Elena e Letizia Romiti – 25 settembre

Da alcuni anni nella Stagione internazionale di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria numerosi sono gli appuntamenti riservati agli strumenti affini all’organo.
Domenica 25 settembre alle ore 21 nella Sala Conferenze dell’ Hotel “La Meridiana” ad Acqui sarà di scena il duo Romiti con un clavicembalo italiano copia di un “Giusti” della fine del XVII secolo conservato al Museo di Norimberga, che accompagnerà un altro strumento solista.

Si potranno ascoltare brani di Antonio Vivaldi e di Benedetto Marcello, in più alcune Variazioni su “Greensleeves” di anonimo celtico.

La rassegna è stata realizzata con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito della Scadenza Unica 2016 Performing Arts.

Si ringraziano Fondazioni CRT, CRAL e SOCIAL, il Conservatorio “Vivaldi” per la preziosa collaborazione che ci aiuta sempre a mantenere elevata l’offerta artistica. Continua la lettura di Concerto di Elena e Letizia Romiti – 25 settembre

Grande Orchestra sinfonica della Repubblica di Udmurtia (Russia)

Grande Orchestra sinfonica della Repubblica di Udmurtia (Russia)
Roberto Giuffré, direttore
Cristina Piras, Daniela Scavio, pianoforte
Letizia Romiti, organo

G. Verdi (1813 – 1901)
Ouverture da “La forza del destino”

P.I. Tchiaikovsky (1840 – 1893)
Romeo and Juliet

C. Saint-Saens (1835 – 1931)
Sinfonia n. 3 in do minore

Grande Orchestra sinfonica della Repubblica di Udmurtia (Russia) – 8 settembre

Giovedì 8 settembre la Stagione degli Amici dell’ Organo avrà il suo “clou” con un appuntamento del tutto eccezionale: alle ore 21 nella chiesa alessandrina di San Giovanni Evangelista al quartiere Cristo si potrà ascoltare la grande orchestra sinfonica della repubblica di Udmurtia (Russia), diretta da Roberto Giuffré, che proporrà l’Ouverture da “La forza del destino” di Giuseppe Verdi, “Romeo and Juliet” di Ciaikowsky e la monumentale Terza Sinfonia di Saint-Saens per organo e orchestra.
Al pianoforte Cristina Piras e Daniela Scavio, all’organo Mascioni, il più grande strumento a trasmissione meccanica di tutto il Piemonte, Letizia Romiti.
E’ l’ evento più impegnativo di tutta la Stagione Organistica di quest’anno, mai realizzato in trentasette anni, soprattutto per limiti economici. E’ solo grazie alle Fondazioni che ci sostengono e che ringraziamo in questa particolare occasione, in primo luogo la Compagnia di San Paolo, le Fondazioni CRT e CRAL e SociAl, che siamo stati in grado di proporre un concerto tanto grandioso.
La Sinfonia è bellissima, eppure di raro ascolto, anche per l’enorme organico che richiede. Sicuramente questa è anche la prima esecuzione ad Alessandria. Continua la lettura di Grande Orchestra sinfonica della Repubblica di Udmurtia (Russia) – 8 settembre

Concerto d’organo di Letizia Romiti

Inaugurazione del restauro dell’organo “Giovanni Mentasti”
Letizia Romiti, organo

G. Frescobaldi (1583 – 1643)
Toccata Quinta sopra li Pedali dell’Organo e senza

D. Buxtehude (1637 – 1707)
“Wie schoen leuchtet der Morgenstern”

J.K.Kerll (1627 – 1693)
Passacaglia

W.A. Mozart (1756 – 1791)
Andante KV 616 in fa maggiore

F. Provesi (1770 – 1833)
Sinfonia per Organo

L. Perosi (1872 – 1956)
Quattro pezzi dal “Centonum” per organo o Harmonium
Andante
Quieto
Con moto
Andante

P. Mascagni (1863 – 1945)
Pifferata di Natale
La gavotta delle bambole
Intermezzo