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Messe cum Organo 2020. Primo concerto

Messe cum Organo 2020
Messe cum Organo 2020
Ripartono le messe “cum Organo”, tradizionale manifestazione a cura degli allievi ed ex allievi delle classi di Organo e della Scuola di musica per Adulti  del  Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria.
Giusy Polito al flauto e Daniela Scavio all’organo saranno le prime ad animare la celebrazione della liturgia  sabato 11 p.v. alle 18 presso la chiesa del Carmine, mentre alle 11 del mattino seguente Fabrizio Miglietta suonerà durante la Messa delle 11 a S. Pio V:
 Seguiranno altri quindici appuntamenti da gennaio a maggio nelle chiese cittadine del Carmine e di San Pio V e nella Basilica della Maddalena a Novi Ligure, con due eventi anche nelle chiese Parrocchiali di Oviglio e di Borghetto di Borbera.

La chiesa di San Nicola di Bari strapiena per il concerto di domenica

La chiesa di San Nicola di Bari strapiena per il concerto di domenica

La chiesa di San Nicola di Bari strapiena per il concerto di domenica

Ha raggiunto il ‘pienone’ il concerto di domenica 22 dicembre dicembre nella chiesa di San Nicola da Bari ad Avolasca. Si è trattato di un concerto natalizio molto particolare, in quanto è stato inaugurato il restauro dell’harmonium “F.lli Radice” (prima metà del XX secolo) ivi conservato e recentemente ripristinato ad opera della ditta “Fratelli Pedrazzi” di Broni, grazie all’iniziativa di un gruppo di privati.
Gli onori di casa sono stati fatti dal sindaco di Avolasca, Valter Raimondi e da un componente del consiglio parrocchiale.
E’ stata la prima volta che gli Amici dell’Organo hanno collaborato all’organizzazione di un evento che coinvolge l’harmonium, di fatto lo strumento più affine all’organo che ci sia vuoi per le caratteristiche costruttive, vuoi per la destinazione d’uso sia sacra che profana come pure per la vasta letteratura “per Organo o Harmonium” che fiorì soprattutto in Francia, Inghilterra ed America.
Molti grandissimi compositori, basti citare Franck e Vierne, si cimentarono in questo genere musicale lasciando cicli anche di vaste dimensioni.
Questo strumento sta vivendo oggi una grande rivalutazione e sta tornando nuovamente di moda: a lui vengono ora dedicati concerti, ricerche e studi, e recentemente si è tenuto proprio in Italia anche un convegno internazionale sul suo repertorio.

Il tenore SIMONE BARBATO e l’organista DANIELA SCAVIO hanno proposto un programma al tempo stesso popolare e ricercato, alternando brani di Franck, Perosi, Gruber, Adam a canti tradizionali natalizi.

AlessandriaNotizie da Città e Provincia

Concerto ad Avolasca – 22 dicembre 2019

Concerto ad Avolasca – 22 dicembre 2019
Concerto ad Avolasca - 22 dicembre 2019
Domenica 22 dicembre alle 15.30 nella chiesa di San Nicola da Bari ad Avolasca ci sarà un concerto natalizio molto particolare: verrà infatti inaugurato il restauro dell’harmonium “F.lli Radice” (prima metà del XX secolo) ivi conservato e recentemente ripristinato ad opera della ditta “Fratelli Pedrazzi” di Broni, grazie ad un gruppo di privati.
 
E’ la prima volta che gli Amici dell’Organo collaborano all’organizzazione di un evento che coinvolge l’harmonium, di fatto lo strumento  più affine all’organo vuoi per le caratteristiche costruttive, vuoi per la destinazione d’uso sia sacra che profana come pure per la vasta letteratura “per Organo o Harmonium” che fiorì soprattutto in Francia, Inghilterra ed America. Molti grandissimi compositori, basti citare Franck e Vierne, si cimentarono in questo genere musicale, lasciando cicli anche di vaste dimensioni.
Anticipiamo già che nella nostra prossima Stagione concertistica avremo modo di occuparci in più occasioni di questo strumento, che oggi sta vivendo una grande rivalutazione e sta tornando fortemente di moda: a lui sono dedicati concerti, ricerche, recentemente anche un convegno internazionale di studi.
Il tenore SIMONE BARBATO e DANIELA SCAVIO proporranno un programma al tempo stesso popolare e ricercato, alternando brani di Franck, Perosi, Gruber, Adam a canti tradizionali natalizi.Sarà anche l’occasione per scambiarci gli auguri di buone Feste e per ringraziarvi tutti per aver seguito anche quest’anno i nostri appuntamenti.

Ringraziamenti quarantesima Stagione di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria

Ringraziamenti quarantesima Stagione di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria
Ringraziamenti quarantesima Stagione di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria
Con un concerto dell’ organista e direttore d’orchestra tedesco Johannes Skudlik nell’ Auditorium dell’Associazione Cultura e Sviluppo ad Alessandria si è felicemente conclusa la quarantesima Stagione di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria.
L’Associazione Amici dell’Organo ringrazia sentitamente la Compagnia di San Paolo, le Fondazioni CRT, CRAL, SociAL e Piemonte dal Vivo, tutti i Parroci ed i Sindaci che in prima persona hanno collaborato  al buon esito della manifestazione, permettendoci di raggiungere questo ambito ed importante traguardo.
Arrivederci al 2020!

Concerto Johannes Skudlik – 10 novembre 2019

Concerto Johannes Skudlik – 10 novembre 2019

Concerto Johannes Skudlik - 10 novembre 2019

La quarantesima Stagione sugli organi storici della provincia di Alessandria si conclude domenica 10 novembre alle ore 16 ad ALESSANDRIA, nella sala Conferenze dell’Associazione Cultura e Sviluppo, piazza De André 76, quartiere Orti.
Il noto organista e direttore d’orchestra tedesco JOHANNES SKUDLIK, già noto al pubblico per aver tenuto lo scorso anno un apprezzato concerto ad Ovada, si esibirà questa volta al poderoso Pedalfluegel, un pianoforte gran coda sovrapposto ad un secondo strumento che aziona una pedaliera, né più né meno come succede nell’organo.
Lo strumento trae la propria origine sia dal clavicordo sia dal clavicembalo a pedali. Il primo è menzionato già in una fonte del XVI secolo.
Gli organisti usavano questi strumenti per lo studio domestico, soprattutto per evitare di fermarsi lunghe ore in una chiesa non riscaldata. Bach stesso possedeva un pedalcembalo e pare che le Trio Sonate e diverse altre opere abbiano avuto questa particolare destinazione.
Mozart aveva invece già un pianoforte a pedali, costruito per lui nel 1785. Ma fu soprattutto nel periodo romantico, in Francia ed in Germania in particolare, che il Pedalfluegel trovò la massima fioritura e diffusione, soprattutto per opera di Robert Schumann, che gli dedicò svariate opere, oggi udite soprattutto all’organo, e di Mendelssohn che aprì addirittura una classe di pianoforte a pedali al Conservatorio di Lipsia.
Nell’Ottocento molti famosi compositori (oltre a Schumann Camille Saint Saens, Charles Gounod, Leon Boellmann, Franz Liszt ) composero per questo particolare tipo di pianoforte. Nello scorso secolo invece lo strumento subì un brusco declino, e tornò ad essere usato solo dagli organisti per studiare a casa, come nel Seicento e nel Settecento.
Solo in tempi recentissimi alcune ditte ne hanno ricominciato la produzione, e conseguentemente alcuni compositori contemporanei fra cui Ennio Morricone, Jean Guillou e lo stesso Skudlik hanno voluto scrivere per questo strumento “ritrovato”.
Gli Amici dell’Organo colgono l’occasione per ringraziare gli Enti sostenitori (Compagnia di San Paolo, Fondazioni CRT, CRAL, SociAL e Piemonte dal Vivo), il pubblico affezionato che ha seguito i concerti della Stagione, e per dare a tutti un arrivederci al prossimo anno.

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Concerto Cheryl Growden Piana e James Hammann – 27 ottobre 2019

Concerto Cheryl Growden Piana e James Hammann – 27 ottobre 2019

Concerto Cheryl Growden Piana e James Hammann - 27 ottobre 2019 Concerto Cheryl Growden Piana e James Hammann - 27 ottobre 2019

Domenica 27 ottobre alle ore 16 presso la chiesa Madonna del Suffragio di Alessandria, in Corso IV Novembre, per la XL Stagione di concerti sugli organi storici si esibirà, all’ organo “Balbiani” recentemente restaurato, un duo d’eccezione proveniente dagli Stati Uniti: CHERYL GROWDEN PIANA, clarinetto e clarinetto piccolo e JAMES HAMMANN, organo.
E’ la prima volta che il clarinetto piccolo compare abbinato all’organo nella nostra zona, e per l’occasione sarà proposto un vario ed interessante programma comprendente brani originali per questa inedita formazione come pure trascrizioni, soprattutto da opere di Bach, oltre a pezzi per organo solo.

Programma completo:
Sonata Prima per Trombetta Sola, Giovanni Bonaventura Viviani (1638-1692)
Andante
Allegro
Presto
Allegro
Adagio

Dalla terza parte della Clavier-Ubung, Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Kyrie, Gott Vater in Ewigkeit, BWV 672
Christe, aller Welt Trost, BWV 673
Kyrie, Gott heiliger Geist, BWV 674

“Wachet auf, ruft uns die Stimme, BWV 645 Johann Sebastian Bach

Pastorale, BWV 590 Johann Sebastian Bach

Festival Preludio su “Old Hundred,” Clarence Eddy (1851-1937)

Chorale Prelude on “Laudes Domini,” James Hammann (nato 1945)

Pastorale for Clarinet and Organ, Peter Mathews (nato 1953)

da “24 Pieces en style libre”, Opus 31 Louis Vierne (1870-1937)
Legend
Scherzetto
Arabesque
Lied
Carillon

Cheryl Growden Piana è nata è cresciuta a Iowa Falls, Iowa (U.S.A). Ha iniziato i suoi studi superiori di musica con James Luke alla Drake University di Des Moines, dove si è laureata con la lode in educazione musicale. Ha vinto una borsa di studio che le ha permesso di trasferirsi in Austria, dove si è diplomata in clarinetto con il massimo dei voti con Alois Heine presso il Mozarteum di Salisburgo. Si è poi perfezionata in Italia sotto la guida del Maestro Giuseppe Garbarino presso l’ Accademia Chigiana di Siena.
In Italia ha suonato come solista al Festival Donizetti di Bergamo, nell’orchestra dell’ Angelicum e in diversi gruppi di musica da camera. Ha tenuto concerti con la pianista Fiorenza Bucciarelli, anche in Russia e negli Stati Uniti. Ha inciso diversi CD con la pianista e compositrice Vivien Memo, la quale le ha dedicato “Tango per C”, che hanno eseguito insieme in Svezia in prima assoluta. Alla Des Moines Art Center ha eseguito in prima assoluta “Iara” per solo clarinetto, a lei dedicato da Alearco Ambrosi. Oltre all’attività concertistica è stata docente di clarinetto e di Masterclass in Italia, Austria, Egitto.

James Hammann è nato e cresciuto a Sidney, Ohio (U.S.A). Ha conseguito la Laurea in Organo alla Ohio Wesleyan University con Rexford Keller, il Master in Organo alla University of Michigan con Robert Clark, il Dottorato in Organo e Musica Ecclesiastica alla University of Michigan con Marilyn Mason.
Principali esperienze professionali: assistente Cappellano nelle Forze armate degli Stati Uniti, conseguendo l’onorificenza “bronze star” ;Direttore di Musica nelle Chiese di Toledo, Ohio, e Detroit, Michigan; Docente di Organo, Clavicembalo, Teoria della musica e Storia della musica, alla University of New Orleans per un ventennio e condirettore del Dipartimento di Musica della stessa Università.
Fondatore della The Little Orchestra Society of Toledo, Ohio, per la quale è stato insignito del titolo di “artista dell’anno” dalla Toledo Arts Commission.
Nel corso della sua lunga carriera, ha svolto anche una considerevole attività concertistica negli Stati Uniti, in Germania e in Francia, quale solista (organo, basso continuo, clavicembalo). Ha inoltre pubblicato a livello professionale numerosi Compact Disk, con registrazioni effettuate suonando strumenti storici in Germania e in Francia. Membro attivo della American Guild of Organists e della Organ Historical Society, è stato responsabile locale e presidente di entrambe le organizzazioni, organizzatore e protagonista di spettacoli (recital e conferenze). E’ stato direttore della Allen Park Symphony e della New Orleans Civic Symphony.
Attualmente vive a Iowa Falls, Iowa (U.S.A), dove riveste la carica di Organista in due Chiese.

Concerto Cheryl Growden Piana e James Hammann – 26 ottobre 2019

Concerto Cheryl Growden Piana e James Hammann – 26 ottobre 2019

Concerto Cheryl Growden Piana e James Hammann - 26 ottobre 2019 Concerto Cheryl Growden Piana e James Hammann - 26 ottobre 2019

Sabato 26 ottobre alle ore 15 presso la chiesa Parrocchiale di LERMA per la XL Stagione di concerti sugli organi storici si esibirà, all’ organo “Scolari” del 1883, un duo d’eccezione proveniente dagli Stati Uniti: CHERYL GROWDEN PIANA, clarinetto e clarinetto piccolo e JAMES HAMMANN, organo.
E’ la prima volta che il clarinetto piccolo compare abbinato all’organo nella nostra zona, e per l’occasione sarà proposto un vario ed interessante programma comprendente brani originali per questa inedita formazione come pure trascrizioni, soprattutto da opere di Bach, oltre a pezzi per organo solo.

Programma completo:
Sonata Prima per Trombetta Sola, Giovanni Bonaventura Viviani (1638-1692)
Andante
Allegro
Presto
Allegro
Adagio

Dalla terza parte della Clavier-Ubung, Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Kyrie, Gott Vater in Ewigkeit, BWV 672
Christe, aller Welt Trost, BWV 673
Kyrie, Gott heiliger Geist, BWV 674

“Wachet auf, ruft uns die Stimme, BWV 645 Johann Sebastian Bach

Pastorale, BWV 590 Johann Sebastian Bach

Festival Preludio su “Old Hundred,” Clarence Eddy (1851-1937)

Chorale Prelude on “Laudes Domini,” James Hammann (nato 1945)

Pastorale for Clarinet and Organ, Peter Mathews (nato 1953)

da “24 Pieces en style libre”, Opus 31 Louis Vierne (1870-1937)
Legend
Scherzetto
Arabesque
Lied
Carillon

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Concerto Mario Verdicchio – 13 ottobre 2019

Concerto Mario Verdicchio – 13 ottobre 2019

Concerto Mario Verdicchio - 13 ottobre 2019

Un programma assai particolare ed un abbinamento insolito caratterizzano il concerto di domenica 13 ottobre alle ore 16 nel DUOMO DI VALENZA ove alla consolle del grandioso “Serassi” del 1852, restaurato dalla ditta “Fratelli Piccinelli” di Ponteranica (Bergamo) nel 1978, siederà il noto organista MARIO VERDICCHIO, originario di Parma ove per numerosi anni è stato docente di Organo e Composizione Organistica.

L’accostamento è tra due autori entrambi di immensa grandezza, ma rappresentanti due mondi lontanissimi tra loro: Bach e Verdi.
Bach è uno degli autori di cui Verdicchio è specialista internazionalmente riconosciuto, Verdi invece è un po’ lo specialista degli organi Serassi, soprattutto se di notevoli dimensioni come quello di Valenza, perché nel nostro Ottocento non solo tutta la letteratura per organo obbediva agli stilemi dell’opera lirica, ma era anche consuetudine eseguire durante la Messa vere e proprie trascrizioni delle più note melodie verdiane, sia per voce solista sia per coro, non escludendo affatto Sinfonie ed intermezzi. Ne è una prova la raccolta di brani per la Messa su melodie verdiane redatta da Carlo Fumagalli (1822 – 1907) che include tre Messe complete, basate rispettivamente su estratti da “Aida”, ” Giovanna di Guzman” (Vespri Siciliani ) e “Simon Boccanegra..
Anche le trascrizioni di Paolo Sperati (1821 – 1884) sono del resto destinate espressamente alla liturgia, come inequivocabilmente recitano i singoli titoli Elevazione,Consumazione, Offertorio, e di nuovo Elevazione e Consumazione . Di Bach verranno invece proposte, oltre al celebre Adagio da Alessandro Marcello, ben due TOCCATE E FUGHE IN RE MINORE: la prima è una corposa composizione che porta il numero di catalogo BWV 913, la seconda è quel celebre brano che tutti conoscono almeno nelle note iniziali e che evoca automaticamente nell’immaginario collettivo il re degli strumenti, ma che invece….quasi sicuramente non fu scritto per organo, e forse nemmeno da Bach.

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Concerto Auditorium Conservatorio Vivaldi – 12 ottobre 2019

Concerto Auditorium Conservatorio Vivaldi – 12 ottobre 2019

Concerto Auditorium Conservatorio Vivaldi - 12 ottobre 2019

Concerto Auditorium Conservatorio Vivaldi - 12 ottobre 2019
Fiorenza Bucciarelli e Silvia Gianuzzi

Concerto Auditorium Conservatorio Vivaldi - 12 ottobre 2019

Una grande sinergia tra due Enti (Conservatorio di Alessandria ed Amici dell’Organo) e cinque artiste, FIORENZA BUCCIARELLI E SILVIA GIANUZZI, duo pianistico, ELENA ROMITI, corno inglese, LETIZIA ROMITI, organo, SIMONA GANDINI, voce recitante, hanno reso possibile la celebrazione del bicentenario della nascita di Clara Wieck Schumann anche ad Alessandria. Sabato 12 ottobre alle ore 17 presso l’Auditorium del Conservatorio “A. Vivaldi” Verrà proposto un insieme di brani autografi di Clara insieme a pagine a lei dedicate (o ispirate) dalle due figure maschili di riferimento della sua vita artistica, cioè Robert Schumann e Johannes Brahms.

I brani proposti saranno i tre Preludi e Fughe op.13, che Clara volle dedicare al marito perché composti nei primi anni del loro matrimonio, quando entrambi studiavano intensamente le opere di Johann Sebastian Bach soprattutto dal punto di vista contrappuntistico, e la Marcia in Mi bemolle maggiore. Di mano di Johannes Brahms invece i due Preludi-Corali dall’op. 122, ultimo lavoro che fu prodotto in seguito alla morte di Clara e che precedette di poco quella dell’Autore stesso, e le Variazioni su un tema di Schumann op.23, pure a Clara Schumann dedicate.

L’attrice Simona Gandini leggerà fra i diversi brani pagine tratte dai diari e dalle lettere di questa straordinaria donna, che alla faccia delle convenzioni sociali del tempo riuscì ad essere un’eccelsa concertista, una grande compositrice ed un’operatrice culturale, oltre che moglie e madre.

Nata in una famiglia di musicisti Clara inizia pochi giorni dopo il quinto compleanno una severa educazione musicale; l’obiettivo del padre Friedrich Wieck era produrre non solo una virtuosa ma una musicista a tutto tondo sana nella mente e nel corpo. Sottopose Clara anche a severi studi accademici seppur molto limitati nel tempo ed alle materie di cui avrebbe potuto avuto bisogno ossia quelle letterario filosofiche e le lingue straniere che sarebbero servite per la sua carriera concertistica. .
Tutt’altro che settoriale fu invece la formazione musicale.
A soli sette anni già trascorreva ogni giorno oltre tre ore al pianoforte, comprendenti un’ora di lezione con il padre e due di pratica. A dieci anni intraprese anche lo studio del Violino, del Canto e della Composizione.
Il metodo pedagogico di Wieck la trasformò ben presto in una piccola virtuosa e fu seguito con buoni risultati anche da altri illustri allievi come Hans von Bülow. Un criterio particolarmente rigido che si concentrava sullo studio dei grandi tecnici dell’epoca come si evince dai programmi concertistici del periodo giovanile incentrati su Czerny, Kalkbrenner, Pleyel, Moscheles e Herz.
Solo una volta allontanatasi dall’intransigente figura paterna, Clara poté inserire nei suoi programmi di studio pagine di Ludwig van Beethoven o Johann Sebastian Bach.
L’8 novembre 1830, l’undicenne Clara Wieck debuttò ufficialmente in un recital da solista al Gewandhaus di Lipsia.
I critici le riservarono un’accoglienza calorosa: il Leipziger Zeitung, sottolineava come eccellente l’esibizione di Clara, sia in veste di interprete che di compositrice.
Incoraggiato da questo successo immediatamente Wieck si industriò per organizzare una serie di concerti che portarono Clara ad esibirsi nel 1831 a Weimar, Arnstadt, Kassel, Francoforte ed infine Parigi ove conobbe Berlioz, Kalkbrenner, Meyerbeer e Chopin; le successive stagioni concertistiche in poco tempo consacrarono Clara come un’artista prodigiosa.
Il primo incontro con Robert Schumann avvenne nel 1828 in casa di un comune amico a Lipsia; Clara aveva appena nove anni e Robert diciotto.
Poco dopo il loro primo incontro Robert fu accolto tra gli allievi di Friederich e cominciò a frequentare assiduamente casa Wiek stringendo anche un grande legame di amicizia con Clara.
Il 1835 fu un anno decisivo nella vita di Clara, non tanto per la prima del suo grande Concerto, ma perché fu allora che lei e Robert confessarono il loro reciproco amore. Quando Wieck si rese conto della serietà di quella relazione allontanò il suo allievo prediletto e proibì a Clara qualunque contatto con lui arrivando a pesanti minacce nei confronti di Robert se avesse osato ancora incontrarla.
Clara Wieck e Robert Schumann si sposarono solo alla fine il 12 settembre 1840 alla vigilia del di lei ventunesimo compleanno.I primi anni di matrimonio furono sereni e assai fecondi per entrambi, ma la felicità non durò a lungo. Robert ebbe via via crescenti problemi mentali, culminani in un tentativo di suicidio in seguito al quale fu portato in una casa di cura a Endenrich, vicino a Bonn.
Il 25 luglio 1856, pochi giorni dopo il ritorno da una tournée in Inghilterra, Clara ricevette un telegramma dal medico di Robert che la convocava urgentemente; fece appena in tempo a vederlo poichè il 29 luglio Schumann morì.
La morte di Schumann segnò l’inizio di una seconda vita durata ben 40 anni; era imperativo provvedere ai suoi figli e dunque necessario riprendere il prima possibile la sua carriera concertistica. Fondamentale fu la presenza e la devozione di Johannes Brahms, che di casa Schumann era sempre stato grande frequentatore. Le rimase accanto fino alla sua morte avvenuta il 20 maggio 1896.

PROGRAMMA DETTAGLIATO:
Clara Schumann (1819 – 1896)
Preludio e Fuga n. 1 in sol minore per corno inglese ed organo
Preludio e Fuga in si bemolle maggiore (organo solo)
“O Gott du frommer Gott”

(1833 – 1897)
“Es ist ein Ros’ entsprungen”

Clara Schumann: Preludio e Fuga n. 3 in re minore per corno inglese ed organo

Clara Schumann: March in e flat major

J.Brahms: Variationen über ein thema von Robert Schumann op.23

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