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Concerto di Alberto Bertolotti e Matteo Riboldi – 13 luglio 2018

Concerto di Alberto Bertolotti e Matteo Riboldi – 13 luglio 2018

Concerti d'organo 2018 - Alberto Bertolotti Concerti d'organo 2018 - Matteo Riboldi

venerdì 13 luglio, ore 21
NOVI LIGURE, Oratorio della Maddalena
ALBERTO BERTOLOTTI, strumenti a sacco (piva, zampogne) e a fiato (flauto)
MATTEO RIBOLDI, organo

La Stagione internazionale di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria negli anni è riuscita a proporre l’organo in accostamenti assai poco convenzionali (basti pensare al concerto tenuto lo scorso anno da Gianni Coscia, fisarmonica e Letizia Romiti all’organo “Savina” di Oviglio) , ma venerdì 13 luglio alle ore 21 nell’Oratorio della Maddalena a Novi Ligure si potrà ascoltare un abbinamento del tutto inedito, forse per la prima volta in tutto il Piemonte.

ALBERTO BERTOLOTTI, grande virtuoso di strumenti a sacco (piva, zampogne) e a fiato (flauto) e MATTEO RIBOLDI, organista titolare dei due famosi e prestigiosissimi strumenti del Duomo di Monza, daranno vita ad un programma che unirà musiche di raro ascolto a contaminazioni con la musica popolare. Non mancherà insomma la cultura, ma sarà assicurato pure un genuino divertimento.

Vale la pena di dare una breve illustrazione delle caratteristiche degli strumenti impiegati. Lo stesso maestro Bertolotti dice:

” Il nostro intento è quello di creare una commistione non solo tra stili musicali diversi, ma tra tradizioni, repertori e strumenti musicali appartenenti a contesti storico-culturali e geografici eterogenei.
I nostri concerti vogliono offrire all’ascoltatore l’opportunità di intraprendere un viaggio emozionale in paesaggi sonori evocativi, attraverso la rivisitazione di antichi repertori e melodie tradizionali.
Molti degli strumenti musicali da noi impiegati provengono da particolari tradizioni popolari: la zampogna “a chiave” molisana (tradizionale e da concerto), la zampogna “gigante” della Ciociaria, la “piva emiliana” (cornamusa con origini risalenti all’Appennino emiliano) e la fisarmonica.
Il significato di questi strumenti e dei loro repertori ha origini e valenze magico-rituali (in quanto propiziatori e simbolo di prosperità). La loro pratica, e quella delle corrispettive musiche, scandiva i principali momenti che, nell’arco dell’anno, accompagnavano la vita rurale delle persone appartenenti ad un certo contesto culturale e territoriale (il carnevale – legato al sopraggiungere della primavera quindi alla rinascita della terra, la messe del grano, il periodo natalizio, i matrimoni, le sagre di paese). A ciò si aggiunge l’uso di alcune danze (da noi eseguite strumentalmente) che ha assunto, sin dalle origine, un forte valore sociale e curativo: basti pensare con ciò alla iatromusica legata ad alcune danze pugliesi come la tarantella e la pizzica (in questi casi la musica e la danza diventavano strumento di guarigione per chi veniva morso dalla tarantola).
Tutti questi, ed altri aspetti, verranno condivisi con il pubblico all’interno del concerto, per offrire così l’opportunità di riscoprire antiche tradizioni che appartengono al vissuto di ciascuno!

Non occorre però dimenticare l’unione di questi strumenti all’organo liturgico, unione che diventa appartenenza ad una stessa famiglia quella appunto degli aerofoni a sacco, da cui il nome del nostro duo ASCAULAE.”

Presentazione duo:
Il nome ascaules (plurale: ascaulae) proviene dall’antica Grecia: ascos sta per sacco e aulos per canna ad ancia.
Le due parole si ricollegano agli strumenti musicali muniti di un otre, appartenenti alla categoria degli aerofoni a sacco. Si tratta di strumenti a fiato muniti di ance, con una o più canne sonore alimentate attraverso l’aria contenuta in un otre riempito dal suonatore.
Ecco spiegata la relazione parentale esistente tra gli strumenti che proponiamo nei nostri concerti: organo, cornamuse varie (tra cui la zampogna), fisarmonica, flauti. Quello che infatti potrebbe essere un accostamento insolito tra strumenti musicali appartenenti ad ambiti diversi tra loro (liturgico/colto – popolare/tradizionale) dimostra una comune origine storica ed organologica. Così come le cornamuse sono dotate di un otre che si riempie di aria per far suonare le canne melodiche, allo stesso modo gli organi sono dotati di un mantice che svolge la stessa funzione e permette alle canne sonore dello strumento di produrre suoni.
Il nostro concerto sarà quindi un viaggio musicale nel tempo che partirà dal Medioevo per proseguire con alcuni brani del repertorio rinascimentale, barocco e perfino contemporaneo, accompagnando l’ascoltatore alla scoperta di sonorità insolite ed accostamenti timbrici che avranno come denominatore comune gli aerofoni a sacco.
Dopo un’ Improvvisazione di apertura, affidata alla zampogna, si potranno ascoltare brani di Tielman Susato (Bassa danza e Rondeau) che risalgono al Cinquecento, come quelli di Pierre Phalèse (Pavane Ferrarese) ed altri mutuati dal repertorio tradizionale. Del XVI secolo anche la “Canzon Ariosa” di Andrea Gabrieli . Il programma proseguirà spaziando poi dal Medioevo al primo Ottocento con un adattamento del celebre brano di Padre Davide da Bergamo “L’arrivo dei pastori al presepio e loro partenza dal medesimo suonando la zampogna ”

Programma
Improvvisazione di apertura (z)
Tielman Susato (1500 – 1564)
Bassa danza (o, z)
Rondeau (z, p)

dal “Libre Vermell”
Stella Splendens (pe, o)

Domenico Zipoli
(1688 – 1726)
Quattro versi e Canzona (o)

Pierre Phalèse (1510 – 1573)
Pavane Ferrarese
Gigo occitano (trad.)
Aurore sand (fd, o, pe)

Andrea Gabrieli (1510 – 1586)
Canzon Ariosa (o)

Anonimo
Pastorale tradizionale siciliana (zg)

Baldassarre Galuppi (1706 – 1785)
Sonata in Re
Andante, Allegro, Largo, Allegro e spiritoso

Anonimo medievale
Trotto

Giorgio Mainerio (1535 – 1582)
Ballo anglese (fd, o, z)

Alfonso X el Sabio
Santa Maria strela do dia (fd, o)
Volturno (z da concerto)

Padre Davide da Bergamo (1791 – 1863)
L’arrivo dei pastori al presepio e loro partenza dal medesimo suonando la zampogna (z tradizionale a 5 canne, o)

Anonimo dalla corte di Ferrante D’Aragona
Dime roba dora que te merecì (z, o)

Duca di Calabria (XVI secolo)

Anonimo medievale
Danse Royales
Ductia
Palästinalied (pe, fd, o)

ALBERTO BERTOLOTTI
Alberto Bertolotti si è diplomato in tromba presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano nella classe del M° Giuseppe Bodanza, prima tromba solista del “Teatro alla Scala” di Milano.
Ha collaborato con le seguenti formazioni orchestrali:
Orchestra “Giuseppe Verdi”, Orchestra “Guido Cantelli”, “Tactus Ensemble”, “Orchestra Milano Classica”, Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala, Orchestra del “Teatro alla Scala” (compagini orchestrali milanesi), Orchestra del “Teatro San Carlo” (di Napoli), Orchestra Sinfonica Marchigiana.
Ha vinto il concorso come prima tromba nell’Orchestra del Teatro di Savona.
Nel 2001 fonda l’Orchestra da Camera “Ticinensis” di cui è stato direttore e con la quale si è dedicato allo studio di brani attinti dal repertorio musicale barocco.
Sempre dal 2001 si dedica allo studio di alcuni strumenti e repertori musicali popolari: in particolare della “zampogna a chiave molisana”. La passione per questo strumento nasce dall’incontro con un gruppo di suonatori erranti di nome “I Pedra”, residenti a Miradolo Terme (Pv) e grazie a loro partecipa ad alcune edizioni del festival internazionale della zampogna tenuto a Scapoli (Is). Dopo essersi dedicato per un anno allo studio della zampogna tradizionale, incontra Piero Ricci di Isernia (musicista eclettico considerato come il fuoriclasse della zampogna, esibitosi al Teatro alla Scala di Milano sotto la direzione del maestro Riccardo Muti) dal quale si fa costruire uno strumento particolare definito “zampogna da concerto” in quanto munita di un impianto armonico decisamente superiore allo strumento tradizionale, con la quale si è esibito in diversi concerti in collaborazione con formazioni strumentali (I Pedra), corali (coro polifonico di Santa Giuletta / Musica Laudantes di Cesano Boscone) ed orchestrali (Orchestra dell’Università di Pavia “Camerata de’ Bardi”).

MATTEO RIBOLDI
Si è diplomato presso il Conservatorio di Milano in Organo e Composizione Organistica nella classe di E. Frick Galliera (a pieni voti) ed in Pianoforte sotto la guida di P. Bordoni (col massimo dei voti e lode). Si è poi perfezionato in Organo Barocco con L. Ghielmi ed ha seguito, presso la Civica Scuola di Musica di Milano – Sezione Musica Antica -, il corso di Musica da Camera tenuto da L. Ghielmi e quello di Basso Continuo con E. Bellotti. Ha fatto parte, come allievo e nella stessa scuola, della classe di Clavicembalo di L. Alvini. Nel 2010 infine si diploma altresì in Didattica della Musica presso il Conservatorio di Como.
Si è distinto, tra i premiati, nel 1997 al Concorso Organistico Nazionale “G. Spinelli” di Cassina Amata (MI), nel 1999 al Concorso Internazionale “Orgelfestival Fugato” di Bad Homburg (Germania), nel 2000 al Concorso Organistico Nazionale “Città di Viterbo” e nel 2001 al Concorso Organistico Internazionale “G. Callido” di Borca di Cadore (BL).
Oltre ad aver tenuto numerosi concerti sia come solista che come strumentista d’assieme Matteo Riboldi ha registrato per RAI, IRTEM Documenti, SONY, STRADIVARIUS, ARTS MUSIC, TRP Music e per le riviste AMADEUS e MUSICA E ASSEMBLEA.
Attualmente è Organista Titolare della Cappella Musicale del Duomo di Monza (MB), dotata, dal 2003, di due nuovi organi realizzati da A. Metzler e G. Zanin, insegna pianoforte presso la Civica Scuola di Musica e Danza di Desio (MB) e presso la Scuola di Musica “S. Cappellotto” di Arcore (MB). Dirige, dal 1999, il Corpo Musicale “S. Cecilia” di Albiate (MB) e dal 2006 svolge attività didattica presso le scuole secondarie di primo grado.

Concerto di Alberto Bertolotti e Matteo Riboldi – 13 luglio 2018

Concerto di Alberto Bertolotti e Matteo Riboldi – 13 luglio 2018

Concerti d'organo 2018 - Alberto Bertolotti Concerti d'organo 2018 - Matteo Riboldi

venerdì 13 luglio, ore 21
NOVI LIGURE, Oratorio della Maddalena
ALBERTO BERTOLOTTI, strumenti a sacco (piva, zampogne) e a fiato (flauto)
MATTEO RIBOLDI, organo

La Stagione internazionale di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria negli anni è riuscita a proporre l’organo in accostamenti assai poco convenzionali (basti pensare al concerto tenuto lo scorso anno da Gianni Coscia, fisarmonica e Letizia Romiti all’organo “Savina” di Oviglio) , ma venerdì 13 luglio alle ore 21 nell’Oratorio della Maddalena a Novi Ligure si potrà ascoltare un abbinamento del tutto inedito, forse per la prima volta in tutto il Piemonte.

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Concerto 24 giugno 2017

Concerti d'organo 2017 - Schola Cantorum Guglielmetti

Concerti d'organo 2017 - Daniela Scavio

Il secondo concerto della nuova Stagione si svolgerà sabato 24 giugno alle ore 21 nella chiesa di Sant’Antonio da Padova (Novi Ligure)
e avrà come interpreti

Agatha Bocedi, arpa
Daniela Scavio, organo
Schola Cantorum «Paolo Guglielmetti» · Antonio Quero, direttore
Phonurgia Nova: Antonio Quero, tromba· Marco Vestiboli, tromba· Giuseppe Monari, organo

Si ringraziano Fondazioni CRT, CRAL e SOCIAL, il Conservatorio “Vivaldi” per la preziosa collaborazione che ci aiuta sempre a mantenere elevata l’offerta artistica.

Programma
Guido Donati (1949)
Fanfare [due trombe e organo]
Gaillarde fraiche [arpa e organo]

Giuseppe Zanaboni (1926-1996)
Versetto su un Alleluja [arpa e organo]

Pellegrino Santucci (1921-2010)
Alleluja Modo II [arpa e organo]
Wachet auf [arpa e organo]

Ottorino Respighi (1879-1936)
Antiche arie e danze Suite I [per organo a quattro mani]
Balletto detto «Il Conte Orlando», Gagliarda.

Pellegrino Santucci (1921-2010)
Berceuse [tromba, organo a 4 mani e arpa]

Pier Paolo Scattolin (1949)
Dalla «Missa Instrumentalis in onore di San Girolamo della Certosa»
Kyrie – Gloria – Sanctus – Finale [due trombe e organo]

Cesar Franck (1822-1890)
Salmo CL (Alleluja, lodate Dio nel suo santuario)
[Coro, arpa, tromba e organo]

Pellegrino Santucci (1921-2010)
Ave Maria [coro e organo]

Alleluja – O filli et filiæ Mottetto Concertante
[coro, tromba solista, tromba, arpa e organo, (Giuseppe Monari, direttore)]

Giuseppe Monari (1966)
In illa die [coro, trombe, arpa e organo**, (Giuseppe Monari, direttore)]

La Schola Cantorum «Paolo Guglielmetti» di Agazzano (PC) è stata fondata nel 1982. Costituitasi associazione culturale nel 2011, viene intitolata a colui che tanto si è prodigato per realizzare questa realtà, il prof. Paolo Guglielmetti. È composta da 36 elementi non professionisti di ogni età, uniti dalla passione comune per il canto, ed è diretta dal Maestro Antonio Quero.. L’attività della Schola è dedita in primo luogo all’animazione delle celebrazioni liturgiche della parrocchia, e conta numerose partecipazioni a rassegne e concerti, attraverso un repertorio che spazia dalla musica antica a quella contemporanea. Tra le esecuzioni più significative: i Carmina Burana di Carl Orff, Il Requiem di Gabriel Fauré, il Gloria di Antonio Vivaldi. Ha inciso brani inediti del compositore bolognese Pellegrino Santucci (1921-2010) che fanno parte del triplo cd Opere Sacre (TC.921980) pubblicato dall’etichetta Tactus di Bologna, specializzata nella valorizzazione del patrimonio musicale italiano e distribuita in tutto il mondo.

Antonio Quero – tromba
Dopo aver conseguito la maturità tecnica si é diplomato in tromba presso il Conservatorio «G. Nicolini» di Piacenza, nella classe di Lauro Bassi. Si é in seguito perfezionato sotto la guida di Silvio Franzini. È docente di tromba e solfeggio presso la scuola di musica «C. Vignola» di Agazzano (PC), e collabora inoltre con il Collegio Strumentale Piacentino e con il Coro Farnesiano di Piacenza.

Marco Vestiboli – tromba
Nato nel 1965 a Casalpusterlengo (MI); dopo aver conseguito la maturità tecnica, si é diplomato in tromba presso il Conservatorio «G. Nicolini» di Piacenza, nella classe di Silvio Franzini. Collabora con il Coro Farnesiano e con il Gruppo Strumentale Farnesiano di Piacenza.

Giuseppe Monari – organo
Giuseppe Monari ha studiato pianoforte con Maria Chiara Mazzi, organo e composizione con Andrea Macinanti, Davide Masarati e Luigi Toja. Ha partecipato a corsi di perfezionamento riguardanti vari ambiti musicali tenuti da Lionel Rogg, Arturo Sacchetti, Luigi Ferdinando Tagliavini. Dal 1987 fa parte del gruppo strumentale Phonurgia Nova (due trombe e organo), vincitore di concorsi nazionali di interpretazione musicale, con il quale si esibisce regolarmente in numerose rassegne. Parallelamente agli studi musicali, ha lavorato per numerosi anni nei settori di sviluppo informatico della grafica editoriale, della musica, e dell’editing audio-video. Dal 1992 lavora come tecnico del suono, producendo fino ad oggi svariate centinaia di cd audio con i principali interpreti della scena musicale italiana ed europea; dal 2010 ricopre la carica di direttore artistico e responsabile di produzione dell’etichetta discografica Tactus, che si occupa della riscoperta e della valorizzazione del patrimonio musicale italiano. Prosegue l’attività concertistica privilegiando la musica d’insieme, esibendosi in varie formazioni volte soprattutto alla riscoperta di aspetti e autori poco eseguiti ma particolarmente interessanti, dal periodo barocco fino al repertorio contemporaneo.

Daniela Scavio – organo
Daniela Scavio ha compiuto gli studi presso il Conservatorio «Antonio Vivaldi» di Alessandria, conseguendo i diplomi in Pianoforte, Organo e Composizione Organistica, e la laurea magistrale in Organo Concertistico, sotto la guida di Letizia Romiti. Consegue inoltre la laurea in Musicoterapia, frequentando corsi pedagogici dedicati al trattamento dei disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) tramite le attività musicali. Ha frequentato corsi di Didattica Musicale sul Metodo Orff e di propedeutica e direzione corale presso la Società Italiana di Educazione Musicale. Ha studiato clavicembalo con Andrea Coen e Francesca Lanfranco e ha seguito corsi di perfezionamento in vari ambiti, con Giovanni Acciai, Luigi Ferdinando Tagliavini, Gustav Leohnardt, Bob Van Asperen, Christopher Kent. Viene invitata ad esibirsi in varie ressegne concertistiche, quali «Amici dell’Organo» di Alessandria, «Festival Internazionale d’Organo» di Aosta, «Mozart Nacht und Tag» e «Organalia» di Torino. È autrice di musiche originali per documentari naturalistici e storici promossi dalle Regioni Piemonte e Liguria. Ha partecipato in qualità di assistente di produzione e di organista aggiunto alla produzione discografica Opere Sacre del compositore Pellegrino Santucci, che sarà pubblicato nel corso del 2017 dall’etichetta discografica Tactus di Bologna (TC.921980). È docente di pianoforte nella Scuola Secondaria di primo grado ad indirizzo musicale, e di Organo e Grammatiche Musicali nel laboratorio per adulti del Conservatorio «A. Vivaldi» di Alessandria.

Agatha Bocedi è nata a Reggio Emilia nel 2000 e ha iniziato lo studio dell’arpa a sette anni presso il «Laboratorio musicale» di Rivalta (metodo Suzuki). In breve tempo la sua curiosità per questo straordinario strumento si è trasformata in grande passione e Agatha studia dal 2008 al Conservatorio «Arrigo Boito» di Parma sotto la guida di Emanuela Degli Esposti.
Partecipa attivamente a masterclasses e corsi di perfezionamento con Ieuan Jones, Letizia Belmondo, Marcela Mendez, Melinda Felletar, Lincoln Almada, Vincenzo Zitello, Marcella Carboni, Jekaterina Suvorova, Maria Luisa Rayan.
In qualità di solista, ha vinto il primo premio assoluto ai Concorsi «Città di Padova» (2008), «Rovere d’oro» di Imperia (2008), «Città di Riccione» (2009), «Parma Lirica-Giovani Talenti» (2009), «Daniele Ridolfi» di Pietrasanta (2009), «Carpineti in Musica» (2009), «Antonio Salieri» (Legnago, 2010), «Città di Guastalla Giovani Talenti» (2011), «Ponti & Torri» (Roma, 2013), «Concorso di Bellagio» (2013), «Concorso Internazionale di Treviso» (2014), «Concorso Internazionale Giovani Strumentisti» (Povoletto, 2015),  «Giovani in Crescendo» (Pesaro, 2015), Concorso Internazionale «Suoni d’Arpa» (Saluzzo, 2015 – Saluzzo 2016), Concours Français de la Harpe (Limoges, 2017).
Ha già al suo attivo una intensa attività concertistica presso sedi prestigiose come i Teatri «Valli» di Reggio Emilia, «Regio» di Parma, «Verdi» di Busseto. Recentemente ha eseguito il Concerto n. 6 Op. IV di G.F. Händel con l’Orchestra da Camera dell’Associazione Musicale «Adagio Furioso». Fa parte dell’ensemble di arpe «Leonardo Primavera».
Ha inciso i brani per arpa e organo all’interno del triplo cd dedicato alle opere sacre del compositore bolognese Pellegrino Santucci (1921-2010), Ed. Tactus, Bologna, TC.921980.

Concerto 24 giugno 2017

Concerti d'organo 2017 - Schola Cantorum Guglielmetti

Concerti d'organo 2017 - Daniela Scavio

Il secondo concerto della nuova Stagione si svolgerà sabato 24 giugno alle ore 21 nella chiesa di Sant’Antonio da Padova (Novi Ligure)
e avrà come interpreti

Agatha Bocedi, arpa
Daniela Scavio, organo
Schola Cantorum «Paolo Guglielmetti» · Antonio Quero, direttore
Phonurgia Nova: Antonio Quero, tromba· Marco Vestiboli, tromba· Giuseppe Monari, organo

Si ringraziano Fondazioni CRT, CRAL e SOCIAL, il Conservatorio “Vivaldi” per la preziosa collaborazione che ci aiuta sempre a mantenere elevata l’offerta artistica.

Programma
Guido Donati (1949)
Fanfare [due trombe e organo]
Gaillarde fraiche [arpa e organo]

Giuseppe Zanaboni (1926-1996)
Versetto su un Alleluja [arpa e organo]

Pellegrino Santucci (1921-2010)
Alleluja Modo II [arpa e organo]
Wachet auf [arpa e organo]

Ottorino Respighi (1879-1936)
Antiche arie e danze Suite I [per organo a quattro mani]
Balletto detto «Il Conte Orlando», Gagliarda.

Pellegrino Santucci (1921-2010)
Berceuse [tromba, organo a 4 mani e arpa]

Pier Paolo Scattolin (1949)
Dalla «Missa Instrumentalis in onore di San Girolamo della Certosa»
Kyrie – Gloria – Sanctus – Finale [due trombe e organo]

Cesar Franck (1822-1890)
Salmo CL (Alleluja, lodate Dio nel suo santuario)
[Coro, arpa, tromba e organo]

Pellegrino Santucci (1921-2010)
Ave Maria [coro e organo]

Alleluja – O filli et filiæ Mottetto Concertante
[coro, tromba solista, tromba, arpa e organo, (Giuseppe Monari, direttore)]

Giuseppe Monari (1966)
In illa die [coro, trombe, arpa e organo**, (Giuseppe Monari, direttore)]

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Concerto d’organo di Sven-Ingvart Mikkelsen

Sven-Ingvart Mikkelsen , organo (Danimarca)

Francois Couperin (1668 – 1733)
Prelude
Fugue
Offertoire

Diderik Buxtehude (1637 – 1707)
Nun lob mein Seel den Herren, BuxWV 214, 215

Georg Böhm  (1661 – 1733)
Praeludium, Fuge und Postludium in G Dur
Christ lag in Todesbanden
Praeludium und Fuge, A Moll
Ach wie nichtig, ach wie flüchtig (8 Partite)

Anonym
Englische Nachtigal

Christian Flor (1626 – 1697)
Suite in d
Fuge – Allemande – Courante – Sarabande – Double – Gigue

Johann Rudolph Radeck (1610 – 1663)
Engellischer Mascharada

Hans Neusiedler (1508 – 1563)
Kunigin Hofftantz

Concerto d’organo di Sven-Ingvart Mikkelsen – 2 ottobre

Importanti artisti stranieri saranno protagonisti di alcuni degli ultimi appuntamenti della Stagione Internazionale di concerti d’organo. Sven-Ingvart Mikkelsen si esibirà domenica 2 ottobre a Novi Ligure, mentre Laurent Fievet, titolare dell’ organo della Basilica di Notre Dame a Nice, sarà di scena ad Alessandria sabato 8, in sostituzione di Luigi Benedetti indisposto.
Il concerto del grande organista danese in programma a Novi Ligure domenica 2 ottobre alle ore 17, a causa di una importante ed imprevista manifestazione religiosa concomitante, che coinvolge tutte le Parrocchie e le Confraternite di Novi Ligure, sarà posticipato alle ore 21.

In sostituzione del concerto pomeridiano sempre domenica 2 alle 17 si terrà l’annunciata visita al laboratorio di costruzione di clavicembali di Giuseppe Corazza. Si potranno vedere da vicino diversi strumenti: un clavicembalo francese a due tastiere in corso d’opera, un altro ad una sola tastiera e soprattutto il clavicembalo italiano copia di un “Giusti” della fine del XVII secolo conservato al Museo di Norimberga, che è stato recentemente protagonista di svariati concerti.

Il laboratorio si trova a Grondona, località Sezzella, che si raggiunge dalla strada provinciale da Arquata Scrivia a Grondona: dopo aver passato il ponte sullo Spinti, che sovrasta un noto laghetto assai frequentato nei mesi estivi, si trova un’indicazione che segnala una strada in salita sul lato sinistro della carreggiata. Per informazioni chiamare 338 7193623 oppure 338 3607118.

La rassegna è stata realizzata con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito della Scadenza Unica 2016 Performing Arts.

Si ringraziano Fondazioni CRT, CRAL e SOCIAL, il Conservatorio “Vivaldi” per la preziosa collaborazione che ci aiuta sempre a mantenere elevata l’offerta artistica. Continua la lettura di Concerto d’organo di Sven-Ingvart Mikkelsen – 2 ottobre