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Concerto Letizia Romiti – 13 settembre 2020

Concerto Letizia Romiti – 13 settembre 2020

Concerto Letizia Romiti - 13 settembre 2020

Domenica 13 settembre ore 21.00
NOVI LIGURE, Insigne chiesa Collegiata
LETIZIA ROMITI, organo
XLI Stagione internazionale di concerti sugli organi storici

Secondo la normativa anti Covid-19 per l’accesso ai concerti sarà necessario essere muniti di mascherina ed osservare le distanze previste, ad ogni modo nelle chiese troverete i posti già distanziati come per le celebrazioni liturgiche.
Visto il numero limitato dei posti, specialmente nelle chiese di non estese dimensioni, è caldamente raccomandabile la prenotazione dei posti, telefonando al 3387193623 oppure via mail scrivendo a
letizia.romiti@gmail.com

A far risuonare il grandioso organo “Serassi” della Collegiata di Novi Ligure domenica 13 settembre alle ore 21 sarà la stessa Letizia Romiti, curatrice della Stagione Internazionale sugli organi storici della provincia di Alessandria, con un programma dal titolo “Suoni diversi per un organo Serassi”. Il titolo è dovuto al fatto che l’organo è stato ascoltato dal pubblico nel concerto del 5 agosto scorso, dopo un intervento di manutenzione straordinaria, con brani totalmente di scuola “operistica” e più o meno coevi all’epoca della sua costruzione, magistralmente interpretati da Alessandro Urbano. In questa seconda occasione invece lo strumento sarà impegnato in un programma di epoche e di stili diversi, proprio allo scopo di dare all’organo ottocentesco un più ampio “banco di prova”, con lo scopo di dimostrare che un organo antico non è necessariamente confinato “soltanto” alle musiche di stile teatrale e bandistico (era un’affermazione frequentemente tirata fuori da coloro che non vedevano di buon occhio il restauro e l’impiego dei nostri organi storici) ma che, attraverso un’oculata scelta dei brani, è più che credibile anche in repertori diversi, ed in grandi autori quali Frescobaldi, Bach e Scarlatti, e perfino in opere composte nel secolo scorso.
Non mancheranno comunque i brani della fine del Settecento e dell’Ottocento, pieni di registri solistici e di effetti di colore strumentale, di scuola italiana e francese, e trascrizioni di brani di Giuseppe Verdi. Una chicca sarà la possibilità di ascoltare un’opera di un’Autrice “del territorio”, la Sonata Sesta di “Madame Ravissa de Turin”, al secolo Genoveffa Ravizza nata a Torino ma operante soprattutto a Parigi ed in Svizzera.

Programma
G. FRESCOBALDI (1583 – 1643)
Capriccio sopra la Battaglia

J.S. BACH (1685 – 1750)
“Das alte Jahr vergangen ist” BWV 614
“Ich ruf’ zu dir” BWV 639

D. SCARLATTI (1685 – 1757)
Sonata K.288
Sonata K.328
“per Organo à dua Tastatura”

ANONIMO PISTOIESE (METÀ XVIII SEC.)
Elevatione
Toccata per l’ Offertorio

A. BOËLY (1785 – 1858)
Offertoire pour le jour de Pâques

MADAME RAVISSA DE TURIN (CA.1745/50 – 1807)
Sonata VI

G. VERDI (1813-1901)
Requiem (dalla “Messa da Requiem”) trascrizione di Charles Tovey
Offertorio (da “Un ballo in maschera”) trascrizione di Paolo Sperati

JEAN GUILLOU (1930-2019)
da “Pièces Furtives”:
-Remoto
-Tempo di Marcia

Letizia Romiti, di origine toscana, si è diplomata in Organo e Composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano ed ha conseguito presso l’Università degli Studi della stessa città la laurea in Filosofia con una tesi sulle messe organistiche di G. Cavazzoni, relatore G. Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Brescia con Fiorella Brancacci ed in Prepolifonia presso il Conservatorio di Torino ove ha studiato con Wally Pellizzari e Fulvio Rampi.
Ha frequentato per cinque anni il corso di Luigi Ferdinando Tagliavini presso l’Accademia di musica antica italiana per organo di Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da Kenneth Gilbert, Anton Heiller, Ton Koopman e da altri qualificatissimi Maestri.
Ha collaborato con riviste musicali e quotidiani ed ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria”.
Ha tenuto concerti in tutta Europa, negli Stati Uniti, in Canada e nell’ex Unione Sovietica, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose fra cui la Neue Gewandhaus di Lipsia, lo Schauspielhaus di Berlino, il teatro dell’Opera di Kiev, le “Semaines Internationales d’Orgue de Dijon”, il Festival internazionale di musica classica di Napoli, il Festival ”Slovenské Historichè Organy”, le “Jornadas Internacionales de Organo” di Zaragoza, “Settembre Musica” di Torino, Festival di Treviso e della marca trevigiana, “Cambridge Summer Recitals”, 58th Annual Convention dell’ Università di Ann Arbor (USA), Società dei Concerti di Milano, i Festivals di Lausanne, Leon, di Cervo e di Sion, le manifestazioni ufficiali per GENOVA 2004, le Cattedrali di Bordeaux, di Bellinzona, di Siviglia, di Malaga, di Konstanz, di Chester, di Varsavia e di Oliwa, l’Auditorium del Conservatorio di Kazan (Russia), i Concerti dell’Accademia di Pistoia.
Ha effettuato numerose incisioni discografiche, tra le quali spiccano l’opera organistica di Carlo Mosso, registrata in prima mondiale per la prestigiosa etichetta TACTUS, e “ Johann Sebastian Bach – Christmas organ music” edito da ELEGIA RECORDS, entrambe premiate con cinque stelle dalla prestigiosa rivista MUSICA.
Sue registrazioni ed esecuzioni dal vivo sono state trasmesse da terzo canale Rai, da RAI UNO, da Radio Vaticana, dalla Radiotelevisione spagnola e cecoslovacca.
Ha tenuto “masterclasses” sulla musica antica italiana per organo e corsi di interpretazione in Italia ed all’estero, recentemente anche negli Stati Uniti.
E’ stata per quarant’ anni docente di organo e Composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria.
Suona regolarmente in duo con Elena Romiti (oboe e Corno Inglese) e collabora con gruppi orchestrali, cameristici e vocali.
Dal 1978 cura l’organizzazione della Stagione internazionale di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria.

Concerto Letizia Romiti – 13 settembre 2020

Concerto Letizia Romiti – 13 settembre 2020

Concerto Letizia Romiti - 13 settembre 2020

Domenica 13 settembre ore 21.00
NOVI LIGURE, Insigne chiesa Collegiata
LETIZIA ROMITI, organo
XLI Stagione internazionale di concerti sugli organi storici

Secondo la normativa anti Covid-19 per l’accesso ai concerti sarà necessario essere muniti di mascherina ed osservare le distanze previste, ad ogni modo nelle chiese troverete i posti già distanziati come per le celebrazioni liturgiche.
Visto il numero limitato dei posti, specialmente nelle chiese di non estese dimensioni, è caldamente raccomandabile la prenotazione dei posti, telefonando al 3387193623 oppure via mail scrivendo a
letizia.romiti@gmail.com

A far risuonare il grandioso organo “Serassi” della Collegiata di Novi Ligure domenica 13 settembre alle ore 21 sarà la stessa Letizia Romiti, curatrice della Stagione Internazionale sugli organi storici della provincia di Alessandria, con un programma dal titolo “Suoni diversi per un organo Serassi”. Il titolo è dovuto al fatto che l’organo è stato ascoltato dal pubblico nel concerto del 5 agosto scorso, dopo un intervento di manutenzione straordinaria, con brani totalmente di scuola “operistica” e più o meno coevi all’epoca della sua costruzione, magistralmente interpretati da Alessandro Urbano. In questa seconda occasione invece lo strumento sarà impegnato in un programma di epoche e di stili diversi, proprio allo scopo di dare all’organo ottocentesco un più ampio “banco di prova”, con lo scopo di dimostrare che un organo antico non è necessariamente confinato “soltanto” alle musiche di stile teatrale e bandistico (era un’affermazione frequentemente tirata fuori da coloro che non vedevano di buon occhio il restauro e l’impiego dei nostri organi storici) ma che, attraverso un’oculata scelta dei brani, è più che credibile anche in repertori diversi, ed in grandi autori quali Frescobaldi, Bach e Scarlatti, e perfino in opere composte nel secolo scorso.
Non mancheranno comunque i brani della fine del Settecento e dell’Ottocento, pieni di registri solistici e di effetti di colore strumentale, di scuola italiana e francese, e trascrizioni di brani di Giuseppe Verdi. Una chicca sarà la possibilità di ascoltare un’opera di un’Autrice “del territorio”, la Sonata Sesta di “Madame Ravissa de Turin”, al secolo Genoveffa Ravizza nata a Torino ma operante soprattutto a Parigi ed in Svizzera.

Programma
G. FRESCOBALDI (1583 – 1643)
Capriccio sopra la Battaglia

J.S. BACH (1685 – 1750)
“Das alte Jahr vergangen ist” BWV 614
“Ich ruf’ zu dir” BWV 639

D. SCARLATTI (1685 – 1757)
Sonata K.288
Sonata K.328
“per Organo à dua Tastatura”

ANONIMO PISTOIESE (METÀ XVIII SEC.)
Elevatione
Toccata per l’ Offertorio

A. BOËLY (1785 – 1858)
Offertoire pour le jour de Pâques

MADAME RAVISSA DE TURIN (CA.1745/50 – 1807)
Sonata VI

G. VERDI (1813-1901)
Requiem (dalla “Messa da Requiem”) trascrizione di Charles Tovey
Offertorio (da “Un ballo in maschera”) trascrizione di Paolo Sperati

JEAN GUILLOU (1930-2019)
da “Pièces Furtives”:
-Remoto
-Tempo di Marcia

Letizia Romiti, di origine toscana, si è diplomata in Organo e Composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano ed ha conseguito presso l’Università degli Studi della stessa città la laurea in Filosofia con una tesi sulle messe organistiche di G. Cavazzoni, relatore G. Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Brescia con Fiorella Brancacci ed in Prepolifonia presso il Conservatorio di Torino ove ha studiato con Wally Pellizzari e Fulvio Rampi.
Ha frequentato per cinque anni il corso di Luigi Ferdinando Tagliavini presso l’Accademia di musica antica italiana per organo di Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da Kenneth Gilbert, Anton Heiller, Ton Koopman e da altri qualificatissimi Maestri.
Ha collaborato con riviste musicali e quotidiani ed ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria”.
Ha tenuto concerti in tutta Europa, negli Stati Uniti, in Canada e nell’ex Unione Sovietica, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose fra cui la Neue Gewandhaus di Lipsia, lo Schauspielhaus di Berlino, il teatro dell’Opera di Kiev, le “Semaines Internationales d’Orgue de Dijon”, il Festival internazionale di musica classica di Napoli, il Festival ”Slovenské Historichè Organy”, le “Jornadas Internacionales de Organo” di Zaragoza, “Settembre Musica” di Torino, Festival di Treviso e della marca trevigiana, “Cambridge Summer Recitals”, 58th Annual Convention dell’ Università di Ann Arbor (USA), Società dei Concerti di Milano, i Festivals di Lausanne, Leon, di Cervo e di Sion, le manifestazioni ufficiali per GENOVA 2004, le Cattedrali di Bordeaux, di Bellinzona, di Siviglia, di Malaga, di Konstanz, di Chester, di Varsavia e di Oliwa, l’Auditorium del Conservatorio di Kazan (Russia), i Concerti dell’Accademia di Pistoia.
Ha effettuato numerose incisioni discografiche, tra le quali spiccano l’opera organistica di Carlo Mosso, registrata in prima mondiale per la prestigiosa etichetta TACTUS, e “ Johann Sebastian Bach – Christmas organ music” edito da ELEGIA RECORDS, entrambe premiate con cinque stelle dalla prestigiosa rivista MUSICA.
Sue registrazioni ed esecuzioni dal vivo sono state trasmesse da terzo canale Rai, da RAI UNO, da Radio Vaticana, dalla Radiotelevisione spagnola e cecoslovacca.
Ha tenuto “masterclasses” sulla musica antica italiana per organo e corsi di interpretazione in Italia ed all’estero, recentemente anche negli Stati Uniti.
E’ stata per quarant’ anni docente di organo e Composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria.
Suona regolarmente in duo con Elena Romiti (oboe e Corno Inglese) e collabora con gruppi orchestrali, cameristici e vocali.
Dal 1978 cura l’organizzazione della Stagione internazionale di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria.

Concerto Alessandro Urbano – 5 agosto 2020

Concerto Alessandro Urbano – 5 agosto 2020

Concerto Enrico Viccardi – 5 agosto 2020
Siamo lieti di annunciare che anche quest’anno, nonostante le numerose difficoltà di ogni genere e le incertezze legate al Covid-19, il 13 agosto alle ore 21 nella chiesa Parrocchiale di Arquata Scrivia, con un concerto del noto organista Enrico Viccardi, prenderà il via la quarantunesima edizione della Stagione di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria.

La manifestazione, ormai pluridecennale, è sostenuta da numerosi Enti e Fondazioni che ringraziamo di cuore per averci consentito di ripartire, anche in frangenti assai problematici come quelli che sono sotto gli occhi di tutti. In particolare per il ciclo di quest’anno è stato determinante l’appoggio delle Fondazioni legate specificamente al territorio alessandrino, che ci hanno voluto rinnovare il contributo nella consueta misura quando non  addirittura aumentare l’entità del sostegno alle nostre attività, che altrimenti rischiavano di essere seriamente compromesse. Un grazie di cuore anche all’AMAG, nuovo sponsor dei nostri concerti, cui diamo il più caloroso benvenuto nella cordata dei nostri sostenitori.

In seguito alla rinnovata collaborazione con il Comune di Novi Ligure quest’anno a lato della presentazione ufficiale in Provincia ci sarà anche un’anteprima musicale nella chiesa Collegiata .
Il 5 agosto alle ore 21, in occasione della festa patronale, l’organista Alessandro Urbano terrà un concerto che farà da suggello ad una corposa manutenzione straordinaria dell’organo “Serassi” ivi conservato,  con un programma di musiche interamente di stile operistico.
Sarà l’occasione per ascoltare dopo tanto tempo i vari colori di questo prezioso strumento, costruito nel 1848 e mai ascoltato all’interno della nostra Rassegna.

programma concerto Ale 2020 Collegiata di Novi Ligure

curriculum Alessandro Urbano

Concerto Franz Hauk – 27 settembre 2019

Concerto Franz Hauk – 27 settembre 2019

Concerto Franz Hauk - 27 settembre 2019

Venerdì 27 settembre alle ore 21 nella BASILICA DELLA MADDALENA a NOVI LIGURE il famoso organista tedesco FRANZ HAUK, assai conosciuto in campo internazionale per la sua vastissima attività, proporrà sul prestigioso strumento costruito da Bernardo Poncini nel 1742 un variegato programma dedicato per la maggior parte ad autori nordici quali Haendel, Buxtehude, Sweelinck, Mozart, Pachelbel, Kerll, con una puntata in Italia per far ascoltare due brani di Scarlatti e di Bernardo Storace.
Il concerto è inserito nel quadro della quarantesima Stagione di concerti sugli organi storici organizzata dagli Amici dell’Organo e sostenuta dalla Compagnia di San Paolo insieme alle Fondazioni CRT, CRAL, SociAL e Piemonte dal Vivo.

Programma completo:
Georg Friedrich Händel
1685–1759
Aria con variazioni HWV 434/3

Dietrich Buxtehude
Um 1637–1707
Praeludium g-Moll BuxWV 163

Ian Pieterszoon Sweelinck
1562–1621
Ballo del granduca

Domenico Scarlatti
1685–1757
Sonata C-Dur K 159
Sonata a-Moll K 61

Wolfgang Amadeus Mozart
1756–1791
Sieben Variationen über
„Willem van Nassau“ KV 25 (1766)

Johann Pachelbel
1653–1706
Fuga C-Dur (“Nachtigall”)

Johann Caspar Kerll
1627–1693
Capriccio sopra il Cucù

Bernardo Storace
1637–1707
Ballo della Battaglia

Georg Friedrich Händel
Chaconne G-Dur HWV 435

Franz Hauk è nato a Neuburg an der Donau nel 1955. Dopo la maturitá ha iniziato i propri studi in musica liturgica, pedagogia musicale, pianoforte e organo alle scuole superiori di musica di Monaco di Baviera e Salisburgo sotto la guida di valenti insegnanti come Aldo Schoen, Gerhard Weinberger, Franz Lehrndorfer e Edgar Krapp ottenendo il diploma nel 1981, seguito da numerosi riconoscimenti.
Nel 1988 ha ottenuto il suo Dottorato in Musica con una Tesi sulla Musica di Chiesa a Monaco all’inizio del XIX secolo.
Dal 1982 è organista titolare del Münster di Ingolstadt ed ivi, anche maestro di cappella dal 1995. Particolarmente interessato alla musica contemporanea, ha commissionato diverse composizioni e le ha eseguite in prima esecuzione assoluta. Franz Hauk fa parte di giurie di diversi concorsi organistici nazionali ed internazionali. Numerosissime sono le incisioni discografiche e le registrazioni radiofoniche di suoi concerti tenuti in Germania, Europa e Stati Uniti d’America. La sua attivitá artistica si rivolge anche alla direzione d’orchestra con la riscoperta e l’esecuzione in prima moderna di un gran numero di oratori, sinfonie, messe e produzioni operistiche di J.S.Mayr di cui è uno dei massimi studiosi.
Dal 2002 è insegnante di storia della prassi esecutiva alla Academia di Musica di Monaco di Baviera.

Concerto Franz Hauk – 27 settembre 2019

Concerto Franz Hauk – 27 settembre 2019

Concerto Franz Hauk - 27 settembre 2019

Venerdì 27 settembre alle ore 21 nella BASILICA DELLA MADDALENA a NOVI LIGURE il famoso organista tedesco FRANZ HAUK, assai conosciuto in campo internazionale per la sua vastissima attività, proporrà sul prestigioso strumento costruito da Bernardo Poncini nel 1742 un variegato programma dedicato per la maggior parte ad autori nordici quali Haendel, Buxtehude, Sweelinck, Mozart, Pachelbel, Kerll, con una puntata in Italia per far ascoltare due brani di Scarlatti e di Bernardo Storace.
Il concerto è inserito nel quadro della quarantesima Stagione di concerti sugli organi storici organizzata dagli Amici dell’Organo e sostenuta dalla Compagnia di San Paolo insieme alle Fondazioni CRT, CRAL, SociAL e Piemonte dal Vivo.

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Concerto di Alberto Bertolotti e Matteo Riboldi – 13 luglio 2018

Concerto di Alberto Bertolotti e Matteo Riboldi – 13 luglio 2018

Concerti d'organo 2018 - Alberto Bertolotti Concerti d'organo 2018 - Matteo Riboldi

venerdì 13 luglio, ore 21
NOVI LIGURE, Oratorio della Maddalena
ALBERTO BERTOLOTTI, strumenti a sacco (piva, zampogne) e a fiato (flauto)
MATTEO RIBOLDI, organo

La Stagione internazionale di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria negli anni è riuscita a proporre l’organo in accostamenti assai poco convenzionali (basti pensare al concerto tenuto lo scorso anno da Gianni Coscia, fisarmonica e Letizia Romiti all’organo “Savina” di Oviglio) , ma venerdì 13 luglio alle ore 21 nell’Oratorio della Maddalena a Novi Ligure si potrà ascoltare un abbinamento del tutto inedito, forse per la prima volta in tutto il Piemonte.

ALBERTO BERTOLOTTI, grande virtuoso di strumenti a sacco (piva, zampogne) e a fiato (flauto) e MATTEO RIBOLDI, organista titolare dei due famosi e prestigiosissimi strumenti del Duomo di Monza, daranno vita ad un programma che unirà musiche di raro ascolto a contaminazioni con la musica popolare. Non mancherà insomma la cultura, ma sarà assicurato pure un genuino divertimento.

Vale la pena di dare una breve illustrazione delle caratteristiche degli strumenti impiegati. Lo stesso maestro Bertolotti dice:

” Il nostro intento è quello di creare una commistione non solo tra stili musicali diversi, ma tra tradizioni, repertori e strumenti musicali appartenenti a contesti storico-culturali e geografici eterogenei.
I nostri concerti vogliono offrire all’ascoltatore l’opportunità di intraprendere un viaggio emozionale in paesaggi sonori evocativi, attraverso la rivisitazione di antichi repertori e melodie tradizionali.
Molti degli strumenti musicali da noi impiegati provengono da particolari tradizioni popolari: la zampogna “a chiave” molisana (tradizionale e da concerto), la zampogna “gigante” della Ciociaria, la “piva emiliana” (cornamusa con origini risalenti all’Appennino emiliano) e la fisarmonica.
Il significato di questi strumenti e dei loro repertori ha origini e valenze magico-rituali (in quanto propiziatori e simbolo di prosperità). La loro pratica, e quella delle corrispettive musiche, scandiva i principali momenti che, nell’arco dell’anno, accompagnavano la vita rurale delle persone appartenenti ad un certo contesto culturale e territoriale (il carnevale – legato al sopraggiungere della primavera quindi alla rinascita della terra, la messe del grano, il periodo natalizio, i matrimoni, le sagre di paese). A ciò si aggiunge l’uso di alcune danze (da noi eseguite strumentalmente) che ha assunto, sin dalle origine, un forte valore sociale e curativo: basti pensare con ciò alla iatromusica legata ad alcune danze pugliesi come la tarantella e la pizzica (in questi casi la musica e la danza diventavano strumento di guarigione per chi veniva morso dalla tarantola).
Tutti questi, ed altri aspetti, verranno condivisi con il pubblico all’interno del concerto, per offrire così l’opportunità di riscoprire antiche tradizioni che appartengono al vissuto di ciascuno!

Non occorre però dimenticare l’unione di questi strumenti all’organo liturgico, unione che diventa appartenenza ad una stessa famiglia quella appunto degli aerofoni a sacco, da cui il nome del nostro duo ASCAULAE.”

Presentazione duo:
Il nome ascaules (plurale: ascaulae) proviene dall’antica Grecia: ascos sta per sacco e aulos per canna ad ancia.
Le due parole si ricollegano agli strumenti musicali muniti di un otre, appartenenti alla categoria degli aerofoni a sacco. Si tratta di strumenti a fiato muniti di ance, con una o più canne sonore alimentate attraverso l’aria contenuta in un otre riempito dal suonatore.
Ecco spiegata la relazione parentale esistente tra gli strumenti che proponiamo nei nostri concerti: organo, cornamuse varie (tra cui la zampogna), fisarmonica, flauti. Quello che infatti potrebbe essere un accostamento insolito tra strumenti musicali appartenenti ad ambiti diversi tra loro (liturgico/colto – popolare/tradizionale) dimostra una comune origine storica ed organologica. Così come le cornamuse sono dotate di un otre che si riempie di aria per far suonare le canne melodiche, allo stesso modo gli organi sono dotati di un mantice che svolge la stessa funzione e permette alle canne sonore dello strumento di produrre suoni.
Il nostro concerto sarà quindi un viaggio musicale nel tempo che partirà dal Medioevo per proseguire con alcuni brani del repertorio rinascimentale, barocco e perfino contemporaneo, accompagnando l’ascoltatore alla scoperta di sonorità insolite ed accostamenti timbrici che avranno come denominatore comune gli aerofoni a sacco.
Dopo un’ Improvvisazione di apertura, affidata alla zampogna, si potranno ascoltare brani di Tielman Susato (Bassa danza e Rondeau) che risalgono al Cinquecento, come quelli di Pierre Phalèse (Pavane Ferrarese) ed altri mutuati dal repertorio tradizionale. Del XVI secolo anche la “Canzon Ariosa” di Andrea Gabrieli . Il programma proseguirà spaziando poi dal Medioevo al primo Ottocento con un adattamento del celebre brano di Padre Davide da Bergamo “L’arrivo dei pastori al presepio e loro partenza dal medesimo suonando la zampogna ”

Programma
Improvvisazione di apertura (z)
Tielman Susato (1500 – 1564)
Bassa danza (o, z)
Rondeau (z, p)

dal “Libre Vermell”
Stella Splendens (pe, o)

Domenico Zipoli
(1688 – 1726)
Quattro versi e Canzona (o)

Pierre Phalèse (1510 – 1573)
Pavane Ferrarese
Gigo occitano (trad.)
Aurore sand (fd, o, pe)

Andrea Gabrieli (1510 – 1586)
Canzon Ariosa (o)

Anonimo
Pastorale tradizionale siciliana (zg)

Baldassarre Galuppi (1706 – 1785)
Sonata in Re
Andante, Allegro, Largo, Allegro e spiritoso

Anonimo medievale
Trotto

Giorgio Mainerio (1535 – 1582)
Ballo anglese (fd, o, z)

Alfonso X el Sabio
Santa Maria strela do dia (fd, o)
Volturno (z da concerto)

Padre Davide da Bergamo (1791 – 1863)
L’arrivo dei pastori al presepio e loro partenza dal medesimo suonando la zampogna (z tradizionale a 5 canne, o)

Anonimo dalla corte di Ferrante D’Aragona
Dime roba dora que te merecì (z, o)

Duca di Calabria (XVI secolo)

Anonimo medievale
Danse Royales
Ductia
Palästinalied (pe, fd, o)

ALBERTO BERTOLOTTI
Alberto Bertolotti si è diplomato in tromba presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano nella classe del M° Giuseppe Bodanza, prima tromba solista del “Teatro alla Scala” di Milano.
Ha collaborato con le seguenti formazioni orchestrali:
Orchestra “Giuseppe Verdi”, Orchestra “Guido Cantelli”, “Tactus Ensemble”, “Orchestra Milano Classica”, Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala, Orchestra del “Teatro alla Scala” (compagini orchestrali milanesi), Orchestra del “Teatro San Carlo” (di Napoli), Orchestra Sinfonica Marchigiana.
Ha vinto il concorso come prima tromba nell’Orchestra del Teatro di Savona.
Nel 2001 fonda l’Orchestra da Camera “Ticinensis” di cui è stato direttore e con la quale si è dedicato allo studio di brani attinti dal repertorio musicale barocco.
Sempre dal 2001 si dedica allo studio di alcuni strumenti e repertori musicali popolari: in particolare della “zampogna a chiave molisana”. La passione per questo strumento nasce dall’incontro con un gruppo di suonatori erranti di nome “I Pedra”, residenti a Miradolo Terme (Pv) e grazie a loro partecipa ad alcune edizioni del festival internazionale della zampogna tenuto a Scapoli (Is). Dopo essersi dedicato per un anno allo studio della zampogna tradizionale, incontra Piero Ricci di Isernia (musicista eclettico considerato come il fuoriclasse della zampogna, esibitosi al Teatro alla Scala di Milano sotto la direzione del maestro Riccardo Muti) dal quale si fa costruire uno strumento particolare definito “zampogna da concerto” in quanto munita di un impianto armonico decisamente superiore allo strumento tradizionale, con la quale si è esibito in diversi concerti in collaborazione con formazioni strumentali (I Pedra), corali (coro polifonico di Santa Giuletta / Musica Laudantes di Cesano Boscone) ed orchestrali (Orchestra dell’Università di Pavia “Camerata de’ Bardi”).

MATTEO RIBOLDI
Si è diplomato presso il Conservatorio di Milano in Organo e Composizione Organistica nella classe di E. Frick Galliera (a pieni voti) ed in Pianoforte sotto la guida di P. Bordoni (col massimo dei voti e lode). Si è poi perfezionato in Organo Barocco con L. Ghielmi ed ha seguito, presso la Civica Scuola di Musica di Milano – Sezione Musica Antica -, il corso di Musica da Camera tenuto da L. Ghielmi e quello di Basso Continuo con E. Bellotti. Ha fatto parte, come allievo e nella stessa scuola, della classe di Clavicembalo di L. Alvini. Nel 2010 infine si diploma altresì in Didattica della Musica presso il Conservatorio di Como.
Si è distinto, tra i premiati, nel 1997 al Concorso Organistico Nazionale “G. Spinelli” di Cassina Amata (MI), nel 1999 al Concorso Internazionale “Orgelfestival Fugato” di Bad Homburg (Germania), nel 2000 al Concorso Organistico Nazionale “Città di Viterbo” e nel 2001 al Concorso Organistico Internazionale “G. Callido” di Borca di Cadore (BL).
Oltre ad aver tenuto numerosi concerti sia come solista che come strumentista d’assieme Matteo Riboldi ha registrato per RAI, IRTEM Documenti, SONY, STRADIVARIUS, ARTS MUSIC, TRP Music e per le riviste AMADEUS e MUSICA E ASSEMBLEA.
Attualmente è Organista Titolare della Cappella Musicale del Duomo di Monza (MB), dotata, dal 2003, di due nuovi organi realizzati da A. Metzler e G. Zanin, insegna pianoforte presso la Civica Scuola di Musica e Danza di Desio (MB) e presso la Scuola di Musica “S. Cappellotto” di Arcore (MB). Dirige, dal 1999, il Corpo Musicale “S. Cecilia” di Albiate (MB) e dal 2006 svolge attività didattica presso le scuole secondarie di primo grado.

Concerto di Alberto Bertolotti e Matteo Riboldi – 13 luglio 2018

Concerto di Alberto Bertolotti e Matteo Riboldi – 13 luglio 2018

Concerti d'organo 2018 - Alberto Bertolotti Concerti d'organo 2018 - Matteo Riboldi

venerdì 13 luglio, ore 21
NOVI LIGURE, Oratorio della Maddalena
ALBERTO BERTOLOTTI, strumenti a sacco (piva, zampogne) e a fiato (flauto)
MATTEO RIBOLDI, organo

La Stagione internazionale di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria negli anni è riuscita a proporre l’organo in accostamenti assai poco convenzionali (basti pensare al concerto tenuto lo scorso anno da Gianni Coscia, fisarmonica e Letizia Romiti all’organo “Savina” di Oviglio) , ma venerdì 13 luglio alle ore 21 nell’Oratorio della Maddalena a Novi Ligure si potrà ascoltare un abbinamento del tutto inedito, forse per la prima volta in tutto il Piemonte.

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Concerto 24 giugno 2017

Concerti d'organo 2017 - Schola Cantorum Guglielmetti

Concerti d'organo 2017 - Daniela Scavio

Il secondo concerto della nuova Stagione si svolgerà sabato 24 giugno alle ore 21 nella chiesa di Sant’Antonio da Padova (Novi Ligure)
e avrà come interpreti

Agatha Bocedi, arpa
Daniela Scavio, organo
Schola Cantorum «Paolo Guglielmetti» · Antonio Quero, direttore
Phonurgia Nova: Antonio Quero, tromba· Marco Vestiboli, tromba· Giuseppe Monari, organo

Si ringraziano Fondazioni CRT, CRAL e SOCIAL, il Conservatorio “Vivaldi” per la preziosa collaborazione che ci aiuta sempre a mantenere elevata l’offerta artistica.

Programma
Guido Donati (1949)
Fanfare [due trombe e organo]
Gaillarde fraiche [arpa e organo]

Giuseppe Zanaboni (1926-1996)
Versetto su un Alleluja [arpa e organo]

Pellegrino Santucci (1921-2010)
Alleluja Modo II [arpa e organo]
Wachet auf [arpa e organo]

Ottorino Respighi (1879-1936)
Antiche arie e danze Suite I [per organo a quattro mani]
Balletto detto «Il Conte Orlando», Gagliarda.

Pellegrino Santucci (1921-2010)
Berceuse [tromba, organo a 4 mani e arpa]

Pier Paolo Scattolin (1949)
Dalla «Missa Instrumentalis in onore di San Girolamo della Certosa»
Kyrie – Gloria – Sanctus – Finale [due trombe e organo]

Cesar Franck (1822-1890)
Salmo CL (Alleluja, lodate Dio nel suo santuario)
[Coro, arpa, tromba e organo]

Pellegrino Santucci (1921-2010)
Ave Maria [coro e organo]

Alleluja – O filli et filiæ Mottetto Concertante
[coro, tromba solista, tromba, arpa e organo, (Giuseppe Monari, direttore)]

Giuseppe Monari (1966)
In illa die [coro, trombe, arpa e organo**, (Giuseppe Monari, direttore)]

La Schola Cantorum «Paolo Guglielmetti» di Agazzano (PC) è stata fondata nel 1982. Costituitasi associazione culturale nel 2011, viene intitolata a colui che tanto si è prodigato per realizzare questa realtà, il prof. Paolo Guglielmetti. È composta da 36 elementi non professionisti di ogni età, uniti dalla passione comune per il canto, ed è diretta dal Maestro Antonio Quero.. L’attività della Schola è dedita in primo luogo all’animazione delle celebrazioni liturgiche della parrocchia, e conta numerose partecipazioni a rassegne e concerti, attraverso un repertorio che spazia dalla musica antica a quella contemporanea. Tra le esecuzioni più significative: i Carmina Burana di Carl Orff, Il Requiem di Gabriel Fauré, il Gloria di Antonio Vivaldi. Ha inciso brani inediti del compositore bolognese Pellegrino Santucci (1921-2010) che fanno parte del triplo cd Opere Sacre (TC.921980) pubblicato dall’etichetta Tactus di Bologna, specializzata nella valorizzazione del patrimonio musicale italiano e distribuita in tutto il mondo.

Antonio Quero – tromba
Dopo aver conseguito la maturità tecnica si é diplomato in tromba presso il Conservatorio «G. Nicolini» di Piacenza, nella classe di Lauro Bassi. Si é in seguito perfezionato sotto la guida di Silvio Franzini. È docente di tromba e solfeggio presso la scuola di musica «C. Vignola» di Agazzano (PC), e collabora inoltre con il Collegio Strumentale Piacentino e con il Coro Farnesiano di Piacenza.

Marco Vestiboli – tromba
Nato nel 1965 a Casalpusterlengo (MI); dopo aver conseguito la maturità tecnica, si é diplomato in tromba presso il Conservatorio «G. Nicolini» di Piacenza, nella classe di Silvio Franzini. Collabora con il Coro Farnesiano e con il Gruppo Strumentale Farnesiano di Piacenza.

Giuseppe Monari – organo
Giuseppe Monari ha studiato pianoforte con Maria Chiara Mazzi, organo e composizione con Andrea Macinanti, Davide Masarati e Luigi Toja. Ha partecipato a corsi di perfezionamento riguardanti vari ambiti musicali tenuti da Lionel Rogg, Arturo Sacchetti, Luigi Ferdinando Tagliavini. Dal 1987 fa parte del gruppo strumentale Phonurgia Nova (due trombe e organo), vincitore di concorsi nazionali di interpretazione musicale, con il quale si esibisce regolarmente in numerose rassegne. Parallelamente agli studi musicali, ha lavorato per numerosi anni nei settori di sviluppo informatico della grafica editoriale, della musica, e dell’editing audio-video. Dal 1992 lavora come tecnico del suono, producendo fino ad oggi svariate centinaia di cd audio con i principali interpreti della scena musicale italiana ed europea; dal 2010 ricopre la carica di direttore artistico e responsabile di produzione dell’etichetta discografica Tactus, che si occupa della riscoperta e della valorizzazione del patrimonio musicale italiano. Prosegue l’attività concertistica privilegiando la musica d’insieme, esibendosi in varie formazioni volte soprattutto alla riscoperta di aspetti e autori poco eseguiti ma particolarmente interessanti, dal periodo barocco fino al repertorio contemporaneo.

Daniela Scavio – organo
Daniela Scavio ha compiuto gli studi presso il Conservatorio «Antonio Vivaldi» di Alessandria, conseguendo i diplomi in Pianoforte, Organo e Composizione Organistica, e la laurea magistrale in Organo Concertistico, sotto la guida di Letizia Romiti. Consegue inoltre la laurea in Musicoterapia, frequentando corsi pedagogici dedicati al trattamento dei disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) tramite le attività musicali. Ha frequentato corsi di Didattica Musicale sul Metodo Orff e di propedeutica e direzione corale presso la Società Italiana di Educazione Musicale. Ha studiato clavicembalo con Andrea Coen e Francesca Lanfranco e ha seguito corsi di perfezionamento in vari ambiti, con Giovanni Acciai, Luigi Ferdinando Tagliavini, Gustav Leohnardt, Bob Van Asperen, Christopher Kent. Viene invitata ad esibirsi in varie ressegne concertistiche, quali «Amici dell’Organo» di Alessandria, «Festival Internazionale d’Organo» di Aosta, «Mozart Nacht und Tag» e «Organalia» di Torino. È autrice di musiche originali per documentari naturalistici e storici promossi dalle Regioni Piemonte e Liguria. Ha partecipato in qualità di assistente di produzione e di organista aggiunto alla produzione discografica Opere Sacre del compositore Pellegrino Santucci, che sarà pubblicato nel corso del 2017 dall’etichetta discografica Tactus di Bologna (TC.921980). È docente di pianoforte nella Scuola Secondaria di primo grado ad indirizzo musicale, e di Organo e Grammatiche Musicali nel laboratorio per adulti del Conservatorio «A. Vivaldi» di Alessandria.

Agatha Bocedi è nata a Reggio Emilia nel 2000 e ha iniziato lo studio dell’arpa a sette anni presso il «Laboratorio musicale» di Rivalta (metodo Suzuki). In breve tempo la sua curiosità per questo straordinario strumento si è trasformata in grande passione e Agatha studia dal 2008 al Conservatorio «Arrigo Boito» di Parma sotto la guida di Emanuela Degli Esposti.
Partecipa attivamente a masterclasses e corsi di perfezionamento con Ieuan Jones, Letizia Belmondo, Marcela Mendez, Melinda Felletar, Lincoln Almada, Vincenzo Zitello, Marcella Carboni, Jekaterina Suvorova, Maria Luisa Rayan.
In qualità di solista, ha vinto il primo premio assoluto ai Concorsi «Città di Padova» (2008), «Rovere d’oro» di Imperia (2008), «Città di Riccione» (2009), «Parma Lirica-Giovani Talenti» (2009), «Daniele Ridolfi» di Pietrasanta (2009), «Carpineti in Musica» (2009), «Antonio Salieri» (Legnago, 2010), «Città di Guastalla Giovani Talenti» (2011), «Ponti & Torri» (Roma, 2013), «Concorso di Bellagio» (2013), «Concorso Internazionale di Treviso» (2014), «Concorso Internazionale Giovani Strumentisti» (Povoletto, 2015),  «Giovani in Crescendo» (Pesaro, 2015), Concorso Internazionale «Suoni d’Arpa» (Saluzzo, 2015 – Saluzzo 2016), Concours Français de la Harpe (Limoges, 2017).
Ha già al suo attivo una intensa attività concertistica presso sedi prestigiose come i Teatri «Valli» di Reggio Emilia, «Regio» di Parma, «Verdi» di Busseto. Recentemente ha eseguito il Concerto n. 6 Op. IV di G.F. Händel con l’Orchestra da Camera dell’Associazione Musicale «Adagio Furioso». Fa parte dell’ensemble di arpe «Leonardo Primavera».
Ha inciso i brani per arpa e organo all’interno del triplo cd dedicato alle opere sacre del compositore bolognese Pellegrino Santucci (1921-2010), Ed. Tactus, Bologna, TC.921980.

Concerto 24 giugno 2017

Concerti d'organo 2017 - Schola Cantorum Guglielmetti

Concerti d'organo 2017 - Daniela Scavio

Il secondo concerto della nuova Stagione si svolgerà sabato 24 giugno alle ore 21 nella chiesa di Sant’Antonio da Padova (Novi Ligure)
e avrà come interpreti

Agatha Bocedi, arpa
Daniela Scavio, organo
Schola Cantorum «Paolo Guglielmetti» · Antonio Quero, direttore
Phonurgia Nova: Antonio Quero, tromba· Marco Vestiboli, tromba· Giuseppe Monari, organo

Si ringraziano Fondazioni CRT, CRAL e SOCIAL, il Conservatorio “Vivaldi” per la preziosa collaborazione che ci aiuta sempre a mantenere elevata l’offerta artistica.

Programma
Guido Donati (1949)
Fanfare [due trombe e organo]
Gaillarde fraiche [arpa e organo]

Giuseppe Zanaboni (1926-1996)
Versetto su un Alleluja [arpa e organo]

Pellegrino Santucci (1921-2010)
Alleluja Modo II [arpa e organo]
Wachet auf [arpa e organo]

Ottorino Respighi (1879-1936)
Antiche arie e danze Suite I [per organo a quattro mani]
Balletto detto «Il Conte Orlando», Gagliarda.

Pellegrino Santucci (1921-2010)
Berceuse [tromba, organo a 4 mani e arpa]

Pier Paolo Scattolin (1949)
Dalla «Missa Instrumentalis in onore di San Girolamo della Certosa»
Kyrie – Gloria – Sanctus – Finale [due trombe e organo]

Cesar Franck (1822-1890)
Salmo CL (Alleluja, lodate Dio nel suo santuario)
[Coro, arpa, tromba e organo]

Pellegrino Santucci (1921-2010)
Ave Maria [coro e organo]

Alleluja – O filli et filiæ Mottetto Concertante
[coro, tromba solista, tromba, arpa e organo, (Giuseppe Monari, direttore)]

Giuseppe Monari (1966)
In illa die [coro, trombe, arpa e organo**, (Giuseppe Monari, direttore)]

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Concerto d’organo di Sven-Ingvart Mikkelsen

Sven-Ingvart Mikkelsen , organo (Danimarca)

Francois Couperin (1668 – 1733)
Prelude
Fugue
Offertoire

Diderik Buxtehude (1637 – 1707)
Nun lob mein Seel den Herren, BuxWV 214, 215

Georg Böhm  (1661 – 1733)
Praeludium, Fuge und Postludium in G Dur
Christ lag in Todesbanden
Praeludium und Fuge, A Moll
Ach wie nichtig, ach wie flüchtig (8 Partite)

Anonym
Englische Nachtigal

Christian Flor (1626 – 1697)
Suite in d
Fuge – Allemande – Courante – Sarabande – Double – Gigue

Johann Rudolph Radeck (1610 – 1663)
Engellischer Mascharada

Hans Neusiedler (1508 – 1563)
Kunigin Hofftantz