Concerto Gabriele Catalucci – 2 ottobre 2022

Concerto Gabriele Catalucci – 2 ottobre 2022

Concerto Gabriele Catalucci - 2 ottobre 2022

Domenica 2 Ottobre ore 16.30
Novi Ligure, Basilica della Maddalena
GABRIELE CATALUCCI, organo
XLIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici

La Stagione è sostenuta da Fondazione CRAL, Fondazione CRT, Gruppo AMAG, Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Regione Piemonte.

Domenica 2 ottobre alle 16.30 gli appassionati di musica organistica potranno ascoltare un altro  famoso strumento settecentesco, l’organo della Basilica della Maddalena a Novi Ligure, costruito nel 1742 dall’organaro parmense Bernardo Poncini, unico esemplare di questo autore in tutta la provincia.di Alessandria. Il suono ineguagliabile è dovuto alla massiccia presenza di stagno in quasi tutte le canne che lo compongono, e non solo in quelle di facciata com’ era uso comune.
Un grande specialista di musica barocca, GABRIELE CATALUCCI, noto non solo come organista ma anche come direttore di coro e d’orchestra, proporrà un articolato ed assai impegnativo programma comprendente brani di
BERNARDO STORACE (sec. XVII)
Ballo della battaglia
Monica [Variazioni sull’aria]

A. SCARLATTI (1660-1727)
Toccata (Grave ‐ Allegro ‐ Presto)
Follia
Fuga

BERNARDO PASQUINI (1637-1710)
Follia
Toccata
Sei arie
Elevazione
Aria dell’organo di Frascati

NICCOLÒ MORETTI (1763-1821)
Sonata ad uso Sinfonia
Sonata del sig.r Mozart appropriata all’organo

ANONIMO SEC. XIX
Andante cantabile

GIOVANNI SIMONE MAYR (1763-1845)
Sinfonia

Gabriele Catalucci è nato ad Amelia dove ha iniziato lo studio del pianoforte con Pina Ardizzone per diplomarsi in seguito presso il Conservatorio “Morlacchi” di Perugia in Organo e Composizione Organistica sotto la guida di Wijnand van de Pol ed in Clavicembalo dopo aver studiato con Annaberta Conti e Maria Teresa Garatti. Ha studiato, inoltre, direzione d’orchestra ed ha partecipato a corsi di perfezionamento per l’organo con Luigi Ferdinando Tagliavini presso l’Accademia di Pistoia e per il clavicembalo con Kenneth Gilbert presso la Fondazione “Cini” di Venezia. Ha frequentato i corsi della Scuola di Paleografia e Filologia Musicale dell’Università di Pavia superandone brillantemente gli esami. Al termine degli studi ha intrapreso la carriera concertistica come solista di organo, clavicembalo e fortepiano e come direttore d’orchestra in Italia e all’estero (Argentina, Austria, Francia, Germania, Norvegia, Polonia, Portogallo, Spagna, Svizzera, Turchia). Ha effettuato numerose incisioni discografiche (trenta CD per Bongiovanni, Eco, Frequenz, Dynamic) e radiofoniche (per RAI, BBC, Radio Vaticana) come direttore d’orchestra, organista, cembalista e al fortepiano. Ha curato e pubblicato revisioni di melodrammi e di musica sacra e strumentale dei sec.XVII – XIX, ha tenuto seminari presso istituzioni universitarie, è stato invitato come membro di giuria in concorsi corali ed ha curato il restauro filologico di diversi strumenti antichi e la progettazione di nuovi. E’ titolare della cattedra di Teorie e tecniche dell’Armonia e di Tastiere Storiche presso l’Istituto superiore di Studi musicali “G. Briccialdi” di Terni dove ha anche ricoperto l’incarico di Direttore per due mandati. Dirige la Corale Amerina ed è Organista e maestro di cappella presso la Chiesa Anglicana Inglese “All Saints” di Roma. Suona in duo con Andrea Di Mario (tromba barocca) con cui ha fondato l’Ensemble Girolamo Fantini (3 trombe e timpani barocchi e organo-cembalo).
E’ sommelier diplomato AIS.

Concerto Daniela Scavio – 30 settembre 2022

Concerto Daniela Scavio – 30 settembre 2022

Concerto Daniela Scavio - 30 settembre 2022

Venerdì 30 Settembre 2022 ore 21.30
Castelspina, Chiesa Parrocchiale
DANIELA SCAVIO, organo
Inaugurazione del restauro dell’organo “Liborio Grisanti”
XLIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici

La Stagione è sostenuta da Fondazione CRAL, Fondazione CRT, Gruppo AMAG, Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Regione Piemonte.

Nel corso della Stagione sugli organi storici di quest’anno sono ben due le inaugurazioni del restauro di preziosi strumenti antichi.
Dopo il concerto  di presentazione dell’organo di capriata d’Orba è ora la volta dell’antico organo del piccolo paese di Castelspina, strumento complesso il cui principale nucleo fonico è opera del famoso costruttore napoletano Liborio Grisanti e risale al 1735, data che lo colloca fra i più antichi esemplari del XVIII secolo della nostra provincia. La tastiera di 50 tasti con prima ottava corta è invece opera del grande organaro piemontese Luigi Concone. La tavolozza timbrica consiste dei registri formanti il Ripieno, del Flauto in XII , della Voce Umana e del Cornetto. Il timbro è particolarmente dolce e suadente. Il restauro è stato recentemente ultimato dalla ditta Brondino-Vegezzi Bossi di Centallo.
Sarà la nota organista DANIELA SCAVIO venerdì 30 settembre alle ore 21 a dare voce per la prima volta allo strumento nel corso dell’inaugurazione ufficiale, con un programma che partirà dalla nota Sarabanda in re minore Hwv 437 di Haendel per proseguire con brani di Galuppi, Mozart, Durante, Cimarosa e Valeri per terminare di nuovo con Haendel (la famosa Passacaglia in sol minore Hwv 432)

Daniela Scavio ha compiuto gli studi presso il Conservatorio «Antonio Vivaldi» di Alessandria, conseguendo i diplomi in Pianoforte, Organo e Composizione Organistica, e la laurea di secondo livello in Organo Concertistico, sotto la guida di Letizia Romiti come pure la laurea in Musicoterapia, frequentando corsi pedagogici dedicati al trattamento dei disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) tramite le attività musicali.
Ha frequentato corsi di Didattica Musicale sul Metodo Orff e di Propedeutica e Direzione corale presso la Società Italiana di Educazione Musicale.
Ha studiato clavicembalo con Andrea Coen e Francesca Lanfranco ed ha seguito corsi di perfezionamento in vari ambiti, con Giovanni Acciai, Luigi Ferdinando Tagliavini, Gustav Leohnardt, Bob Van Asperen, Christopher Kent.
Viene invitata ad esibirsi in varie rassegne concertistiche, quali «Stagione Internazionale di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria”, « Scatola Sonora», « La Musica e il Sacro», «Festival Internazionale d’Organo» di Aosta, «Mozart Nacht und Tag», «Organalia» di Torino, «Festival Organistico Internazionale» di Rapallo, « Antichi Organi » Piacenza.
È autrice di musiche originali per documentari naturalistici e storici promossi dalle Regioni Piemonte e Liguria.
Ha partecipato in qualità di assistente di produzione e di organista aggiunto alla produzione discografica Opere Sacre del compositore Pellegrino Santucci (TC.921980 – Ed. Tactus, Bologna, 2017).
Ha partecipato al progetto “Vivaldi93” ideato da Mono Guitar di Roma dando il proprio contributo suonando la parte solistica del concerto per liuto, due violini e basso continuo di Antonio Vivaldi RV 93 partecipando insieme ad altri 30 artisti di tutto il mondo.
È docente di pianoforte presso il Liceo musicale “Saluzzo Plana”di Alessandria e di Organo, laboratorio per adulti, del Conservatorio «A. Vivaldi» di Alessandria.

Concerto Colin Andrews – 24 e 25 settembre 2022

Concerto Colin Andrews – 24 e 25 settembre 2022

Concerto Colin Andrews - 24 e 25 settembre 2022

Sabato 24 Settembre ore 18
Tortona, Santuario Madonna della Guardia

Domenica 25 Settembre ore 16.30
Duomo di Valenza
COLIN ANDREWS, organo (U.S.A.)

XLIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici

La Stagione è sostenuta da Fondazione CRAL, Fondazione CRT, Gruppo AMAG, Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Regione Piemonte.

Il celebre organista statunitense COLIN ANDREWS sarà protagonista dei due prossimi concerti della Stagione degli Amici dell’Organo sostenuta dalla Fondazioni CRT e CRAL, dalla Regione Piemonte, dal Consiglio Regionale del Piemonte e dal Gruppo AMAG.

Sabato 24 settembre alle ore ore 18 si esibirà a TORTONA presso il SANTUARIO MADONNA DELLA GUARDIA, dove eseguirà brani del grande repertorio, spaziando da Bach con la Fantasia in do minore BWV 562, il Corale “Allein Gott in der Hoh sei Ehr” BWV 662 (dall’autografo di Lipsia) e la celeberrima Passacaglia e Fuga in do minore, per arrivare alla “Piece Heroique” di Cesar Franck, alle funamboliche “ Variations de Concert” di Joseph Bonnet composte nel 1906 per terminare il concerto con Olivier Messiaen di cui eseguirà la “Priere avant la communion” e l’ “Offrande et Alleluia Final” dal “Livre du Saint Sacrement”. Programma da far tremare i polsi anche ai più navigati organisti.

Il giorno seguente, domenica 25 settembre alle ore 16.30 COLIN ANDREWS terrà un secondo concerto nel DUOMO DI VALENZA. Questa volta il programma sarà assai diverso ma ben confacente alle caratteristiche dello strumento, il monumentale “Serassi” a due tastiere di 73 tasti con controttava e pedaliera di 24 pedali costruito nel 1854, assai ricco di registri “a concerto” fra cui spiccano le Trombe a squillo collocate nel parapetto della cantoria.
I brani eseguiti saranno di Anonimo rinascimentale, Georg Boehm (Partita sul Corale “Ach wie nichtig, ach wie fluchtig), Girolamo Frescobaldi, César Franck (Tre pezzi da “L’organiste”) e Bach.

Colin Andrews è un graditissimo ritorno avendo già suonato per la Stagione sugli organi storici tanti anni fa e proprio a Valenza, in duo con Janett Fishell. Nato a Bristol, in Inghilterra, ha studiato alla Royal Academy of Music di Londra ed al Conservatorio di Musica di Ginevra, Svizzera. Suoi insegnanti sono stati Lionel Rogg e Dame Gillian Weir. Colin Andrews ha vinto nel 1980 e nel 1982 il Dublin International Organ Competition in Irlanda. Nel 1993 è diventato “Associate” alla Royal Academy of Music come riconoscimento della sua carriera come concertista. Mr. Andrews ha tenuto concerti in tutto il mondo con molteplici tourneè in Asia, Europa e Russia. Ha suonato in tutte le principali sale da Concerto in Asia, come Suntory Hall, Tokyo, Esplanade Theaters-on-the-Bay, Singapore, Beijing National Center for the Performing Arts, Shanghai Oriental Arts Center, Sydney Town Hall, Australia, Auckland Town Hall, New Zealand etc. Altre importanti sedi includono The Royal Festival Hall, London, King’s College, Cambridge, The Cathedral of Notre-Dame, Paris (3 concerti), The Moscow Conservatoire, The St. Petersburg Philharmonic Hall & Mariinsky Theatre Concert Hall, St. Petersburg, Russia, The National Convention of The American Guild of Organists, oltre a innumerevoli Cattedrali in Europa, USA, Siberia, Sud Africa & Sud America. Mr. Andrews è molto attivo come insegnante e conferenziere ed è stato membro della facoltà della East Carolina University e dell’ Indiana University. Ha tenuto inoltre Masterclasses in tutto il mondo. Colin Andrews ha registrato 14 compact discs per Naxos, Gothic, Loft, Priory & Zig Zag oltre a 30 programmi per la BBC in Inghilterra. E’ inoltre apparso nelle televisioni del Giappone, Belgio, Russia, Polonia e Nuova Zelanda . Appare spesso nel programma radiofonico “Organroxx”. Andrews è uno dei Quattro organist nel mondo ad aver registrato l’opera integrale per organo di Olivier Messiaen. Nel 2012, Mr. Andrews fu nominato “Membre d’Honneur” della “Association Grand Orgue Trinitè Messiaen” Le sue registrazioni sono sempre state accolte con grande favore; nel 2012, la rivista, “Christianity Today” ha incluso la sua registrazione de “l’Ascension” & “Messe de la Pentecote” di Messiaen nelle 10 Top di Musica Sacra.

Concerto Odhecaton e Paolo Da Col – 17 settembre 2022

Concerto Odhecaton e Paolo Da Col – 17 settembre 2022

Concerto Odhecaton e Paolo Da Col - 17 settembre 2022

Sabato 17 Settembre ore 17
Bosco Marengo, Abbazia di Santa Croce
Ensemble “Odhecaton”
PAOLO DA COL, direzione
GIULIO DE NARDO, organo
Nel quadro delle celebrazioni per il Centenario Di San Pio Quinto
XLIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici

La Stagione è sostenuta da Fondazione CRAL, Fondazione CRT, Gruppo AMAG, Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Regione Piemonte.

Il contributo dell’Associazione Amici dell’Organo  alle celebrazioni del 450° della morte di Papa Pio Quinto, che si svolgono nella Basilica di Santa Croce a Bosco Marengo, consisterà in un evento basato sulla musica sacra coeva alla vita del Santo.

Sabato  17 settembre alle ore 17 il prestigioso Ensemble Odhecaton, composto da cantori specializzati nel repertorio polifonico cinquecentesco, sotto la direzione di Paolo da Col e con  MASSIMILIANO RASCHIETTI all’ organo in sostituzione di Giulio De Nardo indisposto, proporrà un programma vario e raffinato dove si alterneranno gregoriano, organo e polifonia.

Saranno eseguite celebri opere di Claudio Monteverdi ( “Cantate Domino” , a 6 voci ed  organo , “Messa a quattro voci da capella”, a 4 voci e organo, “Deus tuorum militum, inno con due violini” , “Laetaniae della Beata Vergine” a 6 voci e organo) alternate a brani organistici di Giovanni de Macque ( “Intrada d’organo” e “Consonanze stravaganti” ) e di Gerolamo Frescobaldi (“Toccata avanti il Recercar”  e “Recercar con obligo di cantar la quinta parte senza toccarla”).

“Claudio Monteverdi – spiega Paolo da Col, illustre studioso del repertorio vocale e strumentale del Cinquecento e del periodo Barocco – giunse a Venezia nell’ottobre 1613, chiamato dai procuratori di San Marco a reggere la cappella musicale della basilica di San Marco in seguito alla conclusione del suo servizio presso la corte gonzaghesca di Mantova. La sua vita si divise tra l’oneroso esercizio dell’incarico in San Marco, ove emersero le doti di sapiente contrappuntista, e il terreno stimolante della produzione madrigalistica e teatrale reso fertile dalle tante occasioni veneziane di committenza privata. In entrambi i terreni egli seppe tradurre in musica un mondo poetico, quello degli “affetti” anche attraverso un tessuto armonico ricco di inquietanti contrasti armonici e dissonanze. La coesistenza di registri stilistici diversi nella scrittura musicale di Claudio Monteverdi, specchio di un’alternanza tipica del suo tempo tra l’ossequio per la musica del passato e l’orgogliosa rivendicazione delle novità introdotte dalla ‘moderna pratica’, è evidente nel confronto tra la Missa “da capella” a 4 voci con organo e la Salve Regina a tre voci, che venne ritrovata solo pochi anni fa. La prima è un’elegante missa brevis scritta nello stile antico, che sorprende per la varietà di materiali che Monteverdi riesce a generare dal motivo iniziale del primo Kyrie con una scrittura severa, eppur lieve ed espressiva. La seconda venne descritta (confidenzialmente) dal musicologo Lorenzo Bianconi come «musica palpitante, fremente, carne viva e sofferente: linea santa Teresa del Bernini». I silenzi e l’enfasi sulla dissonanza pongono la parola al centro dell’attenzione di chi canta e di chi ascolta. Quella poetica che lo stesso Monteverdi chiamò «parlar cantando», viene trasferita dal teatro alla chiesa. Le Litanie appaiono come perdurante espressione dell’ondata di devozione mariana seguita alla vittoria dei veneziani contro i Turchi nella battaglia di Lepanto nel 1571; una vittoria che Papa Pio V imputò all’intercessione della Madonna del Rosario. I veneziani ritenevano che la loro città godesse di una protezione speciale della Vergine e la composizione di Monteverdi, forse destinata alle processioni, dev’essere stata cantata di frequente in città. Le invocazioni mariane alternano interventi solistici a declamazioni corali, in un’intensa e dolcissima preghiera collettiva.
Giovanni de Macque, francese del Nord, fu uno dei numerosi musici “oltremontani’ giunti nel nostro paese durante il Cinquecento, richiamati dalle molteplici occasioni di impiego in contesti ecclesiastici e nobiliari. Dapprima organista di San Luigi dei Francesi in Roma, fu poi a Napoli, al servizio della famiglia Gesualdo. E lì fu maestro e pioniere di un nuovo e sperimentale linguaggio armonico, persino creatore di un lessico poi accolto dai tanti allievi: troviamo nelle sue musiche durezze (dissonanze), ligature (ritardi, ossia il prolungarsi di note consonanti fin dentro a un accordo estraneo), stravaganze o consonanze stravaganti (modulazioni insolite ed ardite). Pagine nelle quali l’autore disorienta l’ascoltatore con procedimenti inconsueti, che volutamente ricorrono alle asprezze che gli antichi sistemi di accordatura potevano presentare. Accanto a de Macque, Girolamo Frescobaldi, l’organista ferrarese che di quello strumento fu principe e massimo rappresentante in Roma, svolgendovi il ruolo di organista vaticano. I brani qui eseguiti sono tratti dai suoi Fiori Musicali (1635), una raccolta di musiche da eseguirsi in alternanza alle parti cantate durante le celebrazioni eucaristiche. Il Recercar con obligo di cantar la quinta parte senza toccarla, composizione contenuta all’interno della «Messa della Madonna», allude a una parte eccedente le quattro parti scritte, che è appunto da cantare e non da ‘toccare’ all’organo. Tale «quinta parte» non è scritta e soltanto riportata in capo alla composizione (si tratta di un semplice frammento vocale corrispondente a un’invocazione litanica mariana) e dunque presume negli esecutori la consapevolezza di quando vada cantata. Ciò è sottolineato da Frescobaldi con un motto tratto dal Canzoniere di Francesco Petrarca (Canzone 105), «Intendomi chi può che m’intend’io». Un simile procedimento, ossia il ricorso alla ripetizione ostinata del medesimo frammento di melodia, era stato utilizzato da Monteverdi nel Vespro della Beata Vergine (Sonata sopra Sancta Maria, ora pro nobis, 1610). Frescobaldi sollecita così gli esecutori a collaborare attivamente e sapientemente alla restituzione in suono di una perfetta e raffinata costruzione contrappuntistica”.

L’Ensemble Odhecaton deriva il suo nome da Harmonice Musices Odhecaton, il primo libro a stampa di musica polifonica (Venezia,O. Petrucci 1501). Il suo repertorio d’elezione è rappresentato dalla produzione musicale europea tra Quattro e Settecento. Odhecaton riunisce alcune delle più scelte voci maschili italiane specializzate nell’esecuzione della musica rinascimentale e preclassica sotto la direzione di Paolo Da Col. L’ensemble ha registrato una quindicina di CD, con i quali ha ottenuto i maggiori riconoscimenti discografici: Grand prix international de l’Académie du disque lyrique, 2 diapason d’or de l’année, choc (Classica), disco del mese (Amadeus e CD Classics), cd of the Year (Goldberg), Editor’s choice (Gramophone). Negli ultimi anni Odhecaton ha esteso il proprio impegno interpretativo al repertorio contemporaneo. Per le celebrazioni monteverdiane del 2017 Odhecaton ha partecipato all’esecuzione del film documentario per la televisione ARTE «Monteverdi, aux sources de l’Opéra» e ha realizzato una nuova registrazione dedicata alla produzione sacra della maturità del compositore cremonese (Arcana). A Odhecaton è stato conferito nel 2018 il Premio Abbiati della critica musicale italiana. L’ultimo CD, dedicato a Josquin Desprez nel V centenario della morte (Arcana Outhere 2021), ha ottenuto il Diapason d’or.

Paolo Da Col ha compiuto studi musicali al Conservatorio di Bologna e musicologici all’Università di Venezia e presso il Centre d’Études Supérieures de la Renaissance di Tours. Sin da giovanissimo ha orientato i propri interessi al repertorio della musica rinascimentale e preclassica, unendo costantemente ricerca ed esecuzione. È il Bibliotecario del Conservatorio di Venezia, ha diretto con Luigi Ferdinando Tagliavini e dirige la rivista “L’Organo”, svolto attività di critico musicale, ha diretto il catalogo di musica dell’editore Arnaldo Forni di Bologna, è curatore di edizioni di musica strumentale e vocale, autore di cataloghi di fondi musicali e di saggi sulla storia della vocalità.

Concerto Suzanne Ozorak – 11 settembre 2022

Concerto Suzanne Ozorak – 11 settembre 2022

Domenica 11 Settembre ore 17
Casalnoceto, Chiesa Parrocchiale
SUZANNE OZORAK, organo (Canada)
XLIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici

La Stagione è sostenuta da Fondazione CRAL, Fondazione CRT, Gruppo AMAG, Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Regione Piemonte.

SUZANNE OZORAK si esibisce in un secondo concerto domenica 11 settembre alle ore 17 a CASALNOCETO nella chiesa parrocchiale dove è invece presente un pregevole organo “Lingiardi” del 1868. In questo caso siamo in pieno XIX secolo con la consueta ricchezza timbrica e con l’occhio allo stile operistico. Il programma alternerà brani spagnoli, tedeschi ed inglesi, per dare ampio spazio a tutti i registri ad Ancia.

Programma
JUAN BAUTISTA CABANILLES (1644-1712)
Gallardas1 de primer ton

ANTONIO CABEZON (1519-1566)
Diferencias sobre «La dama le demanda»
Gallarda milanese

FRANCISCO CORREA DE ARAUXO (1584-1654)
Tiento de 6 tono sobre la batalla de Morales

SAMUEL SCHEIDT (1587-1654)
Cantilena Anglica Fortunae sswv134

HENRY PURCELL (1658-1695)
Sonata V do maggiore
(Prelude, Almand, Gavotte, Menuet, March, Intrada, March)

CHARLES RAQUET (1597-1664)
Fantasia (1636) »pour montrer ce qu’on peut faire »

WILLIAM BYRD (1543-1623)
Three dances ( dal secondo volume del Fitzwilliam Virginal Book)
Alman
Wolsey’s Wilde
La Volta

JUAN BAUTISTA CABANILLES (1644-1712)
Batalha Imperial

Suzanne Ozorak
Nativa della Capitale nazionale, Ottawa, Canada, Suzanne Ozorak ha compiuto presso l’Università di Ottawa gli studi di Organo e di Pedagogia Musicale al pianoforte. Ha proseguito la formazione musicale al Conservatorio di Montreal nella classe di Raymond Daveluy dove si è distinta per aver ricevuto un Primo Premio.
In seguito si è perfezionata con Bernafd Lagacé all’ Università Concordia, dove ha ottenuto il diploma di Interpretazione all’organo.
Numerosi corsi in vari Paesi europei le hanno permesso di lavorare con grandi Maestri quali André Isoir, Luigi Ferdinando Tagliavini, Daniel Roth, Marie-Claire Alain, Michel Chapuis e molti altri.. Si è anche perfezionata nell’improvvisazione con Tobias Willi ed Emmanuel Ledivellec in Svizzera.
Il suo ultimo CD, registrato sul magnifico organo di S. Martin a Dudelange (Lussenburgo) è dedicato a brani del repertorio organistico sinfonico.
E’ stata titolare titolare dell’organo della Concattedrale di S. Antonio da Padova di Longeuil dal 2012 al 2017 ed in quest’ultimo anno è stata seconda assistente alla Cattedrale di Notre-Dame ad Ottawa.
Dal 2015 M.me Ozorak è fra gli artisti regolarmente invitati nell’ambito della serie “ LES EXCURSIONS-CONCERTS DE VOYAGE GENDRON”, un’ attività culturale che si propone di valorizzare il patrimonio concertistico religioso, a fianco di Paul Racine, storico dell’arte sacra, allo scopo di far conoscere tutti gli organi del Qebec e dell’Ontario.
La sua attività si divide tra l’insegnamento al collegio privato S.te -Anne de Dorval ed il concertismo svolto in tutto il mondo. Ha recentemente suonato in Malesia e quest’estate si produrrà in Svizzera ed in Italia.

Concerto Suzanne Ozorak – 9 settembre 2022

Concerto Suzanne Ozorak – 9 settembre 2022

Venerdì 9 Settembre ore 21
Capriata d’Orba, Oratorio San Giuseppe
SUZANNE OZORAK, organo (Canada)
Inaugurazione del restauro dell’organo “Allievi Bianchi”
In memoria del Priore Tullio Varagnolo
XLIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici

La Stagione è sostenuta da Fondazione CRAL, Fondazione CRT, Gruppo AMAG, Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Regione Piemonte.

E’ un gradito ritorno quello della concertista canadese Suzanne Ozorak che venerdì 9 settembre alle ore 21 terrà il concerto inaugurale del restauro dell’organo “Allievi Bianchi” dell’ ORATORIO DI SAN GIUSEPPE a CAPRIATA D’ORBA.
L’organo fu costruito fra il 1898 ed il 1900 dagli allievi del celebre organaro Camillo Guglielmo bianchi, originario di Lodi, che aveva aperto un laboratorio a Novi Ligure. Rispecchia in pieno il mutamento del gusto e delle convenzioni organarie in atto in Italia fra il XIX ec il XX secolo, che risentivano già  dell’affermarsi del cosiddetto “movimento Ceciliano”, che avversava gli strumenti di ispirazione operistica a favore di uno stile più “misticheggiante” che si traduceva nell’adozione di nuovi registri imitanti gli strumenti ad arco, ma anche nella soppressione di altri ritenuti troppo profani quali Cornetti, flauti acuti, alcuni tipi di Ance e dei vari congegni a percussione.
Ne risulta uno strumento di compromesso, che da un lato mantiene la maggior parte delle caratteristiche ottocentesche, dall’altro introduce alcune novità quali la sparizione del Flauto di 4 piedi e di tutti i registri di mutazione per dare spazio a timbri ormai “alla moda” quali il Violino Soprani, la Voce Celeste Soprani e la Dulciana Bassi.
Lo strumento è stato restaurato già nel 2018 dalla ditta “Fratelli Marin” di Lumarzo (Genova), ma a causa della pandemia è poi rimasto fermo fino ad oggi e per questo verrà inaugurato nel corso della Stagione sugli organi storici di quest’anno, organizzata come sempre dagli Amici dell’Organo e sostenuta da Fondazione CRT, Fondazione CRAL, Gruppo Amag, Regione Piemonte e Consiglio Regionale del Piemonte. Un bel segno di “ripartenza” che si spera, possa rivelarsi confermato e duraturo per i mesi a venire.
Il programma alternerà brani spagnoli e portoghesi a composizioni italiane note e meno note, fra cui la “Sonata VI” della compositrice piemontese Genoveffa Ravizza “de Turin” (1745-1807).

Programma
ANTONIO BRAGA (XVIII SEC.)
Batalha de 5 tom

JOSÉ DA MADRE DE DEUS (XVIII SEC.)
Fuga in re minore

GIOVANNI SALVATORE (1620-1688)
Canzone francese seconda del Nono tuono naturale

DOMENICO ZIPOLI (1688-1726)
Toccata in re minore

DOMENICO ZIPOLI (1688-1726)
All’Elevatione in fa maggiore

M.me RAVISSA DE TURIN (1745-1807)
Sonata VI in re maggiore

DOMENICO SCARLATTI (1675-1757)
Sonata in mi maggiore K380
Sonata in do maggiore K159
Sonata in re minore K141

PEDRO DE ARAUJO (1610-1684)
Batalha de 6 tom

Suzanne Ozorak
Nativa della Capitale nazionale, Ottawa, Canada, Suzanne Ozorak ha compiuto presso l’Università di Ottawa gli studi di Organo e di Pedagogia Musicale al pianoforte. Ha proseguito la formazione musicale al Conservatorio di Montreal nella classe di Raymond Daveluy dove si è distinta per aver ricevuto un Primo Premio.
In seguito si è perfezionata con Bernafd Lagacé all’ Università Concordia, dove ha ottenuto il diploma di Interpretazione all’organo.
Numerosi corsi in vari Paesi europei le hanno permesso di lavorare con grandi Maestri quali André Isoir, Luigi Ferdinando Tagliavini, Daniel Roth, Marie-Claire Alain, Michel Chapuis e molti altri.. Si è anche perfezionata nell’improvvisazione con Tobias Willi ed Emmanuel Ledivellec in Svizzera.
Il suo ultimo CD, registrato sul magnifico organo di S. Martin a Dudelange (Lussenburgo) è dedicato a brani del repertorio organistico sinfonico.
E’ stata titolare titolare dell’organo della Concattedrale di S. Antonio da Padova di Longeuil dal 2012 al 2017 ed in quest’ultimo anno è stata seconda assistente alla Cattedrale di Notre-Dame ad Ottawa.
Dal 2015 M.me Ozorak è fra gli artisti regolarmente invitati nell’ambito della serie “ LES EXCURSIONS-CONCERTS DE VOYAGE GENDRON”, un’ attività culturale che si propone di valorizzare il patrimonio concertistico religioso, a fianco di Paul Racine, storico dell’arte sacra, allo scopo di far conoscere tutti gli organi del Qebec e dell’Ontario.
La sua attività si divide tra l’insegnamento al collegio privato S.te -Anne de Dorval ed il concertismo svolto in tutto il mondo. Ha recentemente suonato in Malesia e quest’estate si produrrà in Svizzera ed in Italia.

Concerto Mirko Ballico – 4 settembre 2022

Concerto Mirko Ballico – 4 settembre 2022

Concerto Mirko Ballico - 4 settembre 2022

Domenica 4 Settembre ore 17.30
Viguzzolo, Oratorio di S.Antonio
MIRKO BALLICO, organo
Vincitore del Concorso Internazionale “Paul Hofhaimer” di Innsbruck
XLIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici

La Stagione è sostenuta da Fondazione CRAL, Fondazione CRT, Gruppo AMAG, Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Regione Piemonte.

Prosegue a pieno ritmo il Festival degli Amici dell’Organo sugli strumenti più rappresentativi della provincia di Alessandria.

Dopo il grande successo del duo organo ed alphorn a Grondona, domenica 4 settembre alle 17.30 a VIGUZZOLO ci sarà un musicista di grande rilievo:  MIRKO BALLICO, vincitore del concorso internazionale “Paul Hofhaimer” di Innsbruck, uno dei pochissimi italiani ad aver avuto questo questo prestigioso riconoscimento. Si esibirà nell’ Oratorio di S. ANTONIO invece che nella chiesa Parrocchiale, in modo che il pubblico possa conoscere ed apprezzare anche l’antico organo costruito da Luigi Ciurlo nel 1779, uno dei rari manufatti del diciottesimo secolo conservati in provincia.

Proprio perché gli appassionati possano vedere da vicino i tre strumenti che costituiscono il non trascurabile patrimonio organario del paese il concerto sarà preceduto da una visita guidata agli strumenti della chiesa Parrocchiale e dell’Oratorio della Madonna,  per concludersi proprio nell’Oratorio di S. Antonio dove poi avrà luogo il concerto. Faranno da ciceroni i ragazzi della terza media dell’anno 2021-2022 della scuola locale insieme a  Letizia Romiti,  conducendo coloro che vorranno partecipare nelle tre chiese, per vedere, ascoltare e confrontare i tre strumenti. Il punto di incontro è in piazza della Libertà alle 15.45.

Di seguito Mirko Ballico proporrà un programma Dal Classicismo alla Musica operistica, con brani di

GAETANO VALERJ (1760-1822, Padova)
(Nella ricorrenza dei 200 anni dalla morte)
Sonata Seconda (Largo/Rondò, da Raccolta di sonate inedite per organo dall’archivio Capitolare del Duomo di Padova)
Sonata terza (Rondò grazioso, da 12 Suonate op. 1 – 1805)
Sonata per organo in la maggiore (allegretto)
Sonata per organo in sol maggiore (allegretto)

JOSEPH HAYDN (1732-1809)
6 pezzi da “Werke für Flötenuhr” (1772)
(Nella ricorrenza dei 250 anni della pubblicazione)
1. Senza titolo
2. Senza titolo
3. Senza titolo
4. “Der Dudelsack” (La cornamusa)
5. Senza titolo
6. “Der Kaffeeklatsch” (la riunione)

NICCOLO’ MORETTI (1763-1821, Treviso)
Sonata IV ad uso offertorio (allegretto)
Sonata VII ad uso orchestra (allegro risoluto)

GIOVANNI BATTISTA CANDOTTI (1809-1876, Cividale del Friuli)
Sinfonia nr. 1 op. 8
Sinfonia nr. 22 op.142
Suonata op. 39 (Allegro, Andante, Allegro)

MIRKO BALLICO ha studiato organo e composizione organistica al conservatorio di Vicenzah diplomandosi con il massimo dei voti in soli 4 anni, successivamente alla “Bruckner Universität” di Linz ottenendo il Bachelor con lode in Konzertfach-Orgel e infine al conservatorio di Verona dove ha conseguito in tre anni accademici consecutivi il diploma in Strumentazione Bandistica, in Composizione e il Master in Organo con 110 e lode.
Ha studiato organo con Brett Leighton, C. Rieger, M. Radulescu, L. Rogg, W. Zerer, M. Raschietti, L. Signorini, composizione con F. Zandonà e E. Pisa, direzione d’orchestra con C. Rebeschini.
Vincitore del primo premio assoluto al concorso “Paul Hofhaimer” di Innsbruck nel 2007, consegnato 6 volte in 60 anni di concorso.
Finalista in tutti i concorsi di esecuzione ai quali ha partecipato, è stato premiato ai concorsi organistici nazionali di Viterbo (2000 – 1° premio), Angullara Veneta (2000 – 2° premio – 2001 – 1° premio) e internazionali di Innsbruck (2004 – 2° premio con 1° non assegnato), Caldaro (2001 – 3° premio), Füssen (2002 – 2° premio), Borca di Cadore (2003 – 3° premio) e Carunchio (2008 -1° premio).
Nel 2013 ha vinto il 1° Premio al concorso di composizione “BPV” organizzato dal Conservatorio di Verona nella categoria “trascrizione” e nel 2014 il 2° Premio nella categoria “composizione originale per gruppo cameristico” dello stesso concorso.
Come trascrittore ha rielaborato per vari organici brani di Williams, Silvestri, Zimmer, Morricone e moltissime altre colonne sonore. Sue composizioni originali sono già state eseguite da importanti orchestre (OTO di Vicenza, Orchestra sinfonica del conservatorio di Padova) ed ensemble di alto livello tra cui Joierus de Flute (C. Montafia), Sax Orchestra del conservatorio di Padova (L. Podda) e 4 Saints Brass Orchestra di Pordenone (D. Cal), I Polifonici Vicentini (P. Comparin).
Molto vasto il suo catalogo editoriale che comprende oltre 20 pubblicazioni di musica organistica, tra cui 3 opere di J. S. Bach, Fantasia BWV 573, Fuga BWV 562/2 (perduta), e “O Traurigkeit” corale dall’Orgelbüchlein.
Attivo anche nell’ambito saggistico, ha pubblicato uno studio sulle “6 fughe sul nome BACH op. 60” di Schumann e il suo testo “Ricerchada” (2010, più volte ristampato), risulta ancora oggi uno degli scarsissimi sunti di trattatistica rinascimentale tastieristica nel panorama italiano.
Negli ultimi anni ha scritto e pubblicato un corso completo di solfeggio diviso in 4 testi. Tutte le sue opere sono edite da Armelin Musica di Padova. Da 15 anni viene regolarmente invitato a tenere conferenze e seminari sulla prassi esecutiva e tecnica rinascimentale presso conservatori e prestigiose accademie, tra cui Lunelli (Trento), Organi Storici del Cadore (Belluno), Campus delle Arti (Bassano del Grappa) e i conservatori di Udine, Adria, Alessandria, Como, Lugano.
Ha inciso per le etichette “Bottega Discantica” e “Rainbow Classics”, registrando numerosi altri cd e pubblicato in DVD un concerto live per la Fondazione Levi.
Suona come concertista in tutta Europa (Italia, Francia, Spagna, Svizzera, Austria, Germania).
È titolare di cattedra al conservatorio di Castelfranco Veneto dopo aver insegnato ai conservatori di Bergamo, Bolzano, Padova e Adria.

Concerto Carlo Torlontano e Francesco Di Lernia – 27 agosto 2022

Concerto Carlo Torlontano e Francesco Di Lernia – 27 agosto 2022

Concerto Carlo Torlontano e Francesco Di Lernia - 27 agosto 2022

Sabato 27 agosto 2022, ore 17.30
GRONDONA, chiesa parrocchiale
CARLO TORLONTANO, corno delle Alpi
FRANCESCO DI LERNIA, organo
XLIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici

La Stagione è sostenuta da Fondazione CRAL, Fondazione CRT, Gruppo AMAG, Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Regione Piemonte.

Sabato 27 agosto alle ore 17.30 nella chiesa Parrocchiale di GRONDONA nell’ambito della Stagione di concerti sugli organi storici degli Amici dell’Organo, sostenuta da Fondazione, CRT, Fondazione CRAL, Gruppo Amag, Regione Piemonte e Consiglio Regionale del Piemonte, avrà luogo un evento veramente insolito. Accanto all’organo “Giuliani” del 1837, uno dei più rappresentativi del patrimonio dell’intera provincia, alla cui consolle siederà FRANCESCO DI LERNIA, organista noto a livello mondiale per la sua attività anche musicologica, si potrà vedere ed ascoltare il corno delle Alpi suonato da CARLO TORLONTANO, uno dei pochi virtuosi di questo raro strumento oggi in carriera..

Il concerto, organizzato in collaborazione con la PRO LOCO GRONDONA ed il CIRCOLO CULTURALE PONTE VECCHIO, si preannuncia davvero stuzzicante sia per l’abbinamento inedito, sia per il programma che abbinerà musiche della tradizione a brani di grandi Autori del Settecento e dell’Ottocento ed anche dei giorni nostri.

Programma
Traditional
In den Alpen

Rainer Bartesch (*1964)
Silent mountains

Anton Zimmermann (1741 – 1781)
Sinfonia Pastoritia
Introduzione-Adagio / Presto / Andante-Tempo Di Hanaco / Finale-Presto

Johann Kaspar Kerll (1627 – 1693)
Battaglia

Giovanni D’Aquila (*1966)
The great Horn of Helm

Anonimi (sec. XVII – XVIII)
Toccata (Ms. A.7b.63.Cass. del Conservatorio di Genova)
Tenor di Napoli (Ms. ADP 250/B dell’Arch. Doria Panphilj)
Chacona (Flores del Música di A. Martín y Coll, sec. XVII)

Arvo Pärt (*1935)
Pari Intervallo

Giovanni Morandi (1777 – 1856)
Benedizione del Venerabile

Leopold Mozart (1719 – 1787)
Sinfonia Pastorella

Il duo Alphorn & Organ, costituito da Carlo Torlontano e Francesco Di Lernia si è esibito nell’ambito di numerosi rassegne e festival internazionali come Mitte Europa Festival, Festival Santander, Madeira Organ Festival, Canne al vento Bolzano, Orgel-Akente Wuppertal Historische Stadthalle, Festival ‘Organ and’ Andorra, Vox Organi, La Vénerie Wiemesmeer, Les Canisius Fribourg, Lahti Organ Festival, Festival Organistico Internazionale di Bari, Ciclo de Música Sacra de Badajoz, Festival Musica Sacra Klagenfurt, Festspelen i Piteå, ‘Musica per rinascere’ Sant’Anna di Stazzema, Festival “Organo e” Milano, Orgel Plus Leuven, Joroinen Music Festival, Rassegna Organistica Società dei Concerti “B.Barattelli” L’Aquila e altri eseguendo composizioni originali per Corno delle Alpi di Reiner Bartesch, Anton Zimmerman, Giovanni D’Aquila, Nicola Samale, Leopold Mozart.

Carlo Torlontano, considerato uno dei migliori solisti internazionali, si è esibito con il suo Corno delle Alpi in tutto il mondo.
Diplomato con il massimo dei voti, dopo essere stato per molti anni il primo Corno dell’Orchestra della RAI e del Teatro di San Carlo di Napoli, decide di dedicarsi all’attività solistica effettuando tournée in Europa.
Prestigiose sono le sale da concerto e i festival internazionali che lo hanno ospitato: Filarmonica di San Pietroburgo, Filarmonica di Berlino, Filarmonica di Varsavia, Beethovenhalle di Bonn, Proms Praga, Mainly Mozart San Diego, Kuhmo Chamber Festival, Salle Pollak di Montréal, Brisbane Festival, Wartburgkonzert Eisenach, Newport Music Festival, Filarmonica Enescu, Festival Internazionale di  Santander, Filarmonica di Lussemburgo, ecc.
È stato inoltre invitato ad eseguire il concerto di Leopold Mozart nel 2006 al Mozarteum di Salisburgo in occasione delle celebrazioni del 250° anniversario della nascita di Amadeus e nel 2019 alla Konzerthalle di Augsburg in occasione delle celebrazioni del 300° anniversario della nascita di Leopold.
È stato il primo interprete della parte originale scritta da Richard Strauss per la scena d’apertura della sua “Daphné” che ha così eseguito all’Opera di Göteborg, al Teatro di Basilea e alla Filarmonica di Berlino.
Inoltre ha recentemente ricevuto dal Maestro Arvo Pärt l’esclusiva per eseguire come solista la sua composizione per Corno delle Alpi ed orchestra (Premiere, Finlandia 2021).
In questi anni ha avuto l’onore di collaborare con i più importanti direttori d’orchestra, ha partecipato nel 1994 all’incontro del G 7, nel 1996 al 50° anniversario della Repubblica Italiana e nel 2003 è stato invitato al “Martha Argerich & Friends”, nell’ambito del quale ha avuto il piacere di suonare in quintetto con Martha Argerich.
E’ titolare della cattedra di Corno al Conservatorio “L. D’Annunzio” di Pescara.

Francesco Di Lernia ha studiato in Italia e in Germania e ha conseguito il Konzertexamen con lode alla Musikhochschule di Lübeck.
Svolge da anni la sua attività artistica nell’ambito dei maggiori festival di tutto il mondo tra cui Orgelkunst Vienna, Gallus Hall Lubiana, Sala Glinka S. Pietroburgo, Estate Carinziana, Festival Internazionale di Treviso, L’Europe & L’Orgue Maastricht, Festival St. Bavo Haarlem, Mushashino Hall Tokyo, Festival Internazionale di Toledo, Wuppertal Orgel-Akzente, International Organ Week di Granada, Organ Week Rio de Janeiro, Festival Santander, Lahti Organ Festival, etc.
Ha collaborato inoltre con numerosi solisti, gruppi e orchestre tra cui i Wiener Philharmoniker e la Wiener Akademie. Per Universal ha pubblicato vari volumi, tra cui l’opera completa per tastiera di Johann Kaspar Kerll e Antonio Caldara; inoltre ha inciso per numerose case discografiche ottenendo riconoscimenti e segnalazioni della stampa specializzata internazionale. Tiene regolarmente conferenze, corsi e seminari presso importanti accademie in tutto il mondo ed è membro di commissione in concorsi organistici internazionali. È professore di organo presso il Conservatorio di Musica “Umberto Giordano” di Foggia, istituto che ha diretto dal 2011 al 2017.

Concerto Andrea Verrando – 21 agosto 2022

Concerto Andrea Verrando – 21 agosto 2022

Concerto Andrea Verrando - 21 agosto 2022

Domenica 21 agosto 2022, ore 17.30
OVADA, Oratorio dell’Annunziata
ANDREA VERRANDO, organo
XLIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici

La Stagione è sostenuta da Fondazione CRAL, Fondazione CRT, Gruppo AMAG, Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Regione Piemonte.

Sarà ANDREA VERRANDO, neolaureato di fresco al Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria, a tenere domenica 21 agosto alle ore 17.30 nell’ Oratorio dell’Annunziata ad Ovada il tradizionale concerto d’organo inserito nella Stagione sugli organi storici di quest’anno, organizzata dagli Amici dell’Organo e tradizionalmente sostenuta dalle Fondazioni CRAL e CRT, dal Gruppo Amag, dalla Regione e dal Consiglio regionale del Piemonte.

Il programma, pensato appositamente per le caratteristiche del bell’organo “Serassi – Bianchi”,  comprende brani di
GIROLAMO FRESCOBALDI (1583-1643)
Toccata I
Bergamasca

BERNARDO PASQUINI (1636-1710)
Toccata del Secondo Tono

JAN PIETERSZOON SWEELINCK (156 -1621)
Variatio More Palatino

DOMENICO ZIPOLI (1688-1726)
Canzona in re minore
Partite in la minore

JOHANN SEBASTIAN BACH (1685-1750)
Concerto in Fa Maggiore BWV 978 (Allegro, Largo, Allegro)
trascrizione del Concerto per Archi e Continuo in Sol Maggiore di A. Vivaldi RV 310

WOLFGANG AMADEUS MOZART (1756-1791)
Andante für eine walze in eine kleine Orgel KV 616

FERDINANDO PROVESI (1770-1833)
Sinfonia allegra del M° Provesi

Andrea Verrando, nato a Sanremo nel 1981, si è avvicinato agli studi musicali in giovane età.
Ha studiato Organo presso l’ Istituto Diocesano di Musica Sacra “Can. Giogioso” di Bordighera conseguendo il diploma di Organista Liturgico sotto la guida del M° Silvano Rodi.
Ha studiato Organo al Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria con i M° Letizia Romiti e Daniele Boccaccio, conseguendo il Diploma Accademico di I Livello in Organo e Composizione Organistica.
Ha studiato Clavicembalo con il M° Gianmaria Bonino e il M° Francesca Lanfranco.
Ha seguito masterclass e sessioni di studio sulla prassi esecutiva della musica antica.
Dal 2002 al 2007 ha ricoperto la carica di vice organista nella chiesta Cattolica di Tutti i Santi di Sanremo.
Dalla sua fondazione nel 2005 è organista titolare della Cappella Musicale della Diocesi di Ventimiglia – Sanremo.
Dal 2008 è organista del grande organo “Carrara” della Cattedrale di Ventimiglia del quale ricopre la carica di organista titolare dal 2021.
E’ docente della classe di organo liturgico della Scuola Diocesana di Musica Sacra della Diocesi di Ventimiglia – Sanremo.
Dal 2021 è membro della Commissione di Arte Sacra della Diocesi di Ventimiglia – Sanremo in qualità di consulente per il restauro e valorizzazione del vasto patrimonio organaro presente nella Diocesi.
Ha tenuto concerti sia in in qualità di solista che di continuista sia all`Organo che al Clavicembalo.

Concerto Verena Steffen e Olivier Eisenmann – 12 agosto 2022

Concerto Verena Steffen e Olivier Eisenmann – 12 agosto 2022

Venerdì 12 agosto 2022, ore 21.30
ARQUATA SCRIVIA, chiesa parrocchiale
VERENA STEFFEN, flauto traverso (CH)
OLIVIER EISENMANN, organo (CH)
XLIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici

La Stagione è sostenuta da Fondazione CRAL, Fondazione CRT, Gruppo AMAG, Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Regione Piemonte.

Venerdì 12 agosto alle ore 21.30 nella chiesa parrocchiale di Arquata Scrivia i noti musicisti svizzeri VERENA STEFFEN, al flauto traverso e OLIVIER EISENMANN all’organo “Locatelli” terranno il secondo concerto della Stagione degli Amici dell’Organo.

PROGRAMMA COMPLETO:
GIROLAMO FRESCOBALDI (1583-1643)
Toccata in Fa per organo

ANNA AMALIA PRINCIPESSA DI PRUSSIA (1723-1787)
Sonata in Fa maggiore per flauto e organo
Adagio ‐ Allegretto ‐ Allegro ma non troppo

MARIN MARAIS (1656-1728)
“Les Folies d`Espagne“ in Mi minore per flauto

JOHANN PACHELBEL (1653-1706)
Fuga in Re minore per organo

GEORG PHILIPP TELEMANN (1681-1767)
Sonata in Fa maggiore TWV 41:F2 per flauto e organo
Vivace ‐ Largo ‐ Allegro

CHRISTOPH WILLIBALD GLUCK (1714-1787)
“Reigen seliger Geister” (1762) da “Orfeo und Euridice” per flauto e organo

JOSEPH HAYDN (1732-1809)
‐ Vivace Hob. XIX 13
‐ Andante Hob. XIX 10
‐ Menuett Hob. XIX 9
‐ Vivace Hob. XIX 23
(dai pezzi per flauto in un orologio 1792 e 1793) per flauto e organo

WOLFGANG AMADEUS MOZART (1756-1791)
Una piccola Giga in Sol maggiore KV 574
(Leipziger Gigue) per organo

WOLFGANG AMADEUS MOZART (1756-1791)
Andante in Fa maggiore KV 616 (1791)
“für eine Walze in eine kleine Orgel“
(Trascrizione per flauto e organo: Olivier Eisenmann)

VERENA STEFFEN
Ha iniziato gli studi musicali al Conservatorio di Lucerna conseguendo il diploma di flauto nella classe di Jean Soldan. In seguito si perfeziona con André Jaunet a Zurigo e Heinrich Keller a Winterthur. Ha tenuto concerti nelle principali città svizzere, in Europa (Germania, Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia, Estonia, Lituania, Islanda, Inghilterra, Francia, Spagna, Portogallo, Austria, Italia, Polonia, Cecoslovacchia, Russia), in U.S.A. ( New York, Monroe, Madison) e Messico, in Singapore, in Nuova Zelanda ed in Australia.
Ha al suo attivo registrazioni radiofoniche ed ha inciso LP e CD. Particolarmente si esibisce col parnter Olivier Eisenmann all’organo in varie tournées ed in Festival nonché nelle cattedrali di Montpellier, Bruxelles, Bruges, Lund, Göteborg, Karlstad, Linköping, Kalmar, Tampere, Kuopio, Aquisgrana, Klagenfurt, Salisburgo e Porto.

OLIVIER EISENMANN
Nato a Zurigo, Olivier Eisenmann ha iniziato lo studio del pianoforte con il padre, il compositore Will Eisenmann, proseguendolo al Conservatorio di Lucerna con Sava Savoff. Contemporaneamente agli studi organistici con Eduard Kaufmann, organista della “Hofkirche“ di Lucerna, ha seguito lo studio della Scienza conseguendo il grado di dottore all’Università di Zurigo. Ha svolto attività concertistica come pianista e poi come organista nelle più importanti città europee.
Si è esibito anche in USA (New York, Washington D.C., Boston, Chicago, Memphis, Seattle etc.), Islanda, Australia (Melbourne, Camberra, Sydney), Nuova Zelanda, Messico.
Inoltre ha svolto attività solistica in qualità di organista in concerti sinfonici con l`Orchestre de la Suisse Romande, la Deutsche Bachorchester Ratzeburg, la Filarmonia statale di Košice, la Südwestdeutsche Philharmonie, Singapore Symphony Orchestra a Singapore e con diversi altri complessi. Ha effettuato numerose registrazioni radio‐televisive in Svizzera, Spagna, Svezia, Finlandia, Germania, Austria, Slovenia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Bielorussia, Russia, Brasile e Singapore, oltre a 21 incisioni discografiche, compresi 9 CD.
Per tanti anni Olivier Eisenmann è stato membro direttore dell’Associazione della Musica Contemporanea (Sezione Svizzera Centrale) e professore al Liceo di Zug. Gli sono state affidate conferenze sulla musica d’organo presso diverse accademie (Herford, Sydney, Mosca e Niscni Novgorod) e recentemente ha tenuto una masterclass al Conservatorio Statale di Musica a Parma. Inoltre pubblica in riviste musicali. Nel 2014 è stato insignito dalla sua residenza comunale della “Weggiser Rose“ per la sua attività mondiale come concertista e “ambasciatore musicale“.