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Concerto Ensemble Vox Sonus, Maurizio Cadossi, Letizia Romiti – 19 settembre 2021

Concerto Ensemble Vox Sonus, Maurizio Cadossi, Letizia Romiti – 19 settembre 2021

Concerto Ensemble Vox Sonus, Maurizio Cadossi, Letizia Romiti - 19 settembre 2021

domenica 19 settembre ore 16.30
DUOMO DI VALENZA
ENSEMBLE VOX SONUS
MAURIZIO CADOSSI, violino e direzione
LETIZIA ROMITI, organo
XLII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici

E’ obbligatoria l’esposizione del green pass vaccinale per assistere ai concerti d’organo

Domenica 19 settembre alle 16.30 è di scena nel Duomo di Valenza  l’Ensemble Voxonus con MAURIZIO CADOSSI, violino e direttore, e LETIZIA ROMITI all’organo. Il programma verte sul  Concerto Italiano del Seicento e del Settecento e sulle trascrizioni per tastiera di scuola tedesca. Si potranno così ascoltare nella doppia versione due concerti di Antonio Vivaldi ed uno, rarissimamente eseguito, ma assai bello del meno noto Giulio Taglietti.

Programma completo:
Antonio Vivaldi (1678 – 1741)
Concerto in sol maggiore per violino, archi e continuo Op.3 n.3
Allegro – Largo – Allegro

J.S.Bach (1685 – 1750)
Concerto in fa maggiore BWV 978 (trascrizione del Concerto Op.3 n.3 di Vivaldi)

Antonio Vivaldi
Concerto in re maggiore per violino archi e continuo Op.3 n.9
Allegro – Larghetto – Allegro

J.S.Bach
Concerto in re maggiore BWV 972 (trascrizione del Concerto Op.3 n.9 di Vivaldi)

Giulio Taglietti (1660 – 1718)
Concerto in sib maggiore a 5 Op.8 n.8
Adagio – Allegro – Adagio – Allegro

Johann Gottfried Walther (1684 – 1748)
Concerto in sib maggiore Op.8 n.8 (trascrizione del Concerto Op.8 n.8 di Taglietti)

Nell’Orchestra Sinfonica di Savona si trova anche Voxonus “Academia di Musici e Cantori” attualmente l’unica realtà di questo tipo in Italia.
Al suo interno si trova “Voxonus Orchestra” una formazione con organico variabile, composta di musicisti specializzati nell’esecuzione con strumenti originali. Attualmente costituisce l’unica formazione italiana sinfonico-corale dedita specificamente al repertorio settecentesco e del primo ottocento su strumenti d’epoca, in collaborazione con maestranze di mimi e danzatori, secondo uno spirito esecutivo storicamente informato. L’ampio repertorio comprende composizioni di Bach, Haendel, Vivaldi, Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert, Mendelssohn, Rossini, Brahms, opere di artisti “minori”, prime esecuzioni e commissioni speciali.

Fa parte della sua proposta artistica la formazione d’archi “Voxonus Quartet” – costituito dalle ‘prime parti’ della Voxonus Orchestra – è specializzato nel repertorio barocco e classico eseguito con strumenti originali e secondo la prassi del tempo con particolare attenzione al periodo di transizione. Si avvale di strumenti con montatura originale e quindi suona con accordatura a 430 Hz. Accanto all’esecuzione di opere di autori noti svolge anche ricerca rivolta a progetti discografici e occasionalmente ospita musicisti illustri.

Un’altra rarità è data dal “Voxonus Duo” violino e viola, anch’essa utilizza strumenti originali del settecento e prassi esecutive dell’epoca. E’ costituita dal primo violino dell’Orchestra Sinfonica di Savona, Maurizio Cadossi e dalla prima viola della stessa orchestra, Claudio Gilio. Entrambi gli artisti ricoprono anche il ruolo di ‘prime parti’ in Voxonus Orchestra. Il Duo produce uno spettacolo di facile e piacevole ascolto che s’intermezza con momenti di dialogo tra esecutori e pubblico sull’organologia degli strumenti barocchi e sulle curiosità inerenti i compositori e gli usi dell’epoca oggetto del programma.

Di elevatissima statura è “Voxonus Choir” coro professionale specializzato nel repertorio del settecento con esecuzione filologica dell’epoca, in grado di affrontare però anche gli altri stili. Richiesto sia in Italia sia all’estero, è condotto sempre da grandi direttori tra i quali Hogwood, Tate, Mehta, Alapont, Bressan. Presenta un ampio repertorio che comprende le grandi composizioni di Bach, Händel, Vivaldi, Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert, Mendelssohn, Rossini, Brahms ma anche capolavori dimenticati, prime esecuzioni e programmi speciali su commissione. Il Coro ha collaborato con l’Orchestra della Rai di Torino, il Teatro La Fenice di Venezia, Il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Comunale di Treviso, il Teatro Comunale di Ferrara, la Sagra Musicale Umbra e altro.

Voxonus Festival raccoglie la somma di varie piccole e grandi formazioni con la possibilità di ulteriori evoluzioni. Si svolge immerso nella splendida architettura settecentesca dei giardini all’Italiana di Villa Faraggiana ad Albissola Marina. Comprende in Voxonus Quartet, Voxonus Duo e altre formazioni crossover come Across Duo che conosceremo più avanti. Per la sua atipicità è destinato ad assumere carattere nazionale diventando itinerante. Il progetto Voxonus, nelle varie formazioni, è stato ideato e realizzato da Claudio Gilio, mentre le scelte musicali sono espressione della preziosa esperienza di una delle bacchette più interessanti del panorama nazionale, Filippo Maria Bressan ,che ne è il direttore stabile.

Voxonus è stato ideato e realizzato da Claudio Gilio, mentre le scelte musicali sono espressione della preziosa esperienza di Filippo Maria Bressan che ne è il direttore stabile.

MAURIZIO CADOSSI
Primo violino dell’Orchestra Sinfonica di Savona dal 2008, oltre che primo violino del “Voxonus Quartet”, Cadossi collabora con le più prestigiose orchestre da camera nazionali e con i più importanti gruppi del Barocco italiano. Esegue concerti, spesso nel ruolo di solita, in Europa, negli Stati Uniti, in Messico e in Giappone. È il fondatore dell’Ensemble Orfei Farnesiani, un gruppo di musica da camera con strumenti originali, di cui è il direttore d’orchestra. È titolare della cattedra di Ensemble Musica per strumenti ad arco al conservatorio “Arrigo Boito” di Parma.

Concerto Ensemble Vox Sonus, Maurizio Cadossi, Letizia Romiti – 19 settembre 2021

Concerto Ensemble Vox Sonus, Maurizio Cadossi, Letizia Romiti – 19 settembre 2021

Concerto Ensemble Vox Sonus, Maurizio Cadossi, Letizia Romiti - 19 settembre 2021

domenica 19 settembre ore 16.30
DUOMO DI VALENZA
ENSEMBLE VOX SONUS
MAURIZIO CADOSSI, violino e direzione
LETIZIA ROMITI, organo
XLII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici

E’ obbligatoria l’esposizione del green pass vaccinale per assistere ai concerti d’organo

Domenica 19 settembre alle 16.30 è di scena nel Duomo di Valenza l’Ensemble Voxonus con MAURIZIO CADOSSI, violino e direttore, e LETIZIA ROMITI all’organo. Il programma verte sul Concerto Italiano del Seicento e del Settecento e sulle trascrizioni per tastiera di scuola tedesca. Si potranno così ascoltare nella doppia versione due concerti di Antonio Vivaldi ed uno, rarissimamente eseguito, ma assai bello del meno noto Giulio Taglietti.

Programma completo:
Antonio Vivaldi (1678 – 1741)
Concerto in sol maggiore per violino, archi e continuo Op.3 n.3
Allegro – Largo – Allegro

J.S.Bach (1685 – 1750)
Concerto in fa maggiore BWV 978 (trascrizione del Concerto Op.3 n.3 di Vivaldi)

Antonio Vivaldi
Concerto in re maggiore per violino archi e continuo Op.3 n.9
Allegro – Larghetto – Allegro

J.S.Bach
Concerto in re maggiore BWV 972 (trascrizione del Concerto Op.3 n.9 di Vivaldi)

Giulio Taglietti (1660 – 1718)
Concerto in sib maggiore a 5 Op.8 n.8
Adagio – Allegro – Adagio – Allegro

Johann Gottfried Walther (1684 – 1748)
Concerto in sib maggiore Op.8 n.8 (trascrizione del Concerto Op.8 n.8 di Taglietti)

Nell’Orchestra Sinfonica di Savona si trova anche Voxonus “Academia di Musici e Cantori” attualmente l’unica realtà di questo tipo in Italia.
Al suo interno si trova “Voxonus Orchestra” una formazione con organico variabile, composta di musicisti specializzati nell’esecuzione con strumenti originali. Attualmente costituisce l’unica formazione italiana sinfonico-corale dedita specificamente al repertorio settecentesco e del primo ottocento su strumenti d’epoca, in collaborazione con maestranze di mimi e danzatori, secondo uno spirito esecutivo storicamente informato. L’ampio repertorio comprende composizioni di Bach, Haendel, Vivaldi, Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert, Mendelssohn, Rossini, Brahms, opere di artisti “minori”, prime esecuzioni e commissioni speciali.

Fa parte della sua proposta artistica la formazione d’archi “Voxonus Quartet” – costituito dalle ‘prime parti’ della Voxonus Orchestra – è specializzato nel repertorio barocco e classico eseguito con strumenti originali e secondo la prassi del tempo con particolare attenzione al periodo di transizione. Si avvale di strumenti con montatura originale e quindi suona con accordatura a 430 Hz. Accanto all’esecuzione di opere di autori noti svolge anche ricerca rivolta a progetti discografici e occasionalmente ospita musicisti illustri.

Un’altra rarità è data dal “Voxonus Duo” violino e viola, anch’essa utilizza strumenti originali del settecento e prassi esecutive dell’epoca. E’ costituita dal primo violino dell’Orchestra Sinfonica di Savona, Maurizio Cadossi e dalla prima viola della stessa orchestra, Claudio Gilio. Entrambi gli artisti ricoprono anche il ruolo di ‘prime parti’ in Voxonus Orchestra. Il Duo produce uno spettacolo di facile e piacevole ascolto che s’intermezza con momenti di dialogo tra esecutori e pubblico sull’organologia degli strumenti barocchi e sulle curiosità inerenti i compositori e gli usi dell’epoca oggetto del programma.

Di elevatissima statura è “Voxonus Choir” coro professionale specializzato nel repertorio del settecento con esecuzione filologica dell’epoca, in grado di affrontare però anche gli altri stili. Richiesto sia in Italia sia all’estero, è condotto sempre da grandi direttori tra i quali Hogwood, Tate, Mehta, Alapont, Bressan. Presenta un ampio repertorio che comprende le grandi composizioni di Bach, Händel, Vivaldi, Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert, Mendelssohn, Rossini, Brahms ma anche capolavori dimenticati, prime esecuzioni e programmi speciali su commissione. Il Coro ha collaborato con l’Orchestra della Rai di Torino, il Teatro La Fenice di Venezia, Il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Comunale di Treviso, il Teatro Comunale di Ferrara, la Sagra Musicale Umbra e altro.

Voxonus Festival raccoglie la somma di varie piccole e grandi formazioni con la possibilità di ulteriori evoluzioni. Si svolge immerso nella splendida architettura settecentesca dei giardini all’Italiana di Villa Faraggiana ad Albissola Marina. Comprende in Voxonus Quartet, Voxonus Duo e altre formazioni crossover come Across Duo che conosceremo più avanti. Per la sua atipicità è destinato ad assumere carattere nazionale diventando itinerante. Il progetto Voxonus, nelle varie formazioni, è stato ideato e realizzato da Claudio Gilio, mentre le scelte musicali sono espressione della preziosa esperienza di una delle bacchette più interessanti del panorama nazionale, Filippo Maria Bressan ,che ne è il direttore stabile.

Voxonus è stato ideato e realizzato da Claudio Gilio, mentre le scelte musicali sono espressione della preziosa esperienza di Filippo Maria Bressan che ne è il direttore stabile.

MAURIZIO CADOSSI
Primo violino dell’Orchestra Sinfonica di Savona dal 2008, oltre che primo violino del “Voxonus Quartet”, Cadossi collabora con le più prestigiose orchestre da camera nazionali e con i più importanti gruppi del Barocco italiano. Esegue concerti, spesso nel ruolo di solita, in Europa, negli Stati Uniti, in Messico e in Giappone. È il fondatore dell’Ensemble Orfei Farnesiani, un gruppo di musica da camera con strumenti originali, di cui è il direttore d’orchestra. È titolare della cattedra di Ensemble Musica per strumenti ad arco al conservatorio “Arrigo Boito” di Parma.

Concerto Alessandro Urbano – 18 settembre 2021

Concerto Alessandro Urbano – 18 settembre 2021

Concerto Alessandro Urbano - 18 settembre 2021

sabato 18 settembre ore 16.30
AUDITORIUM DEL CONSERVATORIO “A. VIVALDI “ DI ALESSANDRIA
ALESSANDRO URBANO, clavicembalo (Italia – Lussemburgo)
esecuzione integrale delle Toccate per clavicembalo di J.S. Bach
XLII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici

E’ obbligatoria l’esposizione del green pass vaccinale per assistere ai concerti d’organo

Sabato 18 settembre alle ore 16.30 nell’ AUDITORIUM DEL CONSERVATORIO “A. VIVALDI “ DI ALESSANDRIA  il clavicembalista ALESSANDRO URBANO   (Italia – Lussemburgo) proporrà per la Stagione di concerti degli Amici dell’Organo l’esecuzione integrale delle Toccate per clavicembalo di J.S. Bach, sullo strumento francese a due tastiere copia “Taskin”  costruito da Giuseppe Corazza nel 2012.

E’ un significativo ritorno per il giovane musicista, che anni fa si era diplomato proprio al Conservatorio di Alessandria in organo e clavicembalo nelle classi di Letizia Romiti e Francesca Lanfranco, Alessandro Urbano ha ricevuto in seguito  i Master di Maestro al Cembalo e Organo alla Haute Ecole de Musique di Ginevra (Svizzera), nelle classi di Leonardo García Alarcón e Alessio Corti, ed è stato inoltre premiato con il Premio Speciale “Groux-Extermann” della Haute Ecole de Musique de Genève (per la ricostruzione dell’opera Orfeo Dolente di Domenico Belli – 1616 – prima esecuzione integrale in tempi moderni) e con  il Prix d’Orgue “Pierre Segond” della Città di Ginevra.
Nel 2013 fonda a Ginevra L’Armonia degli Affetti, ensemble specializzato nell’esecuzione della musica antica su strumenti storici e vince il concorso “Jeunes Ensembles” di Ambronay (Francia) nel 2014.
Ha suonato in tournée in Francia e Belgio con l’Académie Baroque d’Ambronay nell’Orfeo di Claudio Monteverdi diretto da Leonardo Garcia Alarcon.
Dal 2015 partecipa a dischi e concerti del Chœur de Chambrede Namur (Belgio) e Cappella Mediterranea (Francia), esibendosi in vari Festival a Anversa, Mons, Bruxelles, St.Denis, Parigi…spesso ripresi da radio o televisione.
Nel 2017 suona all’Opéra Bastille di Parigi con il Coro e l’Orchestra dell’Opera, all’Opera di Ginevra con l’Orchestre de la Suisse Romande, Teatro della Città di Lussemburgo con Cappella, e collabora con l’ensemble barocco ArteMandoline e Nuria Rial, suonando in Francia e Portogallo.
In veste di organista solista è stato invitato alla Victoria Hall e Cattedrale di Ginevra, Cattedrale e Collegiata di Albi per il Festival Toulouse Les Orgues (Francia), Saint- Albans (Inghilterra), e numerosi concerti in Svizzera, Germania, Italia, Lussemburgo. Nel 2018 è invitato in Romania dal Ministero alla Cultura del Lussemburgo nel programma di gemellaggio tra Lussemburgo e la città di Sibiu.
Attualmente è Organista Titolare del famoso Grande Organo Sinfonico Stahlhuth/Jann della chiesa St.Martin di Dudelange al Granducato di Lussemburgo, sui cui ha registrato diversi video per il canale culturale italiano “Forte? Fortissimo! TV” e vari interventi per la radio e televisione lussemburghese.
Ha tenuto corsi di organo per il Conservatorio della Città del Lussemburgo.
Insegna organo e clavicembalo alla Scuola di Musica di Differdange (Lussemburgo) e al Conservatorio di Sarreguemines (Francia).

Concerto Alessandro Urbano – 18 settembre 2021

Concerto Alessandro Urbano – 18 settembre 2021

Concerto Alessandro Urbano - 18 settembre 2021

sabato 18 settembre ore 16.30
AUDITORIUM DEL CONSERVATORIO “A. VIVALDI “ DI ALESSANDRIA
ALESSANDRO URBANO, clavicembalo (Italia – Lussemburgo)
esecuzione integrale delle Toccate per clavicembalo di J.S. Bach
XLII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici

E’ obbligatoria l’esposizione del green pass vaccinale per assistere ai concerti d’organo

Sabato 18 settembre alle ore 16.30 nell’ AUDITORIUM DEL CONSERVATORIO “A. VIVALDI “ DI ALESSANDRIA il clavicembalista ALESSANDRO URBANO (Italia – Lussemburgo) proporrà per la Stagione di concerti degli Amici dell’Organo l’esecuzione integrale delle Toccate per clavicembalo di J.S. Bach, sullo strumento francese a due tastiere copia “Taskin” costruito da Giuseppe Corazza nel 2012.

E’ un significativo ritorno per il giovane musicista, che anni fa si era diplomato proprio al Conservatorio di Alessandria in organo e clavicembalo nelle classi di Letizia Romiti e Francesca Lanfranco, Alessandro Urbano ha ricevuto in seguito i Master di Maestro al Cembalo e Organo alla Haute Ecole de Musique di Ginevra (Svizzera), nelle classi di Leonardo García Alarcón e Alessio Corti, ed è stato inoltre premiato con il Premio Speciale “Groux-Extermann” della Haute Ecole de Musique de Genève (per la ricostruzione dell’opera Orfeo Dolente di Domenico Belli – 1616 – prima esecuzione integrale in tempi moderni) e con il Prix d’Orgue “Pierre Segond” della Città di Ginevra.
Nel 2013 fonda a Ginevra L’Armonia degli Affetti, ensemble specializzato nell’esecuzione della musica antica su strumenti storici e vince il concorso “Jeunes Ensembles” di Ambronay (Francia) nel 2014.
Ha suonato in tournée in Francia e Belgio con l’Académie Baroque d’Ambronay nell’Orfeo di Claudio Monteverdi diretto da Leonardo Garcia Alarcon.
Dal 2015 partecipa a dischi e concerti del Chœur de Chambrede Namur (Belgio) e Cappella Mediterranea (Francia), esibendosi in vari Festival a Anversa, Mons, Bruxelles, St.Denis, Parigi…spesso ripresi da radio o televisione.
Nel 2017 suona all’Opéra Bastille di Parigi con il Coro e l’Orchestra dell’Opera, all’Opera di Ginevra con l’Orchestre de la Suisse Romande, Teatro della Città di Lussemburgo con Cappella, e collabora con l’ensemble barocco ArteMandoline e Nuria Rial, suonando in Francia e Portogallo.
In veste di organista solista è stato invitato alla Victoria Hall e Cattedrale di Ginevra, Cattedrale e Collegiata di Albi per il Festival Toulouse Les Orgues (Francia), Saint- Albans (Inghilterra), e numerosi concerti in Svizzera, Germania, Italia, Lussemburgo. Nel 2018 è invitato in Romania dal Ministero alla Cultura del Lussemburgo nel programma di gemellaggio tra Lussemburgo e la città di Sibiu.
Attualmente è Organista Titolare del famoso Grande Organo Sinfonico Stahlhuth/Jann della chiesa St.Martin di Dudelange al Granducato di Lussemburgo, sui cui ha registrato diversi video per il canale culturale italiano “Forte? Fortissimo! TV” e vari interventi per la radio e televisione lussemburghese.
Ha tenuto corsi di organo per il Conservatorio della Città del Lussemburgo.
Insegna organo e clavicembalo alla Scuola di Musica di Differdange (Lussemburgo) e al Conservatorio di Sarreguemines (Francia).

Concerto Kinder Chorus Paolo Perduca, Coro Laeta Consonantia, Daniela Scavio – 12 settembre 2021

Concerto Kinder Chorus Paolo Perduca, Coro Laeta Consonantia, Daniela Scavio – 12 settembre 2021

Concerto Kinder Chorus Paolo Perduca, Coro Laeta Consonantia, Daniela Scavio - 12 settembre 2021Concerto Kinder Chorus Paolo Perduca, Coro Laeta Consonantia, Daniela Scavio - 12 settembre 2021

domenica 12 settembre ore 17
OVIGLIO, chiesa Parrocchiale
KINDER CHORUS “ PAOLO PERDUCA”
CORO “LAETA CONSONANTIA”
ENZO CONSOGNO, direttore
DANIELA SCAVIO, organo
XLII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici

E’ obbligatoria l’esposizione del green pass vaccinale per assistere ai concerti d’organo

Domenica 12 settembre ore 17 nella chiesa Parrocchiale di San Felice ad OVIGLIO il KINDERCHORUS “ PAOLO PERDUCA” DI TORTONA e la SEZIONE FEMMINILE DEL CORO “LAETA CONSONANTIA” DI TORTONA, diretti dal Maestro ENZO CONSOGNO con DANIELA SCAVIO all’organo daranno vita ad un grandioso concerto dedicato alla memoria del musicista tortonese Paolo Perduca.

Si potranno ascoltare musiche di Jaques-Nicolas Lemmens, Camille Saint-Saens, Gabriel Fauré, Luis Lefebure Wely, Marco Enrico Bossi, Bruno Coulais, Francis Poulenc, Cesar Franck, Ritz Ortolani, Pietro Mascagni, Ennio Morricone.

Il Kinder Chorus Paolo Perduca nasce nel 2010 su precisa volontà di Giovanna Rondonotti Perduca per ricordare il proprio figlio Paolo grande musicista tortonese prematuramente scomparso nel 2004.
Il coro ha in organico ragazzi da 8 a 18 anni e si specializza nel repertorio pop nazionale ed internazionale accompagnato nei concerti dalla kinder band.
Ha come finalità principale far crescere i ragazzi nel meraviglioso mondo della musica e con il prezioso contributo della associazione di volontariato Paolo Perduca di Tortona divulga l’arte musicale attraverso numerosi concerti a scopo benefico.
In questi dieci anni di attività ha fatto musica in importanti teatri tra cui Civico di Tortona, Fraschini di Pavia, lirico di Magenta, Carbonetti di Broni, Centro congressi di Bologna, Teatro della luna di Milano, Sala Nervi nella città del Vaticano davanti a Sua Santità.
Recentemente ha cantato in una importante Chiesa di Basilea e nella basilica di San Miniato a Firenze nel progetto “La preghiera nell’opera”.
Da citare la partecipazione all’allestimento di Tosca e Bohéme di Giacomo Puccini e Carmina burana di Carl Orff.

Il coro Laeta consonantia di Tortona nasce nel 1999 da un’idea di Enzo Consogno come coro femminile specializzato nel reperetorio crossover dal musical al pop.
Successivamente vengono inserite le voci maschili indirizzando il progetto artistico verso il repertorio lirico sinfonico.
Ha messo in scena le principali opere liriche di Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi, Puccini e Mascagni.
In campo sinfonico ha eseguito lo “Stabat Mater” e la “Petite Messe Solemnelle” di G Rossini, il “Requiem” K626 in re minore di W. A. Mozart, la “ Messa da requiem” di G. Verdi, “Carmina Burana” di Carl Orff.
Ha collaborato con prestigiose orchestre sinfoniche tra le quali l’Orchestra dell’ Arena di Verona e l’ OFI Orchestra filarmonica italiana.
Ha avuto l’onore di fare musica con cantanti del calibro di Katia Ricciarelli, Leo Nucci e Ambrogio Maestri.
Ha tenuto concerti in Italia, Francia, Svizzera, Germania, Danimarca.

Daniela Scavio ha compiuto gli studi presso il Conservatorio «Antonio Vivaldi» di Alessandria, conseguendo i diplomi in Pianoforte, Organo e Composizione Organistica, e la laurea di secondo livello in Organo Concertistico, sotto la guida di Letizia Romiticome pure la laurea in Musicoterapia, frequentando corsi pedagogici dedicati al trattamento dei disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) tramite le attività musicali.
Ha frequentato corsi di Didattica Musicale sul Metodo Orff e di Propedeutica e Direzione corale presso la Società Italiana di Educazione Musicale.
Ha studiato clavicembalo con Andrea Coen e Francesca Lanfranco ed ha seguito corsi di perfezionamento in vari ambiti, con Giovanni Acciai, Luigi Ferdinando Tagliavini, Gustav Leohnardt, Bob Van Asperen, Christopher Kent.
Viene invitata ad esibirsi in varie rassegne concertistiche, quali «Stagione Internazionale di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria”, « Scatola Sonora», « La Musica e il Sacro», «Festival Internazionale d’Organo» di Aosta, «Mozart Nacht und Tag», «Organalia» di Torino, «Festival Organistico Internazionale» di Rapallo, « Antichi Organi » Piacenza.
È autrice di musiche originali per documentari naturalistici e storici promossi dalle Regioni Piemonte e Liguria.
Ha partecipato in qualità di assistente di produzione e di organista aggiunto alla produzione discografica Opere Sacre del compositore Pellegrino Santucci (TC.921980 – Ed. Tactus, Bologna, 2017).
Ha partecipato al progetto “Vivaldi93” ideato da Mono Guitar di Roma dando il proprio contributo suonando la parte solistica del concerto per liuto, due violini e basso continuo di Antonio Vivaldi RV 93 partecipando insieme ad altri 30 artisti di tutto il mondo.
È docente di pianoforte presso il Liceo musicale “Saluzzo Plana”di Alessandria e di Organo, laboratorio per adulti, del Conservatorio «A. Vivaldi» di Alessandria.

Enzo Consogno nasce aTortona (AL) il 30 settembre 1961.
Studia organo e composizione organistica, musica corale e direzione di coro composizione principale presso il Conservatorio statale “Antonio Vivaldi “ di Alessandria.
Nel novembre 1988 viene invitato a tenere un concerto sul grande organo Balbiani Veggezzi Bossi del Duomo di Pavia in occasione dei 500 anni della suddetta cattedrale, collaborando nella circostanza col coro “Giuseppe Verdi “di Pavia del quale due anni dopo assumerà la direzione artistico musicale sostituendo il maestro Giannino Zecca, illustre musicista e compositore pavese.
La direzione del coro di Pavia gli permette di collaborare con importanti orchestre tra cui l’Orchestra filarmonica di Verona , l’OFI di Piacenza, l’Orchestra Philarmonia Italica.
Nel Dicembre 1998 nella prestigiosa cornice del teatro Fraschini di Pavia collabora con l’accademia del teatro alla Scala di Milano all’allestimento del concerto di Natale.
Nel 1999 viene invitato in occasione della nascita della moneta unica europea a tenere un concerto nella prestigiosa sala grande del Conservatorio di Lussemburgo, nel medesimo anno esegue in prima assoluta la cantata “O Roma nobilis” di Giuseppe Zanaboni nella cattedrale di Piacenza. Sempre nel 1999 esegue in un gremito Duomo di Milano la messa solenne di Santa Cecilia con la partecipazione del soprano Katia Ricciarelli.
Nel giugno 2000 esegue in occasione del bicentenario della battaglia di Marengo di Napoleone Bonaparte il “Requiem degli uccisi “ del compositore Alberto Colla.
Nel luglio 2001 è direttore artistico e musicale del festival verdiano tenuto nel castello sforzesco di Vigevano presentato da Pippo Baudo con la straordinaria partecipazione dei più importanti cantanti lirici del ventesimo secolo.
Nel 2003 inizia una stretta collaborazione col maestro Giuliano Sogni col quale allestisce nella prestigiosa cornice della villa reale di Monza “Carmina Burana” di Carl Orff e la “Messa da Requiem” di Giuseppe Verdi.
Da ricordare inoltre l’escuzione dello “Stabat Mater” di Rossini e del “Requiem” di Mozart nella basilica di San Marco in Milano rispettivamente nel 2008 e 2010.
Nel ottobre 2010 in occasione dei 150 della provincia di Milano ha tenuto un concerto nella sala grande del teatro Dal Verme di Milano.
Nel marzo 2010 ha diretto il grande baritono Leo Nucci in un galà lirico tenutosi al teatro Fraschini di Pavia.
La direzione del coro Giuseppe Verdi di Pavia gli ha permesso di allestire le più importanti opere del teatro lirico italiano presso prestigiosi teatri: da segnalare “Rigoletto” di G.Verdi all’opera forum di Copenaghen e “Tosca” di Giacomo Puccini al teatro della luna di Milano, alla presenza della nipote del compositore Simonetta Puccini.
Nel Maggio 2012 ha diretto il coro Giuseppe Verdi di Pavia nella splendida cornice della Basilica di San Lorenzo in Firenze.
Dal 1996 collabora stabilmente con il maestro Andrea Albertini; tale sodalizio permette ai due musicisti tortonesi di allestire eventi lirico sinfonici presso importanti sedi in Italia e all’estero.
Nel Dicembre 2012 ha suonato al Galà di capodanno tenutosi al Cafè de Paris di Montecarlo.
Collabora stabilmente con l’orchestra sinfonica “Città di Vigevano” con la quale ha eseguito come direttore il “Requiem” di W.A.Mozart K 626.
Da segnalare inoltre l’intensa attività didattica come esperto esterno di educazione musicale presso le scuole primarie “Carlo Giacomini” di Sale e “Gianni Rodari” di Tortona, in collaborazione con l’associazione “Paolo Perduca” di Tortona.
Dal maggio 2014 è direttore musicale del “Kinder chorus Paolo Perduca ” di Tortona; con questo coro ha tenuto concerti in Vaticano, a Bologna, a Firenze, al Teatro Fraschini di Pavia e al Teatro civico di Tortona in produzioni pop,sinfoniche e operistiche.
Dal 2017 collabora con Gianluca Schiavoni coreografo del teatro alla scala di Milano col quale ha creato spettacoli per il teatro civico di Vercelli e per il teatro Fraschini di Pavia.

Concerto Kinder Chorus Paolo Perduca, Coro Laeta Consonantia, Daniela Scavio – 12 settembre 2021

Concerto Kinder Chorus Paolo Perduca, Coro Laeta Consonantia, Daniela Scavio – 12 settembre 2021

Concerto Kinder Chorus Paolo Perduca, Coro Laeta Consonantia, Daniela Scavio - 12 settembre 2021Concerto Kinder Chorus Paolo Perduca, Coro Laeta Consonantia, Daniela Scavio - 12 settembre 2021

domenica 12 settembre ore 17
OVIGLIO, chiesa Parrocchiale
KINDER CHORUS “ PAOLO PERDUCA”
CORO “LAETA CONSONANTIA”
ENZO CONSOGNO, direttore
DANIELA SCAVIO, organo
XLII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici

E’ obbligatoria l’esposizione del green pass vaccinale per assistere ai concerti d’organo

Domenica 12 settembre ore 17 nella chiesa Parrocchiale di San Felice ad OVIGLIO il KINDERCHORUS “ PAOLO PERDUCA” DI TORTONA e la SEZIONE FEMMINILE DEL CORO “LAETA CONSONANTIA” DI TORTONA, diretti dal Maestro ENZO CONSOGNO con DANIELA SCAVIO all’organo daranno vita ad un grandioso concerto dedicato alla memoria del musicista tortonese Paolo Perduca.

Si potranno ascoltare musiche di Jaques-Nicolas Lemmens, Camille Saint-Saens, Gabriel Fauré, Luis Lefebure Wely, Marco Enrico Bossi, Bruno Coulais, Francis Poulenc, Cesar Franck, Ritz Ortolani, Pietro Mascagni, Ennio Morricone.

Il Kinder Chorus Paolo Perduca nasce nel 2010 su precisa volontà di Giovanna Rondonotti Perduca per ricordare il proprio figlio Paolo grande musicista tortonese prematuramente scomparso nel 2004.
Il coro ha in organico ragazzi da 8 a 18 anni e si specializza nel repertorio pop nazionale ed internazionale accompagnato nei concerti dalla kinder band.
Ha come finalità principale far crescere i ragazzi nel meraviglioso mondo della musica e con il prezioso contributo della associazione di volontariato Paolo Perduca di Tortona divulga l’arte musicale attraverso numerosi concerti a scopo benefico.
In questi dieci anni di attività ha fatto musica in importanti teatri tra cui Civico di Tortona, Fraschini di Pavia, lirico di Magenta, Carbonetti di Broni, Centro congressi di Bologna, Teatro della luna di Milano, Sala Nervi nella città del Vaticano davanti a Sua Santità.
Recentemente ha cantato in una importante Chiesa di Basilea e nella basilica di San Miniato a Firenze nel progetto “La preghiera nell’opera”.
Da citare la partecipazione all’allestimento di Tosca e Bohéme di Giacomo Puccini e Carmina burana di Carl Orff.

Il coro Laeta consonantia di Tortona nasce nel 1999 da un’idea di Enzo Consogno come coro femminile specializzato nel reperetorio crossover dal musical al pop.
Successivamente vengono inserite le voci maschili indirizzando il progetto artistico verso il repertorio lirico sinfonico.
Ha messo in scena le principali opere liriche di Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi, Puccini e Mascagni.
In campo sinfonico ha eseguito lo “Stabat Mater” e la “Petite Messe Solemnelle” di G Rossini, il “Requiem” K626 in re minore di W. A. Mozart, la “ Messa da requiem” di G. Verdi, “Carmina Burana” di Carl Orff.
Ha collaborato con prestigiose orchestre sinfoniche tra le quali l’Orchestra dell’ Arena di Verona e l’ OFI Orchestra filarmonica italiana.
Ha avuto l’onore di fare musica con cantanti del calibro di Katia Ricciarelli, Leo Nucci e Ambrogio Maestri.
Ha tenuto concerti in Italia, Francia, Svizzera, Germania, Danimarca.

Daniela Scavio ha compiuto gli studi presso il Conservatorio «Antonio Vivaldi» di Alessandria, conseguendo i diplomi in Pianoforte, Organo e Composizione Organistica, e la laurea di secondo livello in Organo Concertistico, sotto la guida di Letizia Romiticome pure la laurea in Musicoterapia, frequentando corsi pedagogici dedicati al trattamento dei disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) tramite le attività musicali.
Ha frequentato corsi di Didattica Musicale sul Metodo Orff e di Propedeutica e Direzione corale presso la Società Italiana di Educazione Musicale.
Ha studiato clavicembalo con Andrea Coen e Francesca Lanfranco ed ha seguito corsi di perfezionamento in vari ambiti, con Giovanni Acciai, Luigi Ferdinando Tagliavini, Gustav Leohnardt, Bob Van Asperen, Christopher Kent.
Viene invitata ad esibirsi in varie rassegne concertistiche, quali «Stagione Internazionale di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria”, « Scatola Sonora», « La Musica e il Sacro», «Festival Internazionale d’Organo» di Aosta, «Mozart Nacht und Tag», «Organalia» di Torino, «Festival Organistico Internazionale» di Rapallo, « Antichi Organi » Piacenza.
È autrice di musiche originali per documentari naturalistici e storici promossi dalle Regioni Piemonte e Liguria.
Ha partecipato in qualità di assistente di produzione e di organista aggiunto alla produzione discografica Opere Sacre del compositore Pellegrino Santucci (TC.921980 – Ed. Tactus, Bologna, 2017).
Ha partecipato al progetto “Vivaldi93” ideato da Mono Guitar di Roma dando il proprio contributo suonando la parte solistica del concerto per liuto, due violini e basso continuo di Antonio Vivaldi RV 93 partecipando insieme ad altri 30 artisti di tutto il mondo.
È docente di pianoforte presso il Liceo musicale “Saluzzo Plana”di Alessandria e di Organo, laboratorio per adulti, del Conservatorio «A. Vivaldi» di Alessandria.

Enzo Consogno nasce aTortona (AL) il 30 settembre 1961.
Studia organo e composizione organistica, musica corale e direzione di coro composizione principale presso il Conservatorio statale “Antonio Vivaldi “ di Alessandria.
Nel novembre 1988 viene invitato a tenere un concerto sul grande organo Balbiani Veggezzi Bossi del Duomo di Pavia in occasione dei 500 anni della suddetta cattedrale, collaborando nella circostanza col coro “Giuseppe Verdi “di Pavia del quale due anni dopo assumerà la direzione artistico musicale sostituendo il maestro Giannino Zecca, illustre musicista e compositore pavese.
La direzione del coro di Pavia gli permette di collaborare con importanti orchestre tra cui l’Orchestra filarmonica di Verona , l’OFI di Piacenza, l’Orchestra Philarmonia Italica.
Nel Dicembre 1998 nella prestigiosa cornice del teatro Fraschini di Pavia collabora con l’accademia del teatro alla Scala di Milano all’allestimento del concerto di Natale.
Nel 1999 viene invitato in occasione della nascita della moneta unica europea a tenere un concerto nella prestigiosa sala grande del Conservatorio di Lussemburgo, nel medesimo anno esegue in prima assoluta la cantata “O Roma nobilis” di Giuseppe Zanaboni nella cattedrale di Piacenza. Sempre nel 1999 esegue in un gremito Duomo di Milano la messa solenne di Santa Cecilia con la partecipazione del soprano Katia Ricciarelli.
Nel giugno 2000 esegue in occasione del bicentenario della battaglia di Marengo di Napoleone Bonaparte il “Requiem degli uccisi “ del compositore Alberto Colla.
Nel luglio 2001 è direttore artistico e musicale del festival verdiano tenuto nel castello sforzesco di Vigevano presentato da Pippo Baudo con la straordinaria partecipazione dei più importanti cantanti lirici del ventesimo secolo.
Nel 2003 inizia una stretta collaborazione col maestro Giuliano Sogni col quale allestisce nella prestigiosa cornice della villa reale di Monza “Carmina Burana” di Carl Orff e la “Messa da Requiem” di Giuseppe Verdi.
Da ricordare inoltre l’escuzione dello “Stabat Mater” di Rossini e del “Requiem” di Mozart nella basilica di San Marco in Milano rispettivamente nel 2008 e 2010.
Nel ottobre 2010 in occasione dei 150 della provincia di Milano ha tenuto un concerto nella sala grande del teatro Dal Verme di Milano.
Nel marzo 2010 ha diretto il grande baritono Leo Nucci in un galà lirico tenutosi al teatro Fraschini di Pavia.
La direzione del coro Giuseppe Verdi di Pavia gli ha permesso di allestire le più importanti opere del teatro lirico italiano presso prestigiosi teatri: da segnalare “Rigoletto” di G.Verdi all’opera forum di Copenaghen e “Tosca” di Giacomo Puccini al teatro della luna di Milano, alla presenza della nipote del compositore Simonetta Puccini.
Nel Maggio 2012 ha diretto il coro Giuseppe Verdi di Pavia nella splendida cornice della Basilica di San Lorenzo in Firenze.
Dal 1996 collabora stabilmente con il maestro Andrea Albertini; tale sodalizio permette ai due musicisti tortonesi di allestire eventi lirico sinfonici presso importanti sedi in Italia e all’estero.
Nel Dicembre 2012 ha suonato al Galà di capodanno tenutosi al Cafè de Paris di Montecarlo.
Collabora stabilmente con l’orchestra sinfonica “Città di Vigevano” con la quale ha eseguito come direttore il “Requiem” di W.A.Mozart K 626.
Da segnalare inoltre l’intensa attività didattica come esperto esterno di educazione musicale presso le scuole primarie “Carlo Giacomini” di Sale e “Gianni Rodari” di Tortona, in collaborazione con l’associazione “Paolo Perduca” di Tortona.
Dal maggio 2014 è direttore musicale del “Kinder chorus Paolo Perduca ” di Tortona; con questo coro ha tenuto concerti in Vaticano, a Bologna, a Firenze, al Teatro Fraschini di Pavia e al Teatro civico di Tortona in produzioni pop,sinfoniche e operistiche.
Dal 2017 collabora con Gianluca Schiavoni coreografo del teatro alla scala di Milano col quale ha creato spettacoli per il teatro civico di Vercelli e per il teatro Fraschini di Pavia.

Concerto Elena Romiti, Letizia Romiti, Ilaria Ercole – 11 settembre 2021

Concerto Elena Romiti, Letizia Romiti, Ilaria Ercole – 11 settembre 2021

Concerto Elena Romiti, Letizia Romiti, Ilaria Ercole - 11 settembre 2021Concerto Elena Romiti, Letizia Romiti, Ilaria Ercole - 11 settembre 2021

 

 

sabato 11 settembre, ore 17
BOSCO MARENGO, ABBAZIA DI SANTA CROCE
ELENA ROMITI, oboe
LETIZIA ROMITI, organo portativo
ILARIA ERCOLE, voce recitante
XLII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici

E’ obbligatoria l’esposizione del green pass vaccinale per assistere ai concerti d’organo

La XLII Stagione di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria, organizzata dagli Amici dell’Organo e sostenuta dalla Fondazioni CRT, CRAL, SociAl e dal Gruppo Amag,  prosegue sabato 11 settembre alle ore 17 presso l’ ABBAZIA DI SANTA CROCE di BOSCO MARENGO dove ELENA ROMITI all’ oboe e LETIZIA ROMITI all’ organo portativo costruito da Walter Chinaglia proporranno brani di J. S. Bach (Sinfonia dalla Cantata BWV 156 e  Sinfonia dalla Cantata BWV 249 per oboe ed organo), Piotr Drusinski, Marco Antonio Cavazzoni, Gerolamo Frescobaldi e Domenico Scarlatti per organo solo, Carlo Besozzi per solo oboe, Anonimo celtico e G.Ph. Telemann per oboe e basso continuo.

Il concerto è organizzato in collaborazione con l’Associazione Amici di Santa Croce e con il Fondo Edifici di Culto del Ministero.

Vale la pena di dare alcune notizie sulle figure dei compositori meno noti. I brevi brani di Piotr Drusinski, compositore polacco assai famoso ai suoi tempi, si trovano nella cosiddetta Intavolatura d Oliwa, compilata all’inizio del XVII secolo e contenente brani di autori polacchi e stranieri, in particolare italiani.Il primo è una breve “intonazione” su Magnificat, il secondo è basato su un inno che è quasi la stessa melodia del successivo corale luterano “Wie schoen leuchtet der Morgenstern”.

Carlo Besozzi era figlio dell’oboista e compositore Antonio Besozzi, il quale fu indubbiamente suo insegnante. Nel 1755 entrò assieme al padre come oboista regolare dell’orchestra della corte di Dresda (al servizio della principessa elettrice di Sassonia Maria Antonia Walpurgis), posizione che mantenne per tutta la vita. Durante gli anni successivi, sempre accompagnato dal padre Antonio, compì diversi viaggi attraverso l’Europa: tra le varie città in cui soggiornò, si ricordano in particolar modo Parigi nel 1757, Stoccarda nel 1758-9 e Salisburgo nel 1778, dove fu giudicato positivamente da Leopold Mozart. In seguito ad Augusta fu elogiato da un certo Schubert come il monarca degli oboisti e un grande teorico. Nel settembre del 1772, quando Charles Burney visitò Dresda descrisse con precisione la tecnica che Besozzi impiegava per suonare il proprio strumento. Nel settembre del 1774 Carlo ebbe il permesso di assentarsi dai propri doveri presso la capitale sassone e di recarsi a Torino, dove fece visita ai suoi genitori. Il 15 aprile 1776 gli venne aumentato lo stipendio a 200 talleri e il 4 maggio gli venne concesso un ulteriore viaggio in Italia. Attualmente non ci giungono successive informazioni sul suo conto.

Anche se nessuna delle numerosi composizioni di Besozzi fu stampata durante la esistenza, sopravvivono attualmente 23 concerti, 26 sonate e un divertimento. I suoi concerti erano chiaramente scritti per essere suonati da lui stesso ed erano concepiti per mostrare la sua abilità. Nei movimenti finali di queste composizioni si denota un carattere prevalentemente serio, segno di un chiaro influsso da parte dello Sturm und Drang.

Elena Romiti si è diplomata in oboe presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria sotto la guida di O. Zoboli ed in oboe barocco presso la scuola Civica di Musica di Milano. Si è poi laureata presso il DAMS di Brescia con una tesi sulla produzione di Robert Ashley e di Steve Reich., relatore Fabrizio Chirico.
Ha seguito seminari con O. Zoboli e R. Canter in diverse edizioni dei Corsi Internazionali di Perfezionamento “Tullio Macoggi” di Varenna (Co).
Svolge attività concertistica in duo con pianoforte, chitarra, organo e cembalo ed in formazioni cameristiche classiche e contemporanee, tra cui il “Carpinensemble” di cui è fondatrice. Come solista ha tenuto concerti in Italia, Svizzera, Spagna, Francia, Austria e Germania riportando lusinghieri consensi da parte della stampa. Col complesso da camera “Accademia dei Solinghi” di Torino ha partecipato alla registrazione su compact disc della cantata di Johan Kuhnau “Uns ist ein Kind Geboren”.

Letizia Romiti, diplomata in organo e composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, ha conseguito presso l’Università della stessa città, la laurea in Filosofia con una tesi sulle Messe organistiche di Gerolamo Cavazzoni, relatore Guglielmo Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Musica di Brescia dove ha studiato con Fiorella Brancacci. Ha frequentato il corso di L. F. Tagliavini presso l’Accademia di Musica Antica Italiana per Organo a Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da K. Gilbert e T. Koopman. Ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria” ed ha tenuto concerti in tutta Europa e nell’ex Unione Sovietica, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose. Ha effettuato incisioni discografiche su organi storici in Italia e all’estero. Ha tenuto masterclasses sulla musica antica italiana per organo ed è stata docente di Organo e composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria.

Ilaria Ercole, diplomata alla storica Scuola di Teatro “I Pochi” di Alessandria nel 2003, ha successivamente messo in pratica la sua formazione con la Compagnia Teatrale “Teatro Tascabile” dal 2005 al 2013, proseguendo poi con la Compagnia Teatrale “Parvopalco”. Al teatro ha affiancato letture sceniche in molti eventi culturali organizzati dall’amministrazione pubblica alessandrina, acquese, ovadese e tortonese. Dopo la maternità ha scoperto la lettura a bassa voce, frequentando corsi specifici di lettura per bambini, collaborando con scuole materne alessandrine, diventando poi volontaria nel progetto Nazionale Nati per Leggere. Dal 1997 lavora presso la Biblioteca Civica di Alessandria dove si occupa della promozione alla lettura per i bambini, oltre che per gli adulti

La chiesa di Santa Croce in Bosco Marengo rientra nel patrimonio storico-artistico del Fondo Edifici di Culto – Dipartimento per le libertà civili e per l’immigrazione – Ministero dell’ Interno.

Concerto Elena Romiti, Letizia Romiti, Ilaria Ercole – 11 settembre 2021

Concerto Elena Romiti, Letizia Romiti, Ilaria Ercole – 11 settembre 2021

Concerto Elena Romiti, Letizia Romiti, Ilaria Ercole - 11 settembre 2021Concerto Elena Romiti, Letizia Romiti, Ilaria Ercole - 11 settembre 2021

sabato 11 settembre, ore 17
BOSCO MARENGO, ABBAZIA DI SANTA CROCE
ELENA ROMITI, oboe
LETIZIA ROMITI, organo portativo
ILARIA ERCOLE, voce recitante
XLII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici

E’ obbligatoria l’esposizione del green pass vaccinale per assistere ai concerti d’organo

La XLII Stagione di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria, organizzata dagli Amici dell’Organo e sostenuta dalla Fondazioni CRT, CRAL, SociAl e dal Gruppo Amag, prosegue sabato 11 settembre alle ore 17 presso l’ ABBAZIA DI SANTA CROCE di BOSCO MARENGO dove ELENA ROMITI all’ oboe e LETIZIA ROMITI all’ organo portativo costruito da Walter Chinaglia proporranno brani di J. S. Bach (Sinfonia dalla Cantata BWV 156 e Sinfonia dalla Cantata BWV 249 per oboe ed organo), Piotr Drusinski, Marco Antonio Cavazzoni, Gerolamo Frescobaldi e Domenico Scarlatti per organo solo, Carlo Besozzi per solo oboe, Anonimo celtico e G.Ph. Telemann per oboe e basso continuo.

Il concerto è organizzato in collaborazione con l’Associazione Amici di Santa Croce e con il Fondo Edifici di Culto del Ministero.

Vale la pena di dare alcune notizie sulle figure dei compositori meno noti. I brevi brani di Piotr Drusinski, compositore polacco assai famoso ai suoi tempi, si trovano nella cosiddetta Intavolatura d Oliwa, compilata all’inizio del XVII secolo e contenente brani di autori polacchi e stranieri, in particolare italiani.Il primo è una breve “intonazione” su Magnificat, il secondo è basato su un inno che è quasi la stessa melodia del successivo corale luterano “Wie schoen leuchtet der Morgenstern”.

Carlo Besozzi era figlio dell’oboista e compositore Antonio Besozzi, il quale fu indubbiamente suo insegnante. Nel 1755 entrò assieme al padre come oboista regolare dell’orchestra della corte di Dresda (al servizio della principessa elettrice di Sassonia Maria Antonia Walpurgis), posizione che mantenne per tutta la vita. Durante gli anni successivi, sempre accompagnato dal padre Antonio, compì diversi viaggi attraverso l’Europa: tra le varie città in cui soggiornò, si ricordano in particolar modo Parigi nel 1757, Stoccarda nel 1758-9 e Salisburgo nel 1778, dove fu giudicato positivamente da Leopold Mozart. In seguito ad Augusta fu elogiato da un certo Schubert come il monarca degli oboisti e un grande teorico. Nel settembre del 1772, quando Charles Burney visitò Dresda descrisse con precisione la tecnica che Besozzi impiegava per suonare il proprio strumento. Nel settembre del 1774 Carlo ebbe il permesso di assentarsi dai propri doveri presso la capitale sassone e di recarsi a Torino, dove fece visita ai suoi genitori. Il 15 aprile 1776 gli venne aumentato lo stipendio a 200 talleri e il 4 maggio gli venne concesso un ulteriore viaggio in Italia. Attualmente non ci giungono successive informazioni sul suo conto.

Anche se nessuna delle numerosi composizioni di Besozzi fu stampata durante la esistenza, sopravvivono attualmente 23 concerti, 26 sonate e un divertimento. I suoi concerti erano chiaramente scritti per essere suonati da lui stesso ed erano concepiti per mostrare la sua abilità. Nei movimenti finali di queste composizioni si denota un carattere prevalentemente serio, segno di un chiaro influsso da parte dello Sturm und Drang.

Elena Romiti si è diplomata in oboe presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria sotto la guida di O. Zoboli ed in oboe barocco presso la scuola Civica di Musica di Milano. Si è poi laureata presso il DAMS di Brescia con una tesi sulla produzione di Robert Ashley e di Steve Reich., relatore Fabrizio Chirico.
Ha seguito seminari con O. Zoboli e R. Canter in diverse edizioni dei Corsi Internazionali di Perfezionamento “Tullio Macoggi” di Varenna (Co).
Svolge attività concertistica in duo con pianoforte, chitarra, organo e cembalo ed in formazioni cameristiche classiche e contemporanee, tra cui il “Carpinensemble” di cui è fondatrice. Come solista ha tenuto concerti in Italia, Svizzera, Spagna, Francia, Austria e Germania riportando lusinghieri consensi da parte della stampa. Col complesso da camera “Accademia dei Solinghi” di Torino ha partecipato alla registrazione su compact disc della cantata di Johan Kuhnau “Uns ist ein Kind Geboren”.

Letizia Romiti, diplomata in organo e composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, ha conseguito presso l’Università della stessa città, la laurea in Filosofia con una tesi sulle Messe organistiche di Gerolamo Cavazzoni, relatore Guglielmo Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Musica di Brescia dove ha studiato con Fiorella Brancacci. Ha frequentato il corso di L. F. Tagliavini presso l’Accademia di Musica Antica Italiana per Organo a Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da K. Gilbert e T. Koopman. Ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria” ed ha tenuto concerti in tutta Europa e nell’ex Unione Sovietica, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose. Ha effettuato incisioni discografiche su organi storici in Italia e all’estero. Ha tenuto masterclasses sulla musica antica italiana per organo ed è stata docente di Organo e composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria.

Ilaria Ercole, diplomata alla storica Scuola di Teatro “I Pochi” di Alessandria nel 2003, ha successivamente messo in pratica la sua formazione con la Compagnia Teatrale “Teatro Tascabile” dal 2005 al 2013, proseguendo poi con la Compagnia Teatrale “Parvopalco”. Al teatro ha affiancato letture sceniche in molti eventi culturali organizzati dall’amministrazione pubblica alessandrina, acquese, ovadese e tortonese. Dopo la maternità ha scoperto la lettura a bassa voce, frequentando corsi specifici di lettura per bambini, collaborando con scuole materne alessandrine, diventando poi volontaria nel progetto Nazionale Nati per Leggere. Dal 1997 lavora presso la Biblioteca Civica di Alessandria dove si occupa della promozione alla lettura per i bambini, oltre che per gli adulti

La chiesa di Santa Croce in Bosco Marengo rientra nel patrimonio storico-artistico del Fondo Edifici di Culto – Dipartimento per le libertà civili e per l’immigrazione – Ministero dell’ Interno.

Concerto Manuele Barale, Mattia Rossi – 5 settembre 2021

Concerto Manuele Barale, Mattia Rossi – 5 settembre 2021

Concerto Manuele Barale, Mattia Rossi - 5 settembre 2021

Concerto Manuele Barale, Mattia Rossi - 5 settembre 2021

domenica 5 settembre ore 17
VIGUZZOLO, chiesa Parrocchiale
CORO GREGORIANO “SANT’EMILIANO”
MANUELE BARALE, organo
MATTIA ROSSI, direzione
XLII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici

E’ obbligatoria l’esposizione del green pass vaccinale per assistere ai concerti d’organo

Domenica 5 settembre alle ore ore 17.30, torna a VIGUZZOLO presso la chiesa Parrocchiale l’appuntamento con il canto gregoriano. Il gruppo corale  “SANT’EMILIANO” diretto da Mattia Rossi, con Emanuele Barale all’organo “Serassi”, eseguirà di Gerolamo Frescobaldi la Toccata VI dal II Libro e l’ Inno “Ave Maris Stella”, quest’ultimo alternato ai versetti in canto gregoriano. Punto focale del programma sarà la Messa IX gregoriana detta  “Cum jubilo”, in cui il canto sarà invece intercalato dai versetti del compositore piemontese G.B. Fasolo (1598 – 1680).

Anche questo appuntamento fa parte  della XLII Stagione di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria, organizzata dagli Amici dell’Organo e sostenuta dalla Fondazioni CRT, CRAL, SociAl e dal Gruppo Amag.

Manuele Barale ha studiato Organo al Conservatorio “Niccolò Paganini” di Genova diplomandosi nel 2014 sotto la guida del M° Bartolomeo Gallizio. Nel 2018 ha conseguito il “post gradum” in Organo al Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma sotto la guida del m° Roberto Marini specializzandosi, in particolar modo, sull’opera di Max Reger.
Ha partecipato a diverse masterclass con i maestri Olivier Latry, Roberto Antonello, Peter Waldner, Roberto Marini e Maurice Clerc. Attualmente prosegue gli studi pianistici sotto la guida del M° Arturo Sacchetti.
Ha curato l’edizione dei Magnificat di Pedro de Heredia (Ed. Gallo, Vercelli 2018).
Dal 2017 è docente di Pianoforte presso l’istituto musicale “Carlo Soliva” di Casale Monferrato ed è organista titolare della Basilica di Sant’Andrea di Vercelli.

CORO GREGORIANO “SANT’EMILIANO”
Nato nel 1980, il Coro gregoriano “Sant’Emiliano” si dedica al servizio liturgico e all’attività concertistica. Per l’interpretazione gregoriana, il coro ricorre all’ausilio delle notazioni adiastematiche testimoniate dai più antichi manoscritti lette alla luce dei più recenti studi semiologici.
È stato fondato e diretto, sino al marzo 2020, dal compianto m° Giovanni Parissone.

Mattia Rossi è nato a Casale Monferrato. Allievo del m° Giovanni Parissone, ha studiato Canto gregoriano al Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra sotto la guida del m° Giorgio Merli.
Ha pubblicato studi e articoli specialistici sul canto gregoriano, sulla musica trobadorica e sulla musica nella “Commedia” di Dante in diverse testate nazionali e internazionali (“Studi gregoriani”, “Rivista Internazionale di Musica Sacra”, “Tenzone”, “Divinitas”, “Bollettino ceciliano”). Ha collaborato al volume miscellaneo “L’arte di Dio” (Cantagalli, 2017) con un capitolo sulla musica sacra. È autore de “Le cetre e i salici” (Fede & Cultura, 2015) sul canto gregoriano, “Rumorosi pentagrammi” (Solfanelli, 2018) sul futurismo musicale, “Ezra Pound e la musica” (Eclettica, 2018) e coautore di “Pietro Rizzoli. Il cigno di Breme tra musica e diritto” (Accademia San Pietro, 2020).
Giornalista redattore de “Il Monferrato”, critico musicale, collabora con il quotidiano “Il Giornale”, e la rivista “Amadeus”.

Concerto Manuele Barale, Mattia Rossi – 5 settembre 2021

Concerto Manuele Barale, Mattia Rossi – 5 settembre 2021

Concerto Manuele Barale, Mattia Rossi - 5 settembre 2021

Concerto Manuele Barale, Mattia Rossi - 5 settembre 2021

domenica 5 settembre ore 17
VIGUZZOLO, chiesa Parrocchiale
CORO GREGORIANO “SANT’EMILIANO”
MANUELE BARALE, organo
MATTIA ROSSI, direzione
XLII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici

E’ obbligatoria l’esposizione del green pass vaccinale per assistere ai concerti d’organo

Domenica 5 settembre alle ore ore 17.30, torna a VIGUZZOLO presso la chiesa Parrocchiale l’appuntamento con il canto gregoriano. Il gruppo corale “SANT’EMILIANO” diretto da Mattia Rossi, con Emanuele Barale all’organo “Serassi”, eseguirà di Gerolamo Frescobaldi la Toccata VI dal II Libro e l’ Inno “Ave Maris Stella”, quest’ultimo alternato ai versetti in canto gregoriano. Punto focale del programma sarà la Messa IX gregoriana detta “Cum jubilo”, in cui il canto sarà invece intercalato dai versetti del compositore piemontese G.B. Fasolo (1598 – 1680).

Anche questo appuntamento fa parte della XLII Stagione di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria, organizzata dagli Amici dell’Organo e sostenuta dalla Fondazioni CRT, CRAL, SociAl e dal Gruppo Amag.

Manuele Barale ha studiato Organo al Conservatorio “Niccolò Paganini” di Genova diplomandosi nel 2014 sotto la guida del M° Bartolomeo Gallizio. Nel 2018 ha conseguito il “post gradum” in Organo al Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma sotto la guida del m° Roberto Marini specializzandosi, in particolar modo, sull’opera di Max Reger.
Ha partecipato a diverse masterclass con i maestri Olivier Latry, Roberto Antonello, Peter Waldner, Roberto Marini e Maurice Clerc. Attualmente prosegue gli studi pianistici sotto la guida del M° Arturo Sacchetti.
Ha curato l’edizione dei Magnificat di Pedro de Heredia (Ed. Gallo, Vercelli 2018).
Dal 2017 è docente di Pianoforte presso l’istituto musicale “Carlo Soliva” di Casale Monferrato ed è organista titolare della Basilica di Sant’Andrea di Vercelli.

CORO GREGORIANO “SANT’EMILIANO”
Nato nel 1980, il Coro gregoriano “Sant’Emiliano” si dedica al servizio liturgico e all’attività concertistica. Per l’interpretazione gregoriana, il coro ricorre all’ausilio delle notazioni adiastematiche testimoniate dai più antichi manoscritti lette alla luce dei più recenti studi semiologici.
È stato fondato e diretto, sino al marzo 2020, dal compianto m° Giovanni Parissone.

Mattia Rossi è nato a Casale Monferrato. Allievo del m° Giovanni Parissone, ha studiato Canto gregoriano al Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra sotto la guida del m° Giorgio Merli.
Ha pubblicato studi e articoli specialistici sul canto gregoriano, sulla musica trobadorica e sulla musica nella “Commedia” di Dante in diverse testate nazionali e internazionali (“Studi gregoriani”, “Rivista Internazionale di Musica Sacra”, “Tenzone”, “Divinitas”, “Bollettino ceciliano”). Ha collaborato al volume miscellaneo “L’arte di Dio” (Cantagalli, 2017) con un capitolo sulla musica sacra. È autore de “Le cetre e i salici” (Fede & Cultura, 2015) sul canto gregoriano, “Rumorosi pentagrammi” (Solfanelli, 2018) sul futurismo musicale, “Ezra Pound e la musica” (Eclettica, 2018) e coautore di “Pietro Rizzoli. Il cigno di Breme tra musica e diritto” (Accademia San Pietro, 2020).
Giornalista redattore de “Il Monferrato”, critico musicale, collabora con il quotidiano “Il Giornale”, e la rivista “Amadeus”.