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Concerto Colin Andrews – 24 e 25 settembre 2022

Concerto Colin Andrews – 24 e 25 settembre 2022

Concerto Colin Andrews - 24 e 25 settembre 2022

Sabato 24 Settembre ore 18
Tortona, Santuario Madonna della Guardia

Domenica 25 Settembre ore 16.30
Duomo di Valenza
COLIN ANDREWS, organo (U.S.A.)

XLIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici

La Stagione è sostenuta da Fondazione CRAL, Fondazione CRT, Gruppo AMAG, Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Regione Piemonte.

Il celebre organista statunitense COLIN ANDREWS sarà protagonista dei due prossimi concerti della Stagione degli Amici dell’Organo sostenuta dalla Fondazioni CRT e CRAL, dalla Regione Piemonte, dal Consiglio Regionale del Piemonte e dal Gruppo AMAG.

Sabato 24 settembre alle ore ore 18 si esibirà a TORTONA presso il SANTUARIO MADONNA DELLA GUARDIA, dove eseguirà brani del grande repertorio, spaziando da Bach con la Fantasia in do minore BWV 562, il Corale “Allein Gott in der Hoh sei Ehr” BWV 662 (dall’autografo di Lipsia) e la celeberrima Passacaglia e Fuga in do minore, per arrivare alla “Piece Heroique” di Cesar Franck, alle funamboliche “ Variations de Concert” di Joseph Bonnet composte nel 1906 per terminare il concerto con Olivier Messiaen di cui eseguirà la “Priere avant la communion” e l’ “Offrande et Alleluia Final” dal “Livre du Saint Sacrement”. Programma da far tremare i polsi anche ai più navigati organisti.

Il giorno seguente, domenica 25 settembre alle ore 16.30 COLIN ANDREWS terrà un secondo concerto nel DUOMO DI VALENZA. Questa volta il programma sarà assai diverso ma ben confacente alle caratteristiche dello strumento, il monumentale “Serassi” a due tastiere di 73 tasti con controttava e pedaliera di 24 pedali costruito nel 1854, assai ricco di registri “a concerto” fra cui spiccano le Trombe a squillo collocate nel parapetto della cantoria.
I brani eseguiti saranno di Anonimo rinascimentale, Georg Boehm (Partita sul Corale “Ach wie nichtig, ach wie fluchtig), Girolamo Frescobaldi, César Franck (Tre pezzi da “L’organiste”) e Bach.

Colin Andrews è un graditissimo ritorno avendo già suonato per la Stagione sugli organi storici tanti anni fa e proprio a Valenza, in duo con Janett Fishell. Nato a Bristol, in Inghilterra, ha studiato alla Royal Academy of Music di Londra ed al Conservatorio di Musica di Ginevra, Svizzera. Suoi insegnanti sono stati Lionel Rogg e Dame Gillian Weir. Colin Andrews ha vinto nel 1980 e nel 1982 il Dublin International Organ Competition in Irlanda. Nel 1993 è diventato “Associate” alla Royal Academy of Music come riconoscimento della sua carriera come concertista. Mr. Andrews ha tenuto concerti in tutto il mondo con molteplici tourneè in Asia, Europa e Russia. Ha suonato in tutte le principali sale da Concerto in Asia, come Suntory Hall, Tokyo, Esplanade Theaters-on-the-Bay, Singapore, Beijing National Center for the Performing Arts, Shanghai Oriental Arts Center, Sydney Town Hall, Australia, Auckland Town Hall, New Zealand etc. Altre importanti sedi includono The Royal Festival Hall, London, King’s College, Cambridge, The Cathedral of Notre-Dame, Paris (3 concerti), The Moscow Conservatoire, The St. Petersburg Philharmonic Hall & Mariinsky Theatre Concert Hall, St. Petersburg, Russia, The National Convention of The American Guild of Organists, oltre a innumerevoli Cattedrali in Europa, USA, Siberia, Sud Africa & Sud America. Mr. Andrews è molto attivo come insegnante e conferenziere ed è stato membro della facoltà della East Carolina University e dell’ Indiana University. Ha tenuto inoltre Masterclasses in tutto il mondo. Colin Andrews ha registrato 14 compact discs per Naxos, Gothic, Loft, Priory & Zig Zag oltre a 30 programmi per la BBC in Inghilterra. E’ inoltre apparso nelle televisioni del Giappone, Belgio, Russia, Polonia e Nuova Zelanda . Appare spesso nel programma radiofonico “Organroxx”. Andrews è uno dei Quattro organist nel mondo ad aver registrato l’opera integrale per organo di Olivier Messiaen. Nel 2012, Mr. Andrews fu nominato “Membre d’Honneur” della “Association Grand Orgue Trinitè Messiaen” Le sue registrazioni sono sempre state accolte con grande favore; nel 2012, la rivista, “Christianity Today” ha incluso la sua registrazione de “l’Ascension” & “Messe de la Pentecote” di Messiaen nelle 10 Top di Musica Sacra.

Concerto Ensemble Vox Sonus, Maurizio Cadossi, Letizia Romiti – 19 settembre 2021

Concerto Ensemble Vox Sonus, Maurizio Cadossi, Letizia Romiti – 19 settembre 2021

Concerto Ensemble Vox Sonus, Maurizio Cadossi, Letizia Romiti - 19 settembre 2021

domenica 19 settembre ore 16.30
DUOMO DI VALENZA
ENSEMBLE VOX SONUS
MAURIZIO CADOSSI, violino e direzione
LETIZIA ROMITI, organo
XLII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici

E’ obbligatoria l’esposizione del green pass vaccinale per assistere ai concerti d’organo

Domenica 19 settembre alle 16.30 è di scena nel Duomo di Valenza l’Ensemble Voxonus con MAURIZIO CADOSSI, violino e direttore, e LETIZIA ROMITI all’organo. Il programma verte sul Concerto Italiano del Seicento e del Settecento e sulle trascrizioni per tastiera di scuola tedesca. Si potranno così ascoltare nella doppia versione due concerti di Antonio Vivaldi ed uno, rarissimamente eseguito, ma assai bello del meno noto Giulio Taglietti.

Programma completo:
Antonio Vivaldi (1678 – 1741)
Concerto in sol maggiore per violino, archi e continuo Op.3 n.3
Allegro – Largo – Allegro

J.S.Bach (1685 – 1750)
Concerto in fa maggiore BWV 978 (trascrizione del Concerto Op.3 n.3 di Vivaldi)

Antonio Vivaldi
Concerto in re maggiore per violino archi e continuo Op.3 n.9
Allegro – Larghetto – Allegro

J.S.Bach
Concerto in re maggiore BWV 972 (trascrizione del Concerto Op.3 n.9 di Vivaldi)

Giulio Taglietti (1660 – 1718)
Concerto in sib maggiore a 5 Op.8 n.8
Adagio – Allegro – Adagio – Allegro

Johann Gottfried Walther (1684 – 1748)
Concerto in sib maggiore Op.8 n.8 (trascrizione del Concerto Op.8 n.8 di Taglietti)

Nell’Orchestra Sinfonica di Savona si trova anche Voxonus “Academia di Musici e Cantori” attualmente l’unica realtà di questo tipo in Italia.
Al suo interno si trova “Voxonus Orchestra” una formazione con organico variabile, composta di musicisti specializzati nell’esecuzione con strumenti originali. Attualmente costituisce l’unica formazione italiana sinfonico-corale dedita specificamente al repertorio settecentesco e del primo ottocento su strumenti d’epoca, in collaborazione con maestranze di mimi e danzatori, secondo uno spirito esecutivo storicamente informato. L’ampio repertorio comprende composizioni di Bach, Haendel, Vivaldi, Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert, Mendelssohn, Rossini, Brahms, opere di artisti “minori”, prime esecuzioni e commissioni speciali.

Fa parte della sua proposta artistica la formazione d’archi “Voxonus Quartet” – costituito dalle ‘prime parti’ della Voxonus Orchestra – è specializzato nel repertorio barocco e classico eseguito con strumenti originali e secondo la prassi del tempo con particolare attenzione al periodo di transizione. Si avvale di strumenti con montatura originale e quindi suona con accordatura a 430 Hz. Accanto all’esecuzione di opere di autori noti svolge anche ricerca rivolta a progetti discografici e occasionalmente ospita musicisti illustri.

Un’altra rarità è data dal “Voxonus Duo” violino e viola, anch’essa utilizza strumenti originali del settecento e prassi esecutive dell’epoca. E’ costituita dal primo violino dell’Orchestra Sinfonica di Savona, Maurizio Cadossi e dalla prima viola della stessa orchestra, Claudio Gilio. Entrambi gli artisti ricoprono anche il ruolo di ‘prime parti’ in Voxonus Orchestra. Il Duo produce uno spettacolo di facile e piacevole ascolto che s’intermezza con momenti di dialogo tra esecutori e pubblico sull’organologia degli strumenti barocchi e sulle curiosità inerenti i compositori e gli usi dell’epoca oggetto del programma.

Di elevatissima statura è “Voxonus Choir” coro professionale specializzato nel repertorio del settecento con esecuzione filologica dell’epoca, in grado di affrontare però anche gli altri stili. Richiesto sia in Italia sia all’estero, è condotto sempre da grandi direttori tra i quali Hogwood, Tate, Mehta, Alapont, Bressan. Presenta un ampio repertorio che comprende le grandi composizioni di Bach, Händel, Vivaldi, Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert, Mendelssohn, Rossini, Brahms ma anche capolavori dimenticati, prime esecuzioni e programmi speciali su commissione. Il Coro ha collaborato con l’Orchestra della Rai di Torino, il Teatro La Fenice di Venezia, Il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Comunale di Treviso, il Teatro Comunale di Ferrara, la Sagra Musicale Umbra e altro.

Voxonus Festival raccoglie la somma di varie piccole e grandi formazioni con la possibilità di ulteriori evoluzioni. Si svolge immerso nella splendida architettura settecentesca dei giardini all’Italiana di Villa Faraggiana ad Albissola Marina. Comprende in Voxonus Quartet, Voxonus Duo e altre formazioni crossover come Across Duo che conosceremo più avanti. Per la sua atipicità è destinato ad assumere carattere nazionale diventando itinerante. Il progetto Voxonus, nelle varie formazioni, è stato ideato e realizzato da Claudio Gilio, mentre le scelte musicali sono espressione della preziosa esperienza di una delle bacchette più interessanti del panorama nazionale, Filippo Maria Bressan ,che ne è il direttore stabile.

Voxonus è stato ideato e realizzato da Claudio Gilio, mentre le scelte musicali sono espressione della preziosa esperienza di Filippo Maria Bressan che ne è il direttore stabile.

MAURIZIO CADOSSI
Primo violino dell’Orchestra Sinfonica di Savona dal 2008, oltre che primo violino del “Voxonus Quartet”, Cadossi collabora con le più prestigiose orchestre da camera nazionali e con i più importanti gruppi del Barocco italiano. Esegue concerti, spesso nel ruolo di solita, in Europa, negli Stati Uniti, in Messico e in Giappone. È il fondatore dell’Ensemble Orfei Farnesiani, un gruppo di musica da camera con strumenti originali, di cui è il direttore d’orchestra. È titolare della cattedra di Ensemble Musica per strumenti ad arco al conservatorio “Arrigo Boito” di Parma.

Concerto Enrico Viccardi – 4 ottobre 2020

Concerto Enrico Viccardi – 4 ottobre 2020

Concerto Enrico Viccardi - 4 ottobre 2020

domenica 4 ottobre ore 21, ore 16
VALENZA, duomo
ENRICO VICCARDI, organo
XLI Stagione internazionale di concerti sugli organi storici

Secondo la normativa anti Covid-19 per l’accesso ai concerti sarà necessario essere muniti di mascherina ed osservare le distanze previste, ad ogni modo nelle chiese troverete i posti già distanziati come per le celebrazioni liturgiche.
Visto il numero limitato dei posti, specialmente nelle chiese di non estese dimensioni, è caldamente raccomandabile la prenotazione dei posti, telefonando al 3387193623 oppure via mail scrivendo a
letizia.romiti@gmail.com

Sarà Enrico Viccardi, organista assai noto in Italia come all’estero, il protagonista del concerto che si terrà domenica 4 ottobre alle ore 16 nel Duomo di Valenza. Sostituirà il maestro Luca Massaglia purtroppo seriamente indisposto.

Il concerto si svolge nell’ambito della quarantunesima Stagione di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria, organizzata come sempre dagli Amici dell’Organo con il contributo delle Fondazioni CRT, CRAL, SociAl, della Regione Piemonte e da quest’anno anche dell’AMAG, che ringraziamo calorosamente per essersi voluto unire alla cordata dei nostri sostenitori.
Il programma, che alterna brani di grandi compositori tedeschi quali Bach, Boehm e Mozart ad autori italiani ottocenteschi, senza trascurare il 250° della nascita di Ludwig van Beethoven, è sapientemente concepito per esaltare le caratteristiche del grande organo “Serassi”, a due tastiere con controttava e pedale, uno dei più significativi esemplari di tutto il territorio provinciale. Lo strumento fu restaurato nel 1978 dalla ditta organaria ” Fratelli Piccinelli” di Ponteranica, vicino a Bergamo. Si tratta in assoluto del secondo restauro compiuto con criteri filologici in provincia

E’ veramente ragguardevole l’attività artistica di Enrico Viccardi. Nato nel 1961, si è diplomato con il massimo dei voti in Organo e Composizione organistica al Conservatorio di Piacenza nella classe di Giuseppina Perotti, perfezionandosi poi con M.Radulescu alla Hochschule für Musik di Vienna. Ha seguìto quindi numerosi corsi di perfezionamento con artisti quali E.Fadini, C.Tilney, J.Langlais, D.Roth e in particolare quelli tenuti da L.F.Tagliavini all’Accademia di Pistoia. L’attività concertistica lo ha portato a suonare per rassegne ed associazioni prestigiose in Italia ed all’estero (Portogallo, Spagna, Andorra, Francia, Svizzera, Austria, Germania, Slovacchia, Slovenia, Polonia, Svezia, Inghilterra, Kazakistan, Uruguay) fra le quali Musica e poesia a San Maurizio (Milano), Feste organistiche di Venezia, Accademia di Pistoia, Colorno, Cattedrale di Cremona, Genova, Festival Internazionale di Trento, Bolzano, Festival Internazionale di Paola, Napoli, Bari, La Chaise Dieu, Lavaur, Cannes, Montpellier, Granada, Festival Internazionale delle Asturie, Barcellona, Andorra, Festival Internazionale di Lisbona, Porto, Isole Azzorre, Città del Vaticano, Londra, Malmö, Leufstabruk, Copenhagen, Kazimierz Dolny, Bydgoszcz, Kremnica, Dornum, Uttum, Berlino (Konzerthaus), Hamburg, Neufelden, Alma-Ata, Montevideo. Ha collaborato anche con prestigiosi complessi come il Coro della Radio della Svizzera Italiana, l’ensemble Vanitas, i Sonatori della Gioiosa Marca con direttori quali R.Clemencic, D.Fasolis, G.Carmignola. Ha registrato per Bottega Discantica, Divox Antiqua e Dynamics; per la casa Fugatto ha invece realizzato, oltre a diversi CD, un DVD intieramente dedicato a musiche per organo di J.S.Bach (segnalato con cinque stelle dalla rivista Musica). Sempre per la medesima etichetta ha intrapreso il progetto dell’incisione degli Opera Omnia organistici di J.S.Bach su strumenti italiani antichi e moderni; recente è invece la registrazione dell’Arte della Fuga sul Mascioni di Giubiasco (Svizzera) per la Radio della Svizzera italiana. Per Brilliant ha inciso le composizioni organistiche di Tarquinio Merula all’organo Chiappani del 1647 di Mezzana Casati (LO); in uscita è invece l’incisione delle opere per clavicembalo ed organo di Bernardo Storace. Ha registrato un CD per l’Associazione Serassi con musiche di Frescobaldi sull’organo Antegnati (1580)/Giani (2015) del monastero di San Pietro in Lamosa di Provaglio d’Iseo (BS). Ha tenuto corsi di perfezionamento in Italia, Spagna, Portogallo, Svizzera, Germania, Svezia e Kazakhstan. Sue interpretazioni sono state trasmesse da RadioTre, da Radio Clásica Barcelona, dal Secondo Canale della Radio della Svizzera italiana e dalla radio canadese CKRL. È docente d’Organo alla Scuola diocesana di musica sacra «Dante Caifa» di Cremona nonché presidente dell’associazione musicale Accademia Maestro Raro. Direttore artistico dei “Percorsi d’Organo in Provincia di Como” e dell’Autunno Organistico nel Lodigiano, è titolare della cattedra d’Organo e Composizione organistica al Conservatorio di Parma.

Concerto Mario Verdicchio – 13 ottobre 2019

Concerto Mario Verdicchio – 13 ottobre 2019

Concerto Mario Verdicchio - 13 ottobre 2019

Un programma assai particolare ed un abbinamento insolito caratterizzano il concerto di domenica 13 ottobre alle ore 16 nel DUOMO DI VALENZA ove alla consolle del grandioso “Serassi” del 1852, restaurato dalla ditta “Fratelli Piccinelli” di Ponteranica (Bergamo) nel 1978, siederà il noto organista MARIO VERDICCHIO, originario di Parma ove per numerosi anni è stato docente di Organo e Composizione Organistica.

L’accostamento è tra due autori entrambi di immensa grandezza, ma rappresentanti due mondi lontanissimi tra loro: Bach e Verdi.
Bach è uno degli autori di cui Verdicchio è specialista internazionalmente riconosciuto, Verdi invece è un po’ lo specialista degli organi Serassi, soprattutto se di notevoli dimensioni come quello di Valenza, perché nel nostro Ottocento non solo tutta la letteratura per organo obbediva agli stilemi dell’opera lirica, ma era anche consuetudine eseguire durante la Messa vere e proprie trascrizioni delle più note melodie verdiane, sia per voce solista sia per coro, non escludendo affatto Sinfonie ed intermezzi. Ne è una prova la raccolta di brani per la Messa su melodie verdiane redatta da Carlo Fumagalli (1822 – 1907) che include tre Messe complete, basate rispettivamente su estratti da “Aida”, ” Giovanna di Guzman” (Vespri Siciliani ) e “Simon Boccanegra..
Anche le trascrizioni di Paolo Sperati (1821 – 1884) sono del resto destinate espressamente alla liturgia, come inequivocabilmente recitano i singoli titoli Elevazione,Consumazione, Offertorio, e di nuovo Elevazione e Consumazione . Di Bach verranno invece proposte, oltre al celebre Adagio da Alessandro Marcello, ben due TOCCATE E FUGHE IN RE MINORE: la prima è una corposa composizione che porta il numero di catalogo BWV 913, la seconda è quel celebre brano che tutti conoscono almeno nelle note iniziali e che evoca automaticamente nell’immaginario collettivo il re degli strumenti, ma che invece….quasi sicuramente non fu scritto per organo, e forse nemmeno da Bach.

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Concerto di Liuwe Tamminga – 21 settembre 2018

Concerto di Liuwe Tamminga - 21 settembre 2018

venerdì 21 settembre, ore 21.15
DUOMO DI VALENZA
LIUWE TAMMINGA, organo (Olanda)
concerto in memoria del Maestro Luigi Ferdinando Tagliavini

Un avvenimento importantissimo per il mondo dell’organo, in provincia di Alessandria come in tutta Italia, un evento di spicco per la Stagione Internazionale sugli organi storici sostenuta da Compagnia di san Paolo, delle Fondazioni CRT, CRAL, SociAL e Piemonte dal Vivo: venerdì prossimo nel Duomo di Valenza alle 21.15 verrà celebrato con un grande concerto del celebre organista olandese Liuwe Tamminga il QUARANTENNALE DEL RESTAURO DELL’ORGANO SERASSI grazie alla cooperazione del Lions Club Valenza Hos, del Duomo di Valenza e con il patrocinio del Comune di Valenza.

Parallelamente verrà allestita la Mostra L’ORGANO SERASSI Duomo di Valenza, dal 15 al 23 settembre 2018

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Concerto Grande Orchestra Sinfonica della Repubblica di Udmurtia – 12 settembre 2017

Concerti d'organo 2017 - Orchestra della Repubblica di Udmurtia

Martedì 12 settembre alle ore 21.15 nel Duomo di Valenza la Stagione degli Amici dell’ Organo avrà il suo “clou” con un appuntamento del tutto eccezionale: si potrà ascoltare la grande orchestra sinfonica della repubblica di Udmurtia (Russia), diretta da Leonardo Quadrini, che proporrà musiche di Ciaikowsky (Capriccio Italiano) e di Borodin (Danze Polovesiane ), il famosissimo brano “Una notte sul monte Calvo ” di Mussorgski e replicherà, a grande richiesta, la monumentale Terza Sinfonia di Saint-Saens per organo e orchestra.
Al pianoforte Cristina Piras e Daniela Scavio, all’organo “Serassi”, uno dei più grandi fra quelli costruiti nell’Ottocento da questo prestigioso autore, Letizia Romiti.

E’ l’ evento più impegnativo di tutta la Stagione Organistica di quest’anno, realizzato grazie alle Fondazioni che ancora una volta hanno voluto rinnovare il loro impegno: in primo luogo la Compagnia di San Paolo, le Fondazioni CRT e CRAL e SociAl e “Piemonte dal Vivo “. La Sinfonia è bellissima, eppure di raro ascolto, anche per l’enorme organico che richiede.

La sinfonia n. 3 in do minore, op. 78, fu completata da Saint-Saens nel 1886 in quello che probabilmente era lo zenith artistico della sua carriera. Commissionata dalla Società Filarmonica inglese, venne eseguita per la prima volta a Londra, diretta dal compositore stesso. Il lavoro venne dedicato all’amico Franz Liszt, che morì quello stesso anno, due mesi dopo la prima dell’opera.
Uno dei tratti più distintivi dell’opera è l’utilizzo ingegnoso delle tastiere: oltre all’organo, è utilizzato in diverse parti il pianoforte a due e a quattro mani.
A proposito del lavoro Saint-Saëns disse che “ci aveva messo tutto ciò che era capace di offrire”. Sembra quasi che il compositore già sapesse che questo sarebbe stato il suo ultimo tentativo a un lavoro sinfonico, e che volle utilizzare l’opera come un “riepilogo” della sua carriera: passaggi per pianoforte d’alto virtuosismo, una brillante scrittura orchestrale, e il suono unico dell’organo.
Il primo movimento, dopo un’introduzione calma, conduce a un tema che ricorda Mendelssohn, seguito da un secondo soggetto più morbido. Nella seconda sezione del movimento, l’organo reintroduce e trasforma il soggetto iniziale in una chiave marcatamente malinconica.
Il secondo movimento si apre quasi come uno scherzo con una melodia portata energicamente avanti dagli archi, seguiti dagli ottoni e dal pianoforte, che assumono anch’essi parti di rilievo. Così come l’Adagio, anche il Maestoso è aperto dall’organo, introducendo un fugato orchestrale. Nell’ultima e più conosciuta sezione della sinfonia si susseguono elementi di considerevole varietà: un corale, scrittura polifonica e un breve interludio pastorale. Il climax finale, di notevole potenza sonora, porta a compimento le melodie introdotte e trasformate in tutta l’opera.

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