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Concerto di Alessandro Urbano – 13 settembre 2026

Concerto di Alessandro Urbano – 13 settembre 2026

Domenica 13 settembre 2026 ore 16.30
NOVI LIGURE, Basilica di Santa Maria Maddalena
ALESSANDRO URBANO, organo e visita guidata (Italia – Lussemburgo)
“L’Organo svela i suoi segreti”
Concerto in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi

Fine settimana denso di appuntamenti per la Stagione di concerti sugli organi storici, organizzata dagli Amici dell’Organo e sostenuta da diversi Enti, principalmente dalle Fondazioni CRAL e CRT.
Domenica 13 settembre sarà la volta dell’organista Alessandro Urbano, originario di Novi Ligure ma da tempo residente all’estero, il quale alle 16.30 nella Basilica di Santa Maria Maddalena terrà insieme un concerto ed una illustrazione dello strumento accessibile anche ai non vedenti. Il concerto è stato realizzato in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi.

Programma
CLAUDIO MERULO (1533-1604)
Dal Libro I di Ricercari d’Intavolatura d’organo (1567):
Ricercar del duodecimo tuono

LUZZASCO LUZZASCHI (circa 1545 – 1607)
Dalla seconda parte del Transilvano, “Dialogo […] nel quale si contiene
il vero modo et la vera regola d’intavolare ciascun canto” (1622):
Ricercare del secondo modo

GIOSEFFO GUAMI (1542-1611)
Dalla prima parte del Transilvano, “Dialogo sopra il vero modo
di sonar organi, et istromenti da penna” (1597):
Toccata del secondo tuono (per organo)
Da Nova Musices Organicae Tabulatura (ed. Johann Woltz, 1617):
Canzon francese “La Guamina”

GIOVANNI GABRIELI (1557-1612)
Dalla seconda parte del Transilvano: Canzone detta “La spiritata”

ADRIANO BANCHIERI (1568-1634)
Dalle “Canzoni alla francese a quattro voci…” (1596):
Canzon Undecima: La Organistina Bella, in Echo
Da “L’organo suonarino” (1605):
Suonata terza, fuga grave
La Battaglia (ed. 1611)

GIROLAMO FRESCOBALDI (1583-1643)
Dal primo libro di Capricci, Ricercari e Canzoni (1626):
Capriccio sopra ut re mi fa sol la
Capriccio sopra la sol fa mi re ut

MICHELANGELO ROSSI (1601 o 1602 – 1656)
Dalle “Toccate e Correnti d’intavolatura d’organo e cembalo” (1657):
Quarta toccata

BERNARDO PASQUINI (1637-1710)
Dal manoscritto MS DD/53 del Civico museo bibliografico musicale di Bologna:
Toccata ottavo tuono
Ricercare primo del secondo tuono

BERNARDO STORACE (circa 1637 – dopo il 1664)
Da “Selva di varie compositioni d’intavolatura per cimbalo et organo” (1664):
Ciaccona

ALESSANDRO URBANO ha un’attività trasversale, che varia dal repertorio solistico alla musica d’insieme, dall’antico al moderno. I suoi studi di organo, clavicembalo e direzione in musica antica (Maestro al Cembalo) sono stati premiati con il Prix Pierre Segond della Città di Ginevra e con il Prix Groux-Extermann della Haute École de Musique di Ginevra.
Ha tenuto concerti d’organo in diversi paesi europei (Italia, Francia, Germania, Svizzera, Inghilterra, Lussemburgo, Romania, Slovacchia) e ha partecipato a numerose produzioni con coro e orchestra. Si è esibito in luoghi prestigiosi, tra cui la cattedrale e la collegiata di Albi nell’ambito del Festival Toulouse les Orgues, la cattedrale di St Albans, il Victoria Hall di Ginevra, la Philharmonie di Parigi, BOZAR a Bruxelles.
Nel 2022 ha suonato l’organo della Philharmonie di Lussemburgo nella Seconda Sinfonia di Gustav Mahler con la London Symphony Orchestra e il London Symphony Choir, sotto la direzione di Sir Simon Rattle.
Ha inciso i dischi Franck’s Connection e Marco Enrico Bossi, il primo degli organisti per l’etichetta OrganRoxx, registrati all’organo di Dudelange (Granducato di Lussemburgo). Ha inoltre realizzato un podcast in francese dedicato a Marco Enrico Bossi, in occasione del centesimo anniversario della morte del compositore (2025).
Nel 2025 ha preso parte all’esecuzione integrale delle trascrizioni per organo delle sinfonie di Bruckner realizzate da Eberhard Klotz, interpretando la Terza Sinfonia agli organi della chiesa di Saint Martin a Dudelange e della cattedrale di Spira (Germania). La stessa serie sarà ripresa nell’ottobre 2026 a Berlino.
Con il suo ensemble L’Armonia degli Affetti (Ginevra), si esibisce in festival quali il Festival d’Ambronay, il Festival Baroque des Pays du Mont-Blanche, il Festival Silbermann. Il loro primo disco, Tantalo, è stato inserito tra i “dischi eccezionali” dalla rivista Scherzo nel novembre 2021, raccomandato da Melómano nel gennaio 2022, e ha ricevuto il premio CHOC di Classica nel marzo 2023.
Tra le collaborazioni come direttore si ricordano quella con l’Ensemble Cappella Mediterranea nel 2022 (coproduzione con il Théâtre de Carouge e il Grand Théâtre de Genève) e quella con il Chœur de Chambre de Namur a partire dal 2024.
Attivo anche come clavicembalista, ha partecipato a produzioni all’Opéra Bastille di Parigi, al Grand Théâtre de Genève e al Grand Théâtre de Luxembourg. Nel 2023 ha preso parte alla maratona delle sonate di Scarlatti al Musée d’Art et d’Histoire di Neuchâtel (Svizzera), su clavicembali storici della collezione Badoud e sul celebre clavicembalo Ruckers del museo.
Invitato più volte dall’Ambasciata d’Italia e dalla Fondazione Cavour in Lussemburgo, si cita in particolare il recital scarlattiano Tempra Scarlatta alla Philharmonie di Lussemburgo e il ciclo “Bach e l’Italia”.
È organista titolare al grande organo di Dudelange e docente di organo al Conservatorio della Città di Lussemburgo (Granducato di Lussemburgo).

Concerto di Paolo Tognon e Nicola Dolci – 12 settembre 2026

Concerto di Paolo Tognon e Nicola Dolci – 12 settembre 2026

Sabato 12 settembre 2026 ore 17
OVADA, Oratorio della SS. Annunziata
PAOLO TOGNON, dulciana soprano e basso
NICOLA DOLCI, organo
“Da pacem Domine” ‐ Viae musicae et pacis in Europa

Fine settimana denso di appuntamenti per la Stagione di concerti sugli organi storici, organizzata dagli Amici dell’Organo e sostenuta da diversi Enti, principalmente dalle Fondazioni CRAL e CRT.
Il suono raffinato della Dulciana sarà il protagonista del concerto di sabato 12 settembre alle ore 17 nell’ Oratorio della SS. Annunziata di OVADA dove PAOLO TOGNON, alla dulciana soprano e basso, e NICOLA DOLCI all’ organo daranno vita ad un particolarissimo programma dal titolo “Da pacem Domine” – Viae musicae et pacis in Europa.

Programma
JAN PIETERSZOON SWEELINCK (1562-1621)
Est-ce Mars? (organo solo)

GIROLAMO PARABOSCO (circa 1524 – 1557)
Ricercare XIV “Da pacem Domine”

CLAUDIN DE SERMISY (circa 1490 – 1562)
Da pacem Domine

WILLIAM BYRD (circa 1540 – 1623)
Fantasia in la (organo solo)

BARTOLOMEO TROMBONCINO (circa 1470 – dopo il 1535)
Vergine bella, che di sol vestita

ADRIAN WILLAERT (1490-1562)
Da pacem, Domine

SEBASTIANO FESTA (circa 1490 – 1524)
Mottetto “Da pacem, Domine”

BARTOLOMÉ DE SELMA Y SALAVERDE (circa 1595 – dopo il 1638)
Fantasia a fagotto solo (e continuo)

PADRE DAVIDE DA BERGAMO (1791-1863)
“Le sanguinose giornate di marzo, ossia la Rivoluzione di Milano”
(organo solo)

MELCHIOR FRANCK (circa 1579 – 1639)
Corale “Da pacem, Domine, in diebus nostris”

JAN PIETERSZOON SWEELINCK (1562-1621)
Da pacem, Domine, in diebus nostris (organo solo)

ANDREAS HAMMERSCHMIDT (1611 o 1612 – 1675)
Mottetto “Da pacem, Domine”

Il programma ha come filo conduttore il canto fermo Da pacem Domine, sopra il quale molti compositori del Rinascimento e primo Barocco hanno elaborato brani polifonici di indubbio interesse. Su una melodia lineare di stampo gregoriano si sviluppano arabeschi e contrappunti che, mantenendo viva l’attenzione del tema principale, permettono all’ascoltatore di cogliere gli aspetti di raffinato contrappunto, che rivelano una sapiente tecnica compositiva diffusasi a grandi livelli in tutti i compositori europei dell’epoca. Sono state inserite nel programma anche due composizioni virtuosistiche (de Selma, Padre Davide da Bergamo), che potremmo definire in antitesi al carattere serafico della pace, quasi un confronto fra la caducità terrena e l’aspirazione spirituale. L’accostamento all’organo della dulciana, dal suono di per sé dolce e morbido, è perfettamente adatto a rendere uno spirito vocale in simbiosi con il tema della pace: timbro che viene risaltato ed evidenziato dalla combinazione fonica di opportuni registri organistici, scelti per un giusto accostamento sonoro.

PAOLO TOGNON, nato a Padova, ha studiato l’esecuzione di tutti i fagotti storici. Nel 1991 è diventato membro della European Union Baroque Orchestra, e da allora ha continuato a suonare con prestigiosi ensemble e orchestre barocche europee fra cui Les Arts Florissants, The Amsterdam Baroque Orchestra, Concerto Köln, Capella Savaria, Wiener Akademie, Le Concert de Nations, The Harp Consort, Ars Antiqua Austria, Accademia Bizantina, L’Arte dell’Arco, Accademia del Santo Spirito, Capella Ducale Venetia, Musicians of the King’s Road, suonando sotto la direzione di G. Leonhardt, F. Bruggen, W. Christie, T. Koopman, J. Savall, C. Hogwood, J. C. Malgoire, P. Németh, R. Jacobs, A. Lawrence King, S. Preston, R. Goodman e, in Italia, con L. Picotti, F. M. Bressan, P. Da Col, S. Balestracci, S. Vartolo, B. Gini, F. Guglielmo.
Ha fondato vari gruppi tra cui La Bande des Hautbois du Roy e Quoniam (consort di dulciane). Ha suonato in Europa, Stati Uniti, Messico, Medio Oriente. Ha inciso oltre 120 CD, alcuni dei quali in veste di solista.
La sua attività di docente di fagotti storici ha incluso il Dipartimento di musica antica del Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse di Parigi, nonché in Italia i Conservatorî di Padova, Verona e Adria.

NICOLA DOLCI, organista, compositore e direttore, studia presso il Civico Istituto Musicale “Luigi Folcioni” di Crema, con Francesco Zuvadelli, e presso i Conservatorî di Brescia e Verona, con Pietro Pasquini e Massimiliano Raschietti, conseguendo i Diplomi Accademici di I e II livello in organo con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore. Si perfeziona  sotto la guida di J.-B. Monnot, B. Leighton e B. Van Oosten, nell’improvvisazione organistica con F. Caporali e nella direzione di ensemble corali e strumentali con A. Quarta e A. Bolciaghi.
Diversi i suoi riconoscimenti a livello internazionale: si ricordano il 2° premio al prestigioso “International Martini Organ Competition” di Groningen nel 2022 e il 1° premio nel ministeriale “Premio nazionale delle Arti”, XV edizione. Ha all’attivo un’intensa attività concertistica internazionale in qualità di solista (Italia, Svizzera, Olanda e Germania) e in veste di organista, concertatore e direttore in numerosi ensemble (I Barocchisti e Coro RSI, ensemble “Quoniam”, Coro “Claudio Monteverdi” di Crema); dal 2018 è direttore dell’Orchestra “Cremaggiore” di Crema.
È docente di organo presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma e alla Scuola Diocesana di musica “Santa Cecilia” di Brescia. È organista della Basilica di Santa Maria della Croce a Crema.

Concerto di Alessandro Urbano – 13 settembre 2026

Concerto di Alessandro Urbano – 13 settembre 2026

Domenica 13 settembre 2026 ore 16.30
NOVI LIGURE, Basilica di Santa Maria Maddalena
ALESSANDRO URBANO, organo e visita guidata (Italia – Lussemburgo)
“L’Organo svela i suoi segreti”
Concerto in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi

Fine settimana denso di appuntamenti per la Stagione di concerti sugli organi storici, organizzata dagli Amici dell’Organo e sostenuta da diversi Enti, principalmente dalle Fondazioni CRAL e CRT.
Domenica 13 settembre sarà la volta dell’organista Alessandro Urbano, originario di Novi Ligure ma da tempo residente all’estero, il quale alle 16.30 nella Basilica di Santa Maria Maddalena terrà insieme un concerto ed una illustrazione dello strumento accessibile anche ai non vedenti. Il concerto è stato realizzato in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi.

Programma
CLAUDIO MERULO (1533-1604)
Dal Libro I di Ricercari d’Intavolatura d’organo (1567):
Ricercar del duodecimo tuono

LUZZASCO LUZZASCHI (circa 1545 – 1607)
Dalla seconda parte del Transilvano, “Dialogo […] nel quale si contiene
il vero modo et la vera regola d’intavolare ciascun canto” (1622):
Ricercare del secondo modo

GIOSEFFO GUAMI (1542-1611)
Dalla prima parte del Transilvano, “Dialogo sopra il vero modo
di sonar organi, et istromenti da penna” (1597):
Toccata del secondo tuono (per organo)
Da Nova Musices Organicae Tabulatura (ed. Johann Woltz, 1617):
Canzon francese “La Guamina”

GIOVANNI GABRIELI (1557-1612)
Dalla seconda parte del Transilvano: Canzone detta “La spiritata”

ADRIANO BANCHIERI (1568-1634)
Dalle “Canzoni alla francese a quattro voci…” (1596):
Canzon Undecima: La Organistina Bella, in Echo
Da “L’organo suonarino” (1605):
Suonata terza, fuga grave
La Battaglia (ed. 1611)

GIROLAMO FRESCOBALDI (1583-1643)
Dal primo libro di Capricci, Ricercari e Canzoni (1626):
Capriccio sopra ut re mi fa sol la
Capriccio sopra la sol fa mi re ut

MICHELANGELO ROSSI (1601 o 1602 – 1656)
Dalle “Toccate e Correnti d’intavolatura d’organo e cembalo” (1657):
Quarta toccata

BERNARDO PASQUINI (1637-1710)
Dal manoscritto MS DD/53 del Civico museo bibliografico musicale di Bologna:
Toccata ottavo tuono
Ricercare primo del secondo tuono

BERNARDO STORACE (circa 1637 – dopo il 1664)
Da “Selva di varie compositioni d’intavolatura per cimbalo et organo” (1664):
Ciaccona

ALESSANDRO URBANO ha un’attività trasversale, che varia dal repertorio solistico alla musica d’insieme, dall’antico al moderno. I suoi studi di organo, clavicembalo e direzione in musica antica (Maestro al Cembalo) sono stati premiati con il Prix Pierre Segond della Città di Ginevra e con il Prix Groux-Extermann della Haute École de Musique di Ginevra.
Ha tenuto concerti d’organo in diversi paesi europei (Italia, Francia, Germania, Svizzera, Inghilterra, Lussemburgo, Romania, Slovacchia) e ha partecipato a numerose produzioni con coro e orchestra. Si è esibito in luoghi prestigiosi, tra cui la cattedrale e la collegiata di Albi nell’ambito del Festival Toulouse les Orgues, la cattedrale di St Albans, il Victoria Hall di Ginevra, la Philharmonie di Parigi, BOZAR a Bruxelles.
Nel 2022 ha suonato l’organo della Philharmonie di Lussemburgo nella Seconda Sinfonia di Gustav Mahler con la London Symphony Orchestra e il London Symphony Choir, sotto la direzione di Sir Simon Rattle.
Ha inciso i dischi Franck’s Connection e Marco Enrico Bossi, il primo degli organisti per l’etichetta OrganRoxx, registrati all’organo di Dudelange (Granducato di Lussemburgo). Ha inoltre realizzato un podcast in francese dedicato a Marco Enrico Bossi, in occasione del centesimo anniversario della morte del compositore (2025).
Nel 2025 ha preso parte all’esecuzione integrale delle trascrizioni per organo delle sinfonie di Bruckner realizzate da Eberhard Klotz, interpretando la Terza Sinfonia agli organi della chiesa di Saint Martin a Dudelange e della cattedrale di Spira (Germania). La stessa serie sarà ripresa nell’ottobre 2026 a Berlino.
Con il suo ensemble L’Armonia degli Affetti (Ginevra), si esibisce in festival quali il Festival d’Ambronay, il Festival Baroque des Pays du Mont-Blanche, il Festival Silbermann. Il loro primo disco, Tantalo, è stato inserito tra i “dischi eccezionali” dalla rivista Scherzo nel novembre 2021, raccomandato da Melómano nel gennaio 2022, e ha ricevuto il premio CHOC di Classica nel marzo 2023.
Tra le collaborazioni come direttore si ricordano quella con l’Ensemble Cappella Mediterranea nel 2022 (coproduzione con il Théâtre de Carouge e il Grand Théâtre de Genève) e quella con il Chœur de Chambre de Namur a partire dal 2024.
Attivo anche come clavicembalista, ha partecipato a produzioni all’Opéra Bastille di Parigi, al Grand Théâtre de Genève e al Grand Théâtre de Luxembourg. Nel 2023 ha preso parte alla maratona delle sonate di Scarlatti al Musée d’Art et d’Histoire di Neuchâtel (Svizzera), su clavicembali storici della collezione Badoud e sul celebre clavicembalo Ruckers del museo.
Invitato più volte dall’Ambasciata d’Italia e dalla Fondazione Cavour in Lussemburgo, si cita in particolare il recital scarlattiano Tempra Scarlatta alla Philharmonie di Lussemburgo e il ciclo “Bach e l’Italia”.
È organista titolare al grande organo di Dudelange e docente di organo al Conservatorio della Città di Lussemburgo (Granducato di Lussemburgo).

Concerto di Paolo Tognon e Nicola Dolci – 12 settembre 2026

Concerto di Paolo Tognon e Nicola Dolci – 12 settembre 2026

Sabato 12 settembre 2026 ore 17
OVADA, Oratorio della SS. Annunziata
PAOLO TOGNON, dulciana soprano e basso
NICOLA DOLCI, organo
“Da pacem Domine” ‐ Viae musicae et pacis in Europa

Fine settimana denso di appuntamenti per la Stagione di concerti sugli organi storici, organizzata dagli Amici dell’Organo e sostenuta da diversi Enti, principalmente dalle Fondazioni CRAL e CRT.
Il suono raffinato della Dulciana sarà il protagonista del concerto di sabato 12 settembre alle ore 17 nell’ Oratorio della SS. Annunziata di OVADA dove PAOLO TOGNON, alla dulciana soprano e basso, e NICOLA DOLCI all’ organo daranno vita ad un particolarissimo programma dal titolo “Da pacem Domine” – Viae musicae et pacis in Europa.

Programma
JAN PIETERSZOON SWEELINCK (1562-1621)
Est-ce Mars? (organo solo)

GIROLAMO PARABOSCO (circa 1524 – 1557)
Ricercare XIV “Da pacem Domine”

CLAUDIN DE SERMISY (circa 1490 – 1562)
Da pacem Domine

WILLIAM BYRD (circa 1540 – 1623)
Fantasia in la (organo solo)

BARTOLOMEO TROMBONCINO (circa 1470 – dopo il 1535)
Vergine bella, che di sol vestita

ADRIAN WILLAERT (1490-1562)
Da pacem, Domine

SEBASTIANO FESTA (circa 1490 – 1524)
Mottetto “Da pacem, Domine”

BARTOLOMÉ DE SELMA Y SALAVERDE (circa 1595 – dopo il 1638)
Fantasia a fagotto solo (e continuo)

PADRE DAVIDE DA BERGAMO (1791-1863)
“Le sanguinose giornate di marzo, ossia la Rivoluzione di Milano”
(organo solo)

MELCHIOR FRANCK (circa 1579 – 1639)
Corale “Da pacem, Domine, in diebus nostris”

JAN PIETERSZOON SWEELINCK (1562-1621)
Da pacem, Domine, in diebus nostris (organo solo)

ANDREAS HAMMERSCHMIDT (1611 o 1612 – 1675)
Mottetto “Da pacem, Domine”

Il programma ha come filo conduttore il canto fermo Da pacem Domine, sopra il quale molti compositori del Rinascimento e primo Barocco hanno elaborato brani polifonici di indubbio interesse. Su una melodia lineare di stampo gregoriano si sviluppano arabeschi e contrappunti che, mantenendo viva l’attenzione del tema principale, permettono all’ascoltatore di cogliere gli aspetti di raffinato contrappunto, che rivelano una sapiente tecnica compositiva diffusasi a grandi livelli in tutti i compositori europei dell’epoca. Sono state inserite nel programma anche due composizioni virtuosistiche (de Selma, Padre Davide da Bergamo), che potremmo definire in antitesi al carattere serafico della pace, quasi un confronto fra la caducità terrena e l’aspirazione spirituale. L’accostamento all’organo della dulciana, dal suono di per sé dolce e morbido, è perfettamente adatto a rendere uno spirito vocale in simbiosi con il tema della pace: timbro che viene risaltato ed evidenziato dalla combinazione fonica di opportuni registri organistici, scelti per un giusto accostamento sonoro.

PAOLO TOGNON, nato a Padova, ha studiato l’esecuzione di tutti i fagotti storici. Nel 1991 è diventato membro della European Union Baroque Orchestra, e da allora ha continuato a suonare con prestigiosi ensemble e orchestre barocche europee fra cui Les Arts Florissants, The Amsterdam Baroque Orchestra, Concerto Köln, Capella Savaria, Wiener Akademie, Le Concert de Nations, The Harp Consort, Ars Antiqua Austria, Accademia Bizantina, L’Arte dell’Arco, Accademia del Santo Spirito, Capella Ducale Venetia, Musicians of the King’s Road, suonando sotto la direzione di G. Leonhardt, F. Bruggen, W. Christie, T. Koopman, J. Savall, C. Hogwood, J. C. Malgoire, P. Németh, R. Jacobs, A. Lawrence King, S. Preston, R. Goodman e, in Italia, con L. Picotti, F. M. Bressan, P. Da Col, S. Balestracci, S. Vartolo, B. Gini, F. Guglielmo.
Ha fondato vari gruppi tra cui La Bande des Hautbois du Roy e Quoniam (consort di dulciane). Ha suonato in Europa, Stati Uniti, Messico, Medio Oriente. Ha inciso oltre 120 CD, alcuni dei quali in veste di solista.
La sua attività di docente di fagotti storici ha incluso il Dipartimento di musica antica del Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse di Parigi, nonché in Italia i Conservatorî di Padova, Verona e Adria.

NICOLA DOLCI, organista, compositore e direttore, studia presso il Civico Istituto Musicale “Luigi Folcioni” di Crema, con Francesco Zuvadelli, e presso i Conservatorî di Brescia e Verona, con Pietro Pasquini e Massimiliano Raschietti, conseguendo i Diplomi Accademici di I e II livello in organo con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore. Si perfeziona  sotto la guida di J.-B. Monnot, B. Leighton e B. Van Oosten, nell’improvvisazione organistica con F. Caporali e nella direzione di ensemble corali e strumentali con A. Quarta e A. Bolciaghi.
Diversi i suoi riconoscimenti a livello internazionale: si ricordano il 2° premio al prestigioso “International Martini Organ Competition” di Groningen nel 2022 e il 1° premio nel ministeriale “Premio nazionale delle Arti”, XV edizione. Ha all’attivo un’intensa attività concertistica internazionale in qualità di solista (Italia, Svizzera, Olanda e Germania) e in veste di organista, concertatore e direttore in numerosi ensemble (I Barocchisti e Coro RSI, ensemble “Quoniam”, Coro “Claudio Monteverdi” di Crema); dal 2018 è direttore dell’Orchestra “Cremaggiore” di Crema.
È docente di organo presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma e alla Scuola Diocesana di musica “Santa Cecilia” di Brescia. È organista della Basilica di Santa Maria della Croce a Crema.

Concerto di Cesare Mancini – 11 settembre 2026

Concerto di Cesare Mancini – 11 settembre 2026

 

Venerdì 11 settembre 2026 ore 21
SERRAVALLE SCRIVIA, chiesa parrocchiale
CESARE MANCINI, organo

Fine settimana denso di appuntamenti per la Stagione di concerti sugli organi storici, organizzata dagli Amici dell’Organo e sostenuta da diversi Enti, principalmente dalle Fondazioni CRAL e CRT.
Interprete di eccezione per il primo concerto l’organista del Duomo di Siena, il Maestro Cesare Mancini che venerdì 11 settembre alle ore 21 si esibirà a SERRAVALLE SCRIVIA nella chiesa parrocchiale proponendo brani di autori barocchi tedeschi e del tardo romanticismo francese, per concludere con musiche di rarissimo ascolto di Erik Satie e di Sigfrid Karg-Elert : un vasto repertorio che non mancherà di valorizzare le numerose possibilità timbriche del grandioso organo Serassi.

Programma
JOHANN ADAM REINCKEN (1643-1722)
Toccata in sol maggiore

JOHANN KUHNAU (1660-1722)
Sonata in si bemolle maggiore

WILHELM HIERONYMUS PACHELBEL (1686-1764)
Toccata in sol maggiore

GEORG FRIEDRICH HÄNDEL (1685-1759)
Zadok the Priest (trascrizione di Cesare Mancini)

LÉON BOËLLMANN (1862-1897)
Sortie in do maggiore

CAMILLE SAINT-SAËNS (1835-1921)
Il cigno (dal Carnevale degli animali, trascrizione di Edward Tambling)

ERIK SATIE (1866-1925)
Gymnopédie n° 1 (trascrizione di Edward Tambling)

SIGFRID KARG-ELERT (1877-1933)
Da Ritratti, op. 101:
Alla Händel, Ein Siegesgesang Israels (Un canto di vittoria di Israele)
Alla Mendelssohn, Im frischen grünen Wald (Nella fresca foresta verde)
Alla Debussy, La source mystique (La sorgente mistica)
Alla Grieg, Am Hardanger Fjord (Presso il fiordo Hardanger)

CESARE MANCINI è nato a Siena. Si è diplomato in organo e composizione organistica al Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze e si è perfezionato con Tagliavini, Koopman, Vogel, Oortmerssen, Lohmann, Boyer, Stembridge, van de Pol, Acciai, Carnini, Donini. Si è laureato in Storia della musica all’Università di Siena, con una tesi su Marco Enrico Bossi, poi pubblicata.
È il maestro di cappella e l’organista della Cattedrale di Siena. È fondatore e direttore del Coro Agostino Agazzari, con il quale effettua servizio in Cattedrale, concerti in Italia e all’estero, nonché incisioni discografiche e registrazioni per RaiUno.
Intensa è la sua attività concertistica in Italia e in paesi quali Germania, Francia, Olanda, Gran Bretagna, Spagna, Svizzera, Austria, Danimarca, Polonia, Romania, Slovenia, Cile, Kazakistan e Thailandia. Ha partecipato a manifestazioni quali la Settimana Musicale Senese organizzata dall’Accademia Musicale Chigiana, il Chigiana International Festival, la Micat in Vertice, l’Italiaanse Muziek Festival di Amsterdam, le rassegne Kirchenmusik in Köln di Colonia, “Música en las Alturas” di Valparaiso, i Festival organistici internazionali dell’Accademia di Musica Italiana per Organo di Pistoia, di Roma, di Milano, di Lucca, di Arezzo, “Virtuosismi d’organo sul Lago di Como”, “Incontri musicali al Sant’Anna” di Pisa, il Festival natalizio di Firenze, collaborando con direttori quali Tõnu Kaljuste, Roberto Gabbiani e Luciano Acocella, e con complessi quali l’Orchestra della Toscana, l’Orchestra Sinfonica di Sofia e l’Orchestra “Rinaldo Franci Città di Siena”.
Già assistente del direttore artistico dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena, svolge attualmente il ruolo di consulente musicologico, responsabile della biblioteca e del museo degli strumenti musicali della stessa istituzione. È stato consigliere di amministrazione dei Conservatori di Firenze e di Siena.
Insegna storia della musica, pratica organistica, modalità e discipline affini nel Conservatorio di Siena e alla Siena Jazz University. Ha insegnato anche nei Conservatori di Venezia, Matera, Trapani, Sassari, Piacenza e all’Università di Firenze, nonché musica sacra e organo al Seminario Arcivescovile di Siena.
Iscritto alla Società Italiana di Musicologia, pubblica libri e saggi di interesse storico-musicale e musicologico, partecipa a conferenze, tiene masterclass e viene chiamato a far parte di giurie di concorsi internazionali. Ha tra l’altro curato il volume Un così bello e nobile istrumento. Siena e l’arte degli organi e la prima traduzione italiana del Traité de l’Orgue di Mersenne (1635), ed è membro del comitato direttivo della rivista “Chigiana. Journal of musicological studies”. Giornalista pubblicista, ha collaborato alle riviste “Informazione organistica” e “Arte organaria e organistica”. È stato presidente della sezione senese di Antiquae Musicae Italicae Studiosi e membro della commissione artistica dell’Accademia di musica italiana per organo di Pistoia. Dopo il festival For Organs, per l’Accademia Chigiana di Siena cura le rassegne “Storie d’Organo” e “La Biblioteca risonante”. È inoltre direttore artistico delle rassegne concertistiche “Musica Senensis” e “Siena all’Organo”.
Compie attività di ricerca e di trascrizione di antiche composizioni, delle quali propone anche prime esecuzioni e prime incisioni moderne. Ha curato la pubblicazione di musiche, spesso in prima edizione assoluta, per le case editrici Armelin, Carrara ed Eurarte.
Si dedica alla ricerca e alla salvaguardia di strumenti antichi. È ispettore onorario per la tutela degli organi storici della Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici delle Province di Siena e Grosseto. La sua esperienza in campo organologico lo ha portato a numerosi incarichi di ricerca e catalogazione di organi storici e a consulenze in opere di restauro o di costruzione di nuovi strumenti.
Nel 2008 gli è stata conferita la medaglia di civica riconoscenza al “Premio Mangia” di Siena.

Concerto di Cesare Mancini – 11 settembre 2026

Concerto di Cesare Mancini – 11 settembre 2026

 

Venerdì 11 settembre 2026 ore 21
SERRAVALLE SCRIVIA, chiesa parrocchiale
CESARE MANCINI, organo

Fine settimana denso di appuntamenti per la Stagione di concerti sugli organi storici, organizzata dagli Amici dell’Organo e sostenuta da diversi Enti, principalmente dalle Fondazioni CRAL e CRT.
Interprete di eccezione per il primo concerto l’organista del Duomo di Siena, il Maestro Cesare Mancini che venerdì 11 settembre alle ore 21 si esibirà a SERRAVALLE SCRIVIA nella chiesa parrocchiale proponendo brani di autori barocchi tedeschi e del tardo romanticismo francese, per concludere con musiche di rarissimo ascolto di Erik Satie e di Sigfrid Karg-Elert : un vasto repertorio che non mancherà di valorizzare le numerose possibilità timbriche del grandioso organo Serassi.

Programma
JOHANN ADAM REINCKEN (1643-1722)
Toccata in sol maggiore

JOHANN KUHNAU (1660-1722)
Sonata in si bemolle maggiore

WILHELM HIERONYMUS PACHELBEL (1686-1764)
Toccata in sol maggiore

GEORG FRIEDRICH HÄNDEL (1685-1759)
Zadok the Priest (trascrizione di Cesare Mancini)

LÉON BOËLLMANN (1862-1897)
Sortie in do maggiore

CAMILLE SAINT-SAËNS (1835-1921)
Il cigno (dal Carnevale degli animali, trascrizione di Edward Tambling)

ERIK SATIE (1866-1925)
Gymnopédie n° 1 (trascrizione di Edward Tambling)

SIGFRID KARG-ELERT (1877-1933)
Da Ritratti, op. 101:
Alla Händel, Ein Siegesgesang Israels (Un canto di vittoria di Israele)
Alla Mendelssohn, Im frischen grünen Wald (Nella fresca foresta verde)
Alla Debussy, La source mystique (La sorgente mistica)
Alla Grieg, Am Hardanger Fjord (Presso il fiordo Hardanger)

CESARE MANCINI è nato a Siena. Si è diplomato in organo e composizione organistica al Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze e si è perfezionato con Tagliavini, Koopman, Vogel, Oortmerssen, Lohmann, Boyer, Stembridge, van de Pol, Acciai, Carnini, Donini. Si è laureato in Storia della musica all’Università di Siena, con una tesi su Marco Enrico Bossi, poi pubblicata.
È il maestro di cappella e l’organista della Cattedrale di Siena. È fondatore e direttore del Coro Agostino Agazzari, con il quale effettua servizio in Cattedrale, concerti in Italia e all’estero, nonché incisioni discografiche e registrazioni per RaiUno.
Intensa è la sua attività concertistica in Italia e in paesi quali Germania, Francia, Olanda, Gran Bretagna, Spagna, Svizzera, Austria, Danimarca, Polonia, Romania, Slovenia, Cile, Kazakistan e Thailandia. Ha partecipato a manifestazioni quali la Settimana Musicale Senese organizzata dall’Accademia Musicale Chigiana, il Chigiana International Festival, la Micat in Vertice, l’Italiaanse Muziek Festival di Amsterdam, le rassegne Kirchenmusik in Köln di Colonia, “Música en las Alturas” di Valparaiso, i Festival organistici internazionali dell’Accademia di Musica Italiana per Organo di Pistoia, di Roma, di Milano, di Lucca, di Arezzo, “Virtuosismi d’organo sul Lago di Como”, “Incontri musicali al Sant’Anna” di Pisa, il Festival natalizio di Firenze, collaborando con direttori quali Tõnu Kaljuste, Roberto Gabbiani e Luciano Acocella, e con complessi quali l’Orchestra della Toscana, l’Orchestra Sinfonica di Sofia e l’Orchestra “Rinaldo Franci Città di Siena”.
Già assistente del direttore artistico dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena, svolge attualmente il ruolo di consulente musicologico, responsabile della biblioteca e del museo degli strumenti musicali della stessa istituzione. È stato consigliere di amministrazione dei Conservatori di Firenze e di Siena.
Insegna storia della musica, pratica organistica, modalità e discipline affini nel Conservatorio di Siena e alla Siena Jazz University. Ha insegnato anche nei Conservatori di Venezia, Matera, Trapani, Sassari, Piacenza e all’Università di Firenze, nonché musica sacra e organo al Seminario Arcivescovile di Siena.
Iscritto alla Società Italiana di Musicologia, pubblica libri e saggi di interesse storico-musicale e musicologico, partecipa a conferenze, tiene masterclass e viene chiamato a far parte di giurie di concorsi internazionali. Ha tra l’altro curato il volume Un così bello e nobile istrumento. Siena e l’arte degli organi e la prima traduzione italiana del Traité de l’Orgue di Mersenne (1635), ed è membro del comitato direttivo della rivista “Chigiana. Journal of musicological studies”. Giornalista pubblicista, ha collaborato alle riviste “Informazione organistica” e “Arte organaria e organistica”. È stato presidente della sezione senese di Antiquae Musicae Italicae Studiosi e membro della commissione artistica dell’Accademia di musica italiana per organo di Pistoia. Dopo il festival For Organs, per l’Accademia Chigiana di Siena cura le rassegne “Storie d’Organo” e “La Biblioteca risonante”. È inoltre direttore artistico delle rassegne concertistiche “Musica Senensis” e “Siena all’Organo”.
Compie attività di ricerca e di trascrizione di antiche composizioni, delle quali propone anche prime esecuzioni e prime incisioni moderne. Ha curato la pubblicazione di musiche, spesso in prima edizione assoluta, per le case editrici Armelin, Carrara ed Eurarte.
Si dedica alla ricerca e alla salvaguardia di strumenti antichi. È ispettore onorario per la tutela degli organi storici della Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici delle Province di Siena e Grosseto. La sua esperienza in campo organologico lo ha portato a numerosi incarichi di ricerca e catalogazione di organi storici e a consulenze in opere di restauro o di costruzione di nuovi strumenti.
Nel 2008 gli è stata conferita la medaglia di civica riconoscenza al “Premio Mangia” di Siena.

Concerto di Letizia Romiti – 30 agosto 2026

Concerto di Letizia Romiti – 30 agosto 2026

Domenica 30 agosto 2026 ore 17.30
VIGUZZOLO, Oratorio di Sant’Antonio abate
LETIZIA ROMITI, organo e visita guidata
“L’Organo svela i suoi segreti”

Domenica 30 agosto 2026 alle 17.30 ci sarà il primo degli incontri dal titolo “L’Organo svela i suoi segreti”.
Letizia Romiti, al pregevole organo “Agati – Collino” del 1779, eseguirà brani anonimi rinascimentali e composizioni di Andrea Gabrieli, Frescobaldi, Purcell, Pagliai e Provesi e subito dopo inviterà gli interessati a salire sulla tribuna per vedere da vicino tastiera, pedaliera, registri e sistema di funzionamento.
La Stagione 2026 è resa possibile dal sostegno di diversi Enti pubblici e privati, principalmente delle Fondazioni CRAL e CRT.

Programma
ANONIMI DEL XVI SECOLO
“En Avois”
“Boumgartner”
“My Lady Carey’s dompe”

ANDREA GABRIELI (circa 1533 – 1585)
Canzon Ariosa
Toccata del IX tono
Fantasia allegra

GIROLAMO FRESCOBALDI (1583-1643)
Bergamasca

HENRY PURCELL (1659-1695)
March – Trumpet Tune – Sefauchi’s Farewell
A New Scott Tune – A New Irish Tune

LUIGI PAGLIAI (compositore toscano del XIX secolo)
Sonata per organo

FERDINANDO PROVESI (1770-1833)
Sinfonia per Organo

LETIZIA ROMITI, di origine toscana, si è diplomata in Organo e Composizione organistica, sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, e ha conseguito presso l’Università degli Studi della stessa città la laurea in Filosofia, con una tesi sulle messe organistiche di Girolamo Cavazzoni, relatore Guglielmo Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Brescia, con Fiorella Brancacci, e in Prepolifonia presso il Conservatorio di Torino, ove ha studiato con Wally Pellizzari e Fulvio Rampi.
Ha frequentato per cinque anni il corso di Luigi Ferdinando Tagliavini, presso l’Accademia di Musica Antica Italiana per Organo di Pistoia, e corsi di interpretazione tenuti da Kenneth Gilbert, Anton Heiller, Ton Koopman e da altri qualificatissimi Maestri.
Ha collaborato con riviste musicali e quotidiani e ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria”.
Ha tenuto concerti in tutta Europa, negli Stati Uniti, in Canada e nell’ex Unione Sovietica, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose.
Ha effettuato numerose incisioni discografiche, tra le quali spiccano l’opera organistica di Carlo Mosso, registrata in prima mondiale per l’etichetta TACTUS, e “Johann Sebastian Bach – Christmas organ music” edito da ELEGIA RECORDS, entrambe premiate con cinque stelle dalla prestigiosa rivista MUSICA.
Sue registrazioni ed esecuzioni dal vivo sono state trasmesse dal terzo canale Rai, da RAI UNO, da Radio Vaticana, dalla Radiotelevisione spagnola e cecoslovacca.
Ha tenuto masterclass sulla musica antica italiana per organo e corsi di interpretazione in Italia e all’estero, recentemente anche negli Stati Uniti.
È stata per oltre quarant’anni docente di Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio “Antonio Vivaldi” di Alessandria.
Suona regolarmente in duo con Elena Romiti (oboe e corno inglese) e collabora con gruppi orchestrali, cameristici e vocali.
Dal 1978 è coordinatrice artistica della Stagione internazionale di concerti sugli strumenti storici della provincia di Alessandria.

Concerto di Letizia Romiti – 30 agosto 2026

Concerto di Letizia Romiti – 30 agosto 2026

Domenica 30 agosto 2026 ore 17.30
VIGUZZOLO, Oratorio di Sant’Antonio abate
LETIZIA ROMITI, organo e visita guidata
“L’Organo svela i suoi segreti”

Domenica 30 agosto 2026 alle 17.30 ci sarà il primo degli incontri dal titolo “L’Organo svela i suoi segreti”.
Letizia Romiti, al pregevole organo “Agati – Collino” del 1779, eseguirà brani anonimi rinascimentali e composizioni di Andrea Gabrieli, Frescobaldi, Purcell, Pagliai e Provesi e subito dopo inviterà gli interessati a salire sulla tribuna per vedere da vicino tastiera, pedaliera, registri e sistema di funzionamento.
La Stagione 2026 è resa possibile dal sostegno di diversi Enti pubblici e privati, principalmente delle Fondazioni CRAL e CRT.

Programma
ANONIMI DEL XVI SECOLO
“En Avois”
“Boumgartner”
“My Lady Carey’s dompe”

ANDREA GABRIELI (circa 1533 – 1585)
Canzon Ariosa
Toccata del IX tono
Fantasia allegra

GIROLAMO FRESCOBALDI (1583-1643)
Bergamasca

HENRY PURCELL (1659-1695)
March – Trumpet Tune – Sefauchi’s Farewell
A New Scott Tune – A New Irish Tune

LUIGI PAGLIAI (compositore toscano del XIX secolo)
Sonata per organo

FERDINANDO PROVESI (1770-1833)
Sinfonia per Organo

LETIZIA ROMITI, di origine toscana, si è diplomata in Organo e Composizione organistica, sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, e ha conseguito presso l’Università degli Studi della stessa città la laurea in Filosofia, con una tesi sulle messe organistiche di Girolamo Cavazzoni, relatore Guglielmo Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Brescia, con Fiorella Brancacci, e in Prepolifonia presso il Conservatorio di Torino, ove ha studiato con Wally Pellizzari e Fulvio Rampi.
Ha frequentato per cinque anni il corso di Luigi Ferdinando Tagliavini, presso l’Accademia di Musica Antica Italiana per Organo di Pistoia, e corsi di interpretazione tenuti da Kenneth Gilbert, Anton Heiller, Ton Koopman e da altri qualificatissimi Maestri.
Ha collaborato con riviste musicali e quotidiani e ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria”.
Ha tenuto concerti in tutta Europa, negli Stati Uniti, in Canada e nell’ex Unione Sovietica, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose.
Ha effettuato numerose incisioni discografiche, tra le quali spiccano l’opera organistica di Carlo Mosso, registrata in prima mondiale per l’etichetta TACTUS, e “Johann Sebastian Bach – Christmas organ music” edito da ELEGIA RECORDS, entrambe premiate con cinque stelle dalla prestigiosa rivista MUSICA.
Sue registrazioni ed esecuzioni dal vivo sono state trasmesse dal terzo canale Rai, da RAI UNO, da Radio Vaticana, dalla Radiotelevisione spagnola e cecoslovacca.
Ha tenuto masterclass sulla musica antica italiana per organo e corsi di interpretazione in Italia e all’estero, recentemente anche negli Stati Uniti.
È stata per oltre quarant’anni docente di Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio “Antonio Vivaldi” di Alessandria.
Suona regolarmente in duo con Elena Romiti (oboe e corno inglese) e collabora con gruppi orchestrali, cameristici e vocali.
Dal 1978 è coordinatrice artistica della Stagione internazionale di concerti sugli strumenti storici della provincia di Alessandria.

Concerto di Paolo Oreni – 29 agosto 2026

Concerto di Paolo Oreni – 29 agosto 2026

Sabato 29 agosto 2026 ore 21
SPIGNO MONFERRATO, chiesa parrocchiale
PAOLO ORENI, organo

A grande richiesta nella Stagione di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria torna il cinema muto.
Sabato 29 agosto nella chiesa parrocchiale di Spigno Monferratoto, al pregevole organo “Agati – Collino”, il Maestro Paolo Oreni realizzerà con proprie estemporanee improvvisazioni la colonna sonora di un famoso film del 1903, “La Vie et la Passion de Jésus-Christ” di Ferdinand Zecca e Lucien Nonguet. Oreni era già stato protagonista di un analogo evento ad Arquata Scrivia all’inizio di agosto dello scorso anno, e la sua esibizione aveva ricevuto uno straordinario successo da parte del pubblico.
La Stagione 2026 è resa possibile dal sostegno di diversi Enti pubblici e privati, principalmente delle Fondazioni CRAL e CRT.

Improvvisazione sul film “La Vie et la Passion de Jésus-Christ” (1903) di Ferdinand Zecca e Lucien Nonguet

Definito dal Süddeutsche Zeitung “giovane artista italiano pieno di promesse e di talenti geniali, un miracolo di tecnica con una precisione fenomenale che cerca ancora un suo eguale”, PAOLO ORENI nasce a Treviglio nel 1979 e inizia a undici anni lo studio dell’organo e della composizione organistica con il Maestro G. W. Zaramella, presso l’Istituto Pareggiato “Gaetano Donizetti” di Bergamo. Grazie alle borse di studio conferitegli dal Ministero della Cultura di Lussemburgo, dal Comune e dalla Banca di Credito Cooperativo di Treviglio, prosegue dal 2000 i suoi studi musicali al Conservatorio Nazionale di Lussemburgo, dove nel 2002 ottiene il primo premio al concorso internazionale “Prix Interrégional-Diplôme de Concert”, prestigioso diploma mitteleuropeo.
Beneficia inoltre dei preziosi consigli di diversi Maestri di fama internazionale, in particolare Jean-Paul Imbert e Lydia Baldecchi Arcuri, con la quale approfondisce parallelamente il repertorio pianistico. Decisivo per la sua formazione è l’incontro col Maestro Jean Guillou durante le numerose masterclass ai grandi organi della Tonhalle a Zurigo e della Chiesa di St. Eustache a Parigi (Stiftung für Internationale Meisterkurse für Musik). Vincitore di vari concorsi internazionali, nel giugno del 2004 risulta finalista e vincitore di una Menzione al Concorso Internazionale “Ville de Paris”, a cui hanno partecipato 60 organisti da tutto il mondo. Ha suonato in duo con prime parti soliste dell’Orchestra Filarmonica del Teatro alla Scala di Milano, in formazioni da camera e con orchestra sinfonica (Orchestra Stabile “Gaetano Donizetti” di Bergamo, Orchestra Sinfonica “laVerdi” di Milano, Jeune Orchestre de Paris, Orchestra Haydn di Bolzano, Symphonisches Orchester Zürich, Bochumer Symphoniker, Wiesbadener Sinfonieorchester…) e continua un’intensa carriera concertistica, che lo porta a suonare regolarmente in alcuni fra i più prestigiosi Festival musicali e organistici internazionali in Italia, Francia, Lussemburgo, Belgio, Germania, Austria, Olanda, Inghilterra, Danimarca, Svezia, Spagna, Portogallo, Finlandia, Norvegia, Albania, Israele, Polonia, Romania, Malta, Cecoslovacchia, Isole Canarie.
Paolo Oreni ha inciso per la casa discografica francese Fugatto all’organo Bossi di Cremolino, per l’etichetta tedesca ORGANpromotion all’organo Rieger di Reutlingen, e per il Comune di Salorno in Alto-Adige all’organo Pirchner. Numerosi concerti sono stati registrati e trasmessi da emittenti radiofoniche europee, tra cui la celebre Bayerischer Rundfunk di München. Dal 2006 è regolarmente invitato a tenere masterclass sull’improvvisazione e il repertorio organistico da Bach ai contemporanei, per la Diocesi di Monaco di Baviera, nella prestigiosa Basilica di Ottobeuren, alla celebre Accademia Internazionale del Duomo di Altenberg e in varie città tedesche come Weiden in der Oberpfalz. Inoltre, è spesso chiamato a far parte di giurie in concorsi nazionali e internazionali. Come organologo si occupa della progettazione di organi a canne di moderna concezione, in collaborazione con diverse ditte organarie europee, insieme alle quali sono stati realizzati strumenti per la Chiesa di Santa Anastasia a Villasanta (Monza), per la chiesa di Santa Maria delle Grazie al Naviglio (Milano) e per la Chiesa della Confraternita di Santa Caterina d’Alessandria (Paternò). Ha inoltre ideato il suo organo a canne da concerto (denominato “Wanderer”) che è attualmente il più grande organo mobile esistente.

Concerto di Paolo Oreni – 29 agosto 2026

Concerto di Paolo Oreni – 29 agosto 2026

Sabato 29 agosto 2026 ore 21
SPIGNO MONFERRATO, chiesa parrocchiale
PAOLO ORENI, organo

A grande richiesta nella Stagione di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria torna il cinema muto.
Sabato 29 agosto nella chiesa parrocchiale di Spigno Monferratoto, al pregevole organo “Agati – Collino”, il Maestro Paolo Oreni realizzerà con proprie estemporanee improvvisazioni la colonna sonora di un famoso film del 1903, “La Vie et la Passion de Jésus-Christ” di Ferdinand Zecca e Lucien Nonguet. Oreni era già stato protagonista di un analogo evento ad Arquata Scrivia all’inizio di agosto dello scorso anno, e la sua esibizione aveva ricevuto uno straordinario successo da parte del pubblico.
La Stagione 2026 è resa possibile dal sostegno di diversi Enti pubblici e privati, principalmente delle Fondazioni CRAL e CRT.

Improvvisazione sul film “La Vie et la Passion de Jésus-Christ” (1903) di Ferdinand Zecca e Lucien Nonguet

Definito dal Süddeutsche Zeitung “giovane artista italiano pieno di promesse e di talenti geniali, un miracolo di tecnica con una precisione fenomenale che cerca ancora un suo eguale”, PAOLO ORENI nasce a Treviglio nel 1979 e inizia a undici anni lo studio dell’organo e della composizione organistica con il Maestro G. W. Zaramella, presso l’Istituto Pareggiato “Gaetano Donizetti” di Bergamo. Grazie alle borse di studio conferitegli dal Ministero della Cultura di Lussemburgo, dal Comune e dalla Banca di Credito Cooperativo di Treviglio, prosegue dal 2000 i suoi studi musicali al Conservatorio Nazionale di Lussemburgo, dove nel 2002 ottiene il primo premio al concorso internazionale “Prix Interrégional-Diplôme de Concert”, prestigioso diploma mitteleuropeo.
Beneficia inoltre dei preziosi consigli di diversi Maestri di fama internazionale, in particolare Jean-Paul Imbert e Lydia Baldecchi Arcuri, con la quale approfondisce parallelamente il repertorio pianistico. Decisivo per la sua formazione è l’incontro col Maestro Jean Guillou durante le numerose masterclass ai grandi organi della Tonhalle a Zurigo e della Chiesa di St. Eustache a Parigi (Stiftung für Internationale Meisterkurse für Musik). Vincitore di vari concorsi internazionali, nel giugno del 2004 risulta finalista e vincitore di una Menzione al Concorso Internazionale “Ville de Paris”, a cui hanno partecipato 60 organisti da tutto il mondo. Ha suonato in duo con prime parti soliste dell’Orchestra Filarmonica del Teatro alla Scala di Milano, in formazioni da camera e con orchestra sinfonica (Orchestra Stabile “Gaetano Donizetti” di Bergamo, Orchestra Sinfonica “laVerdi” di Milano, Jeune Orchestre de Paris, Orchestra Haydn di Bolzano, Symphonisches Orchester Zürich, Bochumer Symphoniker, Wiesbadener Sinfonieorchester…) e continua un’intensa carriera concertistica, che lo porta a suonare regolarmente in alcuni fra i più prestigiosi Festival musicali e organistici internazionali in Italia, Francia, Lussemburgo, Belgio, Germania, Austria, Olanda, Inghilterra, Danimarca, Svezia, Spagna, Portogallo, Finlandia, Norvegia, Albania, Israele, Polonia, Romania, Malta, Cecoslovacchia, Isole Canarie.
Paolo Oreni ha inciso per la casa discografica francese Fugatto all’organo Bossi di Cremolino, per l’etichetta tedesca ORGANpromotion all’organo Rieger di Reutlingen, e per il Comune di Salorno in Alto-Adige all’organo Pirchner. Numerosi concerti sono stati registrati e trasmessi da emittenti radiofoniche europee, tra cui la celebre Bayerischer Rundfunk di München. Dal 2006 è regolarmente invitato a tenere masterclass sull’improvvisazione e il repertorio organistico da Bach ai contemporanei, per la Diocesi di Monaco di Baviera, nella prestigiosa Basilica di Ottobeuren, alla celebre Accademia Internazionale del Duomo di Altenberg e in varie città tedesche come Weiden in der Oberpfalz. Inoltre, è spesso chiamato a far parte di giurie in concorsi nazionali e internazionali. Come organologo si occupa della progettazione di organi a canne di moderna concezione, in collaborazione con diverse ditte organarie europee, insieme alle quali sono stati realizzati strumenti per la Chiesa di Santa Anastasia a Villasanta (Monza), per la chiesa di Santa Maria delle Grazie al Naviglio (Milano) e per la Chiesa della Confraternita di Santa Caterina d’Alessandria (Paternò). Ha inoltre ideato il suo organo a canne da concerto (denominato “Wanderer”) che è attualmente il più grande organo mobile esistente.