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SUMMARY:Concerto Michal Gondko\, Corina Marti - 21 luglio 2024
DESCRIPTION:Concerto Michal Gondko\, Corina Marti – 21 luglio 2024 \n  \nDomenica 21 luglio 2024 ore 18\nNOVI LIGURE\, Basilica della Maddalena\nMICHAL GONDKO\, liuto (Polonia)\nCORINA MARTI\, organo (Svizzera) \nDomenica 21 luglio alle ore 18 a NOVI LIGURE nella Basilica della Maddalena due artisti di altissimo livello leader nel campo dell’esecuzione storicamente informata\, MICHAL GONDKO\, liuto (Polonia) e CORINA MARTI\, organo (Svizzera)\, daranno vita ad un raffinato e godibilissimo programma imperniato sul vasto repertorio delle danze rinascimentali. \nIl concerto si inserisce all’interno delle celebrazioni per la festività di Santa Maria Maddalena. Al termine del concerto a tutti i presenti verrà offerto un aperitivo. \nProgramma completo:\nPhantasia Primi Toni\nFuga\nChorea \nPraeludium – Galliarda (Diomedes Cato)\nPotorae Königin in Polen Tantz \nPhantasia Secundi Toni\nEin Feiner Polnischer Tantz\nDeus in adjutorium meum intende (Petrus de Drusina) \nPolnische Täntze (Matthäus Waissel)\nFantasia (Benedictus de Drusina) \nHertzlich thut mich erfrewen (Jacob Regnart)\nTantz \nVillanella polonica\nVillanella AD (Ambrosius Albertus Dlugoraj)\nChorea [polonica]\nChorea polonica AD (Ambrosius Albertus Dlugoraj)\nCantio polonica\nVolte AAD (Ambrosius Albertus Dlugoraj)\nChorea polonica \nFantasia (Jacob Reys dit Polonois) \nAlia Phantasia Toni Tertii\nChiara e lucente stella (Hans Leo Hassler)\nCanzon (Hans Leo Hassler)\nPassamezzo \nFonti\nBenedictus de Drusina\, Tabulatura (1556)\nCH-Bu F IX 70 (doppo 1590)\nMatthäus Waissel\, Tabulatura (1591)\nPL-GDap 300. R Vv 123 (1591)\nPL-Kj Mus. Ms. 40089 (= August Nörmiger\, Tabulaturbuch\, 1598)\nJean-Baptiste Besard\, Thesaurus harmonicus (1603)\nLT-Va F15-284 (c1610)\nD-LEm MS II.6.15 (c1619) \nNel liuto “abile e fluido” di Michał Gondko (Early Music Today) “le frasi si presentano come pensieri estemporanei che si rincorrono attraverso l’immaginazione\, un effetto che molti tentano ma pochissimi conseguono” (Lute News). È fondatore e\, insieme a Corina Marti\, direttore artistico di La Morra\, ensemble di musica tardo medievale e primo rinascimentale. Sotto la loro guida La Morra ha ottenuto il Diapason d’Or\, il Jahrespreis der deutschen Schallplattenkritik\, il Noah Greenberg Award dell’American Musicological Society\, nonché nomination al Gramophone e all’International Classical Music Award. Ha ottenuto grandi consensi dalla critica per il suo album solista di debutto”Polonica”. Nel suo ultimo album solista (Mortua dulce cano)\, esplora il suono di uno strumento storico unico: il cosiddetto liuto “Presbyter” (costruito intorno al 1595). Tournée di concerti lo hanno portato nella maggior parte dei paesi europei\, così come negli Stati Uniti\, nei paesi del Medio Oriente\, in Cina e in Giappone. \nLa virtuosa del clavicembalo e del flauto dolce di fama mondiale\, Corina Marti\, è riconosciuta a livello internazionale per le sue interpretazioni “straordinariamente superiori ed espressive” (Toccata) e le sue esecuzioni “infallibili” (Diapason).Conduce una vita attiva\, esibendosi come solista e musicista da camera in tutta Europa\, Nord e Sud America\, Medio Oriente e Asia. Ha suonato con numerosi ensemble e orchestre di musica antica ed è co-direttrice e membro fondatore di La Morra\, un pluripremiato ensemble di musica del tardo medioevo e del primo rinascimento che “non manca mai di mantenere viva l’attenzione dell’ascoltatore” ( Gramophone).\nCorina insegna strumenti a tastiera e flauto dolce medievali e rinascimentali presso la Schola Cantorum Basiliensis.\nNel 2021 è uscito il suo nuovo CD solista: KeyNotes (Ramée).
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LOCATION:Basilica della Maddalena – Novi Ligure\, Novi Ligure\, Alessandria\, 15067\, Italia
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SUMMARY:Concerto Elena Romiti e Letizia Romiti - 1 ottobre 2023
DESCRIPTION:Concerto Elena Romiti e Letizia Romiti – 1 ottobre 2023 \n \nDomenica 1 ottobre 2023 ore 18.15\nNOVI LIGURE\, chiesa di S. Antonio\nELENA ROMITI\, oboe\nLETIZIA ROMITI\, organo \nDomenica 1 ottobre a Novi Ligure ci sarà una giornata molto particolare dedicata agli strumenti storici presenti in città\, un vero e proprio “organ tour” a cura del Maestro novese Alessandro Urbano che tornerà appositamente a Novi (attualmente opera tra Lussemburgo\, Francia e Svizzera) in collaborazione con volontarie e volontari del gruppo “Antiche chiese di Novi Ligure” di cui è referente Andrea Scotto.\nLa manifestazione\, rivolta a chi vuole approfondire le proprie conoscenze su come funziona un organo e sulle differenti tipologie di strumenti presenti a Novi Ligure\, si svolgerà in forma di una “passeggiata organistica” che inizierà alle 16 con ritrovo davanti alla Collegiata per visitare l’imponente “Serassi”. Sì proseguirà poi per la Basilica della Maddalena per apprezzare il magnifico organo settecentesco\, il più antico strumento funzionante in città\, per terminare poi alle 18.15 nella cosiddetta chiesa dei Frati in viale della Rimembranza con il concerto di Elena e Letizia Romiti e con l’ illustrazione delle caratteristiche del modernissimo organo ivi esistente.\nL’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’ Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Tortona e con l’ Unità Pastorale Madre Teresa di Calcutta\, con la Confraternita della Maddalena e con la Parrocchia di Sant’ Antonio.\nIl programma del concerto\, inserito nella XLIV Stagione di concerti sugli organi Storici sostenuta dalle Fondazioni CRT e CRAL e patrocinato dal Comune di Novi Ligure\, sarà il seguente: \nANONIMO CELTICO (sec. XVII)\nVariazioni su “Greensleeves” per oboe e basso continuo \nJOHANN SEBASTIAN BACH (1685 – 1750)\nPreludio e Fuga in Do maggiore BWV 531 (organo solo) \nJOHANN LUDWIG KREBS (1713 – 1780)\n“Jesu meine Freude” per oboe ed organo obbligato \nAUGUST GOTTFRIED HOMILIUS (1714 – 1785)\n“Durch Adams Fall” per oboe ed organo obbligato \nBENJAMIN BRITTEN (1913 – 1976)\nda “Six Metamorphoses after Ovid ” per oboe solo:\n-Pan\n-Aretusa \nJOSEPH BONNET (1884 – 1944)\nVariations de concert\, op. 1 \nJEHAN LANGLAIS (1907 – 1991)\nda “Sept Chorales pour hautbois et orgue”:\n“Aus Tiefer Not”\n“In dulci Jubilo” \nHANS ANDRÉ STAMM (1958)\n“Gartan Mother’s Lullaby” per oboe ed organo\n(canto tradizionale irlandese) \nElena Romiti si è diplomata in oboe presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria sotto la guida di O. Zoboli ed in oboe barocco presso la scuola Civica di Musica di Milano. Si è poi laureata presso il DAMS di Brescia con una tesi sulla produzione di Robert Ashley e di Steve Reich.\, relatore Fabrizio Chirico.\nHa seguito seminari con O. Zoboli e R. Canter in diverse edizioni dei Corsi Internazionali di Perfezionamento “Tullio Macoggi” di Varenna (Co).\nSvolge attività concertistica in duo con pianoforte\, chitarra\, organo e cembalo ed in formazioni cameristiche classiche e contemporanee\, tra cui il “Carpinensemble” di cui è fondatrice. Come solista ha tenuto concerti in Italia\, Spagna\, Svizzera\, Polonia\, Francia\, Austria e Germania riportando lusinghieri consensi da parte della stampa. Col complesso da camera “Accademia dei Solinghi” di Torino ha partecipato alla registrazione su compact disc della cantata di Johan Kuhnau “Uns ist ein Kind Geboren”. \nLetizia Romiti\, diplomata in organo e composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano\, ha conseguito presso l’Università della stessa città la laurea in Filosofia con una tesi sulle Messe organistiche di Gerolamo Cavazzoni\, relatore Guglielmo Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Musica di Brescia dove ha studiato con Fiorella Brancacci. Ha frequentato il corso di L. F. Tagliavini presso l’Accademia di Musica Antica Italiana per Organo a Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da K. Gilbert e T. Koopman. Ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria” ed ha tenuto concerti in tutta Europa\, negli Stati Uniti\, in Canada e nell’ex Unione Sovietica\, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose. Ha effettuato incisioni discografiche su organi storici in Italia e all’estero. Ha tenuto masterclasses sulla musica antica italiana per organo ed è stata per quarant’anni docente di organo e composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria.
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LOCATION:Chiesa di Sant’Antonio – Novi Ligure\, Viale della Rimembranza\, 44\, Novi Ligure\, AL\, 15067\, Italia
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SUMMARY:Concerto Gabriele Catalucci - 2 ottobre 2022
DESCRIPTION:Concerto Gabriele Catalucci – 2 ottobre 2022 \n \nDomenica 2 Ottobre ore 16.30\nNovi Ligure\, Basilica della Maddalena\nGABRIELE CATALUCCI\, organo\nXLIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici\n \nLa Stagione è sostenuta da Fondazione CRAL\, Fondazione CRT\, Gruppo AMAG\, Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Regione Piemonte. \nDomenica 2 ottobre alle 16.30 gli appassionati di musica organistica potranno ascoltare un altro  famoso strumento settecentesco\, l’organo della Basilica della Maddalena a Novi Ligure\, costruito nel 1742 dall’organaro parmense Bernardo Poncini\, unico esemplare di questo autore in tutta la provincia.di Alessandria. Il suono ineguagliabile è dovuto alla massiccia presenza di stagno in quasi tutte le canne che lo compongono\, e non solo in quelle di facciata com’ era uso comune.\nUn grande specialista di musica barocca\, GABRIELE CATALUCCI\, noto non solo come organista ma anche come direttore di coro e d’orchestra\, proporrà un articolato ed assai impegnativo programma comprendente brani di\nBERNARDO STORACE (sec. XVII)\nBallo della battaglia\nMonica [Variazioni sull’aria] \nA. SCARLATTI (1660-1727)\nToccata (Grave ‐ Allegro ‐ Presto)\nFollia\nFuga \nBERNARDO PASQUINI (1637-1710)\nFollia\nToccata\nSei arie\nElevazione\nAria dell’organo di Frascati \nNICCOLÒ MORETTI (1763-1821)\nSonata ad uso Sinfonia\nSonata del sig.r Mozart appropriata all’organo \nANONIMO SEC. XIX\nAndante cantabile \nGIOVANNI SIMONE MAYR (1763-1845)\nSinfonia \nGabriele Catalucci è nato ad Amelia dove ha iniziato lo studio del pianoforte con Pina Ardizzone per diplomarsi in seguito presso il Conservatorio “Morlacchi” di Perugia in Organo e Composizione Organistica sotto la guida di Wijnand van de Pol ed in Clavicembalo dopo aver studiato con Annaberta Conti e Maria Teresa Garatti. Ha studiato\, inoltre\, direzione d’orchestra ed ha partecipato a corsi di perfezionamento per l’organo con Luigi Ferdinando Tagliavini presso l’Accademia di Pistoia e per il clavicembalo con Kenneth Gilbert presso la Fondazione “Cini” di Venezia. Ha frequentato i corsi della Scuola di Paleografia e Filologia Musicale dell’Università di Pavia superandone brillantemente gli esami. Al termine degli studi ha intrapreso la carriera concertistica come solista di organo\, clavicembalo e fortepiano e come direttore d’orchestra in Italia e all’estero (Argentina\, Austria\, Francia\, Germania\, Norvegia\, Polonia\, Portogallo\, Spagna\, Svizzera\, Turchia). Ha effettuato numerose incisioni discografiche (trenta CD per Bongiovanni\, Eco\, Frequenz\, Dynamic) e radiofoniche (per RAI\, BBC\, Radio Vaticana) come direttore d’orchestra\, organista\, cembalista e al fortepiano. Ha curato e pubblicato revisioni di melodrammi e di musica sacra e strumentale dei sec.XVII – XIX\, ha tenuto seminari presso istituzioni universitarie\, è stato invitato come membro di giuria in concorsi corali ed ha curato il restauro filologico di diversi strumenti antichi e la progettazione di nuovi. E’ titolare della cattedra di Teorie e tecniche dell’Armonia e di Tastiere Storiche presso l’Istituto superiore di Studi musicali “G. Briccialdi” di Terni dove ha anche ricoperto l’incarico di Direttore per due mandati. Dirige la Corale Amerina ed è Organista e maestro di cappella presso la Chiesa Anglicana Inglese “All Saints” di Roma. Suona in duo con Andrea Di Mario (tromba barocca) con cui ha fondato l’Ensemble Girolamo Fantini (3 trombe e timpani barocchi e organo-cembalo).\nE’ sommelier diplomato AIS.
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SUMMARY:Concerto Daniela Scavio e Simone Barbato - 4 agosto 2021
DESCRIPTION:Concerto Daniela Scavio e Simone Barbato – 4 agosto 2021 \n \nmercoledì 4 agosto ore 21\nNOVI LIGURE\, INSIGNE COLLEGIATA\nSIMONE BARBATO\, tenore e voce recitante\nDANIELA SCAVIO\, organo\nXLII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici\n \nMercoledì 4 agosto ore 21 nella Collegiata di Novi Ligure\, in occasione della festa patronale\, due artisti assai conosciuti del nostro territorio quali SIMONE BARBATO\, tenore e voce recitante\, e DANIELA SCAVIO\, organista \, terranno un concerto con numerosi brani di argomento mariano per celebrare adeguatamente la “Mater Lagrimosa” cara a tutti i novesi.\nI brani in duo saranno alternati ad altri per organo solo\, per valorizzare al meglio il grande strumento opera della celeberrima ditta “Serassi”\, uno degli esemplari più rappresentativi dell’intera provincia.\nL’evento\, organizzato con la preziosa collaborazione del Comune di Novi Ligure\, fa parte della XLII Stagione sugli organi storici della provincia di Alessandria\, organizzata dagli Amici dell’Organo e sostenuta dalle Fondazioni CRT\, CRAL\, SociAl e dal Gruppo Amag.\nIn programma musiche di Giovanni Quirici\, Andrew Lloyd Webber\, Luigi Cherubini\, Giovanni Maria Pelazza\, G. Caccini/ Vavilov (Ave Maria)\, Vincenzo Petrali\, W.A. Mozart ( Ave verum)\, L. Luzzi\, P. Mascagni ( Intermezzo dalla Cavalleria Rusticana)\, Ferdinando Provesi. \nSi ricorda che nonostante le ampie dimensioni della Collegiata è consigliabile la prenotazione scrivendo a letizia.romiti@gmail.com o telefonando al 338 7193623 \nSimone Barbato\nE’ pianista\, attore\, cantante lirico e autore.\nSi diploma in pianoforte e canto lirico al Conservatorio Vivaldi di Alessandria.\nSvolge un’intensa attività concertistica come tenore solista in diversi teatri d’Italia ed in trasmissioni televisive.\nCome attore ha interpretato “Gian Burrasca” al Fila Forum di Assago\, “Aspettando Godot” nel ruolo di Lucky al palazzo ducale di Genova.\nCome autore ha messo in scena “La Ragazza di Brasov”\, poemetto\, di cui è anche interprete. Sempre come autore ha scritto “Teresa Bracco\, una storia di guerra e di santità”.\nHa ricevuto diversi riconoscimenti quali “Leggio d’oro”\, “Premio della voce del silenzio” e “Oscar per il successo”. \nDaniela Scavio ha compiuto gli studi presso il Conservatorio «Antonio Vivaldi» di Alessandria\, conseguendo i diplomi in Pianoforte\, Organo e Composizione Organistica\, e la laurea di secondo livello in Organo Concertistico\, sotto la guida di Letizia Romiticome pure la laurea in Musicoterapia\, frequentando corsi pedagogici dedicati al trattamento dei disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) tramite le attività musicali.\nHa frequentato corsi di Didattica Musicale sul Metodo Orff e di Propedeutica e Direzione corale presso la Società Italiana di Educazione Musicale.\nHa studiato clavicembalo con Andrea Coen e Francesca Lanfranco ed ha seguito corsi di perfezionamento in vari ambiti\, con Giovanni Acciai\, Luigi Ferdinando Tagliavini\, Gustav Leohnardt\, Bob Van Asperen\, Christopher Kent.\nViene invitata ad esibirsi in varie rassegne concertistiche\, quali «Stagione Internazionale di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria”\,\n« Scatola Sonora»\, « La Musica e il Sacro»\, «Festival Internazionale d’Organo» di Aosta\, «Mozart Nacht und Tag»\, «Organalia» di Torino\, «Festival Organistico Internazionale» di Rapallo\, « Antichi Organi » Piacenza.\nÈ autrice di musiche originali per documentari naturalistici e storici promossi dalle Regioni Piemonte e Liguria.\nHa partecipato in qualità di assistente di produzione e di organista aggiunto alla produzione discografica Opere Sacre del compositore Pellegrino Santucci (TC.921980 – Ed. Tactus\, Bologna\, 2017).\nHa partecipato al progetto “Vivaldi93” ideato da Mono Guitar di Roma dando il proprio contributo suonando la parte solistica del concerto per liuto\, due violini e basso continuo di Antonio Vivaldi RV 93 partecipando insieme ad altri 30 artisti di tutto il mondo.\nÈ docente di pianoforte presso il Liceo musicale “Saluzzo Plana”di Alessandria e di Organo\, laboratorio per adulti\, del Conservatorio «A. Vivaldi» di Alessandria.
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SUMMARY:Concerto Letizia Romiti - 13 settembre 2020
DESCRIPTION:Concerto Letizia Romiti – 13 settembre 2020 \n \nDomenica 13 settembre ore 21.00\nNOVI LIGURE\, Insigne chiesa Collegiata\nLETIZIA ROMITI\, organo\nXLI Stagione internazionale di concerti sugli organi storici\n \nSecondo la normativa anti Covid-19 per l’accesso ai concerti sarà necessario essere muniti di mascherina ed osservare le distanze previste\, ad ogni modo nelle chiese troverete i posti già distanziati come per le celebrazioni liturgiche.\nVisto il numero limitato dei posti\, specialmente nelle chiese di non estese dimensioni\, è caldamente raccomandabile la prenotazione dei posti\, telefonando al 3387193623 oppure via mail scrivendo a\nletizia.romiti@gmail.com \nA far risuonare il grandioso organo “Serassi” della Collegiata di Novi Ligure domenica 13 settembre alle ore 21 sarà la stessa Letizia Romiti\, curatrice della Stagione Internazionale sugli organi storici della provincia di Alessandria\, con un programma dal titolo “Suoni diversi per un organo Serassi”. Il titolo è dovuto al fatto che l’organo è stato ascoltato dal pubblico nel concerto del 5 agosto scorso\, dopo un intervento di manutenzione straordinaria\, con brani totalmente di scuola “operistica” e più o meno coevi all’epoca della sua costruzione\, magistralmente interpretati da Alessandro Urbano. In questa seconda occasione invece lo strumento sarà impegnato in un programma di epoche e di stili diversi\, proprio allo scopo di dare all’organo ottocentesco un più ampio “banco di prova”\, con lo scopo di dimostrare che un organo antico non è necessariamente confinato “soltanto” alle musiche di stile teatrale e bandistico (era un’affermazione frequentemente tirata fuori da coloro che non vedevano di buon occhio il restauro e l’impiego dei nostri organi storici) ma che\, attraverso un’oculata scelta dei brani\, è più che credibile anche in repertori diversi\, ed in grandi autori quali Frescobaldi\, Bach e Scarlatti\, e perfino in opere composte nel secolo scorso.\nNon mancheranno comunque i brani della fine del Settecento e dell’Ottocento\, pieni di registri solistici e di effetti di colore strumentale\, di scuola italiana e francese\, e trascrizioni di brani di Giuseppe Verdi. Una chicca sarà la possibilità di ascoltare un’opera di un’Autrice “del territorio”\, la Sonata Sesta di “Madame Ravissa de Turin”\, al secolo Genoveffa Ravizza nata a Torino ma operante soprattutto a Parigi ed in Svizzera. \nProgramma\nG. FRESCOBALDI (1583 – 1643)\nCapriccio sopra la Battaglia \nJ.S. BACH (1685 – 1750)\n“Das alte Jahr vergangen ist” BWV 614\n“Ich ruf’ zu dir” BWV 639 \nD. SCARLATTI (1685 – 1757)\nSonata K.288\nSonata K.328\n“per Organo à dua Tastatura” \nANONIMO PISTOIESE (METÀ XVIII SEC.)\nElevatione\nToccata per l’ Offertorio \nA. BOËLY (1785 – 1858)\nOffertoire pour le jour de Pâques \nMADAME RAVISSA DE TURIN (CA.1745/50 – 1807)\nSonata VI \nG. VERDI (1813-1901)\nRequiem (dalla “Messa da Requiem”) trascrizione di Charles Tovey\nOffertorio (da “Un ballo in maschera”) trascrizione di Paolo Sperati \nJEAN GUILLOU (1930-2019)\nda “Pièces Furtives”:\n-Remoto\n-Tempo di Marcia \nLetizia Romiti\, di origine toscana\, si è diplomata in Organo e Composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano ed ha conseguito presso l’Università degli Studi della stessa città la laurea in Filosofia con una tesi sulle messe organistiche di G. Cavazzoni\, relatore G. Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Brescia con Fiorella Brancacci ed in Prepolifonia presso il Conservatorio di Torino ove ha studiato con Wally Pellizzari e Fulvio Rampi.\nHa frequentato per cinque anni il corso di Luigi Ferdinando Tagliavini presso l’Accademia di musica antica italiana per organo di Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da Kenneth Gilbert\, Anton Heiller\, Ton Koopman e da altri qualificatissimi Maestri.\nHa collaborato con riviste musicali e quotidiani ed ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria”.\nHa tenuto concerti in tutta Europa\, negli Stati Uniti\, in Canada e nell’ex Unione Sovietica\, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose fra cui la Neue Gewandhaus di Lipsia\, lo Schauspielhaus di Berlino\, il teatro dell’Opera di Kiev\, le “Semaines Internationales d’Orgue de Dijon”\, il Festival internazionale di musica classica di Napoli\, il Festival ”Slovenské Historichè Organy”\, le “Jornadas Internacionales de Organo” di Zaragoza\, “Settembre Musica” di Torino\, Festival di Treviso e della marca trevigiana\, “Cambridge Summer Recitals”\, 58th Annual Convention dell’ Università di Ann Arbor (USA)\, Società dei Concerti di Milano\, i Festivals di Lausanne\, Leon\, di Cervo e di Sion\, le manifestazioni ufficiali per GENOVA 2004\, le Cattedrali di Bordeaux\, di Bellinzona\, di Siviglia\, di Malaga\, di Konstanz\, di Chester\, di Varsavia e di Oliwa\, l’Auditorium del Conservatorio di Kazan (Russia)\, i Concerti dell’Accademia di Pistoia.\nHa effettuato numerose incisioni discografiche\, tra le quali spiccano l’opera organistica di Carlo Mosso\, registrata in prima mondiale per la prestigiosa etichetta TACTUS\, e “ Johann Sebastian Bach – Christmas organ music” edito da ELEGIA RECORDS\, entrambe premiate con cinque stelle dalla prestigiosa rivista MUSICA.\nSue registrazioni ed esecuzioni dal vivo sono state trasmesse da terzo canale Rai\, da RAI UNO\, da Radio Vaticana\, dalla Radiotelevisione spagnola e cecoslovacca.\nHa tenuto “masterclasses” sulla musica antica italiana per organo e corsi di interpretazione in Italia ed all’estero\, recentemente anche negli Stati Uniti.\nE’ stata per quarant’ anni docente di organo e Composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria.\nSuona regolarmente in duo con Elena Romiti (oboe e Corno Inglese) e collabora con gruppi orchestrali\, cameristici e vocali.\nDal 1978 cura l’organizzazione della Stagione internazionale di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria.
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SUMMARY:Concerto Franz Hauk - 27 settembre 2019
DESCRIPTION:Concerto Franz Hauk – 27 settembre 2019 \n \nVenerdì 27 settembre alle ore 21 nella BASILICA DELLA MADDALENA a NOVI LIGURE il famoso organista tedesco FRANZ HAUK\, assai conosciuto in campo internazionale per la sua vastissima attività\, proporrà sul prestigioso strumento costruito da Bernardo Poncini nel 1742 un variegato programma dedicato per la maggior parte ad autori nordici quali Haendel\, Buxtehude\, Sweelinck\, Mozart\, Pachelbel\, Kerll\, con una puntata in Italia per far ascoltare due brani di Scarlatti e di Bernardo Storace.\nIl concerto è inserito nel quadro della quarantesima Stagione di concerti sugli organi storici organizzata dagli Amici dell’Organo e sostenuta dalla Compagnia di San Paolo insieme alle Fondazioni CRT\, CRAL\, SociAL e Piemonte dal Vivo. \nProgramma completo:\nGeorg Friedrich Händel\n1685–1759\nAria con variazioni HWV 434/3 \nDietrich Buxtehude\nUm 1637–1707\nPraeludium g-Moll BuxWV 163 \nIan Pieterszoon Sweelinck\n1562–1621\nBallo del granduca \nDomenico Scarlatti\n1685–1757\nSonata C-Dur K 159\nSonata a-Moll K 61 \nWolfgang Amadeus Mozart\n1756–1791\nSieben Variationen über\n„Willem van Nassau“ KV 25 (1766) \nJohann Pachelbel\n1653–1706\nFuga C-Dur (“Nachtigall”) \nJohann Caspar Kerll\n1627–1693\nCapriccio sopra il Cucù \nBernardo Storace\n1637–1707\nBallo della Battaglia \nGeorg Friedrich Händel\nChaconne G-Dur HWV 435 \nFranz Hauk è nato a Neuburg an der Donau nel 1955. Dopo la maturitá ha iniziato i propri studi in musica liturgica\, pedagogia musicale\, pianoforte e organo alle scuole superiori di musica di Monaco di Baviera e Salisburgo sotto la guida di valenti insegnanti come Aldo Schoen\, Gerhard Weinberger\, Franz Lehrndorfer e Edgar Krapp ottenendo il diploma nel 1981\, seguito da numerosi riconoscimenti.\nNel 1988 ha ottenuto il suo Dottorato in Musica con una Tesi sulla Musica di Chiesa a Monaco all’inizio del XIX secolo.\nDal 1982 è organista titolare del Münster di Ingolstadt ed ivi\, anche maestro di cappella dal 1995. Particolarmente interessato alla musica contemporanea\, ha commissionato diverse composizioni e le ha eseguite in prima esecuzione assoluta. Franz Hauk fa parte di giurie di diversi concorsi organistici nazionali ed internazionali. Numerosissime sono le incisioni discografiche e le registrazioni radiofoniche di suoi concerti tenuti in Germania\, Europa e Stati Uniti d’America. La sua attivitá artistica si rivolge anche alla direzione d’orchestra con la riscoperta e l’esecuzione in prima moderna di un gran numero di oratori\, sinfonie\, messe e produzioni operistiche di J.S.Mayr di cui è uno dei massimi studiosi.\nDal 2002 è insegnante di storia della prassi esecutiva alla Academia di Musica di Monaco di Baviera.
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SUMMARY:Concerto di Alberto Bertolotti e Matteo Riboldi - 13 luglio 2018
DESCRIPTION:Concerto di Alberto Bertolotti e Matteo Riboldi – 13 luglio 2018 \n  \nvenerdì 13 luglio\, ore 21\nNOVI LIGURE\, Oratorio della Maddalena\nALBERTO BERTOLOTTI\, strumenti a sacco (piva\, zampogne) e a fiato (flauto)\nMATTEO RIBOLDI\, organo  \nLa Stagione internazionale di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria negli anni è riuscita a proporre l’organo in accostamenti assai poco convenzionali (basti pensare al concerto tenuto lo scorso anno da Gianni Coscia\, fisarmonica e Letizia Romiti all’organo “Savina” di Oviglio) \, ma venerdì 13 luglio alle ore 21 nell’Oratorio della Maddalena a Novi Ligure si potrà ascoltare un abbinamento del tutto inedito\, forse per la prima volta in tutto il Piemonte. \nALBERTO BERTOLOTTI\, grande virtuoso di strumenti a sacco (piva\, zampogne) e a fiato (flauto) e MATTEO RIBOLDI\, organista titolare dei due famosi e prestigiosissimi strumenti del Duomo di Monza\, daranno vita ad un programma che unirà musiche di raro ascolto a contaminazioni con la musica popolare. Non mancherà insomma la cultura\, ma sarà assicurato pure un genuino divertimento. \nVale la pena di dare una breve illustrazione delle caratteristiche degli strumenti impiegati. Lo stesso maestro Bertolotti dice: \n” Il nostro intento è quello di creare una commistione non solo tra stili musicali diversi\, ma tra tradizioni\, repertori e strumenti musicali appartenenti a contesti storico-culturali e geografici eterogenei.\nI nostri concerti vogliono offrire all’ascoltatore l’opportunità di intraprendere un viaggio emozionale in paesaggi sonori evocativi\, attraverso la rivisitazione di antichi repertori e melodie tradizionali.\nMolti degli strumenti musicali da noi impiegati provengono da particolari tradizioni popolari: la zampogna “a chiave” molisana (tradizionale e da concerto)\, la zampogna “gigante” della Ciociaria\, la “piva emiliana” (cornamusa con origini risalenti all’Appennino emiliano) e la fisarmonica.\nIl significato di questi strumenti e dei loro repertori ha origini e valenze magico-rituali (in quanto propiziatori e simbolo di prosperità). La loro pratica\, e quella delle corrispettive musiche\, scandiva i principali momenti che\, nell’arco dell’anno\, accompagnavano la vita rurale delle persone appartenenti ad un certo contesto culturale e territoriale (il carnevale – legato al sopraggiungere della primavera quindi alla rinascita della terra\, la messe del grano\, il periodo natalizio\, i matrimoni\, le sagre di paese). A ciò si aggiunge l’uso di alcune danze (da noi eseguite strumentalmente) che ha assunto\, sin dalle origine\, un forte valore sociale e curativo: basti pensare con ciò alla iatromusica legata ad alcune danze pugliesi come la tarantella e la pizzica (in questi casi la musica e la danza diventavano strumento di guarigione per chi veniva morso dalla tarantola).\nTutti questi\, ed altri aspetti\, verranno condivisi con il pubblico all’interno del concerto\, per offrire così l’opportunità di riscoprire antiche tradizioni che appartengono al vissuto di ciascuno! \nNon occorre però dimenticare l’unione di questi strumenti all’organo liturgico\, unione che diventa appartenenza ad una stessa famiglia quella appunto degli aerofoni a sacco\, da cui il nome del nostro duo ASCAULAE.” \nPresentazione duo:\nIl nome ascaules (plurale: ascaulae) proviene dall’antica Grecia: ascos sta per sacco e aulos per canna ad ancia.\nLe due parole si ricollegano agli strumenti musicali muniti di un otre\, appartenenti alla categoria degli aerofoni a sacco. Si tratta di strumenti a fiato muniti di ance\, con una o più canne sonore alimentate attraverso l’aria contenuta in un otre riempito dal suonatore.\nEcco spiegata la relazione parentale esistente tra gli strumenti che proponiamo nei nostri concerti: organo\, cornamuse varie (tra cui la zampogna)\, fisarmonica\, flauti. Quello che infatti potrebbe essere un accostamento insolito tra strumenti musicali appartenenti ad ambiti diversi tra loro (liturgico/colto – popolare/tradizionale) dimostra una comune origine storica ed organologica. Così come le cornamuse sono dotate di un otre che si riempie di aria per far suonare le canne melodiche\, allo stesso modo gli organi sono dotati di un mantice che svolge la stessa funzione e permette alle canne sonore dello strumento di produrre suoni.\nIl nostro concerto sarà quindi un viaggio musicale nel tempo che partirà dal Medioevo per proseguire con alcuni brani del repertorio rinascimentale\, barocco e perfino contemporaneo\, accompagnando l’ascoltatore alla scoperta di sonorità insolite ed accostamenti timbrici che avranno come denominatore comune gli aerofoni a sacco.\nDopo un’ Improvvisazione di apertura\, affidata alla zampogna\, si potranno ascoltare brani di Tielman Susato (Bassa danza e Rondeau) che risalgono al Cinquecento\, come quelli di Pierre Phalèse (Pavane Ferrarese) ed altri mutuati dal repertorio tradizionale. Del XVI secolo anche la “Canzon Ariosa” di Andrea Gabrieli . Il programma proseguirà spaziando poi dal Medioevo al primo Ottocento con un adattamento del celebre brano di Padre Davide da Bergamo “L’arrivo dei pastori al presepio e loro partenza dal medesimo suonando la zampogna ” \nProgramma\nImprovvisazione di apertura (z)\nTielman Susato (1500 – 1564)\nBassa danza (o\, z)\nRondeau (z\, p) \ndal “Libre Vermell”\nStella Splendens (pe\, o) \nDomenico Zipoli\n(1688 – 1726)\nQuattro versi e Canzona (o) \nPierre Phalèse (1510 – 1573)\nPavane Ferrarese\nGigo occitano (trad.)\nAurore sand (fd\, o\, pe) \nAndrea Gabrieli (1510 – 1586)\nCanzon Ariosa (o) \nAnonimo\nPastorale tradizionale siciliana (zg) \nBaldassarre Galuppi (1706 – 1785)\nSonata in Re\nAndante\, Allegro\, Largo\, Allegro e spiritoso \nAnonimo medievale\nTrotto \nGiorgio Mainerio (1535 – 1582)\nBallo anglese (fd\, o\, z) \nAlfonso X el Sabio\nSanta Maria strela do dia (fd\, o)\nVolturno (z da concerto) \nPadre Davide da Bergamo (1791 – 1863)\nL’arrivo dei pastori al presepio e loro partenza dal medesimo suonando la zampogna (z tradizionale a 5 canne\, o) \nAnonimo dalla corte di Ferrante D’Aragona\nDime roba dora que te merecì (z\, o) \nDuca di Calabria (XVI secolo) \nAnonimo medievale\nDanse Royales\nDuctia\nPalästinalied (pe\, fd\, o) \nALBERTO BERTOLOTTI\nAlberto Bertolotti si è diplomato in tromba presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano nella classe del M° Giuseppe Bodanza\, prima tromba solista del “Teatro alla Scala” di Milano.\nHa collaborato con le seguenti formazioni orchestrali:\nOrchestra “Giuseppe Verdi”\, Orchestra “Guido Cantelli”\, “Tactus Ensemble”\, “Orchestra Milano Classica”\, Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala\, Orchestra del “Teatro alla Scala” (compagini orchestrali milanesi)\, Orchestra del “Teatro San Carlo” (di Napoli)\, Orchestra Sinfonica Marchigiana.\nHa vinto il concorso come prima tromba nell’Orchestra del Teatro di Savona.\nNel 2001 fonda l’Orchestra da Camera “Ticinensis” di cui è stato direttore e con la quale si è dedicato allo studio di brani attinti dal repertorio musicale barocco.\nSempre dal 2001 si dedica allo studio di alcuni strumenti e repertori musicali popolari: in particolare della “zampogna a chiave molisana”. La passione per questo strumento nasce dall’incontro con un gruppo di suonatori erranti di nome “I Pedra”\, residenti a Miradolo Terme (Pv) e grazie a loro partecipa ad alcune edizioni del festival internazionale della zampogna tenuto a Scapoli (Is). Dopo essersi dedicato per un anno allo studio della zampogna tradizionale\, incontra Piero Ricci di Isernia (musicista eclettico considerato come il fuoriclasse della zampogna\, esibitosi al Teatro alla Scala di Milano sotto la direzione del maestro Riccardo Muti) dal quale si fa costruire uno strumento particolare definito “zampogna da concerto” in quanto munita di un impianto armonico decisamente superiore allo strumento tradizionale\, con la quale si è esibito in diversi concerti in collaborazione con formazioni strumentali (I Pedra)\, corali (coro polifonico di Santa Giuletta / Musica Laudantes di Cesano Boscone) ed orchestrali (Orchestra dell’Università di Pavia “Camerata de’ Bardi”). \nMATTEO RIBOLDI\nSi è diplomato presso il Conservatorio di Milano in Organo e Composizione Organistica nella classe di E. Frick Galliera (a pieni voti) ed in Pianoforte sotto la guida di P. Bordoni (col massimo dei voti e lode). Si è poi perfezionato in Organo Barocco con L. Ghielmi ed ha seguito\, presso la Civica Scuola di Musica di Milano – Sezione Musica Antica -\, il corso di Musica da Camera tenuto da L. Ghielmi e quello di Basso Continuo con E. Bellotti. Ha fatto parte\, come allievo e nella stessa scuola\, della classe di Clavicembalo di L. Alvini. Nel 2010 infine si diploma altresì in Didattica della Musica presso il Conservatorio di Como.\nSi è distinto\, tra i premiati\, nel 1997 al Concorso Organistico Nazionale “G. Spinelli” di Cassina Amata (MI)\, nel 1999 al Concorso Internazionale “Orgelfestival Fugato” di Bad Homburg (Germania)\, nel 2000 al Concorso Organistico Nazionale “Città di Viterbo” e nel 2001 al Concorso Organistico Internazionale “G. Callido” di Borca di Cadore (BL).\nOltre ad aver tenuto numerosi concerti sia come solista che come strumentista d’assieme Matteo Riboldi ha registrato per RAI\, IRTEM Documenti\, SONY\, STRADIVARIUS\, ARTS MUSIC\, TRP Music e per le riviste AMADEUS e MUSICA E ASSEMBLEA.\nAttualmente è Organista Titolare della Cappella Musicale del Duomo di Monza (MB)\, dotata\, dal 2003\, di due nuovi organi realizzati da A. Metzler e G. Zanin\, insegna pianoforte presso la Civica Scuola di Musica e Danza di Desio (MB) e presso la Scuola di Musica “S. Cappellotto” di Arcore (MB). Dirige\, dal 1999\, il Corpo Musicale “S. Cecilia” di Albiate (MB) e dal 2006 svolge attività didattica presso le scuole secondarie di primo grado.
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SUMMARY:Concerto 24 giugno 2017
DESCRIPTION:Il secondo concerto della nuova Stagione si svolgerà sabato 24 giugno alle ore 21 nella chiesa di Sant’Antonio da Padova (Novi Ligure)\ne avrà come interpreti \nAgatha Bocedi\, arpa\nDaniela Scavio\, organo\nSchola Cantorum «Paolo Guglielmetti» · Antonio Quero\, direttore\nPhonurgia Nova: Antonio Quero\, tromba· Marco Vestiboli\, tromba· Giuseppe Monari\, organo \nSi ringraziano Fondazioni CRT\, CRAL e SOCIAL\, il Conservatorio “Vivaldi” per la preziosa collaborazione che ci aiuta sempre a mantenere elevata l’offerta artistica. \nProgramma\nGuido Donati (1949)\nFanfare [due trombe e organo]\nGaillarde fraiche [arpa e organo] \nGiuseppe Zanaboni (1926-1996)\nVersetto su un Alleluja [arpa e organo] \nPellegrino Santucci (1921-2010)\nAlleluja Modo II [arpa e organo]\nWachet auf [arpa e organo] \nOttorino Respighi (1879-1936)\nAntiche arie e danze Suite I [per organo a quattro mani]\nBalletto detto «Il Conte Orlando»\, Gagliarda. \nPellegrino Santucci (1921-2010)\nBerceuse [tromba\, organo a 4 mani e arpa] \nPier Paolo Scattolin (1949)\nDalla «Missa Instrumentalis in onore di San Girolamo della Certosa»\nKyrie – Gloria – Sanctus – Finale [due trombe e organo] \nCesar Franck (1822-1890)\nSalmo CL (Alleluja\, lodate Dio nel suo santuario)\n[Coro\, arpa\, tromba e organo] \nPellegrino Santucci (1921-2010)\nAve Maria [coro e organo] \nAlleluja – O filli et filiæ Mottetto Concertante\n[coro\, tromba solista\, tromba\, arpa e organo\, (Giuseppe Monari\, direttore)] \nGiuseppe Monari (1966)\nIn illa die [coro\, trombe\, arpa e organo**\, (Giuseppe Monari\, direttore)] \nLa Schola Cantorum «Paolo Guglielmetti» di Agazzano (PC) è stata fondata nel 1982. Costituitasi associazione culturale nel 2011\, viene intitolata a colui che tanto si è prodigato per realizzare questa realtà\, il prof. Paolo Guglielmetti. È composta da 36 elementi non professionisti di ogni età\, uniti dalla passione comune per il canto\, ed è diretta dal Maestro Antonio Quero.. L’attività della Schola è dedita in primo luogo all’animazione delle celebrazioni liturgiche della parrocchia\, e conta numerose partecipazioni a rassegne e concerti\, attraverso un repertorio che spazia dalla musica antica a quella contemporanea. Tra le esecuzioni più significative: i Carmina Burana di Carl Orff\, Il Requiem di Gabriel Fauré\, il Gloria di Antonio Vivaldi. Ha inciso brani inediti del compositore bolognese Pellegrino Santucci (1921-2010) che fanno parte del triplo cd Opere Sacre (TC.921980) pubblicato dall’etichetta Tactus di Bologna\, specializzata nella valorizzazione del patrimonio musicale italiano e distribuita in tutto il mondo. \nAntonio Quero – tromba\nDopo aver conseguito la maturità tecnica si é diplomato in tromba presso il Conservatorio «G. Nicolini» di Piacenza\, nella classe di Lauro Bassi. Si é in seguito perfezionato sotto la guida di Silvio Franzini. È docente di tromba e solfeggio presso la scuola di musica «C. Vignola» di Agazzano (PC)\, e collabora inoltre con il Collegio Strumentale Piacentino e con il Coro Farnesiano di Piacenza. \nMarco Vestiboli – tromba\nNato nel 1965 a Casalpusterlengo (MI); dopo aver conseguito la maturità tecnica\, si é diplomato in tromba presso il Conservatorio «G. Nicolini» di Piacenza\, nella classe di Silvio Franzini. Collabora con il Coro Farnesiano e con il Gruppo Strumentale Farnesiano di Piacenza. \nGiuseppe Monari – organo\nGiuseppe Monari ha studiato pianoforte con Maria Chiara Mazzi\, organo e composizione con Andrea Macinanti\, Davide Masarati e Luigi Toja. Ha partecipato a corsi di perfezionamento riguardanti vari ambiti musicali tenuti da Lionel Rogg\, Arturo Sacchetti\, Luigi Ferdinando Tagliavini. Dal 1987 fa parte del gruppo strumentale Phonurgia Nova (due trombe e organo)\, vincitore di concorsi nazionali di interpretazione musicale\, con il quale si esibisce regolarmente in numerose rassegne. Parallelamente agli studi musicali\, ha lavorato per numerosi anni nei settori di sviluppo informatico della grafica editoriale\, della musica\, e dell’editing audio-video. Dal 1992 lavora come tecnico del suono\, producendo fino ad oggi svariate centinaia di cd audio con i principali interpreti della scena musicale italiana ed europea; dal 2010 ricopre la carica di direttore artistico e responsabile di produzione dell’etichetta discografica Tactus\, che si occupa della riscoperta e della valorizzazione del patrimonio musicale italiano. Prosegue l’attività concertistica privilegiando la musica d’insieme\, esibendosi in varie formazioni volte soprattutto alla riscoperta di aspetti e autori poco eseguiti ma particolarmente interessanti\, dal periodo barocco fino al repertorio contemporaneo. \nDaniela Scavio – organo\nDaniela Scavio ha compiuto gli studi presso il Conservatorio «Antonio Vivaldi» di Alessandria\, conseguendo i diplomi in Pianoforte\, Organo e Composizione Organistica\, e la laurea magistrale in Organo Concertistico\, sotto la guida di Letizia Romiti. Consegue inoltre la laurea in Musicoterapia\, frequentando corsi pedagogici dedicati al trattamento dei disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) tramite le attività musicali. Ha frequentato corsi di Didattica Musicale sul Metodo Orff e di propedeutica e direzione corale presso la Società Italiana di Educazione Musicale. Ha studiato clavicembalo con Andrea Coen e Francesca Lanfranco e ha seguito corsi di perfezionamento in vari ambiti\, con Giovanni Acciai\, Luigi Ferdinando Tagliavini\, Gustav Leohnardt\, Bob Van Asperen\, Christopher Kent. Viene invitata ad esibirsi in varie ressegne concertistiche\, quali «Amici dell’Organo» di Alessandria\, «Festival Internazionale d’Organo» di Aosta\, «Mozart Nacht und Tag» e «Organalia» di Torino. È autrice di musiche originali per documentari naturalistici e storici promossi dalle Regioni Piemonte e Liguria. Ha partecipato in qualità di assistente di produzione e di organista aggiunto alla produzione discografica Opere Sacre del compositore Pellegrino Santucci\, che sarà pubblicato nel corso del 2017 dall’etichetta discografica Tactus di Bologna (TC.921980). È docente di pianoforte nella Scuola Secondaria di primo grado ad indirizzo musicale\, e di Organo e Grammatiche Musicali nel laboratorio per adulti del Conservatorio «A. Vivaldi» di Alessandria. \nAgatha Bocedi è nata a Reggio Emilia nel 2000 e ha iniziato lo studio dell’arpa a sette anni presso il «Laboratorio musicale» di Rivalta (metodo Suzuki). In breve tempo la sua curiosità per questo straordinario strumento si è trasformata in grande passione e Agatha studia dal 2008 al Conservatorio «Arrigo Boito» di Parma sotto la guida di Emanuela Degli Esposti.\nPartecipa attivamente a masterclasses e corsi di perfezionamento con Ieuan Jones\, Letizia Belmondo\, Marcela Mendez\, Melinda Felletar\, Lincoln Almada\, Vincenzo Zitello\, Marcella Carboni\, Jekaterina Suvorova\, Maria Luisa Rayan.\nIn qualità di solista\, ha vinto il primo premio assoluto ai Concorsi «Città di Padova» (2008)\, «Rovere d’oro» di Imperia (2008)\, «Città di Riccione» (2009)\, «Parma Lirica-Giovani Talenti» (2009)\, «Daniele Ridolfi» di Pietrasanta (2009)\, «Carpineti in Musica» (2009)\, «Antonio Salieri» (Legnago\, 2010)\, «Città di Guastalla Giovani Talenti» (2011)\, «Ponti & Torri» (Roma\, 2013)\, «Concorso di Bellagio» (2013)\, «Concorso Internazionale di Treviso» (2014)\, «Concorso Internazionale Giovani Strumentisti» (Povoletto\, 2015)\,  «Giovani in Crescendo» (Pesaro\, 2015)\, Concorso Internazionale «Suoni d’Arpa» (Saluzzo\, 2015 – Saluzzo 2016)\, Concours Français de la Harpe (Limoges\, 2017).\nHa già al suo attivo una intensa attività concertistica presso sedi prestigiose come i Teatri «Valli» di Reggio Emilia\, «Regio» di Parma\, «Verdi» di Busseto. Recentemente ha eseguito il Concerto n. 6 Op. IV di G.F. Händel con l’Orchestra da Camera dell’Associazione Musicale «Adagio Furioso». Fa parte dell’ensemble di arpe «Leonardo Primavera».\nHa inciso i brani per arpa e organo all’interno del triplo cd dedicato alle opere sacre del compositore bolognese Pellegrino Santucci (1921-2010)\, Ed. Tactus\, Bologna\, TC.921980.
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SUMMARY:Concerto d'organo di Sven-Ingvart Mikkelsen
DESCRIPTION:Sven-Ingvart Mikkelsen \, organo (Danimarca) \nFrancois Couperin (1668 – 1733)\nPrelude\nFugue\nOffertoire \nDiderik Buxtehude (1637 – 1707)\nNun lob mein Seel den Herren\, BuxWV 214\, 215 \nGeorg Böhm  (1661 – 1733)\nPraeludium\, Fuge und Postludium in G Dur\nChrist lag in Todesbanden\nPraeludium und Fuge\, A Moll\nAch wie nichtig\, ach wie flüchtig (8 Partite) \nAnonym\nEnglische Nachtigal \nChristian Flor (1626 – 1697)\nSuite in d\nFuge – Allemande – Courante – Sarabande – Double – Gigue \nJohann Rudolph Radeck (1610 – 1663)\nEngellischer Mascharada \nHans Neusiedler (1508 – 1563)\nKunigin Hofftantz
URL:https://www.amicidellorgano.org/index.php/event/concerto-dorgano-di-sven-ingvart-mikkelsen/
LOCATION:Basilica della Maddalena – Novi Ligure\, Novi Ligure\, Alessandria\, 15067\, Italia
CATEGORIES:Concerti 2016
ORGANIZER;CN="Letizia Romiti":MAILTO:letizia.romiti@gmail.com
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