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SUMMARY:Concerto di Letizia Romiti - 11 ottobre 2025
DESCRIPTION:Concerto di Letizia Romiti – 11 ottobre 2025 \n \n  \nSabato 11 ottobre 2025 ore 18\nBOSCO MARENGO\, Chiesa di Santa Croce e Ognissanti\nLETIZIA ROMITI\, organo\nconcerto a conclusione del ripristino dell’organo\n“Paulus Moleninus – Bianchi Cav. Camillo Guglielmo” \nL’antico organo della basilica conventuale dedicata alla SS. Croce in Bosco Marengo\, finito di costruire nel 1593 da “Paulus Moleninus Placentinus”\, aveva in origine 12 registri e 50 tasti\, dimensioni che ponevano lo strumento fra le maggiori realizzazioni del tempo\, al pari di strumenti solitamente adottati nelle chiese cattedrali. Fra le persone deputate al collaudo dello strumento figura\, nel maggio 1593\, il “S.r Costanzo da Brescia”\, facilmente identificabile con il famoso organaro\, teorico e musicista Costanzo Antegnati.\nDopo alcuni interventi di ordinaria manutenzione\, che lasciarono inalterata la sostanza dello strumento\, solo nel 1778 il celebre organaro genovese Filippo Piccaluga aggiunse cinque nuovi registri.\nLo strumento è stato ricostruito da Camillo Guglielmo Bianchi di Novi Ligure nel 1877 con numero d’opera 55\, con la fisionomia che si è conservata sino ad oggi. Il Bianchi conserva\, sia pur privata delle lesene di scompartitura\,\nla cassa cinquecentesca ed un cospicuo nucleo di canne antiche.\nIl manufatto fu restaurato una prima volta dalla ditta Tamburini di Crema nel 1968.\nL’ odierno restauro è stato reso possibile grazie alla Prefettura di Alessandria. \n“Ma fino a non molto tempo fa tutte queste vicende non si conoscevano – dice Letizia Romiti\, presidente degli Amici dell’Organo di Alessandria – ed io stessa alla fine degli anni Settanta\, quando per la prima volta suonai questo strumento\, rimasi ben colpita dalla bellezza del suo suono\, ma mai avrei immaginato di trovarmi davanti ad uno strumento di origine così lontana nel tempo\, visto che la targhetta posta sopra il frontalino della tastiera indicava come autore “Bianchi Cav. Camillo Guglielmo” con la data del 1877.\nBisogna tenere conto che allora le conoscenze relative al nostro patrimonio organario antico erano appena sul nascere\, per cui spesso si prendeva per buono quel che si leggeva\, senza sprecarsi in ulteriori indagini.\nCi volle un caso fortuito per scoprire il primitivo autore dell’organo.\nUn giorno di tanti anni fa il celebre e compianto organologo Oscar Mischiati\, cui si deve la riscoperta di quasi tutto il patrimonio organologico antico d’Italia\, mi telefonò pregandomi di essere messo in contatto con la Biblioteca del Comune di Bosco Marengo\, perché voleva rileggere con accuratezza un documento che parlava dell’esistenza di un manufatto cinquecentesco in paese.\nVenne di persona e lo trovò\, e mi disse tutto sconsolato che lui non una volta sola si era recato in Parrocchia per ispezionare organo ed archivio\, ma non aveva mai trovato alcuna traccia a riguardo; sapeva bene che nelle altre due chiese del posto c’erano strumenti ottocenteschi e quindi non ne veniva a capo\, ed era assai frustrato perché tutti i suoi tentativi di rintracciare uno strumento di così grande importanza storica non avevano mai concluso nulla.\nAllora mi venne un lampo: ricordandomi di quando avevo suonato in Santa Croce lo invitai a voler fare un sopralluogo anche lì.\nLui non ne aveva molta voglia\, anche perché era abbondantemente ora di pranzo\, ma io insistetti dicendogli che quello strumento a me sembrava molto particolare. Così il grande organologo accettò di recarsi all’ Abbazia\, si infilò la tuta da lavoro ed il berretto che usava in queste occasioni………..e trovò dentro l’organo attuale quasi tutto il primitivo strumento costruito dal Moleninus alla fine del Cinquecento”. \nIl programma cercherà di far sentire sia i registri che componevano il nucleo più antico\, sia i registri aggiunti dal Bianchi\, compresi i diversi meccanismi a percussione che per fortuna si sono conservati. \nPROGRAMMA COMPLETO:\nHENRY PURCELL (1659 –1695)\nMarch – Trumpet Tune – Sefauchi’s Farewell – A new Scott Tune – A new Irish Tune \nJOHANN KASPAR KERLL (1627 – 1693)\nBattaglia\nPassacaglia \nJOHANN SEBASTIAN BACH (1685 – 1750)\n“Herzlich lieb hab’ ich dich\, o Herr” BWV 1115\n“Alle Menschen müssen sterben” BWV 1117 \nANONIMO FRANCESE (XVIII sec.)\nVersetti per il Kyrie:\nPrelùde du premier Tont\nFugue\nDuo\nCornet\nGrans Jeu \nCÉSAR FRANCK (1822 – 1890)\nSuite de Noels (da “L’Organiste)\n– Vieux Noel\n– Vieuz Noel\n– Noel Angevin\n– Noel Angevin \nGHERARDO GHERARDESCHI (1835 – 1905)\nElevazione \nLUIGI GHERARDESCHI (1791 – 1871)\nGran Marcia per Organo \nLetizia Romiti\, di origine toscana\, si è diplomata in Organo e Composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano ed ha conseguito presso l’Università degli Studi della stessa città la laurea in Filosofia con una tesi sulle messe organistiche di G. Cavazzoni\, relatore G. Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Brescia con Fiorella Brancacci ed in Prepolifonia presso il Conservatorio di Torino ove ha studiato con Wally Pellizzari e Fulvio Rampi.\nHa frequentato per cinque anni il corso di Luigi Ferdinando Tagliavini presso l’Accademia di musica antica italiana per organo di Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da Kenneth Gilbert\, Anton Heiller\, Ton Koopman e da altri qualificatissimi Maestri.\nHa collaborato con riviste musicali e quotidiani ed ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria”.\nHa tenuto concerti in tutta Europa\, negli Stati Uniti\, in Canada e nell’ex Unione Sovietica\, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose.\nHa effettuato numerose incisioni discografiche\, tra le quali spiccano l’opera organistica di Carlo Mosso\, registrata in prima mondiale per l’ etichetta TACTUS\, e “Johann Sebastian Bach – Christmas organ music” edito da ELEGIA RECORDS\, entrambe premiate con cinque stelle dalla prestigiosa rivista MUSICA.\nSue registrazioni ed esecuzioni dal vivo sono state trasmesse da terzo canale Rai\, da RAI UNO\, da Radio Vaticana\, dalla Radiotelevisione spagnola e cecoslovacca.\nHa tenuto “masterclasses” sulla musica antica italiana per organo e corsi di interpretazione in Italia ed all’estero\, recentemente anche negli Stati Uniti.\nE’ stata per oltre quarant’anni docente di organo e Composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria.\nSuona regolarmente in duo con Elena Romiti (oboe e Corno Inglese) e collabora con gruppi orchestrali\, cameristici e vocali.\nDal 1978 è coordinatrice artistica della Stagione di concerti sugli strumenti storici della provincia di Alessandria.
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SUMMARY:Concerto Letizia Romiti - 27 luglio 2024
DESCRIPTION:Concerto Letizia Romiti – 27 luglio 2024 \n \nSabato 27 luglio 2024 ore 21.30\nCASTELSPINA\, chiesa parrocchiale\nLETIZIA ROMITI\, organo \nSabato 27 luglio alle ore 21.30 nella chiesa parrocchiale di CASTELSPINA LETIZIA ROMITI all’organo settecentesco costruito dal celebre organaro napoletano Liborio Grisanti proporrà un programma di brani del Rinascimento e del Barocco italiano e tedesco. \nProgramma\nANDREA GABRIELI (ca. 1532 – 1585)\nToccata del nono tono\nCanzon ariosa\nFantasia allegra \nGEROLAMO FRESCOBALDI (1583 – 1643)\nToccata V sopra li Pedali dell’Organo e senza\nToccata per la Levatione dalla Messa delli Apostoli \nJOHANN KASPAR KERLL (1627 – 1693)\nBattaglia\nPassacaglia \nJOHANN SEBASTIAN BACH (1685 – 1750)\n“Herzlich Lieb hab’ ich dich\, o Herr” BWV 1115\n“Alle Menschen mussen sterben” BWV 1117 \nP. NARCISO DA MILANO (1672 – post 1728 )\nPastorale \nGIOVANNI BATTISTA MARTINI (1706 – 1784)\nToccata \nLUIGI PAGLIAI (FIRENZE? XIX SEC.)\nSonata per organo \nLetizia Romiti\, di origine toscana\, si è diplomata in Organo e Composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano ed ha conseguito presso l’Università degli Studi della stessa città la laurea in Filosofia con una tesi sulle messe organistiche di G. Cavazzoni\, relatore G. Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Brescia con Fiorella Brancacci ed in Prepolifonia presso il Conservatorio di Torino ove ha studiato con Wally Pellizzari e Fulvio Rampi.\nHa frequentato per cinque anni il corso di Luigi Ferdinando Tagliavini presso l’Accademia di musica antica italiana per organo di Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da Kenneth Gilbert\, Anton Heiller\, Ton Koopman e da altri qualificatissimi Maestri.\nHa collaborato con riviste musicali e quotidiani ed ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria”.\nHa tenuto concerti in tutta Europa\, negli Stati Uniti\, in Canada e nell’ex Unione Sovietica\, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose.\nHa effettuato numerose incisioni discografiche\, tra le quali spiccano l’opera organistica di Carlo Mosso\, registrata in prima mondiale per l’ etichetta TACTUS\, e “Johann Sebastian Bach – Christmas organ music” edito da ELEGIA RECORDS\, entrambe premiate con cinque stelle dalla prestigiosa rivista MUSICA.\nSue registrazioni ed esecuzioni dal vivo sono state trasmesse da terzo canale Rai\, da RAI UNO\, da Radio Vaticana\, dalla Radiotelevisione spagnola e cecoslovacca.\nHa tenuto “masterclasses” sulla musica antica italiana per organo e corsi di interpretazione in Italia ed all’estero\, recentemente anche negli Stati Uniti.\nE’ stata per oltre quarant’anni docente di organo e Composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria.\nSuona regolarmente in duo con Elena Romiti (oboe e Corno Inglese) e collabora con gruppi orchestrali\, cameristici e vocali.\nDal 1978 è coordinatrice artistica della Stagione di concerti sugli strumenti storici della provincia di Alessandria.
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SUMMARY:Concerto Elena Romiti e Letizia Romiti - 1 ottobre 2023
DESCRIPTION:Concerto Elena Romiti e Letizia Romiti – 1 ottobre 2023 \n \nDomenica 1 ottobre 2023 ore 18.15\nNOVI LIGURE\, chiesa di S. Antonio\nELENA ROMITI\, oboe\nLETIZIA ROMITI\, organo \nDomenica 1 ottobre a Novi Ligure ci sarà una giornata molto particolare dedicata agli strumenti storici presenti in città\, un vero e proprio “organ tour” a cura del Maestro novese Alessandro Urbano che tornerà appositamente a Novi (attualmente opera tra Lussemburgo\, Francia e Svizzera) in collaborazione con volontarie e volontari del gruppo “Antiche chiese di Novi Ligure” di cui è referente Andrea Scotto.\nLa manifestazione\, rivolta a chi vuole approfondire le proprie conoscenze su come funziona un organo e sulle differenti tipologie di strumenti presenti a Novi Ligure\, si svolgerà in forma di una “passeggiata organistica” che inizierà alle 16 con ritrovo davanti alla Collegiata per visitare l’imponente “Serassi”. Sì proseguirà poi per la Basilica della Maddalena per apprezzare il magnifico organo settecentesco\, il più antico strumento funzionante in città\, per terminare poi alle 18.15 nella cosiddetta chiesa dei Frati in viale della Rimembranza con il concerto di Elena e Letizia Romiti e con l’ illustrazione delle caratteristiche del modernissimo organo ivi esistente.\nL’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’ Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Tortona e con l’ Unità Pastorale Madre Teresa di Calcutta\, con la Confraternita della Maddalena e con la Parrocchia di Sant’ Antonio.\nIl programma del concerto\, inserito nella XLIV Stagione di concerti sugli organi Storici sostenuta dalle Fondazioni CRT e CRAL e patrocinato dal Comune di Novi Ligure\, sarà il seguente: \nANONIMO CELTICO (sec. XVII)\nVariazioni su “Greensleeves” per oboe e basso continuo \nJOHANN SEBASTIAN BACH (1685 – 1750)\nPreludio e Fuga in Do maggiore BWV 531 (organo solo) \nJOHANN LUDWIG KREBS (1713 – 1780)\n“Jesu meine Freude” per oboe ed organo obbligato \nAUGUST GOTTFRIED HOMILIUS (1714 – 1785)\n“Durch Adams Fall” per oboe ed organo obbligato \nBENJAMIN BRITTEN (1913 – 1976)\nda “Six Metamorphoses after Ovid ” per oboe solo:\n-Pan\n-Aretusa \nJOSEPH BONNET (1884 – 1944)\nVariations de concert\, op. 1 \nJEHAN LANGLAIS (1907 – 1991)\nda “Sept Chorales pour hautbois et orgue”:\n“Aus Tiefer Not”\n“In dulci Jubilo” \nHANS ANDRÉ STAMM (1958)\n“Gartan Mother’s Lullaby” per oboe ed organo\n(canto tradizionale irlandese) \nElena Romiti si è diplomata in oboe presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria sotto la guida di O. Zoboli ed in oboe barocco presso la scuola Civica di Musica di Milano. Si è poi laureata presso il DAMS di Brescia con una tesi sulla produzione di Robert Ashley e di Steve Reich.\, relatore Fabrizio Chirico.\nHa seguito seminari con O. Zoboli e R. Canter in diverse edizioni dei Corsi Internazionali di Perfezionamento “Tullio Macoggi” di Varenna (Co).\nSvolge attività concertistica in duo con pianoforte\, chitarra\, organo e cembalo ed in formazioni cameristiche classiche e contemporanee\, tra cui il “Carpinensemble” di cui è fondatrice. Come solista ha tenuto concerti in Italia\, Spagna\, Svizzera\, Polonia\, Francia\, Austria e Germania riportando lusinghieri consensi da parte della stampa. Col complesso da camera “Accademia dei Solinghi” di Torino ha partecipato alla registrazione su compact disc della cantata di Johan Kuhnau “Uns ist ein Kind Geboren”. \nLetizia Romiti\, diplomata in organo e composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano\, ha conseguito presso l’Università della stessa città la laurea in Filosofia con una tesi sulle Messe organistiche di Gerolamo Cavazzoni\, relatore Guglielmo Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Musica di Brescia dove ha studiato con Fiorella Brancacci. Ha frequentato il corso di L. F. Tagliavini presso l’Accademia di Musica Antica Italiana per Organo a Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da K. Gilbert e T. Koopman. Ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria” ed ha tenuto concerti in tutta Europa\, negli Stati Uniti\, in Canada e nell’ex Unione Sovietica\, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose. Ha effettuato incisioni discografiche su organi storici in Italia e all’estero. Ha tenuto masterclasses sulla musica antica italiana per organo ed è stata per quarant’anni docente di organo e composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria.
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SUMMARY:Concerto Silvia Martinelli e Andrea Trovato - 23 settembre 2023
DESCRIPTION:Concerto Silvia Martinelli e Andrea Trovato – 23 settembre 2023 \n \nSabato 23 settembre 2023 ore 18.30\nSAN SALVATORE MONFERRATO\, chiesa parrocchiale\nSILVIA MARTINELLI\, soprano\nANDREA TROVATO\, organo \nSabato 23 settembre alle ore 18.30 la Stagione di concerti sugli organi storici farà tappa a SAN SALVATORE MONFERRATO\, unico evento di quest’anno nel Casalese.\nNella chiesa parrocchiale si esibirà il duo formato dai noti musicisti toscani  SILVIA MARTINELLI\, soprano\, ed ANDREA TROVATO\, che suonerà l’ organo “Giuseppe Gandini” del 1923\, restaurato di fresco dalla ditta “Rigola Organi”. \nLo strumento\, esempio tipico del cosiddetto organo riformato in ossequio ai dettami del Movimento Ceciliano\, vanta due tastiere di 61 tasti\, una pedaliera di 27 pedali e 24 registri suddivisi nei diversi corpi d’organo. La trasmissione è pneumatica. \nIl programma\, veramente interessante e comprendente anche brani di raro ascolto\, verterà prevalentemente sulla scuola romantica e postromantica francese\, e comprenderà una composizione originale dello stesso Maestro Andrea Trovato. \nProgramma\nFRANZ LISZT (1811-1886)\nCorale su “Nun danket alle Gott” \nGEORG F. HÄNDEL (1685-1759)\nHaec est Regina virginum\, HWV 235 \nALEXANDRE GUILMANT (1837-1911)\n“Cœur de Jésus Enfant” (Cantique pour Soprano et Orgue) \nLEON BOËLLMANN (1862-1897)\n“Priere à Notre Dame” (da Suite Gothique Op. 25) \nCESAR FRANCK (1822-1890)\nAve Maria \nATTR. GEORGES BIZET (1838-1875)\nAgnus Dei \nJACQUES-NICOLAS LEMMENS (1823-1881)\nCantabile per Organo \nANDREA TROVATO (1974)\nEcce Ancilla – Ave Maria \nSAVERIO MERCADANTE (1795-1870)\nSalve Maria \nCHARLES GOUNOD (1818-1893)\nOﬀertorio\nRepentir. “O divin Rédempteur!” \nSilvia Martinelli\, soprano\, svolge un’ampia attività artistica\, sia nell’ambito della lirica che del concertismo. Ha studiato canto con Margherita Rinaldi\, perfezionandosi in seguito con Renata Scotto\, Maria Chiara\, Claudio Desderi e Julia Hamari. Premiata in numerose competizioni nazionali e internazionali\, fra cui il Concorso “Hans Gabor Belvedere” di Vienna\, ha interpretato molti ruoli da protagonista in opere quali Le Nozze di Figaro\, Don Giovanni\, Barbiere di Siviglia\, The Turn of The Screw di Britten\, Rigoletto\, Traviata\, Bohéme\, etc. Collabora in qualità di solista con importanti formazioni orchestrali (Ensemble “I Virtuosi” di Roma\, Orchestra Sinfonica Tiberina\, Solisti del Maggio Musicale Fiorentino\, l’Orchestra da Camera del Friuli Venezia Giulia) con repertorio sacro e lirico-sinfonico (Vivaldi\, Bach\, Scarlatti\, Pergolesi\, Boccherini\, Gounod\, etc.). Artista versatile\, è impegnata anche in ambito cameristico e liederistico\, esibendosi in prestigiose sedi in Italia e all’estero (Germania\, Spagna\, Belgio\, Polonia\, Francia\, Grecia\, U.S.A.\, Canada\, etc.). Incide per la casa discografica Tactus e Da Vinci Classics. \nAndrea Trovato\, pianista e organista\, conduce una brillante attività concertistica in Italia ed all’estero. Attivo sia come solista che in formazioni da camera\, ha collaborato anche con importanti enti quali il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e il Teatro Lirico “G. Verdi” di Trieste.\nDiplomato in Pianoforte e in Organo e Composizione Organistica\, si è diplomato in pianoforte anche presso il Corso di Alto Perfezionamento dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia. È risultato vincitore di numerosi Primi Premi in prestigiose competizioni nazionali e internazionali. È ricorrentemente invitato da prestigiose associazioni concertistiche\, tra cui Università Bocconi e Società dei Concerti di Milano\, St. Patrick’s Cathedral di New York\, Roosevelt University e Columbia University (U.S.A.)\, Temps Fort Musique e Accueil Musical (Francia)\, OpusArtis e Associació Pau Casals (Spagna)\, Festival Internazionale di Musica Sacra di Varsavia (Polonia)\, Cattedrale di Losanna (Svizzera)\, Die Goldene Stunde (Vienna)\, Helsinki Organ Summer (Finlandia)\, St. Andreas Domenikanerkirche (Colonia)\, etc.\nÈ docente di Pianoforte Principale presso il Conservatorio Statale di Musica “L. Cherubini” di Firenze.\nHa inciso per Dynamic\, Tactus\, Concerto Classics\, KNS Classical\, Da Vinci Classics.
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SUMMARY:Concerto Letizia Romiti - 16 settembre 2023
DESCRIPTION:Concerto Letizia Romiti – 16 settembre 2023 \n \nSabato 16 settembre 2023 ore 16\nARQUATA SCRIVIA\, Oratorio di Nostra Signora Assunta\nLETIZIA ROMITI\, organo\npresentazione a cura di GIANCARLO BERTAGNA \nConcerto inaugurale del restauro-ricostruzione dell’organo positivo-ottavino di scuola ligure-piemontese\, secolo XVIII. Interventi effettuati dalla Bottega Organara Dell’Orto & Lanzini di Dormelletto\, Novara nel 2023\, con il contributo della CEI dai fondi dell’otto per mille e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. \nSabato 16 settembre alle ore 16 si svolgerà ad Arquata Scrivia\, nell’ambito della XLIV Stagione internazionale di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria\, il concerto inaugurale\, tenuto dalla prof.ssa Letizia Romiti\, dell’organo settecentesco dell’Oratorio dell’Assunta\, restaurato dalla Bottega Organara Dell’Orto e Lanzini di Dormelletto (Novara). \nIL CONCERTO ERA STATO PROGRAMMATO PER IL 16 LUGLIO MA ERA STATO RINVIATO IN SEGUITO ALLA PREMATURA SCOMPARSA DEL PARROCO DON LINO PICCININI\, AVVENUTA POCHI GIORNI PRIMA. \nLo strumento\, proveniente dalla sottostante Chiesa parrocchiale di Arquata\, fu acquistato dalla Confraternita di san Carlo nel dicembre del 1744 dall’organaro Giovanni Battista Cornetti di Gozzano\, che aveva costruito il nuovo organo della parrocchiale ed aveva ricevuto quale parte del pagamento il vecchio organo. Poiché il trasporto dello strumento a Gozzano\, sua residenza\, risultava disagevole\, il Cornetti ne propose l’acquisto alla Confraternita per la somma di 240 lire di Genova fuori banco. Il Consiglio della Confraternita accettò la proposta e l’organo fu collocato nell’abside dell’Oratorio dell’Assunta\, sopra il coro. Il suono dello strumento cominciò ad accompagnare i ocanti delle funzioni che si celebravano nell’Oratorio e continuò per quasi duecento anni\, fino a quando\, nel corso della seconda guerra mondiale\, ignoti asportarono le canne\, eccetto una metallica e quattro lignee.\nOra l’organo ha finalmente riacquistato la sua sonorità e può essere utilizzato in ambito sia liturgico sia concertistico.\nIl restauro-ricostruzione è stato reso possibile grazie al contributo CEI dai fondi dell’otto per mille\, al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino ed a quello della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.\nClaudio Desirello \nProgramma\nGEROLAMO. FRESCOBALDI (1583 – 1643):\nToccata V sopra li Pedali dell’Organo e senza\nCapriccio sopra la Battaglia \nANONIMI (XVI sec.)\nMy Lady Carey’s Dompe\nBoumgartner\nEn Avois \nANDREA ANTICO (1470 / 80-1540)\n“Animoso mio desire”\n(da “Frottole Intabulate da sonare Organi”\, 1517) \nP. NARCISO DA MILANO (1672 – post 1728)\nPastorale \nDOMENICO ZIPOLI (1688 – 1726)\nAll’Elevazione\nAll’Oﬀertorio \nGIOVANNI BATTISTA MARTINI (1706 – 1784)\nToccata \nWOLFGANG AMADEUS MOZART (1756-1791)\nAdagio in C fur Glasharmonica K 356 \nDOMENICO PUCCINI (1772 – 1815)\nSonata n.15 \nANONIMO PISTOIESE (metà XVIII sec.)\nToccata per l’Oﬀertorio \nLETIZIA ROMITI\nLetizia Romiti\, di origine toscana\, si è diplomata in Organo e Composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano ed ha conseguito presso l’Università degli Studi della stessa città la laurea in Filosofia con una tesi sulle messe organistiche di G. Cavazzoni\, relatore G. Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Brescia con Fiorella Brancacci ed in Prepolifonia presso il Conservatorio di Torino ove ha studiato con Wally Pellizzari e Fulvio Rampi. Ha frequentato per cinque anni il corso di Luigi Ferdinando Tagliavini presso l’Accademia di musica antica italiana per organo di Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da Kenneth Gilbert\, Anton Heiller\, Ton Koopman e da altri qualificatissimi Maestri.\nHa collaborato con riviste musicali e quotidiani ed ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria”.\nHa tenuto concerti in tutta Europa\, negli Stati Uniti\, in Canada e nell’ex Unione Sovietica\, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose fra cui la Neue Gewandhaus di Lipsia\, lo Schauspielhaus di Berlino\, il teatro dell’Opera di Kiev\, le “Semaines Internationales d’Orgue de Dijon”\, la 58th Annual Convention dell’Università di Ann Arbor (USA)\, il Festival internazionale di musica classica di Napoli\, il Festival ”Slovenské Historichè Organy”\, le “Jornadas Internacionales de Organo” di Zaragoza\, “Settembre Musica” di Torino\, Festival di Treviso e della marca trevigiana\, “Cambridge Summer Recitals”\, Società dei Concerti di Milano\, i Festivals di Lausanne\, di Leon\, di Cervo e di Sion\, le manifestazioni uﬃciali per GENOVA 2004\, le Cattedrali di Bordeaux\, di Bellinzona\, di Siviglia\, di Malaga\, di Konstanz\, di Chester\, di Varsavia e di Oliwa\, l’Auditorium del Conservatorio di Kazan (Russia)\, i Concerti dell’Accademia di Pistoia.\nHa eﬀettuato numerose incisioni discografiche\, tra le quali spiccano l’opera organistica di Carlo Mosso\, registrata in prima mondiale per la prestigiosa etichetta TACTUS\, e “Johann Sebastian Bach – Christmas organ music” edito da ELEGIA RECORDS\, entrambe premiate con cinque stelle dalla prestigiosa rivista MUSICA.\nSue registrazioni ed esecuzioni dal vivo sono state trasmesse da terzo canale Rai\, da RAI UNO\, da Radio Vaticana\, dalla Radiotelevisione spagnola e cecoslovacca.\nHa tenuto “masterclasses” sulla musica antica italiana per organo e corsi di interpretazione in Italia ed all’estero\, recentemente anche negli Stati Uniti.\nE’stata per oltre quarant’anni docente di Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria. Suona regolarmente in duo con Elena Romiti (oboe e Corno Inglese) e collabora con gruppi orchestrali\, cameristici e vocali. Dal 1978 è coordinatrice artistica della Stagione di concerti sugli strumenti storici del territorio. \nGIANCARLO BERTAGNA\nGiancarlo Bertagna\, nato a Genova\, laureato in Musicologia e diplomato in Paleografia e Filologia musicale all’Università di Pavia\, ha frequentato i corsi di Organologia e Teoria e pratica del temperamento e dell’intonazione tenuti da Oscar Mischiati e Pier Paolo Donati a Urbino. E’ autore di articoli e libri sull’arte organaria in Liguria e Piemonte. Tiene comunicazioni\, conferenze ed è stato invitato come relatore partecipando a convegni di studio presso le Università di Pavia\, di Bergamo e la Fondazione Ugo e Olga Levi di Venezia. Inoltre è stato ordinatore di alcune mostre sul patrimonio organario ligure e sulla liuteria svoltesi in Liguria e in Francia. Dal 1976 si è occupato della catalogazione degli organi in Liguria e nelle provincie piemontesi di Alessandria e Cuneo per l’ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione) come incaricato dalle Soprintendenze per i Beni Artistici e Storici della Liguria e del Piemonte. Ha seguito\, dal punto di vista della ricerca e documentazione storica\, restauri di strumenti di scuola ligure\, piemontese\, lombarda e toscana dei secoli XVIII e XIX. In qualità di membro della Commissione per la tutela degli organi artistici della Liguria\, istituita presso la Soprintendenza\, e di ispettore onorario del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali\, ha contribuito al loro studio\, valorizzazione e tutela. Si è occupato del riordino\, in collaborazione con Maurizio Tarrini\, dell’archivio‐biblioteca “Pier Costantino Remondini” di Genova. E’ stato fino allo scorso a.a. docente titolare di Storia della Musica presso il Conservatorio “N. Paganini” di Genova. Tramite il suo Studio per la Documentazione degli Antichi Organi\, con sede a Genova\, svolge attività di studio e di ricerca nell’ambito musicologico e del patrimonio degli organi storici come pure delle problematiche emergenti in sede di restauro.
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SUMMARY:Concerto coro Haec Dies - 23 luglio 2023
DESCRIPTION:Concerto coro Haec Dies – 23 luglio 2023 \n\n \nDomenica 23 luglio 2023\, ore 17\nGRONDONA\, Chiesa parrocchiale\nCORO GREGORIANO “HAEC DIES”\nEZIO AIMASSO\, direttore\nLETIZIA ROMITI\, organo \nLa Stagione sugli organi storici prosegue con un ricco week end di appuntamenti. \nDomenica 23 luglio alle 17 torna l’antico canto gregoriano a Grondona\, sempre nella chiesa Parrocchiale. Il coro “Haec Dies” diretto da Ezio Aimasso e Letizia Romiti all’organo “Giuliani”\, uno dei più interessanti dell’intera provincia\, proporranno la “Missa de beata Virgine” di Andrea Gabrieli ed un’ampia scelta di canti mariani. \nProgramma\nCLAUDIO MERULO (1533 – 1604)\nToccata I “Undecimo tono detto quinto” \nCanti mariani\nAve maria (Antifona)\nAlma Redemtoris Mater (Ant. Mariana\, tono semplice)\nAve regina coelorum (Ant. Mariana tono semplice)\nRegina coeli (Ant. Mariana tono semplice)\nSalve regina (Ant. Mariana tono ornato)\nAve maris stella (Inno)\nStabat Mater (Sequenza)\nTota pulchra (Antifona) \nANDREA GABRIELI (1510 – 1585)\nMissa de Beata Virgine\nalternata ai versetti gregoriani della Missa cum iubilo cum trophis \nL’insieme vocale Haec Dies è nato nel 2009 da un gruppo di persone con esperienze musicali differenti\, unite dalla passione per il canto gregoriano. Nel corso degli anni lo studio del repertorio è stato indirizzato sia alla liturgia che al supporto di conferenze e programmi a tema. Pur privilegiando le celebrazioni in un’ottica di divulgazione\, Haec Dies ha collaborato come schola con cori polifonici ed insiemi strumentali (ad esempio con il coro dell’Università di Torino diretto dal maestro Sergio Pasteris) Ha contribuito nel 2011 con un proprio brano\, ad un’opera miscellanea incisa su CD\, per iniziativa della regione Piemonte\, a celebrare il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia. Nel 2013\, con un “gemellaggio musicale” con il coro Vocalix della città tedesca di Boblingen\, gemellata con Alba\, ha eseguito un concerto nella Cattedrale della Chiesa riformata e cantato una Messa nella chiesa cattolica di Renningen. Con il Museo Diocesano di Alba ha curato l’esecuzione di alcuni brani contenuti nel Rotulo di San Teobaldo\, autorevole e originale testimonianza di canto monodico del XIII secolo nel territorio in cui Haec Dies vive ed opera.\nIl Coro ha partecipato a presentazioni letterarie e animato liturgie presso l’Abbazia di Sant’Antimo\, in Toscana\, sulle colline di Montalcino e\, grazie agli studi del direttore Ezio Aimasso\, è iniziata una collaborazione con l’Abbazia cistercense di Morimondo (Arcidiocesi di Milano) che ha portato alla luce il canto contenuto in due manoscritti del XII secolo ora custoditi a Parigi presso la Bibliotheque Nationale de France.\nDue cd editi da Paoline Editoriale Audiovisi\, Haec Dies Domini (2019) e Regem Venturum Dominum (2021)\, raccolgono alcuni esempi dell’attività degli ultimi anni. \nCORISTI\nArmellino Andrea\, Bonardi Emanuele\, Buccolo Marco\, Costamagna Roberto\, Eandi Andrea\, Giachetto Pier Luigi\, Morra Mario\, Porta Marco\, Savigliano Mattia\, Sibona Marco\, Urgo Fabrizio \nEzio Aimasso. Medico pediatra\, è diplomato in Musica Corale e Direzione di coro presso il  Conservatorio di Cuneo\, e in Prepolifonia presso il Conservatorio di Torino.\nStudiando con Daniel Saulnier e con Giacomo Baroffio\, ha conseguito\, summa cum laude\, il dottorato in Canto gregoriano presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma. Tra le sue pubblicazioni\, L’Antifonale iemale della Chiesa vercellese (Vercelli\, Biblioteca Capitolare LXX) e Il gregoriano\, una scala verso il Paradiso. Collabora con il Bollettino Ceciliano\, la Rivista internazionale di Musica Sacra ed Études Grégoriennes. Su richiesta dei monaci di Solesmes ha scritto la prefazione alla riedizione italiana de Primo anno di Canto Gregoriano di dom Eugene Cardine.\nTiene annualmente seminari sul canto gregoriano al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.\nNel 2009 ha fondato il coro gregoriano Haec dies di Alba\, che dirige tuttora.
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SUMMARY:Concerto Ensemble Vox Sonus\, Maurizio Cadossi\, Letizia Romiti - 19 settembre 2021
DESCRIPTION:Concerto Ensemble Vox Sonus\, Maurizio Cadossi\, Letizia Romiti – 19 settembre 2021 \n \ndomenica 19 settembre ore 16.30\nDUOMO DI VALENZA\nENSEMBLE VOX SONUS\nMAURIZIO CADOSSI\, violino e direzione\nLETIZIA ROMITI\, organo\nXLII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici\n \nE’ obbligatoria l’esposizione del green pass vaccinale per assistere ai concerti d’organo \nDomenica 19 settembre alle 16.30 è di scena nel Duomo di Valenza  l’Ensemble Voxonus con MAURIZIO CADOSSI\, violino e direttore\, e LETIZIA ROMITI all’organo. Il programma verte sul  Concerto Italiano del Seicento e del Settecento e sulle trascrizioni per tastiera di scuola tedesca. Si potranno così ascoltare nella doppia versione due concerti di Antonio Vivaldi ed uno\, rarissimamente eseguito\, ma assai bello del meno noto Giulio Taglietti. \nProgramma completo:\nAntonio Vivaldi (1678 – 1741)\nConcerto in sol maggiore per violino\, archi e continuo Op.3 n.3\nAllegro – Largo – Allegro \nJ.S.Bach (1685 – 1750)\nConcerto in fa maggiore BWV 978 (trascrizione del Concerto Op.3 n.3 di Vivaldi) \nAntonio Vivaldi\nConcerto in re maggiore per violino archi e continuo Op.3 n.9\nAllegro – Larghetto – Allegro \nJ.S.Bach\nConcerto in re maggiore BWV 972 (trascrizione del Concerto Op.3 n.9 di Vivaldi) \nGiulio Taglietti (1660 – 1718)\nConcerto in sib maggiore a 5 Op.8 n.8\nAdagio – Allegro – Adagio – Allegro \nJohann Gottfried Walther (1684 – 1748)\nConcerto in sib maggiore Op.8 n.8 (trascrizione del Concerto Op.8 n.8 di Taglietti) \nNell’Orchestra Sinfonica di Savona si trova anche Voxonus “Academia di Musici e Cantori” attualmente l’unica realtà di questo tipo in Italia.\nAl suo interno si trova “Voxonus Orchestra” una formazione con organico variabile\, composta di musicisti specializzati nell’esecuzione con strumenti originali. Attualmente costituisce l’unica formazione italiana sinfonico-corale dedita specificamente al repertorio settecentesco e del primo ottocento su strumenti d’epoca\, in collaborazione con maestranze di mimi e danzatori\, secondo uno spirito esecutivo storicamente informato. L’ampio repertorio comprende composizioni di Bach\, Haendel\, Vivaldi\, Haydn\, Mozart\, Beethoven\, Schubert\, Mendelssohn\, Rossini\, Brahms\, opere di artisti “minori”\, prime esecuzioni e commissioni speciali. \nFa parte della sua proposta artistica la formazione d’archi “Voxonus Quartet” – costituito dalle ‘prime parti’ della Voxonus Orchestra – è specializzato nel repertorio barocco e classico eseguito con strumenti originali e secondo la prassi del tempo con particolare attenzione al periodo di transizione. Si avvale di strumenti con montatura originale e quindi suona con accordatura a 430 Hz. Accanto all’esecuzione di opere di autori noti svolge anche ricerca rivolta a progetti discografici e occasionalmente ospita musicisti illustri. \nUn’altra rarità è data dal “Voxonus Duo” violino e viola\, anch’essa utilizza strumenti originali del settecento e prassi esecutive dell’epoca. E’ costituita dal primo violino dell’Orchestra Sinfonica di Savona\, Maurizio Cadossi e dalla prima viola della stessa orchestra\, Claudio Gilio. Entrambi gli artisti ricoprono anche il ruolo di ‘prime parti’ in Voxonus Orchestra. Il Duo produce uno spettacolo di facile e piacevole ascolto che s’intermezza con momenti di dialogo tra esecutori e pubblico sull’organologia degli strumenti barocchi e sulle curiosità inerenti i compositori e gli usi dell’epoca oggetto del programma. \nDi elevatissima statura è “Voxonus Choir” coro professionale specializzato nel repertorio del settecento con esecuzione filologica dell’epoca\, in grado di affrontare però anche gli altri stili. Richiesto sia in Italia sia all’estero\, è condotto sempre da grandi direttori tra i quali Hogwood\, Tate\, Mehta\, Alapont\, Bressan. Presenta un ampio repertorio che comprende le grandi composizioni di Bach\, Händel\, Vivaldi\, Haydn\, Mozart\, Beethoven\, Schubert\, Mendelssohn\, Rossini\, Brahms ma anche capolavori dimenticati\, prime esecuzioni e programmi speciali su commissione. Il Coro ha collaborato con l’Orchestra della Rai di Torino\, il Teatro La Fenice di Venezia\, Il Maggio Musicale Fiorentino\, il Teatro Comunale di Treviso\, il Teatro Comunale di Ferrara\, la Sagra Musicale Umbra e altro. \nVoxonus Festival raccoglie la somma di varie piccole e grandi formazioni con la possibilità di ulteriori evoluzioni. Si svolge immerso nella splendida architettura settecentesca dei giardini all’Italiana di Villa Faraggiana ad Albissola Marina. Comprende in Voxonus Quartet\, Voxonus Duo e altre formazioni crossover come Across Duo che conosceremo più avanti. Per la sua atipicità è destinato ad assumere carattere nazionale diventando itinerante. Il progetto Voxonus\, nelle varie formazioni\, è stato ideato e realizzato da Claudio Gilio\, mentre le scelte musicali sono espressione della preziosa esperienza di una delle bacchette più interessanti del panorama nazionale\, Filippo Maria Bressan \,che ne è il direttore stabile. \nVoxonus è stato ideato e realizzato da Claudio Gilio\, mentre le scelte musicali sono espressione della preziosa esperienza di Filippo Maria Bressan che ne è il direttore stabile. \nMAURIZIO CADOSSI\nPrimo violino dell’Orchestra Sinfonica di Savona dal 2008\, oltre che primo violino del “Voxonus Quartet”\, Cadossi collabora con le più prestigiose orchestre da camera nazionali e con i più importanti gruppi del Barocco italiano. Esegue concerti\, spesso nel ruolo di solita\, in Europa\, negli Stati Uniti\, in Messico e in Giappone. È il fondatore dell’Ensemble Orfei Farnesiani\, un gruppo di musica da camera con strumenti originali\, di cui è il direttore d’orchestra. È titolare della cattedra di Ensemble Musica per strumenti ad arco al conservatorio “Arrigo Boito” di Parma.
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SUMMARY:Concerto Elena Romiti\, Letizia Romiti\, Ilaria Ercole - 11 settembre 2021
DESCRIPTION:Concerto Elena Romiti\, Letizia Romiti\, Ilaria Ercole – 11 settembre 2021 \n \n  \n  \nsabato 11 settembre\, ore 17\nBOSCO MARENGO\, ABBAZIA DI SANTA CROCE\nELENA ROMITI\, oboe\nLETIZIA ROMITI\, organo portativo\nILARIA ERCOLE\, voce recitante\nXLII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici\n \nE’ obbligatoria l’esposizione del green pass vaccinale per assistere ai concerti d’organo \nLa XLII Stagione di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria\, organizzata dagli Amici dell’Organo e sostenuta dalla Fondazioni CRT\, CRAL\, SociAl e dal Gruppo Amag\,  prosegue sabato 11 settembre alle ore 17 presso l’ ABBAZIA DI SANTA CROCE di BOSCO MARENGO dove ELENA ROMITI all’ oboe e LETIZIA ROMITI all’ organo portativo costruito da Walter Chinaglia proporranno brani di J. S. Bach (Sinfonia dalla Cantata BWV 156 e  Sinfonia dalla Cantata BWV 249 per oboe ed organo)\, Piotr Drusinski\, Marco Antonio Cavazzoni\, Gerolamo Frescobaldi e Domenico Scarlatti per organo solo\, Carlo Besozzi per solo oboe\, Anonimo celtico e G.Ph. Telemann per oboe e basso continuo. \nIl concerto è organizzato in collaborazione con l’Associazione Amici di Santa Croce e con il Fondo Edifici di Culto del Ministero. \nVale la pena di dare alcune notizie sulle figure dei compositori meno noti. I brevi brani di Piotr Drusinski\, compositore polacco assai famoso ai suoi tempi\, si trovano nella cosiddetta Intavolatura d Oliwa\, compilata all’inizio del XVII secolo e contenente brani di autori polacchi e stranieri\, in particolare italiani.Il primo è una breve “intonazione” su Magnificat\, il secondo è basato su un inno che è quasi la stessa melodia del successivo corale luterano “Wie schoen leuchtet der Morgenstern”. \nCarlo Besozzi era figlio dell’oboista e compositore Antonio Besozzi\, il quale fu indubbiamente suo insegnante. Nel 1755 entrò assieme al padre come oboista regolare dell’orchestra della corte di Dresda (al servizio della principessa elettrice di Sassonia Maria Antonia Walpurgis)\, posizione che mantenne per tutta la vita. Durante gli anni successivi\, sempre accompagnato dal padre Antonio\, compì diversi viaggi attraverso l’Europa: tra le varie città in cui soggiornò\, si ricordano in particolar modo Parigi nel 1757\, Stoccarda nel 1758-9 e Salisburgo nel 1778\, dove fu giudicato positivamente da Leopold Mozart. In seguito ad Augusta fu elogiato da un certo Schubert come il monarca degli oboisti e un grande teorico. Nel settembre del 1772\, quando Charles Burney visitò Dresda descrisse con precisione la tecnica che Besozzi impiegava per suonare il proprio strumento. Nel settembre del 1774 Carlo ebbe il permesso di assentarsi dai propri doveri presso la capitale sassone e di recarsi a Torino\, dove fece visita ai suoi genitori. Il 15 aprile 1776 gli venne aumentato lo stipendio a 200 talleri e il 4 maggio gli venne concesso un ulteriore viaggio in Italia. Attualmente non ci giungono successive informazioni sul suo conto. \nAnche se nessuna delle numerosi composizioni di Besozzi fu stampata durante la esistenza\, sopravvivono attualmente 23 concerti\, 26 sonate e un divertimento. I suoi concerti erano chiaramente scritti per essere suonati da lui stesso ed erano concepiti per mostrare la sua abilità. Nei movimenti finali di queste composizioni si denota un carattere prevalentemente serio\, segno di un chiaro influsso da parte dello Sturm und Drang. \nElena Romiti si è diplomata in oboe presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria sotto la guida di O. Zoboli ed in oboe barocco presso la scuola Civica di Musica di Milano. Si è poi laureata presso il DAMS di Brescia con una tesi sulla produzione di Robert Ashley e di Steve Reich.\, relatore Fabrizio Chirico.\nHa seguito seminari con O. Zoboli e R. Canter in diverse edizioni dei Corsi Internazionali di Perfezionamento “Tullio Macoggi” di Varenna (Co).\nSvolge attività concertistica in duo con pianoforte\, chitarra\, organo e cembalo ed in formazioni cameristiche classiche e contemporanee\, tra cui il “Carpinensemble” di cui è fondatrice. Come solista ha tenuto concerti in Italia\, Svizzera\, Spagna\, Francia\, Austria e Germania riportando lusinghieri consensi da parte della stampa. Col complesso da camera “Accademia dei Solinghi” di Torino ha partecipato alla registrazione su compact disc della cantata di Johan Kuhnau “Uns ist ein Kind Geboren”. \nLetizia Romiti\, diplomata in organo e composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano\, ha conseguito presso l’Università della stessa città\, la laurea in Filosofia con una tesi sulle Messe organistiche di Gerolamo Cavazzoni\, relatore Guglielmo Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Musica di Brescia dove ha studiato con Fiorella Brancacci. Ha frequentato il corso di L. F. Tagliavini presso l’Accademia di Musica Antica Italiana per Organo a Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da K. Gilbert e T. Koopman. Ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria” ed ha tenuto concerti in tutta Europa e nell’ex Unione Sovietica\, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose. Ha effettuato incisioni discografiche su organi storici in Italia e all’estero. Ha tenuto masterclasses sulla musica antica italiana per organo ed è stata docente di Organo e composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria. \nIlaria Ercole\, diplomata alla storica Scuola di Teatro “I Pochi” di Alessandria nel 2003\, ha successivamente messo in pratica la sua formazione con la Compagnia Teatrale “Teatro Tascabile” dal 2005 al 2013\, proseguendo poi con la Compagnia Teatrale “Parvopalco”. Al teatro ha affiancato letture sceniche in molti eventi culturali organizzati dall’amministrazione pubblica alessandrina\, acquese\, ovadese e tortonese. Dopo la maternità ha scoperto la lettura a bassa voce\, frequentando corsi specifici di lettura per bambini\, collaborando con scuole materne alessandrine\, diventando poi volontaria nel progetto Nazionale Nati per Leggere. Dal 1997 lavora presso la Biblioteca Civica di Alessandria dove si occupa della promozione alla lettura per i bambini\, oltre che per gli adulti \nLa chiesa di Santa Croce in Bosco Marengo rientra nel patrimonio storico-artistico del Fondo Edifici di Culto – Dipartimento per le libertà civili e per l’immigrazione – Ministero dell’ Interno.
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SUMMARY:Concerto Elena e Letizia Romiti - 27 settembre 2020
DESCRIPTION:Concerto Elena e Letizia Romiti – 27 settembre 2020 \n \ndomenica 27 settembre ore 17\nFUBINE\, chiesa Parrocchiale\nELENA ROMITI\, oboe\nLETIZIA ROMITI\, organo\nXLI Stagione internazionale di concerti sugli organi storici\n \nSecondo la normativa anti Covid-19 per l’accesso ai concerti sarà necessario essere muniti di mascherina ed osservare le distanze previste\, ad ogni modo nelle chiese troverete i posti già distanziati come per le celebrazioni liturgiche.\nVisto il numero limitato dei posti\, specialmente nelle chiese di non estese dimensioni\, è caldamente raccomandabile la prenotazione dei posti\, telefonando al 3387193623 oppure via mail scrivendo a\nletizia.romiti@gmail.com \nPer la prima volta in quarantun’anni la Stagione sugli organi storici della provincia di Alessandria farà tappa a Fubine\, grazie all’interessamento dell’Amministrazione Comunale ed alla collaborazione della Parrocchia e dell’ Associazione Culturale “Monferrato 2020”. Domenica 27 settembre alle ore 17 nella chiesa Parrocchiale si potranno ascoltare ELENA ROMITI all’oboe e LETIZIA ROMITI all’organo “Lingiardi” ivi conservato\, ma anche al clavicembalo italiano copia di un “Giusti” della fine del ‘600 costruito da Giuseppe Corazza di Grondona\, che arricchirà per questa occasione l’organico strumentale.\nIl programma prevede brani di J. S. Bach (Sinfonie dalle Cantate BWV 156 e  BWV 249 per oboe e clavicembalo)\,  le notissime Variazioni su “Greensleeves” per oboe e basso continuo di un Anonimo celtico del diciassettesimo secolo\, la Partita n.1 in la maggiore per oboe solo e sempre di Telemann la complessa Partita in sol minore per oboe e basso continuo nei tempi Grave\, Allegro\, Allegro\, Tempo di Minue\, Allegro\, Tempo giusto\,  Allegro assai. Brani per solo strumento da tasto si alterneranno a quelli con l’oboe. \nElena Romiti si è diplomata in oboe presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria sotto la guida di O. Zoboli ed in oboe barocco presso la scuola Civica di Musica di Milano.Si è poi laureata presso il DAMS di Brescia con una tesi sulla produzione di Robert Ashley e di Steve Reich.\, relatore Fabrizio Chirico.\nHa seguito seminari con O. Zoboli e R. Canter in diverse edizioni dei Corsi Internazionali di Perfezionamento “Tullio Macoggi” di Varenna (Co).\nSvolge attività concertistica in duo con pianoforte\, chitarra\, organo e cembalo ed in formazioni cameristiche classiche e contemporanee\, tra cui il “Carpinensemble” di cui è fondatrice. Come solista ha tenuto concerti in Italia\, Spagna\, Francia\, Austria e Germania riportando lusinghieri consensi da parte della stampa. Col complesso da camera “Accademia dei Solinghi” di Torino\, ha partecipato alla registrazione su compact disc della cantata di Johan Kuhnau “Uns ist ein Kind Geboren”. \nLetizia Romiti\,  diplomata in organo e composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano\, ha conseguito presso l’Università della stessa città\, la laurea in Filosofia con una tesi sulle Messe organistiche di Gerolamo Cavazzoni\, relatore Guglielmo Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Musica di Brescia dove ha studiato con Fiorella Brancacci. Ha frequentato il corso di L. F. Tagliavini presso l’Accademia di Musica Antica Italiana per Organo a Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da K. Gilbert e T. Koopman. Ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria” ed ha tenuto concerti in tutta Europa e nell’ex Unione Sovietica\, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose. Ha effettuato incisioni discografiche su organi storici in Italia e all’estero. Ha tenuto masterclasses sulla musica antica italiana per organo ed è stata docente di Organo e composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria.
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SUMMARY:Concerto Letizia Romiti - 13 settembre 2020
DESCRIPTION:Concerto Letizia Romiti – 13 settembre 2020 \n \nDomenica 13 settembre ore 21.00\nNOVI LIGURE\, Insigne chiesa Collegiata\nLETIZIA ROMITI\, organo\nXLI Stagione internazionale di concerti sugli organi storici\n \nSecondo la normativa anti Covid-19 per l’accesso ai concerti sarà necessario essere muniti di mascherina ed osservare le distanze previste\, ad ogni modo nelle chiese troverete i posti già distanziati come per le celebrazioni liturgiche.\nVisto il numero limitato dei posti\, specialmente nelle chiese di non estese dimensioni\, è caldamente raccomandabile la prenotazione dei posti\, telefonando al 3387193623 oppure via mail scrivendo a\nletizia.romiti@gmail.com \nA far risuonare il grandioso organo “Serassi” della Collegiata di Novi Ligure domenica 13 settembre alle ore 21 sarà la stessa Letizia Romiti\, curatrice della Stagione Internazionale sugli organi storici della provincia di Alessandria\, con un programma dal titolo “Suoni diversi per un organo Serassi”. Il titolo è dovuto al fatto che l’organo è stato ascoltato dal pubblico nel concerto del 5 agosto scorso\, dopo un intervento di manutenzione straordinaria\, con brani totalmente di scuola “operistica” e più o meno coevi all’epoca della sua costruzione\, magistralmente interpretati da Alessandro Urbano. In questa seconda occasione invece lo strumento sarà impegnato in un programma di epoche e di stili diversi\, proprio allo scopo di dare all’organo ottocentesco un più ampio “banco di prova”\, con lo scopo di dimostrare che un organo antico non è necessariamente confinato “soltanto” alle musiche di stile teatrale e bandistico (era un’affermazione frequentemente tirata fuori da coloro che non vedevano di buon occhio il restauro e l’impiego dei nostri organi storici) ma che\, attraverso un’oculata scelta dei brani\, è più che credibile anche in repertori diversi\, ed in grandi autori quali Frescobaldi\, Bach e Scarlatti\, e perfino in opere composte nel secolo scorso.\nNon mancheranno comunque i brani della fine del Settecento e dell’Ottocento\, pieni di registri solistici e di effetti di colore strumentale\, di scuola italiana e francese\, e trascrizioni di brani di Giuseppe Verdi. Una chicca sarà la possibilità di ascoltare un’opera di un’Autrice “del territorio”\, la Sonata Sesta di “Madame Ravissa de Turin”\, al secolo Genoveffa Ravizza nata a Torino ma operante soprattutto a Parigi ed in Svizzera. \nProgramma\nG. FRESCOBALDI (1583 – 1643)\nCapriccio sopra la Battaglia \nJ.S. BACH (1685 – 1750)\n“Das alte Jahr vergangen ist” BWV 614\n“Ich ruf’ zu dir” BWV 639 \nD. SCARLATTI (1685 – 1757)\nSonata K.288\nSonata K.328\n“per Organo à dua Tastatura” \nANONIMO PISTOIESE (METÀ XVIII SEC.)\nElevatione\nToccata per l’ Offertorio \nA. BOËLY (1785 – 1858)\nOffertoire pour le jour de Pâques \nMADAME RAVISSA DE TURIN (CA.1745/50 – 1807)\nSonata VI \nG. VERDI (1813-1901)\nRequiem (dalla “Messa da Requiem”) trascrizione di Charles Tovey\nOffertorio (da “Un ballo in maschera”) trascrizione di Paolo Sperati \nJEAN GUILLOU (1930-2019)\nda “Pièces Furtives”:\n-Remoto\n-Tempo di Marcia \nLetizia Romiti\, di origine toscana\, si è diplomata in Organo e Composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano ed ha conseguito presso l’Università degli Studi della stessa città la laurea in Filosofia con una tesi sulle messe organistiche di G. Cavazzoni\, relatore G. Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Brescia con Fiorella Brancacci ed in Prepolifonia presso il Conservatorio di Torino ove ha studiato con Wally Pellizzari e Fulvio Rampi.\nHa frequentato per cinque anni il corso di Luigi Ferdinando Tagliavini presso l’Accademia di musica antica italiana per organo di Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da Kenneth Gilbert\, Anton Heiller\, Ton Koopman e da altri qualificatissimi Maestri.\nHa collaborato con riviste musicali e quotidiani ed ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria”.\nHa tenuto concerti in tutta Europa\, negli Stati Uniti\, in Canada e nell’ex Unione Sovietica\, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose fra cui la Neue Gewandhaus di Lipsia\, lo Schauspielhaus di Berlino\, il teatro dell’Opera di Kiev\, le “Semaines Internationales d’Orgue de Dijon”\, il Festival internazionale di musica classica di Napoli\, il Festival ”Slovenské Historichè Organy”\, le “Jornadas Internacionales de Organo” di Zaragoza\, “Settembre Musica” di Torino\, Festival di Treviso e della marca trevigiana\, “Cambridge Summer Recitals”\, 58th Annual Convention dell’ Università di Ann Arbor (USA)\, Società dei Concerti di Milano\, i Festivals di Lausanne\, Leon\, di Cervo e di Sion\, le manifestazioni ufficiali per GENOVA 2004\, le Cattedrali di Bordeaux\, di Bellinzona\, di Siviglia\, di Malaga\, di Konstanz\, di Chester\, di Varsavia e di Oliwa\, l’Auditorium del Conservatorio di Kazan (Russia)\, i Concerti dell’Accademia di Pistoia.\nHa effettuato numerose incisioni discografiche\, tra le quali spiccano l’opera organistica di Carlo Mosso\, registrata in prima mondiale per la prestigiosa etichetta TACTUS\, e “ Johann Sebastian Bach – Christmas organ music” edito da ELEGIA RECORDS\, entrambe premiate con cinque stelle dalla prestigiosa rivista MUSICA.\nSue registrazioni ed esecuzioni dal vivo sono state trasmesse da terzo canale Rai\, da RAI UNO\, da Radio Vaticana\, dalla Radiotelevisione spagnola e cecoslovacca.\nHa tenuto “masterclasses” sulla musica antica italiana per organo e corsi di interpretazione in Italia ed all’estero\, recentemente anche negli Stati Uniti.\nE’ stata per quarant’ anni docente di organo e Composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria.\nSuona regolarmente in duo con Elena Romiti (oboe e Corno Inglese) e collabora con gruppi orchestrali\, cameristici e vocali.\nDal 1978 cura l’organizzazione della Stagione internazionale di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria.
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SUMMARY:Concerto Auditorium Conservatorio Vivaldi - 12 ottobre 2019
DESCRIPTION:Concerto Auditorium Conservatorio Vivaldi – 12 ottobre 2019 \n \nFiorenza Bucciarelli e Silvia Gianuzzi\n \nUna grande sinergia tra due Enti (Conservatorio di Alessandria ed Amici dell’Organo) e cinque artiste\, FIORENZA BUCCIARELLI E SILVIA GIANUZZI\, duo pianistico\, ELENA ROMITI\, corno inglese\, LETIZIA ROMITI\, organo\, SIMONA GANDINI\, voce recitante\, hanno reso possibile la celebrazione del bicentenario della nascita di Clara Wieck Schumann anche ad Alessandria. Sabato 12 ottobre alle ore 17 presso l’Auditorium del Conservatorio “A. Vivaldi” Verrà proposto un insieme di brani autografi di Clara insieme a pagine a lei dedicate (o ispirate) dalle due figure maschili di riferimento della sua vita artistica\, cioè Robert Schumann e Johannes Brahms. \nI brani proposti saranno i tre Preludi e Fughe op.13\, che Clara volle dedicare al marito perché composti nei primi anni del loro matrimonio\, quando entrambi studiavano intensamente le opere di Johann Sebastian Bach soprattutto dal punto di vista contrappuntistico\, e la Marcia in Mi bemolle maggiore. Di mano di Johannes Brahms invece i due Preludi-Corali dall’op. 122\, ultimo lavoro che fu prodotto in seguito alla morte di Clara e che precedette di poco quella dell’Autore stesso\, e le Variazioni su un tema di Schumann op.23\, pure a Clara Schumann dedicate. \nL’attrice Simona Gandini leggerà fra i diversi brani pagine tratte dai diari e dalle lettere di questa straordinaria donna\, che alla faccia delle convenzioni sociali del tempo riuscì ad essere un’eccelsa concertista\, una grande compositrice ed un’operatrice culturale\, oltre che moglie e madre. \nNata in una famiglia di musicisti Clara inizia  pochi giorni dopo il quinto compleanno una severa educazione musicale; l’obiettivo del padre Friedrich Wieck era produrre non solo una virtuosa ma una musicista a tutto tondo sana nella mente e nel corpo. Sottopose Clara anche a severi studi accademici seppur molto limitati nel tempo ed alle materie di cui avrebbe potuto avuto bisogno ossia quelle letterario filosofiche e le lingue straniere che sarebbero servite per la sua carriera concertistica. .\nTutt’altro che settoriale fu invece la formazione musicale.\nA soli sette anni già trascorreva ogni giorno oltre tre ore al pianoforte\, comprendenti un’ora di lezione con il padre e due di pratica. A dieci anni intraprese anche lo studio del Violino\, del Canto e della Composizione.\nIl metodo pedagogico di Wieck la trasformò ben presto in una piccola virtuosa e fu seguito con buoni risultati anche da altri illustri allievi come Hans von Bülow. Un criterio particolarmente rigido che si concentrava sullo studio dei grandi tecnici dell’epoca come si evince dai programmi concertistici del periodo giovanile incentrati su Czerny\, Kalkbrenner\, Pleyel\, Moscheles e Herz.\nSolo una volta allontanatasi dall’intransigente figura paterna\, Clara poté inserire nei suoi programmi di studio pagine di Ludwig van Beethoven o Johann Sebastian Bach.\nL’8 novembre 1830\, l’undicenne Clara Wieck debuttò ufficialmente in un recital da solista al Gewandhaus di Lipsia.\nI critici le riservarono un’accoglienza calorosa: il Leipziger Zeitung\, sottolineava come eccellente l’esibizione di Clara\, sia in veste di interprete che di compositrice.\nIncoraggiato da questo successo immediatamente Wieck si industriò per organizzare una serie di concerti che portarono Clara ad esibirsi nel 1831 a Weimar\, Arnstadt\, Kassel\, Francoforte ed infine Parigi ove conobbe Berlioz\, Kalkbrenner\, Meyerbeer e Chopin; le successive stagioni concertistiche in poco tempo consacrarono Clara come un’artista prodigiosa.\nIl primo incontro con Robert Schumann avvenne nel 1828 in casa di un comune amico a Lipsia; Clara aveva appena nove anni e Robert diciotto.\nPoco dopo il loro primo incontro Robert fu accolto tra gli allievi di Friederich e cominciò a frequentare assiduamente casa Wiek stringendo anche un grande legame di amicizia con Clara.\nIl 1835 fu un anno decisivo nella vita di Clara\, non tanto per la prima del suo grande Concerto\, ma perché fu allora che lei e Robert confessarono il loro reciproco amore. Quando Wieck si rese conto della serietà di quella relazione allontanò il suo allievo prediletto e proibì a Clara qualunque contatto con lui arrivando a pesanti minacce nei confronti di Robert se avesse osato ancora incontrarla.\nClara Wieck e Robert Schumann si sposarono solo alla fine  il 12 settembre 1840 alla vigilia del di lei ventunesimo compleanno.I  primi anni di matrimonio furono sereni e assai fecondi per entrambi\, ma la felicità non durò a lungo.  Robert ebbe via via crescenti problemi mentali\, culminani in un tentativo di suicidio in seguito al quale  fu portato in una casa di cura a Endenrich\, vicino a Bonn.\nIl 25 luglio 1856\, pochi giorni dopo il ritorno da una tournée in Inghilterra\, Clara ricevette un telegramma dal medico di Robert che la convocava urgentemente; fece appena in tempo a vederlo poichè il 29 luglio Schumann morì.\nLa morte di Schumann segnò l’inizio di una seconda vita durata ben 40 anni; era imperativo provvedere ai suoi figli e dunque necessario riprendere il prima possibile la sua carriera concertistica. Fondamentale fu la presenza e la devozione di Johannes Brahms\, che di casa Schumann era sempre stato grande frequentatore. Le rimase accanto fino alla sua morte avvenuta il 20 maggio 1896. \nPROGRAMMA DETTAGLIATO:\nClara Schumann (1819 – 1896)\nPreludio e Fuga n. 1 in sol minore per corno inglese ed organo\nPreludio e Fuga in si bemolle maggiore (organo solo)\n“O Gott du frommer Gott” \n(1833 – 1897)\n“Es ist ein Ros’ entsprungen” \nClara Schumann: Preludio e Fuga n. 3 in re minore per corno inglese ed organo \nClara Schumann: March in e flat major \nJ.Brahms: Variationen über ein thema von Robert Schumann op.23 \nFiorenza Bucciarelli Silvia Gianuzzi piano duo\nIl Duo costituitosi nel 1983 ha seguito corsi annuali di formazione sotto la guida prestigiosa di Dario De Rosa\, pianista del Trio di Trieste\, presso la GMI a Vicenza ed a Milano presso l’Accademia Ambrosiana di Musica da Camera. Nell’arco della sua lunga attività artistica il Duo ha tenuto concerti per vari enti ed associazioni in numerose città e centri italiani anche con orchestra – direttori Marco Morelato e Emin Guven Yaslicam.\nPresentando un ricco repertorio che comprende i brani più significativi della letteratura pianistica a quattro mani e a due pianoforti il Duo si dedica anche alla ricerca e all’esecuzione di opere di raro ascolto.\nNel 2001 per l’etichetta Master Track ha realizzato un CD con opere di autori del ‘900; di particolare interesse quelle di Franco Margola e di Jan Novak in quanto brani incisi in prima assoluta.\nIl Duo ha collaborato con artisti di varia nazionalità  –  per la danza con  Meg Brooke e Julia Pond danzatrici della scuola Duncan e coreografe di fama internazionale\, Marisol Madrid  Jofré\, poliedrica danzatrice cilena ; con la scuola di danza di Peter Larsen\, ballerino e coreografo\, per la creazione di una versione coreografica del Bolero di Ravel; con  Cheryl Growden Piana\, clarinettista –  realizzando suggestivi progetti multimediali in sinergia con diverse espressioni artistiche.\nIl Duo ha inoltre curato l’edizione a stampa dell’opera per pianoforte a quattro mani di Franco Margola “Presso le rovine di un piccolo tempio greco” – Poemetto pubblicata nel giugno 2012 per la NOMOS  Edition di Trieste. Nel giugno 2015  è stata pubblicata l’edizione a stampa curata dal Duo della “Seconda Sonata per due mani destre” di Franco Margola per la casa editrice Armelin -Zanibon di Padova. http://duobucciarelligianuzzi.jimdo.com/ \nFiorenza Bucciarelli si è diplomata in Pianoforte con Ada Picollo al Conservatorio di Alessandria con il massimo dei voti e la lode. Ha studiato Composizione con G. Bosco e Clavicembalo con G.Tabacco. Laureata con lode in materie letterarie ad indirizzo artistico presso l ’Università di Torino con Enrico Fubini – tesi sull’Esotismo musicale francese – è docente di ruolo di Pianoforte principale presso il Conservatorio “A.Vivaldi” di Alessandria. Ha svolto intensa attività concertistica sia come solista che in svariate formazioni da camera\, partecipando inoltre con successo a concorsi nazionali ed internazionali (Pescara\, Stresa\, Osimo\, Albenga).\nCon la clarinettista Cheryl Growden Piana ha tenuto concerti in USA e Unione Sovietica (Mosca\, San Pietroburgo).\nAttiva anche come pittrice ed illustratrice\, ha frequentato l ‘Accademia di Belle Arti a Brera e i corsi di laurea specialistica in disegno presso l’Accademia Ligustica di Genova.\nÈ attiva nell’organizzazione di eventi in cui musica\, poesia\, pittura possano trovare momenti di comunanza espressiva. È direttore artistico della rassegna “Verdi Note-Mornese” e del festival di Musica da Camera Musicalia di Alessandria. \nSilvia Gianuzzi ha frequentato il Conservatorio “G.Verdi” di Torino diplomandosi brillantemente in Pianoforte con Amelia Careggio. In seguito si è dedicata allo studio del Clavicembalo\, classe Giorgio Tabacco. Intensa la sua attività concertistica sia come solista che come componente di formazioni cameristiche. Ha partecipato a varie edizioni di concorsi pianistici nazionali ed internazionali riportando numerosi premi (Osimo\, Stresa\, Milano\, Genova\, Roma\, Lamezia Terme). Ha collaborato come pianista con l’Orchestra Sinfonica Giovanile del Piemonte nell ’esecuzione di Carmina Burana di C. Orff (direttori G. Monte\, M.R. Cappellin) e \, presso l’Auditorium “G. Agnelli” – Lingotto di Torino\, nell’esecuzione della Jazz Suite n.2 di D. Šostakovič (direttore M. Zambelli ).\nIn qualità di pianista collabora stabilmente con l’orchestra della Compagnia “Nuove Direzioni” con cui si è esibita in numerosi centri piemontesi e teatri tra cui : Teatro Nuovo (Milano) Teatro Nuovo (TO)\, Teatro Carignano (TO).\nAll’attività concertistica affianca quella didattica: è docente di Pianoforte presso alcuni istituti musicali piemontesi e coordinatrice artistica e didattica dell’Istituto Musicale “L.Lessona” di Volpiano (TO).\nRealizza l’adattamento per pianoforte a quattro mani di Tre Preludi per pianoforte solo di G. Gershwin pubblicato nel settembre 2016 dalla storica Casa Musicale Eco. \nElena Romiti si è diplomata in oboe presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria sotto la guida di O. Zoboli ed in oboe barocco presso la scuola Civica di Musica di Milano.Si è poi laureata presso il DAMS di Brescia con una tesi sulla produzione di Robert Ashley e di Steve Reich.\, relatore Fabrizio Chirico.\nHa seguito seminari con O. Zoboli e R. Canter in diverse edizioni dei Corsi Internazionali di Perfezionamento “Tullio Macoggi” di Varenna (Co).\nSvolge attività concertistica in duo con pianoforte\, chitarra\, organo e cembalo ed in formazioni cameristiche classiche e contemporanee\, tra cui il “Carpinensemble” di cui è fondatrice. Come solista ha tenuto concerti in Italia\, Spagna\, Francia\, Austria e Germania riportando lusinghieri consensi da parte della stampa. Col complesso da camera “Accademia dei Solinghi” di Torino\, ha partecipato alla registrazione su compact disc della cantata di Johan Kuhnau “Uns ist ein Kind Geboren”. \nLetizia Romiti\,  diplomata in organo e composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano\, ha conseguito presso l’Università della stessa città\, la laurea in Filosofia con una tesi sulle Messe organistiche di Gerolamo Cavazzoni\, relatore Guglielmo Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Musica di Brescia dove ha studiato con Fiorella Brancacci. Ha frequentato il corso di L. F. Tagliavini presso l’Accademia di Musica Antica Italiana per Organo a Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da K. Gilbert e T. Koopman. Ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria” ed ha tenuto concerti in tutta Europa\, Stati Uniti e nell’ex Unione Sovietica\, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose. Ha effettuato incisioni discografiche su organi storici in Italia e all’estero. Ha tenuto masterclasses sulla musica antica italiana per organo ed è stata per quarant’ anni docente di Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria\, \nSimona Gandini. Attrice\, ha studiato alla Scuola “I Pochi” del Teatro Comunale di Alessandria. Ha esordito a Valencia – Spagna con “Sei personaggi in cerca d’autore” di Pirandello (regia di Luigi Todarello) nell’ambito del Theatre Project Socrates-Comenius 1997. Ha partecipato a spettacoli diretti da Luca Valentino\, Paolo Giorgio\, Daniela Tusa\, Serena Pasetti\, Angelo Repetto. Dal 2010 fa parte della Compagnia Teatrale Stregatti di Alessandria. Tra gli altri\, ha interpretato diversi personaggi di Goldoni e Shakespeare\, in produzioni della compagnia medesima per la regia di Gianluca Ghnò e Giusy Barone. Voce recitante in concerti di musica colta. E’ impegnata attivamente in iniziative artistiche ed educative a carattere culturale e sociale.
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SUMMARY:Concerto Letizia Romiti\, organo - 31 agosto 2019
DESCRIPTION:Concerto Letizia Romiti\, organo – 31 agosto 2019 \n \nSabato 31 agosto ore 17.30\nGRONDONA\, chiesa Parrocchiale\nLETIZIA ROMITI\, organo\nConcerto per il ventennale del restauro dell’organo “Giuliani” \nProgramma\nM.A. Cavazzoni (XVI sec.)\nCanzon “Madame\, vous aves mon cuor” \nGabrieli (1510 – 1585)\nRecercar Arioso (III) \nMerulo (1533 – 1604)\nToccata I Undecimo Tono detto Quinto \nMajone (II metà XVI sec.)\nToccata IV per il Cimbalo Chromaticho \nFrescobaldi (1583 – 1643)\nCapriccio sopra la Battaglia \nAnonimo francese (XVIII sec.)\ndal Manoscritto dell’Abbazia  delle Monache di Notre-Dame de Vitre\nVersetti per il Kyrie\n-Prelude du premier tont\n-Fugue\n-Duo\n-Cornet\n-Grans ieu \nPuccini (1772 – 1815)\nSonata n.15 \nMadame Ravissa de Turin (ca.1745/50 – 1807)\nSonata VI \nLetizia Romiti\, di origine toscana\, si è diplomata in Organo e Composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano ed ha conseguito presso l’Università degli Studi della stessa città  la laurea in Filosofia con una tesi sulle messe organistiche di G. Cavazzoni\, relatore G. Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Brescia con Fiorella Brancacci ed in Prepolifonia presso il  Conservatorio di Torino ove ha studiato con Wally Pellizzari e Fulvio Rampi.\nHa frequentato per cinque anni il corso di Luigi Ferdinando Tagliavini presso l’Accademia di musica antica italiana per organo di Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da Kenneth Gilbert\, Anton Heiller\, Ton Koopman e da altri qualificatissimi  Maestri.\nHa collaborato con riviste musicali e quotidiani ed ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria”.\nHa tenuto concerti in tutta Europa\, negli Stati Uniti\, in Canada e nell’ex Unione Sovietica\, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose fra cui la Neue Gewandhaus di Lipsia\, lo Schauspielhaus di Berlino\, il teatro dell’Opera di Kiev\, le “Semaines Internationales d’Orgue de Dijon”\, il Festival internazionale di musica classica di Napoli\, il Festival ”Slovenské Historichè Organy”\, le “Jornadas Internacionales de Organo” di Zaragoza\, “Settembre Musica” di Torino\, Festival di Treviso e della marca trevigiana\,  “Cambridge Summer Recitals”\, 58th Annual Convention dell’ Università di Ann Arbor (USA)\, Società dei Concerti di Milano\, i Festivals di Lausanne\,  Leon\, di Cervo e di Sion\, le manifestazioni ufficiali per GENOVA 2004\, le Cattedrali di Bordeaux\, di Bellinzona\, di Siviglia\, di Malaga\, di Konstanz\, di Chester\, di Varsavia e di Oliwa\, l’Auditorium del Conservatorio di Kazan (Russia)\, i Concerti dell’Accademia di Pistoia.\nHa effettuato numerose incisioni discografiche\, tra le quali spiccano l’opera organistica di Carlo Mosso\, registrata in prima mondiale per la prestigiosa etichetta TACTUS\, ed il recentissimo “ Johann Sebastian Bach – Christmas organ music” edito da ELEGIA RECORDS\, entrambe premiate con cinque stelle dalla prestigiosa rivista MUSICA.\nSue registrazioni ed esecuzioni dal vivo sono state trasmesse da terzo canale Rai\, da RAI UNO\, da Radio Vaticana\, dalla Radiotelevisione spagnola e cecoslovacca.\nHa tenuto “masterclasses” sulla musica antica italiana per organo e corsi di interpretazione in Italia ed all’estero\, recentemente anche negli Stati Uniti.\nE’ stata per quarant’ anni docente di organo e Composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria.\nSuona regolarmente in duo con Elena Romiti (oboe e Corno Inglese) e con il proprio Maestro Luigi Benedetti\, organista emerito del Duomo di Milano\, e collabora con gruppi orchestrali\, cameristici e vocali.\nDal 1978 cura l’organizzazione della Stagione internazionale di concerti  sugli organi storici della provincia di Alessandria
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SUMMARY:Concerto Elena e Letizia Romiti – 4 ottobre 2017
DESCRIPTION:Il penultimo appuntamento della Stagione Internazionale di concerti degli Amici dell’ Organo si terrà mercoledì 4 ottobre alle ore 21 nella Sala Conferenze dell’ Associazione Cultura e Sviluppo ad Alessandria\, piazza De André 76 in zona Orti.\nSarà di scena il duo Romiti\, oboe ed organo positivo\, che riproporrà il programma che avrebbe dovuto essere eseguito il 22 ottobre dello scorso anno\, ma che per indisposizione dell’ organista fu sostituito\, insieme al duo stesso\, con una serie di brani per voce e basso continuo.\nPer l’occasione verrà impiegato un pregevole organo positivo costruito da Walter Chinaglia di Cermenate\, che alcune altre volte è stato utilizzato nella Stagione.\nAll’inizio del concerto lo stesso dottor Chinaglia illustrerà le caratteristiche dello strumento\, la sua storia e le differenze rispetto ad un organo “normale”\, di quelli cioè che siamo abituati a sentire nelle chiese.\nAl termine ci sarà un momento conviviale ed un brindisi per salutare tutti coloro che ci hanno seguito negli appuntamenti di quest’anno\, in attesa dell’ultimo concerto di sabato 7 a Bosco Marengo.\n“Tra le numerose “new entries” che hanno contribuito a rinnovare il circuito delle “locations” dei nostri appuntamenti negli ultimi anni – dice Letizia Romiti coordinatrice della Rassegna – il salone dell’Associazione Cultura e Sviluppo è una fra le più gradite\, sia perché ci consente di aumentare i concerti nel capoluogo\, sia perché è fra l’altro la sede della Fondazione SociAl che vogliamo calorosamente ringraziare per averci di nuovo sostenuto\, insieme alla Compagnia di San Paolo ed alle Fondazioni CRT\, CRAL e Piemonte Dal Vivo”.\nSi potranno ascoltare Sonate di Antonio Vivaldi\, di Benedetto Marcello e di Giuseppe Sammartini inframezzati da altri brani per oboe e per organo solo. \nProgramma\nB. Marcello (1686 – 1739)\nSonata in re minore op.2 n. 11 per oboe e basso continuo\n(Adagio – Allegro – Largo – Allegro) \nH. Purcell (1659 – 1695)\nMarch\nTrumpet Tune\nSefauchi’s Farewell\nA new scott Tune\nA new irish Tune \nA. Vivaldi (1678 – 1741)\nSonata in fa maggiore Rv 52 per oboe e basso continuo\n(Siciliana – Allemande – Aria di Giga) \nC. Besozzi (1744 – 1792)\nStudio n° 8 in la maggiore – Moderato dai 28 Studi per oboe solo \nJ.K. Kerll (1627 – 1693)\nPassacaglia \nG. Sammartini (1695 – 1750)\nSonata in sol maggiore op. 13 n° 4\nper oboe e basso continuo\n(Andante – Allegro – Adagio – Minuetto) \nElena Romiti si è diplomata in oboe presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria sotto la guida di O. Zoboli ed in oboe barocco presso la scuola Civica di Musica di Milano.Si è poi laureata presso il DAMS di Brescia con una tesi sulla produzione di Robert Ashley e di Steve Reich.\, relatore Fabrizio Chirico.\nHa seguito seminari con O. Zoboli e R. Canter in diverse edizioni dei Corsi Internazionali di Perfezionamento “Tullio Macoggi” di Varenna (Co).\nSvolge attività concertistica in duo con pianoforte\, chitarra\, organo e cembalo ed in formazioni cameristiche classiche e contemporanee\, tra cui il “Carpinensemble” di cui è fondatrice. Come solista ha tenuto concerti in Italia\, Spagna\, Francia\, Austria e Germania riportando lusinghieri consensi da parte della stampa. Col complesso da camera “Accademia dei Solinghi” di Torino\, ha partecipato alla registrazione su compact disc della cantata di Johan Kuhnau “Uns ist ein Kind Geboren”. \nLetizia Romiti\,  diplomata in organo e composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano\, ha conseguito presso l’Università della stessa città\, la laurea in Filosofia con una tesi sulle Messe organistiche di Gerolamo Cavazzoni\, relatore Guglielmo Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Musica di Brescia dove ha studiato con Fiorella Brancacci. Ha frequentato il corso di L. F. Tagliavini presso l’Accademia di Musica Antica Italiana per Organo a Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da K. Gilbert e T. Koopman. Ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria” ed ha tenuto concerti in tutta Europa e nell’ex Unione Sovietica\, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose. Ha effettuato incisioni discografiche su organi storici in Italia e all’estero. Ha tenuto masterclasses sulla musica antica italiana per organo ed è docente di organo e composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria
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LOCATION:Sala conferenze dell’Associazione Cultura e Sviluppo\, Piazza F. De Andrè 76\, Alessandria\, Alessandria\, 15121\, Italia
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SUMMARY:Concerto Grande Orchestra Sinfonica della Repubblica di Udmurtia – 12 settembre 2017
DESCRIPTION:Martedì 12 settembre alle ore 21.15  nel Duomo di Valenza la Stagione degli Amici dell’ Organo avrà il suo “clou” con un appuntamento del tutto eccezionale: si potrà ascoltare la grande orchestra sinfonica della repubblica di Udmurtia (Russia)\, diretta da Leonardo Quadrini\, che proporrà musiche di Ciaikowsky (Capriccio Italiano) e di Borodin (Danze Polovesiane )\, il famosissimo brano “Una notte sul monte Calvo ” di Mussorgski e replicherà\, a grande richiesta\, la monumentale Terza Sinfonia di Saint-Saens per organo e orchestra.\nAl pianoforte Cristina Piras e Daniela Scavio\, all’organo  “Serassi”\, uno dei più grandi fra quelli costruiti nell’Ottocento da questo prestigioso autore\, Letizia Romiti. \nE’ l’ evento più impegnativo di tutta la Stagione Organistica di quest’anno\,  realizzato grazie alle Fondazioni che ancora una volta hanno voluto rinnovare il loro impegno: in primo luogo la Compagnia di San Paolo\, le Fondazioni CRT e CRAL e SociAl e “Piemonte dal Vivo “. La Sinfonia è bellissima\, eppure di raro ascolto\, anche per l’enorme organico che richiede. \nLa sinfonia n. 3 in do minore\, op. 78\,  fu completata da Saint-Saens nel 1886 in quello che probabilmente era lo zenith artistico della sua carriera. Commissionata dalla Società Filarmonica inglese\, venne eseguita per la prima volta a Londra\, diretta dal compositore stesso. Il lavoro venne dedicato all’amico Franz Liszt\, che morì quello stesso anno\, due mesi dopo la prima dell’opera.\nUno dei tratti più distintivi dell’opera è l’utilizzo ingegnoso delle tastiere: oltre all’organo\, è utilizzato in diverse parti il pianoforte a due e a quattro mani.\nA proposito del lavoro Saint-Saëns disse che “ci aveva messo tutto ciò che era capace di offrire”. Sembra quasi che il compositore già sapesse che questo sarebbe stato il suo ultimo tentativo a un lavoro sinfonico\, e che volle utilizzare l’opera come un “riepilogo” della sua carriera: passaggi per pianoforte d’alto virtuosismo\, una brillante scrittura orchestrale\, e il suono unico dell’organo.\nIl primo movimento\, dopo un’introduzione calma\, conduce a un tema che ricorda Mendelssohn\, seguito da un secondo soggetto più morbido. Nella seconda sezione del movimento\, l’organo reintroduce e trasforma il soggetto iniziale in una chiave marcatamente malinconica.\nIl secondo movimento si apre quasi come uno scherzo con una melodia portata energicamente avanti dagli archi\, seguiti dagli ottoni e dal pianoforte\, che assumono anch’essi parti di rilievo. Così come l’Adagio\, anche il Maestoso è aperto dall’organo\, introducendo un fugato orchestrale. Nell’ultima e più conosciuta sezione della sinfonia si susseguono elementi di considerevole varietà: un corale\, scrittura polifonica e un breve interludio pastorale. Il climax finale\, di notevole potenza sonora\, porta a compimento le melodie introdotte e trasformate in tutta l’opera. \nProgramma\nP.J. Chaikowski (1840 – 1893)\nCapriccio Italiano op. 45 \nA. Borodin (1833-1887)\nDanze polovesiane \nM. Mussorgski (1839 -1881)\nUna notte sul Monte Calvo \nC. Saint Saens  (1835 – 1931)\nSinfonia n.3 in do minore \nGrande Orchestra Sinfonica della Repubblica di Udmurtia\nVivendo nell’epoca in cui le idee musicali e la maggior parte dei pensieri intimi dell’umanità sono assimilati (la descrizione del termine sinfonismo dato da B.Asafiev)\, dove la musica sinfonica è uno degli stili superiori e complessi dell’arte musicale\, ci rendiamo conto che l’atteggiamento al confronto di questa\, era\, ed è ancora un testo di verifica\, un segno importante del livello culturale della società. L’orchestra sinfonica della repubblica di Udmurtia si trasforma oggi in un emissario dell’arte e della cultura nazionale all’estero.\nFondata nel 1992\, nel territorio noto per aver dato i natali al grande compositore russo P. J. Chaikowschi e terra di grande tradizione musicale\, l’orchestra ha effettuato i primi concerti nel territorio vicino al fiume Volga e lo spirito che animava l’attività è stato quello della propaganda dei maggiori compositori e opere più importanti con particolare attenzione ai concerti didattici e per le scuole. Oggi questa orchestra ha raggiunto un livello qualitativo alto con 900 titoli in repertorio tanto da essere presente nei 3 più importanti festival della repubblica quali: “Festival Chaikowschi” \,”Festival dei giovani talenti” \,”Festival del jazz”.\nSin dalla nascita ha collaborato con direttori e solisti esteri (Rilov\, Quadrini\, Mansorov\, Mennier\, Krell\, Horovitz\,Valdmann ecc.) e solisti D. Kramer\, K.Rodj\, D. Mazviev\, A. Chindin\, Riccardo Caruso\, D.Kogan\, Katia Ricciarelli\, Cecilia Gasdia\, Aldo Ciccolini\, Antonella Ruggiero ecc.\nNel 2000 ha ricevuto il premio statale della Repubblica per l’attività svolta. Nel 2003 l’orchestra è stata insignita del riconoscimento “Lira” della capitale Jhievsk. Da 10 anni tiene tourneè in Italia su tutto il territorio nazionale partecipando ai più prestigiosi festival “Caruso”\, “Lanza” “Leoncavallo” ecc. \nLeonardo Quadrini\, diplomato in Direzione d’orchestra\, Musica corale e direzione di coro\, Strumentazione per Banda\, Organo e Composizione organistica\, Pianoforte (“SUMMA CUM LAUDE”) ha compiuto anche studi umanistici (liceo classico e maturità magistrale).\nÈ il pianista accompagnatore del celebre soprano KATIA RICCIARELLI.\nE’ stato inserito nel libro di Lamberto Ingaldi tra i 150 personaggi della città di Benevento.\nHa ricevuto numerosi premi a riconoscimento dell’attività in favore del Sannio:\n– Arco d’argento Lyons Club Benevento\n– Emblema del Salotto Collarile\n– Premio “Ciro” del giornale Sanniosport\n– “Ambasciatore del Sannio nel Mondo” dall’Amministrazione Provinciale di Benevento\nE’ docente di ruolo Titolare della cattedra di “Esercitazioni Orchestrali” presso il conservatorio statale di Benevento “Nicola Sala”\, già docente di “Direzione d’orchestra” e “Musica da camera” nei conservatori di Foggia\, Matera\, Cosenza\, Perugia \, Potenza e Avellino.\nE’ stato ISPETTORE ONORARIO del MINISTERO BENI CULTURALI – ROMA per la tutela degli strumenti e organi storici dal 1991 al 2001.\nHa pubblicato 14 COMPACT DISC e 2 VHS Sinfonico – Corale.\nSue composizioni sono edite da SANTABARBARA Edizioni.\nSue interpretazioni sono da commento ad alcuni documentari.
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LOCATION:Duomo di Valenza\, Via Vittorio Amedeo 19\, Valenza\, Alessandria\, 15048\, Italia
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SUMMARY:Concerto Orchestra classica di Alessandria – 10 settembre 2017
DESCRIPTION:Domenica 10 settembre alle ore 18 nel teatro del Centro Pastorale “Maria Regina” di Serravalle\, loc. Ca’ del Sole\, gli Archi dell’Orchestra Classica di Alessandria con Elena Romiti all’oboe e Letizia Romiti all’organo positivo proporranno un vario ed impegnativo programma che spazierà dal Barocco a Mascagni (il celebre Intermezzo dalla Cavalleria Rusticana)\, incentrato prinipalmente su Mozart di cui saranno eseguite quattro Sonate da Chiesa per organo ed Archi ed il raro e virtuosistico Quartetto KV 370 con oboe.\n\nQuesto appuntamento\, che si svolge in collaborazione con la Rassegna “Orchestra in Provincia” a cura dell’ Orchestra Classica di Alessandria\, è uno dei più significativi di tutta la XXXVIII Stagione Organistica. Gli Amici dell’Organo hanno potuto realizzarlo grazie alle Fondazioni che ancora una volta hanno voluto rinnovare il loro impegno: in primo luogo la Compagnia di San Paolo\, che recentemente ha selezionato la Rassegna nell’ambito del bando “Luoghi della Cultura”\, oltre alle Fondazioni CRT e CRAL\, SociAl e “Piemonte dal Vivo “\n\n\nProgramma\nS. AGUILERA DE Heredia (1561 – 1627)\nSalve del primo tono\, por de la sol re \nG. GABRIELI (ca. 1554/57 – 1612)\nCanzon prima “La spiritata” \nH. PURCELL (1659 – 1695)\nTwo rondeaux \nA. Vivaldi (1678 – 1741)\nSonata in fa maggiore Rv 52 per oboe e basso continuo\n(Siciliana – Allemande – Aria di Giga) \nW. A. MOZART (1756 – 1791)\nSonata da chiesa in re maggiore per 2 violini\, basso continuo e organo KV 144\nSonata da chiesa in fa maggiore per 2 violini\, basso continuo e organo KV 244\nSonata da chiesa in do maggiore per 2 violini\, basso continuo e organo KV 366\nSonata da chiesa in si bemolle maggiore per 2 violini\, basso continuo e organo KV 212 \nD. Buxtehude (1637 – 1707)\n“Wie schoen leuchtet der Morgenstern” \nW.A. Mozart\nQuartetto Kv 370 in fa maggiore per oboe ed archi\n(Allegro – Adagio – Rondò) \nG. F. HAENDEL (1685 – 1759)\nAir – Bourree – Hornpipe da “Water Music” \nP. MASCAGNI (1863 – 1945)\nIntermezzo da “Cavalleria Rusticana” \nORCHESTRA CLASSICA DI ALESSANDRIA\nEnsemble cameristico-sinfonico\, svolge la propria attività in ambito nazionale e non\, curando l’offerta di iniziative musicali (tramite concerti\, Festival\, lezioni-concerto) in svariate formazioni.\nE’ composta da musicisti professionisti italiani e stranieri\, che si esprimono non solo in ambito prettamente classico\, ma spaziano con disinvoltura dalla musica per film\, jazz\, etnica al pop.\nNel corso della sua attività\, l’orchestra si è avvalsa della collaborazione di Direttori\, Solisti e Cantanti di chiara fama\, quali: Lya De Barberiis\, Bruno Canino\, Marcello Rota\, Giuseppe Garbarino\, Arturo Sacchetti\, Leone Magiera\, Lorenzo Castriota Skanderbeg\, Paolo Ferrara\, Karel Mark Chichon\, Maurizio Billi\, Costas Cotsiolis\, Enzo Ferraris\, Mario Ferraris\, Roberto Ranfaldi\, Federico Mondelci\, Francesco De Angelis\, Alberto Bocini\, Anahi Carfi\, Aiman Musakhodzhaeva\,Tiziana Fabbricini\, Barbara Frittoli\, Sara Mingardo\, Enrico Fagone\, Giuseppe Ettorre\, Francesco Tamiati\, ecc.\nE di arrangiatori-direttori quali: Renato Serio\, Peppe Vessicchio; di compositori filmici quali: Luis Bacalov\, Franco Piersanti\, Fabio Frizzi\, Ezio Bosso. Degli attori: Lina Sastri\, Iaia Forte\, Ugo Pagliai e Paola Gassman\, Paola Pitagora\, Lando Buzzanca\, Mario Cordova\, Enrico Beruschi\, Pippo Santonastaso\, Lucilla Giagnoni\, Massimo Poggio\, Laura Curino.\nCitiamo inoltre la collaborazione\, in varie occasioni\, con alcuni grossi nomi del panorama jazz internazionale: Fabrizio Bosso\, Richard Galliano\, Dionne Warwick\, Gianluigi Trovesi\, Paolo Fresu\, Andrea Dulbecco\, Dino Piana\, Gianni Coscia\, Cheryl Porter\, Paola Folli\, Paolo Jannacci\, ecc.\nVanta svariate registrazioni discografiche quali: “Un amore così grande” del tenore Pietro Ballo (Warner)\, “La Passione di Cristo secondo S. Marco” ed il “Transitus animae” di Lorenzo Perosi (Bongiovanni)\, “Angelo Francesco Lavagnino: Orchestral works”\, e ancora “Mohicans chapter 2”\, “Celtic angels”\, “Soul Africa” (Edel)\, musiche di Baldoni – De Stefani – Re e “La Sinfonia della croce” (Warner) di Rodolfo Matulich. Ha al suo attivo numerosi concerti in tutta Italia tra i quali un prestigioso concerto a Roma per la Camera dei Deputati organizzato dall’Ufficio di Presidenza della Camera a Montecitorio. In ambito operistico ha collaborato a numerosi allestimenti.\nOrganizza da ormai diciassette anni\, il Festival Internazionale A. F. Lavagnino denominato “Musica e cinema” (concerti itineranti e Concorso Internazionale di Composizione per immagini a Gavi – Alessandria)\, che vede la partecipazione di personalità illustri del mondo del cinema e della televisione.\nIn ambito cinematografico\, sono state realizzate diverse colonne sonore: “Johan Padan a la descoverta de le Americhe” tratto da una pièce teatrale di Dario Fo\, “Mai + come prima” del regista G. Campiotti (musiche di Carosio-Fornaro)\, “A cavallo della tigre” del regista C. Mazzacurati (musiche di Ivano Fossati)\, la fiction TV (Rai 1) “La buona battaglia – Don Pietro Pappagallo” (musiche di P. Silvestri)\, “Il mercante di pietre” del regista R. Martinelli\, “Maradona: la mano de Dios”\, e “Distretto di polizia” (Canale 5)\, “L’uomo della carità – Don L. Di Liegro” (Canale 5) – musiche di P. e A. De Scalzi – e ”Rocco Schiavone” (Rai 2\, musiche di Carosio/Fornaro).\nCitiamo poi la rappresentazione in prima esecuzione dell’oratorio “L’empietà delusa” di G. A. Costa (1660-1735)\, in occasione del V centenario della nascita di S. Pio V\, replicato in varie città italiane e anche presso l’Aula Magna della Cancelleria Vaticana in Roma.\nNel 2004 presso l’Aula Paolo VI (Città del Vaticano) in mondovisione\, diretta dal M° Renato Serio\, ha suonato davanti a Giovanni Paolo II. Nello stesso anno\, presso il Parco Novi Sad di Modena\, alla presenza del tenore Luciano Pavarotti\, diretta da Leone Magiera\, ha eseguito la “Bohème”.\nHa collaborato con la Banda della Polizia di Stato e la Fanfara dell’Areonautica (Comando 1^ Regione Aerea di Milano); da due anni è l’orchestra della finale del Concorso Internazionale di Chitarra Classica “Michele Pittaluga”(Alessandria) e inoltre nel settembre 2015 si è esibita nell’evento “Aspettando la mostra”\, anteprima della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia\, (Sala Darsena – Lido)\, con l’esecuzione pubblica\, in prima assoluta\, della partitura recuperata del film “Il mercante di Venezia” di A.F. Lavagnino.\nAppartiene al grande artista Emanuele Luzzati il logo dell’Orchestra Classica di Alessandria. \nElena Romiti si è diplomata in oboe presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria sotto la guida di O. Zoboli ed in oboe barocco presso la scuola Civica di Musica di Milano.Si è poi laureata presso il DAMS di Brescia con una tesi sulla produzione di Robert Ashley e di Steve Reich.\, relatore Fabrizio Chirico.\nHa seguito seminari con O. Zoboli e R. Canter in diverse edizioni dei Corsi Internazionali di Perfezionamento “Tullio Macoggi” di Varenna (Co).\nSvolge attività concertistica in duo con pianoforte\, chitarra\, organo e cembalo ed in formazioni cameristiche classiche e contemporanee\, tra cui il “Carpinensemble” di cui è fondatrice. Come solista ha tenuto concerti in Italia\, Spagna\, Francia\, Austria e Germania riportando lusinghieri consensi da parte della stampa. Col complesso da camera “Accademia dei Solinghi” di Torino\, ha partecipato alla registrazione su compact disc della cantata di Johan Kuhnau “Uns ist ein Kind Geboren”. \nLetizia Romiti\, di origine toscana\, si è diplomata in Organo e Composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano ed ha conseguito presso l’Università degli Studi della stessa città la laurea in Filosofia con una tesi sulle messe organistiche di G. Cavazzoni\, relatore G. Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Brescia con Fiorella Brancacci ed in Prepolifonia presso il Conservatorio di Torino ove ha studiato con Wally Pellizzari e Fulvio Rampi.\nHa frequentato per cinque anni il corso di Luigi Ferdinando Tagliavini presso l’Accademia di musica antica italiana per organo di Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da Kenneth Gilbert\, Anton Heiller\, Ton Koopman e da altri qualificatissimi Maestri.\nHa collaborato con riviste musicali e quotidiani ed ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria”.\nHa tenuto concerti in tutta Europa\, negli Stati Uniti e nell’ex Unione Sovietica\, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose fra cui la Neue Gewandhaus di Lipsia\, lo Schauspielhaus di Berlino\, il teatro dell’Opera di Kiev\, le “Semaines Internationales d’Orgue de Dijon”\, il Festival internazionale di musica classica di Napoli\, il Festival ”Slovenské Historichè Organy”\, le “Jornadas Internacionales de Organo” di Zaragoza\, “Settembre Musica” di Torino\, Festival di Treviso e della marca trevigiana\, “Cambridge Summer Recitals”\, i Festivals di Lausanne\, Leon\, di Cervo e di Sion\, le manifestazioni ufficiali per GENOVA 2004\, le Cattedrali di Bordeaux\, di Bellinzona\, di Siviglia\, di Malaga\, di Konstanz\, di Chester\, di Varsavia e di Oliwa\, l’Auditorium del Conservatorio di Kazan (Russia)\, i Concerti dell’Accademia di Pistoia.\nHa effettuato alcune incisioni discografiche fra cui\, recentissime\, una a quattro mani col proprio maestro Luigi Benedetti dedicata alle opere per organo a due ed a quattro mani di W.A. Mozart \, per la RDS- Sipario Dischi\, ed il CD “L’organo della Parrocchiale di Grondona” per la TACTUS\, con musiche rare dal ‘600 al primo Ottocento.\nSue registrazioni ed esecuzioni dal vivo sono state trasmesse da terzo canale Rai\, da RAI UNO\, da Radio Vaticana\, dalla Radiotelevisione spagnola e cecoslovacca.\nHa tenuto “masterclasses” sulla musica antica italiana per organo e corsi di interpretazione in Italia ed all’estero.\nE’ docente di organo e Composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria.\nSuona regolarmente in duo con Elena Romiti (oboe e corno inglese)\, e collabora con gruppi orchestrali\, cameristici e vocali.\nDal 1978 collabora con la Provincia di Alessandria quale consulente artistico per l’organizzazione della Stagione di concerti sugli strumenti storici del territorio.
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LOCATION:Teatro del Centro Pastorale “Maria Regina”\, Serravalle Scrivia\, Alessandria\, 15069\, Italia
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SUMMARY:Concerto Elena e Letizia Romiti – 11 agosto 2017
DESCRIPTION:Nell’ ambito della XXXVIII Stagione Internazionale sugli organi storici della provincia di Alessandria\, organizzata dagli Amici dell’Organo e sostenuta dalla Compagnia di San Paolo\, dalle Fondazioni CRT\, CRAL\, SociAL e Piemonte dal Vivo\, venerdì’ 11 agosto alle ore 21 nella chiesa Parrocchiale di CHALLAND ST. ANSELME (AO) si terrà\, in collaborazione con il Centre de Culture di Challand-St-Anselme\, uno dei concerti decentrati che da alcuni anni costituiscono una tradizione di questa Rassegna.\n\n\nELENA ROMITI all’ oboe e LETIZIA ROMITI al clavicembalo (uno strumento italiano copia di un “Giusti” della fine del XVII secolo conservato a Norimberga) proporranno al pubblico un programma di musiche del Sei/Settecento\, accostando ad autori notissimi\, quali Vivaldi e Benedetto Marcello\, brani di Purcell\, Kerll\, Besozzi e di anonimo celtico (le Variazioni sul teme popolare di “Greenslives”).\n\n  \nProgramma\nAnonimo celtico (sec. XVII)\nVariazioni su “Greensleeves” per flauto e b.c. \nH. Purcell (1659 – 1695)\nMarch\nTrumpet Tune\nSefauchi’s Farewell\nA new scott Tune\nA new irish Tune \nA. Vivaldi (1678 – 1741)\nSonata in fa maggiore Rv 52 per oboe e basso continuo\n(Siciliana – Allemande – Aria di Giga) \nC. Besozzi (1744 – 1792)\nStudio n° 8 in la maggiore – Moderato dai 28 Studi per oboe solo \nJ.K. Kerll (1627 – 1693)\nPassacaglia \nB. Marcello (1686 – 1739)\nSonata in re minore op.2 n. 11 per oboe e basso continuo\n(Adagio – Allegro – Largo – Allegro) \nElena Romiti si è diplomata in oboe presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria sotto la guida di O. Zoboli ed in oboe barocco presso la scuola Civica di Musica di Milano.Si è poi laureata presso il DAMS di Brescia con una tesi sulla produzione di Robert Ashley e di Steve Reich.\, relatore Fabrizio Chirico.\nHa seguito seminari con O. Zoboli e R. Canter in diverse edizioni dei Corsi Internazionali di Perfezionamento “Tullio Macoggi” di Varenna (Co).\nSvolge attività concertistica in duo con pianoforte\, chitarra\, organo e cembalo ed in formazioni cameristiche classiche e contemporanee\, tra cui il “Carpinensemble” di cui è fondatrice. Come solista ha tenuto concerti in Italia\, Spagna\, Francia\, Austria e Germania riportando lusinghieri consensi da parte della stampa. Col complesso da camera “Accademia dei Solinghi” di Torino\, ha partecipato alla registrazione su compact disc della cantata di Johan Kuhnau “Uns ist ein Kind Geboren”. \nLetizia Romiti\,  diplomata in organo e composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano\, ha conseguito presso l’Università della stessa città\, la laurea in Filosofia con una tesi sulle Messe organistiche di Gerolamo Cavazzoni\, relatore Guglielmo Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Musica di Brescia dove ha studiato con Fiorella Brancacci. Ha frequentato il corso di L. F. Tagliavini presso l’Accademia di Musica Antica Italiana per Organo a Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da K. Gilbert e T. Koopman. Ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria” ed ha tenuto concerti in tutta Europa e nell’ex Unione Sovietica\, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose. Ha effettuato incisioni discografiche su organi storici in Italia e all’estero. Ha tenuto masterclasses sulla musica antica italiana per organo ed è docente di organo e composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria
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LOCATION:Chiesa parrocchiale di Challande St. Anselme (AO)\, Challande St. Anselme\, Aosta\, 11020\, Italia
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SUMMARY:Concerto di Elena Romiti e Letizia Romiti
DESCRIPTION:Elena Romiti\, oboe\nLetizia Romiti\, organo positivo \nB. Marcello (1686 – 1739)\nSonata in re minore op.2 n. 11 per oboe e basso continuo (Adagio – Allegro – Largo – Allegro) \nH. Purcell (1659 – 1695)\nMarch\nTrumpet Tune\nSefauchi’s Farewell\nA new scott Tune\nA new irish Tune \nA. Vivaldi (1678 – 1741)\nSonata in fa maggiore Rv 52 per oboe e basso continuo (Siciliana – Allemande – Aria di Giga) \nC. Besozzi (1744 – 1792)\nStudio n° 8 in la maggiore – Moderato dai 28 Studi per oboe solo \nJ.K. Kerll (1627 – 1693)\nPassacaglia \nG. Sammartini (1695 – 1750)\nSonata in sol maggiore op. 13 n° 4 per oboe e basso continuo\n(Andante – Allegro – Adagio – Minuetto)
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LOCATION:Sala conferenze dell’Associazione Cultura e Sviluppo\, Piazza F. De Andrè 76\, Alessandria\, Alessandria\, 15121\, Italia
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SUMMARY:Concerto di Elena e Letizia Romiti
DESCRIPTION:Elena Romiti\, oboe\nLetizia Romiti\, clavicembalo \nAnonimo celtico (sec. XVII)\nVariazioni su “Greensleeves” per flauto e b.c. \nH. Purcell (1659 – 1695)\nMarch\nTrumpet Tune\nSefauchi’s Farewell\nA new scott Tune\nA new irish Tune \nA. Vivaldi (1678 – 1741)\nSonata in fa maggiore Rv 52 per oboe e basso continuo\n(Siciliana – Allemande – Aria di Giga)\nLargo in Mi bemolle maggiore per flauto e b.c. (da “L’ Inverno”) \nJ.K. Kerll (1627 – 1693)\nPassacaglia \nB. Marcello (1686 – 1739)\nSonata in re minore op.2 n. 11 per oboe e basso continuo\n(Adagio – Allegro – Largo – Allegro) \n 
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LOCATION:Sala Conferenze dell’Hotel La Meridiana\, Acqui Terme\, Alessandria\, 15011\, Italia
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SUMMARY:Grande Orchestra sinfonica della Repubblica di Udmurtia (Russia)
DESCRIPTION:Grande Orchestra sinfonica della Repubblica di Udmurtia (Russia)\nRoberto Giuffré\, direttore\nCristina Piras\, Daniela Scavio\, pianoforte\nLetizia Romiti\, organo \nG. Verdi (1813 – 1901)\nOuverture da “La forza del destino” \nP.I. Tchiaikovsky (1840 – 1893)\nRomeo and Juliet \nC. Saint-Saens (1835 – 1931)\nSinfonia n. 3 in do minore
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LOCATION:Chiesa di San Giovanni Evangelista di Alessandria\, Corso Acqui 77\, Alessandria\, Alessandria\, 15121\, Italia
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SUMMARY:Concerto d’organo di Letizia Romiti
DESCRIPTION:Inaugurazione del restauro dell’organo “Giovanni Mentasti”\nLetizia Romiti\, organo \nG. Frescobaldi (1583 – 1643)\nToccata Quinta sopra li Pedali dell’Organo e senza \nD. Buxtehude (1637 – 1707)\n“Wie schoen leuchtet der Morgenstern” \nJ.K.Kerll (1627 – 1693)\nPassacaglia \nW.A. Mozart (1756 – 1791)\nAndante KV 616 in fa maggiore \nF. Provesi (1770 – 1833)\nSinfonia per Organo \nL. Perosi (1872 – 1956)\nQuattro pezzi dal “Centonum” per organo o Harmonium\nAndante\nQuieto\nCon moto\nAndante \nP. Mascagni (1863 – 1945)\nPifferata di Natale\nLa gavotta delle bambole\nIntermezzo
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LOCATION:Chiesa parrocchiale di Quaranti\, Quaranti\, Asti\, 14040\, Italia
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SUMMARY:Concerto Coro Gregoriano Haec Dies - Musiche di Andrea Gabrieli
DESCRIPTION:Coro Gregoriano Haec Dies\nEzio Aimasso\, direttore\n Letizia Romiti\, Organo \nA. Gabrieli (1533 ? – 1585) \n\nToccata del quinto tono\nIntonazione del primo tono\nRecercar arioso (III)\nPass’e mezzo antico\nMissa de “Beata Virgine” alternata ai versetti gregoriani della Messa “Cum Jubilo”\n\n\nVai al comunicato stampa\n 
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LOCATION:Collegiata di San Pietro – Castelnuovo Scrivia\, Piazza Vittorio Emanuele\, 45\, Castelnuovo Scrivia\, Alessandria\, 15053\, Italia
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