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SUMMARY:Concerto Mirko Ballico - 4 settembre 2022
DESCRIPTION:Concerto Mirko Ballico – 4 settembre 2022 \n \nDomenica 4 Settembre ore 17.30\nViguzzolo\, Oratorio di S.Antonio\nMIRKO BALLICO\, organo\nVincitore del Concorso Internazionale “Paul Hofhaimer” di Innsbruck\nXLIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici\n \nLa Stagione è sostenuta da Fondazione CRAL\, Fondazione CRT\, Gruppo AMAG\, Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Regione Piemonte. \nProsegue a pieno ritmo il Festival degli Amici dell’Organo sugli strumenti più rappresentativi della provincia di Alessandria. \nDopo il grande successo del duo organo ed alphorn a Grondona\, domenica 4 settembre alle 17.30 a VIGUZZOLO ci sarà un musicista di grande rilievo:  MIRKO BALLICO\, vincitore del concorso internazionale “Paul Hofhaimer” di Innsbruck\, uno dei pochissimi italiani ad aver avuto questo questo prestigioso riconoscimento. Si esibirà nell’ Oratorio di S. ANTONIO invece che nella chiesa Parrocchiale\, in modo che il pubblico possa conoscere ed apprezzare anche l’antico organo costruito da Luigi Ciurlo nel 1779\, uno dei rari manufatti del diciottesimo secolo conservati in provincia. \nProprio perché gli appassionati possano vedere da vicino i tre strumenti che costituiscono il non trascurabile patrimonio organario del paese il concerto sarà preceduto da una visita guidata agli strumenti della chiesa Parrocchiale e dell’Oratorio della Madonna\,  per concludersi proprio nell’Oratorio di S. Antonio dove poi avrà luogo il concerto. Faranno da ciceroni i ragazzi della terza media dell’anno 2021-2022 della scuola locale insieme a  Letizia Romiti\,  conducendo coloro che vorranno partecipare nelle tre chiese\, per vedere\, ascoltare e confrontare i tre strumenti. Il punto di incontro è in piazza della Libertà alle 15.45. \nDi seguito Mirko Ballico proporrà un programma Dal Classicismo alla Musica operistica\, con brani di \nGAETANO VALERJ (1760-1822\, Padova)\n(Nella ricorrenza dei 200 anni dalla morte)\nSonata Seconda (Largo/Rondò\, da Raccolta di sonate inedite per organo dall’archivio Capitolare del Duomo di Padova)\nSonata terza (Rondò grazioso\, da 12 Suonate op. 1 – 1805)\nSonata per organo in la maggiore (allegretto)\nSonata per organo in sol maggiore (allegretto) \nJOSEPH HAYDN (1732-1809)\n6 pezzi da “Werke für Flötenuhr” (1772)\n(Nella ricorrenza dei 250 anni della pubblicazione)\n1. Senza titolo\n2. Senza titolo\n3. Senza titolo\n4. “Der Dudelsack” (La cornamusa)\n5. Senza titolo\n6. “Der Kaffeeklatsch” (la riunione) \nNICCOLO’ MORETTI (1763-1821\, Treviso)\nSonata IV ad uso offertorio (allegretto)\nSonata VII ad uso orchestra (allegro risoluto) \nGIOVANNI BATTISTA CANDOTTI (1809-1876\, Cividale del Friuli)\nSinfonia nr. 1 op. 8\nSinfonia nr. 22 op.142\nSuonata op. 39 (Allegro\, Andante\, Allegro) \nMIRKO BALLICO ha studiato organo e composizione organistica al conservatorio di Vicenzah diplomandosi con il massimo dei voti in soli 4 anni\, successivamente alla “Bruckner Universität” di Linz ottenendo il Bachelor con lode in Konzertfach-Orgel e infine al conservatorio di Verona dove ha conseguito in tre anni accademici consecutivi il diploma in Strumentazione Bandistica\, in Composizione e il Master in Organo con 110 e lode.\nHa studiato organo con Brett Leighton\, C. Rieger\, M. Radulescu\, L. Rogg\, W. Zerer\, M. Raschietti\, L. Signorini\, composizione con F. Zandonà e E. Pisa\, direzione d’orchestra con C. Rebeschini.\nVincitore del primo premio assoluto al concorso “Paul Hofhaimer” di Innsbruck nel 2007\, consegnato 6 volte in 60 anni di concorso.\nFinalista in tutti i concorsi di esecuzione ai quali ha partecipato\, è stato premiato ai concorsi organistici nazionali di Viterbo (2000 – 1° premio)\, Angullara Veneta (2000 – 2° premio – 2001 – 1° premio) e internazionali di Innsbruck (2004 – 2° premio con 1° non assegnato)\, Caldaro (2001 – 3° premio)\, Füssen (2002 – 2° premio)\, Borca di Cadore (2003 – 3° premio) e Carunchio (2008 -1° premio).\nNel 2013 ha vinto il 1° Premio al concorso di composizione “BPV” organizzato dal Conservatorio di Verona nella categoria “trascrizione” e nel 2014 il 2° Premio nella categoria “composizione originale per gruppo cameristico” dello stesso concorso.\nCome trascrittore ha rielaborato per vari organici brani di Williams\, Silvestri\, Zimmer\, Morricone e moltissime altre colonne sonore. Sue composizioni originali sono già state eseguite da importanti orchestre (OTO di Vicenza\, Orchestra sinfonica del conservatorio di Padova) ed ensemble di alto livello tra cui Joierus de Flute (C. Montafia)\, Sax Orchestra del conservatorio di Padova (L. Podda) e 4 Saints Brass Orchestra di Pordenone (D. Cal)\, I Polifonici Vicentini (P. Comparin).\nMolto vasto il suo catalogo editoriale che comprende oltre 20 pubblicazioni di musica organistica\, tra cui 3 opere di J. S. Bach\, Fantasia BWV 573\, Fuga BWV 562/2 (perduta)\, e “O Traurigkeit” corale dall’Orgelbüchlein.\nAttivo anche nell’ambito saggistico\, ha pubblicato uno studio sulle “6 fughe sul nome BACH op. 60” di Schumann e il suo testo “Ricerchada” (2010\, più volte ristampato)\, risulta ancora oggi uno degli scarsissimi sunti di trattatistica rinascimentale tastieristica nel panorama italiano.\nNegli ultimi anni ha scritto e pubblicato un corso completo di solfeggio diviso in 4 testi. Tutte le sue opere sono edite da Armelin Musica di Padova. Da 15 anni viene regolarmente invitato a tenere conferenze e seminari sulla prassi esecutiva e tecnica rinascimentale presso conservatori e prestigiose accademie\, tra cui Lunelli (Trento)\, Organi Storici del Cadore (Belluno)\, Campus delle Arti (Bassano del Grappa) e i conservatori di Udine\, Adria\, Alessandria\, Como\, Lugano.\nHa inciso per le etichette “Bottega Discantica” e “Rainbow Classics”\, registrando numerosi altri cd e pubblicato in DVD un concerto live per la Fondazione Levi.\nSuona come concertista in tutta Europa (Italia\, Francia\, Spagna\, Svizzera\, Austria\, Germania).\nÈ titolare di cattedra al conservatorio di Castelfranco Veneto dopo aver insegnato ai conservatori di Bergamo\, Bolzano\, Padova e Adria.
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SUMMARY:Concerto Suzanne Ozorak - 9 settembre 2022
DESCRIPTION:Concerto Suzanne Ozorak – 9 settembre 2022 \n \nVenerdì 9 Settembre ore 21\nCapriata d’Orba\, Oratorio San Giuseppe\nSUZANNE OZORAK\, organo (Canada)\nInaugurazione del restauro dell’organo “Allievi Bianchi”\nIn memoria del Priore Tullio Varagnolo\nXLIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici\n \nLa Stagione è sostenuta da Fondazione CRAL\, Fondazione CRT\, Gruppo AMAG\, Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Regione Piemonte. \nE’ un gradito ritorno quello della concertista canadese Suzanne Ozorak che venerdì 9 settembre alle ore 21 terrà il concerto inaugurale del restauro dell’organo “Allievi Bianchi” dell’ ORATORIO DI SAN GIUSEPPE a CAPRIATA D’ORBA.\nL’organo fu costruito fra il 1898 ed il 1900 dagli allievi del celebre organaro Camillo Guglielmo bianchi\, originario di Lodi\, che aveva aperto un laboratorio a Novi Ligure. Rispecchia in pieno il mutamento del gusto e delle convenzioni organarie in atto in Italia fra il XIX ec il XX secolo\, che risentivano già  dell’affermarsi del cosiddetto “movimento Ceciliano”\, che avversava gli strumenti di ispirazione operistica a favore di uno stile più “misticheggiante” che si traduceva nell’adozione di nuovi registri imitanti gli strumenti ad arco\, ma anche nella soppressione di altri ritenuti troppo profani quali Cornetti\, flauti acuti\, alcuni tipi di Ance e dei vari congegni a percussione.\nNe risulta uno strumento di compromesso\, che da un lato mantiene la maggior parte delle caratteristiche ottocentesche\, dall’altro introduce alcune novità quali la sparizione del Flauto di 4 piedi e di tutti i registri di mutazione per dare spazio a timbri ormai “alla moda” quali il Violino Soprani\, la Voce Celeste Soprani e la Dulciana Bassi.\nLo strumento è stato restaurato già nel 2018 dalla ditta “Fratelli Marin” di Lumarzo (Genova)\, ma a causa della pandemia è poi rimasto fermo fino ad oggi e per questo verrà inaugurato nel corso della Stagione sugli organi storici di quest’anno\, organizzata come sempre dagli Amici dell’Organo e sostenuta da Fondazione CRT\, Fondazione CRAL\, Gruppo Amag\, Regione Piemonte e Consiglio Regionale del Piemonte. Un bel segno di “ripartenza” che si spera\, possa rivelarsi confermato e duraturo per i mesi a venire.\nIl programma alternerà brani spagnoli e portoghesi a composizioni italiane note e meno note\, fra cui la “Sonata VI” della compositrice piemontese Genoveffa Ravizza “de Turin” (1745-1807). \nProgramma\nANTONIO BRAGA (XVIII SEC.)\nBatalha de 5 tom \nJOSÉ DA MADRE DE DEUS (XVIII SEC.)\nFuga in re minore \nGIOVANNI SALVATORE (1620-1688)\nCanzone francese seconda del Nono tuono naturale \nDOMENICO ZIPOLI (1688-1726)\nToccata in re minore \nDOMENICO ZIPOLI (1688-1726)\nAll’Elevatione in fa maggiore \nM.me RAVISSA DE TURIN (1745-1807)\nSonata VI in re maggiore \nDOMENICO SCARLATTI (1675-1757)\nSonata in mi maggiore K380\nSonata in do maggiore K159\nSonata in re minore K141 \nPEDRO DE ARAUJO (1610-1684)\nBatalha de 6 tom \nSuzanne Ozorak\nNativa della Capitale nazionale\, Ottawa\, Canada\, Suzanne Ozorak ha compiuto presso l’Università di Ottawa gli studi di Organo e di Pedagogia Musicale al pianoforte. Ha proseguito la formazione musicale al Conservatorio di Montreal nella classe di Raymond Daveluy dove si è distinta per aver ricevuto un Primo Premio.\nIn seguito si è perfezionata con Bernafd Lagacé all’ Università Concordia\, dove ha ottenuto il diploma di Interpretazione all’organo.\nNumerosi corsi in vari Paesi europei le hanno permesso di lavorare con grandi Maestri quali André Isoir\, Luigi Ferdinando Tagliavini\, Daniel Roth\, Marie-Claire Alain\, Michel Chapuis e molti altri.. Si è anche perfezionata nell’improvvisazione con Tobias Willi ed Emmanuel Ledivellec in Svizzera.\nIl suo ultimo CD\, registrato sul magnifico organo di S. Martin a Dudelange (Lussenburgo) è dedicato a brani del repertorio organistico sinfonico.\nE’ stata titolare titolare dell’organo della Concattedrale di S. Antonio da Padova di Longeuil dal 2012 al 2017 ed in quest’ultimo anno è stata seconda assistente alla Cattedrale di Notre-Dame ad Ottawa.\nDal 2015 M.me Ozorak è fra gli artisti regolarmente invitati nell’ambito della serie “ LES EXCURSIONS-CONCERTS DE VOYAGE GENDRON”\, un’ attività culturale che si propone di valorizzare il patrimonio concertistico religioso\, a fianco di Paul Racine\, storico dell’arte sacra\, allo scopo di far conoscere tutti gli organi del Qebec e dell’Ontario.\nLa sua attività si divide tra l’insegnamento al collegio privato S.te -Anne de Dorval ed il concertismo svolto in tutto il mondo. Ha recentemente suonato in Malesia e quest’estate si produrrà in Svizzera ed in Italia.
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LOCATION:Oratorio dell’Annunziata\, Chiesa di San Giuseppe – Capriata d’Orba\, Capriata D'orba\, Capriata D'orba\, AL\, 15060\, Italia
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SUMMARY:Concerto Suzanne Ozorak - 11 settembre 2022
DESCRIPTION:Concerto Suzanne Ozorak – 11 settembre 2022 \n \nDomenica 11 Settembre ore 17\nCasalnoceto\, Chiesa Parrocchiale\nSUZANNE OZORAK\, organo (Canada)\nXLIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici\n \nLa Stagione è sostenuta da Fondazione CRAL\, Fondazione CRT\, Gruppo AMAG\, Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Regione Piemonte. \nSUZANNE OZORAK si esibisce in un secondo concerto domenica 11 settembre alle ore 17 a CASALNOCETO nella chiesa parrocchiale dove è invece presente un pregevole organo “Lingiardi” del 1868. In questo caso siamo in pieno XIX secolo con la consueta ricchezza timbrica e con l’occhio allo stile operistico. Il programma alternerà brani spagnoli\, tedeschi ed inglesi\, per dare ampio spazio a tutti i registri ad Ancia. \nProgramma\nJUAN BAUTISTA CABANILLES (1644-1712)\nGallardas1 de primer ton \nANTONIO CABEZON (1519-1566)\nDiferencias sobre «La dama le demanda»\nGallarda milanese \nFRANCISCO CORREA DE ARAUXO (1584-1654)\nTiento de 6 tono sobre la batalla de Morales \nSAMUEL SCHEIDT (1587-1654)\nCantilena Anglica Fortunae sswv134 \nHENRY PURCELL (1658-1695)\nSonata V do maggiore\n(Prelude\, Almand\, Gavotte\, Menuet\, March\, Intrada\, March) \nCHARLES RAQUET (1597-1664)\nFantasia (1636) »pour montrer ce qu’on peut faire » \nWILLIAM BYRD (1543-1623)\nThree dances ( dal secondo volume del Fitzwilliam Virginal Book)\nAlman\nWolsey’s Wilde\nLa Volta \nJUAN BAUTISTA CABANILLES (1644-1712)\nBatalha Imperial \nSuzanne Ozorak\nNativa della Capitale nazionale\, Ottawa\, Canada\, Suzanne Ozorak ha compiuto presso l’Università di Ottawa gli studi di Organo e di Pedagogia Musicale al pianoforte. Ha proseguito la formazione musicale al Conservatorio di Montreal nella classe di Raymond Daveluy dove si è distinta per aver ricevuto un Primo Premio.\nIn seguito si è perfezionata con Bernafd Lagacé all’ Università Concordia\, dove ha ottenuto il diploma di Interpretazione all’organo.\nNumerosi corsi in vari Paesi europei le hanno permesso di lavorare con grandi Maestri quali André Isoir\, Luigi Ferdinando Tagliavini\, Daniel Roth\, Marie-Claire Alain\, Michel Chapuis e molti altri.. Si è anche perfezionata nell’improvvisazione con Tobias Willi ed Emmanuel Ledivellec in Svizzera.\nIl suo ultimo CD\, registrato sul magnifico organo di S. Martin a Dudelange (Lussenburgo) è dedicato a brani del repertorio organistico sinfonico.\nE’ stata titolare titolare dell’organo della Concattedrale di S. Antonio da Padova di Longeuil dal 2012 al 2017 ed in quest’ultimo anno è stata seconda assistente alla Cattedrale di Notre-Dame ad Ottawa.\nDal 2015 M.me Ozorak è fra gli artisti regolarmente invitati nell’ambito della serie “ LES EXCURSIONS-CONCERTS DE VOYAGE GENDRON”\, un’ attività culturale che si propone di valorizzare il patrimonio concertistico religioso\, a fianco di Paul Racine\, storico dell’arte sacra\, allo scopo di far conoscere tutti gli organi del Qebec e dell’Ontario.\nLa sua attività si divide tra l’insegnamento al collegio privato S.te -Anne de Dorval ed il concertismo svolto in tutto il mondo. Ha recentemente suonato in Malesia e quest’estate si produrrà in Svizzera ed in Italia.
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SUMMARY:Concerto Odhecaton e Paolo Da Col - 17 settembre 2022
DESCRIPTION:Concerto Odhecaton e Paolo Da Col – 17 settembre 2022 \n\n \nSabato 17 Settembre ore 17\nBosco Marengo\, Abbazia di Santa Croce\nEnsemble “Odhecaton”\nPAOLO DA COL\, direzione\nGIULIO DE NARDO\, organo\nNel quadro delle celebrazioni per il Centenario Di San Pio Quinto\nXLIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici \nLa Stagione è sostenuta da Fondazione CRAL\, Fondazione CRT\, Gruppo AMAG\, Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Regione Piemonte. \nIl contributo dell’Associazione Amici dell’Organo  alle celebrazioni del 450° della morte di Papa Pio Quinto\, che si svolgono nella Basilica di Santa Croce a Bosco Marengo\, consisterà in un evento basato sulla musica sacra coeva alla vita del Santo. \nSabato  17 settembre alle ore 17 il prestigioso Ensemble Odhecaton\, composto da cantori specializzati nel repertorio polifonico cinquecentesco\, sotto la direzione di Paolo da Col e con  MASSIMILIANO RASCHIETTI all’ organo in sostituzione di Giulio De Nardo indisposto\, proporrà un programma vario e raffinato dove si alterneranno gregoriano\, organo e polifonia. \nSaranno eseguite celebri opere di Claudio Monteverdi ( “Cantate Domino” \, a 6 voci ed  organo \, “Messa a quattro voci da capella”\, a 4 voci e organo\, “Deus tuorum militum\, inno con due violini” \, “Laetaniae della Beata Vergine” a 6 voci e organo) alternate a brani organistici di Giovanni de Macque ( “Intrada d’organo” e “Consonanze stravaganti” ) e di Gerolamo Frescobaldi (“Toccata avanti il Recercar”  e “Recercar con obligo di cantar la quinta parte senza toccarla”). \n“Claudio Monteverdi – spiega Paolo da Col\, illustre studioso del repertorio vocale e strumentale del Cinquecento e del periodo Barocco – giunse a Venezia nell’ottobre 1613\, chiamato dai procuratori di San Marco a reggere la cappella musicale della basilica di San Marco in seguito alla conclusione del suo servizio presso la corte gonzaghesca di Mantova. La sua vita si divise tra l’oneroso esercizio dell’incarico in San Marco\, ove emersero le doti di sapiente contrappuntista\, e il terreno stimolante della produzione madrigalistica e teatrale reso fertile dalle tante occasioni veneziane di committenza privata. In entrambi i terreni egli seppe tradurre in musica un mondo poetico\, quello degli “affetti” anche attraverso un tessuto armonico ricco di inquietanti contrasti armonici e dissonanze. La coesistenza di registri stilistici diversi nella scrittura musicale di Claudio Monteverdi\, specchio di un’alternanza tipica del suo tempo tra l’ossequio per la musica del passato e l’orgogliosa rivendicazione delle novità introdotte dalla ‘moderna pratica’\, è evidente nel confronto tra la Missa “da capella” a 4 voci con organo e la Salve Regina a tre voci\, che venne ritrovata solo pochi anni fa. La prima è un’elegante missa brevis scritta nello stile antico\, che sorprende per la varietà di materiali che Monteverdi riesce a generare dal motivo iniziale del primo Kyrie con una scrittura severa\, eppur lieve ed espressiva. La seconda venne descritta (confidenzialmente) dal musicologo Lorenzo Bianconi come «musica palpitante\, fremente\, carne viva e sofferente: linea santa Teresa del Bernini». I silenzi e l’enfasi sulla dissonanza pongono la parola al centro dell’attenzione di chi canta e di chi ascolta. Quella poetica che lo stesso Monteverdi chiamò «parlar cantando»\, viene trasferita dal teatro alla chiesa. Le Litanie appaiono come perdurante espressione dell’ondata di devozione mariana seguita alla vittoria dei veneziani contro i Turchi nella battaglia di Lepanto nel 1571; una vittoria che Papa Pio V imputò all’intercessione della Madonna del Rosario. I veneziani ritenevano che la loro città godesse di una protezione speciale della Vergine e la composizione di Monteverdi\, forse destinata alle processioni\, dev’essere stata cantata di frequente in città. Le invocazioni mariane alternano interventi solistici a declamazioni corali\, in un’intensa e dolcissima preghiera collettiva.\nGiovanni de Macque\, francese del Nord\, fu uno dei numerosi musici “oltremontani’ giunti nel nostro paese durante il Cinquecento\, richiamati dalle molteplici occasioni di impiego in contesti ecclesiastici e nobiliari. Dapprima organista di San Luigi dei Francesi in Roma\, fu poi a Napoli\, al servizio della famiglia Gesualdo. E lì fu maestro e pioniere di un nuovo e sperimentale linguaggio armonico\, persino creatore di un lessico poi accolto dai tanti allievi: troviamo nelle sue musiche durezze (dissonanze)\, ligature (ritardi\, ossia il prolungarsi di note consonanti fin dentro a un accordo estraneo)\, stravaganze o consonanze stravaganti (modulazioni insolite ed ardite). Pagine nelle quali l’autore disorienta l’ascoltatore con procedimenti inconsueti\, che volutamente ricorrono alle asprezze che gli antichi sistemi di accordatura potevano presentare. Accanto a de Macque\, Girolamo Frescobaldi\, l’organista ferrarese che di quello strumento fu principe e massimo rappresentante in Roma\, svolgendovi il ruolo di organista vaticano. I brani qui eseguiti sono tratti dai suoi Fiori Musicali (1635)\, una raccolta di musiche da eseguirsi in alternanza alle parti cantate durante le celebrazioni eucaristiche. Il Recercar con obligo di cantar la quinta parte senza toccarla\, composizione contenuta all’interno della «Messa della Madonna»\, allude a una parte eccedente le quattro parti scritte\, che è appunto da cantare e non da ‘toccare’ all’organo. Tale «quinta parte» non è scritta e soltanto riportata in capo alla composizione (si tratta di un semplice frammento vocale corrispondente a un’invocazione litanica mariana) e dunque presume negli esecutori la consapevolezza di quando vada cantata. Ciò è sottolineato da Frescobaldi con un motto tratto dal Canzoniere di Francesco Petrarca (Canzone 105)\, «Intendomi chi può che m’intend’io». Un simile procedimento\, ossia il ricorso alla ripetizione ostinata del medesimo frammento di melodia\, era stato utilizzato da Monteverdi nel Vespro della Beata Vergine (Sonata sopra Sancta Maria\, ora pro nobis\, 1610). Frescobaldi sollecita così gli esecutori a collaborare attivamente e sapientemente alla restituzione in suono di una perfetta e raffinata costruzione contrappuntistica”. \nL’Ensemble Odhecaton deriva il suo nome da Harmonice Musices Odhecaton\, il primo libro a stampa di musica polifonica (Venezia\,O. Petrucci 1501). Il suo repertorio d’elezione è rappresentato dalla produzione musicale europea tra Quattro e Settecento. Odhecaton riunisce alcune delle più scelte voci maschili italiane specializzate nell’esecuzione della musica rinascimentale e preclassica sotto la direzione di Paolo Da Col. L’ensemble ha registrato una quindicina di CD\, con i quali ha ottenuto i maggiori riconoscimenti discografici: Grand prix international de l’Académie du disque lyrique\, 2 diapason d’or de l’année\, choc (Classica)\, disco del mese (Amadeus e CD Classics)\, cd of the Year (Goldberg)\, Editor’s choice (Gramophone). Negli ultimi anni Odhecaton ha esteso il proprio impegno interpretativo al repertorio contemporaneo. Per le celebrazioni monteverdiane del 2017 Odhecaton ha partecipato all’esecuzione del film documentario per la televisione ARTE «Monteverdi\, aux sources de l’Opéra» e ha realizzato una nuova registrazione dedicata alla produzione sacra della maturità del compositore cremonese (Arcana). A Odhecaton è stato conferito nel 2018 il Premio Abbiati della critica musicale italiana. L’ultimo CD\, dedicato a Josquin Desprez nel V centenario della morte (Arcana Outhere 2021)\, ha ottenuto il Diapason d’or. \nPaolo Da Col ha compiuto studi musicali al Conservatorio di Bologna e musicologici all’Università di Venezia e presso il Centre d’Études Supérieures de la Renaissance di Tours. Sin da giovanissimo ha orientato i propri interessi al repertorio della musica rinascimentale e preclassica\, unendo costantemente ricerca ed esecuzione. È il Bibliotecario del Conservatorio di Venezia\, ha diretto con Luigi Ferdinando Tagliavini e dirige la rivista “L’Organo”\, svolto attività di critico musicale\, ha diretto il catalogo di musica dell’editore Arnaldo Forni di Bologna\, è curatore di edizioni di musica strumentale e vocale\, autore di cataloghi di fondi musicali e di saggi sulla storia della vocalità.
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SUMMARY:Concerto Colin Andrews - 24 settembre 2022
DESCRIPTION:Concerto Colin Andrews – 24 settembre 2022 \n \n\nSabato 24 Settembre ore 18\nTortona\, Santuario Madonna della Guardia\nCOLIN ANDREWS\, organo (U.S.A.)\nXLIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici\n \nLa Stagione è sostenuta da Fondazione CRAL\, Fondazione CRT\, Gruppo AMAG\, Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Regione Piemonte. \nIl celebre organista statunitense COLIN ANDREWS sarà protagonista dei due prossimi concerti della Stagione degli Amici dell’Organo sostenuta dalla Fondazioni CRT e CRAL\, dalla Regione Piemonte\, dal Consiglio Regionale del Piemonte e dal Gruppo AMAG.\nSabato 24 settembre alle ore ore 18 si esibirà a TORTONA presso il SANTUARIO MADONNA DELLA GUARDIA\, dove eseguirà brani del grande repertorio\, spaziando da Bach con la Fantasia in do minore BWV 562\, il Corale “Allein Gott in der Hoh sei Ehr” BWV 662 (dall’autografo di Lipsia) e la celeberrima Passacaglia e Fuga in do minore\, per arrivare alla “Piece Heroique” di Cesar Franck\, alle funamboliche “ Variations de Concert” di Joseph Bonnet composte nel 1906 per terminare il concerto con Olivier Messiaen di cui eseguirà la “Priere avant la communion” e l’ “Offrande et Alleluia Final” dal “Livre du Saint Sacrement”. Programma da far tremare i polsi anche ai più navigati organisti. \nColin Andrews è un graditissimo ritorno avendo già suonato per la Stagione sugli organi storici tanti anni fa e proprio a Valenza\, in duo con Janett Fishell. Nato a Bristol\, in Inghilterra\, ha studiato alla Royal Academy of Music di Londra ed al Conservatorio di Musica di Ginevra\, Svizzera. Suoi insegnanti sono stati Lionel Rogg e Dame Gillian Weir. Colin Andrews ha vinto nel 1980 e nel 1982 il Dublin International Organ Competition in Irlanda. Nel 1993 è diventato “Associate” alla Royal Academy of Music come riconoscimento della sua carriera come concertista. Mr. Andrews ha tenuto concerti in tutto il mondo con molteplici tourneè in Asia\, Europa e Russia. Ha suonato in tutte le principali sale da Concerto in Asia\, come Suntory Hall\, Tokyo\, Esplanade Theaters-on-the-Bay\, Singapore\, Beijing National Center for the Performing Arts\, Shanghai Oriental Arts Center\, Sydney Town Hall\, Australia\, Auckland Town Hall\, New Zealand etc. Altre importanti sedi includono The Royal Festival Hall\, London\, King’s College\, Cambridge\, The Cathedral of Notre-Dame\, Paris (3 concerti)\, The Moscow Conservatoire\, The St. Petersburg Philharmonic Hall & Mariinsky Theatre Concert Hall\, St. Petersburg\, Russia\, The National Convention of The American Guild of Organists\, oltre a innumerevoli Cattedrali in Europa\, USA\, Siberia\, Sud Africa & Sud America. Mr. Andrews è molto attivo come insegnante e conferenziere ed è stato membro della facoltà della East Carolina University e dell’ Indiana University. Ha tenuto inoltre Masterclasses in tutto il mondo. Colin Andrews ha registrato 14 compact discs per Naxos\, Gothic\, Loft\, Priory & Zig Zag oltre a 30 programmi per la BBC in Inghilterra. E’ inoltre apparso nelle televisioni del Giappone\, Belgio\, Russia\, Polonia e Nuova Zelanda . Appare spesso nel programma radiofonico “Organroxx”. Andrews è uno dei Quattro organist nel mondo ad aver registrato l’opera integrale per organo di Olivier Messiaen. Nel 2012\, Mr. Andrews fu nominato “Membre d’Honneur” della “Association Grand Orgue Trinitè Messiaen” Le sue registrazioni sono sempre state accolte con grande favore; nel 2012\, la rivista\, “Christianity Today” ha incluso la sua registrazione de “l’Ascension” & “Messe de la Pentecote” di Messiaen nelle 10 Top di Musica Sacra.
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LOCATION:Santuario della Madonna della Guardia di Tortona\, Via D. Sparpaglione n.15\, Tortona\, Alessandria\, 15057\, Italia
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SUMMARY:Concerto Colin Andrews - 25 settembre 2022
DESCRIPTION:Concerto Colin Andrews – 25 settembre 2022 \n \nDomenica 25 Settembre ore 16.30\nDuomo di Valenza\nCOLIN ANDREWS\, organo (U.S.A.)\nXLIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici\n \nLa Stagione è sostenuta da Fondazione CRAL\, Fondazione CRT\, Gruppo AMAG\, Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Regione Piemonte. \nIl celebre organista statunitense COLIN ANDREWS sarà protagonista dei due prossimi concerti della Stagione degli Amici dell’Organo sostenuta dalla Fondazioni CRT e CRAL\, dalla Regione Piemonte\, dal Consiglio Regionale del Piemonte e dal Gruppo AMAG.\nDomenica 25 settembre alle ore 16.30 COLIN ANDREWS terrà un secondo concerto nel DUOMO DI VALENZA. Questa volta il programma sarà assai diverso ma ben confacente alle caratteristiche dello strumento\, il monumentale “Serassi” a due tastiere di 73 tasti con controttava e pedaliera di 24 pedali costruito nel 1854\, assai ricco di registri “a concerto” fra cui spiccano le Trombe a squillo collocate nel parapetto della cantoria.\nI brani eseguiti saranno di Anonimo rinascimentale\, Georg Boehm (Partita sul Corale “Ach wie nichtig\, ach wie fluchtig)\, Girolamo Frescobaldi\, César Franck (Tre pezzi da “L’organiste”) e Bach. \nColin Andrews è un graditissimo ritorno avendo già suonato per la Stagione sugli organi storici tanti anni fa e proprio a Valenza\, in duo con Janett Fishell. Nato a Bristol\, in Inghilterra\, ha studiato alla Royal Academy of Music di Londra ed al Conservatorio di Musica di Ginevra\, Svizzera. Suoi insegnanti sono stati Lionel Rogg e Dame Gillian Weir. Colin Andrews ha vinto nel 1980 e nel 1982 il Dublin International Organ Competition in Irlanda. Nel 1993 è diventato “Associate” alla Royal Academy of Music come riconoscimento della sua carriera come concertista. Mr. Andrews ha tenuto concerti in tutto il mondo con molteplici tourneè in Asia\, Europa e Russia. Ha suonato in tutte le principali sale da Concerto in Asia\, come Suntory Hall\, Tokyo\, Esplanade Theaters-on-the-Bay\, Singapore\, Beijing National Center for the Performing Arts\, Shanghai Oriental Arts Center\, Sydney Town Hall\, Australia\, Auckland Town Hall\, New Zealand etc. Altre importanti sedi includono The Royal Festival Hall\, London\, King’s College\, Cambridge\, The Cathedral of Notre-Dame\, Paris (3 concerti)\, The Moscow Conservatoire\, The St. Petersburg Philharmonic Hall & Mariinsky Theatre Concert Hall\, St. Petersburg\, Russia\, The National Convention of The American Guild of Organists\, oltre a innumerevoli Cattedrali in Europa\, USA\, Siberia\, Sud Africa & Sud America. Mr. Andrews è molto attivo come insegnante e conferenziere ed è stato membro della facoltà della East Carolina University e dell’ Indiana University. Ha tenuto inoltre Masterclasses in tutto il mondo. Colin Andrews ha registrato 14 compact discs per Naxos\, Gothic\, Loft\, Priory & Zig Zag oltre a 30 programmi per la BBC in Inghilterra. E’ inoltre apparso nelle televisioni del Giappone\, Belgio\, Russia\, Polonia e Nuova Zelanda . Appare spesso nel programma radiofonico “Organroxx”. Andrews è uno dei Quattro organist nel mondo ad aver registrato l’opera integrale per organo di Olivier Messiaen. Nel 2012\, Mr. Andrews fu nominato “Membre d’Honneur” della “Association Grand Orgue Trinitè Messiaen” Le sue registrazioni sono sempre state accolte con grande favore; nel 2012\, la rivista\, “Christianity Today” ha incluso la sua registrazione de “l’Ascension” & “Messe de la Pentecote” di Messiaen nelle 10 Top di Musica Sacra.
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SUMMARY:Concerto Daniela Scavio - 30 settembre 2022
DESCRIPTION:Concerto Daniela Scavio – 30 settembre 2022 \n \nVenerdì 30 Settembre 2022 ore 21.30\nCastelspina\, Chiesa Parrocchiale\nDANIELA SCAVIO\, organo\nInaugurazione del restauro dell’organo “Liborio Grisanti”\nXLIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici\n \nLa Stagione è sostenuta da Fondazione CRAL\, Fondazione CRT\, Gruppo AMAG\, Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Regione Piemonte. \nNel corso della Stagione sugli organi storici di quest’anno sono ben due le inaugurazioni del restauro di preziosi strumenti antichi.\nDopo il concerto  di presentazione dell’organo di capriata d’Orba è ora la volta dell’antico organo del piccolo paese di Castelspina\, strumento complesso il cui principale nucleo fonico è opera del famoso costruttore napoletano Liborio Grisanti e risale al 1735\, data che lo colloca fra i più antichi esemplari del XVIII secolo della nostra provincia. La tastiera di 50 tasti con prima ottava corta è invece opera del grande organaro piemontese Luigi Concone. La tavolozza timbrica consiste dei registri formanti il Ripieno\, del Flauto in XII \, della Voce Umana e del Cornetto. Il timbro è particolarmente dolce e suadente. Il restauro è stato recentemente ultimato dalla ditta Brondino-Vegezzi Bossi di Centallo.\nSarà la nota organista DANIELA SCAVIO venerdì 30 settembre alle ore 21 a dare voce per la prima volta allo strumento nel corso dell’inaugurazione ufficiale\, con un programma che partirà dalla nota Sarabanda in re minore Hwv 437 di Haendel per proseguire con brani di Galuppi\, Mozart\, Durante\, Cimarosa e Valeri per terminare di nuovo con Haendel (la famosa Passacaglia in sol minore Hwv 432) \nDaniela Scavio ha compiuto gli studi presso il Conservatorio «Antonio Vivaldi» di Alessandria\, conseguendo i diplomi in Pianoforte\, Organo e Composizione Organistica\, e la laurea di secondo livello in Organo Concertistico\, sotto la guida di Letizia Romiti come pure la laurea in Musicoterapia\, frequentando corsi pedagogici dedicati al trattamento dei disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) tramite le attività musicali.\nHa frequentato corsi di Didattica Musicale sul Metodo Orff e di Propedeutica e Direzione corale presso la Società Italiana di Educazione Musicale.\nHa studiato clavicembalo con Andrea Coen e Francesca Lanfranco ed ha seguito corsi di perfezionamento in vari ambiti\, con Giovanni Acciai\, Luigi Ferdinando Tagliavini\, Gustav Leohnardt\, Bob Van Asperen\, Christopher Kent.\nViene invitata ad esibirsi in varie rassegne concertistiche\, quali «Stagione Internazionale di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria”\, « Scatola Sonora»\, « La Musica e il Sacro»\, «Festival Internazionale d’Organo» di Aosta\, «Mozart Nacht und Tag»\, «Organalia» di Torino\, «Festival Organistico Internazionale» di Rapallo\, « Antichi Organi » Piacenza.\nÈ autrice di musiche originali per documentari naturalistici e storici promossi dalle Regioni Piemonte e Liguria.\nHa partecipato in qualità di assistente di produzione e di organista aggiunto alla produzione discografica Opere Sacre del compositore Pellegrino Santucci (TC.921980 – Ed. Tactus\, Bologna\, 2017).\nHa partecipato al progetto “Vivaldi93” ideato da Mono Guitar di Roma dando il proprio contributo suonando la parte solistica del concerto per liuto\, due violini e basso continuo di Antonio Vivaldi RV 93 partecipando insieme ad altri 30 artisti di tutto il mondo.\nÈ docente di pianoforte presso il Liceo musicale “Saluzzo Plana”di Alessandria e di Organo\, laboratorio per adulti\, del Conservatorio «A. Vivaldi» di Alessandria.
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