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SUMMARY:Concerto Alessandro Urbano - 4 ottobre 2019
DESCRIPTION:Concerto Alessandro Urbano – 4 ottobre 2019 \n \nTorna a suonare l’antico organo della chiesa Parrocchiale di Molo Borbera. E’ opera dell’ importante organaro ottocentesco Camillo Guglielmo Bianchi\, originario di Lodi ma stabilitosi presto a Novi Ligure\,  diventando di fatto uno dei pochissimi organari il cui laboratorio era situato in provincia di Alessandria\, facendo seguito a rari precedenti tra i quali il più rappresentativo risulta essere  Francesco Bellosio\, che aveva bottega ad Orsara Bormida e che nel 1788 costruì il bellissimo organo della chiesa di Santa Caterina a Cassine.\n\n\nLo strumento fu commissionato nel 1855 dall’antica chiesa dei Francescani nel centro storico di Novi\, oggi non più esistente\, e fu inaugurato nientepopò di meno che da Padre Davide da Bergamo\, allora organista al monumentale “Serassi” dell’Abbazia di Santa Maria di Campagna a Piacenza. Fu in seguito trasportato nella nuova sede dell’ Ordine subendo un rifacimento ad opera degli stessi allievi del Bianchi nel 1892. Infine nel 1959\, quando i frati decisero di rimpiazzarlo con un organo a trasmissione elettrica\, fu acquistato dalla Parrocchia di Molo Borbera per volontà dell’allora Parroco\ndon Manlio Pisacco.\nAll’ interesse ed alle amorevoli cure di alcuni giovani del paese si deve lo stato di conservazione relativamente buono che ha facilitato sotto tutti gli aspetti le operazioni di ripristino\, sostenute dalla CEI con i fondi dell’ 8 per 1000\, dalla Consulta per la valorizzazine dei Beni Culturali presieduta dall’ ingegnere Pier Giacomo Guala  e dalle.Fondazioni CRT e CRAL.\nIl restauro filologico è stato recentemente ultimato dalla ditta “Fratelli Marin” di Lumarzo (GE) ed ha comportato l’integrale ricostruzione della cassa.\nAd inaugurarlo\, venerdì 4 ottobre alle ore 21\, sarà il giovane organista novese Alessandro Urbano.\n\n\nProgramma\n\nAntonio Vivaldi (1678 – 1750)\nTranscr. Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)\nConcerto in re maggiore RV 230 / BWV 972\n(Allegro)\nLarghetto\nAllegro \nGirolamo Frescobaldi (1583 – 1643)\nCapriccio sopra l’aria di Ruggero \nBernardo Pasquini (1637 – 1710)\nRicercare primo II tuono\nRicercare secondo II tuono\nSonata I tuono \nVincenzo Petrali (1830 – 1889)\nRipieno semplice\nAdagio per l’Elevazione \nPadre Davide da Bergamo (1791 – 1863)\nSuonatina in fa \nVincenzo Bellini (1801 – 1835)\nSonata per organo \nGiovanni Morandi (1777 – 1856)\nElevazione \nCarlo Bodro  (1840 – 1900)\nAdagio cantabile\nAllegro sinfonico \nALESSANDRO URBANO\nDiplomato di organo (10/10) nella classe di Letizia Romiti e clavicembalo (110/110 e lode) nella classe di Francesca Lanfranco al Conservatorio Statale “A.Vivaldi” di Alessandria (IT)\, ottiene nel 2012 il Master con lode di Maestro al Cembalo alla Haute Ecole de Musique di Ginevra (Svizzera)\, nella classe di Leonardo García Alarcón con la riconstituzione dell’opera intégrale “Orfeo Dolente” di Domenico Belli (1616)\, eseguendola in prima mondiale in tempi moderni. Nel 2014 ottiene il Master Concerto di Organo alla Haute Ecole de Musique di Ginevra nella classe di Alessio Corti.\nHa ricevuto diversi riconoscimenti per la sua attività (II Premio al Concorso Internazionale d’Organo « Schubert » 2002\, Premio Speciale Groux-Extermann della Haute Ecole de Musqiue de Genève\, Prix d’Orgue Pierre Segond della Città di Ginevra).\nHa partecipato a numerosi corsi di perfezionamento in organo\, clavicembalo\, direzione di coro e d’orchestra con Gustav Leonhardt\, Przémyslaw Kapitula\, Ewald Kooiman\, Luigi Ferdinando Tagliavini\, Bob van Asperen\, Emilia Fadini\, Marco Berrini\, Giacomo Baroffio\, Peter Neumann\, Gabriel Garrido\, Celso Antunes…\nA Pasqua 2010 è invitato a dirigere l’oratorio La Resurrezione di G.F.Händel con l’orchestra barocca Vallotti de Vercelli (Italia).\nTra il 2010 e il 2011\, si occupa della trascrizione di un manoscritto di una cantata profana di Vincenzo Calderara e ne dirige\, come Maestro al Cembalo\, la prima mondiale al XIV Festival “Scatola Sonora”\, al Conservatoirio “A.Vivaldi” di Alessandria.\nNel 2013 è in tournée in Francia e Belgio con l’Académie Baroque d’Ambronay nell’Orfeo di Claudio Monteverdi diretto da Leonardo Garcia Alarcon.\nDal 2015 in poi partecipa come organista a diversi progetti concertistici e discografici del Chœur de Chambre de Namur (Belgio)\, premiati dalla stampa europea. Questa collaborazione l’ha portato a esibirsi in vari Festival in Belgio e in Francia (Anversa\, Mons\, Bruxelles\, St.Denis)\, spesso ripresi in diretta da radio o televisione.\nNel 2013 fonda a Ginevra l’ensemble di musica antica L’Armonia degli Affetti\, lavorando con cantanti quali Carlos Mena\, Fernando Guimarães…L’Armonia degli Affetti risulta tra i vincitori del concorso « Jeunes Ensembles » e ottiene una residenza al Centre Culturel de Rencontres di Ambronay\, in Francia\, per il 2014.\nIn veste di organista\, ha realizzato una registrazione per Radio Vaticana nel 2010 (Organo Mascioni del “Ponficium Institutum Musicae Sacrae” a Roma)\, concerti alla Victoria Hall di Ginevra nel 2012\, Cattedrale e Collegiata di Albi per il Festival Toulouse Les Orgues nel 2014 e numerosi concerti in Svizzera\, Germania\, Italia\, Inghilterra\, Lussemburgo e due concerti in Romania nel 2018 su invito del Ministero alla Cultura del Lussemburgo nel programma di gemellaggio tra Lussemburgo e la città di Sibiu.\nTra gli ultimi impegni\, si segnalano la partecipazione all’Opera di Ginevra con l’Orchestre de la Suisse Romande diretta da Hartmut Haenchen (opéra Così Fan Tutte\, W.A.Mozart\, clavicembalo)\, a l’Opéra Bastille di Parigi con il Coro e l’Orchestra dell’Opera diretti da Philip Jourdan (Messa in si minore\, J.S.Bach\, clavicembalo)\, Teatro della Città di Lussemburgo con Cappella Mediterranea diretta da Leonardo Garcia Alarcon (opera Erismena\, Francesco Cavalli\, clavicembalo) oltre ad una collaborazione con l’ensemble barocco ArteMandoline e Nuria Rial.
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SUMMARY:Concerto Jean-Paul Imbert - 5 ottobre 2019
DESCRIPTION:Concerto Jean-Paul Imbert – 5 ottobre 2019\n\n\n\nSabato 5 ottobre alle ore 18 nel Santuario Madonna della Guardia per la Stagione di concerti sugli organi storici\, degli Amici dell’organo di Alessandria si esibirà uno dei più grandi organisti francesi viventi\, il Maestro JEAN-PAUL IMBERT\, titolare del famoso organo dell’ Alpe di Huez costruito su progetto di Jean Guillou.\n\n\nL’eminente concertista era in programma lo scorso anno a Garbagna\, ma per improvvisi e seri motivi di salute dovette essere sostituito all’ultimo momento. L’invito è stato rinnovato per quest’anno e fortunatamente il concertista\, perfettamente ristabilito\, ha potuto confermare la propria presenza.\nIl programma si intitola “Les grandes toccatas” e proporrà imponenti composizioni di Dietrich BUXTEHUDE (Toccata en fa majeur Bux WV157)\, Leon Boellmann (Prière a Notre-Dame e Toccata)\,la celebre Toccata di Paradisi\, brani di Frescobaldi\, Dupré  e di Reger e la Toccata\, Adagio e Fuga in do maggiore di Bach.\n\n\nProgramma\n\nLes grandes toccatas\nToccata en fa majeur Bux WV157\nDietrich BUXTEHUDE (1637-1707) \nToccata en la majeur de la sonate n° 6\nPietro-Domenico PARADISI  (1707-1791) \nToccata\, opus 25 n° 20\nFlor PEETERS (1903-1986) \nPrière à Notre-Dame\, toccata De la Suite gothique\nLéon BOËLLMANN (1862-1897) \nToccata\, adagio et fugue en ut majeur BWV 564\nJean-Sébastien BACH (1685-1750) \nToccata et fugue en ré mineur opus 59\nMax REGER (1873-1916) \nToccata pour l’élévation\nGirolamo FRESCOBALDI (1583-1643) \nChoral et toccata sur « Ave maris stella »\n(des Vêrpres de la Sainte-vierge)\nMarcel  DUPRÉ (1886-1971) \nJean-Paul IMBERT\,  nato a Clermont-Ferrand nel 1942\, ha studiato pianoforte ed organo : a soli 15 anni era  titolare dell’ organo della chiesa di l Sainte Jeanne d’Arc. A Parigi ha ricevuto l’insegnamento di Pierre Cochereau e di Jean Guillou del quale è stato dal 1971 al 1993 supplente al grand’organo di Saint-Eustache.\nNel 1993 è stato nominato titolare dell’organo Kleuker di Notre-Dame des Neiges d’Alpe d’Huez e responsabile dell’organizzazione dei concerti dove si esibiscono organisti rinomati provenienti dal mondo intero.\nDal 1988 ha dato vita a diversi «stages» estivi dove si ritrovano studenti di differenti Paesi e scuole. Ha poi ampliato questi corsi facendovi partecipare suoi amici musicisti come  Cornel Pana\, che insegna Flauto di Pan \, ed il violinista e direttore d’orchestra  Christian Ciuca per stages di canto corale di altissimo livello.\nDal 1999 insegna ogni anno anche a  Bad-Rippoldsau nella Foresta Nera.\nDal 1997 al 2006 è stato titolare dell’ organo di Notre-Dame du Perpétuel Secours a Parigi\, ed ha contribuito a far conoscere questo magnifico strumento di fattura contemporanea organizzando una grande serie di concerti dal titolo «Organo in duo» fin dal giorno dell’ inaugurazione ufficiale con l’Orchestra della Schola Cantorum diretta da Michel Denis nel settembre 2004. Su questo strumento ha realizzato diverse registrazioni.\nDal 1982 è professore alla Schola Cantorum a Parigi e nella sua classe si sono formati ed hanno ottenuto il diploma di concerto molti solisti oggi famosi..\nI suoi concerti l’hanno portato in tutta Europa dove ha incantato il pubblico grazie ad un’ arte di registrare che esplora tutte le risorse dello strumento che ha il piacere di scoprire. Ha partecipato ai più rinomati Festival quali  Caen\, Chartres\, Radio-France\, Ravenna\, Torino\, Messina\, Cambridge\, Roma\, Roquevaire\, Bordeaux\, Mosca\, Passau\, Fribourg en Brisgau\, Gdansk-Oliwa\, Portsmouth\, Lausanne. Fervente interprete di Bach e della scuola romantica\, possiede un largo repertorio del quale dona una traduzione sempre viva e piena di colore\, e lo ha anche arricchito con una serie di trascrizioni proprie da opere di  Prokofiev\, Rachmaninov\, Grieg\, Liszt…\nNel 2010  è stato nominato “Officier des Arts et Lettres” dal Ministro della Cultura.\nNel 2014 è stato nominato Cavaliere dell’Ordine dei Salmi Accademici dal Ministro dell’Educazione  nazionale.\nLa sua  discografia comporta una selezione di strumenti magnifici: Saint-Eustache a Parigi\, Tonhalle di Zurigo\, Saint-Sernin a Toulouse\, Saint-Etienne a Caen\, Saint-Bonaventure a Lyon\, Notre-Dame des neiges d’Alpe d’Huez\, Notre-Dame du Perpétuel Secours a Parigi… e questo con un repertorio originale che offre all’ascolto opere poco conosciute o poco suonate\, come pure trascrizioni di grandi pagine orchestrali\, come quella dei  «Préludes» di Liszt della quale è l’autore. Alcune registrazioni gli hanno guadagnato alcuni premi tra i quali quello dell’ Accademia Charles Cros. Diversi CD offrono un repertorio in duo con il flautista Gabriel Fumet\, e con tromba e voce.
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LOCATION:Santuario della Madonna della Guardia di Tortona\, Via D. Sparpaglione n.15\, Tortona\, Alessandria\, 15057\, Italia
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SUMMARY:Concerto di Philippe Emmanuel Haas e Dominique Aubert - 6 ottobre 2019
DESCRIPTION:Concerto di Philippe Emmanuel Haas e Dominique Aubert – 6 ottobre 2019 \n \n\nLa Stagione di concerti sugli organi storici\, sostenuta dalla Compagnia di San Paolo e dalle Fondazioni CRT\, CRAL\, SociAL e Piemonte dal Vivo\, riesce anche quest’anno a presentare uno strumento assai particolare\, di rarissimo ascolto e completamente inedito per la provincia di Alessandria.\nSi tratta del flauto di Pan\, strumento legato nell’immaginario collettivo alla mitologia greca. E’ costituito da un numero variabile di canne di lunghezza diversa e legate o unite tra loro. Per ottenere il suono si soffia trasversalmente sulle aperture superiori delle canne.\nLo strumento impiega di solito per la costruzione il legno di bambù\, ma può essere utilizzato anche il legno d’acero\, il metallo o la plastica.\nIl flauto di Pan è uno strumento che viene molto usato nella musica popolare dei Paesi nordici\, ma è soprattutto diffuso e popolare nella Svizzera tedesca\, dove viene utilizzato di più dai cantanti\, tanto da renderlo uno degli strumenti tipici della cultura svizzera.\nDomenica 6 ottobre alle  ore 17 a QUARGNENTO\, nella Basilica di San Dalmazio\, l’insolito ma famosissimo duo formato da PHILIPPE EMMANUEL HAAS (Svizzera)  e DOMINIQUE AUBERT  (Francia) proporrà un vario ed intrigante programma costituito in buona parte da danze rinascimentali\, con incursioni che proseguiranno fino al diciottesimo secolo grazie a trascrizioni da Haendel\, Marin Marais\, Benedetto Marcello e da altri autori\, e con brani per organo solo che metteranno in luce le caratteristiche foniche del bel “Lingiardi” conservato nella Basilica. \nProgramma\nOrazio VECCHI (1550 – 1605)\nAria “So ben mi ch’a bon tempo“\n\nClaude GERVAISE / Michael PRAETORIUS (seicento / 1571 – 1621)\nSuite del Rinascimento\nPavane – Gaillarde – tre Bransles de Bourgogne – Volta – Bransle de Villages – Allemande – Bransle  double de Poictou – Spagnoletta \nBenedict Anton AUFSCHNAITER (1665 – 1742)\nTre pezzi da “Concors Discordia” (Norimberga 1695)\nper flauto di Pan solo \nJosé JIMENEZ (1601-1672)\nBatalla de sexto tono per organo\n\nEsprit-Philippe CHÉDEVILLE (1696 – 1762)\nSuite from the “Six Duos galants”\nRondeau – Cotillon – Musette – Tambourin \nMarin MARAIS (1656 – 1728)\nSuite dalle “Follie d’Espagne“\nper flauto di Pan solo \nAntoine FORQUERAY (1671-1745)\nChaconne “ La Buisson“\n(Trascrizione per organo da Jean-Paul Lécot)\n\nGeorg Friedrich HÄNDEL (1685 – 1759)\nArie di Opere e di Oratori\nAria di “Il Floridante”\n“Lord Loundon’s March”\nGavotta di “Il Pastor Fido”\nAria di “Judas Maccabaeus \nLouis-James-Alfred LEFÉBURE-WÉLY (1817-1869)\nBoléro de concert Op.166\nper organo solo \nBenedetto MARCELLO (1686 – 1739)\nSonata in Sol maggiore Op.I/XII (Venezia 1712)\nLargo – Allegro – Adagio – Allegro \nIl duo fu costituito nel 2009 da Philippe Emmanuel Haas di Basilea\, in Svizzera\, al flauto di Pan\, e da Dominique Aubert\, primo organista della chiesa San Pietro di Chennevières-sur-Marne\, dopo un concerto organizzato dall’associazione degli Amici dellʼOrgano di Chennevières-sur-Marne\, di cui Dominique Aubert è il presidente. Da allora\, il Duo suona come formazione invitata nellʼambito di\nfestival internazionali di musica antica et classica\, organizzati da associazioni\, particolarmente in Francia ed in paesi francofoni.\nPhilippe Emmanuel Haas è nato a Basilea\, in Svizzera\, nel 1962\, e ha studiato il flauto di Pan nell’ambito del repertorio di musica antica e classica a Berna ed al Conservatorio di Hilversum\, in Olanda.\nHa partecipato a corsi magistrali per l’interpretazione della musica antica su strumenti d’epoca presso il „Centre International de Formation Musicale“ a Nizza\, in Francia\, con Jean-Loup Grégoire e Simion Stanciu „Syrinx“\, presso la „Gesellschaft für Alte Musik“ a Rastatt in Germania\, con Hans-Martin Linde e all’„Académie de Musique de Sion“ a Sion\, in Svizzera\, e nell’ambito del „Festival\nTibor Varga“\, sotto la direzione di Jordi Savall.\nTiene regolarmente concerti come solista\, accompagnato dall’organo\, dal clavicembalo\, dall’arpa o dal liuto\, e come membro di formazioni di musica antica nell’ambito di festival internazionali di musica in Austria\, Belgio\, nella provincia canadese del Québec\, in California\, Estonia\, Francia\, Germania\, Israele\, Italia\, Malta\, Spagna ed in Svizzera.\nE’ direttore artistico dei concerti d’avvento\, presso la chiesa di Rötteln/Lörrach\, nel Baden-Württemberg\, in Germania.\nDal 1992 è docente straordinario dell’Académie Musique et Danse Florigammes a Sartène-Propriano in Corsica\, oltre che docente di flauto di Pan in scuole di musica in Svizzera.\nHa registrato e pubblicato dei CD per le case discografiche AUROPHON CLASSICS\,VDE-GALLO e MONTHABOR con musica del Rinascimento e del periodo barocco\, accompagnato dal clavicembalo\, dal violoncello e dall’organo.\nPhilippe Emmanuel Haas suona su flauti di Pan accordati nei diapason 440 Hz\, 415 Hz e 392 Hz. \nDominique Aubert è nato ad Arles\, Bocca del Rodano\, in Francia\, nel 1959\, e ha cominciato il solfeggio ed il pianoforte a 8 anni con lezioni da suo padre\, primo premio del Conservatorio di musica di Nîmes. A 12 anni si appassiona per l’organo è studia con Monsignore Pierre Rachet\, organista ad Arles.\nEntra poi nella classe di Jean-Paul Lécot\, con cui studia in particolare la scrittura\, l’interpretazione e l’accompagnamento liturgico. Ha partecipato a numerose sessioni di organo a Tolosa\, Francia\, sotto la direzione di Xavier Darasse. Organista dal 1976 a 1980 ad Arles\, è organista dal 1982 alla chiesa San Pietro di Cennevières-sur- Marne\, vicino Parigi.\nTitolare della carta professionale degli organisti liturgici assegnata dal vescovo di Parigi\, Dominique Aubert si dedica alla musica liturgica. È autore di diversi salmi\, alleluia\, di una cantata a San Pietro e di una messa.\nNel 2008 diventa membro della Commissione diocesana di musica liturgica\, e nel 2015 è nominato delegato diocesano per la musica liturgica nella Diocesi di Créteil\, vicino Parigi.\nLavora come concertista in Francia e all’estero\, suonando sia come solista che anche come accompagnatore del flauto di Pan\, violino\, viola\, corno da caccia\, di formazioni strumentali e corali….\nDalla sua creazione nel 2001\, Dominique Aubert è il presidente dell’Associazione degli Amici dell’Organo della chiesa di Chennevières. \n\n 
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LOCATION:Basilica minore di San Dalmazio – Quargnento\, Via Guglielmo Marconi\, 4\, Quargnento\, AL\, 15044\, Italia
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SUMMARY:Concerto Loreto Aramendi - 11 ottobre 2019
DESCRIPTION:Concerto Loreto Aramendi – 11 ottobre 2019 \n \nPer una volta tanto una donna sarà la protagonista del concerto in programma venerdì 11 ottobre alle ore 21 nella Collegiata dei Ss. Pietro e Paolo  di CASTELNUOVO SCRIVIA nel quadro della quarantesima Stagione degli Amici dell’Organo\, sostenuta come sempre da Compagnia di San Paolo\, Fondazioni CRT\, CRAL\, SociAL e Piemonte dal Vivo. Si tratta di LORETO ARAMENDI\, giovane emergente organista proveniente dalla Spagna\, precisamente dai Paesi Baschi\, che ha già alle spalle un’invidiabile carriera artistica che l’ha portata a suonare in quasi  tutto il mondo. \nProgramma\nJosé Larrañaga (1728-1806)\nSonata in Do \nCorrea de Arauxo (1586-1654)\nSegundo tiento del quarto tono \nMaria Josefa Marco ( S.XVIII?)\nFandango \nPablo Bruna (1611-1679)\nTiento sobre la letanía de la virgen \nJuán Cabanilles (1644-1712)\nCorrente italiana \nFrescobaldi (1583-1643)\nToccata per l’Elevatione \nJ.P Sweelinck (1562-1621)\nVariazioni sul Ballo del granduca SwWV 319 \nJuán Cabanilles (1644-1712)\nBatalla Imperial \nPachelbel ( 1653-1706)\nAria sexta “ Sebaldina” dall’ “Hexachordum Apollinis” \nHugo Distler (1908-1942)\nCinque brani da  “Thirty Pieces Op. 18/I “ \nLoreto Aramendi è una concertista nota a livello internazionale nonché la principale organista dell’ organo “Cavaillé-Coll” (1863) della Basilica di Santa Maria del Coro a San Sebastian.\nHa tenuto numerosi concerti nell’ambito di Festival Internazionali negli Stati Uniti\, in Giappone\, Russia\, Canada\, Argentina ed in diversi Paesi Europei\, esibendosi in luoghi quali l’ Ópera City Hall di Tokyo\, l’ Auditorio Nacional di Madrid ( Bach-Varmut)\, Notre Dame of Paris\, la Cattedrale di Mosca\, la Hallgrímskikja a Reykjavik\, la Cattedrale Saint Patricks di New York\,  l’ Auditorium of Stavanger.\nNel 2015 ha pubblicato un doppio CD registrato sul  Cavaillé-Coll  della Basilica di Santa María del Coro.con brani di C. Franck\, F. Liszt\, J. Brahms e Ch. Tournemire\, che ha ricevuto quattro stelle dalla Rivista “Choir & Organ” Magazine\, e che è stato favorevolmente recensito da “The Sydney Organ Journal”.\nNel 2017 In 2017 ha pubblicato un altro doppio CD  con trascrizioni di  Louis Robilliard realizzato all’ organo Cavaillé-Coll dell’ Abbazia di Saint Ouen a Rouen\, pure acclamato dalla critica.\nInteressata alla costruzione dell’organo a canne\, dal 2014  ha collaborato e partecipato a diversi restauri in Francia ed in Spagna.\nHa cominciato gli studi musicali al Conservatorio di San Sebastian dove ha ottenuto il diploma in Piano\, Clavicembalo\, Organo e Musica da camera con Loreto F. Imaz\, Esther Mendiburu e Cristina Navajas.\nHa studiato Organo al Conservatorio Regionale di Bayonne con Bernadette Carrau e Esteban Landart\, ricevendo la Medaglia d’oro ed il Primo Premio alla fine del corso superiore.\nEntrata al Conservatorio Superiore di Lione ha studiato con Jean Boyer\, Louis Robilliard e J. Van Oortmersen\, ottenendo il Primo Premio con la menzione “ trés bien” oltre al National Diploma of Advanced Studies con specializzazione in Organo.\nAncora studente è stata premiata dall’ Amministrazione di Guipuzkoa per due anni\, come pure dalla Lartundo Foundation.\nHa poi portato avanti gli studi per un periodo di cinque anni presso il Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi con Noelle Spieth\, ricevendo il Primo Premio in Clavicembalo ed il diploma di Studi Musicali Generali. Nello stesso tempo ha studiato Pianoforte con J. Rouvier.\nPer tre anni ha studiato Pianoforte a Barcellona con Edith Fischer e Jorge Pepi. Ha seguito corsi di perfezionamento con docenti quali M. Radulescu\, J. Oortmersen\, W. Jansen\, D. Moroney\, R. Requejo\, Roberto Szidon e Sakharov.\nHa collaborato per diversi anni con la Basque Symphony Orchestra\, con la quale ha registrato due dischi. Tiene concerti come solista e come parte di vari gruppi come organista\, pianista e clavicembalista\, spaziando fra tutti i repertori. Ha anche una laurea in Psicologia conferita dall’ Università dei Paesi Baschi (UPV).\nNei prossimi anni i suoi concerti toccheranno Giappone\, Stati Uniti\, Francia\, Polonia Spagna\, Germania\, Inghilterra\, Svizzera e Finlandia.
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SUMMARY:Concerto Auditorium Conservatorio Vivaldi - 12 ottobre 2019
DESCRIPTION:Concerto Auditorium Conservatorio Vivaldi – 12 ottobre 2019 \n \nFiorenza Bucciarelli e Silvia Gianuzzi\n \nUna grande sinergia tra due Enti (Conservatorio di Alessandria ed Amici dell’Organo) e cinque artiste\, FIORENZA BUCCIARELLI E SILVIA GIANUZZI\, duo pianistico\, ELENA ROMITI\, corno inglese\, LETIZIA ROMITI\, organo\, SIMONA GANDINI\, voce recitante\, hanno reso possibile la celebrazione del bicentenario della nascita di Clara Wieck Schumann anche ad Alessandria. Sabato 12 ottobre alle ore 17 presso l’Auditorium del Conservatorio “A. Vivaldi” Verrà proposto un insieme di brani autografi di Clara insieme a pagine a lei dedicate (o ispirate) dalle due figure maschili di riferimento della sua vita artistica\, cioè Robert Schumann e Johannes Brahms. \nI brani proposti saranno i tre Preludi e Fughe op.13\, che Clara volle dedicare al marito perché composti nei primi anni del loro matrimonio\, quando entrambi studiavano intensamente le opere di Johann Sebastian Bach soprattutto dal punto di vista contrappuntistico\, e la Marcia in Mi bemolle maggiore. Di mano di Johannes Brahms invece i due Preludi-Corali dall’op. 122\, ultimo lavoro che fu prodotto in seguito alla morte di Clara e che precedette di poco quella dell’Autore stesso\, e le Variazioni su un tema di Schumann op.23\, pure a Clara Schumann dedicate. \nL’attrice Simona Gandini leggerà fra i diversi brani pagine tratte dai diari e dalle lettere di questa straordinaria donna\, che alla faccia delle convenzioni sociali del tempo riuscì ad essere un’eccelsa concertista\, una grande compositrice ed un’operatrice culturale\, oltre che moglie e madre. \nNata in una famiglia di musicisti Clara inizia  pochi giorni dopo il quinto compleanno una severa educazione musicale; l’obiettivo del padre Friedrich Wieck era produrre non solo una virtuosa ma una musicista a tutto tondo sana nella mente e nel corpo. Sottopose Clara anche a severi studi accademici seppur molto limitati nel tempo ed alle materie di cui avrebbe potuto avuto bisogno ossia quelle letterario filosofiche e le lingue straniere che sarebbero servite per la sua carriera concertistica. .\nTutt’altro che settoriale fu invece la formazione musicale.\nA soli sette anni già trascorreva ogni giorno oltre tre ore al pianoforte\, comprendenti un’ora di lezione con il padre e due di pratica. A dieci anni intraprese anche lo studio del Violino\, del Canto e della Composizione.\nIl metodo pedagogico di Wieck la trasformò ben presto in una piccola virtuosa e fu seguito con buoni risultati anche da altri illustri allievi come Hans von Bülow. Un criterio particolarmente rigido che si concentrava sullo studio dei grandi tecnici dell’epoca come si evince dai programmi concertistici del periodo giovanile incentrati su Czerny\, Kalkbrenner\, Pleyel\, Moscheles e Herz.\nSolo una volta allontanatasi dall’intransigente figura paterna\, Clara poté inserire nei suoi programmi di studio pagine di Ludwig van Beethoven o Johann Sebastian Bach.\nL’8 novembre 1830\, l’undicenne Clara Wieck debuttò ufficialmente in un recital da solista al Gewandhaus di Lipsia.\nI critici le riservarono un’accoglienza calorosa: il Leipziger Zeitung\, sottolineava come eccellente l’esibizione di Clara\, sia in veste di interprete che di compositrice.\nIncoraggiato da questo successo immediatamente Wieck si industriò per organizzare una serie di concerti che portarono Clara ad esibirsi nel 1831 a Weimar\, Arnstadt\, Kassel\, Francoforte ed infine Parigi ove conobbe Berlioz\, Kalkbrenner\, Meyerbeer e Chopin; le successive stagioni concertistiche in poco tempo consacrarono Clara come un’artista prodigiosa.\nIl primo incontro con Robert Schumann avvenne nel 1828 in casa di un comune amico a Lipsia; Clara aveva appena nove anni e Robert diciotto.\nPoco dopo il loro primo incontro Robert fu accolto tra gli allievi di Friederich e cominciò a frequentare assiduamente casa Wiek stringendo anche un grande legame di amicizia con Clara.\nIl 1835 fu un anno decisivo nella vita di Clara\, non tanto per la prima del suo grande Concerto\, ma perché fu allora che lei e Robert confessarono il loro reciproco amore. Quando Wieck si rese conto della serietà di quella relazione allontanò il suo allievo prediletto e proibì a Clara qualunque contatto con lui arrivando a pesanti minacce nei confronti di Robert se avesse osato ancora incontrarla.\nClara Wieck e Robert Schumann si sposarono solo alla fine  il 12 settembre 1840 alla vigilia del di lei ventunesimo compleanno.I  primi anni di matrimonio furono sereni e assai fecondi per entrambi\, ma la felicità non durò a lungo.  Robert ebbe via via crescenti problemi mentali\, culminani in un tentativo di suicidio in seguito al quale  fu portato in una casa di cura a Endenrich\, vicino a Bonn.\nIl 25 luglio 1856\, pochi giorni dopo il ritorno da una tournée in Inghilterra\, Clara ricevette un telegramma dal medico di Robert che la convocava urgentemente; fece appena in tempo a vederlo poichè il 29 luglio Schumann morì.\nLa morte di Schumann segnò l’inizio di una seconda vita durata ben 40 anni; era imperativo provvedere ai suoi figli e dunque necessario riprendere il prima possibile la sua carriera concertistica. Fondamentale fu la presenza e la devozione di Johannes Brahms\, che di casa Schumann era sempre stato grande frequentatore. Le rimase accanto fino alla sua morte avvenuta il 20 maggio 1896. \nPROGRAMMA DETTAGLIATO:\nClara Schumann (1819 – 1896)\nPreludio e Fuga n. 1 in sol minore per corno inglese ed organo\nPreludio e Fuga in si bemolle maggiore (organo solo)\n“O Gott du frommer Gott” \n(1833 – 1897)\n“Es ist ein Ros’ entsprungen” \nClara Schumann: Preludio e Fuga n. 3 in re minore per corno inglese ed organo \nClara Schumann: March in e flat major \nJ.Brahms: Variationen über ein thema von Robert Schumann op.23 \nFiorenza Bucciarelli Silvia Gianuzzi piano duo\nIl Duo costituitosi nel 1983 ha seguito corsi annuali di formazione sotto la guida prestigiosa di Dario De Rosa\, pianista del Trio di Trieste\, presso la GMI a Vicenza ed a Milano presso l’Accademia Ambrosiana di Musica da Camera. Nell’arco della sua lunga attività artistica il Duo ha tenuto concerti per vari enti ed associazioni in numerose città e centri italiani anche con orchestra – direttori Marco Morelato e Emin Guven Yaslicam.\nPresentando un ricco repertorio che comprende i brani più significativi della letteratura pianistica a quattro mani e a due pianoforti il Duo si dedica anche alla ricerca e all’esecuzione di opere di raro ascolto.\nNel 2001 per l’etichetta Master Track ha realizzato un CD con opere di autori del ‘900; di particolare interesse quelle di Franco Margola e di Jan Novak in quanto brani incisi in prima assoluta.\nIl Duo ha collaborato con artisti di varia nazionalità  –  per la danza con  Meg Brooke e Julia Pond danzatrici della scuola Duncan e coreografe di fama internazionale\, Marisol Madrid  Jofré\, poliedrica danzatrice cilena ; con la scuola di danza di Peter Larsen\, ballerino e coreografo\, per la creazione di una versione coreografica del Bolero di Ravel; con  Cheryl Growden Piana\, clarinettista –  realizzando suggestivi progetti multimediali in sinergia con diverse espressioni artistiche.\nIl Duo ha inoltre curato l’edizione a stampa dell’opera per pianoforte a quattro mani di Franco Margola “Presso le rovine di un piccolo tempio greco” – Poemetto pubblicata nel giugno 2012 per la NOMOS  Edition di Trieste. Nel giugno 2015  è stata pubblicata l’edizione a stampa curata dal Duo della “Seconda Sonata per due mani destre” di Franco Margola per la casa editrice Armelin -Zanibon di Padova. http://duobucciarelligianuzzi.jimdo.com/ \nFiorenza Bucciarelli si è diplomata in Pianoforte con Ada Picollo al Conservatorio di Alessandria con il massimo dei voti e la lode. Ha studiato Composizione con G. Bosco e Clavicembalo con G.Tabacco. Laureata con lode in materie letterarie ad indirizzo artistico presso l ’Università di Torino con Enrico Fubini – tesi sull’Esotismo musicale francese – è docente di ruolo di Pianoforte principale presso il Conservatorio “A.Vivaldi” di Alessandria. Ha svolto intensa attività concertistica sia come solista che in svariate formazioni da camera\, partecipando inoltre con successo a concorsi nazionali ed internazionali (Pescara\, Stresa\, Osimo\, Albenga).\nCon la clarinettista Cheryl Growden Piana ha tenuto concerti in USA e Unione Sovietica (Mosca\, San Pietroburgo).\nAttiva anche come pittrice ed illustratrice\, ha frequentato l ‘Accademia di Belle Arti a Brera e i corsi di laurea specialistica in disegno presso l’Accademia Ligustica di Genova.\nÈ attiva nell’organizzazione di eventi in cui musica\, poesia\, pittura possano trovare momenti di comunanza espressiva. È direttore artistico della rassegna “Verdi Note-Mornese” e del festival di Musica da Camera Musicalia di Alessandria. \nSilvia Gianuzzi ha frequentato il Conservatorio “G.Verdi” di Torino diplomandosi brillantemente in Pianoforte con Amelia Careggio. In seguito si è dedicata allo studio del Clavicembalo\, classe Giorgio Tabacco. Intensa la sua attività concertistica sia come solista che come componente di formazioni cameristiche. Ha partecipato a varie edizioni di concorsi pianistici nazionali ed internazionali riportando numerosi premi (Osimo\, Stresa\, Milano\, Genova\, Roma\, Lamezia Terme). Ha collaborato come pianista con l’Orchestra Sinfonica Giovanile del Piemonte nell ’esecuzione di Carmina Burana di C. Orff (direttori G. Monte\, M.R. Cappellin) e \, presso l’Auditorium “G. Agnelli” – Lingotto di Torino\, nell’esecuzione della Jazz Suite n.2 di D. Šostakovič (direttore M. Zambelli ).\nIn qualità di pianista collabora stabilmente con l’orchestra della Compagnia “Nuove Direzioni” con cui si è esibita in numerosi centri piemontesi e teatri tra cui : Teatro Nuovo (Milano) Teatro Nuovo (TO)\, Teatro Carignano (TO).\nAll’attività concertistica affianca quella didattica: è docente di Pianoforte presso alcuni istituti musicali piemontesi e coordinatrice artistica e didattica dell’Istituto Musicale “L.Lessona” di Volpiano (TO).\nRealizza l’adattamento per pianoforte a quattro mani di Tre Preludi per pianoforte solo di G. Gershwin pubblicato nel settembre 2016 dalla storica Casa Musicale Eco. \nElena Romiti si è diplomata in oboe presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria sotto la guida di O. Zoboli ed in oboe barocco presso la scuola Civica di Musica di Milano.Si è poi laureata presso il DAMS di Brescia con una tesi sulla produzione di Robert Ashley e di Steve Reich.\, relatore Fabrizio Chirico.\nHa seguito seminari con O. Zoboli e R. Canter in diverse edizioni dei Corsi Internazionali di Perfezionamento “Tullio Macoggi” di Varenna (Co).\nSvolge attività concertistica in duo con pianoforte\, chitarra\, organo e cembalo ed in formazioni cameristiche classiche e contemporanee\, tra cui il “Carpinensemble” di cui è fondatrice. Come solista ha tenuto concerti in Italia\, Spagna\, Francia\, Austria e Germania riportando lusinghieri consensi da parte della stampa. Col complesso da camera “Accademia dei Solinghi” di Torino\, ha partecipato alla registrazione su compact disc della cantata di Johan Kuhnau “Uns ist ein Kind Geboren”. \nLetizia Romiti\,  diplomata in organo e composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano\, ha conseguito presso l’Università della stessa città\, la laurea in Filosofia con una tesi sulle Messe organistiche di Gerolamo Cavazzoni\, relatore Guglielmo Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Musica di Brescia dove ha studiato con Fiorella Brancacci. Ha frequentato il corso di L. F. Tagliavini presso l’Accademia di Musica Antica Italiana per Organo a Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da K. Gilbert e T. Koopman. Ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria” ed ha tenuto concerti in tutta Europa\, Stati Uniti e nell’ex Unione Sovietica\, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose. Ha effettuato incisioni discografiche su organi storici in Italia e all’estero. Ha tenuto masterclasses sulla musica antica italiana per organo ed è stata per quarant’ anni docente di Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria\, \nSimona Gandini. Attrice\, ha studiato alla Scuola “I Pochi” del Teatro Comunale di Alessandria. Ha esordito a Valencia – Spagna con “Sei personaggi in cerca d’autore” di Pirandello (regia di Luigi Todarello) nell’ambito del Theatre Project Socrates-Comenius 1997. Ha partecipato a spettacoli diretti da Luca Valentino\, Paolo Giorgio\, Daniela Tusa\, Serena Pasetti\, Angelo Repetto. Dal 2010 fa parte della Compagnia Teatrale Stregatti di Alessandria. Tra gli altri\, ha interpretato diversi personaggi di Goldoni e Shakespeare\, in produzioni della compagnia medesima per la regia di Gianluca Ghnò e Giusy Barone. Voce recitante in concerti di musica colta. E’ impegnata attivamente in iniziative artistiche ed educative a carattere culturale e sociale.
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SUMMARY:Concerto Mario Verdicchio - 13 ottobre 2019
DESCRIPTION:Concerto Mario Verdicchio – 13 ottobre 2019 \n \nUn programma assai particolare ed un abbinamento insolito caratterizzano il concerto di  domenica 13 ottobre alle ore 16 nel DUOMO DI VALENZA ove alla consolle del grandioso “Serassi” del 1852\, restaurato dalla ditta “Fratelli Piccinelli” di Ponteranica (Bergamo) nel 1978\,  siederà il noto organista MARIO VERDICCHIO\, originario di Parma ove per numerosi anni è stato docente di Organo e Composizione Organistica. \nL’accostamento è tra due  autori entrambi di immensa grandezza\, ma rappresentanti due mondi lontanissimi tra  loro: Bach e Verdi.\nBach è uno degli autori di cui Verdicchio è specialista internazionalmente riconosciuto\, Verdi invece è un po’ lo specialista degli organi Serassi\, soprattutto se di notevoli dimensioni come quello di Valenza\, perché nel nostro Ottocento non solo tutta la letteratura per organo obbediva agli stilemi dell’opera lirica\, ma era anche consuetudine eseguire durante la Messa vere e proprie trascrizioni delle più note melodie verdiane\, sia per voce solista sia per coro\, non escludendo affatto Sinfonie ed intermezzi. Ne è una prova la raccolta di brani per la Messa su melodie verdiane redatta da Carlo Fumagalli (1822 – 1907) che include tre Messe complete\, basate rispettivamente su estratti da  “Aida”\, ” Giovanna di Guzman” (Vespri Siciliani ) e  “Simon Boccanegra..\nAnche le trascrizioni di Paolo Sperati (1821 – 1884) sono del resto destinate espressamente alla liturgia\, come inequivocabilmente recitano i singoli titoli Elevazione\,Consumazione\, Offertorio\, e di nuovo Elevazione e Consumazione . Di Bach verranno invece proposte\, oltre al celebre Adagio da Alessandro Marcello\, ben due TOCCATE E FUGHE IN RE MINORE:  la prima è una corposa composizione che porta il numero di catalogo  BWV 913\, la seconda è quel celebre brano che tutti conoscono almeno nelle note iniziali e che evoca automaticamente  nell’immaginario collettivo il re degli strumenti\, ma che invece….quasi sicuramente non fu scritto per organo\, e forse nemmeno da Bach. \nMario Verdicchio è nato a Fidenza (Parma) e ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma diplomandosi sia in Pianoforte che in Organo e Composizione organistica con il massimo dei voti. Dopo aver seguito corsi con Luigi Ferdinando Tagliavini per il repertorio classico italiano ed Anton Heiller per la musica bachiana\, ha proseguito il perfezionamento organistico con Marie Claire Alain.\nHa partecipato ad importanti Festival e Rassegne organistiche in Italia \,Europa ( Svizzera\, Austria\, Germania\, Slovenia\, Romania\, Danimarca\, Inghilterra presso l’Università di Oxford\, Galles\, Francia\, Spagna ) e Stati Uniti ( New York).\nIl suo repertorio comprende l’intera opera bachiana\, di cui ha sovente proposto concerti monografici imperniati in particolare sulle grandi raccolte di Corali\, come la “Dritter Teil der Klavieruebung”\, i “Leipziger Choraele”e le Triosonate\, episodi su cui si è soffermata la stampa tedesca\, come il “Frankfurther Blatte”.\nPer il repertorio romantico e tardo romantico ha  eseguito l’intera opera di C. Franck\, Sinfonie di C.M.Widor e L.Vierne\, di cui ha registrato in CD la Terza Sinfonia per organo. Per il repertorio contemporaneo l’intera opera di Maurice Duruflè\, opere di Marcel Dupré ( tra cui la versione integrale del “Chemin de la Croix”per organo e voce recitante ) e la Sonata per organo di Nino Rota.\nHa registrato diversi CD anche per  conto della VIDEORAIFONOLA con  musiche di Franck\, Liszt\, Dupré\, riscuotendo entusiastiche critiche da parte delle principali riviste musicali: Amadeus\, Suonare\, Magazzini Sonori\,ecc.\nAll’attività solistica ha affiancato quella cameristica in duo al clavicembalo con Rita Sfara (con musiche di Johann Christian Bach\, Padre Soler) \, in duo col pianista Pierluigi Puglisi (con musiche di M.Dupré\, E. Ghezzi e U. Salteri)\, col violinista Crtomir Siskovic (con musiche di Max Reger\, M.E.Bossi. J.Rheinberger) e come solista in formazioni orchestrali con l’orchestra “Santa Cecilia” di Salisburgo e “Julian Orbon” di Avilés.\nE’ stato docente di Organo Principale presso il Conservatorio di Parma.\nNell’ambito dei progetti di scambi interculturali Erasmus\, come rappresentante del Conservatorio\, ha tenuto Masterclass di organo presso in Conservatorio “J.Haydn” di Eisenstadt (Austria) e il Conservatorio di Cluj Napoca (Romania).\nE’ stato membro di giuria del “ Concorso Internazionale di Organo” di Pisa\, edizione 1986 e della commissione del Concorso Ministeriale a cattedre svoltosi a Trieste nel 1994.
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SUMMARY:Concerto Cheryl Growden Piana e James Hammann - 26 ottobre 2019
DESCRIPTION:Concerto Cheryl Growden Piana e James Hammann – 26 ottobre 2019 \n  \nSabato 26 ottobre alle ore 15 presso la  chiesa Parrocchiale di LERMA per la XL Stagione di concerti sugli organi storici si esibirà\, all’ organo “Scolari” del 1883\, un duo d’eccezione proveniente dagli Stati Uniti: CHERYL GROWDEN PIANA\, clarinetto e clarinetto piccolo e JAMES HAMMANN\, organo.\nE’ la prima volta che il clarinetto  piccolo compare abbinato all’organo nella nostra zona\, e per l’occasione sarà proposto un vario ed interessante programma comprendente brani originali per questa inedita formazione come pure trascrizioni\, soprattutto da opere di Bach\, oltre a pezzi per organo solo. \nProgramma completo:\nSonata Prima per Trombetta Sola\, Giovanni Bonaventura Viviani (1638-1692)\nAndante\nAllegro\nPresto\nAllegro\nAdagio \nDalla terza parte della Clavier-Ubung\, Johann Sebastian Bach (1685-1750)\nKyrie\, Gott Vater in Ewigkeit\, BWV 672\nChriste\, aller Welt Trost\, BWV 673\nKyrie\, Gott heiliger Geist\, BWV 674 \n“Wachet auf\, ruft uns die Stimme\, BWV 645 Johann Sebastian Bach \nPastorale\, BWV 590 Johann Sebastian Bach \nFestival Preludio su “Old Hundred\,” Clarence Eddy (1851-1937) \nChorale Prelude on “Laudes Domini\,” James Hammann (nato 1945) \nPastorale for Clarinet and Organ\, Peter Mathews (nato 1953) \nda “24 Pieces en style libre”\, Opus 31 Louis Vierne (1870-1937)\nLegend\nScherzetto\nArabesque\nLied\nCarillon \nCheryl Growden Piana è nata è cresciuta a Iowa Falls\, Iowa (U.S.A). Ha iniziato i suoi studi superiori di musica con James Luke alla Drake University di Des Moines\, dove si è laureata con la lode in educazione musicale. Ha vinto una borsa di studio che le ha permesso di trasferirsi in Austria\, dove si è diplomata in clarinetto con il massimo dei voti con Alois Heine presso il Mozarteum di Salisburgo. Si è poi perfezionata in Italia sotto la guida del Maestro Giuseppe Garbarino presso l’ Accademia Chigiana di Siena.\nIn Italia ha suonato come solista al Festival Donizetti di Bergamo\, nell’orchestra dell’ Angelicum e in diversi gruppi di musica da camera. Ha tenuto concerti con la pianista Fiorenza Bucciarelli\, anche in Russia e negli Stati Uniti. Ha inciso diversi CD con la pianista e compositrice Vivien Memo\, la quale le ha dedicato “Tango per C”\, che hanno eseguito insieme in Svezia in prima assoluta. Alla Des Moines Art Center ha eseguito in prima assoluta “Iara” per solo clarinetto\, a lei dedicato da Alearco Ambrosi. Oltre all’attività concertistica è stata docente di clarinetto e di Masterclass in Italia\, Austria\, Egitto. \nJames Hammann è nato e cresciuto a Sidney\, Ohio (U.S.A). Ha conseguito la Laurea in Organo alla Ohio Wesleyan University con Rexford Keller\, il Master in Organo alla University of Michigan con Robert Clark\, il Dottorato in Organo e Musica Ecclesiastica alla University of Michigan con Marilyn Mason.\nPrincipali esperienze professionali: assistente Cappellano nelle Forze armate degli Stati Uniti\, conseguendo l’onorificenza “bronze star” ;Direttore di Musica nelle Chiese di Toledo\, Ohio\, e Detroit\, Michigan; Docente di Organo\, Clavicembalo\, Teoria della musica e Storia della musica\, alla University of New Orleans per un ventennio e condirettore del Dipartimento di Musica della stessa Università.\nFondatore della The Little Orchestra Society of Toledo\, Ohio\, per la quale è stato insignito del titolo di “artista dell’anno” dalla Toledo Arts Commission.\nNel corso della sua lunga carriera\, ha svolto anche una considerevole attività concertistica negli Stati Uniti\, in Germania e in Francia\, quale solista (organo\, basso continuo\, clavicembalo). Ha inoltre pubblicato a livello professionale numerosi Compact Disk\, con registrazioni effettuate suonando strumenti storici in Germania e in Francia. Membro attivo della American Guild of Organists e della Organ Historical Society\, è stato responsabile locale e presidente di entrambe le organizzazioni\, organizzatore e protagonista di spettacoli (recital e conferenze). E’ stato direttore della Allen Park Symphony e della New Orleans Civic Symphony.\nAttualmente vive a Iowa Falls\, Iowa (U.S.A)\, dove riveste la carica di Organista in due Chiese.
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SUMMARY:Concerto Cheryl Growden Piana e James Hammann - 27 ottobre 2019
DESCRIPTION:Concerto Cheryl Growden Piana e James Hammann – 27 ottobre 2019 \n  \nDomenica 27 ottobre alle ore 16 presso la  chiesa Madonna del Suffragio di Alessandria\, in Corso IV Novembre\, per la XL Stagione di concerti sugli organi storici si esibirà\, all’ organo “Balbiani” recentemente restaurato\, un duo d’eccezione proveniente dagli Stati Uniti: CHERYL GROWDEN PIANA\, clarinetto e clarinetto piccolo e JAMES HAMMANN\, organo.\nE’ la prima volta che il clarinetto  piccolo compare abbinato all’organo nella nostra zona\, e per l’occasione sarà proposto un vario ed interessante programma comprendente brani originali per questa inedita formazione come pure trascrizioni\, soprattutto da opere di Bach\, oltre a pezzi per organo solo. \nProgramma completo:\nSonata Prima per Trombetta Sola\, Giovanni Bonaventura Viviani (1638-1692)\nAndante\nAllegro\nPresto\nAllegro\nAdagio \nDalla terza parte della Clavier-Ubung\, Johann Sebastian Bach (1685-1750)\nKyrie\, Gott Vater in Ewigkeit\, BWV 672\nChriste\, aller Welt Trost\, BWV 673\nKyrie\, Gott heiliger Geist\, BWV 674 \n“Wachet auf\, ruft uns die Stimme\, BWV 645 Johann Sebastian Bach \nPastorale\, BWV 590 Johann Sebastian Bach \nFestival Preludio su “Old Hundred\,” Clarence Eddy (1851-1937) \nChorale Prelude on “Laudes Domini\,” James Hammann (nato 1945) \nPastorale for Clarinet and Organ\, Peter Mathews (nato 1953) \nda “24 Pieces en style libre”\, Opus 31 Louis Vierne (1870-1937)\nLegend\nScherzetto\nArabesque\nLied\nCarillon \nCheryl Growden Piana è nata è cresciuta a Iowa Falls\, Iowa (U.S.A). Ha iniziato i suoi studi superiori di musica con James Luke alla Drake University di Des Moines\, dove si è laureata con la lode in educazione musicale. Ha vinto una borsa di studio che le ha permesso di trasferirsi in Austria\, dove si è diplomata in clarinetto con il massimo dei voti con Alois Heine presso il Mozarteum di Salisburgo. Si è poi perfezionata in Italia sotto la guida del Maestro Giuseppe Garbarino presso l’ Accademia Chigiana di Siena.\nIn Italia ha suonato come solista al Festival Donizetti di Bergamo\, nell’orchestra dell’ Angelicum e in diversi gruppi di musica da camera. Ha tenuto concerti con la pianista Fiorenza Bucciarelli\, anche in Russia e negli Stati Uniti. Ha inciso diversi CD con la pianista e compositrice Vivien Memo\, la quale le ha dedicato “Tango per C”\, che hanno eseguito insieme in Svezia in prima assoluta. Alla Des Moines Art Center ha eseguito in prima assoluta “Iara” per solo clarinetto\, a lei dedicato da Alearco Ambrosi. Oltre all’attività concertistica è stata docente di clarinetto e di Masterclass in Italia\, Austria\, Egitto. \nJames Hammann è nato e cresciuto a Sidney\, Ohio (U.S.A). Ha conseguito la Laurea in Organo alla Ohio Wesleyan University con Rexford Keller\, il Master in Organo alla University of Michigan con Robert Clark\, il Dottorato in Organo e Musica Ecclesiastica alla University of Michigan con Marilyn Mason.\nPrincipali esperienze professionali: assistente Cappellano nelle Forze armate degli Stati Uniti\, conseguendo l’onorificenza “bronze star” ;Direttore di Musica nelle Chiese di Toledo\, Ohio\, e Detroit\, Michigan; Docente di Organo\, Clavicembalo\, Teoria della musica e Storia della musica\, alla University of New Orleans per un ventennio e condirettore del Dipartimento di Musica della stessa Università.\nFondatore della The Little Orchestra Society of Toledo\, Ohio\, per la quale è stato insignito del titolo di “artista dell’anno” dalla Toledo Arts Commission.\nNel corso della sua lunga carriera\, ha svolto anche una considerevole attività concertistica negli Stati Uniti\, in Germania e in Francia\, quale solista (organo\, basso continuo\, clavicembalo). Ha inoltre pubblicato a livello professionale numerosi Compact Disk\, con registrazioni effettuate suonando strumenti storici in Germania e in Francia. Membro attivo della American Guild of Organists e della Organ Historical Society\, è stato responsabile locale e presidente di entrambe le organizzazioni\, organizzatore e protagonista di spettacoli (recital e conferenze). E’ stato direttore della Allen Park Symphony e della New Orleans Civic Symphony.\nAttualmente vive a Iowa Falls\, Iowa (U.S.A)\, dove riveste la carica di Organista in due Chiese.
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