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SUMMARY:Concerto ENSEMBLE  LES NATIONS - 30 agosto 2019
DESCRIPTION:Concerto ENSEMBLE LES NATIONS – 30 agosto 2019 \n \nVenerdì 30 agosto ore 21\nBORGHETTO DI BORBERA\, chiesa di S. Antonio\nENSEMBLE  LES NATIONS\nArianna Lanci\, voce\nElena Bianchi\, dulciana\nMaria Luisa Baldassari\, clavicembalo \nConcerto per la presentazione dei lavori di restauro della facciata e degli affreschi dell’ abside \nProgramma\nBartolomeo Tromboncino\nHor che’l ciel et la terra\n(in Frottole intabulate per sonar organi\, Roma\,  Antico\, 1517) \nMarchetto Cara\nNon è tempo d’aspettare\n(in Frottole libro I\, Venezia\, Petrucci\, 1504) \nAndrea Gabrieli\nSusane un jour\n(in Canzoni alla francese… Venezia\, A. Gardano\, 1605) \nAndrea Gabrieli\nFrais et galliard\n(in Canzoni alla francese\,… libro quinto Venezia\, A. Gardano\, 1605) \nMichele Pesenti\nChe faralla\, che diralla\n(in Frottole libro XI\, Venezia\, Petrucci\, 1514 e Frottole… cit\, Antico 1517) \nDon Timoteo\nUscirallo o resterallo\n(in  Frottole libro XI\, Venezia\, Petrucci\, 1514) \nBartolomé de Selma y Salaverde\nVestiva i colli passeggiato a basso solo\n(in Canzoni\, fantasie et correnti...\, Venezia\, B. Magni\, 1638) \nCarlo Filago\nAlma Redemptoris mater\nVenite venite\n(in Sacri concerti a voce sola\, Venezia\, B. Magni 1642) \nAndrea Gabrieli\nFrais et galliard\nin Canzoni alla francese\,… libro quinto (Venezia\, Gardano\,1605) \nCarlo Filago\nSalve Regina\n(in Sacri concerti a voce sola\, Venezia\, B. Magni 1642) \nBernardo Storace\nLa Monica\n(in Selva di varie compositioni..\, Venezia\, s.s. 1664) \nCarlo Filago\nTota pulchra\n(in Sacri concerti\, cit.) \nDiego Ortiz\nRecercada Secunda\n(in Trattado de glosas…\, Roma\, V. Dorico\, 1553) \nClaudio Monteverdi\nSì dolce è il tormento\n(in C. Milanuzzi\, Quarto scherzo delle ariose vaghezze\, Venezia\,              A.Vincenti 1624) \nBarbara Strozzi\nUdite amanti\n(in Cantate ariette e duetti op.2\,Venezia\,  F. Magni\, 1651) \nEnsemble Les Nations\nL’ensemble Les Nations è presente da alcuni anni sulla scena musicale italiana; nato con l’intento di approfondire il repertorio barocco italiano ha in seguito esteso i suoi interessi al repertorio rinascimentale\, su solide basi di ricerca filologica che però non trascura l’aspetto spettacolare.\nIl gruppo ha registrato per radio RAI 3\, ha partecipato a numerose rassegne e festival musicali in diverse città italiane (ricordiamo Bolzano Festival\, il Festival del concorso internazionale Guido d’Arezzo e il doppio appuntamento MITO\, 2007 e 2008) ed è stato invitato a festival musicali in Grecia e Francia; su commissione della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo ha allestito ‘Euridice’ di Jacopo Peri\, che ha avuto diverse repliche in vari luoghi storici del Veneto nell’estate 1999 con notevole successo di pubblico. La stessa opera è stata commissionata dal prestigioso festival MITO 2008.\nNell’ottobre 1997 l’ensemble ha inciso il primo compact\, dedicato alle musiche sacre del compositore mantovano/veronese B. Tromboncino per la casa discografica Tactus. La registrazione è stata modellata sulla pratica vocale e strumentale del primo Rinascimento\, in particolare nel Nord Italia e a Venezia. Un nuovo CD dedicato alla musica profana di Tromboncino è uscito nel 2001; nel 2002 è stata pubblicata invece una registrazione di composizioni sacre e profane del polifonista Costanzo Porta. Dal 2005 inizia invece la ricerca sull’oratorio emiliano romagnolo di fine ‘600\, che ha prodotto finora 5 titoli: il primo anno è uscito il CD che contiene l’oratorio di Giovanni Paolo Colonna “Il Transito di S. Giuseppe”\, inedito conservato alla biblioteca Estense di Modena\, trascritto per l’occasione. Nel 2008 è uscito un altro oratorio inedito\, “San Sigismondo re di Borgogna”\, del compositore bolognese Domenico Gabrielli\, e. nel 2011 l’ultima produzione ha visto eseguire e registrare il “Mosè” di Giacomo Antonio Perti. Pubblicati nel 2014 “Gionata” di Antonio Pio e “Assalonne” di G. P. Colonna\, mentre il lavoro prosegue con il “Giona” di G. B: Bassani. Tutti gli oratori sono stati presentati in vari Festival italiani.\nI suoi componenti hanno al proprio attivo ampie esperienze musicali come solisti\, docenti in conservatori e corsi di perfezionamento musicale\, musicologi. “Con le sue sonorità (Les Nations) ci ha riportato a un epoca più felice… [K.Papadakis\, Rethimnika Nea\, Creta]. “L’Ensemble Les Nations è riuscito felicemente a far concordare codici stilistici e codici di ascolto….[Il Resto del Carlino] “Il festino del Giovedì grasso eseguito dall’Ensemble Les Nations…un appuntamento imperdibile” [La Nazione] “An interpretation full of grace…” “enjoyable playing and singing…”[Early Music America]
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LOCATION:Chiesa di S. Antonio – Borghetto di Borbera\, Via Roma\, 5\, Borghetto di Borbera\, AL\, 15060\, Italia
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SUMMARY:Concerto inaugurale del restauro dell'organo “Mentasti” Letizia Romiti\, organo - 4 agosto 2019
DESCRIPTION:Concerto inaugurale del restauro dell’organo “Mentasti”\nLetizia Romiti\, organo – 4 agosto 2019 \n \nDomenica 4 agosto ore 21\nPRATOLUNGO DI GAVI\, chiesa Parrocchiale\nConcerto inaugurale del restauro dell’ organo “Mentasti”\nLETIZIA ROMITI\, organo \nProgramma\nFrescobaldi (1583 – 1643)\nToccata Quinta sopra li Pedali dell’Organo e senza\nToccata per la Levatione (dalla Messa delli Apostoli) \nPurcell (1659 – 1695)\nMarch\nTrumpet Tune\nSefauchi’s Farewell\nA new scott Tune\nA new irish Tune \nScarlatti (1685 – 1757)\nSonata K.288\nSonata K.328 \nJ.Brahms (1833 – 1897)\n“O Gott du frommer Gott”\n“Es ist ein Ros’ entsprungen” \nPietro Mascagni (1863 – 1945)\nPifferata di Natale\nLa gavotta delle bambole\nIntermezzo \nFerdinando Provesi (1770 – 1833)\nSinfonia per Organo \nLetizia Romiti\, di origine toscana\, si è diplomata in Organo e Composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano ed ha conseguito presso l’Università degli Studi della stessa città  la laurea in Filosofia con una tesi sulle messe organistiche di G. Cavazzoni\, relatore G. Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Brescia con Fiorella Brancacci ed in Prepolifonia presso il  Conservatorio di Torino ove ha studiato con Wally Pellizzari e Fulvio Rampi.\nHa frequentato per cinque anni il corso di Luigi Ferdinando Tagliavini presso l’Accademia di musica antica italiana per organo di Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da Kenneth Gilbert\, Anton Heiller\, Ton Koopman e da altri qualificatissimi  Maestri.\nHa collaborato con riviste musicali e quotidiani ed ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria”.\nHa tenuto concerti in tutta Europa\, negli Stati Uniti\, in Canada e nell’ex Unione Sovietica\, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose fra cui la Neue Gewandhaus di Lipsia\, lo Schauspielhaus di Berlino\, il teatro dell’Opera di Kiev\, le “Semaines Internationales d’Orgue de Dijon”\, il Festival internazionale di musica classica di Napoli\, il Festival ”Slovenské Historichè Organy”\, le “Jornadas Internacionales de Organo” di Zaragoza\, “Settembre Musica” di Torino\, Festival di Treviso e della marca trevigiana\,  “Cambridge Summer Recitals”\, 58th Annual Convention dell’ Università di Ann Arbor (USA)\, Società dei Concerti di Milano\, i Festivals di Lausanne\,  Leon\, di Cervo e di Sion\, le manifestazioni ufficiali per GENOVA 2004\, le Cattedrali di Bordeaux\, di Bellinzona\, di Siviglia\, di Malaga\, di Konstanz\, di Chester\, di Varsavia e di Oliwa\, l’Auditorium del Conservatorio di Kazan (Russia)\, i Concerti dell’Accademia di Pistoia.\nHa effettuato numerose incisioni discografiche\, tra le quali spiccano l’opera organistica di Carlo Mosso\, registrata in prima mondiale per la prestigiosa etichetta TACTUS\, ed il recentissimo “ Johann Sebastian Bach – Christmas organ music” edito da ELEGIA RECORDS\, entrambe premiate con cinque stelle dalla prestigiosa rivista MUSICA.\nSue registrazioni ed esecuzioni dal vivo sono state trasmesse da terzo canale Rai\, da RAI UNO\, da Radio Vaticana\, dalla Radiotelevisione spagnola e cecoslovacca.\nHa tenuto “masterclasses” sulla musica antica italiana per organo e corsi di interpretazione in Italia ed all’estero\, recentemente anche negli Stati Uniti.\nE’ stata per quarant’ anni docente di organo e Composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria.\nSuona regolarmente in duo con Elena Romiti (oboe e Corno Inglese) e con il proprio Maestro Luigi Benedetti\, organista emerito del Duomo di Milano\, e collabora con gruppi orchestrali\, cameristici e vocali.\nDal 1978 cura l’organizzazione della Stagione internazionale di concerti  sugli organi storici della provincia di Alessandria
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SUMMARY:Concerto Orchestra del Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria - 31 ottobre 2018
DESCRIPTION:Concerto Orchestra del Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria – 31 ottobre 2018 \n \nmercoledì 31 ottobre\, ore 21\nALESSANDRIA\, Auditorium del Conservatorio “A. Vivaldi”\nORCHESTRA DEL  CONSERVATORIO “A. VIVALDI” DI ALESSANDRIA\nROBERTO BERZERO\, direttore\nDANILO MARENCO\, organo (neodiplomato del Conservatorio  “A. Vivaldi”) \nLa XXXIX Stagione di concerti d’organo si conclude mercoledì 31 ottobre nell’ Auditorium del Conservatorio “A. Vivaldi” alle ore 21 .\nL’ ORCHESTRA DEL CONSERVATORIO diretta da ROBERTO BERZERO\, con DANILO MARENCO\, neodiplomato in Organo e Composizione Organistica\, proporrà l’affascinante ed impegnativo Concerto per organo\, orchestra d’archi e timpani di Francis Poulenc (1899 – 1963).\nIl programma prevede inoltre l’ Ouverture  da “La Regina di Saba” di G.F. Haendel con GABRIELE LA VENIA\, primo flauto e ROBERTA NOBILE secondo flauto\, La Suite n.2 in si minore per flauto\, archi e cembalo BWV 1067 “Badinerie” di Bach sempre con ROBERTA NOBILE\, flauto solista\,  e “Crisantemi” di Giacomo Puccini. \nProgramma\nG.F.HAENDEL (1685 – 1759)\nOuverture da “La Regina di Saba”\nROBERTA NOBILE\, primo flauto\nGABRIELE LA VENIA\, secondo flauto \nJ.S.BACH (1685 – 1750)\nSuite n.2 in si minore   per flauto\, archi e cembalo BWV 1067 “Badinerie”\n(Ouverture-Rondò-Sarabanda-Bourrée I e II- Polonaise\, Double- Minuetto-Badinerie)\nROBERTA NOBILE\, flauto solista \nG.Puccini (1858 – 1924)\nCrisantemi \nPoulenc (1899 – 1963)\nConcerto per organo\, orchestra d’archi e timpani \nORCHESTRA DEL CONSERVATORIO “A. VIVALDI” DI ALESSANDRIA\nComposta da oltre 50 strumentisti\, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio A.Vivaldi di Alessandria  costituisce una delle espressioni più complete dell’istituzione. In essa convergono studenti dei Corsi Ordinamentali e dei Corsi di Laurea di I e II livello. Le Esercitazioni Orchestrali sono disciplina obbligatoria negli anni della maturità formativa dei giovani musicisti. Per tale motivo tutte le manifestazioni costituiscono un’opportunità indispensabile per gli studenti coinvolti\, finalizzata alla professione futura\, nonché momento di condivisione per il sempre numeroso pubblico. Il percorso annuale si chiude di con il consueto concerto di fine anno accademico  ad  Alessandria\, con successive  repliche\, che negli anni ha visto la compagine ospite di Teatri e Associazioni in Liguria\, Piemonte e Toscana. Il repertorio spazia dal Barocco al Novecento con esibizioni solistiche dei migliori allievi\, solisti ospiti e\, in alcune occasioni\, anche docenti. L’Orchestra si produce anche in formazioni specialistiche da camera\, cui va il merito di divulgare specifici repertori. Ne è esempio la partecipazione al Concorso di Contrabbasso  “Werther ed Emilio Benzi”. Buona inoltre la discografia che comprende compositori quali Alessandro Cicognini\,  autore della colonna sonora dei film ispirati ai racconti di Giovannino Guareschi\, edito dalla Bixio\, nonché sigla di “Incominciamo bene”\, trasmissione di Rai 3 condotta da Michele Mirabella nel 2012. Da alcuni anni\, in occasione del concerto finale\, sono presenti giovani strumentisti della University of Georgia con cui si svolge abitualmente un proficuo scambio con il nostro conservatorio.\nLa  direzione dell’Orchestra Sinfonica è affidata  a  Marcello Rota. \nRoberto Berzero è docente di ruolo di Musica Corale e Direzione di Coro  al Conservatorio Statale di Musica della città di Alessandria. Nello stesso Conservatorio si è diplomato in pianoforte con i maestri G. Binasco e V. Massaza; ha poi conseguito il diploma di Direzione di Coro e Musica Corale presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano sotto la guida dei maestri F. Monego e B.Zanolini. Ha studiato composizione con i maestri C. Mosso\, B. Bettinelli e S. Bianchera. Ha frequentato i corsi di perfezionamento vocale e stilistico per la musica  del periodo rinascimentale e barocco tenuti da Cristina Miatello presso la Scuola Civica di Milano.\nHa frequentato il Biennio alla Italian Conducting Academy dove si è diplomato in Direzione d’Orchestra con il M.° Gilberto Serembe.\nHa cantato nel Coro dei Ragazzi diretto da Gerard Smith Gaden al Teatro alla Scala di Milano\,ha collaborato come cantante contraltista  nel Gruppo Vocale Almagesto (diretto da Bruno Raffaele Foti) e nell’Ensemble Concerto (diretto da Roberto Gini)\, ha partecipato\,ad alcuni concerti e relative incisioni discografiche (AMADEUS) per le celebrazioni monteverdiane svolte a Cremona.\nE’ stato il fondatore e direttore del Coro Nova Harmonia\, del Coro di Voci Bianche del Conservatorio di Cuneo e delle Voci Bianche “Lietocanto” di Mortara (PV). Ora dirige il Coro di Voci Bianche  e l’Ensemble Giovani Voci Femminili del Conservatorio di Musica di Alessandria; il Gruppo Vocale Polycantus con il quale ha inciso il Cd “Mater Christi” contenente le 4 Antifone Maggiori della Madonna da lui stesso composte per Coro da 4 a 9 voci.\nHa seguito e collaborato inoltre con il M.° Nicola Conci ( già direttore del Coro di Voci Bianche del Teatro  alla Scala di Milano e dei Minipolifonici di Trento)\, con lo scopo di approfondire alcuni aspetti della tecnica vocale infantile.\nUltimamente è stato impegnato\,  oltre che nella conduzione di importanti composizioni sinfoniche di diversi autori\, anche  nella direzione dell’Ottava sinfonia di Beethoven e nella sinfonia “Praga” di Mozat.\nRecentemente ha diretto l’Orchestra d’archi del Conservatorio A. Vivaldi di Alessandria nel Concerto di chiusura de “I mercoledì  del Conservatorio” (Maggio 2013).\nCon la stessa formazione ha diretto il Concerto di inaugurazione della XXXV Stagione Internazionale di concerti sugli organi storici (Giugno 2014). \nDanilo Marenco inizia gli studi musicali in giovane età\, laureandosi in pianoforte con il massimo dei voti\, lode e menzione studiando con Andrea Carcano\, e in Organo e Composizione Organistica col massimo dei voti sotto la guida di Daniele Boccaccio. Ha partecipato a masterclass di perfezionamento tenuti da Bruno Canino\, Bart Van Oort\, Gianluca Cascioli\, Lilya Zilberstein\, Jeffrey Swann\, Andrea Lucchesini\, Francesco Nicolosi e Pietro De Maria. Ha suonato in varie rassegne e concerti nelle città di Torino\, Genova\, Cremona\, Alessandria\, Athens (USA)\, e ha collaborato con diverse corali\, orchestre e formazioni cameristiche. Attualmente si perfeziona in pianoforte con Giovanni Bellucci presso l’Istituto Monteverdi di Cremona.
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SUMMARY:Concerto di Bernhard Marx - 27 ottobre 2018
DESCRIPTION:Concerto di Bernhard Marx – 27 ottobre 2018 \n \ndomenica 27 Ottobre\, ore 18.15\nGENOVA\, Santuario della Madonnetta\nBERNHARD MARX\, organo (Germania) \nSeconda trasferta per la Stagione di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria\, giunta alla XXXIX edizione e sostenuta da Compagnia di San Paolo\, Fondazioni CRT\, CRAL\, SociAL e Piemonte dal Vivo. Sabato 27 Ottobre alle 18.15 a Genova\, presso il Santuario della Madonnetta\, dove tra l’altro esiste un organo di Carlo Giuliani\, lo stesso costruttore del bellissimo strumento della chiesa di Grondona\, si potra’ ascoltare il noto organista tedesco BERNHARD MARX in un programma spaziante da una nutrita serie di danze rinascimentali fino all’ Ottocento italiano\, passando per Cl{rambault\, Pachelbel\, Bach\, Mozart e Balbastre\, compresa un-interessante composizione di Anna Katharina Wintler\, la “Polka am Buehl” poco conosciuta in Italia. \nIl Santuario della Madonnetta\, vero gioiello architettonico e scrigno di numerosissime opere artistiche\, sia nella chiesa come nella sottostante cripta\, e’ uno dei luoghi storici pi\ importanti di Genova. Ci si arriva facilmente in macchina ma soprattutto in treno. Basta scendere a piazza Principe\, percorrere via Balbi fino alla Piazza dell’ Annunziata e prendere la funicolare Zecca/Righi\, scendendo alla fermata Santuario. \nProgramma\nAnonimi (XVI sec.):\nDanzas del Rinascimento\nIntrada\nEin guter neuer Dantz\nWas woln wir uff den abendt thun\nDaunce\nCorranto\nChurf. Sächs. Witwen Erster\nMummerey Tanntz\nDer Mohren Aufzugkh\nUngarescha – Bassa imperiale \nLouis-Nicolas Clérambault (1676 – 1749)\nSuite du 2ème Ton pour le Magnificat (1710)\nPlein Jeu – Duo – Flûtes – Caprice sur les Grands Jeux \nJohann Pachelbel (1653 – 1706)\nVariazione sopra il Corale\n“Christus\, der ist mein Leben” \nJohann Sebastian Bach (1685 – 1750)\nTre Corali dalla Clavierübung III (BWV 672 – 674): „Kyrie\, Gott Vater in Ewigkeit“\n„Christe\, aller Welt Trost“\n„Kyrie\, Gott heiliger Geist“ \nWolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)\nAdagio für die Glasharmonika\, K.V. 356 (1791)\nMarcia in do – maggiore\, K.V. 408 (1782) \nAnna Katharina Winteler (1820 – 1860)\nAlpenrosen – Polka “am Bühl” G- Dur (1851) \nClaude Bénigne Balbastre (1727 – 1799)\nMarche des Marseillois et l’Air „Ca ira“ \nFelice Moretti (Padre Davide da Bergamo) (1791 – 1863)\nAll’ Offertorio\, Sinfonia col tanto applaudito\ninno popolare \nBernhard Marx è stato allievo d’organo di Marie-Claire Alain (Parigi)\, di Ludwig Doerr (Saarbrücken / Freiburg) e di Gaston Litaize (Parigi); inoltre ha partecipato a diversi corsi internazionali di perfezionamento con Anton Heiller (Vienna) e con Luigi Ferdinando Tagliavini (Bologna).\nDal 1972 al 1975 gli è stata concessa una borsa di studio del „Deutscher Akademischer Austauschdienst Bonn“ per i suoi studi a Parigi.\nNal 1973 ha vinto il 3° Premio del Concorso Internazionale d’Organo Johann Sebastian Bach a Bruges.\nHa registrato per enti radiofonici e televisivi ed ha inciso dischi; ha tenuto concerti in Germania\, in Inghilterra\, nei Paesi Bassi\, in Belgio\, in Francia\, in Spagna\, in Portogallo\, in Italia\, in Svizzera\, in Austria\, in Polonia\, in Cecoslovacchia\, negli Stati Uniti e nel Canada\, in Messico\, in Brasile\, in Uruquay\, in Argentina ed in Giappone.\nDal 1972 è organista titolare della Johanneskirche a Friburgo di Bresgovia e professore d’organo dell’ Accademia Pedagogica della stessa città.\nNel 1976 ha terminato i suoi studi conseguendo il diploma di concertista („Prix d’excellence“) nella classe del Prof. Doerr. Nel 1979 ha ottenuto il 2° Premio al Concorso Internazionale d’organo di Saarbrücken.\nDall’ anno accademico 1979 / 1980 è stato nominato professore d’organo alla Hochschule für Kirchenmusik (Conservatorio superiore della musica sacra) di Rottenburg.\nDal 1987 ricopre la carica di esperto della fattura d’organo all’ arcidiòcesi di Friburgo.\nDal 1997 è Direttore artistico del famoso Festival Internazionale della musica sacra nel Duomo di St. Blasien (Selva nera).\nDal 2011 è inoltre Organista Titolare al Duomo di St. Blasien.\nLa critica musicale ha sempre sottolineato il virtuosismo di Bernhard Marx\, la fedeltà delle sue interpretazioni e l’espressività nell’ uso dei registri.
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SUMMARY:Concerto di Ensemble Berlin e Hedwig Bilgram - 21 ottobre 2018
DESCRIPTION:domenica 21 ottobre\, ore 18\nALESSANDRIA\, chiesa di S. Giovannino\nENSEMBLE BERLIN\nmusicisti dei Berliner Philarmoniker\nHEDWIG BILGRAM\, organo \nUn grandissimo evento\, del tutto inedito per la città di Alessandria come pure per la Stagione di Concerti sugli organi storici sostenuta da Compagnia di San Paolo e dalle Fondazioni CRT\, SociAl\, CRAL e Piemonte dal Vivo è in programma domenica 21 ottobre alle ore 18 nella centralissima chiesa di S. Giovannino fresca di restauro. \nL’ ENSEMBLE BERLIN\, costituito da musicisti dei Berliner Philarmoniker e da HEDWIG BILGRAM\, storica organista e continuista di questa grande orchestra\, si esibirà in un programma che alterna brani da camera a composizioni per organo solo.\nSaranno utilizzati per questo motivo due organi:\nlo storico “Mentasti” del 1890\, anch’ esso appena restaurato dalla ditta “Brondino- Vegezzi Bossi”\, ed un bellissimo strumento a cassone costruito da Walter Chinaglia di Cermenate\, che sarà collocato sul pavimento per la musica d’insieme. \n“Non possiamo che dirci soddisfatti quanto mai”\, dicono gli Amici dell’ Organo\, “ospitiamo per la prima volta il meglio possibile della qualità musicale all’interno della nostra Stagione. A memoria nostra nessun altro ciclo di concerti d’organo in Italia ha mai offerto al pubblico un appuntamento di così elevato livello\, unito ad una grande varietà di repertorio.\nPer questo ringraziamo sentitamente le Fondazioni che ci sostengono ed in particolare per questo evento la Fondazione SociAL\, il Comune di Alessandria e la Confraternita del SS. Crocifisso che ci ospita in quella incantevole sede carica di storia e di arte che è la Chiesa di S. Giovannino\, riportata al suo originario splendore per iniziativa della “Consulta per la Valorizzazione dei beni culturali dell’alessandrino”\, presieduta dall’ing. Piergiacomo Guala” \nProgramma\nLouis James Alfred Lefébure- Wély (1817 – 1869)\n3 pezzi per organo \nJohann Sebastian Bach (1685 – 1750)\nTrio Sonate Nr.1 BWV 525 per oboe\, viola e cello \nJohan Halvorsen (1864 – 1935)\nPasacaglia per viola e violoncello \nGeorg Philipp Telemann (1681 – 1767)\nSonata in mi bemolle maggiore per oboe e organo obbligato \nNicolaus Bruhns (1665 – 1697)\nPreludio in mi minore per organo \nG. Silvestrini (1961)\n3 studi dai 6 studi per oboe solo \nGeorg Philipp Telemann\nTrio Sonate in do minore TWV 42:c5 per oboe\, viola\, cello e organo \nL’Ensemble Berlin nasce nel 1999 per iniziativa dell’oboista Christoph Hartmann\, oboe solista dei Berliner Philharmoniker\, e di un gruppo di solisti della grande orchestra tedesca. Il debutto avviene in occasione del Landsberger Sommermusiken\, un festival musicale estivo creato e diretto a tutt’oggi dagli stessi musicisti dell’ensemble e che ospita regolarmente alcune fra le migliori formazioni cameristiche tedesche ed europee.\nDopo il grande successo di pubblico e di critica fatto riscontrare al festival Landsberger Sommermusiken i musicisti della Filarmonica di Berlino hanno deciso di esibirsi come Ensemble Berlin anche al di fuori della loro rassegna. Così\, dal 1999 ad oggi\, l’ensemble ha effettuato numerosi concerti\, esibendosi nei più importanti festival e sale da concerto d’Europa.\nL’Ensemble Berlin è una formazione aperta e flessibile che può includere archi\, fiati e talvolta il pianoforte\, fino a contemplare numerose altre possibilità d’assieme strumentali\, espressioni del vasto repertorio cameristico dal periodo classico in poi.\nIl repertorio del gruppo\, vista la duttilità e l’eccellenza tecnica dei musicisti\, è quanto di più aperto si possa immaginare e prevede\, oltre al repertorio cameristico classico e alla musica del periodo barocco\, l’esecuzione di adattamenti musicali\, pot-pourris strumentali\, romanze da salotto\, divertissements ottocenteschi su temi tratti dall’opera\, ricongiungendosi direttamente\, in questo modo\, alla fiorente e ricca tradizione dell’opera da salotto affermatasi nel XIX secolo.\nL’Ensemble Berlin ha inciso vari dischi: ricordiamo le efficaci trascrizioni di due grandi classici della storia della musica: una versione per nonetto dalla “Wandererphantasie” di Franz Schubert e una versione per quintetto di fiati del quartetto d’archi di Giuseppe Verdi (accolto calorosamente dalla critica); il cd EMI dedicato alla musica di Antonio Pasculli (Editor choice per la rivista Gramophone); le recenti trascrizioni di altri due capolavori\, i Quadri d’una esposizione di Musorgsky e Le Tombeau de Couperin di Ravel (record of the week per la RBB Kultur). \nHedwig Bilgram è nata a Memmingen (Germania). Da giovanissima prese lezioni di pianoforte da Thilde Kraushaar\, allieva di Schmid-Lindner.In seguto proseguì la sua formazione musicale all’ Università di Musica di Monaco di Baviera ove ha studiato pianoforte con Friedrich Wührer ed organo con Karl Richter.\nNel 1956 vinse il primo premio al Concorso delle Università della Germania e solo tre anni dopo il primo premio all’ “ International ARD Music Competition of the Federal Republic of Germany” a Monaco.\nPer numerosi anni\, sotto la direzione di Karl Richter\, ha suonato il basso continuo nelle esecuzioni di Passioni\, Cantate ed Oratori del “Munich Bach Choir and Bach Orchestra”. Dal 1961 Hedwig Bilgram insegna organo\, e dal 1964 clavicembalo\, all’Università di Musica a Monaco.\nNel 1971 a Norimberga\, nel corso dell’ anno “ Albrecht Duerer”\, Hedwig Bilgram ha avuto l’onore di suonare in prima esecuzione il Concerto per organo ed orchestra di Harald Genzmer.\nLa sua enorme esperienza concertistica\, sia come solista che come musicista da camera\, con artisti quali Paul Meisen\, Maurice André\, Jean-Pierre Rampal\, ha portato Hedwig Bilgram in numerosi Paesi europei\, in USA\, Canada\, Giappone e Russia.\nDal 1990 Hedwig Bilgram è membro del “Berlin Haydn Ensemble”\, fondato da Hansjörg Schellenberger\, che raccoglie molti membri della Berlin Philharmonic Orchestra. E’ spesso solista ospite del Bach Collegium Munich.\nIn tempi recenti Hedwig Bilgram ha volto il suo interesse verso lo “hammer piano”\, sia come solista sia per Associazioni di musica da camera con diversi altri musicisti.
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LOCATION:Chiesa di S. Giovannino – Alessandria\, Corso Roma 120\, Alessandria\, AL\, 15121\, Italia
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SUMMARY:Concerto di Olivier Eisenmann - 22 settembre 2018
DESCRIPTION:sabato 22 settembre\, ore 21\nTORTONA\, Santuario della Madonna della Guardia\nOLIVIER EISENMANN\, organo  (Svizzera)\ndedicato a Paolo Perduca\n \nSabato 22 settembre alle ore 21 il noto organista svizzero Olivier Eisenmann\, già noto al pubblico alessandrino per aver partecipato diverse volte\, fin dai primi anni\, alla Rassegna di concerti sugli organi storici della Provincia di Alessandria\, oggi sostenuta da Compagnia di San Paolo e dalle Fondazioni CRT\, CRAL\, SociAL e Piemonte dal Vivo\,si esibirà a TORTONA nel Santuario della Madonna della Guardia all’organo “Mascioni” del 1976 restaurato appena lo scorso anno. \nIl concerto è dedicato al maestro Paolo Perduca\, organista e musicista eclettico prematuramente scomparso. \nIl programma concepito da Eisenmann per questo particolare strumento comprende brani di  Bach (Fuga sopra il Magnificat BWV 733)\,  Mendelssohn ( Allegro in si bemolle maggiore)\, Fanny Hensel \, sorella di Mendelssohn ( Preludio in sol maggiore)\, Gustav Adolph Merkel (Fantasia in re minore\, op. 176)\, Josef Gabriel Rheinberger ( Tema variato in re maggiore\,  Vision in re bemolle maggiore\, no. 5\,  Passacaglia in mi minore\, no. 11)\, Max Reger ( Toccata in mi minore e fuga doppia in mi maggiore\,) Egil Hovland (Partita op. 90 sopra il corale pasquale “Gelobt sei Gott in höchstem Thron” scritta nel  1975)\, Marian Sawa ( Fantasia slesiana „Te Deum” del 2004) \nOlivier Eisenmann\, nato a Zurigo\,  ha iniziato lo studio del pianoforte con il padre\, il compositore Will Eisenmann\, e lo ha proseguito al Conservatorio di Lucerna con Sava Savoff. Contemporaneamente agli studi organistici con Eduard Kaufmann\, organista della „Hofkirche” di Lucerna\, ha seguito lo studio della Scienza conseguendo il grado di dottore all`Università di Zurigo. Ha svolto attività concertistica come pianista e poi come organista nelle più importanti città: duomo di Aquisgrana\, Colonia\, Treviri\, Fulda\, Dresda (anche Frauenkirche e Kreuzkirche)\, Passavia\, Würzburg\, Amburgo e Berlino\, nelle cattedrali di Ginevra\, Losanna\, San Gallo\, Vienna (Santo Stefano)\, Salisburgo\, Graz\, Oslo\, Copenhagen\, Stoccolma\, Turku\, Helsinki\, Riga\, Varsavia\, Danzica\, Rotterdam\, Haarlem\, Digione\, Parigi (Notre-Dame e St-Sulpice)\, Cahors\, Montpellier\, Brusselle\, Porto\, Siviglia\, Barcelona\, Padova\, Lucca\, Ravenna (Basilica di S.Vitale)\, Dublino\, Londra (St.Paul)\, York (Minster)\, Lincoln\, Chester\, inoltre in quasi tutte le cattedrali svedesi\, in Pietroburgo\, Kasan (Russia)\, Tallin\, Vilnius\, L`Aja\, Lione\, Alessandria\, Ferrara\, Bologna\, Parma\, Cagliari\, Palermo\, Madrid\, Budapest\, Lubiana\, Bratislava\, Praga\, Cracovia\, Monaco di Baviera etc.\nSi è esibito anche in USA (New York\, Washington D.C.\, Boston\, Chicago\, Memphis\, Seattle etc.)\, Islanda\, Australia (Melbourne\, Camberra\, Sydney)\, Nuova Zelanda\, Messico City\, nel Hong Kong Arts Festival\, nel Festival d`Avignon\, nel Festival Internazionale di Musica di Lucerna e nei Festival Internazionali d`organo a Mosca\, Niscni Novgorod\, Ufa (Russia)\, Jalta\, Minsk (Filarmonia)\, Oliva (Polonia)\, Ragusa\, Napoli\, Roma\, Verona\, Torino\, Palma di Maiorca\, Bonn (Münster)\, Rostock\, Helsingör\, Košice (Slovacchia)\, Brusselle\, Anversa e Gent (Belgio)\, San Paolo (Brasile)\, Montevideo (Uruguay)\, Buenos Aires (Argentina) e nelle cattedrali di Morelia e Guadalajara (Messico). Inoltre ha svolto attività solistica in qualità di organista in concerti sinfonici con l`Orchestre de la Suisse Romande\, la Deutsche Bachorchester Ratzeburg\, la Filarmonia statale di Košice\, la Südwestdeutsche Philharmonie\, Singapore Symphony Orchestra a Singapore e diversi altri complessi orchestrali. Ha effettuato numerose registrazioni radio-televisive in Svizzera\, Spagna\, Svezia\, Finlandia\, Germania\, Austria\, Slovenia\, Slovacchia\, Repubblica Ceca\, Ungheria\, Polonia\, Bielorussia\, Russia\, Brasile e Singapore\, oltre a 21 incisioni discografiche\, compresi 9 CD.\nPer tanti anni Olivier Eisenmann è stato membro direttore dell`Associazione della Musica Contemporanea (Sezione Svizzera Centrale) e professore al Liceo di Zug. Gli sono stati affidati conferenze sulla musica d`organo presso diverse accademie\, p.es. a Herford\, Sydney\, Mosca e Niscni Novgorod\, e recentemente ha dato un masterclass al Conservatorio Statale di Musica a Parma. Inoltre pubblica in riviste musicali. Nel 2014 gli è stata assegnata dalla sua residenza comunale la „Weggiser Rose” per la sua attività mondiale come concertista e „ambasciatore musicale”. \n 
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LOCATION:Santuario della Madonna della Guardia di Tortona\, Via D. Sparpaglione n.15\, Tortona\, Alessandria\, 15057\, Italia
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SUMMARY:Concerto di Liuwe Tamminga - 21 settembre 2018
DESCRIPTION:venerdì 21 settembre\, ore 21.15\nDUOMO DI VALENZA\nLIUWE TAMMINGA\, organo (Olanda)\nconcerto in memoria del Maestro Luigi Ferdinando Tagliavini   \nUn avvenimento importantissimo per il mondo dell’organo\, in provincia di Alessandria come in tutta Italia\, un evento di spicco per la Stagione Internazionale sugli organi storici sostenuta da Compagnia di san Paolo\, delle Fondazioni CRT\,  CRAL\,  SociAL e Piemonte dal Vivo: venerdì prossimo nel Duomo di Valenza alle 21.15 verrà celebrato con un grande concerto del celebre organista olandese Liuwe Tamminga il QUARANTENNALE DEL RESTAURO DELL’ORGANO SERASSI grazie alla cooperazione del Lions Club Valenza Hos\, del Duomo di Valenza e con il patrocinio del Comune di Valenza. \nParallelamente verrà allestita la Mostra L’ORGANO SERASSI Duomo di Valenza\, dal 15 al 23 settembre 2018 \nProgramma\nAntonio Vivaldi (1678 – 1741)\nConcerto in re minore op.IV (La Stravaganza) n.6 nella trascrizione per tastiera dell’ Anne Dowson’s Book (ca. 1720)\n(Allegro – Largo – Allegro) \nDomenico Scarlatti (1685 – 1757)\nSonata in re minore (Kirk. 77)\n(Moderato e cantabile – Minué) \nSonata “per organo a due tastature” in sol maggiore (Kirk. 328) \nSonata “per organo a due tastature” in re maggiore (Kirk. 287 – 288) \nGiovanni Battista Martini (1706 – 1784)\nToccata in do maggiore\nGrave in fa minore \nDomenico Cimarosa (1749 – 1808)\nQuattro Sonate\nin re maggiore (Coin 75)\nin sol minore (Coin 52)\nin do minore (Coin 49)\nin sol maggiore (Coin 51) \nGiuseppe Verdi (1813 – 1901)\nAgnus Dei\, dalla “Messa da Requiem” nella parafrasi di Ferenc Liszt \nGaetano Donizetti (1797 – 1848)\nPastorale (composta nel 1813)\nGrande Offertorio in re maggiore\, dalla Sinfonia di “Anna Bolena”\n(questo programma fu eseguito da Luigi Ferdinando Tagliavini il 7 ottobre 2005 all’organo del Duomo di Valenza) \nIl Lions Club Valenza è nato il 30 maggio 1973. Il suo service iniziale\, il primo di una lunga serie in campo culturale\, sociale e umanitario\, è stata la promozione del restauro dello storico Organo Serassi del Duomo.\nI lavori\, durati 4 anni\, e compiuti sotto il controllo della Soprintendenza ai Beni Storici ed Artistici del Piemonte\,  con la consulenza del musicologo ed organologo dott. Oscar Mischiati e dei maestri organisti ed organologi Luigi Ferdinando Tagliavini e Arturo Sacchetti furono affidati agli organari Fratelli Piccinelli di Ponteranica\, eredi diretti della grande tradizione serassiana.\nI concerti inaugurali furono tenuti nei mesi di maggio e giugno 1978 dai maestri Sacchetti\, Tagliavini e Letizia Romiti.\nIn questi 40 anni quella operazione è valsa innumerevoli riconoscimenti: su quello strumento sono stati incisi numerosi dischi e tenuti moltissimi importanti concerti ed alcune masterclass.\nIl maestro Tagliavini ritornò a Valenza per un memorabile concerto il 7 ottobre 2005\, con un programma che il maestro Tamminga\, suo discepolo prediletto\, ripropone ora integralmente.\nAl maestro Luigi Ferdinando Tagliavini\, scomparso lo scorso anno\, Liuwe Tamminga\, il Lions Club Valenza Host e Letizia Romiti\, presidente dell’associazione Amici dell’Organo\, \nLiuwe Tamminga è considerato uno dei massimi esperti del repertorio organistico italiano del Cinque- e Seicento. È titolare degli organi storici della Basilica di S. Petronio a Bologna\, dove suona i due magnifici strumenti di Lorenzo da Prato (1471-75) e Baldassarre Malamini (1596). Ha inciso numerosi CD\, l’opera completa di Marc’Antonio Cavazzoni  (“Diapason d’Or”\, Premio della Critica Discografica Tedesca 2005\, Premio Goldberg 5 stelle)\, le Fantasie di Frescobaldi (disco migliore del mese Amadeus marzo 2006)\, “Mozart on Italian Organs” (Premio della Critica Discografica Tedesca 2006 e Diapason 5 stelle)\, e la registrazione dedicata ad Andrea e Giovanni Gabrieli\, realizzata con L. F. Tagliavini (“Choc de la musique” e Premio Internazionale del disco Antonio Vivaldi della Fondazione Cini di Venezia 1991). Nel 2006 l’uscita di “Gli organi storici dell’Appennino Modenese” (Diapason e Musica 5 stelle)\, nel 2008 tre CD dedicati a “Fiorenzo Maschera”\, agli organi storici delle isole Canarie ed a “Giacomo Puccini”\, tutti i tre premiati con  cinque stelle dalla rivista “Musica”\, Puccini anche con il “Diapason d’Or”\, e nel 2011 i “Ricercari” di Frescobaldi (Diapason d’Or)\, e una registrazione dedicato al “Ballo di Mantova”. Nel 2012 “Giovanni Gabrieli” (Diapason d’Or) e nel 2013 due uscite: “La Tarantella nel Salento” e “Verdi the organist”.\nHa curato alcuni edizioni di musica organistica\, tra cui i ricercari della Musica Nova (1540)\, opere per tastiera di Giovanni de Macque\, Marc’Antonio Cavazzoni e Pierluigi di Palestrina\, i ricercari di Jacques Buus e Musiche per due organi di maestri italiani intorno 1600.\nDal 2010 è curatore del museo degli strumenti musicali “San Colombano-collezione Tagliavini” a Bologna.\nLa sua intensa attività concertistica lo conduce in tutta Europa\, negli Stati Uniti\, in America Latina\, in Israele e in Giappone.
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SUMMARY:Concerto di Gian Maria Bonino - 16 settembre 2018
DESCRIPTION:domenica 16 settembre\, ore 17\nPINACOTECA DI VOLTAGGIO\,\nConvento e Quadreria dei Frati Cappuccini\nGIAN MARIA BONINO\, fortepiano \nDa diversi anni la Stagione sugli organi storici della provincia di Alessandriai dedica alcuni concerti agli strumenti affini. Domenica 16 settembre alle ore 17 nella chiesa del Convento  dei Frati Cappuccini di Voltaggio GIAN MARIA BONINO eseguirà su un  fortepiano Jgnace Pleyel\, costruito nel 1842\, un programma interamente dedicato a Fryderyc Chopin:\nQuattro Mazurche op.33\n(1810 – 1849)\nn.1 in sol# minore\nn.2 in re maggiore\nn.3 in do maggiore\nn.4 in si minore \nScherzo n. 2 op 31\nScherzo n.3 op.39 \nSonata op35\nGrave-doppio movimento\nScherzo\nMarche funèbre -Lento\nFinale-Presto \nI fortepiani ed i pianoforti di Ignace e di Camille Pleyel sono intimamente legati alla musica di Chopin. Essi rappresentano una affascinante commistione delle tradizioni costruttive degli strumenti viennesi ed inglesi\, che offre appunto i suoi frutti migliori nella fattura degli strumenti Pleyel (sia square che verticali che a coda) dal 1820 al 1850.\nOgni modello di pianoforte è frutto della stessa visione estetica\, ed ognuno ha il suo valore artistico (pensiamo ad esempio che Chopin\, quando doveva suonare solo per se stesso\, preferiva i toni più imtimi dei piccoli verticali e degli squares alle code ). \nNato a Ruppersthal in Austria\, figlio di Martin\, maestro di scuola\, il giovane Ignaz studiò musica prima presso il compositore Johann Baptist Vanhal\, e poi\, a partire dal 1772\, fu allievo di Joseph Haydn ad Eisenstadt. Trasferitosi in Francia\, dove assunse il nome francese di Ignace\, lavorò a partire dal 1797 come editore musicale (la maison Pleyel); a lui si deve la prima edizione (1801) dei quartetti per archi del suo maestro Haydn. In seguito divenne uno dei più famosi costruttori di pianoforti francesi del XIX secolo\, facendo concorrenza anche ad altri grandi altri artigiani come Sébastien Érard. Quando morì\, nel 1831\, gli succedette\, nella compagnia da lui stesso fondata\, il figlio Camille. \nUna differenza sostanziale tra i pianoforti di Pleyel e quelli di Érard consiste anche nell’assenza\, all’interno dei primi\, del meccanismo del doppio scappamento\, in quanto Pleyel seguiva le tecniche di costruzione degli artigiani inglesi. Il doppio scappamento\, tuttavia\, è oggi diffuso e generalmente presente in tutti i pianoforti a coda. \nGian Maria Bonino\nsi è diplomato presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano con Lydia Arcuri e presso il Conservatorio di Lucerna con il M ° Myeczislaw Horszowski. Successivamente  studia clavicembalo diplomandosi nel 1989 al Conservatorio di Genova con Alda Bellasich e nel gennaio 1999 ottiene il diploma in pianoforte al Conservatorio Superiore di Winterthur (CH). Sin da giovane dedicatosi all’ attività artistica\, egli ha suonato in qualità di solista in numerose città italiane e all’estero\, e in particolare per le società GoG di Genova\, i Concerti di Autunno di Bergamo\, il Teatro di Trieste\, la Società dei Concerti di Milano \,  al Conservatorio di Sydney\, alla Bosendorfer-Saal di Vienna\, al Conservatorio di Mosca\, e negli Stati Uniti\, dove nel 1992 ha ottenuto il 3 ° premio al concorso della  Bach Society di Washington DC sulle “Variazioni Goldberg “. Ha suonato in qualità di solista e con  molti gruppi in Festival internazionali\, quali  Lubiana\, il Festival Suoni del Mediterraneo\, le  Floraisons Musicales di Chateauneuf – Du – Pape\, l’Emilia Romagna Festival e altri quali Llivia\, Santa Florentina. Fondatore dal 2001 del gruppo “Camerata Mistà” e dei “Musici di Vivaldi”\, insieme al violinista Glauco Bertagnin\, con il gruppo tiene regolarmente concerti per importanti istituzioni; Ha registrato recentemente per la casa Chant de Linos di Bruxelles\, con la realizzazione del cd con il flautista Andrea Oliva (integrale sonate di Haendel)\, e con la casa Polhymnia di musica antica con il traverso Luca Ripanti\, con l’integrale delle sonate di JSBach.\nHa suonato con orchestre come l’Orchestra Filarmonica di Torino\, l’Orchestra del Teatro alla Scala e Pomeriggi Musicali di Milano e altri\, con i flautisti Shigenori Kudo\, Maxence Larrieu\, Andrea Oliva e i violoncellisti Enrico Bronzi\, Vittorio Ceccanti e Alessandro Laffranchini\, e con il quartetto d’archi Atheneum dei Berliner Philharmoniker\, con cui ha suonato in prima assoluta esecuzioni di musica contemporanea per Radio 3 RAI nel febbraio 2005\, e al festival di musica contemporanea di Cincinnati (USA). Suona anche con i Virtuosen dei Berliner Philharmoniker\, la Philharmonische Kamerata Berlin ed al festival di Lucerna e al Rheingau – festival con l’ oboista Albrecht Mayer\, con il quale ha tenuto numerosi tour in Spagna\, Francia\, Slovenia e Italia. Recentemente ha suonato come solista presso la Philharmonie di Berlino  il concerto di apertura della stagione 2007 – 2008 della stagione concertistica dei Berliner Philharmoniker con un brano del compositore contemporaneo Joel Hoffmann.
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LOCATION:Pinacoteca di Voltaggio – Convento e Quadreria dei Frati Cappuccini\, Via Luca Bottaro\, 1\, Voltaggio\, Alessandria\, 15060\, Italia
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SUMMARY:Concerto di Luisella Ginanni - 2 settembre 2018
DESCRIPTION:domenica 2 settembre\, ore 17.30\nVIGUZZOLO\, chiesa Parrocchiale\nLUISELLA GINANNI\, organo\n“Musica al femminile  tra 700 ed 800”\nconcerto per il bicentenario della costruzione dell’ organo “Serassi” \nIl prossimo appuntamento della XXXIX Stagione di concerti sugli organi storici sarà domenica 2 settembre\, alle  17.30 nella  chiesa Parrocchiale di Viguzzolo\, ove è conservato uno dei più antichi organi “Serassi” dell’intera provincia\, del quale ricorre giusto il bicentenario della costruzione. \nLUISELLA GINANNI\, docente al Conservatorio “Paganini” di Genova\,(ha pure insegnato  Organo complementare e Canto Gregoriano al Conservatorio di Alessandria) eseguirà un interessante ed inedito programma intitolato “Musica al femminile tra 700 ed 800” con brani di Suor Maria Eletta Pierandrei ( Sinfonia in Do Maggiore\, Sonata in Sol Maggiore\, Sonata in Re Maggioree Sinfonia in Fa Maggiore)\, Anna Bon di Venezia  ( Sonata Seconda e Sonata Sesta)\, Maria Teresa Agnesi Pinottini ( Sonate Terza\, Seconda\, Quarta\, Quinta e sesta). \nProgramma\nSuor Maria Eletta Pierandrei (fine sec. XVIII)\nSinfonia in Do Maggiore\nSonata in Sol Maggiore \nAnna Bon di Venezia (1739 – ?)\nSonata Seconda\n(Allegro ma non molto – Andante – Allegro) \nMaria Teresa Agnesi Pinottini (1720 – 1795)\nSonata Terza\nSonata Seconda\nSonata Quarta \nAnna Bon di Venezia (1739 – ?)\nSonata Sesta\n(Allegro – Andante – Minuetto con variazioni) \nMaria Teresa Agnesi Pinottini (1720 – 1795)\nSonata Quinta\nSonata Sesta\nMarche \nSuor Maria Eletta Pierandrei (fine sec. XVIII)\nSonata in Re Maggiore\nSinfonia in Fa Maggiore \nLUISELLA GINANNI\, nata a Genova nel 1953\, ha conseguito il Diploma in Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio “N. Paganini” ed ha successivamente frequentato\, presso diverse Accademie musicali in Europa (Pistoia\, Toulouse\, Haarlem\, Santiago de Compostela)\, corsi di perfezionamento con illustri docenti quali L .F. Tagliavini\, M. Torrent\, H. Vogel\, P. Kee\, G. Schneider\, J. Langlais e X. Darasse approfondendo differenti aspetti dell’interpretazione organistica. Ha inoltre arricchito la sua formazione musicale attraverso lo studio del Clavicembalo compiuto sotto la guida di G. Gentili-Verona e durante corsi tenuti da K. Gilbert e S. Ross. È stata docente d’Organo presso i Conservatori di Alessandria e La Spezia. Da molti anni ormai ricopre la carica di Professore di Teoria Musicale e Analisi presso il Conservatorio “N. Paganini” di Genova. Ha tenuto concerti in Italia\, Francia\, Spagna\, Svizzera\, Austria\, Germania e Repubblica Ceca suscitando ovunque consensi di critica e di pubblico non soltanto per le personali scelte interpretative ma anche per la sua predilezione per un repertorio comprendente\, accanto ai lavori dei più celebri compositori\, opere di rara esecuzione\, sia antiche che moderne. Ha pubblicato composizioni per organo\, saggi musicologici e opere didattiche. Oltre che in qualità di solista ha presentato spesso\, in duo con il marito\, Emilio Traverso\, musiche originali a due organi o per organo a quattro mani alle quali ha dedicato particolare attenzione nei suoi studi e nelle sue ricerche. È organista titolare della Basilica dell’Immacolata. È stata fra i fondatori ed attualmente è il Presidente dell’Associazione “Amici dell’Organo” di Genova\, che da oltre 35 anni promuove nel capoluogo ligure e in provincia manifestazioni musicali tese a valorizzare il patrimonio organario storico e a divulgare la conoscenza della musica organistica. \nMadre Maria Eletta di Gesù\, al secolo Caterina Tramazzoli\, nasce a Terni il 28 gennaio 1605\, terza figlia del nobile Alessandro. All’età di ventun’anni\, insieme alla sorella Lucia\, entra nel monastero delle Carmelitane Scalze della sua città\, da poco fondato. Il 5 settembre 1629 lascia Terni insieme a una consorella. E’ infatti destinata alla fondazione del Carmelo di Vienna\, del quale – pur giovanissima – sarà priora dal 1638 al 1642\, anno in cui le viene affidata la fondazione del monastero di Graz\, dove vive i suoi anni più felici e spiritualmente più fecondi. Nel 1656 è incaricata di fondare un terzo monastero a Praga. Vera figlia di santa Teresa d’Avila\, obbedisce con slancio e contribuisce così a promuovere un vero risveglio spirituale della capitale boema. E’ a Praga che Madre Maria Eletta chiude il suo itinerario terreno\, l’11 gennaio 1663\, circondata dall’amore e dalla venerazione delle sue figlie spirituali che conservano il suo corpo incorrotto\, ancora oggi oggetto di venerazione. Numerose sono le grazie attribuite alla sua intercessione. \nVirtuosa\, cantante. Compositrice. Accolta e celebrata in raffinate corti europee. Anna Bon\, non è stata un’eccezione\, per la sua epoca. Ė stata soltanto una delle più celebri\, celebrate e dotate musiciste\, in un’Europa che già celebrava i Lumi ma che ancora si tirava dietro gli assurdi e strettissimi divieti imposti alla musica dal Concilio di Trento.\nAnna era nata dall’architetto e pittore veneziano (o bolognese) Girolamo Bon e dalla cantante bolognese Rosa Ruvinetti. Venne al mondo in Russia ma a quattro anni fu ammessa al coro dell’Ospedale della Pietà di Venezia\, il più importante della città. Le ragazze che vi studiavano erano chiamate anche le “putte di Vivaldi”\, perché Antonio Vivaldi insegnava alla Pietà e scriveva musica per le allieve. Anna fu ammessa perché gli ospedali\, in origine soltanto luoghi di accoglienza per le trovatelle\, finirono con il diventare istituti di formazione anche per ragazze di buona famiglia che aspiravano a diventare musiciste. Quello della Pietà si dedicava all’educazione musicale già nel 1598\, data di un’edizione di mottetti di Ruggero Giovannelli dedicata alle “virtuose giovani del pio loco della Pietà di Venetia”. Il coro femminile all’Ospedaletto risale invece al 1575. Mentre gli altri due Ospedali\, gli Incurabili e per i Mendicanti\, si dedicarono alla formazione di musiciste dai primi decenni del Seicento. Un brano anonimo ricordava: «Alla Pietà pregano Dio col violino\, ai Mendicanti col flauto; all’Ospedaletto col fagotto; agli Incurabili col tamburo». Fu così fino alla conquista di Napoleone\, nel 1797: nessun altro posto al mondo\, fino ad allora\, aveva garantito alle ragazze una tale educazione musicale. Almeno 800 ragazze divennero\, in questo modo\, cantatrici\, musiciste e compositrici. Nessuno aveva pensato di formare musiciste professioniste: le ragazze dovevano suonare e cantare soltanto nelle occasioni liturgiche interne agli Ospedali. Tanto che i futuri mariti delle giovani della Pietà dovevano impegnarsi a non sfruttare commercialmente le doti artistiche delle mogli. Pochi rispettarono il divieto. La Pietà poteva contare su una settantina di musiciste\, tra cantanti e strumentiste\, selezionate tra un migliaio di ragazze ospitate nell’istituto\, mentre gli altri ospedali (o Conservatori\, come venivano chiamati) disponevano di un centinaio di ragazze e quindi di una quarantina di musiciste. Alcune bravissime. Inevitabile\, soprattutto dopo l’ammissione delle esterne\, che qualcuna di loro proseguisse la carriera nelle corti.\nE questo fu appunto il caso di Anna Bon. Da bambina fu allieva di Candida della Pietà\, maestra di viola. La prima composizione di Antonio Vivaldi per la Pietà\, la Sonata per Oboe\, Violino\, Salmoe ed Organo\, assegna a Candida la parte della viola. Era la prassi: sul manoscritto il compositore doveva ogni volta scrivere i nomi delle Figlie esecutrici e assegnare loro i ruoli adatti alle loro qualità. Per questo non abbiamo perso tutte le loro tracce.\nNel 1755 Anna era già a Bayreuth\, al servizio di Federico\, margravio del Brandeburgo\, e di sua moglie\, Guglielmina di Bayreuth\, la sorella maggiore di Federico il Grande\, a sua volta compositrice. Nel 1756 la troviamo invece a Potsdam\, alla corte di Federico il Grande\, con il prestigioso incarico di virtuosa di musica da camera. Fu in quell’anno che\, a Norimberga\, con l’editore Balthasar Schmidts Witwe\, pubblicò le sue Sei Sonate da camera per flauto e cembalo\, op. I. È la prima delle tre raccolte che ci sono rimaste ed è dal frontespizio che ricaviamo la sua età: 16 anni. Nel 1757 Anna diede alle stampe Sei Sonate per cembalo\, op. II\, dedicate a Ernestina Augusta Sophia\, principessa di Sassonia-Weimar\, e\, nel 1759\, pubblicò Sei divertimenti per due flauti e cembali\, op. III\, dedicati al principe elettore Karl Theodor von der Pfalz (in seguito elettore anche di Baviera). Si trattava di due mecenati di primo piano: in particolare Ernestina aveva raccolto intorno a sé una vera corte musicale\, di altissimo livello\, che però si disperse alla sua morte.\nIl 1° luglio 1762 tutta la famiglia Bon trovò un nuovo ingaggio: Rosa e Anna come cantatrici e Girolamo come scenografo alla corte del principe ungherese Nikolaus von Esterhazy (1714-1791)\, presso la quale Joseph Haydn lavorava come Maestro di Cappella. Anche questi ingaggi “familiari” sono interessanti: rivelano la tendenza a fare della musica un “patrimonio ereditario”.\nÈ probabile che Anna abbia vissuto lì fino al 1765 e che nel frattempo abbia composto altri lavori\, tra cui un’opera. L’ultima notizia che abbiamo di lei risale al 1767: era a Hildburghausen in Turingia\, con il marito\, il cantante di corte Mongeri. \nSorella minore di Maria Gaetana\, famosa scienziata e filantropa\, Teresa Maria Gaetana Agnesi nacque a Milano il 17 ottobre 1720\, terzogenita di Pietro Agnesi Mariani e Anna Fortunata Brivio.\nIl padre poteva contare su un notevole patrimonio\, accumulato dalla famiglia con il commercio di tessuti; si sposò tre volte ed ebbe ventitré figli; Anna Fortunata Brivio era la prima moglie. Con inconsueta larghezza di vedute Pietro Agnesi dispose una educazione ampia e approfondita anche per le figlie femmine. Il suo atteggiamento progressista fu premiato dal successo delle due figlie maggiori. Il resto della prole seguì strade più usuali: celibato\, matrimonio e monacazione. Solo una delle femmine\, Anna\, ebbe un figlio; nella generazione successiva la famiglia Agnesi si estinse.\nTeresa mostrò una particolare propensione alla poesia e alla musica\, e si affermò fin da giovanissima come clavicembalista e compositrice. Nel 1735 aveva già composto vari brani strumentali e lavorava ad un oratorio.\nTeresa brillò a fianco della sorella maggiore nelle accademie organizzate nella casa paterna\, che suscitavano l’ammirazione degli intellettuali oltre che di illustri viaggiatori\, fra cui Charles de Brosses\, che in una sua lettera racconta:\n«Mi hanno fatto entrare in un salone grande e bello dove c’erano trenta persone di tutte le nazioni d’Europa disposte in circolo\, e la signorina Agnesi seduta da sola con la sorella minore su un canapé […] Dopo la conversazione la sorellina suonò al clavicembalo\, quasi fosse lo stesso Rameau\, brani di Rameau e altri composti da lei stessa\, e cantò accompagnandosi da sé».\nAgli anni fra il 1747 e il 1752 risalgono la cantata Il ristoro d’Arcadia\, dedicata al ministro Gian Luca Pallavicini (la musica è andata perduta); le opere Sofonisba – offerta all’imperatore Francesco I per l’onomastico della consorte Maria Teresa d’Austria – e Ciro in Armenia\, dedicata a Federico Augusto di Sassonia\, re di Polonia. Alla corte di Dresda la musicista offrì anche una serie di Arie da camera\, dedicandole alla principessa Maria Antonia Walpurgis.\nNel 1752 aveva composto un altro melodramma\, Nitocri. Quell’anno segnò un punto di svolta nella sua vita: in marzo morì improvvisamente il padre (che nel 1740 era divenuto feudatario di Montevecchia) e\, dopo soli tre mesi\, la compositrice si maritò con Pietro Antonio Pinottini (Milano 1723-1792); in vari manoscritti musicali dell’epoca la compositrice è indicata come Agnesi Pinottini.\nIl 1753 vide il riconoscimento ufficiale della musicista nel giudizio di Gianmaria Mazzuchelli (Gli scrittori d’Italia […]\, Brescia 1753): «… Maria Teresa si distingue in modo particolare nella cognizione della musica\, nella quale è la meraviglia de’ più rinomati Professori di tal arte ch’ella non abbia pari in Europa\, ma compone essa con tale idea\, gusto\, intelligenza\, ed espressione di parole\, con tale novità di stile\, e con tali motivi\, per parlare co’ nomi dell’Arte\, da sorprenderne chicchessia…». Nel 1755/56 Agnesi scrisse il Re Pastore adattando il famoso libretto di Metastasio. Negli anni successivi\, alla ricca produzione musicale corrispose l’alta considerazione da parte del mondo intellettuale: nel 1756 Pietro Domenico Soresi\, appartenente come lei e Gaetana alla milanese Accademia dei Trasformati\, le dedicò cinque Cantate per musica in versi.\nIl 9 maggio 1766\, nell’ambito delle cerimonie milanesi per il fidanzamento di Maria Ricciarda Beatrice d’Este con Ferdinando d’Austria venne rappresentata L’Insubria consolata composta per l’occasione da Teresa; due anni dopo\, la sua serenata Ulisse in Campania\, celebrativa del matrimonio di Ferdinando IV di Borbone con Maria Carolina d’Asburgo\, fu messa in scena a Napoli. Nello stesso anno un suo breve Minuetto per cembalo conobbe l’onore della stampa\, inserito nella raccolta Hamburger Unterhaltungen.\nPresenza costante alla corte del conte Firmian\, Teresa Agnesi partecipò come invitata alla serata del 7 febbraio 1770 in onore del quattordicenne Wolfgang Amadeus Mozart insieme ad altri protagonisti della Milano teatrale e musicale.\nQuesta occasione rappresentò il suo canto del cigno. Iniziò per lei un periodo difficile\, irto di ristrettezze economiche e vicissitudini di carattere legale; non le mancò il sostegno dei pochi familiari ancora in vita: alla sorella più giovane\, Paola\, sono indirizzate le ultime lettere piene di gratitudine. Vedova dal 1792\, Teresa morì povera; le dignitose esequie\, pagate dal fratello Giuseppe\, vennero celebrate nella parrocchia di San Babila a Milano.\nTeresa Agnesi è dilettante per ruolo sociale\, ma padroneggia con maestria professionale le forme e i procedimenti della composizione; dispone di un lessico tecnico completo\, dal quale trae di volta in volta gli elementi più adatti allo stile prescelto. Oltre alle citate opere teatrali e da camera\, ha lasciato un cospicuo corpus di composizioni destinate alla tastiera\, compresi alcuni concerti con accompagnamento di archi.
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SUMMARY:Concerto di Suzanne Ozorak - 26 agosto 2018
DESCRIPTION:domenica 26 agosto\, ore 16.30\nGARBAGNA\, chiesa Parrocchiale\nSUZANNE OZORAK\, organo (Canada)  \nIl tradizionale  concerto d’organo previsto per domenica 26 agosto alle 16.30 a Garbagna\, inserito nella XXXIX Stagione internazionale di concerti sugli organi storici sostenuta da Compagnia di San Paolo e Fondazioni CRT\, CRAL\, SociAL e Piemonte dal Vivo\, non sarà tenuto come annunciato precedentemente da Jean-Paul Imbert\, impossibilitato a muoversi per motivi di salute.\nLo sostituisce l’organista canadese SUZANNE OZORAK\, che già si è esibita a Lerma e che ha posticipato il ritorno a casa\, dopo una tournée di concerti in Europa\, proprio per venire incontro all’esigenza degli Amici dell’Organo di poter supplire alla mancanza di un grande interprete francese con un altro nome di uguale livello\, ben noto in campo mondiale.\n\nSuzanne Ozorak non ripeterà i brani di Lerma:  ha confezionato per noi in quattro e quattr’otto un programma adatto alle caratteristiche dello strumento garbagnolo (suonerà dalla consolle a terra)\, ove figurano impegnative composizioni di  Dieterich Buxtehude (Praeludium in G minor. buxWv149)\, del contemporaneio Denis Bédard (Fantasia sopra Christus Vincit) e del tardo romantico Gaston Bélier (Toccata in re minore) accanto ad alcune trascrizioni di celebri brani quali  “Fantasia on the Flauto Magico” (6 variations) di Louis-James Lefébure-Wély e soprattutto a tre proprie trascrizioni dallo Schiaccianoci di Tchaikowsky (Three caracteristic pieces from the Nutcracker suite opus 71a: 1-dance of the sugar plum fairy\, 2-arab dance\, 3-dance of the reed pipes); anche il divertimento è  assicurato.\n\nProgramma\nPraeludium in G minor. buxWv149\nDieterich Buxtehude(1637-1707) \nFantasia on the Flauto Magica\n(6 variations)\nLouis-James Lefébure-Wély\n(1817-1869) \nThree caracteristic pieces from the Nutcracker suite opus 71a\n1-dance of the sugar plum fairy\n2-arab dance\n3-dance of the reed pipes\nPietr Illyich Tchaikowsky\n(1840-1898) \nLa foglia di Spagna\nC.p.e. Bach(1714-1788) \nFantasia on Christus Vincit\nDenis Bédard(1950) \nToccata ind minor\nGaston Bélier (1863-1938) \nSuzanne Ozorak\nNativa della Capitale nazionale\, Ottawa\, Canada\, Suzanne Ozorak ha compiuto presso l’Università di Ottawa gli studi di Organo e di Pedagogia Musicale al pianoforte. Ha proseguito la formazione musicale al Conservatorio di Montreal nella classe di Raymond Daveluy dove si è distinta per aver ricevuto un Primo Premio.\nIn seguito si è perfezionata con Bernafd Lagacé all’ Università Concordia\, dove ha ottenuto il diploma di Interpretazione all’organo.\nNumerosi corsi in vari Paesi europei le hanno permesso di lavorare con grandi Maestri quali André Isoir\, Luigi Ferdinando Tagliavini\,Daniel Roth\, Marie-Claire Alain\, Michel Chapuis e molti altri.. Si è anche perfezionata nell’improvvisazione con Tobias Willi ed Emmanuel Ledivellec in Svizzera.\nIl suo ultimo CD\, registrato sul magnifico organo di S. Martin a Dudelange (Lussenburgo) è dedicato a brani del repertorio organistico sinfonico.\nE’ stata titolare titolare dell’organo della Concattedrale di S. Antonio da Padova di Longeuil dal 2012 al 2017 ed in quest’ultimo anno è stata seconda assistente alla Cattedrale di Notre-Dame ad Ottawa.\nDal 2015 M.me Ozorak è fra gli artisti regolarmente invitati nell’ambito della serie “ LES EXCURSIONS-CONCERTS DE VOYAGE GENDRON”\, un’ attività culturale che si propone di valorizzare il patrimonio concertistico religioso\, a fianco di Paul Racine\, storico dell’arte sacra\, allo scopo di far conoscere tutti gli organi del Qebec e dell’Ontario.\nLa sua attività si divide tra l’insegnamento al collegio privato S.te -Anne de Dorval ed il concertismo. Ha recentemente suonato in Malesia e quest’estate si produrrà in Polonia ed in Italia.
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SUMMARY:Concerto di Gustav Auzinger - 19 agosto 2018
DESCRIPTION:domenica 19 agosto\, ore 17.30\nGRONDONA \, chiesa Parrocchiale\nGUSTAV AUZINGER\, organo (Austria)\n \nIl grande organista austriaco Gustav Auzinger\, noto a livello mondiale non solo per le sua intensa attività concertistica\, ma soprattutto per la sua competenza nel campo degli organi antichi sia del suo Paese sia italiani\,  conosciuto anche in provincia di Alessandria per avere già suonato altre volte nella Stagione Internazionale sugli organi storici\, torna domenica 19 agosto a Grondona\, dove alle 17.30 si esibirà all’organo “Giuliani” della chiesa Parrocchiale\, uno dei migliori esemplari del nostro patrimonio organologico.\n\n\n\n“CON MOLTO PIACERE – dicono gli organizzatori –  ANNUNCIAMO CHE LA XXXIX STAGIONE INTERNAZIONALE DI CONCERTI SUGLI ORGANI STORICI DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA  è stata selezionata nell’ambito del Bando “Luoghi della Cultura” 2018\,  indetto dalla COMPAGNIA DI SAN PAOLO. Ringraziamo sentitamente la Compagnia che ha confermato il proprio prezioso sostegno a questo nostro storico  Festival\, una delle più  longeve manifestazioni nel campo della musica classica di Alessandria e provincia. \n\n\nUna grande soddisfazione per noi dopo il prestigioso EFFE Label\, che la Comunità Europea conferisce ai Festival di qualità\, ed il bollino dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale conferito quest’anno dal nostro Ministero per i Beni Culturali. \n\nUn grazie di cuore a tutte le Fondazioni che ci hanno permesso di arrivare fin qui\, e di avvicinarci alla soglia dei nostri primi quarant’anni.”\n\n\n\nIl programma prevede brani di diversi autori del ‘600 e del ‘700 spagnoli\, tedeschi ed italiani (Anonimo\, Francesco Caroso\, Carlos Seixas\, Johann Joseph Fux\, Gottlieb Muffat\, Johann Georg Albrechtsberger\, Giovanni Battista Martini\, Giuseppe Gheradeschi\, e si concluderà con la Fantasia super: “Komm\, heiliger Geist\, Herre Gott” BWV 651di Johann Sebastian Bach\, brano assai impegnativo specialmente se affrontato su uno strumento antico con pedaliera “corta”. \n\nIn occasione del concerto il Comune di Grondona conferirà a Letizia Romiti la cittadinanza onoraria\, concessa con la motivazione: “Insigne docente e artista di fama internazionale ha contribuito con fervore e capacità al restauro e alla valorizzazione dell’organo Giuliani della chiesa di Grondona e alla diffusione della cultura musicale nel nostro territorio”.\n\nProgramma\n\nAnonimo (Martin y Coll) (XVII. sec.)\nBayle del Gran Duque \nFrancesco Caroso (XVII sec.)\nCanarios desde Espana \nCarlos Seixas (1704-1742)\nSonata in la minore \nJohann Joseph  Fux (1660 – 1741)\nParthie F – Dur:\nAria\nRigaudon\nPassepied\nEcheggiata\nGigue \nGottlieb Muffat (1690 – 1770)\nAria sub Elevatione \nJohann Georg Albrechtsberger (1736 – 1809)\n2 Praeludien \nGiovanni Battista Martini (1706-1784)\nToccata (per l´Offertorio)\nGrave (per la Benedizione)\nAl post Comunio \nGiuseppe Gheradeschi (1759-1815)\nRondo in G \nAnonimo (Italia\, fine 700)\nAdagio \nJohann Sebastian Bach (1685 – 1750)\nFantasia super: „Komm\, heiliger Geist\, Herre Gott“ BWV 651 \nGustav Auzinger\, che tra l’altro è stato invitato anche a tenere una master class che si svolgerà sempre in Italia nella settimana dal 20 al 26 agosto\, ha iniziato gli studi musicali con Peter Planyavsky. Ha quindi studiato Musica Sacra\, pedagogia della musica e organo sotto la guida di Michael Radulescu presso la Scuola Musicale Superiore di Vienna. Ha approfondito i suoi studi in Italia\, Svizzera ed Olanda. Molteplici sono le sue attività in campo musicale: è organista degli organi storici della chiesa di Sant´Anna a Steinbruch (1727) e nel castello di Neuhaus (ca.1625). È docente di organo presso il Conservatorio per la Musica Sacra di Linz e svolge un´intensa attività concertistica in numerosi Paesi europei\, in Asia\, America Latina e negli Stati Uniti. È stato invitato a far parte della giuria di concorsi nazionali e internazionali. Tiene\, inoltre\, corsi di perfezionamento su quattro strumenti che si trovano nella grande sala della sua casa a Pürnstein (organo storico italiano\, due organi storici austriaci e nuovo organo Pirchner in stile barocco) ma anche in instituzioni accademiche europee e extraeuropee. Gustav Auzinger ha curato molti progetti per la costruzione ed il restauro di organi in Austria ed ha inoltre effettuato varie registrazioni per la radio e la televisione; ha inciso diversi CD. Custode dell´organo Wegscheider (in stile Gottfried Silbermann) nella chiesa dei Frati Minoriti a Linz e dell´organo Zerndle (1628) a Hart\, è anche Direttore artistico della collana CD “Orgellandschaft Oberösterreich” (fin´adesso 22 CD includendo gli organi piu importanti della Diocesi di Linz). Nel 2013 gli è stato conferito il Premio “St. Anna Kulturpreis” per le sue iniziative riguardo l´arte organistica.
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SUMMARY:Concerto di Silvia Colli e Andrea Ghezzi - 3 agosto 2018
DESCRIPTION:venerdì 3 agosto\, ore 21\nCERRETO RATTI\, chiesa Parrocchiale\nSILVIA COLLI\, violino\nANDREA CHEZZI\, clavicembalo\n“Angeli al violino”\nL’estro musicale nel Seicento \nVenerdì 3 agosto alle ore 21 nella chiesa Parrocchiale di CERRETO RATTI\, SILVIA COLLI al violino ed ANDREA CHEZZI al clavicembalo italiano copia di un “Giusti” della fine del ‘600 conservato al Museo di Norimberga e realizzato da Giuseppe Corazza di Grondona\, daranno vita ad un affascinante programma di musica barocca intitolato “Angeli al violino”\, L’estro musicale nel Seicento. \nIn programma brani di Bernardo Pasquini ( Toccata ottava )\,\nAndrea Falconiero (Suave melodia)\, Johann Jakob Froberger (Toccata nona)\, Nicola Matteis (Diverse bizzarrie sopra la vecchia sarabanda opur ciaccona)\, Jan Pieterszoon Sweelinck (Pavana lacrimae)\, Johann Heinrich Schmelzer ( Sonata Cucù )\, Juan Cabanilles (Corrente italiana)\, Heinrich Ignaz Franz von Biber (: L’Annunciazione)\,  Anonimo (Diferencias sobre la gayta)\, Dario Castello (Sonata prima)\, Samuel Scheidt (The battle galliard)\, Marco Uccellini (Sonata seconda). \nIl concerto sarà un’occasione per poter ammirare un Crocifisso del sedicesimo secolo appartenente alla Parrocchia di Cerreto Ratti e recentemente restaurato. \nProgramma\nBernardo Pasquini (1637 – 1710)\nToccata ottava \nAndrea Falconiero (1585 – 1656)\nSuave melodia \nJohann Jakob Froberger (1616 – 1667)\nToccata nona \nNicola Matteis (XVII sec.)\nDiverse bizzarrie sopra la vecchia sarabanda opur ciaccona \nJan Pieterszoon Sweelinck (1562 – 1621)\nPavana lacrimae \nJohann Heinrich Schmelzer (1620 – 1680)\nSonata Cucù \nJuan Cabanilles  (1644 – 1712)\nCorrente italiana \nHeinrich Ignaz Franz von Biber  (1644 – 1704)\ndalle Sonate del Rosario:  n. 1: L’Annunciazione.\n(Praeludium\, Variatio-Aria\, Finale) \nAnonimo (XVII sec.)\nDiferencias sobre la gayta (dai Flores de Musica di Antonio Martin y Coll) \nDario Castello (XVII sec.)\nSonata prima (da Sonate concertate in stil moderno\, 1644) \nSamuel Scheidt (1587 – 1654)\nThe battle galliard \nMarco Uccellini (1603 – 1680)\nSonata seconda\n(da Sonate over Canzoni da farsi a violino solo\, e basso continuo\, 1649) \nSilvia Colli si è diplomata in violino nel 1993 presso l’Istituto Musicale “P. Mascagni” di Livorno con Renata Sfriso. Si è in seguito perfezionata con Dejan Bogdanovich\, ed ha conseguito il Diploma di Perfezionamento con Carlo Chiarappa presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano.\nHa ottenuto il diploma di perfezionamento in prassi esecutiva antica al Centro Musicale “N.Vicentino” di Valdagno\, ha studiato violino barocco con Enrico Gatti alla Scuola civica di Milano\, ha seguito corsi di interpretazione e prassi esecutiva in Italia e all’estero.\nHa fatto parte di alcune orchestre giovanili: Orchestra degli Amici della Musica di Trieste (in qualità di Spalla)\, Orchestra giovanile dell’Emilia Romagna\, Orchestra giovanile del Veneto\, Orchestra degli Amici della Musica di Vicenza\, Orchestra barocca e classica Montis Regalis di Mondovì.\nHa collaborato  con l’Orchestra Toscanini di Parma\, la Camerata Musicale di Pisa\, l’Orchestra Città Lirica\, l’Orchestra Filarmonica del Friuli Venezia Giulia\, l’Orchestra Cantelli di Milano\, I Cameristi di Alpe Adria\, l’Orchestra Filarmonica Lavinia\, Milano Classica\, la Camerata del Titano\, I Solisti di Pavia\, I Musici di Parma\, l’Orchestra Filarmonica Italiana\, la Camerata Ducale di Vercelli\, l’Orchestra da camera di Mantova.\nSvolge attività concertistica in varie formazioni cameristiche ed ha collaborato\, anche come prima parte e solista\,  con alcuni ensembles su strumenti originali in Italia e all’estero: Modo Antiquo\, Europa Galante\, Accademia per Musica\, Risonanze\, Accademia de li Musici\, La Stagione Armonica\, Consortium Carissimi\, Cantar Lontano\, Auser Musici\, Fete Rustique\, La Follia Barocca\, Il Complesso Barocco\, Musica Rara\,  Accademia Litta\, Ghislieri Consort\, Zefiro\, Accademia degli Invaghiti\, Accademia Barocca Italiana\, La Risonanza\, Il Continuo.\nHa inciso per le etichette Agorà\, Tactus\, Dynamic\, Bongiovanni\, Amadeus\, Chandos\, Frame\, Orfeo\, E Lucevan le Stelle\, Pierre Verany\, Capriccio\, Naїve\, Glossa.\nE’ stata docente di violino per i corsi estivi di musica d’insieme “Musica e Natura” a Romagnese (Pv) nel 2006\, 2007 e 2008.\nInsegna nei corsi non accademici e pre-accademici di violino e violino barocco presso l’Istituto Superiore di studi musicali Franco Vittadini di Pavia dal 2004\, dove ha realizzato un Laboratorio di prassi esecutiva antica per archi negli anni 2006\, 2007 e 2008. \nAndrea Chezzi\, nato a Colorno (Parma)\, ha iniziato gli studi musicali con lo zio Lino Chezzi professore d’orchestra al Teatro alla Scala di Milano. Si è diplomato in Organo e Composizione Organistica con il M° Stefano Innocenti nel 1997 e in Clavicembalo con il M° Maria Pia Iacoboni nel 2000 presso il Conservatorio A. Boito di Parma. Si quindi è perfezionato in clavicembalo in Olanda sotto la guida del M° Bob van Asperen alla Amsterdamse Hogeschool voor de Kunsten. Ha affiancato agli studi strumentali quelli di Composizione diplomandosi al Conservatorio A. Boito di Parma nel 2002 con il M° Luigi Abbate. Parallelamente si è dedicato agli studi umanistici laureandosi in Lettere moderne all’Università di Parma nel 2007 con il massimo dei voti e la lode\, discutendo una tesi sulla vita musicale alla corte ducale parmense alla fine del Settecento. Ha inoltre approfondito lo studio della bibliloteconomia e della catalogazione del libro antico presso la Biblioteca Estense Universitaria di Modena.\nHa seguito corsi sulla prassi esecutiva della musica antica con i maestri L. F. Tagliavini\, W. van de Pol\, Ch. Stembridge\, G. Murray\, A. Marcon\, e all’Accademia Chigiana di Siena con Ch. Rousset.\nSvolge attività concertistica come solista e in formazioni cameristiche in diverse città italiane\, ospite di prestigiosi enti ed associazioni culturali\, partecipando a rassegne musicali tra le quali: Soli Deo Gloria (RE)\, Musica intorno al Fiume (RE)\, Festival Ferdinandeo (PR)\, Antichi Organi (PC)\, Armonie tra Musica e Architettura (MO)\, Itinerari organistici (MO)\, Musicomania (TN)\, Organi storici mantovani\, Le voci della città (MI)\, Milano Arte Musica\, Cantantibus Organi (MI)\, I concerti di san Torpete (GE)\, Festival Organistico Internazionale Vicenza\, Rassegna organistica Valsassinese (LC)\, Festival Organistico dell’Alta Maremma (GR)\, Organi Storici in Cadore (BL)\, San Giacomo Festival (BO)\, Organalia (TO)\, I Concerti di Camapagna (Roma)\, Un sistema armonico (BO-MO)\, Festival Organistico Internazionale Rapallo (GE)\, Vespri d’Organo a San Giorgio Maggiore (VE)\, Vallinmusica (IM)\, Autunno organistico lodigiano\, Suoni dal Passato (AN)\, ecc. Si è esibito presso la Camera di San Paolo di Parma\, la Basilica Palatina di Santa Barbara di Mantova\, la Sala del Trono della Reggia di Colorno\, il Palazzo ducale di Sassuolo. Ha collaborato con vari ensembles vocali e strumentali come Gli orfei Farnesiani\, l’Ensemble Guidantus\, I Musici di Parma\, Il Continuo.\nHa effettuato incisioni discografiche su organi storici restaurati: Traeri (1734) a Mezzano Rondani (PR) di cui è stato organista titolare\, Montesanti (1813) ad Acquanegra sul Chiese (MN) per l’etichetta MV Cremona\, Benedetti (1765) a Brescello (RE) per l’etichetta Fugatto (Metz France)\, con ottimi riscontri della critica specializzata (Suonare news\, 5 Stelle Amadeus\, 5 Stelle Choir & Organ).\nNel 2013 è stato selezionato come clavicembalista dalla casa discografica olandese Brilliant Classics tra gli artisti che hanno partecipato alla realizzazione dei Cd della Carl Philipp Emanuel Bach Edition in occasione del trecentesimo della nascita. Per la medesima etichetta ha inciso le Sonate op. 1 per clavicembalo di Baldassare Galuppi (5 Stelle MusicVoice).\nUn suo saggio sul rapporto tra il duca di Parma Ferdinando di Borbone e la musica è stato inserito nel volume terzo della rivista Arte organaria italiana.\nÈ socio fondatore dell’Associazione La Compagnia del Lorno\, e dell’Associazione Giuseppe Serassi per la valorizzazione degli organi e degli strumenti antichi.
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SUMMARY:Concerto di Suzanne Ozorak - 27 luglio 2018
DESCRIPTION:venerdì 27 luglio\, ore 21\nLERMA\, chiesa Parrocchiale\nSUZANNE OZORAK\, organo (Canada)  \n​Una grande organista proveniente dal Canada\, conosciuta in tutto il mondo\, suonerà per la prima volta nell’ambito della Stagione internazionale sugli organi storici organizzata dagli Amici dell’Organo con il sostegno delle Fondazioni CRT\, CRAL\, SociAl e Piemonte Dal Vivo. Si tratta di ​SUZANNE OZORAK\, ​che si esibirà ​ venerdì 27 luglio alle ore 21 nella chiesa Parrocchiale di LERMA ove esiste un pregevole organo “Fratelli Scolari” di Bolzano Novarese datato 1883. \nProgramma\nGiovanni Gabrieli (1557-1612)\nCanzona Seconda\nCanzona “La Spiritata” \nJan Pieterszoon Sweelinck (1562-1621)\nVariazioni sopra “Est ce Mars” \nOrlando Gibbons ( 1583-1625)\nAn Italian Ground \nGirolamo Frescobaldi (1583-1643)\ndalla “Messa della Madonna”:\n-Canzon dopo l’Epistola\n-Toccata per l’Elevazione\n-Bergamasca \nGiles Farnaby (1560-1640)\nFantasia in sol maggiore \nWilliam Byrd ( 1539-1623)\nAlman\nWolsey’s Wilde\nLa Volta \nCarl Philipp Emanuel Bach (1714-1788)\nVariazioni su La Folia di Spagnia \nJean-Baptiste Maillochaud (1840-1928)\nSortie Fanfare \nSuzanne Ozorak\nNativa della Capitale nazionale\, Ottawa\, Canada\, Suzanne Ozorak ha compiuto presso l’Università di Ottawa gli studi di Organo e di Pedagogia Musicale al pianoforte. Ha proseguito la formazione musicale al Conservatorio di Montreal nella classe di Raymond Daveluy dove si è distinta per aver ricevuto un Primo Premio.\nIn seguito si è perfezionata con Bernafd Lagacé all’ Università Concordia\, dove ha ottenuto il diploma di Interpretazione all’organo.\nNumerosi corsi in vari Paesi europei le hanno permesso di lavorare con grandi Maestri quali André Isoir\, Luigi Ferdinando Tagliavini\,Daniel Roth\, Marie-Claire Alain\, Michel Chapuis e molti altri.. Si è anche perfezionata nell’improvvisazione con Tobias Willi ed Emmanuel Ledivellec in Svizzera.\nIl suo ultimo CD\, registrato sul magnifico organo di S. Martin a Dudelange (Lussenburgo) è dedicato a brani del repertorio organistico sinfonico.\nE’ stata titolare titolare dell’organo della Concattedrale di S. Antonio da Padova di Longeuil dal 2012 al 2017 ed in quest’ultimo anno è stata seconda assistente alla Cattedrale di Notre-Dame ad Ottawa.\nDal 2015 M.me Ozorak è fra gli artisti regolarmente invitati nell’ambito della serie “ LES EXCURSIONS-CONCERTS DE VOYAGE GENDRON”\, un’ attività culturale che si propone di valorizzare il patrimonio concertistico religioso\, a fianco di Paul Racine\, storico dell’arte sacra\, allo scopo di far conoscere tutti gli organi del Qebec e dell’Ontario.\nLa sua attività si divide tra l’insegnamento al collegio privato S.te -Anne de Dorval ed il concertismo. Ha recentemente suonato in Malesia e quest’estate si produrrà in Polonia ed in Italia.
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SUMMARY:Concerto di Andrea Vannucchi - 21 luglio 2018
DESCRIPTION:Concerto di Andrea Vannucchi- 21 luglio 2018 \n \nsabato 21 luglio\, ore 21\nCASALNOCETO\, chiesa Parrocchiale\nANDREA VANNUCCHI\, organo \n​S​abato 21 luglio alle ore 21 presso la chiesa Parrocchiale di Casalnoceto l’organista pistoiese ANDREA VANNUCCHI darà vita ad un programma brillante e pieno di colori\, pensato per le numerose e particolari risorse timbriche\, solistiche e di assieme\, del prezioso organo “Lingiardi” ivi conservato.\nNon mancheranno ovviamente brani di autori vissuti ed operanti in Toscana (Bernardo Pasquini\, Giovan Battista Becattellie Francesco Feroci) insieme ad altri del periodo ottocentesco\, che faranno ben risaltare Ance\, Cornetti\, Flauti ed Ottavini insieme alle immancabili percussioni.\n\nProgramma\nBernardo Pasquini (1637-1710)\nToccata [in re]\nVariazioni per il Paggio Todesco\nBergamasca\nTre Arie \nGiovan Battista Becattelli (1679-1734)\nSonata III \nDomenico Scarlatti (1685-1757)\nSonata in Do maggiore K 308 Cantabile\nSonata in Do maggiore K 308 Allegro \nFrancesco Feroci (1673-1750)\nToccata in D\nElevazione in Re maggiore \nGiovanni Simone Mayr (1763-1845)\nGran Preludio in sol minore \nGiovanni Quirici (1824-1896)\nQuattro Versetti per il Gloria in sol minore\nSuonata per l’Offertorio \nPadre Davide da Bergamo (al secolo Felice Moretti\, 1791-1863)\nElevazione in re minore\nSinfonia in Re maggiore \nAndrea Vannucchi (*1965)\nNato a Pistoia\, si è diplomato in Pianoforte\, Organo e Clavicembalo nei Conservatori di Musica di Firenze e Ferrara e si è perfezionato con Luigi Ferdinando Tagliavini\, Alfonso Fedi e Stefano Innocenti. In seguito\, fra il 1993 e il 1996\, ha proseguito gli studi con Jacques van Oortmerssen allo Sweelinck Conservatorium Amsterdam dove ha ottenuto il Diploma di Solista d’Organo (Uitvoerend Musicus). 3° Premio al II Concorso Nazionale “Città di Milano” (1990)\, 1° Premio al Concorso Internazionale di Musica Antica di Bruges (in duo\, 1994) e 3° Premio al Concorso d’Organo di Innsbruck (2007)\, ha svolto attività didattica e concertistica in Svizzera. Olanda\, Belgio\, Lussemburgo\, Svezia\, Austria e Giappone. E’ Organista Titolare della chiesa di Sant’Ignazio di Loyola in Pistoia (al celebre organo Willem Hermans del 1664 sul quale ha effettuato una registrazione discografica per La Bottega Discantica\, BDI 51/1999)\, nella chiesa di San Francesco (organo William Hill & Son\, 1896) e nella cattedrale di Fiesole. Nel corso del 2017 l’etichetta Elegia Classics\, specializzata in musica organistica\, ha pubblicato le opere del compositore pistoiese Giuseppe Gherardeschi (Eleorg050) e un cd dedicato alle due famiglie di organari pistoiesi Agati e Tronci con musiche di autori toscani dal XVI al XIX secolo (Eleorg053). E’ titolare della cattedra di Teoria\, ritmica e percezione musicale presso il Conservatorio di Musica di Perugia.
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SUMMARY:Concerto di Alberto Bertolotti e Matteo Riboldi - 13 luglio 2018
DESCRIPTION:Concerto di Alberto Bertolotti e Matteo Riboldi – 13 luglio 2018 \n  \nvenerdì 13 luglio\, ore 21\nNOVI LIGURE\, Oratorio della Maddalena\nALBERTO BERTOLOTTI\, strumenti a sacco (piva\, zampogne) e a fiato (flauto)\nMATTEO RIBOLDI\, organo  \nLa Stagione internazionale di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria negli anni è riuscita a proporre l’organo in accostamenti assai poco convenzionali (basti pensare al concerto tenuto lo scorso anno da Gianni Coscia\, fisarmonica e Letizia Romiti all’organo “Savina” di Oviglio) \, ma venerdì 13 luglio alle ore 21 nell’Oratorio della Maddalena a Novi Ligure si potrà ascoltare un abbinamento del tutto inedito\, forse per la prima volta in tutto il Piemonte. \nALBERTO BERTOLOTTI\, grande virtuoso di strumenti a sacco (piva\, zampogne) e a fiato (flauto) e MATTEO RIBOLDI\, organista titolare dei due famosi e prestigiosissimi strumenti del Duomo di Monza\, daranno vita ad un programma che unirà musiche di raro ascolto a contaminazioni con la musica popolare. Non mancherà insomma la cultura\, ma sarà assicurato pure un genuino divertimento. \nVale la pena di dare una breve illustrazione delle caratteristiche degli strumenti impiegati. Lo stesso maestro Bertolotti dice: \n” Il nostro intento è quello di creare una commistione non solo tra stili musicali diversi\, ma tra tradizioni\, repertori e strumenti musicali appartenenti a contesti storico-culturali e geografici eterogenei.\nI nostri concerti vogliono offrire all’ascoltatore l’opportunità di intraprendere un viaggio emozionale in paesaggi sonori evocativi\, attraverso la rivisitazione di antichi repertori e melodie tradizionali.\nMolti degli strumenti musicali da noi impiegati provengono da particolari tradizioni popolari: la zampogna “a chiave” molisana (tradizionale e da concerto)\, la zampogna “gigante” della Ciociaria\, la “piva emiliana” (cornamusa con origini risalenti all’Appennino emiliano) e la fisarmonica.\nIl significato di questi strumenti e dei loro repertori ha origini e valenze magico-rituali (in quanto propiziatori e simbolo di prosperità). La loro pratica\, e quella delle corrispettive musiche\, scandiva i principali momenti che\, nell’arco dell’anno\, accompagnavano la vita rurale delle persone appartenenti ad un certo contesto culturale e territoriale (il carnevale – legato al sopraggiungere della primavera quindi alla rinascita della terra\, la messe del grano\, il periodo natalizio\, i matrimoni\, le sagre di paese). A ciò si aggiunge l’uso di alcune danze (da noi eseguite strumentalmente) che ha assunto\, sin dalle origine\, un forte valore sociale e curativo: basti pensare con ciò alla iatromusica legata ad alcune danze pugliesi come la tarantella e la pizzica (in questi casi la musica e la danza diventavano strumento di guarigione per chi veniva morso dalla tarantola).\nTutti questi\, ed altri aspetti\, verranno condivisi con il pubblico all’interno del concerto\, per offrire così l’opportunità di riscoprire antiche tradizioni che appartengono al vissuto di ciascuno! \nNon occorre però dimenticare l’unione di questi strumenti all’organo liturgico\, unione che diventa appartenenza ad una stessa famiglia quella appunto degli aerofoni a sacco\, da cui il nome del nostro duo ASCAULAE.” \nPresentazione duo:\nIl nome ascaules (plurale: ascaulae) proviene dall’antica Grecia: ascos sta per sacco e aulos per canna ad ancia.\nLe due parole si ricollegano agli strumenti musicali muniti di un otre\, appartenenti alla categoria degli aerofoni a sacco. Si tratta di strumenti a fiato muniti di ance\, con una o più canne sonore alimentate attraverso l’aria contenuta in un otre riempito dal suonatore.\nEcco spiegata la relazione parentale esistente tra gli strumenti che proponiamo nei nostri concerti: organo\, cornamuse varie (tra cui la zampogna)\, fisarmonica\, flauti. Quello che infatti potrebbe essere un accostamento insolito tra strumenti musicali appartenenti ad ambiti diversi tra loro (liturgico/colto – popolare/tradizionale) dimostra una comune origine storica ed organologica. Così come le cornamuse sono dotate di un otre che si riempie di aria per far suonare le canne melodiche\, allo stesso modo gli organi sono dotati di un mantice che svolge la stessa funzione e permette alle canne sonore dello strumento di produrre suoni.\nIl nostro concerto sarà quindi un viaggio musicale nel tempo che partirà dal Medioevo per proseguire con alcuni brani del repertorio rinascimentale\, barocco e perfino contemporaneo\, accompagnando l’ascoltatore alla scoperta di sonorità insolite ed accostamenti timbrici che avranno come denominatore comune gli aerofoni a sacco.\nDopo un’ Improvvisazione di apertura\, affidata alla zampogna\, si potranno ascoltare brani di Tielman Susato (Bassa danza e Rondeau) che risalgono al Cinquecento\, come quelli di Pierre Phalèse (Pavane Ferrarese) ed altri mutuati dal repertorio tradizionale. Del XVI secolo anche la “Canzon Ariosa” di Andrea Gabrieli . Il programma proseguirà spaziando poi dal Medioevo al primo Ottocento con un adattamento del celebre brano di Padre Davide da Bergamo “L’arrivo dei pastori al presepio e loro partenza dal medesimo suonando la zampogna ” \nProgramma\nImprovvisazione di apertura (z)\nTielman Susato (1500 – 1564)\nBassa danza (o\, z)\nRondeau (z\, p) \ndal “Libre Vermell”\nStella Splendens (pe\, o) \nDomenico Zipoli\n(1688 – 1726)\nQuattro versi e Canzona (o) \nPierre Phalèse (1510 – 1573)\nPavane Ferrarese\nGigo occitano (trad.)\nAurore sand (fd\, o\, pe) \nAndrea Gabrieli (1510 – 1586)\nCanzon Ariosa (o) \nAnonimo\nPastorale tradizionale siciliana (zg) \nBaldassarre Galuppi (1706 – 1785)\nSonata in Re\nAndante\, Allegro\, Largo\, Allegro e spiritoso \nAnonimo medievale\nTrotto \nGiorgio Mainerio (1535 – 1582)\nBallo anglese (fd\, o\, z) \nAlfonso X el Sabio\nSanta Maria strela do dia (fd\, o)\nVolturno (z da concerto) \nPadre Davide da Bergamo (1791 – 1863)\nL’arrivo dei pastori al presepio e loro partenza dal medesimo suonando la zampogna (z tradizionale a 5 canne\, o) \nAnonimo dalla corte di Ferrante D’Aragona\nDime roba dora que te merecì (z\, o) \nDuca di Calabria (XVI secolo) \nAnonimo medievale\nDanse Royales\nDuctia\nPalästinalied (pe\, fd\, o) \nALBERTO BERTOLOTTI\nAlberto Bertolotti si è diplomato in tromba presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano nella classe del M° Giuseppe Bodanza\, prima tromba solista del “Teatro alla Scala” di Milano.\nHa collaborato con le seguenti formazioni orchestrali:\nOrchestra “Giuseppe Verdi”\, Orchestra “Guido Cantelli”\, “Tactus Ensemble”\, “Orchestra Milano Classica”\, Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala\, Orchestra del “Teatro alla Scala” (compagini orchestrali milanesi)\, Orchestra del “Teatro San Carlo” (di Napoli)\, Orchestra Sinfonica Marchigiana.\nHa vinto il concorso come prima tromba nell’Orchestra del Teatro di Savona.\nNel 2001 fonda l’Orchestra da Camera “Ticinensis” di cui è stato direttore e con la quale si è dedicato allo studio di brani attinti dal repertorio musicale barocco.\nSempre dal 2001 si dedica allo studio di alcuni strumenti e repertori musicali popolari: in particolare della “zampogna a chiave molisana”. La passione per questo strumento nasce dall’incontro con un gruppo di suonatori erranti di nome “I Pedra”\, residenti a Miradolo Terme (Pv) e grazie a loro partecipa ad alcune edizioni del festival internazionale della zampogna tenuto a Scapoli (Is). Dopo essersi dedicato per un anno allo studio della zampogna tradizionale\, incontra Piero Ricci di Isernia (musicista eclettico considerato come il fuoriclasse della zampogna\, esibitosi al Teatro alla Scala di Milano sotto la direzione del maestro Riccardo Muti) dal quale si fa costruire uno strumento particolare definito “zampogna da concerto” in quanto munita di un impianto armonico decisamente superiore allo strumento tradizionale\, con la quale si è esibito in diversi concerti in collaborazione con formazioni strumentali (I Pedra)\, corali (coro polifonico di Santa Giuletta / Musica Laudantes di Cesano Boscone) ed orchestrali (Orchestra dell’Università di Pavia “Camerata de’ Bardi”). \nMATTEO RIBOLDI\nSi è diplomato presso il Conservatorio di Milano in Organo e Composizione Organistica nella classe di E. Frick Galliera (a pieni voti) ed in Pianoforte sotto la guida di P. Bordoni (col massimo dei voti e lode). Si è poi perfezionato in Organo Barocco con L. Ghielmi ed ha seguito\, presso la Civica Scuola di Musica di Milano – Sezione Musica Antica -\, il corso di Musica da Camera tenuto da L. Ghielmi e quello di Basso Continuo con E. Bellotti. Ha fatto parte\, come allievo e nella stessa scuola\, della classe di Clavicembalo di L. Alvini. Nel 2010 infine si diploma altresì in Didattica della Musica presso il Conservatorio di Como.\nSi è distinto\, tra i premiati\, nel 1997 al Concorso Organistico Nazionale “G. Spinelli” di Cassina Amata (MI)\, nel 1999 al Concorso Internazionale “Orgelfestival Fugato” di Bad Homburg (Germania)\, nel 2000 al Concorso Organistico Nazionale “Città di Viterbo” e nel 2001 al Concorso Organistico Internazionale “G. Callido” di Borca di Cadore (BL).\nOltre ad aver tenuto numerosi concerti sia come solista che come strumentista d’assieme Matteo Riboldi ha registrato per RAI\, IRTEM Documenti\, SONY\, STRADIVARIUS\, ARTS MUSIC\, TRP Music e per le riviste AMADEUS e MUSICA E ASSEMBLEA.\nAttualmente è Organista Titolare della Cappella Musicale del Duomo di Monza (MB)\, dotata\, dal 2003\, di due nuovi organi realizzati da A. Metzler e G. Zanin\, insegna pianoforte presso la Civica Scuola di Musica e Danza di Desio (MB) e presso la Scuola di Musica “S. Cappellotto” di Arcore (MB). Dirige\, dal 1999\, il Corpo Musicale “S. Cecilia” di Albiate (MB) e dal 2006 svolge attività didattica presso le scuole secondarie di primo grado.
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SUMMARY:Concerto di Rosana Orsini e Marco Aurelio Brescia – 8 luglio 2018
DESCRIPTION:Concerto di Rosana Orsini e Marco Aurelio Brescia – 8 luglio 2018 \n \nDomenica 8 luglio alle ore 18.30 presso l’Abbazia di Novalesa (TO)\, nell’ambito della XXXIX Stagione internazionale di concerti sugli organi storici organizzata dagli Amici dell’Organo di Alessandria con il sostegno delle Fondazioni CRT\, CRAL\, SociAl e Piemonte dal Vivo\, si terrà un concerto per organo e voce. Ad esibirsi sarà il duo formato dal soprano ROSANA ORSINI (Brasile-Portogallo) e dall’organista MARCO AURELIO BRESCIA (Italia – Brasile- Portogallo)\, che proporrà un raffinato ed interessante programma dal titolo“ MUSICA SACRA A PORTO E SANTIAGO DI COMPOSTELA “(secc. XVIII / XIX). \nIl concerto\, per il quale viene impiegato il preziosissimo organo costruito da Cesare Catarinozzi intorno al 1695\, è dedicato alla memoria dell’architetto Nicola Antonio de Liso\, responsabile della sezione organi della Sovraintendenza ai Beni Storici ed artistici del Piemonte\, che diresse tra l’altro proprio le operazioni di restauro dello strumento. Fra un brano e l’altro la signora Giovanna De Liso\, sorella dell’architetto prematuramente scomparso\, leggerà alcune proprie poesie. \nProgramma\nJosé de Nebra (Calatayud\, 1702 – Madrid\, 1768)\n. Batalla de Clarines \nGirolamo Sertori (Parma\, 1692; Pamplona\, fl. 1758; Porto\, fl. 1764)\nBiblioteca Nazionale del Portogallo\, dagli antichi conventi femminili di Porto\nLectio III in Feria VI\n. Manum suam misit hostis \nMelchor López (Hueva\, 1759 – Santiago di Compostela\, 1822)\nArchivio della Cattedrale di Santiago di Compostela\nLibro d’Organo di Melchor López (1781)\n. 2.o Intento \nFrà Francisco de São Boaventura (Porto\, fl. 1773-1802)\nBiblioteca Nazionale del Portogallo\, dall’antico convento di Santa Chiara di Porto\nLectio II in Feria VI (1773)\n. Matribus suis dixerunt ubi est triticum et vinum \nJosé de Nebra\nArchivio della Cattedrale di Santiago di Compostela\nLibro d’Organo di Melchor López (1781)\n. 11 Versos de Vísperas de José de Nebra: VIII – IX – X – XI \nAntónio da Silva Leite (Porto\, 1759 – 1833)\nBiblioteca Nazionale del Portogallo\, dall’antico convento di Santa Chiara di Porto\nLição a solo e órgão (1797)\n. Ex tractatu sancti augustini episcopi super psalmos \nMelchor López\nArchivio della Cattedrale di Santiago di Compostela\nLibro d’Organo di Melchor López (1781)\n. 3.o Intento \nAntónio da Silva Leite (Porto\, 1759 – 1833)\nBiblioteca Nazionale del Portogallo\, dall’antico convento di Santa Chiara di Porto\n. Calenda do Patriarca S. Francisco (1816) \nMelchor López\nArchivio della Cattedrale di Santiago di Compostela\nLibro d’Organo di Melchor López (1781)\n. 4.o Intento \nAntónio da Silva Leite\nBiblioteca Nazionale del Portogallo\, dall’antico convento di San Benedetto “de Avé-Maria” di Porto\n. Aria Latina (1795) \nRosana Orsini – soprano\nSpecializzata nell’interpretazione storica della musica barocca\, il soprano Rosana Orsini ha collaborato con diversi gruppi in Brasile\, Stati Uniti ed Europa\, avendo calcato prestigiosi palcoscenici e cantato in festival internazionali tra cui il Greenwich Museum (New York – Stati Uniti)\, l’Opera Mozart Praha – Stavovské divadlo (Praga – Repubblica Ceca)\, il Theatro Municipal (Rio de Janeiro – Brasile)\, il Palácio das Artes (Belo Horizonte – Brasile)\, la National Gallery of Art (Washington – Stati Uniti)\, il Long Island Guitar Festival (New York – Stati Uniti)\, il Trencianska Hudnobná Jar 2006 (Trenčín – Slovacchia)\, il Compostela Organum Festival – Xacobeo 2010 (Santiago di Compostela – Spagna)\, l’Aste Nagusia 2017 (Bilbao\, Spagna)\, lo ScarlattiLab Barocco 2014 (Napoli – Italia)\, il XL Festival di Estoril / Lisbona (Portogallo)\, il Festival Internazionale di Musica Antica de Juiz de Fora e il Festival Internazionale di Musica Antica di Diamantina (Brasile)\, il Festival di Musica Antica di Panama (Panama). Rosana Orsini ha conseguito il master in musica presso la Manhattan School of Music di New York\,  una specializzazione presso la Royal Academy of Music di Londra\, un PhD in musicologia presso la Université Sorbonne – Paris IV e la Universidade Nova de Lisboa\, specializzandosi nella prassi esecutiva barocca nel Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli\, sotto la direzione del maestro Antonio Florio. \nMarco Brescia – organo\nOrganista italo-brasiliano stabilitosi a Porto (Portogallo)\, Marco Brescia sviluppa un’importante attività artistica\, partecipando con regolarità ai principali eventi musicali e festival internazionali in Europa\, Centro America e America del Sud. È il fondatore\, assieme al soprano Rosana Orsini\, dell’ensemble Favola d’Argo. Ha collaborato con prestigiosi gruppi e artisti come Ministriles de Marsias\, Il Combattimento\, Real Filharmonía de Galicia ed il tenore Marco Beasley.\nBrescia è dottore di ricerca in musicologia storica / organologica presso l’università Sorbonne – Paris IV\, avendo ottenuto la menzione massima “très honorable à l’hunanimité”. È specializzato nell’interpretazione storica della musica iberica e italiana\, avendo conseguito il master in Musica Antica / specialità organo storico presso la Escola Superior de Música de Catalunya / Universitat Autònoma de Barcelona\, dove ha ottenuto la prestigiosa “matrícula de honor”.\nBrescia è stato il responsabile per l’edizione critica del Libro d’Organo di Melchor López (1781)\, pubblicato in occasione dell’800º anniversario della consacrazione della Cattedrale de Santiago di Compostela. E’ il direttore artistico del Festival Internazionale di Musica Antica di Diamantina (Brasile) e del Ciclo di Concerti di Organo “ Vila Nova de Famalicão e Santo Tirso” (Portogallo). Per il suo lavoro di conservazione e diffusione del patrimonio organaro storico brasiliano è stato decorato con la Medaglia d’Onore Presidente Juscelino Kubitschek.
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LOCATION:Abbazia di Novalesa – Torino\, Frazione S. Pietro\, 4\, San Pietro\, TO\, 10050\, Italia
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SUMMARY:Concerto di Johannes Skudlik – 7 luglio 2018
DESCRIPTION:Concerto di Johannes Skudlik – 7 luglio 2018 \n \nSabato 7 luglio alle  ore 21 presso l’Oratorio dell’ Annunziata di Ovada\, per il ciclo “XXXIX Stagione internazionale di concerti sugli organi storici” coordinata dagli Amici dell’Organo con il sostegno delle Fondazioni CRT\, CRAL\, SociAl e Piemonte dal Vivo\, il noto organista e direttore d’orchestra tedesco Johannes Skudlik interpreterà all’antico organo “Serassi – Bianchi” pagine di Johann Sebastian Bach ( Fantasia e Fuga in la minore BWV 561\, attribuita)\, Samuel Scheidt (Variationen über eine Gagliarda von John Dowland)\, Wolfgang Amadeus Mozart (Andante KV 616 für eine Walze in eine kleine Orgel)\, Johann Kaspar Kerll (la celebre Passacaglia in re minore) e di Carl Philipp Emanuel Bach (la monumentale  Sonata in la minorel Wq 70\,4) \nProgramma\nJohann Sebastian Bach: Fantasia e Fuga in la minore BWV 561 (1685-1750)\nSamuel Scheidt:  Variationen über eine Gagliarda von John Dowland\n(1587-1654)\nWolfgang Amadeus Mozart:  Andante KV 616 für eine Walze in eine kleine Orgel(1756-1791)\nJohann Kaspar Kerll :  Passacaglia in re minore(1627-1693)\nCarl Philipp Emanuel Bach:.  Sonata in la minorel Wq 70\,4 (1714-1788) \nJohannes Skudlik\nNato nel 1957\, dopo aver compiuto gli studi classici si è laureato in organo\, direzione e musica sacra presso l´Università di Monaco sotto la guida di Gerhard Weinberger e Franz Lehrndorfer. Come direttore d´orchestra ha ricevuto impulsi privati da Eugen Jochum e Claudio Abbado.\nSin dal 1979 é organista titolare della cattedrale Maria Himmelfahrt di Landsberg/Lech (Baviera) dove ha fondato e dirige il „Landsberg Oratorio Choir“\, alcuni altri cori da camera e la „Con-brio Chamber Orchestra“ di Monaco.\nCon quest’ultima ha eseguito le più note Messe di Haydn\, Beethoven\, Schubert\, Bruckner e Puccini\, nonché la Missa in si minore e la Passione secondo San Matteo di Bach\, il Requiem di Mozart\, la Messa di Requiem di Verdi\, il Deutsches Requiem di Brahms e gli Oratori di Händel\, Haydn\, Mendelssohn\, Dvorak: in queste occasioni ha diretto prestigiosi solisti quali Matthias Görne\, Roberto Sacca\, Harald Stamm\, Marga Schiml\, Monica Pick-Hieronimi\, Julie Kaufmann\, Peter Schreier\, Hermann Prey\, Aldo Baldin\, Monica Frimmer e Peter Lika.\nCome direttore d’orchestra\, Skudlik è impegnato in numerosi concerti e sinfonie di Mozart\, Beethoven (9. Sinfonia) e Bruckner ( Sinfonie 4\,7 e 9) Mahler (2 e 4 Sinfonia) con membri dell’Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese \, membri della Filharmonia di Berlino e il Orchestra of the Age of Enlightenment (Londra) in Germania\, Spagna\, Italia\, Francia\, Grecia e Portogallo.\nCome organista e clavicembalista\, Johannes Skudlik ha tenuto numerosissimi concerti in tutta Europa\, Islanda\, Stati Uniti e Giappone (St. Petersburgo: Philharmonia\, Tokyo: Concert Hall; Boston: Harvard University; Hong Kong: Philharmonic Orchestra; Monaco: Philharmonic Orchestra; New York: St. Bartholomew´s; Parigi: St. Clotilde; St. Eustacchio\, Zurigo: Tonhalle\, ed inoltre nelle Cattedrali di Westminster\, Siviglia\, Salamanca\, Amburgo\, Colonia\, Losanna\, Varsavia; e per i festivals di Zurigo\, Copenaghen\, Milano\, Verona\, Palermo\, Anversa\, San Sebastian\, Valencia e Porto).\nHa inciso 20 compact disc di organo\, clavicembalo e musica da camera (fra cui il „Requiem“ di Verdi ed „Elijah“ di Mendelssohn con l’Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese di Monaco). Come clavicembalista ha registrato le Variazioni Goldberg ed “Il  Clavicembalo ben temperato” di Bach.\nHa effettuato numerose registrazioni per importanti emittenti europee ed americane\, fra cui la Rias di Berlino\, la WGBH di Boston\, la Bavaria TV e Broadcasting\, RAI uno Italia e la Televisione polacca.\nDal 2005 Johannes Skudlik è direttore artistico del Festival organistico Europeo “Via Claudia Augusta” con 50 concerti fra Landsberg (Germania) e Venezia e dal 2006 é direttore artistico del Bayerischer Orgelsommer. Johannes Skudlik è il fondatore e direttore dell’ Euro Via Festival “Roma – Santiago”\, che è realizzato in 10 nazioni europee ed include i piu famosi luoghi dell´organo come Notre Dame de Parigi\, la Cattedrale di Westminster\, San Marco di Venezia\, la Filarmonia di Berlino.\nJohannes Skudlik ha diretto fra altro una esecuzione del concerto per 9 organi e percussioni di Jean Guillou\, “La Révolte des orgues”\, all’  Arena di Verona il 27 agosto 2012.
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SUMMARY:Concerto di Gabriele Giacomelli - 29 giugno 2018
DESCRIPTION:Concerto di Gabriele Giacomelli – 29 giugno 2018 \n \nNella Collegiata dei Santi Pietro e Paolo di Castelnuovo Scrivia si svolgerà venerdì 29 giugno alle ore 21 nella ricorrenza di San Pietro\, come è ormai tradizione\, il primo appuntamento della nuova Stagione di concerti sugli organi storici. All’organo Vitani-Amati\, uno dei più antichi di tutta la provincia\, siederà Gabriele Giacomelli che proporrà pagine di notissimi autori come Bach\, Haendel\, Pasquini e Muffat\, ma non mancheranno brani di compositori poco eseguiti  fra i quali alcuni anonimi ripescati dallo stesso concertista nell’archivio musicale della Cattedrale di Firenze\, o pezzi di Athanasius Kircher fra i quali uno che fa chiaro riferimento alla cosiddetta “TARANTA” oggi assai di moda. \n\n\n\nÈ acclarato da varie fonti storiche che il ballo e la musica della taranta siano legati in antichità al culto di Dioniso\, allora assai presente in terra salentina. Durante lo svolgimento della festività le popolazioni si potevano addentrare nei misteri dionisiaci. \nLa sfrenatezza dei comportamenti\, la licenziosità dei rapporti che pubblicamente avvenivano rinsaldavano i legami tra le genti. Che questo poteva avvenire aiutato da qualche “pizzica” o bevanda\, a noi non è dato da sapere. Di certo si sa che successivamente tali misteri furono coperti dalle varie regole imposte dal Cristianesimo\, per cui la musica si legò a quella che dopo si chiamò nevrastenia per cui la pizzica fu considerata l’unica medicina contro il morso delle tarante. \nNel Salento di molti anni fa la popolazione era per lo più contadina e viveva a stretto contatto con la terra e gli animali\, tra cui i ragni\, la tarantola. Durante il raccolto capitava di sentirsi improvvisamente male e svenire. Dopo molti casi non curati dalla medicina tradizionale\, si notò che la persona in questione appariva in uno stato di trance continuo e non aveva alcuna reazione ad eccezione di un ballo durante la suonata di alcuni strumenti tra cui\, il più importante\, il tamburello. \nIl tarantismo\, che si manifestava soprattutto nei mesi estivi (il periodo della mietitura del grano in Puglia )\, era costituito da sintomi di malessere generale\, quali stati di prostrazione\, depressione melanconia\, quadri neuropsicologici come catatonia o deliri\, dolori addominali\, muscolari o affaticamento\, e la maggior parte dei soggetti che ne denunciavano i sintomi erano donne (e naturalmente tale sintomatologia venne presto classificata come una forma di isterismo). \nAttraverso la musica  e la danza era però possibile dare guarigione ai tarantati\, realizzando un vero e proprio esorcismo a carattere musicale. Ogni volta che un tarantato esibiva i sintomi associati al tarantismo\, dei suonatori di tamburello\, violino\, organetto\, armonica a bocca  ed altri strumenti musicali andavano nell’abitazione del tarantato oppure nella piazza principale del paese. I musicisti cominciavano a suonare la pizzica o la tarantella\, musiche dal ritmo sfrenato\, e il tarantato cominciava a danzare e urlare per lunghe ore sino allo sfinimento. La credenza voleva infatti\, che mentre si consumavano le proprie energie nella danza\, anche la taranta si consumasse e soffrisse sino ad essere annientata. Tuttavia\, nel rito esorcistico erano impiegate anche altre musiche dal ritmo lento e dalla melodia malinconica. \nQuanto al brano di Kircher lo stesso Giacomelli scrive:\n“La festa dei Santi Pietro e Paolo del 29 giugno viene celebrata in alcune aree del Mezzogiorno italiano con riti davvero singolari. È ad esempio il caso della cappella di San Paolo a Galatina dove in tale data si svolgo i tradizionali riti di purificazione delle tarantate\, riti che avvengono a suon di musica. Vengono infatti eseguiti veri e propri antidoti musicali\, alcuni dei quali furono pubblicati nel 1641 dal gesuita tedesco Athanasius Kircher\, che si stabilì a Roma\, dove allestì una famosa Wunderkammern. Kircher è considerato uno degli ultimi grandi eruditi della storia\, essendo vissuto quando la figura dello specialista in una delimitata branca del sapere si stava imponendo sulla figura dell’esperto ‘universale’. Scrisse di geologia\, egittologia\, sinologia\, metrica\, musica\, organologia\, matematica\, medicina\, astronomia. Fra i suoi trattati figura il Magnes\, sive de Arte Magnetica Opus (Roma\, 1641)\, singolare opera dedicata ai fenomeni che lui definisce magnetici\, in cui viene trattato il tarantismo\, ossia la credenza popolare che la persona morsa dalla tarantola manifestasse reazioni isteriche o eccessi di melanconia curabili mediante una musica appropriata. Kircher pubblica nel trattato una trascrizione di vari antidoti musicali che si tramandavano oralmente da secoli nel Mezzogiorno italiano. Fra questi\, risulta molto affascinante la Vera Tarantella – Tono Hypodorio\, diffusa nel Seicento a Napoli.” \nGABRIELE GIACOMELLI\, organista e musicologo\, si è diplomato brillantemente in Pianoforte e in Organo presso il conservatorio «L. Cherubini» di Firenze\, dove ha studiato con Mariella Mochi. Si è quindi perfezionato con Stefano Innocenti e ha partecipato a corsi d’interpretazione tenuti da Luigi Ferdinando Tagliavini\, Michael Radulescu e Harald Vogel. Si è laureato in Storia della Musica presso l’Università di Firenze. Svolge un’intensa attività concertistica in Europa (Austria\, Danimarca\, Francia\, Germania\, Gran Bretagna\, Italia\, Olanda\, Russia\, Slovenia\, Spagna\, Svezia) e in America (Perù\, Uruguay\, USA) per enti e festival quali: Festival organistico della Oudekerk di Amsterdam\, Concerti della St. Johanniskirke di Altona-Amburgo\, Galleria Tretjakov di Mosca\, Sankt Johannes Internationale Orgelfestival di Copenhagen\, concerti della St. Jakobskyrkan e della Storkyrkan (Cattedrale) di Stoccolma\, Festival Leclerc della cattedrale di Sens\, Festival des Heures d’Orgue di Chamonix-Mont Blanc\, Concerti della Cattedrale di Lubiana\, Organ Festival della Cattedrale di Winchester\, Festival Internacional de Òrgano de Getafe (Madrid)\, Festival Iberomericano de mùsica colonial\, Festival Internacional de Organo del Uruguay\, Festival del Barroco Latinoamericano di Cusco (Perù) … Nel 2015 ha suonato nel Battistero di Firenze per Papa Francesco durante la sua visita in città. Sue esecuzioni sono state trasmesse da varie radio e televisioni fra cui RAI1\, RAI2\, RAI3\, Tv2000.\nHa inciso un CD sull’antico organo del Duomo di Prato per Elegia Records dedicato a Zipoli from the Old World to the New on the ancient Organs of his City e un CD sugli antichi organi della basilica di San Lorenzo a Firenze per Tactus dedicato a L’organo a Firenze dai Medici all’Unità d’Italia (5 stelle su «Amadeus»\, 4 stelle sulla rivista britannica «Choir&Organ» …).\nSuoi saggi (su Cherubini\, Frescobaldi\, padre Martini\, Merulo\, Orlando di Lasso\, Palestrina\, Zipoli …) sono stati pubblicati da editori quali Libreria Editrice Vaticana\, Marsilio\, Olschki\, Yale University Press … in importanti riviste scientifiche (Informazione organistica\, L’Organo\, The Organ Yearbook\, Recercare\, Il Saggiatore Musicale …). Ha scritto alcune voci per il dizionario Die Musik in Geschichte und Gegenwart (Bärenreiter\, Kassel) e per il Dizionario Biografico degli Italiani (Fondazione Treccani\, Roma). È autore di tre libri: Antonio Squarcialupi e la tradizione organaria in Toscana (Torre d’Orfeo\, 1992); Gli organi di S. Maria del Fiore di Firenze (Olschki\, 1993); O flos colende. Musica per Santa Maria del Fiore (1608-1788) (Torre d’Orfeo\, 1998). È coautore con il violinista Salvatore Accardo dei libri di testo per le scuole medie Stradivari (Bompiani\, 2012) e Sulle note di uno Stradivari (Fabbri\, 2017). È autore di edizioni critiche di musiche inedite di C. A. Campion\, G. M. Casini\, M. da Gagliano\, F. Vitali\, D. Zipoli …\nÈ direttore artistico della rassegna O flos colende. Musica sacra a Firenze\, organizzata dall’Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze sino dal 1997 e del Festival Zipoli promosso dal Comune di Prato dal 1998. È dal 2016 curatore di Antichi Suoni – Itinerari Organistici Fiorentini nell’ambito del Festival del Maggio Musicale Fiorentino.\nÈ membro della commissione artistica dell’Accademia di Musica Italiana per Organo di Pistoia. È Ispettore onorario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali per la tutela e il restauro degli strumenti musicali antichi della città di Firenze.\nÈ docente di Storia della Musica presso il Conservatorio «G. B. Martini» di Bologna. \nProgramma\nJEAN DE BRÉBEUF (1593 – 1649)\nJesous Ahatonhia (Huron Carol) tradizionale franco-canadese \nBERNARDO PASQUINI (1637-1710)\nPassagagli in Do maggiore\nBizzarria in Re minore\nSonata in Do maggiore \nGEORG MUFFAT (1653-1704)\nPassacaglia in Sol minore \nJOHANN SEBASTIAN BACH (1685-1750)\nToccata e Fuga in Mi minore BWV 914 \nGEORG FRIEDRICH HÄNDEL (1685-1759)\nAdagio dalla Suite II in Fa maggiore\nSarabanda dalla Suite XI in Re minore \nATHANASIUS KIRCHER (1602 – 1680)\nda Magnes\, sive de Arte Magnetica Opus (Roma\, 1641)\nVera Tarantella Tono Hypodorio – Alia clausula  tradizionale di Napoli \nANONIMO (inizio del sec. XIX)\ndai manoscritti dell’Archivio Musicale della Cattedrale di S. Maria del Fiore a Firenze\nElevazione in Si bemolle maggiore\nPost Communio in Sol maggiore\nOffertorio in Re maggiore
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SUMMARY:Concerto 7 ottobre 2017
DESCRIPTION:Il Conservatorio di Musica “Antonio Vivaldi”\, l’Associazione Amici di Santa Croce di Bosco Marengo\, l’Associazione Amici dell’Organo sono lieti di presentare la prima esecuzione moderna dell’Oratorio “LA VITTORIA NAVALE PREDETTA DAL BEATO PONTEFICE PIO V GHISLIERI”\, SABATO 7 OTTOBRE 2017\, ORE 18.30\, CHIESA DI SANTA CROCE IN BOSCO MARENGO \nIl concerto è l’ultimo appuntamento della rassegna è organizzata dagli Amici dell’Organo e sostenuta dalla Compagnia di San Paolo\, dalle Fondazioni CRT\, CRAL\, SociAL e Piemonte dal Vivo. \nIl 7 ottobre 2017 nella chiesa di Santa Croce in Bosco Marengo dopo più di duecento anni di oblio sarà presentato in prima esecuzione moderna l’oratorio “La vittoria navale predetta dal Beato Pontefice Pio V Ghisilieri” composto da Giacomo Goccini nel 1705.\nL’opera fu scritta per celebrare San Pio V e per ricordare la vittoria dell’armata cristiana contro quella dell’impero Ottomano. Di spiccato carattere agiografico riflette la cultura e il clima dei primi anni del ‘700 che portarono alla canonizzazione di Pio V nel 1712.\nIl concerto trova la sua collocazione ideale nella chiesa di Santa Croce di Bosco Marengo in quanto la chiesa e l’annesso ex convento domenicano furono fatti erigere dal Papa San Pio V nel suo paese natale.\nDi Giacomo Goccini\, autore delle musiche\, si hanno poche notizie: nacque a Bologna nel 1682\, allievo di Giacomo Antonio Perti\, operò a Bologna dove fu membro dell’accademia Filarmonica e a Bergamo dove fu maestro di cappella in Santa Maria Maggiore; di lui si conoscono tre oratori e alcuni brani di musica sacra.\nIngresso libero sino ad esaurimento dei posti\nIl giorno 7 ottobre\, alle ore 15\, prima del concerto è previsto un Convegno dal titolo “Pio V e la battaglia di Lepanto”. \nInterpreti\nOrchestra e solisti del Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria\nSumireko Inui\, soprano\nLaura Realbuto\, contralto\nLuca Santoro\, tenore\nRiccardo Ristori\, basso\nMarco Berrini\, direttore \nORCHESTRA DEL CONSERVATORIO “A. VIVALDI” DI ALESSANDRIA\nComposta da oltre 50 strumentisti\, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio A.Vivaldi di Alessandria\,  costituisce una delle espressioni più complete dell’istituzione. In essa convergono studenti dei Corsi Ordinamentali e dei Corsi di Laurea di I e II livello. Le Esercitazioni Orchestrali sono disciplina obbligatoria negli anni della maturità formativa dei giovani musicisti.\nPer tale motivo tutte le manifestazioni costituiscono un’opportunità indispensabile per gli studenti coinvolti\, finalizzata alla professione futura\, nonché momento di condivisione per il sempre numeroso pubblico.\nIl percorso annuale si chiude di con il consueto concerto di fine anno accademico  ad  Alessandria\, con successive  repliche\, che negli anni ha visto la compagine ospite di Teatri e Associazioni in Liguria\, Piemonte e Toscana. Il repertorio spazia dal Barocco al Novecento con esibizioni solistiche dei migliori allievi\, solisti ospiti e\, in alcune occasioni\, anche docenti. L’Orchestra si produce anche in formazioni specialistiche da camera\, cui va il merito di divulgare specifici repertori. Ne è esempio la partecipazione al Concorso di Contrabbasso  “Werther ed Emilio Benzi”.\nBuona inoltre la discografia che comprende compositori quali Alessandro Cicognini\,  autore della colonna sonora dei film ispirati ai racconti di Giovannino Guareschi\, edito dalla Bixio\, nonché sigla di “Incominciamo bene”\, trasmissione di Rai 3 condotta da Michele Mirabella nel 2012.\nDa alcuni anni\, in occasione del concerto finale\, sono presenti giovani strumentisti della University of Georgia con cui si svolge abitualmente un proficuo scambio con il nostro conservatorio. \nMARCO BERRINI\nVincitore di primi premi nei più importanti concorsi corali nazionali e internazionali\, è stato ﬁnalista alla prima edizione del Concorso Internazionale per direttori di coro Mariele Ventre di Bologna (2001)\, dove ha vinto il 3° premio ex-aequo.\nDal 1989 al 1992 è stato maestro sostituto direttore del Coro da Camera della Rai di Roma col quale ha eﬀettuato registrazioni per RAI Radio Tre.\nÈ fondatore e direttore artistico della formazione professionale Ars Cantica Choir & Consort con la quale svolge intensa attività concertistica e discograﬁca in Italia e all’estero.\nHa fondato e dirige il Coro da Camera del Conservatorio “Antonio Vivaldi” di Alessandria.\nÈ fondatore e direttore artistico dell’ ἰδίomα vocalquintet.\nE’ stato Direttore Ospite al Co.Na.Jo. (Coro Nazionale Giovanile) dell’Argentina e del Coro del Teatro Municipale di Cordoba (Argentina). Collabora con il Coro del Teatro dell’Opera di Malaga (Spagna)\, con il Coro del Teatro de La Maestranza di Siviglia e con l’Orchestra e Coro della Comunità di Madrid (ORCAM).\nHa diretto inoltre in Spagna\, Portogallo\, Francia\, Germania\, Svizzera\, Austria\, Israele\, Argentina\, Emirati Arabi.\nHa curato la pubblicazione di musica vocale per le case editrici Suvini Zerboni\, Carrara\, Rugginenti\, Discantica\, e dal 2009 è responsabile di una collana di musica corale per la Carisch.\nDal 2009 è direttore ospite del Vocalia Consort di Roma.\nNel 2013 è stato Maestro del Coro presso il Teatro Carlo Felice di Genova.\nDal 2010 è direttore stabile del Coro Nazionale della C.E.I. Giovanni Maria Rossi.\nDal dicembre 2013 è direttore del Gesualdo Consort di Gesualdo (AV).\nÈ direttore artistico della Milano Choral Academy\, scuola internazionale di formazione perfezionamento per direttori di coro e cantori.\nE’ regolarmente chiamato a far parte della giuria di concorsi corali nazionali ed internazionali e a tenere master di formazione e perfezionamento per cantori e direttori in Italia e all’estero.\nE’ titolare della cattedra di Esercitazioni Corali presso il Conservatorio “Antonio Vivaldi” di Alessandria (vincitore di concorso nazionale). \n 
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SUMMARY:Concerto Elena e Letizia Romiti – 4 ottobre 2017
DESCRIPTION:Il penultimo appuntamento della Stagione Internazionale di concerti degli Amici dell’ Organo si terrà mercoledì 4 ottobre alle ore 21 nella Sala Conferenze dell’ Associazione Cultura e Sviluppo ad Alessandria\, piazza De André 76 in zona Orti.\nSarà di scena il duo Romiti\, oboe ed organo positivo\, che riproporrà il programma che avrebbe dovuto essere eseguito il 22 ottobre dello scorso anno\, ma che per indisposizione dell’ organista fu sostituito\, insieme al duo stesso\, con una serie di brani per voce e basso continuo.\nPer l’occasione verrà impiegato un pregevole organo positivo costruito da Walter Chinaglia di Cermenate\, che alcune altre volte è stato utilizzato nella Stagione.\nAll’inizio del concerto lo stesso dottor Chinaglia illustrerà le caratteristiche dello strumento\, la sua storia e le differenze rispetto ad un organo “normale”\, di quelli cioè che siamo abituati a sentire nelle chiese.\nAl termine ci sarà un momento conviviale ed un brindisi per salutare tutti coloro che ci hanno seguito negli appuntamenti di quest’anno\, in attesa dell’ultimo concerto di sabato 7 a Bosco Marengo.\n“Tra le numerose “new entries” che hanno contribuito a rinnovare il circuito delle “locations” dei nostri appuntamenti negli ultimi anni – dice Letizia Romiti coordinatrice della Rassegna – il salone dell’Associazione Cultura e Sviluppo è una fra le più gradite\, sia perché ci consente di aumentare i concerti nel capoluogo\, sia perché è fra l’altro la sede della Fondazione SociAl che vogliamo calorosamente ringraziare per averci di nuovo sostenuto\, insieme alla Compagnia di San Paolo ed alle Fondazioni CRT\, CRAL e Piemonte Dal Vivo”.\nSi potranno ascoltare Sonate di Antonio Vivaldi\, di Benedetto Marcello e di Giuseppe Sammartini inframezzati da altri brani per oboe e per organo solo. \nProgramma\nB. Marcello (1686 – 1739)\nSonata in re minore op.2 n. 11 per oboe e basso continuo\n(Adagio – Allegro – Largo – Allegro) \nH. Purcell (1659 – 1695)\nMarch\nTrumpet Tune\nSefauchi’s Farewell\nA new scott Tune\nA new irish Tune \nA. Vivaldi (1678 – 1741)\nSonata in fa maggiore Rv 52 per oboe e basso continuo\n(Siciliana – Allemande – Aria di Giga) \nC. Besozzi (1744 – 1792)\nStudio n° 8 in la maggiore – Moderato dai 28 Studi per oboe solo \nJ.K. Kerll (1627 – 1693)\nPassacaglia \nG. Sammartini (1695 – 1750)\nSonata in sol maggiore op. 13 n° 4\nper oboe e basso continuo\n(Andante – Allegro – Adagio – Minuetto) \nElena Romiti si è diplomata in oboe presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria sotto la guida di O. Zoboli ed in oboe barocco presso la scuola Civica di Musica di Milano.Si è poi laureata presso il DAMS di Brescia con una tesi sulla produzione di Robert Ashley e di Steve Reich.\, relatore Fabrizio Chirico.\nHa seguito seminari con O. Zoboli e R. Canter in diverse edizioni dei Corsi Internazionali di Perfezionamento “Tullio Macoggi” di Varenna (Co).\nSvolge attività concertistica in duo con pianoforte\, chitarra\, organo e cembalo ed in formazioni cameristiche classiche e contemporanee\, tra cui il “Carpinensemble” di cui è fondatrice. Come solista ha tenuto concerti in Italia\, Spagna\, Francia\, Austria e Germania riportando lusinghieri consensi da parte della stampa. Col complesso da camera “Accademia dei Solinghi” di Torino\, ha partecipato alla registrazione su compact disc della cantata di Johan Kuhnau “Uns ist ein Kind Geboren”. \nLetizia Romiti\,  diplomata in organo e composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano\, ha conseguito presso l’Università della stessa città\, la laurea in Filosofia con una tesi sulle Messe organistiche di Gerolamo Cavazzoni\, relatore Guglielmo Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Musica di Brescia dove ha studiato con Fiorella Brancacci. Ha frequentato il corso di L. F. Tagliavini presso l’Accademia di Musica Antica Italiana per Organo a Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da K. Gilbert e T. Koopman. Ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria” ed ha tenuto concerti in tutta Europa e nell’ex Unione Sovietica\, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose. Ha effettuato incisioni discografiche su organi storici in Italia e all’estero. Ha tenuto masterclasses sulla musica antica italiana per organo ed è docente di organo e composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria
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SUMMARY:Concerto Elena Bertuzzi\, Umberto Forni – 17 settembre 2017
DESCRIPTION:Domenica 17 settembre alle ore 17 nella PINACOTECA DI VOLTAGGIO si terrà un particolarissimo appuntamento della XXXVIII Stagione Internazionale di Concerti degli Amici dell’Organo. Protagonisti il soprano Elena Bertuzzi e l’organista Umbero Forni\, che per l’occasione\, non essendoci l’organo nella chiesa del  Convento dei Cappuccini\, suonerà un clavicembalo di sua proprietà. \n“E’ la prima volta che uno dei nostri concerti viene ospitato in questa sede così suggestiva e prestigiosa\, e per questo ringraziamo sentitamente ringraziamo sentitamente i Beni Culturali Cappuccini Genova e L’ Arcangelo Onlus per la gradita collaborazione”. \nIl programma\, dal titolo “Arie e cantate a voce sola del ‘600 italiano”\, da un lato si qualifica per la grande raffinatezza\, dall’ altro per la piacevolezza dell’ascolto\, e darà anche l’occasione di conoscere alcune composizioni di mano femminile. \nLa rassegna è organizzata dagli Amici dell’Organo e sostenuta dalla Compagnia di San Paolo\, dalle Fondazioni CRT\, CRAL\, SociAL e Piemonte dal Vivo. \nSi ringrazia il Conservatorio “Vivaldi” per la preziosa collaborazione. \nProgramma\nArie e cantate a voce sola del ‘600 italiano \nLuzzasco Luzzaschi (1601)\nAura soave \nGirolamo Frescobaldi (1627)\nAria detta “La Frescobalda” \nGio. Felice Sances (1633)\nUsurpator tiranno \nBarbara Strozzi (1654)\nLamento: Appresso à i molli argenti \nBernardo Storace (1664)\nPartite sopra La monica \nAntonia Bembo\nHo sciolto i miei lacci   (Ms\, fine XVII sec.)\nHa\, que l’absence \nElena Bertuzzi\nDiplomata in canto lirico al Conservatorio Dall’Abaco di Verona\, ha conseguito il titolo superiore in canto rinascimentale e barocco al Conservatorio Pedrollo di Vicenza  “magna cum laude”  con una Tesi sui Lamenti italiani del XVII secolo. Nel 1996 ha vinto il concorso dell’Accademia Filarmonica di Verona. Nel corso degli anni ha sviluppato un grande repertorio che spazia dal medioevo al barocco pieno\, con predilezione per la cantata sacra e profana del barocco italiano\, genere che le consente di sfruttare appieno il potenziale espressivo della sua voce. Sta continuando ad ampliare il suo repertorio lavorando su programmi di musica da camera italiana\, francese\, spagnola e sudamericana\, arrivando alla musica etnica del ‘900\, con un monografico sul Tango Cancion. Ha tenuto numerosi concerti\, come solista e in formazioni da camera specializzate\, in Italia e all’estero\, partecipando a importanti festivals musicali; ha lavorato con direttori come E. Inbal\, J. Tate\, U. B. Michelangeli\, T. Koopman\, S. Kuijken\, Peter Phillips. Si è esibita in Festivals quali: “Al Bustan” (Beirut\, LB); “Cervantino” (Guanajato\, MX); Santander (ES); de “Musique Sacrée” (Fribourg\, CH); “Itineraire Baroque” (Périgord\, FR); Semana de Musica Sacra de la Laguna (Tenerife\, IC); “Allegro” Castilla y Leòn (Avila e Segovia\, ES); “Resonanzen” (Vienna\, AT); Barocktage Stift Melk (AU); Mittelfest (IT); “Grandezze e Meraviglie” (IT); Musica e Poesia a S. Maurizio (IT); MiTo\, settembre musica (IT); Echi lontani (IT); Ravenna festival (IT); Urbino Musica Antica (IT); “Laus Polyphonie”\, Festival van Vlaanderen Antwerpen e Brugge; Woche der Alte Musik (AT); Alden Biesen (BE); Miedzynarodowy Festiwal (PL); Settimane Musicali di Stresa (IT); “Vokalmusik entlang der Romanischen Straβe” (DE); Festival “Arte Sacro” (ES); “Festival Internacional de Musica Antigua”\, Daroca – Saragoza (ES); “Anima Mundi” (Pisa\, IT); “Alte Musik Live” (Berlino\, DE); Les Concerts de Bonmont (CH); “Fetes Musicales de Savoie”; “Organs of the Ballarat Goldfields”\, “Murray International Music Festival” Mildura\, “Beethoven Festival” Melbourne (Victoria\, AU). Ha registrato per RAI Radio 3 (IT)\, WDR (DE)\, BRT3 Clara (BE)\, ORF1 (AT)\, Polskie Radio 2 (PL)\, KRO Radio 4 (NE)\, ABC Ballarat (Victoria\, AU). Ha inciso per WDR-Arcana\, Stradivarius\, Tactus\, Label\, Dynamic\, Brilliant. Da un decennio si sta dedicando\, ed appassionando\, anche alla didattica del canto\, con un’attenzione speciale al rapporto voce-persona e personalità. \nUMBERTO FORNI\, bolognese\, si è diplomato a pieni voti in organo con Stefano Innocenti nel 1976; lo stesso anno è stato chiamato a insegnare al Conservatorio di Ferrara. Dedicatosi in particolare allo studio ed all’esecuzione del repertorio sei – settecentesco\, nell’ 85 si è diplomato cum laude in clavicembalo.\nCome solista ha dato concerti in molti paesi europei e in Giappone\, partecipando più volte ad importanti festival internazionali. Vanta una discreta attività come continuista e come direttore di ensembles.\nAutore di saggi di argomento organario\, membro della giuria in diversi concorsi\, Umberto Forni è professore di Organo al Conservatorio di Verona\, titolare del bello strumento della chiesa di S. Maria in Organo nella stessa città e Ispettore Onorario per la tutela degli organi artistici del Veneto.
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LOCATION:Pinacoteca di Voltaggio – Convento e Quadreria dei Frati Cappuccini\, Via Luca Bottaro\, 1\, Voltaggio\, Alessandria\, 15060\, Italia
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SUMMARY:Concerto Alberto Do – 16 settembre 2017
DESCRIPTION:Presso il Santuario della Madonna della Guardia a Tortona sabato 16 settembre alle ore 21 si terrà il concerto di inaugurazione dei lavori di ripristino dell’ organo “Mascioni”\, alla cui consolle siederà il giovane organista ALBERTO DO.\n\nLo strumento\, a due tastiere e pedaliera concavo-radiale di 32 note\, fu costruito dalla celebre ditta nel 1983. Ha 32 registri ripartiti sulle tastiere e sul Pedale\, ed è a trasmissione elettrica.\n\nIl concerto è dedicato al ricordo di Paolo Perduca\, anch’egli giovane organista e musicista eclettico prematuramente scomparso.\n\nGli Amici dell’Organo hanno potuto realizzarlo\, insieme ad altri appuntamenti di rilievo\, grazie alle Fondazioni che ancora una volta hanno voluto rinnovare il proprio impegno a favore dell’ Associazione: in primo luogo la Compagnia di San Paolo\, che recentemente ha selezionato la Rassegna nell’ambito del bando “Luoghi della Cultura”\, oltre alle Fondazioni CRT e CRAL\, SociAl e “Piemonte dal Vivo.\n\nIl programma\, corposo ed impegnativo come si conviene a questa grande occasione\, comprende brani di Bach\, Brahms\, del compositore toscano Giulio Cesare Galeotti (allievo italiano do César Franck)\, di Joseph Bonnet (le virtuosistiche “Variatiobs de concert”)\, di Reger e si concluderà con le celeberrime “Litanies” di Jean Alain.\n  \nProgramma\nJ. S. Bach (1685 – 1750)\nKyrie\, Gott Vater in Ewigkeit – BWV 669\nToccata e fuga – BWV 538 \nJ. Brahms (1833 – 1897)\nPreludi ai corali “Herzlich tut mich erfreuen”\n“O Welt\, ich muss dich lassen”\nPreludio e fuga in sol minore \nC. Galeotti (1870 – 1929)\nOffertoire op. 100 \nJ. Bonnet (1884 – 1944)\nVariations de concert \nM. Reger (1873 – 1916)\nMelodia e Te Deum op. 59 \nJ. Alain (1911 – 1940)\nLitanies \nAlberto Do\nNato Asti nel 1986\, inizia gli studi di pianoforte all’età di 7 anni e nel 2000 si iscrive al conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria nella classe di organo e composizione organistica della professoressa L. Romiti\, ove si è diplomato con il massimo dei voti e la lode.\nNel 2009 si laurea a pieni voti presso l’università “A. Avogadro” di Alessandria in Scienze Chimiche.\nHa frequentato il corso di Musica Sacra Antica in S. Rocco tenuto dalla professoressa L. Romiti\, e in questa stessa sede ha partecipato alla manifestazione “Missa in Musica” in collaborazione con Piemonte in Musica.\nA settembre del 2004 ha partecipato al corso di perfezionamento sulla musica antica polacca tenuto da P. Kapitula\, ad aprile del 2015 ai corsi presso l’ Accademia Internazionale d’Organo “Giuseppe Gherardeschi” di Pistoia tenuti da L. Lohmann e G. Bovet. Ha seguito\, inoltre\, due masterclass di organo inglese e americano tenute rispettivamente da C. Kent e G. Archer.\nA maggio 2004 vince il 2° premio alla XIX edizione del concorso nazionale di organo “Città di Viterbo”.\nHa collaborato come strumentista con importanti gruppi vocali e strumentali: cori dell’Accademia vocale di Genova diretti dal M° R. Paraninfo\, Coro da camera del Conservatorio “A. Vivaldi” e Ars Cantica Choir diretti dal M° M. Berrini\, orchestra dell’Università di Bamberg (D)\, Orchestra del Conservatorio “A. Vivaldi” con cui ha eseguito il “Concerto per l’organo” di A. Salieri.\nHa partecipato a numerosi festival nazionali come i “Concerti di San Torpete” e i “Concerti Spirituali del Gonfalone” a Genova\, la “Stagione internazionale di concerti sugli organi storici” della provincia di Alessandria\, “Vespri e Messe d’organo” nel Duomo di Monza e il festival nazionale “Suona Francese” dove ha eseguito il Requiem di M. Duruflé nella versione ridotta per coro e organo sotto la direzione del M° M. Berrini.\nInsegna organo liturgico presso la scuola di musica “Symphoniam” di Costigliole d’Asti.\nDal 2010 è titolare dell’organo Mascioni del 1983 presso il santuario “Madonna della Guardia” di Tortona
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LOCATION:Santuario della Madonna della Guardia di Tortona\, Via D. Sparpaglione n.15\, Tortona\, Alessandria\, 15057\, Italia
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SUMMARY:Concerto Grande Orchestra Sinfonica della Repubblica di Udmurtia – 12 settembre 2017
DESCRIPTION:Martedì 12 settembre alle ore 21.15  nel Duomo di Valenza la Stagione degli Amici dell’ Organo avrà il suo “clou” con un appuntamento del tutto eccezionale: si potrà ascoltare la grande orchestra sinfonica della repubblica di Udmurtia (Russia)\, diretta da Leonardo Quadrini\, che proporrà musiche di Ciaikowsky (Capriccio Italiano) e di Borodin (Danze Polovesiane )\, il famosissimo brano “Una notte sul monte Calvo ” di Mussorgski e replicherà\, a grande richiesta\, la monumentale Terza Sinfonia di Saint-Saens per organo e orchestra.\nAl pianoforte Cristina Piras e Daniela Scavio\, all’organo  “Serassi”\, uno dei più grandi fra quelli costruiti nell’Ottocento da questo prestigioso autore\, Letizia Romiti. \nE’ l’ evento più impegnativo di tutta la Stagione Organistica di quest’anno\,  realizzato grazie alle Fondazioni che ancora una volta hanno voluto rinnovare il loro impegno: in primo luogo la Compagnia di San Paolo\, le Fondazioni CRT e CRAL e SociAl e “Piemonte dal Vivo “. La Sinfonia è bellissima\, eppure di raro ascolto\, anche per l’enorme organico che richiede. \nLa sinfonia n. 3 in do minore\, op. 78\,  fu completata da Saint-Saens nel 1886 in quello che probabilmente era lo zenith artistico della sua carriera. Commissionata dalla Società Filarmonica inglese\, venne eseguita per la prima volta a Londra\, diretta dal compositore stesso. Il lavoro venne dedicato all’amico Franz Liszt\, che morì quello stesso anno\, due mesi dopo la prima dell’opera.\nUno dei tratti più distintivi dell’opera è l’utilizzo ingegnoso delle tastiere: oltre all’organo\, è utilizzato in diverse parti il pianoforte a due e a quattro mani.\nA proposito del lavoro Saint-Saëns disse che “ci aveva messo tutto ciò che era capace di offrire”. Sembra quasi che il compositore già sapesse che questo sarebbe stato il suo ultimo tentativo a un lavoro sinfonico\, e che volle utilizzare l’opera come un “riepilogo” della sua carriera: passaggi per pianoforte d’alto virtuosismo\, una brillante scrittura orchestrale\, e il suono unico dell’organo.\nIl primo movimento\, dopo un’introduzione calma\, conduce a un tema che ricorda Mendelssohn\, seguito da un secondo soggetto più morbido. Nella seconda sezione del movimento\, l’organo reintroduce e trasforma il soggetto iniziale in una chiave marcatamente malinconica.\nIl secondo movimento si apre quasi come uno scherzo con una melodia portata energicamente avanti dagli archi\, seguiti dagli ottoni e dal pianoforte\, che assumono anch’essi parti di rilievo. Così come l’Adagio\, anche il Maestoso è aperto dall’organo\, introducendo un fugato orchestrale. Nell’ultima e più conosciuta sezione della sinfonia si susseguono elementi di considerevole varietà: un corale\, scrittura polifonica e un breve interludio pastorale. Il climax finale\, di notevole potenza sonora\, porta a compimento le melodie introdotte e trasformate in tutta l’opera. \nProgramma\nP.J. Chaikowski (1840 – 1893)\nCapriccio Italiano op. 45 \nA. Borodin (1833-1887)\nDanze polovesiane \nM. Mussorgski (1839 -1881)\nUna notte sul Monte Calvo \nC. Saint Saens  (1835 – 1931)\nSinfonia n.3 in do minore \nGrande Orchestra Sinfonica della Repubblica di Udmurtia\nVivendo nell’epoca in cui le idee musicali e la maggior parte dei pensieri intimi dell’umanità sono assimilati (la descrizione del termine sinfonismo dato da B.Asafiev)\, dove la musica sinfonica è uno degli stili superiori e complessi dell’arte musicale\, ci rendiamo conto che l’atteggiamento al confronto di questa\, era\, ed è ancora un testo di verifica\, un segno importante del livello culturale della società. L’orchestra sinfonica della repubblica di Udmurtia si trasforma oggi in un emissario dell’arte e della cultura nazionale all’estero.\nFondata nel 1992\, nel territorio noto per aver dato i natali al grande compositore russo P. J. Chaikowschi e terra di grande tradizione musicale\, l’orchestra ha effettuato i primi concerti nel territorio vicino al fiume Volga e lo spirito che animava l’attività è stato quello della propaganda dei maggiori compositori e opere più importanti con particolare attenzione ai concerti didattici e per le scuole. Oggi questa orchestra ha raggiunto un livello qualitativo alto con 900 titoli in repertorio tanto da essere presente nei 3 più importanti festival della repubblica quali: “Festival Chaikowschi” \,”Festival dei giovani talenti” \,”Festival del jazz”.\nSin dalla nascita ha collaborato con direttori e solisti esteri (Rilov\, Quadrini\, Mansorov\, Mennier\, Krell\, Horovitz\,Valdmann ecc.) e solisti D. Kramer\, K.Rodj\, D. Mazviev\, A. Chindin\, Riccardo Caruso\, D.Kogan\, Katia Ricciarelli\, Cecilia Gasdia\, Aldo Ciccolini\, Antonella Ruggiero ecc.\nNel 2000 ha ricevuto il premio statale della Repubblica per l’attività svolta. Nel 2003 l’orchestra è stata insignita del riconoscimento “Lira” della capitale Jhievsk. Da 10 anni tiene tourneè in Italia su tutto il territorio nazionale partecipando ai più prestigiosi festival “Caruso”\, “Lanza” “Leoncavallo” ecc. \nLeonardo Quadrini\, diplomato in Direzione d’orchestra\, Musica corale e direzione di coro\, Strumentazione per Banda\, Organo e Composizione organistica\, Pianoforte (“SUMMA CUM LAUDE”) ha compiuto anche studi umanistici (liceo classico e maturità magistrale).\nÈ il pianista accompagnatore del celebre soprano KATIA RICCIARELLI.\nE’ stato inserito nel libro di Lamberto Ingaldi tra i 150 personaggi della città di Benevento.\nHa ricevuto numerosi premi a riconoscimento dell’attività in favore del Sannio:\n– Arco d’argento Lyons Club Benevento\n– Emblema del Salotto Collarile\n– Premio “Ciro” del giornale Sanniosport\n– “Ambasciatore del Sannio nel Mondo” dall’Amministrazione Provinciale di Benevento\nE’ docente di ruolo Titolare della cattedra di “Esercitazioni Orchestrali” presso il conservatorio statale di Benevento “Nicola Sala”\, già docente di “Direzione d’orchestra” e “Musica da camera” nei conservatori di Foggia\, Matera\, Cosenza\, Perugia \, Potenza e Avellino.\nE’ stato ISPETTORE ONORARIO del MINISTERO BENI CULTURALI – ROMA per la tutela degli strumenti e organi storici dal 1991 al 2001.\nHa pubblicato 14 COMPACT DISC e 2 VHS Sinfonico – Corale.\nSue composizioni sono edite da SANTABARBARA Edizioni.\nSue interpretazioni sono da commento ad alcuni documentari.
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SUMMARY:Concerto Orchestra classica di Alessandria – 10 settembre 2017
DESCRIPTION:Domenica 10 settembre alle ore 18 nel teatro del Centro Pastorale “Maria Regina” di Serravalle\, loc. Ca’ del Sole\, gli Archi dell’Orchestra Classica di Alessandria con Elena Romiti all’oboe e Letizia Romiti all’organo positivo proporranno un vario ed impegnativo programma che spazierà dal Barocco a Mascagni (il celebre Intermezzo dalla Cavalleria Rusticana)\, incentrato prinipalmente su Mozart di cui saranno eseguite quattro Sonate da Chiesa per organo ed Archi ed il raro e virtuosistico Quartetto KV 370 con oboe.\n\nQuesto appuntamento\, che si svolge in collaborazione con la Rassegna “Orchestra in Provincia” a cura dell’ Orchestra Classica di Alessandria\, è uno dei più significativi di tutta la XXXVIII Stagione Organistica. Gli Amici dell’Organo hanno potuto realizzarlo grazie alle Fondazioni che ancora una volta hanno voluto rinnovare il loro impegno: in primo luogo la Compagnia di San Paolo\, che recentemente ha selezionato la Rassegna nell’ambito del bando “Luoghi della Cultura”\, oltre alle Fondazioni CRT e CRAL\, SociAl e “Piemonte dal Vivo “\n\n\nProgramma\nS. AGUILERA DE Heredia (1561 – 1627)\nSalve del primo tono\, por de la sol re \nG. GABRIELI (ca. 1554/57 – 1612)\nCanzon prima “La spiritata” \nH. PURCELL (1659 – 1695)\nTwo rondeaux \nA. Vivaldi (1678 – 1741)\nSonata in fa maggiore Rv 52 per oboe e basso continuo\n(Siciliana – Allemande – Aria di Giga) \nW. A. MOZART (1756 – 1791)\nSonata da chiesa in re maggiore per 2 violini\, basso continuo e organo KV 144\nSonata da chiesa in fa maggiore per 2 violini\, basso continuo e organo KV 244\nSonata da chiesa in do maggiore per 2 violini\, basso continuo e organo KV 366\nSonata da chiesa in si bemolle maggiore per 2 violini\, basso continuo e organo KV 212 \nD. Buxtehude (1637 – 1707)\n“Wie schoen leuchtet der Morgenstern” \nW.A. Mozart\nQuartetto Kv 370 in fa maggiore per oboe ed archi\n(Allegro – Adagio – Rondò) \nG. F. HAENDEL (1685 – 1759)\nAir – Bourree – Hornpipe da “Water Music” \nP. MASCAGNI (1863 – 1945)\nIntermezzo da “Cavalleria Rusticana” \nORCHESTRA CLASSICA DI ALESSANDRIA\nEnsemble cameristico-sinfonico\, svolge la propria attività in ambito nazionale e non\, curando l’offerta di iniziative musicali (tramite concerti\, Festival\, lezioni-concerto) in svariate formazioni.\nE’ composta da musicisti professionisti italiani e stranieri\, che si esprimono non solo in ambito prettamente classico\, ma spaziano con disinvoltura dalla musica per film\, jazz\, etnica al pop.\nNel corso della sua attività\, l’orchestra si è avvalsa della collaborazione di Direttori\, Solisti e Cantanti di chiara fama\, quali: Lya De Barberiis\, Bruno Canino\, Marcello Rota\, Giuseppe Garbarino\, Arturo Sacchetti\, Leone Magiera\, Lorenzo Castriota Skanderbeg\, Paolo Ferrara\, Karel Mark Chichon\, Maurizio Billi\, Costas Cotsiolis\, Enzo Ferraris\, Mario Ferraris\, Roberto Ranfaldi\, Federico Mondelci\, Francesco De Angelis\, Alberto Bocini\, Anahi Carfi\, Aiman Musakhodzhaeva\,Tiziana Fabbricini\, Barbara Frittoli\, Sara Mingardo\, Enrico Fagone\, Giuseppe Ettorre\, Francesco Tamiati\, ecc.\nE di arrangiatori-direttori quali: Renato Serio\, Peppe Vessicchio; di compositori filmici quali: Luis Bacalov\, Franco Piersanti\, Fabio Frizzi\, Ezio Bosso. Degli attori: Lina Sastri\, Iaia Forte\, Ugo Pagliai e Paola Gassman\, Paola Pitagora\, Lando Buzzanca\, Mario Cordova\, Enrico Beruschi\, Pippo Santonastaso\, Lucilla Giagnoni\, Massimo Poggio\, Laura Curino.\nCitiamo inoltre la collaborazione\, in varie occasioni\, con alcuni grossi nomi del panorama jazz internazionale: Fabrizio Bosso\, Richard Galliano\, Dionne Warwick\, Gianluigi Trovesi\, Paolo Fresu\, Andrea Dulbecco\, Dino Piana\, Gianni Coscia\, Cheryl Porter\, Paola Folli\, Paolo Jannacci\, ecc.\nVanta svariate registrazioni discografiche quali: “Un amore così grande” del tenore Pietro Ballo (Warner)\, “La Passione di Cristo secondo S. Marco” ed il “Transitus animae” di Lorenzo Perosi (Bongiovanni)\, “Angelo Francesco Lavagnino: Orchestral works”\, e ancora “Mohicans chapter 2”\, “Celtic angels”\, “Soul Africa” (Edel)\, musiche di Baldoni – De Stefani – Re e “La Sinfonia della croce” (Warner) di Rodolfo Matulich. Ha al suo attivo numerosi concerti in tutta Italia tra i quali un prestigioso concerto a Roma per la Camera dei Deputati organizzato dall’Ufficio di Presidenza della Camera a Montecitorio. In ambito operistico ha collaborato a numerosi allestimenti.\nOrganizza da ormai diciassette anni\, il Festival Internazionale A. F. Lavagnino denominato “Musica e cinema” (concerti itineranti e Concorso Internazionale di Composizione per immagini a Gavi – Alessandria)\, che vede la partecipazione di personalità illustri del mondo del cinema e della televisione.\nIn ambito cinematografico\, sono state realizzate diverse colonne sonore: “Johan Padan a la descoverta de le Americhe” tratto da una pièce teatrale di Dario Fo\, “Mai + come prima” del regista G. Campiotti (musiche di Carosio-Fornaro)\, “A cavallo della tigre” del regista C. Mazzacurati (musiche di Ivano Fossati)\, la fiction TV (Rai 1) “La buona battaglia – Don Pietro Pappagallo” (musiche di P. Silvestri)\, “Il mercante di pietre” del regista R. Martinelli\, “Maradona: la mano de Dios”\, e “Distretto di polizia” (Canale 5)\, “L’uomo della carità – Don L. Di Liegro” (Canale 5) – musiche di P. e A. De Scalzi – e ”Rocco Schiavone” (Rai 2\, musiche di Carosio/Fornaro).\nCitiamo poi la rappresentazione in prima esecuzione dell’oratorio “L’empietà delusa” di G. A. Costa (1660-1735)\, in occasione del V centenario della nascita di S. Pio V\, replicato in varie città italiane e anche presso l’Aula Magna della Cancelleria Vaticana in Roma.\nNel 2004 presso l’Aula Paolo VI (Città del Vaticano) in mondovisione\, diretta dal M° Renato Serio\, ha suonato davanti a Giovanni Paolo II. Nello stesso anno\, presso il Parco Novi Sad di Modena\, alla presenza del tenore Luciano Pavarotti\, diretta da Leone Magiera\, ha eseguito la “Bohème”.\nHa collaborato con la Banda della Polizia di Stato e la Fanfara dell’Areonautica (Comando 1^ Regione Aerea di Milano); da due anni è l’orchestra della finale del Concorso Internazionale di Chitarra Classica “Michele Pittaluga”(Alessandria) e inoltre nel settembre 2015 si è esibita nell’evento “Aspettando la mostra”\, anteprima della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia\, (Sala Darsena – Lido)\, con l’esecuzione pubblica\, in prima assoluta\, della partitura recuperata del film “Il mercante di Venezia” di A.F. Lavagnino.\nAppartiene al grande artista Emanuele Luzzati il logo dell’Orchestra Classica di Alessandria. \nElena Romiti si è diplomata in oboe presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria sotto la guida di O. Zoboli ed in oboe barocco presso la scuola Civica di Musica di Milano.Si è poi laureata presso il DAMS di Brescia con una tesi sulla produzione di Robert Ashley e di Steve Reich.\, relatore Fabrizio Chirico.\nHa seguito seminari con O. Zoboli e R. Canter in diverse edizioni dei Corsi Internazionali di Perfezionamento “Tullio Macoggi” di Varenna (Co).\nSvolge attività concertistica in duo con pianoforte\, chitarra\, organo e cembalo ed in formazioni cameristiche classiche e contemporanee\, tra cui il “Carpinensemble” di cui è fondatrice. Come solista ha tenuto concerti in Italia\, Spagna\, Francia\, Austria e Germania riportando lusinghieri consensi da parte della stampa. Col complesso da camera “Accademia dei Solinghi” di Torino\, ha partecipato alla registrazione su compact disc della cantata di Johan Kuhnau “Uns ist ein Kind Geboren”. \nLetizia Romiti\, di origine toscana\, si è diplomata in Organo e Composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano ed ha conseguito presso l’Università degli Studi della stessa città la laurea in Filosofia con una tesi sulle messe organistiche di G. Cavazzoni\, relatore G. Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Brescia con Fiorella Brancacci ed in Prepolifonia presso il Conservatorio di Torino ove ha studiato con Wally Pellizzari e Fulvio Rampi.\nHa frequentato per cinque anni il corso di Luigi Ferdinando Tagliavini presso l’Accademia di musica antica italiana per organo di Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da Kenneth Gilbert\, Anton Heiller\, Ton Koopman e da altri qualificatissimi Maestri.\nHa collaborato con riviste musicali e quotidiani ed ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria”.\nHa tenuto concerti in tutta Europa\, negli Stati Uniti e nell’ex Unione Sovietica\, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose fra cui la Neue Gewandhaus di Lipsia\, lo Schauspielhaus di Berlino\, il teatro dell’Opera di Kiev\, le “Semaines Internationales d’Orgue de Dijon”\, il Festival internazionale di musica classica di Napoli\, il Festival ”Slovenské Historichè Organy”\, le “Jornadas Internacionales de Organo” di Zaragoza\, “Settembre Musica” di Torino\, Festival di Treviso e della marca trevigiana\, “Cambridge Summer Recitals”\, i Festivals di Lausanne\, Leon\, di Cervo e di Sion\, le manifestazioni ufficiali per GENOVA 2004\, le Cattedrali di Bordeaux\, di Bellinzona\, di Siviglia\, di Malaga\, di Konstanz\, di Chester\, di Varsavia e di Oliwa\, l’Auditorium del Conservatorio di Kazan (Russia)\, i Concerti dell’Accademia di Pistoia.\nHa effettuato alcune incisioni discografiche fra cui\, recentissime\, una a quattro mani col proprio maestro Luigi Benedetti dedicata alle opere per organo a due ed a quattro mani di W.A. Mozart \, per la RDS- Sipario Dischi\, ed il CD “L’organo della Parrocchiale di Grondona” per la TACTUS\, con musiche rare dal ‘600 al primo Ottocento.\nSue registrazioni ed esecuzioni dal vivo sono state trasmesse da terzo canale Rai\, da RAI UNO\, da Radio Vaticana\, dalla Radiotelevisione spagnola e cecoslovacca.\nHa tenuto “masterclasses” sulla musica antica italiana per organo e corsi di interpretazione in Italia ed all’estero.\nE’ docente di organo e Composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria.\nSuona regolarmente in duo con Elena Romiti (oboe e corno inglese)\, e collabora con gruppi orchestrali\, cameristici e vocali.\nDal 1978 collabora con la Provincia di Alessandria quale consulente artistico per l’organizzazione della Stagione di concerti sugli strumenti storici del territorio.
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LOCATION:Teatro del Centro Pastorale “Maria Regina”\, Serravalle Scrivia\, Alessandria\, 15069\, Italia
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SUMMARY:Concerto Przemyslaw Kapitula – 27 agosto 2017
DESCRIPTION:L’undicesimo concerto della nuova Stagione si svolgerà domenica 27 agosto alle ore 16.30 presso la Chiesa Parrocchiale di Garbagna e avrà come interprete Przemyslaw Kapitula\n(organo) \nLa rassegna è organizzata dagli Amici dell’Organo e sostenuta dalla Compagnia di San Paolo\, dalle Fondazioni CRT\, CRAL\, SociAL e Piemonte dal Vivo.\nSi ringrazia il Conservatorio “Vivaldi” per la preziosa collaborazione. \nProgramma\nVincenzo Petrali (1832 – 1889)\nVersetto per il Gloria (nr 1\, in re maggiore) \nJohn Travers (1703 – 1758)\nTrumpet Voluntary \nWilliam Selby (1738 – 1798)\nVoluntary in A \nJohann Ernst Prinz von Sachsen Weimar (1696-1715)\nConcerto in sol maggiore\n(Concerto G-Dur für Violine\, Streicher und Basso continuo\, trascritto per organo da Johann Sebastian Bach\, BWV 592)\n(senza indicazione di tempo – Grave – Presto) \nMieczysław Surzyński (1866-1924)\nImprovisationen für Orgel über ein altes polnisches Kirchenlied op. 38 \nFelice Moretti – Padre Davide da Bergamo (1791 – 1863)\nElevazione in re minore \nJohann Sebastian Bach (1685-1750)\nPreludio al Corale “Nun komm\, der Heiden Heiland“\, BWV 659 \nJohann Sebastian Bach (1685-1750)\nToccata e Fuga in re minore\, BWV 565 \n \nPrzemyslav Jacub Kapitula\, nato a Varsavia nel 1965\,ha compiuto gli studi musicali presso l’Accademia “F. Chopin” di Varsavia nella classe di Organo di Jòzef Serafin diplomandosi nel 1990.\nHa studiato pianoforte privatamente con il prof. Kajetan Mochtak ed ha seguito corsi di perfezionamento con N. Danby\, D. Roth\, M. Sletcha\, Z. Satmary e G. Bovet.\nPer molti anni ha collaborato con il Prof. Dr. hab.Jerzy Erdman.\nL’artista tiene regolarmente circa 120 concerti l’anno tanto in patria come all’estero (Austria\, Argentina\, Bulgaria\, Belgio\, Brasile\, Republicca Ceca\, Danimarca\, Finlandia\, Francia\, Germania\, Olanda\, Italia\, Moldavia\, Norvegia\, Portogallo\, Romania\, Russia\, Republica Slovacca\, Spagna\, Svizzera ed Uruguay)\, molti dei quali nell’ambito dei più importanti Festivals europei\, con riconoscimenti da parte della critica più qualificata (Süddeutsche Zeitung\, Musica Sacra\, L’Arena\, Schwabischezeitung\, DNA\, La Stampa\, Münchner Merkum e molti altri )\,collaborando anche con solisti\,cori ed orchestre.\nAll’interno della propria attività Kapitula riserva largo spazio allo studio ed alla divulgazione delle opere dei più importanti musicisti polacchi\,antichi e moderni\, specialmente a Feliks Nowowiejski (1877-1946) ed a Mieczysław Surzyński (1866-1924) dei quali ha pubblicato tutte le opere per organo. Dopo la seconda guerra mondiale è stato il primo musicista ad eseguire in pubblico il concerto in sol minore di Surzyński per organo e orchestra.\nSi ricollega idealmente all’eredità musicale secolare dell’Arcicatterale di S.Giovanni di Varsavia.\nCome presidente della Fondazione del Festival di Musica Sacra è fondatore e direttore del Festival di Musica Sacra di Varsavia e del Festival internazionale d’Organo “Organi dell’Arcicattedrale di Varsavia”\, ed è un riconosciuto promotore ed animatore di molti eventi culturali e di cicli concertistici nella sua città natale ed in tutta la Polonia.\nA lui è stato affidato il progetto del restauro dell’organo storico della chiesa di S.Guglielmo a Varsavia.\nHa effettuato numerose registrazioni radiotelevisive ed un CD.\nE’membro della commissione per la musica sacra dell’Arcidiocesi di Varsavia.\nDal 1999 al 2001 è stato membro della commissione culturale del distretto di Wola in Varsavia.\nHa inciso su CD l’ “opera omnia” di Feliks Nowowiejski e di Mieczysław Surzyński.
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SUMMARY:Concerto Elena e Letizia Romiti – 11 agosto 2017
DESCRIPTION:Nell’ ambito della XXXVIII Stagione Internazionale sugli organi storici della provincia di Alessandria\, organizzata dagli Amici dell’Organo e sostenuta dalla Compagnia di San Paolo\, dalle Fondazioni CRT\, CRAL\, SociAL e Piemonte dal Vivo\, venerdì’ 11 agosto alle ore 21 nella chiesa Parrocchiale di CHALLAND ST. ANSELME (AO) si terrà\, in collaborazione con il Centre de Culture di Challand-St-Anselme\, uno dei concerti decentrati che da alcuni anni costituiscono una tradizione di questa Rassegna.\n\n\nELENA ROMITI all’ oboe e LETIZIA ROMITI al clavicembalo (uno strumento italiano copia di un “Giusti” della fine del XVII secolo conservato a Norimberga) proporranno al pubblico un programma di musiche del Sei/Settecento\, accostando ad autori notissimi\, quali Vivaldi e Benedetto Marcello\, brani di Purcell\, Kerll\, Besozzi e di anonimo celtico (le Variazioni sul teme popolare di “Greenslives”).\n\n  \nProgramma\nAnonimo celtico (sec. XVII)\nVariazioni su “Greensleeves” per flauto e b.c. \nH. Purcell (1659 – 1695)\nMarch\nTrumpet Tune\nSefauchi’s Farewell\nA new scott Tune\nA new irish Tune \nA. Vivaldi (1678 – 1741)\nSonata in fa maggiore Rv 52 per oboe e basso continuo\n(Siciliana – Allemande – Aria di Giga) \nC. Besozzi (1744 – 1792)\nStudio n° 8 in la maggiore – Moderato dai 28 Studi per oboe solo \nJ.K. Kerll (1627 – 1693)\nPassacaglia \nB. Marcello (1686 – 1739)\nSonata in re minore op.2 n. 11 per oboe e basso continuo\n(Adagio – Allegro – Largo – Allegro) \nElena Romiti si è diplomata in oboe presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria sotto la guida di O. Zoboli ed in oboe barocco presso la scuola Civica di Musica di Milano.Si è poi laureata presso il DAMS di Brescia con una tesi sulla produzione di Robert Ashley e di Steve Reich.\, relatore Fabrizio Chirico.\nHa seguito seminari con O. Zoboli e R. Canter in diverse edizioni dei Corsi Internazionali di Perfezionamento “Tullio Macoggi” di Varenna (Co).\nSvolge attività concertistica in duo con pianoforte\, chitarra\, organo e cembalo ed in formazioni cameristiche classiche e contemporanee\, tra cui il “Carpinensemble” di cui è fondatrice. Come solista ha tenuto concerti in Italia\, Spagna\, Francia\, Austria e Germania riportando lusinghieri consensi da parte della stampa. Col complesso da camera “Accademia dei Solinghi” di Torino\, ha partecipato alla registrazione su compact disc della cantata di Johan Kuhnau “Uns ist ein Kind Geboren”. \nLetizia Romiti\,  diplomata in organo e composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano\, ha conseguito presso l’Università della stessa città\, la laurea in Filosofia con una tesi sulle Messe organistiche di Gerolamo Cavazzoni\, relatore Guglielmo Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Musica di Brescia dove ha studiato con Fiorella Brancacci. Ha frequentato il corso di L. F. Tagliavini presso l’Accademia di Musica Antica Italiana per Organo a Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da K. Gilbert e T. Koopman. Ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria” ed ha tenuto concerti in tutta Europa e nell’ex Unione Sovietica\, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose. Ha effettuato incisioni discografiche su organi storici in Italia e all’estero. Ha tenuto masterclasses sulla musica antica italiana per organo ed è docente di organo e composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria
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SUMMARY:Concerto Antonio Galanti – 29 luglio 2017
DESCRIPTION:Sabato 29 luglio nella chiesa Parrocchiale di Grondona sarà Antonio Galanti\, toscano\, conosciuto nella nostra zona perché ormai da molti anni insegna Composizione presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria\, a tenere un raffinatissimo ed impegnativo concerto sull’ organo “Giuliani” del 1837\, uno degli strumenti più significativi di tutta la provincia\, dove si sono in passato esibiti famosi organisti provenienti da svariati Paesi europei e non\, oltre a personalità del calibro di Gustav Leonhardt e di Luigi Ferdinando Tagliavini\, scomparso pochi giorni fa\, che proprio a Grondona aveva presieduto un convegno di studi organari e tenuto un apprezzatissimo concerto. \n\n\nIl programma prevede diverse musiche toscane di varia epoca\, dal Cinquecento fini ad oggi\, e non è un modo di dire perché Galanti per questo prezioso ed unico organo ha voluto scrivere una composizione originale\, la “Toccata Nona per l’organo di Grondona” che sarà quindi eseguita in prima assoluta all’interno del concerto di sabato.\nNumerosi i pezzi di raro ascolto che rappresentano una curiosità anche per gli addetti ai lavori: brani diBernardino Roncaglia\, Giovacchino Maglioni\, Francesco Bianciardi noto soprattutto come teorico\, accanto ai più noti Guami\, Puccini\, Della Ciaja e Gherardeschi.\n\n\n\nSi ringraziano Fondazioni CRT\, CRAL e SOCIAL\, il Conservatorio “Vivaldi” per la preziosa collaborazione che ci aiuta sempre a mantenere elevata l’offerta artistica. \nProgramma\nFrancesco Bianciardi (1570-1607)\n– Fantasia sopra Ut\, Re\, Mi\, Fa\, Sol\, La \nGiuseppe Guami (1542-1611/12)\n– Toccata del secondo tono (1593) \nCristoforo Malvezzi (1547-1599)\n– Canzone del secondo tono \nBernardino Roncaglia (1614-1692)\n– Partite sopra passacagli in la\n– Mantovana in re\n– Aria ducale in Sol\n– Partite sopra ciaccona in Do \nAzzolino Bernardino della Ciaja (1671-1755)\n– 5° Ricercare in re (1727?)\n– 6° Ricercare in mi (1727?) \nAntonio Galanti (1964)\n– Toccata Nona (2017)\nPer l’organo di Grondona\nPrima esecuzione assoluta \nDomenico Puccini (1772-1815)\n– Sonata n. 1 in Do\n– Sonata n. 33 in Sol \nGiovacchino Maglioni (1814-1888)\n– Corale n. 1 in Fa\n– Preghiera in mi\n– Versetto per la Messa di Requiem in re \nGherardo Gherardeschi (1835-1905)\nMessa in Do\nOffertorio\nElevazione\nComunione \nAntonio Galanti\, organista e compositore\, ha studiato al Conservatorio di Firenze. Si è diplomato in Pianoforte\, Composizione\, Organo\, Strumentazione per banda e Musica corale. Si è perfezionato alla Fondazione Accademia di Musica Italiana per Organo di Pistoia. All’Università di Pisa si è laureato in Lettere\, con tesi in Storia della musica. Ha conseguito vari riconoscimenti\, fra cui il 1° premio al VII Concours Suisse de l’Orgue (Svizzera\, Sion)\, il 1° premio al XXXI Festival Musica Antiqua (Belgio\, Bruges) e il 3° premio al XVIII International E. Grieg Competition for Composers (Norvegia\, Oslo). Dal 1989 al 1998 è stato docente di Organo e composizione organistica nei conservatori di Avellino\, Cosenza\, Udine e Sassari. Dal 1999 è titolare di Composizione al Conservatorio di Alessandria. Ha suonato in Francia\, Svizzera\, Austria\, Slovenia\, Malta\, Belgio\, Regno Unito\, Germania\, Polonia\, Ucraina e Giordania. Ha pubblicato cd\, saggi\, monografie ed edizioni critiche. Le sue composizioni\, fra l’altro\, sono edite da Billaudot (Francia) e Pizzicato (Svizzera). Dal 2005 è Ispettore onorario ministeriale per gli organi storici nelle province di Pisa e Livorno. Dal 2004 cura la rubrica Recensioni musiche per il mensile «Suonare news».
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SUMMARY:Concerto Quartetto Brachetto e Alberto Do – 28 luglio 2017
DESCRIPTION:Riprendono nell’ultimo fine settimana di luglio i concerti della XXXVIII Stagione sugli organi storici della provincia di Alessandria. Venerdì 28 luglio\, alle ore 21\, nella chiesa Parrocchiale di Molo Borbera ci sarà un appuntamento un po’ particolare.\nIl Gruppo di ottoni “Quartetto Brachetto”\, che ha la particolarità di essere costituito da quattro tromboni\, darà vita ad un interessante e divertente programma niente affatto “serioso” comprendente brani originali ma soprattutto trascrizioni di opere di grandi autori del periodo barocco\, quali Vivaldi\, Byrd\, Gabrieli\, Telemann ed altri. All’ organo positivo (un pregevole strumento a cassone costruito da Walter Chinaglia di Cermenate\, già usato più volte nelle precedenti edizioni della Rassegna)\nAlberto Do accompagnerà l’ Ensemblee e suonerà anche alcuni pezzi per organo solo. \nSi ringraziano Fondazioni CRT\, CRAL e SOCIAL\, il Conservatorio “Vivaldi” per la preziosa collaborazione che ci aiuta sempre a mantenere elevata l’offerta artistica. \nProgramma\nJ. CH. PEZEL (1639 – 1694)\nINTRADA (CON ORGANO) \nD. SPEER (1636 – 1709)\nSONATA (CON ORGANO) \nW. BIRD (1540 – 1623)\nTHE EARLE OF SALISBURY’S PAVANE \nA. VIVALDI (1678 – 1741)\nSINFONIA AL SANCTO SEPULCRO \nJ. G. ALBRECHSBERGER (1736 – 1809)\nDOPPELFUGUE \nG. GABRIELI (1557 – 1612)\nDOMINE EXAUDI ORATIONEM MEAM ( CON ORGANO) \nANDREA LUCHESI (1741 – 1801)\nRONDEAU DELLO STESSO SIG. ANDREA LUCHESI \nB. MARINI (1594 – 1663)\nCANZON TERZA ( CON ORGANO) \nG. P. TELEMANN (1681 – 1767)\nCONCERTO A QUATTRO \nG. GABRIELI (1557 – 1612)\nO MAGNUM MYSTERIUM ( CON ORGANO) \nANDREA LUCHESI (1741 – 1801)\n[SONATA] DELLO STESSO \nG. GABRIELI (1557 – 1612)\nSONATA PIAN E FORTE ( CON ORGANO) \nG. B. LULLY (1632 – 1687)\nMARCHE ROYALE \nIl “Quartetto Brachetto” è una compagine musicale da camera formata da quattro amici\, colleghi di studio\, di lavoro\, musicisti di professione\, con l’intento di far Musica insieme eseguendo e sviluppando tutto il repertorio del proprio strumento.\nLa particolarità di questo ensemble sta nel fatto che è formato da quattro tromboni\, che essendo anche di taglie differenti possono creare un buon impasto timbrico\, traendo una tavolozza di colori assai ampia.\nIl nome deriva dal fatto che tutti i componenti provengono da una zona particolare del Piemonte: il Monferrato e la Langa ove si producono eccellentissimi vini dai celeberrimi nomi di grandissima qualità.\nSiccome il luogo in cui vengono effettuate le prove è una ridente località vitivinicola\, da qui l’idea di dedicare il nostro sodalizio musicale ad un particolare e sensualissimo vino: il Brachetto.\nIl repertorio eseguito spazia dalla Musica originale per quartetto alle colonne sonore\, allo Swing\, alle trascrizioni fino a brani di musica antica\, talvolta con l’ausilio di altri strumenti come l’organo\, il clavicembalo e per il repertorio più leggero la sezione ritmica. \nMARCELLO CHIARLE\, diplomato in trombone presso il Conservatorio “Antonio Vivaldi” di Alessandria\, ha frequentato i corsi di perfezionamento presso l’ associazione “Amici della musica” Fedele Fenaroli – ”Estate Musicale Frentana” di Lanciano (Ch) sotto la guida del M° Maurizio Mineo e prestato la sua opera con l’incarico di trombonista presso il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto\, il Laboratorio Lirico di Alessandria e si è esibito come solista nella formazione “Cantores Aurorae” di Firenze. Attraverso un’intensa attività concertistica e la partecipazione a concorsi con il Brass Quintet “Johann Pezel”\, ha maturato una notevole esperienza nell’ambito della musica da camera. Attualmente svolge attività didattica alle dipendenze del Ministero della Pubblica Istruzione ed è impiegato con l’incarico di prima parte nell’orchestra “La Polifonica Serravallese”. Collabora\, inoltre\, con l’Orchestra Sinfonica di Asti\, l’Orchestra Classica di Alessandria\, l’Orchestra “B. Bruni”di Cuneo\, l’Orchestra a Fiati del Piemonte\, il Conservatorio di Alessandria\, la Cappella Musicale di San Marco in Milano\, la “Vadum Big Band” di Ovada\, la “Variabile Big Band” e l’Orchestra di fiati “F. Vallotti” di Vercelli. E’ tra i fondatori del “Quartetto Brachetto” di tromboni\, del “Taurus trombone quartet” e del “Taurus brass ensemble” con i quali si esibisce in prestigiose rassegne musicali italiane ed internazionali. \nGIANPIERO MALFATTO ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio Statale di Musica “A. Vivaldi” di Alessandria e presso il Conservatorio Statale “G. Verdi” di Torino\, dove si è diplomato nel 1992 sotto la guida del M° Giovanni Capriuolo. Ha collaborato con orchestre quali l’ Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI\, l’ Orchestra Filarmonica Italiana\, l’ Orchestra Filarmonica di Torino\, l’ Orchestra Sinfonica del Piemonte\, l’ Orchestra Sinfonica “G. Verdi” di Milano\, l’ Accademia “Stefano Tempia”\, l’ Orchestra Sinfonica Eporediese\, l’ Orchestra Sinfonica di Sanremo\, l’ Orchestra Classica di Alessandria\, l’ Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia\, l’ Orchestra del Teatro Regio di Torino\, l’ Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova\, l’ Orchestra Classica Italiana.\nHa collaborato anche con formazioni di musica da camera: Symphonia Brass Ensemble (premiati al Concorso Internazionale di Stresa 1990)\, New Brass Ensemble\, Divertimento Ensemble\, Only Brass\, Italica Orichalca\, ha pure suonato come solista ed in duo con la pianista Marina Delle Piane.\nE’ attivo anche nel campo del Jazz\, della musica leggera e del teatro: ha suonato con AT Lazy River Big Band\,Improvvisatori Indipendenti Italiani (premiati al concorso “Summertime in Jazz ‘93)\, Sestetto di Alberto Mandarini\, Sestetto e settetto di Enrico Fazio\, Grande Orchestra AMJ\, Lorenza Zambon\, Giorgio Gaslini\, C.V.M. Big Band\, Phoebus Ensemble\, Paolo Conte\, Mau Mau\, Roberto Vecchioni\, Italian Instabile Orchestra\, Impressive Ensemble\, Carlo Actis Dato\, Gian Maria Testa\, Giancarlo Schiaffini\, Giovanni Falzone\, Pino Minafra\, Louis Moholo\, Keith Tippeth. Ha all’attivo oltre trenta registrazioni discografiche. \nDAVIDE MASENGA si è diplomato presso il conservatorio statale di musica ” G. Verdi” di Torino nel 1992 con il massimo dei voti\, sotto la guida del maestro G. Capriuolo. Ha collaborato con l’orchestra del Teatro Regio di Torino\, la Filarmonica ‘900 di Torino\, l’orchestra della RAI di Torino\, e la Compagnia di Operette di Torino\, con l’orchestra del Teatro alla Scala\, l’orchestra Filarmonica della Scala e l’orchestra G. Verdi di Milano\, l’orchestra A. Toscanini di Parma\, con l’Orchestra Classica di Alessandria\, l’orchestra Filarmonica di Asti e con l’orchestra Bruni di Cuneo. Ha svolto attività cameristica con varie formazioni di quintetti\, decimini\, trii ed ha effettuato concerti in duo con pianoforte e da solista. Ha frequentato la scuola di alto perfezionamento musicale di Saluzzo\, partecipato ad una masterclass tenuta a Fossano da Joseph Alessi e ha studiato privatamente con Eitan Bezalel\, primo trombone dell’orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Primo in graduatoria all’audizione a Parma nel 1995\, ha partecipato all’audizione per primo trombone presso il Teatro Carlo Felice di Genova nel novembre 1995 classificandosi secondo in graduatoria. Da allora collabora con l’orchestra del Teatro Carlo Felice e nel 2000 è risultato vincitore del concorso per primo trombone nella suddetta orchestra dove attualmente ricopre il ruolo. \nCRISTIAN MARGARIA\, diplomato in trombone nel 2001 presso il Conservatorio “Niccolo Paganini” di Genova con Piero Andreoli\, si perfeziona in seguito con Sergio Danini\, Vincent Lepape\, Marcello Chiarle\, Bernard Furtet e Corrado Colliard. Ha altresì frequentato negli anni 2001-2002-2003 i corsi estivi dell’ ”Estate Musicale Frentana” di Lanciano (Ch) sotto la guida del M° Maurizio Mineo. Negli anni 2000-2001-2002 partecipa ai laboratori lirici di ”Spazio Musica” di Orvieto come orchestrale. Collabora con varie formazioni musicali come l’Orchestra Sinfonica di Savona\, l’Orchestra “Bruni” di Cuneo\, il Teatro San Carlo di Napoli\, l’ Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova\, l’orchestra Camerata Ducale di Vercelli\, l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano\, con l’Orchestra “Accademia delle Opere” di Milano\, l’Orchestra della Città del Vaticano\, l’Orchestra del Teatro del Giglio di Lucca\, la Camerata del Titano della Repubblica di San Marino\, l’Orchestra Classica di Alessandria\, la Nuova Orchestra Genovese “GOG”\, l’ Orchestra YASO di La Spezia\, l’Orchestra di Fiati del corpo dei Vigili del Fuoco di Torino\, l’Orchestra Sinfonica di Magenta\, l’Orchestra Filarmonica del Piemonte. In campo cameristico svolge attività in varie formazioni e dal 2007 si dedica alla musica antica studiando trombone rinascimentale presso il dipartimento di musica antica del Conservatorio di Tolosa (C.N.R.)\, dove ha ottenuto il diploma di Organologia (Certificat d’Organologie) e la promozione al secondo ciclo di studi in Saqueboute Basse\, con buona votazione. In seguito ha collaborato con l’Orchestra Barocca di Venezia\, la cappella Musicale di San Marco in Milano\, l’Ars Cantica Choir diretto dal M° Marco Berrini; è tutt’ora in collaborazione\, essendo facente parte dell’organico degli ottoni antichi della Reale Scuderia di Venaria Reale presso Torino\, con la Cappella Musicale del Duomo di Vercelli e con la Fondazione per le Attività Musicali di Torino con la quale ha svolto concerti di Musica Antica per la rassegna Musicale “MITO”. Attualmente svolge attività d’insegnamento altresì in qualità di Direttore della Scuola Musicale del Corpo Musicale “Romualdo Marenco” di Novi Ligure. Inoltre svolge attività di direzione di coro e dirige il corpo filarmonico di Final Borgo. \nAlberto Do\nNato Asti nel 1986\, inizia gli studi di pianoforte all’età di 7 anni e nel 2000 si iscrive al conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria nella classe di organo e composizione organistica della professoressa L. Romiti\, ove si è diplomato con il massimo dei voti e la lode.\nNel 2009 si laurea a pieni voti presso l’università “A. Avogadro” di Alessandria in Scienze Chimiche.\nHa frequentato il corso di Musica Sacra Antica in S. Rocco tenuto dalla professoressa L. Romiti\, e in questa stessa sede ha partecipato alla manifestazione “Missa in Musica” in collaborazione con Piemonte in Musica.\nA settembre del 2004 ha partecipato al corso di perfezionamento sulla musica antica polacca tenuto da P. Kapitula\, ad aprile del 2015 ai corsi presso l’ Accademia Internazionale d’Organo “Giuseppe Gherardeschi” di Pistoia tenuti da L. Lohmann e G. Bovet. Ha seguito\, inoltre\, due masterclass di organo inglese e americano tenute rispettivamente da C. Kent e G. Archer.\nA maggio 2004 vince il 2° premio alla XIX edizione del concorso nazionale di organo “Città di Viterbo”.\nHa collaborato come strumentista con importanti gruppi vocali e strumentali: cori dell’Accademia vocale di Genova diretti dal M° R. Paraninfo\, Coro da camera del Conservatorio “A. Vivaldi” e Ars Cantica Choir diretti dal M° M. Berrini\, orchestra dell’Università di Bamberg (D)\, Orchestra del Conservatorio “A. Vivaldi” con cui ha eseguito il “Concerto per l’organo” di A. Salieri.\nHa partecipato a numerosi festival nazionali come i “Concerti di San Torpete” e i “Concerti Spirituali del Gonfalone” a Genova\, la “Stagione internazionale di concerti sugli organi storici” della provincia di Alessandria\, “Vespri e Messe d’organo” nel Duomo di Monza e il festival nazionale “Suona Francese” dove ha eseguito il Requiem di M. Duruflé nella versione ridotta per coro e organo sotto la direzione del M° M. Berrini.\nInsegna organo liturgico presso la scuola di musica “Symphoniam” di Costigliole d’Asti.\nDal 2010 è titolare dell’organo Mascioni del 1983 presso il santuario “Madonna della Guardia” di Tortona
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SUMMARY:Concerto Johan Hermans – 8 luglio 2017
DESCRIPTION:Il settimo concerto della nuova Stagione si svolgerà sabato 8 luglio alle ore 21 presso l’Oratorio dell’Annunziata a Ovada e avrà come interprete Johan Hermans\nall’organo \nSi ringraziano Fondazioni CRT\, CRAL e SOCIAL\, il Conservatorio “Vivaldi” per la preziosa collaborazione che ci aiuta sempre a mantenere elevata l’offerta artistica. \nProgramma\nAbraham Kerckhoven   (1619 – 1701)\nSalve Regina\, 5 versetti per organo\nVerse on the 6th tone (in the style of a canzona francese)\nFantasia del primo tono \nJoan Cabanilles (1644 – 1712)\nTiento de mano derecha sobre ‘Ave Maris Stella’ \nJ.P. Sweelinck (1562 – 1621)\nVariazioni sul canto studentesco “More Palatino” \nJohn Bull (1563 – 1628)\nSalve Regina\, 5 versetti organistici \nGherardeschi (1759 – 1815)\nRondò I da “Suonate da organo” [1787]                                                \nPhilip Glass (° 1937)\nMad Rush \nNiccolò Moretti (1763 – 1821)\nSonata VIII ad uso sinfonia \nCarlo Fumagalli (1813 – 1901)\ndalla “Messa Solenne tratta da opere del celebre G. Verdi e adattata all’ organo da Carlo Fumagalli” :\nVersetti per il Gloria da “Traviata\nMarcia per dopo la Messa da “Aida” \nJohan Hermans è docente di Organo e Musica da Camera presso il Conservatorio di Hasselt (Belgio) ed è organista dell’ organo Cavaillé-Coll della  Chiesa del Sacro Cuore nella stessa città.\nÈ fondatore e direttore artistico del Festival Internazionale di Organo promosso dalle autorià provinciali e nazionali.\nHa studiato organo\, Composizione organistica  e storia della musica presso il famoso Istituto Lemmens di Leuven e presso il  Conservatorio Reale di Liège (Belgio)\, dove ha completato gli studi  con una tesi dal titolo “Retorica ed Affetti nella musica di J.S. Bach”\,  ottenendo il diploma superiore (Premio di Virtuosità\, “DMA”) in organo e la  premiazione con la State Medal da parte del Governatore della communità francese belga.\nGrazie al conseguimento di borse di studio ricevute dalla Comunità fiamminga e francese\, ha proseguito il suo perfezionamento seguendo master class internazionali in Francia\, in Germania\, in Spagna\, nei Paesi Bassi ed in Italia.\nLa sua intensa attività concertistica lo ha portato ad esibirsi come solista presso importanti festival in Europa\, nel Regno Unito\, negli Stati Uniti\, in Brasil\, Uruguay\, Australia\, Russia e in Giappone. Invitato ad inaugurare nuovi strumenti\, Johan Hermans ha tenuto master class presso diverse università.\nHa inoltre partecipato a numerose incisioni in differenti nazioni e per svariate case discografiche.\nHa realizzato registrazioni per la radio in Belgio\, nei Paesi Bassi\, in Germania\, in Canada\, in Polonia\, in Spagna\, negli Stati Uniti ed in Lettonia ed ha effettuato registrazioni su CD-labels\, ricevendo lodevoli riconoscimenti.\nI suoi prossimi appuntamenti concertistici saranno presso la Cattedrale Notre Dame di Parigi (Francia)\, Kaiser Dom a Francoforte (Germania)\, il municipio a Adelaide (Australia)\, la Cattedrale st Giles a Edinburgh (Scozia) ed in varie città degli Stati Uniti.\nNell’Aprile 2005 Johan Hermns è stato insignito del titolo di “Arts – Sciences – Lettres” dall’ Academic Society di Parigi.
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LOCATION:Oratorio dell’Annunziata – Ovada\, Via San Paolo 37\, Ovada\, Alessandria\, 15076\, Italia
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SUMMARY:Concerto Mirko Ballico – 1 luglio 2017
DESCRIPTION:Il sesto concerto della nuova Stagione si svolgerà sabato 1 luglio alle ore 21 presso la Chiesa Parrocchiale di Casalnoceto e avrà come interprete Mirko Ballico\nall’organo \nSi ringraziano Fondazioni CRT\, CRAL e SOCIAL\, il Conservatorio “Vivaldi” per la preziosa collaborazione che ci aiuta sempre a mantenere elevata l’offerta artistica. \nProgramma\nDomenico Cimoso (1780-1850)\nSonata nr. 9 in do maggiore \nGiovanni Simone Mayr (1763-1845)\nSinfonia \nGaetano Donizetti (1797-1848)\nGrande offertorio \nPietro Morandi (1745-1815)\n2 sonate \nGiovanni Morandi (1777-1856)\nElevazione in mib maggiore \nGherardo Gherardeschi (1835-1905)\nOffertorio dalla messa per organo 1899 \nPolibio Fumagalli (1830-1900)\nCapriccio “la caccia” op. 257 \nCarlo Fontebasso (1849-1911)\nMarcia\nAndante \nLuigi Fontebasso (1822-1872)\nFantasia \nGiovanni Meneghetti (1918)\nLa Canzone del Grappa \nMirko Ballico\, musicista poliedrico e dalle competenze interdisciplinari\, ha in repertorio otto secoli di musica organistica\, dal Gotico al Contemporaneo. Inizia il percorso musicale da autodidatta. Ha successivamente studiato al Conservatorio di Vicenza diplomandosi  in soli 4 anni in organo e composizione organistica con il massimo dei voti\, alla “Bruckner Universität” di Linz ottenendo il Bachelor con lode in Konzertfach-Orgel e infine al conservatorio di Verona dove in 3 anni ha conseguito il diploma in Strumentazione Bandistica\, il diploma di Composizione e il Master in Organo con 110 e lode. Ha studiato organo con Brett Leighton\, C. Rieger\, M. Radulescu\, L. Rogg\, W. Zerer\, M. Raschietti\, L. Signorini\, composizione con F. Zandonà e E. Pisa\, direzione d’orchestra con C. Rebeschini.\nVincitore del premio “Paul Hofhaimer” di Innsbruck nel 2007\, titolo consegnato solo 6 volte nella storia cinquantennale del concorso\, è stato finalista al concorso di Innsbruck anche nel 2004 ottenendo il secondo premio ex-aequo ed è stato premiato ai concorsi organistici nazionali di Viterbo (2000 – vincitore categoria “corso superiore”)\, Angullara Veneta (2000 – secondo premio e 2001 – primo premio) e internazionali di Caldaro (2001 – terzo premio)\, Füssen (Germania 2002 – secondo premio)\, Borca di Cadore (2003 – terzo premio) e Carunchio (2008 – Primo Premio). Nel 2013 ha vinto il 1° Premio al concorso di composizione “BPV” organizzato dal Conservatorio di Verona nella categoria “trascrizione” e nel 2014 il 2° Premio nella categoria “composizione originale per gruppo cameristico” dello stesso concorso.\nScrive per coro e orchestra (Kyrie e Gloria da concerto)\, più strumenti a tastiera (2 concerti per 2 organi e un ciclo natalizio per 3 organi)\, pezzi per soli\, musica da camera (diverse suites per pianoforte e strumento solista\, brani su commissione per gruppi di Flauti\, Saxophoni\, gruppi misti) e composizioni per orchestre giovanili (più volte eseguite in occasioni di campus residenziali). Molto vasto il suo catalogo organistico che comprende circa 20 pubblicazioni tra cui “Auf den Wecker” (2004)\, inserito come pezzo obbligatorio in finale al Concorso Internazionale di Borca di Cadore 2005\nIl suo testo “Ricerchada” (più volte ristampato)\, manuale di interpretazione su base filologica delle musiche dal 1400 al primo 1600 risulta ancora oggi uno degli unici sunti di trattatistica rinascimentale tastieristica nel panorama italiano. Ha completato da studente 3 opere di J. S. Bach\, Fantasia BWV 573\, Fuga BWV 562/2 (perduta)\, e “O Traurigkeit” corale dall’Orgelbüchlein. Negli ultimi anni\, grazie ad un forte impulso didattico\, ha scritto e pubblicato un corso completo di solfeggio per i corsi pre-Afam composto da un Manuale di Ritmica\, Esercizi Cantati e Manuale di Lettura. Tutte le sue opere sono edite da Armelin Musica di Padova. Di prossima pubblicazione anche la sua tesi di laurea sulle “6 fughe sul nome Bach” per Pedalflügel opera 60 di Robert Schumann.\nRegolarmente invitato presso istituti di alta formazione come docente ospite\, ha tenuto conferenze e seminari sulla prassi esecutiva (dal Rinascimento al Barocco) e sulla trattatistica rinascimentale per l’accademia organistica Lunelli di Trento (2011)\, il Conservatorio di Udine (2012)\, il Festival Organi Storici del Cadore (2014)\, il Conservatorio di Adria (2014)\, il Conservatorio di Alessandria (2016) il Campus delle Arti di Bassano del Grappa\, il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano (2017). Negli ultimi anni è stato invitato come compositore residenziale nei campi-vacanza dell’orchestra giovanile del conservatorio di Padova.\nHa registrato per le etichette “Bottega Discantica” (Opere di Pietro Morandi; J. S. Bach “Viaggio in Italia”)\, “Rainbow Classics” (La Sonata Organistica Veneta; Lefebure-Wely op.122) incidendo numerosi altri cd tra cui opere per 2 organi (Organi Storici del Friuli vol. III; Organo di S. Bartolomeo a Treviso) e produzioni private contenenti anche composizioni personali. Nel 2009 è stato scelto tra i migliori giovani organisti italiani per l’incisione di un cd commemorativo per i 180 anni di fondazione della ditta organaria “Mascioni” e un suo concerto è stato pubblicato in DVD dalla Fondazione Levi (Contributi per la storia dell’arte organaria e organistica in Italia\, Venezia 2012).\nAttivo come docente a contratto con enti e scuole statali in qualità di “esperto” e coordinatore di corsi musicali per un decennio\, ha insegnato ai Conservatori di Bergamo\, Bolzano\, Adria e alla scuola “Miari” di Belluno\, collaborando con la diocesi di Vittorio Veneto con competenze di organologia. Attualmente è docente di Teoria\, Solfeggio e Armonia nei Corsi di Base e di accompagnamento pianistico nei Corsi Accademici del conservatorio di Padova.\nSuona regolarmente come concertista in tutta Europa (Italia\, Francia\, Svizzera\, Austria\, Germania).
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LOCATION:Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista – Casalnoceto\, Via della Chiesa 1\, Casalnoceto\, Alessandria\, 15052\, Italia
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