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SUMMARY:Concerto di Philippe Emmanuel Haas e Dominique Aubert - 6 ottobre 2019
DESCRIPTION:Concerto di Philippe Emmanuel Haas e Dominique Aubert – 6 ottobre 2019 \n \n\nLa Stagione di concerti sugli organi storici\, sostenuta dalla Compagnia di San Paolo e dalle Fondazioni CRT\, CRAL\, SociAL e Piemonte dal Vivo\, riesce anche quest’anno a presentare uno strumento assai particolare\, di rarissimo ascolto e completamente inedito per la provincia di Alessandria.\nSi tratta del flauto di Pan\, strumento legato nell’immaginario collettivo alla mitologia greca. E’ costituito da un numero variabile di canne di lunghezza diversa e legate o unite tra loro. Per ottenere il suono si soffia trasversalmente sulle aperture superiori delle canne.\nLo strumento impiega di solito per la costruzione il legno di bambù\, ma può essere utilizzato anche il legno d’acero\, il metallo o la plastica.\nIl flauto di Pan è uno strumento che viene molto usato nella musica popolare dei Paesi nordici\, ma è soprattutto diffuso e popolare nella Svizzera tedesca\, dove viene utilizzato di più dai cantanti\, tanto da renderlo uno degli strumenti tipici della cultura svizzera.\nDomenica 6 ottobre alle  ore 17 a QUARGNENTO\, nella Basilica di San Dalmazio\, l’insolito ma famosissimo duo formato da PHILIPPE EMMANUEL HAAS (Svizzera)  e DOMINIQUE AUBERT  (Francia) proporrà un vario ed intrigante programma costituito in buona parte da danze rinascimentali\, con incursioni che proseguiranno fino al diciottesimo secolo grazie a trascrizioni da Haendel\, Marin Marais\, Benedetto Marcello e da altri autori\, e con brani per organo solo che metteranno in luce le caratteristiche foniche del bel “Lingiardi” conservato nella Basilica. \nProgramma\nOrazio VECCHI (1550 – 1605)\nAria “So ben mi ch’a bon tempo“\n\nClaude GERVAISE / Michael PRAETORIUS (seicento / 1571 – 1621)\nSuite del Rinascimento\nPavane – Gaillarde – tre Bransles de Bourgogne – Volta – Bransle de Villages – Allemande – Bransle  double de Poictou – Spagnoletta \nBenedict Anton AUFSCHNAITER (1665 – 1742)\nTre pezzi da “Concors Discordia” (Norimberga 1695)\nper flauto di Pan solo \nJosé JIMENEZ (1601-1672)\nBatalla de sexto tono per organo\n\nEsprit-Philippe CHÉDEVILLE (1696 – 1762)\nSuite from the “Six Duos galants”\nRondeau – Cotillon – Musette – Tambourin \nMarin MARAIS (1656 – 1728)\nSuite dalle “Follie d’Espagne“\nper flauto di Pan solo \nAntoine FORQUERAY (1671-1745)\nChaconne “ La Buisson“\n(Trascrizione per organo da Jean-Paul Lécot)\n\nGeorg Friedrich HÄNDEL (1685 – 1759)\nArie di Opere e di Oratori\nAria di “Il Floridante”\n“Lord Loundon’s March”\nGavotta di “Il Pastor Fido”\nAria di “Judas Maccabaeus \nLouis-James-Alfred LEFÉBURE-WÉLY (1817-1869)\nBoléro de concert Op.166\nper organo solo \nBenedetto MARCELLO (1686 – 1739)\nSonata in Sol maggiore Op.I/XII (Venezia 1712)\nLargo – Allegro – Adagio – Allegro \nIl duo fu costituito nel 2009 da Philippe Emmanuel Haas di Basilea\, in Svizzera\, al flauto di Pan\, e da Dominique Aubert\, primo organista della chiesa San Pietro di Chennevières-sur-Marne\, dopo un concerto organizzato dall’associazione degli Amici dellʼOrgano di Chennevières-sur-Marne\, di cui Dominique Aubert è il presidente. Da allora\, il Duo suona come formazione invitata nellʼambito di\nfestival internazionali di musica antica et classica\, organizzati da associazioni\, particolarmente in Francia ed in paesi francofoni.\nPhilippe Emmanuel Haas è nato a Basilea\, in Svizzera\, nel 1962\, e ha studiato il flauto di Pan nell’ambito del repertorio di musica antica e classica a Berna ed al Conservatorio di Hilversum\, in Olanda.\nHa partecipato a corsi magistrali per l’interpretazione della musica antica su strumenti d’epoca presso il „Centre International de Formation Musicale“ a Nizza\, in Francia\, con Jean-Loup Grégoire e Simion Stanciu „Syrinx“\, presso la „Gesellschaft für Alte Musik“ a Rastatt in Germania\, con Hans-Martin Linde e all’„Académie de Musique de Sion“ a Sion\, in Svizzera\, e nell’ambito del „Festival\nTibor Varga“\, sotto la direzione di Jordi Savall.\nTiene regolarmente concerti come solista\, accompagnato dall’organo\, dal clavicembalo\, dall’arpa o dal liuto\, e come membro di formazioni di musica antica nell’ambito di festival internazionali di musica in Austria\, Belgio\, nella provincia canadese del Québec\, in California\, Estonia\, Francia\, Germania\, Israele\, Italia\, Malta\, Spagna ed in Svizzera.\nE’ direttore artistico dei concerti d’avvento\, presso la chiesa di Rötteln/Lörrach\, nel Baden-Württemberg\, in Germania.\nDal 1992 è docente straordinario dell’Académie Musique et Danse Florigammes a Sartène-Propriano in Corsica\, oltre che docente di flauto di Pan in scuole di musica in Svizzera.\nHa registrato e pubblicato dei CD per le case discografiche AUROPHON CLASSICS\,VDE-GALLO e MONTHABOR con musica del Rinascimento e del periodo barocco\, accompagnato dal clavicembalo\, dal violoncello e dall’organo.\nPhilippe Emmanuel Haas suona su flauti di Pan accordati nei diapason 440 Hz\, 415 Hz e 392 Hz. \nDominique Aubert è nato ad Arles\, Bocca del Rodano\, in Francia\, nel 1959\, e ha cominciato il solfeggio ed il pianoforte a 8 anni con lezioni da suo padre\, primo premio del Conservatorio di musica di Nîmes. A 12 anni si appassiona per l’organo è studia con Monsignore Pierre Rachet\, organista ad Arles.\nEntra poi nella classe di Jean-Paul Lécot\, con cui studia in particolare la scrittura\, l’interpretazione e l’accompagnamento liturgico. Ha partecipato a numerose sessioni di organo a Tolosa\, Francia\, sotto la direzione di Xavier Darasse. Organista dal 1976 a 1980 ad Arles\, è organista dal 1982 alla chiesa San Pietro di Cennevières-sur- Marne\, vicino Parigi.\nTitolare della carta professionale degli organisti liturgici assegnata dal vescovo di Parigi\, Dominique Aubert si dedica alla musica liturgica. È autore di diversi salmi\, alleluia\, di una cantata a San Pietro e di una messa.\nNel 2008 diventa membro della Commissione diocesana di musica liturgica\, e nel 2015 è nominato delegato diocesano per la musica liturgica nella Diocesi di Créteil\, vicino Parigi.\nLavora come concertista in Francia e all’estero\, suonando sia come solista che anche come accompagnatore del flauto di Pan\, violino\, viola\, corno da caccia\, di formazioni strumentali e corali….\nDalla sua creazione nel 2001\, Dominique Aubert è il presidente dell’Associazione degli Amici dell’Organo della chiesa di Chennevières. \n\n 
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SUMMARY:Concerto Jean-Paul Imbert - 5 ottobre 2019
DESCRIPTION:Concerto Jean-Paul Imbert – 5 ottobre 2019\n\n\n\nSabato 5 ottobre alle ore 18 nel Santuario Madonna della Guardia per la Stagione di concerti sugli organi storici\, degli Amici dell’organo di Alessandria si esibirà uno dei più grandi organisti francesi viventi\, il Maestro JEAN-PAUL IMBERT\, titolare del famoso organo dell’ Alpe di Huez costruito su progetto di Jean Guillou.\n\n\nL’eminente concertista era in programma lo scorso anno a Garbagna\, ma per improvvisi e seri motivi di salute dovette essere sostituito all’ultimo momento. L’invito è stato rinnovato per quest’anno e fortunatamente il concertista\, perfettamente ristabilito\, ha potuto confermare la propria presenza.\nIl programma si intitola “Les grandes toccatas” e proporrà imponenti composizioni di Dietrich BUXTEHUDE (Toccata en fa majeur Bux WV157)\, Leon Boellmann (Prière a Notre-Dame e Toccata)\,la celebre Toccata di Paradisi\, brani di Frescobaldi\, Dupré  e di Reger e la Toccata\, Adagio e Fuga in do maggiore di Bach.\n\n\nProgramma\n\nLes grandes toccatas\nToccata en fa majeur Bux WV157\nDietrich BUXTEHUDE (1637-1707) \nToccata en la majeur de la sonate n° 6\nPietro-Domenico PARADISI  (1707-1791) \nToccata\, opus 25 n° 20\nFlor PEETERS (1903-1986) \nPrière à Notre-Dame\, toccata De la Suite gothique\nLéon BOËLLMANN (1862-1897) \nToccata\, adagio et fugue en ut majeur BWV 564\nJean-Sébastien BACH (1685-1750) \nToccata et fugue en ré mineur opus 59\nMax REGER (1873-1916) \nToccata pour l’élévation\nGirolamo FRESCOBALDI (1583-1643) \nChoral et toccata sur « Ave maris stella »\n(des Vêrpres de la Sainte-vierge)\nMarcel  DUPRÉ (1886-1971) \nJean-Paul IMBERT\,  nato a Clermont-Ferrand nel 1942\, ha studiato pianoforte ed organo : a soli 15 anni era  titolare dell’ organo della chiesa di l Sainte Jeanne d’Arc. A Parigi ha ricevuto l’insegnamento di Pierre Cochereau e di Jean Guillou del quale è stato dal 1971 al 1993 supplente al grand’organo di Saint-Eustache.\nNel 1993 è stato nominato titolare dell’organo Kleuker di Notre-Dame des Neiges d’Alpe d’Huez e responsabile dell’organizzazione dei concerti dove si esibiscono organisti rinomati provenienti dal mondo intero.\nDal 1988 ha dato vita a diversi «stages» estivi dove si ritrovano studenti di differenti Paesi e scuole. Ha poi ampliato questi corsi facendovi partecipare suoi amici musicisti come  Cornel Pana\, che insegna Flauto di Pan \, ed il violinista e direttore d’orchestra  Christian Ciuca per stages di canto corale di altissimo livello.\nDal 1999 insegna ogni anno anche a  Bad-Rippoldsau nella Foresta Nera.\nDal 1997 al 2006 è stato titolare dell’ organo di Notre-Dame du Perpétuel Secours a Parigi\, ed ha contribuito a far conoscere questo magnifico strumento di fattura contemporanea organizzando una grande serie di concerti dal titolo «Organo in duo» fin dal giorno dell’ inaugurazione ufficiale con l’Orchestra della Schola Cantorum diretta da Michel Denis nel settembre 2004. Su questo strumento ha realizzato diverse registrazioni.\nDal 1982 è professore alla Schola Cantorum a Parigi e nella sua classe si sono formati ed hanno ottenuto il diploma di concerto molti solisti oggi famosi..\nI suoi concerti l’hanno portato in tutta Europa dove ha incantato il pubblico grazie ad un’ arte di registrare che esplora tutte le risorse dello strumento che ha il piacere di scoprire. Ha partecipato ai più rinomati Festival quali  Caen\, Chartres\, Radio-France\, Ravenna\, Torino\, Messina\, Cambridge\, Roma\, Roquevaire\, Bordeaux\, Mosca\, Passau\, Fribourg en Brisgau\, Gdansk-Oliwa\, Portsmouth\, Lausanne. Fervente interprete di Bach e della scuola romantica\, possiede un largo repertorio del quale dona una traduzione sempre viva e piena di colore\, e lo ha anche arricchito con una serie di trascrizioni proprie da opere di  Prokofiev\, Rachmaninov\, Grieg\, Liszt…\nNel 2010  è stato nominato “Officier des Arts et Lettres” dal Ministro della Cultura.\nNel 2014 è stato nominato Cavaliere dell’Ordine dei Salmi Accademici dal Ministro dell’Educazione  nazionale.\nLa sua  discografia comporta una selezione di strumenti magnifici: Saint-Eustache a Parigi\, Tonhalle di Zurigo\, Saint-Sernin a Toulouse\, Saint-Etienne a Caen\, Saint-Bonaventure a Lyon\, Notre-Dame des neiges d’Alpe d’Huez\, Notre-Dame du Perpétuel Secours a Parigi… e questo con un repertorio originale che offre all’ascolto opere poco conosciute o poco suonate\, come pure trascrizioni di grandi pagine orchestrali\, come quella dei  «Préludes» di Liszt della quale è l’autore. Alcune registrazioni gli hanno guadagnato alcuni premi tra i quali quello dell’ Accademia Charles Cros. Diversi CD offrono un repertorio in duo con il flautista Gabriel Fumet\, e con tromba e voce.
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SUMMARY:Concerto Alessandro Urbano - 4 ottobre 2019
DESCRIPTION:Concerto Alessandro Urbano – 4 ottobre 2019 \n \nTorna a suonare l’antico organo della chiesa Parrocchiale di Molo Borbera. E’ opera dell’ importante organaro ottocentesco Camillo Guglielmo Bianchi\, originario di Lodi ma stabilitosi presto a Novi Ligure\,  diventando di fatto uno dei pochissimi organari il cui laboratorio era situato in provincia di Alessandria\, facendo seguito a rari precedenti tra i quali il più rappresentativo risulta essere  Francesco Bellosio\, che aveva bottega ad Orsara Bormida e che nel 1788 costruì il bellissimo organo della chiesa di Santa Caterina a Cassine.\n\n\nLo strumento fu commissionato nel 1855 dall’antica chiesa dei Francescani nel centro storico di Novi\, oggi non più esistente\, e fu inaugurato nientepopò di meno che da Padre Davide da Bergamo\, allora organista al monumentale “Serassi” dell’Abbazia di Santa Maria di Campagna a Piacenza. Fu in seguito trasportato nella nuova sede dell’ Ordine subendo un rifacimento ad opera degli stessi allievi del Bianchi nel 1892. Infine nel 1959\, quando i frati decisero di rimpiazzarlo con un organo a trasmissione elettrica\, fu acquistato dalla Parrocchia di Molo Borbera per volontà dell’allora Parroco\ndon Manlio Pisacco.\nAll’ interesse ed alle amorevoli cure di alcuni giovani del paese si deve lo stato di conservazione relativamente buono che ha facilitato sotto tutti gli aspetti le operazioni di ripristino\, sostenute dalla CEI con i fondi dell’ 8 per 1000\, dalla Consulta per la valorizzazine dei Beni Culturali presieduta dall’ ingegnere Pier Giacomo Guala  e dalle.Fondazioni CRT e CRAL.\nIl restauro filologico è stato recentemente ultimato dalla ditta “Fratelli Marin” di Lumarzo (GE) ed ha comportato l’integrale ricostruzione della cassa.\nAd inaugurarlo\, venerdì 4 ottobre alle ore 21\, sarà il giovane organista novese Alessandro Urbano.\n\n\nProgramma\n\nAntonio Vivaldi (1678 – 1750)\nTranscr. Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)\nConcerto in re maggiore RV 230 / BWV 972\n(Allegro)\nLarghetto\nAllegro \nGirolamo Frescobaldi (1583 – 1643)\nCapriccio sopra l’aria di Ruggero \nBernardo Pasquini (1637 – 1710)\nRicercare primo II tuono\nRicercare secondo II tuono\nSonata I tuono \nVincenzo Petrali (1830 – 1889)\nRipieno semplice\nAdagio per l’Elevazione \nPadre Davide da Bergamo (1791 – 1863)\nSuonatina in fa \nVincenzo Bellini (1801 – 1835)\nSonata per organo \nGiovanni Morandi (1777 – 1856)\nElevazione \nCarlo Bodro  (1840 – 1900)\nAdagio cantabile\nAllegro sinfonico \nALESSANDRO URBANO\nDiplomato di organo (10/10) nella classe di Letizia Romiti e clavicembalo (110/110 e lode) nella classe di Francesca Lanfranco al Conservatorio Statale “A.Vivaldi” di Alessandria (IT)\, ottiene nel 2012 il Master con lode di Maestro al Cembalo alla Haute Ecole de Musique di Ginevra (Svizzera)\, nella classe di Leonardo García Alarcón con la riconstituzione dell’opera intégrale “Orfeo Dolente” di Domenico Belli (1616)\, eseguendola in prima mondiale in tempi moderni. Nel 2014 ottiene il Master Concerto di Organo alla Haute Ecole de Musique di Ginevra nella classe di Alessio Corti.\nHa ricevuto diversi riconoscimenti per la sua attività (II Premio al Concorso Internazionale d’Organo « Schubert » 2002\, Premio Speciale Groux-Extermann della Haute Ecole de Musqiue de Genève\, Prix d’Orgue Pierre Segond della Città di Ginevra).\nHa partecipato a numerosi corsi di perfezionamento in organo\, clavicembalo\, direzione di coro e d’orchestra con Gustav Leonhardt\, Przémyslaw Kapitula\, Ewald Kooiman\, Luigi Ferdinando Tagliavini\, Bob van Asperen\, Emilia Fadini\, Marco Berrini\, Giacomo Baroffio\, Peter Neumann\, Gabriel Garrido\, Celso Antunes…\nA Pasqua 2010 è invitato a dirigere l’oratorio La Resurrezione di G.F.Händel con l’orchestra barocca Vallotti de Vercelli (Italia).\nTra il 2010 e il 2011\, si occupa della trascrizione di un manoscritto di una cantata profana di Vincenzo Calderara e ne dirige\, come Maestro al Cembalo\, la prima mondiale al XIV Festival “Scatola Sonora”\, al Conservatoirio “A.Vivaldi” di Alessandria.\nNel 2013 è in tournée in Francia e Belgio con l’Académie Baroque d’Ambronay nell’Orfeo di Claudio Monteverdi diretto da Leonardo Garcia Alarcon.\nDal 2015 in poi partecipa come organista a diversi progetti concertistici e discografici del Chœur de Chambre de Namur (Belgio)\, premiati dalla stampa europea. Questa collaborazione l’ha portato a esibirsi in vari Festival in Belgio e in Francia (Anversa\, Mons\, Bruxelles\, St.Denis)\, spesso ripresi in diretta da radio o televisione.\nNel 2013 fonda a Ginevra l’ensemble di musica antica L’Armonia degli Affetti\, lavorando con cantanti quali Carlos Mena\, Fernando Guimarães…L’Armonia degli Affetti risulta tra i vincitori del concorso « Jeunes Ensembles » e ottiene una residenza al Centre Culturel de Rencontres di Ambronay\, in Francia\, per il 2014.\nIn veste di organista\, ha realizzato una registrazione per Radio Vaticana nel 2010 (Organo Mascioni del “Ponficium Institutum Musicae Sacrae” a Roma)\, concerti alla Victoria Hall di Ginevra nel 2012\, Cattedrale e Collegiata di Albi per il Festival Toulouse Les Orgues nel 2014 e numerosi concerti in Svizzera\, Germania\, Italia\, Inghilterra\, Lussemburgo e due concerti in Romania nel 2018 su invito del Ministero alla Cultura del Lussemburgo nel programma di gemellaggio tra Lussemburgo e la città di Sibiu.\nTra gli ultimi impegni\, si segnalano la partecipazione all’Opera di Ginevra con l’Orchestre de la Suisse Romande diretta da Hartmut Haenchen (opéra Così Fan Tutte\, W.A.Mozart\, clavicembalo)\, a l’Opéra Bastille di Parigi con il Coro e l’Orchestra dell’Opera diretti da Philip Jourdan (Messa in si minore\, J.S.Bach\, clavicembalo)\, Teatro della Città di Lussemburgo con Cappella Mediterranea diretta da Leonardo Garcia Alarcon (opera Erismena\, Francesco Cavalli\, clavicembalo) oltre ad una collaborazione con l’ensemble barocco ArteMandoline e Nuria Rial.
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SUMMARY:Concerto Maurizio Cadossi e Valentino Ermacora - 29 settembre 2019
DESCRIPTION:Concerto Maurizio Cadossi e Valentino Ermacora – 29 settembre 2019 \n \nDomenica 29 settembre torna\, come da tradizione\, un appuntamento dedicato ai grandi cicli bachiani. Alle 17 presso la Pinacoteca e convento dei Cappuccini di Voltaggio MAURIZIO CADOSSI al violino barocco e VALENTINO ERMACORA al clavicembalo si cimenteranno nell’esecuzione di un ampio florilegio delle Sonate per violino di J.S. Bach\, rispettivamente la Sonata in la magg. Bwv 1015 \nProgramma\n[Andante]\, Allegro\, Andante un poco\, Presto\, la Sonata in sol magg Bwv 1019 (Allegro\, Largo\, Allegro (cembalo solo)\, Adagio\, Allegro) . la Sonata in fa min. Bwv 1018\n[Largo]\, Allegro\, Adagio\, Vivace e per finire quella in sol magg. Bwv 1023 (Adagio\, Vivace\, Largo\, Presto). \nMaurizio Cadossi\, nato a Parma nel 1964 dove si è brillantemente diplomato in violino e viola presso il Conservatorio “A. Boito”\, ha frequentato nel 1984 i corsi di alto perfezionamento tenuti da H. Szeryng presso il Conservatorio di Ginevra\, per perfezionarsi successivamente con Renato Zanettovich (Scuola di Musica di Fiesole)\, Gigino Maestri e Franco Claudio Ferrari.\nDa sempre attento alla Musica barocca si è altresì diplomato in violino barocco presso la Civica Scuola di Musica di Milano.\nParticolarmente attivo in ambito cameristico deve la sua formazione ad Elisa Pegreffi e Franco Rossi\, membri del celebre Quartetto Italiano\, per il quartetto d’archi\, al fondatore del Trio di Trieste Dario De Rosa e al violinista Giuliano Carmignola per quanto riguarda la Musica da camera.\nPremiato in diverse rassegne musicali internazionali ha tenuto concerti\, sia in veste di solista che nel ruolo di camerista\, affrontando un repertorio che va dal tardo Rinascimento alla Musica di oggi\, in tutta Italia nell’ambito di importanti festival e rassegne: Teatro Regio di Parma\, Teatro Verdi di Trieste\, Estate Musicale Senese\, Bologna Festival\, Stagione RAI di Milano\, Autunno Musicale di Como\, Accademia Filarmonica Romana\, Festival Barocco di Viterbo\, Teatro Massimo di Palermo\, Ravenna Festival\, Festival Monteverdi di Cremona\, Settimane Musicali di Stresa\, Festival Lodoviciano di Viadana\, Festival MITO\, Amici della Musica di Firenze\, Amici della Musica di Pistoia\, I Concerti del Quirinale\, Antiqua di Accademia del Ricercare\, ecc.; in tutta Europa: Parigi\, Lisbona\, Porto\, Vienna\, Praga\, Monaco di Baviera\, Barcellona\, Palma di Majorca\, Santander\, Amsterdam\, Bruxelles\, Nizza\, Basilea\, Lucerna\, Ginevra\, Lugano\, Dusseldorf\, Linz\, ecc.; Stati Uniti (New York\, Palazzo dell’ONU\, Washington\, Baltimora\, Athens\, ecc) Canada\, Messico (Festival Cervantino\, ecc.)\, Sud America (Teatro Colon di Buenos Aires\, ecc.) e Giappone (Esecuzione delle Quattro Stagioni di Vivaldi alla Concert Hall di Kyoto\, ecc.)\nInsieme all’intensa attività concertistica ha sempre manifestato un forte dinamismo in campo discografico ottenendo lusinghieri consensi dalla critica specializzata:\nle Sinfonie di L. Boccherini\, i Concerti di G. Tartini\, Opere di L. Cherubini con Giorgio Bernasconi e l’Accademia Strumentale Italiana\, dove è sempre stato primo violino di spalla\, per la casa discografica Koch Europa;\nmusiche di F. Paer per Bongiovanni di Bologna;\nl’opera per violino e pianoforte di L. Sinigaglia col pianista Roberto Beltrami\, con cui suona stabilmente in duo\, per la casa Movimento Classical;\ndiverse opere strumentali di compositori barocchi (sempre in veste di solista e maestro concertatore dell’Ensemble Orfei Farnesiani) di B. Laurenti\, F. Manfredini\, G. Demachi\, M. D’Alay\, G. Valentini\, A. Luchesi per l’etichetta Tactus\,:\nalcune Cantate di A. Scarlatti per Velut Luna.\nHa collaborato con artisti come G. Carmignola\, M. Brunello\, U.B.Michelangeli\, G. Garbarino\, A. Lonquich\, G.Bernasconi\, F.M.Bressan\, S. Montanari\, M. Crippa\, C. Bartoli\, K. Ricciarelli\, J. Galway e altri.\nDi particolare rilievo è stata la collaborazione con il regista P. Stein con l’esecuzione del Pierrot Lunaire di A. Schoenberg nello spettacolo “Schoenberg Kabarett” al Teatro Massimo di Palermo e replicato in molte altre sedi italiane e straniere.\nÈ primo violino dell’Orchestra Sinfonica di Savona dove compare tra i fondatori dell’Ensemble Vox Sonus\, gruppo strumentale con strumenti originali nato all’interno dell’orchestra stessa diretto da F.M.Bressan\, del Quartetto Vox Sonus\, in cui ricopre il ruolo di primo violino\, e con cui ha appena inciso musiche di G. Cambini\, e del Duo Vox Sonus (violino e viola) con Claudio Gilio.\nRicopre tale ruolo anche presso l’Orchestra Sinfonica Arteviva di Milano\, l’Orchestra Barocca di Cremona\, e l’Accademia del Ricercare.\nSuona regolarmente in duo\, violino barocco – clavicembalo e fortepiano con violino storico\, con Valentino Ermacora.\nSvolge regolarmente corsi e stages di Musica da Camera\, violino e violino barocco ed è stato docente ospite presso l’Università della Georgia\, Atlanta (U.S.A.).\nVincitore del Concorso per “Titoli ed esami del 18 luglio 1990” è titolare della cattedra di Musica d’insieme per strumenti ad arco presso il Conservatorio di Musica “A. Vivaldi” di Alessandria dove ha tenuto anche corsi specialistici in violino barocco.\nSvolge regolarmente corsi e stages di Musica da Camera\, violino e violino barocco ed è stato docente ospite presso l’Università della Georgia\, Atlanta (U.S.A.) esibendosi in veste di solista eseguendo “Alata” (2003) ed “Encore III” (2005) di F. Ermirio in prima mondiale.\nIdeatore e docente principale del Laboratorio Suono Verdiano\, voluto dalla Fondazione Toscanini e dal Teatro Regio di Parma\, svoltosi nel 2017\, atto a formare strumentisti specializzati nella prassi esecutiva ottocentesca in generale e verdiana in particolare. \nValentino Ermacora\, dopo aver conseguito i diplomi in Organo e composizione organistica e in Clavicembalo e Tastiere storiche (Clavicordo e Fortepiano) sotto la guida di Letizia Romiti e Alda Bellasich ha approfondito lo studio degli aspetti musicologici e di prassi esecutiva e direzione del repertorio tardo rinascimentale e barocco frequentando numerosi corsi e seminari presso le più accreditate Accademie europee. Particolarmente determinanti per la sua formazione musicale sono state le esperienze di studio fatte con T.Koopman\, H.Vogel\, J.B.Christensen\, L.F.Tagliavini\, M.Radulescu\, H.Boumann. Svolge attività concertistica sia come solista che come direttore dell’ensemble “Il Cimento degli Affetti”\, gruppo da lui fondato nel 1994\, specializzato nel repertorio antico con strumenti originali\, e dell’ensemble vocale “Schola Cantorum S.Stefano” con cui ha effettuato numerose prime esecuzioni moderne e registrazioni\, (Tactus\, Philarmonia\, Bongiovanni) di musica strumentale e vocale\, sia sacra che operistica\, con particolare riguardo ad autori italiani o operanti in Italia nel corso del ‘6-700. E’ stato inoltre direttore del “Carlo Felice Ensemble” (orchestra da camera costituita dalle prime parti dell’orchestra del teatro di Genova) con cui ha realizzato diverse stagioni concertistiche. Allo studio e la valorizzazione del repertorio vocale e strumentale antico\, con particolare riguardo per quello italiano del ‘6-700\, affianca l’attività didattica tenendo diversi seminari e masters assieme ad importanti interpreti specializzati nel repertorio antico quali Enrico Gatti\, Enrico OnOnofri\, Laura Pontecorvo\, Maurizio Cadossi. Ha inoltre eseguito l’opera omnia di J.S.Bach per clavicembalo in trenta concerti preceduti da un’introduzione storico-analitica. Vincitore del concorso per titoli ed esami per l’insegnamento nei conservatori italiani è titolare della Cattedra di Clavicembalo e Tastiere storiche presso il Conservatorio “G.Puccini” di La Spezia\, ove insegna anche Basso continuo\, Trattati e metodi e Accordatura e Temperamenti storici. Da segnalare la sua costante partecipazione al Festival della musica classica genovese\, dove ha curato e diretto numerose prime esecuzioni moderne di musica del ‘6-700 legata all’ambiente ligure e genovese fra cui le Opere “Le gare dell’amor eroico” di Alessandro Stradella e “La Serva spiritata” di Pasquale Anfossi.
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LOCATION:Pinacoteca di Voltaggio – Convento e Quadreria dei Frati Cappuccini\, Via Luca Bottaro\, 1\, Voltaggio\, Alessandria\, 15060\, Italia
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SUMMARY:Concerto Gianpaolo Prina - 28 settembre 2019
DESCRIPTION:Concerto Gianpaolo Prina – 28 settembre 2019 \n \nSabato 28 settembre ore 21\, la Stagione fa tappa ad OVADA nell’Oratorio dell’Annunziata dove GIANPAOLO PRINA\, organista\, organologo e musicologo nativo di Pinerolo\, ma da tempo trapiantato a Lucca\, farà ascoltare\, grazie ad un repertorio che include numerosi autori toscani dalla fine del ‘600 al pieno Ottocento\, tutte le sgargianti risorse timbriche ed alcuni “effetti speciali” del bel “Serassi” ivi conservato. \nProgramma\nAgostino Tinazzoli (1660ca. – 1723ca.)\nSonata XIII Post Agnus \nBernardo Pasquini (1637 – 1701)\nVariazioni per il paggio Todesco \nJohann Jakob Froberger (1616 – 1667)\nPartita auff die Mayerin \nDa un manoscritto del sec. XVIII-XIX della Biblioteca del Seminario Vescovile di San Miniato (PI):\nAnonimo\nElevazione in Do\nLuigi Roberto Braccini (1756 – 1791)\nPieno e Sinfonia in Re \nDomenico Puccini (1772 – 1815)\nSonata n. 6 in Sol maggiore\nSonata n. 18 in Do maggiore \nLuigi Nerici (1831ca. – 1885)\nBenedizione\nPostcommunio \nP. Antonio Casini O.M. (sec. XIX)\nElevazione\nToccata \nGianpaolo Prina ha conseguito presso il Conservatorio «L. Cherubini» di Firenze i diplomi in Organo e Composizione Organistica\, Clavicembalo e Composizione (Diploma Accademico di I livello). Ha seguito masterclasses di interpretazione organistica con vari docenti\, ed affianca all’attività concertistica l’interesse per la ricerca musicologica ed organologica\, collaborando con la rivista Informazione Organistica della Fondazione Accademia di Musica Italiana per Organo di Pistoia. Ha partecipato al progetto regionale di catalogazione degli organi storici della Toscana ed ha collaborato con la Commissione Organi presso la Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici del Piemonte\, in qualità di consulente in merito ad interventi di restauro. È direttore artistico dell’Associa­zione «Domenico di Lorenzo» di Lucca\, di cui è tra i soci fondatori.\nLaureato in Ingegneria Elettronica presso l’Università di Pisa\, ha poi conseguito il Dottorato di Ricerca presso la Scuola Superiore «S. Anna» di Pisa ed è attualmente docente in ruolo di Matematica e Fisica presso il Liceo Statale «C. Lorenzini» di Pescia.
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SUMMARY:Concerto Franz Hauk - 27 settembre 2019
DESCRIPTION:Concerto Franz Hauk – 27 settembre 2019 \n \nVenerdì 27 settembre alle ore 21 nella BASILICA DELLA MADDALENA a NOVI LIGURE il famoso organista tedesco FRANZ HAUK\, assai conosciuto in campo internazionale per la sua vastissima attività\, proporrà sul prestigioso strumento costruito da Bernardo Poncini nel 1742 un variegato programma dedicato per la maggior parte ad autori nordici quali Haendel\, Buxtehude\, Sweelinck\, Mozart\, Pachelbel\, Kerll\, con una puntata in Italia per far ascoltare due brani di Scarlatti e di Bernardo Storace.\nIl concerto è inserito nel quadro della quarantesima Stagione di concerti sugli organi storici organizzata dagli Amici dell’Organo e sostenuta dalla Compagnia di San Paolo insieme alle Fondazioni CRT\, CRAL\, SociAL e Piemonte dal Vivo. \nProgramma completo:\nGeorg Friedrich Händel\n1685–1759\nAria con variazioni HWV 434/3 \nDietrich Buxtehude\nUm 1637–1707\nPraeludium g-Moll BuxWV 163 \nIan Pieterszoon Sweelinck\n1562–1621\nBallo del granduca \nDomenico Scarlatti\n1685–1757\nSonata C-Dur K 159\nSonata a-Moll K 61 \nWolfgang Amadeus Mozart\n1756–1791\nSieben Variationen über\n„Willem van Nassau“ KV 25 (1766) \nJohann Pachelbel\n1653–1706\nFuga C-Dur (“Nachtigall”) \nJohann Caspar Kerll\n1627–1693\nCapriccio sopra il Cucù \nBernardo Storace\n1637–1707\nBallo della Battaglia \nGeorg Friedrich Händel\nChaconne G-Dur HWV 435 \nFranz Hauk è nato a Neuburg an der Donau nel 1955. Dopo la maturitá ha iniziato i propri studi in musica liturgica\, pedagogia musicale\, pianoforte e organo alle scuole superiori di musica di Monaco di Baviera e Salisburgo sotto la guida di valenti insegnanti come Aldo Schoen\, Gerhard Weinberger\, Franz Lehrndorfer e Edgar Krapp ottenendo il diploma nel 1981\, seguito da numerosi riconoscimenti.\nNel 1988 ha ottenuto il suo Dottorato in Musica con una Tesi sulla Musica di Chiesa a Monaco all’inizio del XIX secolo.\nDal 1982 è organista titolare del Münster di Ingolstadt ed ivi\, anche maestro di cappella dal 1995. Particolarmente interessato alla musica contemporanea\, ha commissionato diverse composizioni e le ha eseguite in prima esecuzione assoluta. Franz Hauk fa parte di giurie di diversi concorsi organistici nazionali ed internazionali. Numerosissime sono le incisioni discografiche e le registrazioni radiofoniche di suoi concerti tenuti in Germania\, Europa e Stati Uniti d’America. La sua attivitá artistica si rivolge anche alla direzione d’orchestra con la riscoperta e l’esecuzione in prima moderna di un gran numero di oratori\, sinfonie\, messe e produzioni operistiche di J.S.Mayr di cui è uno dei massimi studiosi.\nDal 2002 è insegnante di storia della prassi esecutiva alla Academia di Musica di Monaco di Baviera.
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LOCATION:Basilica della Maddalena – Novi Ligure\, Novi Ligure\, Alessandria\, 15067\, Italia
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SUMMARY:Concerto Alberto Do - 8 settembre 2019
DESCRIPTION:Concerto Alberto Do – 8 settembre 2019 \n \nLa Stagione prosegue domenica 8 settembre alle ore 16 presso la chiesa Parrocchiale di VERRUA SAVOIA (TO). Il giovane organista ALBERTO DO\, titolare del bel “Mascioni” del Santuario Madonna della Guardia a Tortona\, eseguirà al grande organo costruito nel 1901 da Edoardo Rossi di Milano un variegato programma di autori italiani\, francesi e tedeschi fra i quali Bach\, Mozart\, Vierne e Duprè. \nProgramma\nBenedetto Marcello (1686 – 1739)\nFuga per organo Del Signor Benedetto Marcello \nJ. S. Bach (1675 – 1750)\nConcerto in re minore BWV 974 \nW. A. Mozart (1756 – 1791)\nOuverture dalla Suite in Do maggiore K399 \nL. Cherubini (1760 – 1842)\nFantasia per organo \nC. Galeotti (1870 – 1929)\nOffertorie op. 100 \nL. J. A. Lefébure-Wely (1817 – 1869)\nBoléro de concert \nL. Vierne (1870 – 1937)\nBerceuse dai 24 pezzi in stile libero op. 31 \nM. Dupré (1886 – 1971)\nAve Maris Stella dalla raccolta “Vêpres du commun des fêtes de la Sainte Vierge” op. 18 \nALBERTO DO\nNato ad Asti nel 1986\, inizia gli studi di pianoforte all’età di 7 anni e nel 2000 si iscrive al conservatorio “A.Vivaldi” di Alessandria nella classe di organo e composizione organistica della professoressa Letizia Romiti.\nHa partecipato come solista ai saggi della “Casa della Musica” per le scuole.\nHa frequentato il corso di Musica Sacra Antica in S.Rocco tenuto dalla professoressa Letizia Romiti\, e in questa stessa sede ha partecipato alla manifestazione “Missa in Musica” in collaborazione con Piemonte in Musica.\nA maggio 2004 vince il 2° premio alla 9° edizione del concorso nazionale di organo “citta di Viterbo”; a settembre dello stesso anno partecipa al corso di perfezionamento sulla musica antica polacca tenuto da Przémyslav Kapitula.\nAd agosto del 2005 si esibisce con l’orchestra dell’Università di Bamberg (D) eseguendo in prima assoluta un brano del compositore Walter Gatti\, replicando il concerto in ottobre\, in Germania\, con la stessa orchestra.\nE’ stato invitato ad inaugurare il restauro di alcuni strumenti storici.\nE’ organista titolare dell’ organo “Mascioni” del Santuario Madonna della Guardia di Tortona.\nSi esibisce sia come solista che con formazioni vocali e strumentali. Collabora con il gruppo “Ars Cantica” diretto da Marco Berrini. Recentemente ha eseguito con l’Orchestra del Conservatorio di Alessandria il concerto per organo ed archi di Antonio Salieri\, opera poco conosciuta ma assai impegnativa.
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SUMMARY:Concerto L'Archicembalo - 7 settembre 2019
DESCRIPTION:Concerto L’Archicembalo – 7 settembre 2019 \n \n \nL’ Associazione Paolo Perduca e gli Amici dell’Organo\, in ricordo del Maestro Paolo Perduca prematuramente scomparso\, hanno organizzato per sabato 7 settembrealle ore 21 presso la chiesa di San Matteo a TORTONA \, nell’ ambito della XL Stagione di concerti sugli organi storici\, sostenuta come sempe da Compagnia di San Paolo\, Fondazione CRT\, Fondazioni CRAL\, SociAL e Piemonte dal Vivo\, un concerto che vedrà protagonisti il noto ensemble “L’ARCHICEMBALO”\, formato per l’occasione da Marcello Bianchi\, Artem Dzeganovskyi\, Paola Nervi e Marco Pesce \, violino\, Elena Saccomandi\, viola Claudio Merlo\, violoncello\nMatteo Cicchitti\, violone e Daniela Demicheli al clavicembalo\, e dall’organista Walter Gatti che di Paolo Perduca era amico e compagno di studi in occasioni dinalcune masterclass. \nIl concerto\, che porta il titolo “…la dolcezza ancor dentro mi suona…”\, è tutto dedicato ai concerti per organo ed archi di Georg Friedrich Haendel: \nConcerto Grosso per archi e continuo n. 1 in Sol Maggiore HWV 319\,\nConcerto per organo\, archi e continuo in re minore n. 4 HWV 309\,\nConcerto Grosso per archi e continuo n. 3 in mi minore HWV 321\,\nConcerto per organo\, archi e continuo in Sib Maggiore n. 3 HWV 308 e\nConcerto Grosso per archi e continuo n. 12 in si minore HWV 330. \nL’Archicembalo è una formazione permanente nata nel 2000 dal desiderio di Marcello Bianchi (violino e konzertmeister) e Daniela Demicheli ( clavicembalo e direttore artistico) di dare vita ad un ensemble specializzato nell’esecuzione\, secondo le prassi dell’epoca e su strumenti originali\, del repertorio musicale dal Barocco al primo Classicismo.\nL’Archicembalo\, presente nel panorama musicale mondiale con concerti presso prestigiosi Festival\, master class e registrazioni per le principali reti radiofoniche e televisive europee\, è costituito da musicisti che vantano collaborazioni con i “grandi” della musica barocca: Nikolaus Harnoncourt\, Gustav Leonhardt\, Sigisvald e Bart Kuijken\, Ton Koopman\, Simon Preston\, Chiara Banchini e Amandine Beyer per citarne alcuni.\nParticolarmente impegnato nella diffusione del repertorio italiano del ‘600/’700\, l’Ensemble ha rivolto il suo interesse soprattutto all’opera di Antonio Vivaldi\, sviluppando un ambizioso progetto discografico – accolto con tale favore da pubblico e critica da portare in pochi mesi l’ottetto ai vertici delle classifiche degli ascolti in streaming con milioni di clic – di cui la pubblicazione integrale dei Concerti e Sinfonie per archi e continuo in un cofanetto di 4 CD che uscirà\, edito da Brilliant\, a Maggio 2019 \, costituisce una tappa importante.\n“… appena li ho ascoltati\, ero come elettrizzata. Un’interpretazione nuova\, vivace ed armoniosa\, una benedizione e uno stimolo assoluto per le mie orecchie.”\nBettina Winkler SWR (Sudwestrundfunk) \nWalter Gatti ha studiato presso i Conservatori “Antonio Vivaldi” di Alessandria e “Giuseppe Verdi” di Torino\, conseguendo i diplomi accademici in organo\, clavicembalo e musica corale – direzione di coro. Dal 1988 conduce attività solistica in tutta Europa. Compositore\, ha pubblicato per editori italiani\, svizzeri e tedeschi. Direttore di cori e di orchestre dal 1991\, ha fondato la Scuola Diocesana di Musica Sacra di Pinerolo\, presso la quale insegna dal 2002. Inizia la carriera di docente dal 1994 e attualmente svolge la sua professione presso i corsi musicali della Scuola Intercomunale della Val Pellice\, l’Istituto Civico “Arcangelo Corelli” di Pinerolo\, l’Associazione Crescendo di Revigliasco\, tenendo corsi di direzione di coro\, esercitazioni corali\, solfeggio\, clavicembalo e organo. Dal 2010 è direttore dello storico Coro Valdese di Torino\, responsabile della musica e organista titolare del Tempio Valdese di Corso Vittorio Emanuele II a Torino. Dal 2010 è inoltre direttore artistico dell’Accademia Organistica Pinerolese.
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LOCATION:Chiesa di S. Matteo – Tortona\, Via Emilia\, 291\, Tortona\, AL\, 15057\, Italia
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SUMMARY:Concerto Zeno Bianchini\, organo - 1 settembre 2019
DESCRIPTION:Concerto Zeno Bianchini\, organo – 1 settembre 2019 \n \nDomenica 1 settembre ore 17.30\nVIGUZZOLO\, chiesa Parrocchiale\nZENO BIANCHINI\, organo (italia – Germania) \nProgramma\nJohann Pachelbel (Norimberga 1653-1706)\nToccata & Fuga in Do maggiore \nGeorg Friederich Händel (Halle 1685-Londra 1759)\nda “Twelve Voluntaries and Fugues for the Organ or Harpsichord\, with Rules for Tuning by the celebrated Mr. Handel.”\,  Book IV. London (ca. 1776):\nVoluntary III:\nSlow – Allegro – Largo – Fugue\nA Voluntary or a Flight of Angels\, HWV 600 \nDomenico Zipoli (Prato\, Firenze 1688-Córdoba\, Argentina 1726)\nda “Sonate d’Intavolatura per Organo e Cimbalo” (1716):\nToccata\nCanzona in sol minore\nAll’Offertorio \nPadre Giovan Battista Martini (Bologna 1706-1784)\nda “Missa solemnis”:\nElevazione\nPost Comunio\nToccata per il Deo gratias \nAndrea Luchesi (Motta di Livenza\, Treviso 1741-Bonn 1801)\nDivertimento [Do maggiore]\nDivertimento [Sol maggiore] \nLudwig van Beethoven (Bonn 1770-Vienna 1827)\nda “Fünf Stücke für Flötenuhr”\, WoO 33:\nNo. 4 Allegro non più molto\nNo. 5 Allegretto \nWolfgang Amadé Mozart (Salisburgo 1756-Vienna 1791)\nAllegro veronese\, KV 72a (completamento di Zeno Bianchini)\nSonata del Signor Mozart ridotta per l’Organo dal Signor Nicolò Moretti (1763-1821)\, KV 381 \nZeno Bianchini (1971)\, organista e cembalista veronese\, appassionato interprete di musica antica e in particolare di quella barocca\, si dedica alla diffusione di questo repertorio secondo la prassi esecutiva antica.\nDopo aver conseguito il diploma di Organo e Composizione organistica al Conservatorio ‘E.F. Dall’Abaco’ della sua città natale\, studia Organo barocco all’Accademia di musica antica di Pistoia e Clavicembalo\, Strumenti da tasto e Prassi esecutiva antica presso la Musikhochschule di Freiburg (D).\nTra i suoi insegnanti figurano Umberto Forni\, Luigi Ferdinando Tagliavini\, Peter Westerbrink\, Wolfgang Zerer\, Lorenzo Ghielmi (Organo)\, Robert Hill e Michael Behringer (Cembalo).\nGli studi in materia di Composizione (Verona)\, Musica sacra (Freiburg\, primo italiano ad essere insignito di tale grado accademico)\, Storia della musica (Università di Padova) e Direzione (Musikhochschule di Trossingen – D) completano la sua formazione musicale.\nIn qualità di Organista\, cembalista e continuista è attivo in campo concertistico in vari Paesi europei: suona in importanti rassegne e collabora con Ensemble che si dedicano alla musica antica\, eseguita su strumenti originali. La sua attività artistica è documentata dalla produzione di alcuni CD.\nAttualmente risiede a Stockach (D) sul Lago di Costanza\, dove ricopre la carica di Organista e Maestro di cappella della Stadtpfarrkirche St. Oswald e quella di Organista allo storico organo della Loreto-Kapelle\, il più antico strumento funzionante del Baden-Württenberg\, costruito nel 1661 da Johann Christophorus Pfleger. È inoltre Direttore artistico della Rassegna internazionale “Stockacher Orgelkonzertreihe” e docente di organo e improvvisazione per la diocesi di Freiburg.
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LOCATION:Chiesa parrocchiale di Viguzzolo\, Via Roma 2\, Viguzzolo\, AL\, 15058\, Italia
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SUMMARY:Concerto Letizia Romiti\, organo - 31 agosto 2019
DESCRIPTION:Concerto Letizia Romiti\, organo – 31 agosto 2019 \n \nSabato 31 agosto ore 17.30\nGRONDONA\, chiesa Parrocchiale\nLETIZIA ROMITI\, organo\nConcerto per il ventennale del restauro dell’organo “Giuliani” \nProgramma\nM.A. Cavazzoni (XVI sec.)\nCanzon “Madame\, vous aves mon cuor” \nGabrieli (1510 – 1585)\nRecercar Arioso (III) \nMerulo (1533 – 1604)\nToccata I Undecimo Tono detto Quinto \nMajone (II metà XVI sec.)\nToccata IV per il Cimbalo Chromaticho \nFrescobaldi (1583 – 1643)\nCapriccio sopra la Battaglia \nAnonimo francese (XVIII sec.)\ndal Manoscritto dell’Abbazia  delle Monache di Notre-Dame de Vitre\nVersetti per il Kyrie\n-Prelude du premier tont\n-Fugue\n-Duo\n-Cornet\n-Grans ieu \nPuccini (1772 – 1815)\nSonata n.15 \nMadame Ravissa de Turin (ca.1745/50 – 1807)\nSonata VI \nLetizia Romiti\, di origine toscana\, si è diplomata in Organo e Composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano ed ha conseguito presso l’Università degli Studi della stessa città  la laurea in Filosofia con una tesi sulle messe organistiche di G. Cavazzoni\, relatore G. Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Brescia con Fiorella Brancacci ed in Prepolifonia presso il  Conservatorio di Torino ove ha studiato con Wally Pellizzari e Fulvio Rampi.\nHa frequentato per cinque anni il corso di Luigi Ferdinando Tagliavini presso l’Accademia di musica antica italiana per organo di Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da Kenneth Gilbert\, Anton Heiller\, Ton Koopman e da altri qualificatissimi  Maestri.\nHa collaborato con riviste musicali e quotidiani ed ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria”.\nHa tenuto concerti in tutta Europa\, negli Stati Uniti\, in Canada e nell’ex Unione Sovietica\, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose fra cui la Neue Gewandhaus di Lipsia\, lo Schauspielhaus di Berlino\, il teatro dell’Opera di Kiev\, le “Semaines Internationales d’Orgue de Dijon”\, il Festival internazionale di musica classica di Napoli\, il Festival ”Slovenské Historichè Organy”\, le “Jornadas Internacionales de Organo” di Zaragoza\, “Settembre Musica” di Torino\, Festival di Treviso e della marca trevigiana\,  “Cambridge Summer Recitals”\, 58th Annual Convention dell’ Università di Ann Arbor (USA)\, Società dei Concerti di Milano\, i Festivals di Lausanne\,  Leon\, di Cervo e di Sion\, le manifestazioni ufficiali per GENOVA 2004\, le Cattedrali di Bordeaux\, di Bellinzona\, di Siviglia\, di Malaga\, di Konstanz\, di Chester\, di Varsavia e di Oliwa\, l’Auditorium del Conservatorio di Kazan (Russia)\, i Concerti dell’Accademia di Pistoia.\nHa effettuato numerose incisioni discografiche\, tra le quali spiccano l’opera organistica di Carlo Mosso\, registrata in prima mondiale per la prestigiosa etichetta TACTUS\, ed il recentissimo “ Johann Sebastian Bach – Christmas organ music” edito da ELEGIA RECORDS\, entrambe premiate con cinque stelle dalla prestigiosa rivista MUSICA.\nSue registrazioni ed esecuzioni dal vivo sono state trasmesse da terzo canale Rai\, da RAI UNO\, da Radio Vaticana\, dalla Radiotelevisione spagnola e cecoslovacca.\nHa tenuto “masterclasses” sulla musica antica italiana per organo e corsi di interpretazione in Italia ed all’estero\, recentemente anche negli Stati Uniti.\nE’ stata per quarant’ anni docente di organo e Composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria.\nSuona regolarmente in duo con Elena Romiti (oboe e Corno Inglese) e con il proprio Maestro Luigi Benedetti\, organista emerito del Duomo di Milano\, e collabora con gruppi orchestrali\, cameristici e vocali.\nDal 1978 cura l’organizzazione della Stagione internazionale di concerti  sugli organi storici della provincia di Alessandria
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SUMMARY:Concerto ENSEMBLE  LES NATIONS - 30 agosto 2019
DESCRIPTION:Concerto ENSEMBLE LES NATIONS – 30 agosto 2019 \n \nVenerdì 30 agosto ore 21\nBORGHETTO DI BORBERA\, chiesa di S. Antonio\nENSEMBLE  LES NATIONS\nArianna Lanci\, voce\nElena Bianchi\, dulciana\nMaria Luisa Baldassari\, clavicembalo \nConcerto per la presentazione dei lavori di restauro della facciata e degli affreschi dell’ abside \nProgramma\nBartolomeo Tromboncino\nHor che’l ciel et la terra\n(in Frottole intabulate per sonar organi\, Roma\,  Antico\, 1517) \nMarchetto Cara\nNon è tempo d’aspettare\n(in Frottole libro I\, Venezia\, Petrucci\, 1504) \nAndrea Gabrieli\nSusane un jour\n(in Canzoni alla francese… Venezia\, A. Gardano\, 1605) \nAndrea Gabrieli\nFrais et galliard\n(in Canzoni alla francese\,… libro quinto Venezia\, A. Gardano\, 1605) \nMichele Pesenti\nChe faralla\, che diralla\n(in Frottole libro XI\, Venezia\, Petrucci\, 1514 e Frottole… cit\, Antico 1517) \nDon Timoteo\nUscirallo o resterallo\n(in  Frottole libro XI\, Venezia\, Petrucci\, 1514) \nBartolomé de Selma y Salaverde\nVestiva i colli passeggiato a basso solo\n(in Canzoni\, fantasie et correnti...\, Venezia\, B. Magni\, 1638) \nCarlo Filago\nAlma Redemptoris mater\nVenite venite\n(in Sacri concerti a voce sola\, Venezia\, B. Magni 1642) \nAndrea Gabrieli\nFrais et galliard\nin Canzoni alla francese\,… libro quinto (Venezia\, Gardano\,1605) \nCarlo Filago\nSalve Regina\n(in Sacri concerti a voce sola\, Venezia\, B. Magni 1642) \nBernardo Storace\nLa Monica\n(in Selva di varie compositioni..\, Venezia\, s.s. 1664) \nCarlo Filago\nTota pulchra\n(in Sacri concerti\, cit.) \nDiego Ortiz\nRecercada Secunda\n(in Trattado de glosas…\, Roma\, V. Dorico\, 1553) \nClaudio Monteverdi\nSì dolce è il tormento\n(in C. Milanuzzi\, Quarto scherzo delle ariose vaghezze\, Venezia\,              A.Vincenti 1624) \nBarbara Strozzi\nUdite amanti\n(in Cantate ariette e duetti op.2\,Venezia\,  F. Magni\, 1651) \nEnsemble Les Nations\nL’ensemble Les Nations è presente da alcuni anni sulla scena musicale italiana; nato con l’intento di approfondire il repertorio barocco italiano ha in seguito esteso i suoi interessi al repertorio rinascimentale\, su solide basi di ricerca filologica che però non trascura l’aspetto spettacolare.\nIl gruppo ha registrato per radio RAI 3\, ha partecipato a numerose rassegne e festival musicali in diverse città italiane (ricordiamo Bolzano Festival\, il Festival del concorso internazionale Guido d’Arezzo e il doppio appuntamento MITO\, 2007 e 2008) ed è stato invitato a festival musicali in Grecia e Francia; su commissione della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo ha allestito ‘Euridice’ di Jacopo Peri\, che ha avuto diverse repliche in vari luoghi storici del Veneto nell’estate 1999 con notevole successo di pubblico. La stessa opera è stata commissionata dal prestigioso festival MITO 2008.\nNell’ottobre 1997 l’ensemble ha inciso il primo compact\, dedicato alle musiche sacre del compositore mantovano/veronese B. Tromboncino per la casa discografica Tactus. La registrazione è stata modellata sulla pratica vocale e strumentale del primo Rinascimento\, in particolare nel Nord Italia e a Venezia. Un nuovo CD dedicato alla musica profana di Tromboncino è uscito nel 2001; nel 2002 è stata pubblicata invece una registrazione di composizioni sacre e profane del polifonista Costanzo Porta. Dal 2005 inizia invece la ricerca sull’oratorio emiliano romagnolo di fine ‘600\, che ha prodotto finora 5 titoli: il primo anno è uscito il CD che contiene l’oratorio di Giovanni Paolo Colonna “Il Transito di S. Giuseppe”\, inedito conservato alla biblioteca Estense di Modena\, trascritto per l’occasione. Nel 2008 è uscito un altro oratorio inedito\, “San Sigismondo re di Borgogna”\, del compositore bolognese Domenico Gabrielli\, e. nel 2011 l’ultima produzione ha visto eseguire e registrare il “Mosè” di Giacomo Antonio Perti. Pubblicati nel 2014 “Gionata” di Antonio Pio e “Assalonne” di G. P. Colonna\, mentre il lavoro prosegue con il “Giona” di G. B: Bassani. Tutti gli oratori sono stati presentati in vari Festival italiani.\nI suoi componenti hanno al proprio attivo ampie esperienze musicali come solisti\, docenti in conservatori e corsi di perfezionamento musicale\, musicologi. “Con le sue sonorità (Les Nations) ci ha riportato a un epoca più felice… [K.Papadakis\, Rethimnika Nea\, Creta]. “L’Ensemble Les Nations è riuscito felicemente a far concordare codici stilistici e codici di ascolto….[Il Resto del Carlino] “Il festino del Giovedì grasso eseguito dall’Ensemble Les Nations…un appuntamento imperdibile” [La Nazione] “An interpretation full of grace…” “enjoyable playing and singing…”[Early Music America]
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SUMMARY:Concerto inaugurale del restauro dell'organo “Mentasti” Letizia Romiti\, organo - 4 agosto 2019
DESCRIPTION:Concerto inaugurale del restauro dell’organo “Mentasti”\nLetizia Romiti\, organo – 4 agosto 2019 \n \nDomenica 4 agosto ore 21\nPRATOLUNGO DI GAVI\, chiesa Parrocchiale\nConcerto inaugurale del restauro dell’ organo “Mentasti”\nLETIZIA ROMITI\, organo \nProgramma\nFrescobaldi (1583 – 1643)\nToccata Quinta sopra li Pedali dell’Organo e senza\nToccata per la Levatione (dalla Messa delli Apostoli) \nPurcell (1659 – 1695)\nMarch\nTrumpet Tune\nSefauchi’s Farewell\nA new scott Tune\nA new irish Tune \nScarlatti (1685 – 1757)\nSonata K.288\nSonata K.328 \nJ.Brahms (1833 – 1897)\n“O Gott du frommer Gott”\n“Es ist ein Ros’ entsprungen” \nPietro Mascagni (1863 – 1945)\nPifferata di Natale\nLa gavotta delle bambole\nIntermezzo \nFerdinando Provesi (1770 – 1833)\nSinfonia per Organo \nLetizia Romiti\, di origine toscana\, si è diplomata in Organo e Composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano ed ha conseguito presso l’Università degli Studi della stessa città  la laurea in Filosofia con una tesi sulle messe organistiche di G. Cavazzoni\, relatore G. Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Brescia con Fiorella Brancacci ed in Prepolifonia presso il  Conservatorio di Torino ove ha studiato con Wally Pellizzari e Fulvio Rampi.\nHa frequentato per cinque anni il corso di Luigi Ferdinando Tagliavini presso l’Accademia di musica antica italiana per organo di Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da Kenneth Gilbert\, Anton Heiller\, Ton Koopman e da altri qualificatissimi  Maestri.\nHa collaborato con riviste musicali e quotidiani ed ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria”.\nHa tenuto concerti in tutta Europa\, negli Stati Uniti\, in Canada e nell’ex Unione Sovietica\, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose fra cui la Neue Gewandhaus di Lipsia\, lo Schauspielhaus di Berlino\, il teatro dell’Opera di Kiev\, le “Semaines Internationales d’Orgue de Dijon”\, il Festival internazionale di musica classica di Napoli\, il Festival ”Slovenské Historichè Organy”\, le “Jornadas Internacionales de Organo” di Zaragoza\, “Settembre Musica” di Torino\, Festival di Treviso e della marca trevigiana\,  “Cambridge Summer Recitals”\, 58th Annual Convention dell’ Università di Ann Arbor (USA)\, Società dei Concerti di Milano\, i Festivals di Lausanne\,  Leon\, di Cervo e di Sion\, le manifestazioni ufficiali per GENOVA 2004\, le Cattedrali di Bordeaux\, di Bellinzona\, di Siviglia\, di Malaga\, di Konstanz\, di Chester\, di Varsavia e di Oliwa\, l’Auditorium del Conservatorio di Kazan (Russia)\, i Concerti dell’Accademia di Pistoia.\nHa effettuato numerose incisioni discografiche\, tra le quali spiccano l’opera organistica di Carlo Mosso\, registrata in prima mondiale per la prestigiosa etichetta TACTUS\, ed il recentissimo “ Johann Sebastian Bach – Christmas organ music” edito da ELEGIA RECORDS\, entrambe premiate con cinque stelle dalla prestigiosa rivista MUSICA.\nSue registrazioni ed esecuzioni dal vivo sono state trasmesse da terzo canale Rai\, da RAI UNO\, da Radio Vaticana\, dalla Radiotelevisione spagnola e cecoslovacca.\nHa tenuto “masterclasses” sulla musica antica italiana per organo e corsi di interpretazione in Italia ed all’estero\, recentemente anche negli Stati Uniti.\nE’ stata per quarant’ anni docente di organo e Composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria.\nSuona regolarmente in duo con Elena Romiti (oboe e Corno Inglese) e con il proprio Maestro Luigi Benedetti\, organista emerito del Duomo di Milano\, e collabora con gruppi orchestrali\, cameristici e vocali.\nDal 1978 cura l’organizzazione della Stagione internazionale di concerti  sugli organi storici della provincia di Alessandria
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SUMMARY:Concerto Orchestra del Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria - 31 ottobre 2018
DESCRIPTION:Concerto Orchestra del Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria – 31 ottobre 2018 \n \nmercoledì 31 ottobre\, ore 21\nALESSANDRIA\, Auditorium del Conservatorio “A. Vivaldi”\nORCHESTRA DEL  CONSERVATORIO “A. VIVALDI” DI ALESSANDRIA\nROBERTO BERZERO\, direttore\nDANILO MARENCO\, organo (neodiplomato del Conservatorio  “A. Vivaldi”) \nLa XXXIX Stagione di concerti d’organo si conclude mercoledì 31 ottobre nell’ Auditorium del Conservatorio “A. Vivaldi” alle ore 21 .\nL’ ORCHESTRA DEL CONSERVATORIO diretta da ROBERTO BERZERO\, con DANILO MARENCO\, neodiplomato in Organo e Composizione Organistica\, proporrà l’affascinante ed impegnativo Concerto per organo\, orchestra d’archi e timpani di Francis Poulenc (1899 – 1963).\nIl programma prevede inoltre l’ Ouverture  da “La Regina di Saba” di G.F. Haendel con GABRIELE LA VENIA\, primo flauto e ROBERTA NOBILE secondo flauto\, La Suite n.2 in si minore per flauto\, archi e cembalo BWV 1067 “Badinerie” di Bach sempre con ROBERTA NOBILE\, flauto solista\,  e “Crisantemi” di Giacomo Puccini. \nProgramma\nG.F.HAENDEL (1685 – 1759)\nOuverture da “La Regina di Saba”\nROBERTA NOBILE\, primo flauto\nGABRIELE LA VENIA\, secondo flauto \nJ.S.BACH (1685 – 1750)\nSuite n.2 in si minore   per flauto\, archi e cembalo BWV 1067 “Badinerie”\n(Ouverture-Rondò-Sarabanda-Bourrée I e II- Polonaise\, Double- Minuetto-Badinerie)\nROBERTA NOBILE\, flauto solista \nG.Puccini (1858 – 1924)\nCrisantemi \nPoulenc (1899 – 1963)\nConcerto per organo\, orchestra d’archi e timpani \nORCHESTRA DEL CONSERVATORIO “A. VIVALDI” DI ALESSANDRIA\nComposta da oltre 50 strumentisti\, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio A.Vivaldi di Alessandria  costituisce una delle espressioni più complete dell’istituzione. In essa convergono studenti dei Corsi Ordinamentali e dei Corsi di Laurea di I e II livello. Le Esercitazioni Orchestrali sono disciplina obbligatoria negli anni della maturità formativa dei giovani musicisti. Per tale motivo tutte le manifestazioni costituiscono un’opportunità indispensabile per gli studenti coinvolti\, finalizzata alla professione futura\, nonché momento di condivisione per il sempre numeroso pubblico. Il percorso annuale si chiude di con il consueto concerto di fine anno accademico  ad  Alessandria\, con successive  repliche\, che negli anni ha visto la compagine ospite di Teatri e Associazioni in Liguria\, Piemonte e Toscana. Il repertorio spazia dal Barocco al Novecento con esibizioni solistiche dei migliori allievi\, solisti ospiti e\, in alcune occasioni\, anche docenti. L’Orchestra si produce anche in formazioni specialistiche da camera\, cui va il merito di divulgare specifici repertori. Ne è esempio la partecipazione al Concorso di Contrabbasso  “Werther ed Emilio Benzi”. Buona inoltre la discografia che comprende compositori quali Alessandro Cicognini\,  autore della colonna sonora dei film ispirati ai racconti di Giovannino Guareschi\, edito dalla Bixio\, nonché sigla di “Incominciamo bene”\, trasmissione di Rai 3 condotta da Michele Mirabella nel 2012. Da alcuni anni\, in occasione del concerto finale\, sono presenti giovani strumentisti della University of Georgia con cui si svolge abitualmente un proficuo scambio con il nostro conservatorio.\nLa  direzione dell’Orchestra Sinfonica è affidata  a  Marcello Rota. \nRoberto Berzero è docente di ruolo di Musica Corale e Direzione di Coro  al Conservatorio Statale di Musica della città di Alessandria. Nello stesso Conservatorio si è diplomato in pianoforte con i maestri G. Binasco e V. Massaza; ha poi conseguito il diploma di Direzione di Coro e Musica Corale presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano sotto la guida dei maestri F. Monego e B.Zanolini. Ha studiato composizione con i maestri C. Mosso\, B. Bettinelli e S. Bianchera. Ha frequentato i corsi di perfezionamento vocale e stilistico per la musica  del periodo rinascimentale e barocco tenuti da Cristina Miatello presso la Scuola Civica di Milano.\nHa frequentato il Biennio alla Italian Conducting Academy dove si è diplomato in Direzione d’Orchestra con il M.° Gilberto Serembe.\nHa cantato nel Coro dei Ragazzi diretto da Gerard Smith Gaden al Teatro alla Scala di Milano\,ha collaborato come cantante contraltista  nel Gruppo Vocale Almagesto (diretto da Bruno Raffaele Foti) e nell’Ensemble Concerto (diretto da Roberto Gini)\, ha partecipato\,ad alcuni concerti e relative incisioni discografiche (AMADEUS) per le celebrazioni monteverdiane svolte a Cremona.\nE’ stato il fondatore e direttore del Coro Nova Harmonia\, del Coro di Voci Bianche del Conservatorio di Cuneo e delle Voci Bianche “Lietocanto” di Mortara (PV). Ora dirige il Coro di Voci Bianche  e l’Ensemble Giovani Voci Femminili del Conservatorio di Musica di Alessandria; il Gruppo Vocale Polycantus con il quale ha inciso il Cd “Mater Christi” contenente le 4 Antifone Maggiori della Madonna da lui stesso composte per Coro da 4 a 9 voci.\nHa seguito e collaborato inoltre con il M.° Nicola Conci ( già direttore del Coro di Voci Bianche del Teatro  alla Scala di Milano e dei Minipolifonici di Trento)\, con lo scopo di approfondire alcuni aspetti della tecnica vocale infantile.\nUltimamente è stato impegnato\,  oltre che nella conduzione di importanti composizioni sinfoniche di diversi autori\, anche  nella direzione dell’Ottava sinfonia di Beethoven e nella sinfonia “Praga” di Mozat.\nRecentemente ha diretto l’Orchestra d’archi del Conservatorio A. Vivaldi di Alessandria nel Concerto di chiusura de “I mercoledì  del Conservatorio” (Maggio 2013).\nCon la stessa formazione ha diretto il Concerto di inaugurazione della XXXV Stagione Internazionale di concerti sugli organi storici (Giugno 2014). \nDanilo Marenco inizia gli studi musicali in giovane età\, laureandosi in pianoforte con il massimo dei voti\, lode e menzione studiando con Andrea Carcano\, e in Organo e Composizione Organistica col massimo dei voti sotto la guida di Daniele Boccaccio. Ha partecipato a masterclass di perfezionamento tenuti da Bruno Canino\, Bart Van Oort\, Gianluca Cascioli\, Lilya Zilberstein\, Jeffrey Swann\, Andrea Lucchesini\, Francesco Nicolosi e Pietro De Maria. Ha suonato in varie rassegne e concerti nelle città di Torino\, Genova\, Cremona\, Alessandria\, Athens (USA)\, e ha collaborato con diverse corali\, orchestre e formazioni cameristiche. Attualmente si perfeziona in pianoforte con Giovanni Bellucci presso l’Istituto Monteverdi di Cremona.
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SUMMARY:Concerto di Bernhard Marx - 27 ottobre 2018
DESCRIPTION:Concerto di Bernhard Marx – 27 ottobre 2018 \n \ndomenica 27 Ottobre\, ore 18.15\nGENOVA\, Santuario della Madonnetta\nBERNHARD MARX\, organo (Germania) \nSeconda trasferta per la Stagione di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria\, giunta alla XXXIX edizione e sostenuta da Compagnia di San Paolo\, Fondazioni CRT\, CRAL\, SociAL e Piemonte dal Vivo. Sabato 27 Ottobre alle 18.15 a Genova\, presso il Santuario della Madonnetta\, dove tra l’altro esiste un organo di Carlo Giuliani\, lo stesso costruttore del bellissimo strumento della chiesa di Grondona\, si potra’ ascoltare il noto organista tedesco BERNHARD MARX in un programma spaziante da una nutrita serie di danze rinascimentali fino all’ Ottocento italiano\, passando per Cl{rambault\, Pachelbel\, Bach\, Mozart e Balbastre\, compresa un-interessante composizione di Anna Katharina Wintler\, la “Polka am Buehl” poco conosciuta in Italia. \nIl Santuario della Madonnetta\, vero gioiello architettonico e scrigno di numerosissime opere artistiche\, sia nella chiesa come nella sottostante cripta\, e’ uno dei luoghi storici pi\ importanti di Genova. Ci si arriva facilmente in macchina ma soprattutto in treno. Basta scendere a piazza Principe\, percorrere via Balbi fino alla Piazza dell’ Annunziata e prendere la funicolare Zecca/Righi\, scendendo alla fermata Santuario. \nProgramma\nAnonimi (XVI sec.):\nDanzas del Rinascimento\nIntrada\nEin guter neuer Dantz\nWas woln wir uff den abendt thun\nDaunce\nCorranto\nChurf. Sächs. Witwen Erster\nMummerey Tanntz\nDer Mohren Aufzugkh\nUngarescha – Bassa imperiale \nLouis-Nicolas Clérambault (1676 – 1749)\nSuite du 2ème Ton pour le Magnificat (1710)\nPlein Jeu – Duo – Flûtes – Caprice sur les Grands Jeux \nJohann Pachelbel (1653 – 1706)\nVariazione sopra il Corale\n“Christus\, der ist mein Leben” \nJohann Sebastian Bach (1685 – 1750)\nTre Corali dalla Clavierübung III (BWV 672 – 674): „Kyrie\, Gott Vater in Ewigkeit“\n„Christe\, aller Welt Trost“\n„Kyrie\, Gott heiliger Geist“ \nWolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)\nAdagio für die Glasharmonika\, K.V. 356 (1791)\nMarcia in do – maggiore\, K.V. 408 (1782) \nAnna Katharina Winteler (1820 – 1860)\nAlpenrosen – Polka “am Bühl” G- Dur (1851) \nClaude Bénigne Balbastre (1727 – 1799)\nMarche des Marseillois et l’Air „Ca ira“ \nFelice Moretti (Padre Davide da Bergamo) (1791 – 1863)\nAll’ Offertorio\, Sinfonia col tanto applaudito\ninno popolare \nBernhard Marx è stato allievo d’organo di Marie-Claire Alain (Parigi)\, di Ludwig Doerr (Saarbrücken / Freiburg) e di Gaston Litaize (Parigi); inoltre ha partecipato a diversi corsi internazionali di perfezionamento con Anton Heiller (Vienna) e con Luigi Ferdinando Tagliavini (Bologna).\nDal 1972 al 1975 gli è stata concessa una borsa di studio del „Deutscher Akademischer Austauschdienst Bonn“ per i suoi studi a Parigi.\nNal 1973 ha vinto il 3° Premio del Concorso Internazionale d’Organo Johann Sebastian Bach a Bruges.\nHa registrato per enti radiofonici e televisivi ed ha inciso dischi; ha tenuto concerti in Germania\, in Inghilterra\, nei Paesi Bassi\, in Belgio\, in Francia\, in Spagna\, in Portogallo\, in Italia\, in Svizzera\, in Austria\, in Polonia\, in Cecoslovacchia\, negli Stati Uniti e nel Canada\, in Messico\, in Brasile\, in Uruquay\, in Argentina ed in Giappone.\nDal 1972 è organista titolare della Johanneskirche a Friburgo di Bresgovia e professore d’organo dell’ Accademia Pedagogica della stessa città.\nNel 1976 ha terminato i suoi studi conseguendo il diploma di concertista („Prix d’excellence“) nella classe del Prof. Doerr. Nel 1979 ha ottenuto il 2° Premio al Concorso Internazionale d’organo di Saarbrücken.\nDall’ anno accademico 1979 / 1980 è stato nominato professore d’organo alla Hochschule für Kirchenmusik (Conservatorio superiore della musica sacra) di Rottenburg.\nDal 1987 ricopre la carica di esperto della fattura d’organo all’ arcidiòcesi di Friburgo.\nDal 1997 è Direttore artistico del famoso Festival Internazionale della musica sacra nel Duomo di St. Blasien (Selva nera).\nDal 2011 è inoltre Organista Titolare al Duomo di St. Blasien.\nLa critica musicale ha sempre sottolineato il virtuosismo di Bernhard Marx\, la fedeltà delle sue interpretazioni e l’espressività nell’ uso dei registri.
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SUMMARY:Concerto di Ensemble Berlin e Hedwig Bilgram - 21 ottobre 2018
DESCRIPTION:domenica 21 ottobre\, ore 18\nALESSANDRIA\, chiesa di S. Giovannino\nENSEMBLE BERLIN\nmusicisti dei Berliner Philarmoniker\nHEDWIG BILGRAM\, organo \nUn grandissimo evento\, del tutto inedito per la città di Alessandria come pure per la Stagione di Concerti sugli organi storici sostenuta da Compagnia di San Paolo e dalle Fondazioni CRT\, SociAl\, CRAL e Piemonte dal Vivo è in programma domenica 21 ottobre alle ore 18 nella centralissima chiesa di S. Giovannino fresca di restauro. \nL’ ENSEMBLE BERLIN\, costituito da musicisti dei Berliner Philarmoniker e da HEDWIG BILGRAM\, storica organista e continuista di questa grande orchestra\, si esibirà in un programma che alterna brani da camera a composizioni per organo solo.\nSaranno utilizzati per questo motivo due organi:\nlo storico “Mentasti” del 1890\, anch’ esso appena restaurato dalla ditta “Brondino- Vegezzi Bossi”\, ed un bellissimo strumento a cassone costruito da Walter Chinaglia di Cermenate\, che sarà collocato sul pavimento per la musica d’insieme. \n“Non possiamo che dirci soddisfatti quanto mai”\, dicono gli Amici dell’ Organo\, “ospitiamo per la prima volta il meglio possibile della qualità musicale all’interno della nostra Stagione. A memoria nostra nessun altro ciclo di concerti d’organo in Italia ha mai offerto al pubblico un appuntamento di così elevato livello\, unito ad una grande varietà di repertorio.\nPer questo ringraziamo sentitamente le Fondazioni che ci sostengono ed in particolare per questo evento la Fondazione SociAL\, il Comune di Alessandria e la Confraternita del SS. Crocifisso che ci ospita in quella incantevole sede carica di storia e di arte che è la Chiesa di S. Giovannino\, riportata al suo originario splendore per iniziativa della “Consulta per la Valorizzazione dei beni culturali dell’alessandrino”\, presieduta dall’ing. Piergiacomo Guala” \nProgramma\nLouis James Alfred Lefébure- Wély (1817 – 1869)\n3 pezzi per organo \nJohann Sebastian Bach (1685 – 1750)\nTrio Sonate Nr.1 BWV 525 per oboe\, viola e cello \nJohan Halvorsen (1864 – 1935)\nPasacaglia per viola e violoncello \nGeorg Philipp Telemann (1681 – 1767)\nSonata in mi bemolle maggiore per oboe e organo obbligato \nNicolaus Bruhns (1665 – 1697)\nPreludio in mi minore per organo \nG. Silvestrini (1961)\n3 studi dai 6 studi per oboe solo \nGeorg Philipp Telemann\nTrio Sonate in do minore TWV 42:c5 per oboe\, viola\, cello e organo \nL’Ensemble Berlin nasce nel 1999 per iniziativa dell’oboista Christoph Hartmann\, oboe solista dei Berliner Philharmoniker\, e di un gruppo di solisti della grande orchestra tedesca. Il debutto avviene in occasione del Landsberger Sommermusiken\, un festival musicale estivo creato e diretto a tutt’oggi dagli stessi musicisti dell’ensemble e che ospita regolarmente alcune fra le migliori formazioni cameristiche tedesche ed europee.\nDopo il grande successo di pubblico e di critica fatto riscontrare al festival Landsberger Sommermusiken i musicisti della Filarmonica di Berlino hanno deciso di esibirsi come Ensemble Berlin anche al di fuori della loro rassegna. Così\, dal 1999 ad oggi\, l’ensemble ha effettuato numerosi concerti\, esibendosi nei più importanti festival e sale da concerto d’Europa.\nL’Ensemble Berlin è una formazione aperta e flessibile che può includere archi\, fiati e talvolta il pianoforte\, fino a contemplare numerose altre possibilità d’assieme strumentali\, espressioni del vasto repertorio cameristico dal periodo classico in poi.\nIl repertorio del gruppo\, vista la duttilità e l’eccellenza tecnica dei musicisti\, è quanto di più aperto si possa immaginare e prevede\, oltre al repertorio cameristico classico e alla musica del periodo barocco\, l’esecuzione di adattamenti musicali\, pot-pourris strumentali\, romanze da salotto\, divertissements ottocenteschi su temi tratti dall’opera\, ricongiungendosi direttamente\, in questo modo\, alla fiorente e ricca tradizione dell’opera da salotto affermatasi nel XIX secolo.\nL’Ensemble Berlin ha inciso vari dischi: ricordiamo le efficaci trascrizioni di due grandi classici della storia della musica: una versione per nonetto dalla “Wandererphantasie” di Franz Schubert e una versione per quintetto di fiati del quartetto d’archi di Giuseppe Verdi (accolto calorosamente dalla critica); il cd EMI dedicato alla musica di Antonio Pasculli (Editor choice per la rivista Gramophone); le recenti trascrizioni di altri due capolavori\, i Quadri d’una esposizione di Musorgsky e Le Tombeau de Couperin di Ravel (record of the week per la RBB Kultur). \nHedwig Bilgram è nata a Memmingen (Germania). Da giovanissima prese lezioni di pianoforte da Thilde Kraushaar\, allieva di Schmid-Lindner.In seguto proseguì la sua formazione musicale all’ Università di Musica di Monaco di Baviera ove ha studiato pianoforte con Friedrich Wührer ed organo con Karl Richter.\nNel 1956 vinse il primo premio al Concorso delle Università della Germania e solo tre anni dopo il primo premio all’ “ International ARD Music Competition of the Federal Republic of Germany” a Monaco.\nPer numerosi anni\, sotto la direzione di Karl Richter\, ha suonato il basso continuo nelle esecuzioni di Passioni\, Cantate ed Oratori del “Munich Bach Choir and Bach Orchestra”. Dal 1961 Hedwig Bilgram insegna organo\, e dal 1964 clavicembalo\, all’Università di Musica a Monaco.\nNel 1971 a Norimberga\, nel corso dell’ anno “ Albrecht Duerer”\, Hedwig Bilgram ha avuto l’onore di suonare in prima esecuzione il Concerto per organo ed orchestra di Harald Genzmer.\nLa sua enorme esperienza concertistica\, sia come solista che come musicista da camera\, con artisti quali Paul Meisen\, Maurice André\, Jean-Pierre Rampal\, ha portato Hedwig Bilgram in numerosi Paesi europei\, in USA\, Canada\, Giappone e Russia.\nDal 1990 Hedwig Bilgram è membro del “Berlin Haydn Ensemble”\, fondato da Hansjörg Schellenberger\, che raccoglie molti membri della Berlin Philharmonic Orchestra. E’ spesso solista ospite del Bach Collegium Munich.\nIn tempi recenti Hedwig Bilgram ha volto il suo interesse verso lo “hammer piano”\, sia come solista sia per Associazioni di musica da camera con diversi altri musicisti.
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LOCATION:Chiesa di S. Giovannino – Alessandria\, Corso Roma 120\, Alessandria\, AL\, 15121\, Italia
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SUMMARY:Concerto di Olivier Eisenmann - 22 settembre 2018
DESCRIPTION:sabato 22 settembre\, ore 21\nTORTONA\, Santuario della Madonna della Guardia\nOLIVIER EISENMANN\, organo  (Svizzera)\ndedicato a Paolo Perduca\n \nSabato 22 settembre alle ore 21 il noto organista svizzero Olivier Eisenmann\, già noto al pubblico alessandrino per aver partecipato diverse volte\, fin dai primi anni\, alla Rassegna di concerti sugli organi storici della Provincia di Alessandria\, oggi sostenuta da Compagnia di San Paolo e dalle Fondazioni CRT\, CRAL\, SociAL e Piemonte dal Vivo\,si esibirà a TORTONA nel Santuario della Madonna della Guardia all’organo “Mascioni” del 1976 restaurato appena lo scorso anno. \nIl concerto è dedicato al maestro Paolo Perduca\, organista e musicista eclettico prematuramente scomparso. \nIl programma concepito da Eisenmann per questo particolare strumento comprende brani di  Bach (Fuga sopra il Magnificat BWV 733)\,  Mendelssohn ( Allegro in si bemolle maggiore)\, Fanny Hensel \, sorella di Mendelssohn ( Preludio in sol maggiore)\, Gustav Adolph Merkel (Fantasia in re minore\, op. 176)\, Josef Gabriel Rheinberger ( Tema variato in re maggiore\,  Vision in re bemolle maggiore\, no. 5\,  Passacaglia in mi minore\, no. 11)\, Max Reger ( Toccata in mi minore e fuga doppia in mi maggiore\,) Egil Hovland (Partita op. 90 sopra il corale pasquale “Gelobt sei Gott in höchstem Thron” scritta nel  1975)\, Marian Sawa ( Fantasia slesiana „Te Deum” del 2004) \nOlivier Eisenmann\, nato a Zurigo\,  ha iniziato lo studio del pianoforte con il padre\, il compositore Will Eisenmann\, e lo ha proseguito al Conservatorio di Lucerna con Sava Savoff. Contemporaneamente agli studi organistici con Eduard Kaufmann\, organista della „Hofkirche” di Lucerna\, ha seguito lo studio della Scienza conseguendo il grado di dottore all`Università di Zurigo. Ha svolto attività concertistica come pianista e poi come organista nelle più importanti città: duomo di Aquisgrana\, Colonia\, Treviri\, Fulda\, Dresda (anche Frauenkirche e Kreuzkirche)\, Passavia\, Würzburg\, Amburgo e Berlino\, nelle cattedrali di Ginevra\, Losanna\, San Gallo\, Vienna (Santo Stefano)\, Salisburgo\, Graz\, Oslo\, Copenhagen\, Stoccolma\, Turku\, Helsinki\, Riga\, Varsavia\, Danzica\, Rotterdam\, Haarlem\, Digione\, Parigi (Notre-Dame e St-Sulpice)\, Cahors\, Montpellier\, Brusselle\, Porto\, Siviglia\, Barcelona\, Padova\, Lucca\, Ravenna (Basilica di S.Vitale)\, Dublino\, Londra (St.Paul)\, York (Minster)\, Lincoln\, Chester\, inoltre in quasi tutte le cattedrali svedesi\, in Pietroburgo\, Kasan (Russia)\, Tallin\, Vilnius\, L`Aja\, Lione\, Alessandria\, Ferrara\, Bologna\, Parma\, Cagliari\, Palermo\, Madrid\, Budapest\, Lubiana\, Bratislava\, Praga\, Cracovia\, Monaco di Baviera etc.\nSi è esibito anche in USA (New York\, Washington D.C.\, Boston\, Chicago\, Memphis\, Seattle etc.)\, Islanda\, Australia (Melbourne\, Camberra\, Sydney)\, Nuova Zelanda\, Messico City\, nel Hong Kong Arts Festival\, nel Festival d`Avignon\, nel Festival Internazionale di Musica di Lucerna e nei Festival Internazionali d`organo a Mosca\, Niscni Novgorod\, Ufa (Russia)\, Jalta\, Minsk (Filarmonia)\, Oliva (Polonia)\, Ragusa\, Napoli\, Roma\, Verona\, Torino\, Palma di Maiorca\, Bonn (Münster)\, Rostock\, Helsingör\, Košice (Slovacchia)\, Brusselle\, Anversa e Gent (Belgio)\, San Paolo (Brasile)\, Montevideo (Uruguay)\, Buenos Aires (Argentina) e nelle cattedrali di Morelia e Guadalajara (Messico). Inoltre ha svolto attività solistica in qualità di organista in concerti sinfonici con l`Orchestre de la Suisse Romande\, la Deutsche Bachorchester Ratzeburg\, la Filarmonia statale di Košice\, la Südwestdeutsche Philharmonie\, Singapore Symphony Orchestra a Singapore e diversi altri complessi orchestrali. Ha effettuato numerose registrazioni radio-televisive in Svizzera\, Spagna\, Svezia\, Finlandia\, Germania\, Austria\, Slovenia\, Slovacchia\, Repubblica Ceca\, Ungheria\, Polonia\, Bielorussia\, Russia\, Brasile e Singapore\, oltre a 21 incisioni discografiche\, compresi 9 CD.\nPer tanti anni Olivier Eisenmann è stato membro direttore dell`Associazione della Musica Contemporanea (Sezione Svizzera Centrale) e professore al Liceo di Zug. Gli sono stati affidati conferenze sulla musica d`organo presso diverse accademie\, p.es. a Herford\, Sydney\, Mosca e Niscni Novgorod\, e recentemente ha dato un masterclass al Conservatorio Statale di Musica a Parma. Inoltre pubblica in riviste musicali. Nel 2014 gli è stata assegnata dalla sua residenza comunale la „Weggiser Rose” per la sua attività mondiale come concertista e „ambasciatore musicale”. \n 
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LOCATION:Santuario della Madonna della Guardia di Tortona\, Via D. Sparpaglione n.15\, Tortona\, Alessandria\, 15057\, Italia
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SUMMARY:Concerto di Liuwe Tamminga - 21 settembre 2018
DESCRIPTION:venerdì 21 settembre\, ore 21.15\nDUOMO DI VALENZA\nLIUWE TAMMINGA\, organo (Olanda)\nconcerto in memoria del Maestro Luigi Ferdinando Tagliavini   \nUn avvenimento importantissimo per il mondo dell’organo\, in provincia di Alessandria come in tutta Italia\, un evento di spicco per la Stagione Internazionale sugli organi storici sostenuta da Compagnia di san Paolo\, delle Fondazioni CRT\,  CRAL\,  SociAL e Piemonte dal Vivo: venerdì prossimo nel Duomo di Valenza alle 21.15 verrà celebrato con un grande concerto del celebre organista olandese Liuwe Tamminga il QUARANTENNALE DEL RESTAURO DELL’ORGANO SERASSI grazie alla cooperazione del Lions Club Valenza Hos\, del Duomo di Valenza e con il patrocinio del Comune di Valenza. \nParallelamente verrà allestita la Mostra L’ORGANO SERASSI Duomo di Valenza\, dal 15 al 23 settembre 2018 \nProgramma\nAntonio Vivaldi (1678 – 1741)\nConcerto in re minore op.IV (La Stravaganza) n.6 nella trascrizione per tastiera dell’ Anne Dowson’s Book (ca. 1720)\n(Allegro – Largo – Allegro) \nDomenico Scarlatti (1685 – 1757)\nSonata in re minore (Kirk. 77)\n(Moderato e cantabile – Minué) \nSonata “per organo a due tastature” in sol maggiore (Kirk. 328) \nSonata “per organo a due tastature” in re maggiore (Kirk. 287 – 288) \nGiovanni Battista Martini (1706 – 1784)\nToccata in do maggiore\nGrave in fa minore \nDomenico Cimarosa (1749 – 1808)\nQuattro Sonate\nin re maggiore (Coin 75)\nin sol minore (Coin 52)\nin do minore (Coin 49)\nin sol maggiore (Coin 51) \nGiuseppe Verdi (1813 – 1901)\nAgnus Dei\, dalla “Messa da Requiem” nella parafrasi di Ferenc Liszt \nGaetano Donizetti (1797 – 1848)\nPastorale (composta nel 1813)\nGrande Offertorio in re maggiore\, dalla Sinfonia di “Anna Bolena”\n(questo programma fu eseguito da Luigi Ferdinando Tagliavini il 7 ottobre 2005 all’organo del Duomo di Valenza) \nIl Lions Club Valenza è nato il 30 maggio 1973. Il suo service iniziale\, il primo di una lunga serie in campo culturale\, sociale e umanitario\, è stata la promozione del restauro dello storico Organo Serassi del Duomo.\nI lavori\, durati 4 anni\, e compiuti sotto il controllo della Soprintendenza ai Beni Storici ed Artistici del Piemonte\,  con la consulenza del musicologo ed organologo dott. Oscar Mischiati e dei maestri organisti ed organologi Luigi Ferdinando Tagliavini e Arturo Sacchetti furono affidati agli organari Fratelli Piccinelli di Ponteranica\, eredi diretti della grande tradizione serassiana.\nI concerti inaugurali furono tenuti nei mesi di maggio e giugno 1978 dai maestri Sacchetti\, Tagliavini e Letizia Romiti.\nIn questi 40 anni quella operazione è valsa innumerevoli riconoscimenti: su quello strumento sono stati incisi numerosi dischi e tenuti moltissimi importanti concerti ed alcune masterclass.\nIl maestro Tagliavini ritornò a Valenza per un memorabile concerto il 7 ottobre 2005\, con un programma che il maestro Tamminga\, suo discepolo prediletto\, ripropone ora integralmente.\nAl maestro Luigi Ferdinando Tagliavini\, scomparso lo scorso anno\, Liuwe Tamminga\, il Lions Club Valenza Host e Letizia Romiti\, presidente dell’associazione Amici dell’Organo\, \nLiuwe Tamminga è considerato uno dei massimi esperti del repertorio organistico italiano del Cinque- e Seicento. È titolare degli organi storici della Basilica di S. Petronio a Bologna\, dove suona i due magnifici strumenti di Lorenzo da Prato (1471-75) e Baldassarre Malamini (1596). Ha inciso numerosi CD\, l’opera completa di Marc’Antonio Cavazzoni  (“Diapason d’Or”\, Premio della Critica Discografica Tedesca 2005\, Premio Goldberg 5 stelle)\, le Fantasie di Frescobaldi (disco migliore del mese Amadeus marzo 2006)\, “Mozart on Italian Organs” (Premio della Critica Discografica Tedesca 2006 e Diapason 5 stelle)\, e la registrazione dedicata ad Andrea e Giovanni Gabrieli\, realizzata con L. F. Tagliavini (“Choc de la musique” e Premio Internazionale del disco Antonio Vivaldi della Fondazione Cini di Venezia 1991). Nel 2006 l’uscita di “Gli organi storici dell’Appennino Modenese” (Diapason e Musica 5 stelle)\, nel 2008 tre CD dedicati a “Fiorenzo Maschera”\, agli organi storici delle isole Canarie ed a “Giacomo Puccini”\, tutti i tre premiati con  cinque stelle dalla rivista “Musica”\, Puccini anche con il “Diapason d’Or”\, e nel 2011 i “Ricercari” di Frescobaldi (Diapason d’Or)\, e una registrazione dedicato al “Ballo di Mantova”. Nel 2012 “Giovanni Gabrieli” (Diapason d’Or) e nel 2013 due uscite: “La Tarantella nel Salento” e “Verdi the organist”.\nHa curato alcuni edizioni di musica organistica\, tra cui i ricercari della Musica Nova (1540)\, opere per tastiera di Giovanni de Macque\, Marc’Antonio Cavazzoni e Pierluigi di Palestrina\, i ricercari di Jacques Buus e Musiche per due organi di maestri italiani intorno 1600.\nDal 2010 è curatore del museo degli strumenti musicali “San Colombano-collezione Tagliavini” a Bologna.\nLa sua intensa attività concertistica lo conduce in tutta Europa\, negli Stati Uniti\, in America Latina\, in Israele e in Giappone.
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SUMMARY:Concerto di Gian Maria Bonino - 16 settembre 2018
DESCRIPTION:domenica 16 settembre\, ore 17\nPINACOTECA DI VOLTAGGIO\,\nConvento e Quadreria dei Frati Cappuccini\nGIAN MARIA BONINO\, fortepiano \nDa diversi anni la Stagione sugli organi storici della provincia di Alessandriai dedica alcuni concerti agli strumenti affini. Domenica 16 settembre alle ore 17 nella chiesa del Convento  dei Frati Cappuccini di Voltaggio GIAN MARIA BONINO eseguirà su un  fortepiano Jgnace Pleyel\, costruito nel 1842\, un programma interamente dedicato a Fryderyc Chopin:\nQuattro Mazurche op.33\n(1810 – 1849)\nn.1 in sol# minore\nn.2 in re maggiore\nn.3 in do maggiore\nn.4 in si minore \nScherzo n. 2 op 31\nScherzo n.3 op.39 \nSonata op35\nGrave-doppio movimento\nScherzo\nMarche funèbre -Lento\nFinale-Presto \nI fortepiani ed i pianoforti di Ignace e di Camille Pleyel sono intimamente legati alla musica di Chopin. Essi rappresentano una affascinante commistione delle tradizioni costruttive degli strumenti viennesi ed inglesi\, che offre appunto i suoi frutti migliori nella fattura degli strumenti Pleyel (sia square che verticali che a coda) dal 1820 al 1850.\nOgni modello di pianoforte è frutto della stessa visione estetica\, ed ognuno ha il suo valore artistico (pensiamo ad esempio che Chopin\, quando doveva suonare solo per se stesso\, preferiva i toni più imtimi dei piccoli verticali e degli squares alle code ). \nNato a Ruppersthal in Austria\, figlio di Martin\, maestro di scuola\, il giovane Ignaz studiò musica prima presso il compositore Johann Baptist Vanhal\, e poi\, a partire dal 1772\, fu allievo di Joseph Haydn ad Eisenstadt. Trasferitosi in Francia\, dove assunse il nome francese di Ignace\, lavorò a partire dal 1797 come editore musicale (la maison Pleyel); a lui si deve la prima edizione (1801) dei quartetti per archi del suo maestro Haydn. In seguito divenne uno dei più famosi costruttori di pianoforti francesi del XIX secolo\, facendo concorrenza anche ad altri grandi altri artigiani come Sébastien Érard. Quando morì\, nel 1831\, gli succedette\, nella compagnia da lui stesso fondata\, il figlio Camille. \nUna differenza sostanziale tra i pianoforti di Pleyel e quelli di Érard consiste anche nell’assenza\, all’interno dei primi\, del meccanismo del doppio scappamento\, in quanto Pleyel seguiva le tecniche di costruzione degli artigiani inglesi. Il doppio scappamento\, tuttavia\, è oggi diffuso e generalmente presente in tutti i pianoforti a coda. \nGian Maria Bonino\nsi è diplomato presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano con Lydia Arcuri e presso il Conservatorio di Lucerna con il M ° Myeczislaw Horszowski. Successivamente  studia clavicembalo diplomandosi nel 1989 al Conservatorio di Genova con Alda Bellasich e nel gennaio 1999 ottiene il diploma in pianoforte al Conservatorio Superiore di Winterthur (CH). Sin da giovane dedicatosi all’ attività artistica\, egli ha suonato in qualità di solista in numerose città italiane e all’estero\, e in particolare per le società GoG di Genova\, i Concerti di Autunno di Bergamo\, il Teatro di Trieste\, la Società dei Concerti di Milano \,  al Conservatorio di Sydney\, alla Bosendorfer-Saal di Vienna\, al Conservatorio di Mosca\, e negli Stati Uniti\, dove nel 1992 ha ottenuto il 3 ° premio al concorso della  Bach Society di Washington DC sulle “Variazioni Goldberg “. Ha suonato in qualità di solista e con  molti gruppi in Festival internazionali\, quali  Lubiana\, il Festival Suoni del Mediterraneo\, le  Floraisons Musicales di Chateauneuf – Du – Pape\, l’Emilia Romagna Festival e altri quali Llivia\, Santa Florentina. Fondatore dal 2001 del gruppo “Camerata Mistà” e dei “Musici di Vivaldi”\, insieme al violinista Glauco Bertagnin\, con il gruppo tiene regolarmente concerti per importanti istituzioni; Ha registrato recentemente per la casa Chant de Linos di Bruxelles\, con la realizzazione del cd con il flautista Andrea Oliva (integrale sonate di Haendel)\, e con la casa Polhymnia di musica antica con il traverso Luca Ripanti\, con l’integrale delle sonate di JSBach.\nHa suonato con orchestre come l’Orchestra Filarmonica di Torino\, l’Orchestra del Teatro alla Scala e Pomeriggi Musicali di Milano e altri\, con i flautisti Shigenori Kudo\, Maxence Larrieu\, Andrea Oliva e i violoncellisti Enrico Bronzi\, Vittorio Ceccanti e Alessandro Laffranchini\, e con il quartetto d’archi Atheneum dei Berliner Philharmoniker\, con cui ha suonato in prima assoluta esecuzioni di musica contemporanea per Radio 3 RAI nel febbraio 2005\, e al festival di musica contemporanea di Cincinnati (USA). Suona anche con i Virtuosen dei Berliner Philharmoniker\, la Philharmonische Kamerata Berlin ed al festival di Lucerna e al Rheingau – festival con l’ oboista Albrecht Mayer\, con il quale ha tenuto numerosi tour in Spagna\, Francia\, Slovenia e Italia. Recentemente ha suonato come solista presso la Philharmonie di Berlino  il concerto di apertura della stagione 2007 – 2008 della stagione concertistica dei Berliner Philharmoniker con un brano del compositore contemporaneo Joel Hoffmann.
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LOCATION:Pinacoteca di Voltaggio – Convento e Quadreria dei Frati Cappuccini\, Via Luca Bottaro\, 1\, Voltaggio\, Alessandria\, 15060\, Italia
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SUMMARY:Concerto di Luisella Ginanni - 2 settembre 2018
DESCRIPTION:domenica 2 settembre\, ore 17.30\nVIGUZZOLO\, chiesa Parrocchiale\nLUISELLA GINANNI\, organo\n“Musica al femminile  tra 700 ed 800”\nconcerto per il bicentenario della costruzione dell’ organo “Serassi” \nIl prossimo appuntamento della XXXIX Stagione di concerti sugli organi storici sarà domenica 2 settembre\, alle  17.30 nella  chiesa Parrocchiale di Viguzzolo\, ove è conservato uno dei più antichi organi “Serassi” dell’intera provincia\, del quale ricorre giusto il bicentenario della costruzione. \nLUISELLA GINANNI\, docente al Conservatorio “Paganini” di Genova\,(ha pure insegnato  Organo complementare e Canto Gregoriano al Conservatorio di Alessandria) eseguirà un interessante ed inedito programma intitolato “Musica al femminile tra 700 ed 800” con brani di Suor Maria Eletta Pierandrei ( Sinfonia in Do Maggiore\, Sonata in Sol Maggiore\, Sonata in Re Maggioree Sinfonia in Fa Maggiore)\, Anna Bon di Venezia  ( Sonata Seconda e Sonata Sesta)\, Maria Teresa Agnesi Pinottini ( Sonate Terza\, Seconda\, Quarta\, Quinta e sesta). \nProgramma\nSuor Maria Eletta Pierandrei (fine sec. XVIII)\nSinfonia in Do Maggiore\nSonata in Sol Maggiore \nAnna Bon di Venezia (1739 – ?)\nSonata Seconda\n(Allegro ma non molto – Andante – Allegro) \nMaria Teresa Agnesi Pinottini (1720 – 1795)\nSonata Terza\nSonata Seconda\nSonata Quarta \nAnna Bon di Venezia (1739 – ?)\nSonata Sesta\n(Allegro – Andante – Minuetto con variazioni) \nMaria Teresa Agnesi Pinottini (1720 – 1795)\nSonata Quinta\nSonata Sesta\nMarche \nSuor Maria Eletta Pierandrei (fine sec. XVIII)\nSonata in Re Maggiore\nSinfonia in Fa Maggiore \nLUISELLA GINANNI\, nata a Genova nel 1953\, ha conseguito il Diploma in Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio “N. Paganini” ed ha successivamente frequentato\, presso diverse Accademie musicali in Europa (Pistoia\, Toulouse\, Haarlem\, Santiago de Compostela)\, corsi di perfezionamento con illustri docenti quali L .F. Tagliavini\, M. Torrent\, H. Vogel\, P. Kee\, G. Schneider\, J. Langlais e X. Darasse approfondendo differenti aspetti dell’interpretazione organistica. Ha inoltre arricchito la sua formazione musicale attraverso lo studio del Clavicembalo compiuto sotto la guida di G. Gentili-Verona e durante corsi tenuti da K. Gilbert e S. Ross. È stata docente d’Organo presso i Conservatori di Alessandria e La Spezia. Da molti anni ormai ricopre la carica di Professore di Teoria Musicale e Analisi presso il Conservatorio “N. Paganini” di Genova. Ha tenuto concerti in Italia\, Francia\, Spagna\, Svizzera\, Austria\, Germania e Repubblica Ceca suscitando ovunque consensi di critica e di pubblico non soltanto per le personali scelte interpretative ma anche per la sua predilezione per un repertorio comprendente\, accanto ai lavori dei più celebri compositori\, opere di rara esecuzione\, sia antiche che moderne. Ha pubblicato composizioni per organo\, saggi musicologici e opere didattiche. Oltre che in qualità di solista ha presentato spesso\, in duo con il marito\, Emilio Traverso\, musiche originali a due organi o per organo a quattro mani alle quali ha dedicato particolare attenzione nei suoi studi e nelle sue ricerche. È organista titolare della Basilica dell’Immacolata. È stata fra i fondatori ed attualmente è il Presidente dell’Associazione “Amici dell’Organo” di Genova\, che da oltre 35 anni promuove nel capoluogo ligure e in provincia manifestazioni musicali tese a valorizzare il patrimonio organario storico e a divulgare la conoscenza della musica organistica. \nMadre Maria Eletta di Gesù\, al secolo Caterina Tramazzoli\, nasce a Terni il 28 gennaio 1605\, terza figlia del nobile Alessandro. All’età di ventun’anni\, insieme alla sorella Lucia\, entra nel monastero delle Carmelitane Scalze della sua città\, da poco fondato. Il 5 settembre 1629 lascia Terni insieme a una consorella. E’ infatti destinata alla fondazione del Carmelo di Vienna\, del quale – pur giovanissima – sarà priora dal 1638 al 1642\, anno in cui le viene affidata la fondazione del monastero di Graz\, dove vive i suoi anni più felici e spiritualmente più fecondi. Nel 1656 è incaricata di fondare un terzo monastero a Praga. Vera figlia di santa Teresa d’Avila\, obbedisce con slancio e contribuisce così a promuovere un vero risveglio spirituale della capitale boema. E’ a Praga che Madre Maria Eletta chiude il suo itinerario terreno\, l’11 gennaio 1663\, circondata dall’amore e dalla venerazione delle sue figlie spirituali che conservano il suo corpo incorrotto\, ancora oggi oggetto di venerazione. Numerose sono le grazie attribuite alla sua intercessione. \nVirtuosa\, cantante. Compositrice. Accolta e celebrata in raffinate corti europee. Anna Bon\, non è stata un’eccezione\, per la sua epoca. Ė stata soltanto una delle più celebri\, celebrate e dotate musiciste\, in un’Europa che già celebrava i Lumi ma che ancora si tirava dietro gli assurdi e strettissimi divieti imposti alla musica dal Concilio di Trento.\nAnna era nata dall’architetto e pittore veneziano (o bolognese) Girolamo Bon e dalla cantante bolognese Rosa Ruvinetti. Venne al mondo in Russia ma a quattro anni fu ammessa al coro dell’Ospedale della Pietà di Venezia\, il più importante della città. Le ragazze che vi studiavano erano chiamate anche le “putte di Vivaldi”\, perché Antonio Vivaldi insegnava alla Pietà e scriveva musica per le allieve. Anna fu ammessa perché gli ospedali\, in origine soltanto luoghi di accoglienza per le trovatelle\, finirono con il diventare istituti di formazione anche per ragazze di buona famiglia che aspiravano a diventare musiciste. Quello della Pietà si dedicava all’educazione musicale già nel 1598\, data di un’edizione di mottetti di Ruggero Giovannelli dedicata alle “virtuose giovani del pio loco della Pietà di Venetia”. Il coro femminile all’Ospedaletto risale invece al 1575. Mentre gli altri due Ospedali\, gli Incurabili e per i Mendicanti\, si dedicarono alla formazione di musiciste dai primi decenni del Seicento. Un brano anonimo ricordava: «Alla Pietà pregano Dio col violino\, ai Mendicanti col flauto; all’Ospedaletto col fagotto; agli Incurabili col tamburo». Fu così fino alla conquista di Napoleone\, nel 1797: nessun altro posto al mondo\, fino ad allora\, aveva garantito alle ragazze una tale educazione musicale. Almeno 800 ragazze divennero\, in questo modo\, cantatrici\, musiciste e compositrici. Nessuno aveva pensato di formare musiciste professioniste: le ragazze dovevano suonare e cantare soltanto nelle occasioni liturgiche interne agli Ospedali. Tanto che i futuri mariti delle giovani della Pietà dovevano impegnarsi a non sfruttare commercialmente le doti artistiche delle mogli. Pochi rispettarono il divieto. La Pietà poteva contare su una settantina di musiciste\, tra cantanti e strumentiste\, selezionate tra un migliaio di ragazze ospitate nell’istituto\, mentre gli altri ospedali (o Conservatori\, come venivano chiamati) disponevano di un centinaio di ragazze e quindi di una quarantina di musiciste. Alcune bravissime. Inevitabile\, soprattutto dopo l’ammissione delle esterne\, che qualcuna di loro proseguisse la carriera nelle corti.\nE questo fu appunto il caso di Anna Bon. Da bambina fu allieva di Candida della Pietà\, maestra di viola. La prima composizione di Antonio Vivaldi per la Pietà\, la Sonata per Oboe\, Violino\, Salmoe ed Organo\, assegna a Candida la parte della viola. Era la prassi: sul manoscritto il compositore doveva ogni volta scrivere i nomi delle Figlie esecutrici e assegnare loro i ruoli adatti alle loro qualità. Per questo non abbiamo perso tutte le loro tracce.\nNel 1755 Anna era già a Bayreuth\, al servizio di Federico\, margravio del Brandeburgo\, e di sua moglie\, Guglielmina di Bayreuth\, la sorella maggiore di Federico il Grande\, a sua volta compositrice. Nel 1756 la troviamo invece a Potsdam\, alla corte di Federico il Grande\, con il prestigioso incarico di virtuosa di musica da camera. Fu in quell’anno che\, a Norimberga\, con l’editore Balthasar Schmidts Witwe\, pubblicò le sue Sei Sonate da camera per flauto e cembalo\, op. I. È la prima delle tre raccolte che ci sono rimaste ed è dal frontespizio che ricaviamo la sua età: 16 anni. Nel 1757 Anna diede alle stampe Sei Sonate per cembalo\, op. II\, dedicate a Ernestina Augusta Sophia\, principessa di Sassonia-Weimar\, e\, nel 1759\, pubblicò Sei divertimenti per due flauti e cembali\, op. III\, dedicati al principe elettore Karl Theodor von der Pfalz (in seguito elettore anche di Baviera). Si trattava di due mecenati di primo piano: in particolare Ernestina aveva raccolto intorno a sé una vera corte musicale\, di altissimo livello\, che però si disperse alla sua morte.\nIl 1° luglio 1762 tutta la famiglia Bon trovò un nuovo ingaggio: Rosa e Anna come cantatrici e Girolamo come scenografo alla corte del principe ungherese Nikolaus von Esterhazy (1714-1791)\, presso la quale Joseph Haydn lavorava come Maestro di Cappella. Anche questi ingaggi “familiari” sono interessanti: rivelano la tendenza a fare della musica un “patrimonio ereditario”.\nÈ probabile che Anna abbia vissuto lì fino al 1765 e che nel frattempo abbia composto altri lavori\, tra cui un’opera. L’ultima notizia che abbiamo di lei risale al 1767: era a Hildburghausen in Turingia\, con il marito\, il cantante di corte Mongeri. \nSorella minore di Maria Gaetana\, famosa scienziata e filantropa\, Teresa Maria Gaetana Agnesi nacque a Milano il 17 ottobre 1720\, terzogenita di Pietro Agnesi Mariani e Anna Fortunata Brivio.\nIl padre poteva contare su un notevole patrimonio\, accumulato dalla famiglia con il commercio di tessuti; si sposò tre volte ed ebbe ventitré figli; Anna Fortunata Brivio era la prima moglie. Con inconsueta larghezza di vedute Pietro Agnesi dispose una educazione ampia e approfondita anche per le figlie femmine. Il suo atteggiamento progressista fu premiato dal successo delle due figlie maggiori. Il resto della prole seguì strade più usuali: celibato\, matrimonio e monacazione. Solo una delle femmine\, Anna\, ebbe un figlio; nella generazione successiva la famiglia Agnesi si estinse.\nTeresa mostrò una particolare propensione alla poesia e alla musica\, e si affermò fin da giovanissima come clavicembalista e compositrice. Nel 1735 aveva già composto vari brani strumentali e lavorava ad un oratorio.\nTeresa brillò a fianco della sorella maggiore nelle accademie organizzate nella casa paterna\, che suscitavano l’ammirazione degli intellettuali oltre che di illustri viaggiatori\, fra cui Charles de Brosses\, che in una sua lettera racconta:\n«Mi hanno fatto entrare in un salone grande e bello dove c’erano trenta persone di tutte le nazioni d’Europa disposte in circolo\, e la signorina Agnesi seduta da sola con la sorella minore su un canapé […] Dopo la conversazione la sorellina suonò al clavicembalo\, quasi fosse lo stesso Rameau\, brani di Rameau e altri composti da lei stessa\, e cantò accompagnandosi da sé».\nAgli anni fra il 1747 e il 1752 risalgono la cantata Il ristoro d’Arcadia\, dedicata al ministro Gian Luca Pallavicini (la musica è andata perduta); le opere Sofonisba – offerta all’imperatore Francesco I per l’onomastico della consorte Maria Teresa d’Austria – e Ciro in Armenia\, dedicata a Federico Augusto di Sassonia\, re di Polonia. Alla corte di Dresda la musicista offrì anche una serie di Arie da camera\, dedicandole alla principessa Maria Antonia Walpurgis.\nNel 1752 aveva composto un altro melodramma\, Nitocri. Quell’anno segnò un punto di svolta nella sua vita: in marzo morì improvvisamente il padre (che nel 1740 era divenuto feudatario di Montevecchia) e\, dopo soli tre mesi\, la compositrice si maritò con Pietro Antonio Pinottini (Milano 1723-1792); in vari manoscritti musicali dell’epoca la compositrice è indicata come Agnesi Pinottini.\nIl 1753 vide il riconoscimento ufficiale della musicista nel giudizio di Gianmaria Mazzuchelli (Gli scrittori d’Italia […]\, Brescia 1753): «… Maria Teresa si distingue in modo particolare nella cognizione della musica\, nella quale è la meraviglia de’ più rinomati Professori di tal arte ch’ella non abbia pari in Europa\, ma compone essa con tale idea\, gusto\, intelligenza\, ed espressione di parole\, con tale novità di stile\, e con tali motivi\, per parlare co’ nomi dell’Arte\, da sorprenderne chicchessia…». Nel 1755/56 Agnesi scrisse il Re Pastore adattando il famoso libretto di Metastasio. Negli anni successivi\, alla ricca produzione musicale corrispose l’alta considerazione da parte del mondo intellettuale: nel 1756 Pietro Domenico Soresi\, appartenente come lei e Gaetana alla milanese Accademia dei Trasformati\, le dedicò cinque Cantate per musica in versi.\nIl 9 maggio 1766\, nell’ambito delle cerimonie milanesi per il fidanzamento di Maria Ricciarda Beatrice d’Este con Ferdinando d’Austria venne rappresentata L’Insubria consolata composta per l’occasione da Teresa; due anni dopo\, la sua serenata Ulisse in Campania\, celebrativa del matrimonio di Ferdinando IV di Borbone con Maria Carolina d’Asburgo\, fu messa in scena a Napoli. Nello stesso anno un suo breve Minuetto per cembalo conobbe l’onore della stampa\, inserito nella raccolta Hamburger Unterhaltungen.\nPresenza costante alla corte del conte Firmian\, Teresa Agnesi partecipò come invitata alla serata del 7 febbraio 1770 in onore del quattordicenne Wolfgang Amadeus Mozart insieme ad altri protagonisti della Milano teatrale e musicale.\nQuesta occasione rappresentò il suo canto del cigno. Iniziò per lei un periodo difficile\, irto di ristrettezze economiche e vicissitudini di carattere legale; non le mancò il sostegno dei pochi familiari ancora in vita: alla sorella più giovane\, Paola\, sono indirizzate le ultime lettere piene di gratitudine. Vedova dal 1792\, Teresa morì povera; le dignitose esequie\, pagate dal fratello Giuseppe\, vennero celebrate nella parrocchia di San Babila a Milano.\nTeresa Agnesi è dilettante per ruolo sociale\, ma padroneggia con maestria professionale le forme e i procedimenti della composizione; dispone di un lessico tecnico completo\, dal quale trae di volta in volta gli elementi più adatti allo stile prescelto. Oltre alle citate opere teatrali e da camera\, ha lasciato un cospicuo corpus di composizioni destinate alla tastiera\, compresi alcuni concerti con accompagnamento di archi.
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SUMMARY:Concerto di Suzanne Ozorak - 26 agosto 2018
DESCRIPTION:domenica 26 agosto\, ore 16.30\nGARBAGNA\, chiesa Parrocchiale\nSUZANNE OZORAK\, organo (Canada)  \nIl tradizionale  concerto d’organo previsto per domenica 26 agosto alle 16.30 a Garbagna\, inserito nella XXXIX Stagione internazionale di concerti sugli organi storici sostenuta da Compagnia di San Paolo e Fondazioni CRT\, CRAL\, SociAL e Piemonte dal Vivo\, non sarà tenuto come annunciato precedentemente da Jean-Paul Imbert\, impossibilitato a muoversi per motivi di salute.\nLo sostituisce l’organista canadese SUZANNE OZORAK\, che già si è esibita a Lerma e che ha posticipato il ritorno a casa\, dopo una tournée di concerti in Europa\, proprio per venire incontro all’esigenza degli Amici dell’Organo di poter supplire alla mancanza di un grande interprete francese con un altro nome di uguale livello\, ben noto in campo mondiale.\n\nSuzanne Ozorak non ripeterà i brani di Lerma:  ha confezionato per noi in quattro e quattr’otto un programma adatto alle caratteristiche dello strumento garbagnolo (suonerà dalla consolle a terra)\, ove figurano impegnative composizioni di  Dieterich Buxtehude (Praeludium in G minor. buxWv149)\, del contemporaneio Denis Bédard (Fantasia sopra Christus Vincit) e del tardo romantico Gaston Bélier (Toccata in re minore) accanto ad alcune trascrizioni di celebri brani quali  “Fantasia on the Flauto Magico” (6 variations) di Louis-James Lefébure-Wély e soprattutto a tre proprie trascrizioni dallo Schiaccianoci di Tchaikowsky (Three caracteristic pieces from the Nutcracker suite opus 71a: 1-dance of the sugar plum fairy\, 2-arab dance\, 3-dance of the reed pipes); anche il divertimento è  assicurato.\n\nProgramma\nPraeludium in G minor. buxWv149\nDieterich Buxtehude(1637-1707) \nFantasia on the Flauto Magica\n(6 variations)\nLouis-James Lefébure-Wély\n(1817-1869) \nThree caracteristic pieces from the Nutcracker suite opus 71a\n1-dance of the sugar plum fairy\n2-arab dance\n3-dance of the reed pipes\nPietr Illyich Tchaikowsky\n(1840-1898) \nLa foglia di Spagna\nC.p.e. Bach(1714-1788) \nFantasia on Christus Vincit\nDenis Bédard(1950) \nToccata ind minor\nGaston Bélier (1863-1938) \nSuzanne Ozorak\nNativa della Capitale nazionale\, Ottawa\, Canada\, Suzanne Ozorak ha compiuto presso l’Università di Ottawa gli studi di Organo e di Pedagogia Musicale al pianoforte. Ha proseguito la formazione musicale al Conservatorio di Montreal nella classe di Raymond Daveluy dove si è distinta per aver ricevuto un Primo Premio.\nIn seguito si è perfezionata con Bernafd Lagacé all’ Università Concordia\, dove ha ottenuto il diploma di Interpretazione all’organo.\nNumerosi corsi in vari Paesi europei le hanno permesso di lavorare con grandi Maestri quali André Isoir\, Luigi Ferdinando Tagliavini\,Daniel Roth\, Marie-Claire Alain\, Michel Chapuis e molti altri.. Si è anche perfezionata nell’improvvisazione con Tobias Willi ed Emmanuel Ledivellec in Svizzera.\nIl suo ultimo CD\, registrato sul magnifico organo di S. Martin a Dudelange (Lussenburgo) è dedicato a brani del repertorio organistico sinfonico.\nE’ stata titolare titolare dell’organo della Concattedrale di S. Antonio da Padova di Longeuil dal 2012 al 2017 ed in quest’ultimo anno è stata seconda assistente alla Cattedrale di Notre-Dame ad Ottawa.\nDal 2015 M.me Ozorak è fra gli artisti regolarmente invitati nell’ambito della serie “ LES EXCURSIONS-CONCERTS DE VOYAGE GENDRON”\, un’ attività culturale che si propone di valorizzare il patrimonio concertistico religioso\, a fianco di Paul Racine\, storico dell’arte sacra\, allo scopo di far conoscere tutti gli organi del Qebec e dell’Ontario.\nLa sua attività si divide tra l’insegnamento al collegio privato S.te -Anne de Dorval ed il concertismo. Ha recentemente suonato in Malesia e quest’estate si produrrà in Polonia ed in Italia.
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SUMMARY:Concerto di Gustav Auzinger - 19 agosto 2018
DESCRIPTION:domenica 19 agosto\, ore 17.30\nGRONDONA \, chiesa Parrocchiale\nGUSTAV AUZINGER\, organo (Austria)\n \nIl grande organista austriaco Gustav Auzinger\, noto a livello mondiale non solo per le sua intensa attività concertistica\, ma soprattutto per la sua competenza nel campo degli organi antichi sia del suo Paese sia italiani\,  conosciuto anche in provincia di Alessandria per avere già suonato altre volte nella Stagione Internazionale sugli organi storici\, torna domenica 19 agosto a Grondona\, dove alle 17.30 si esibirà all’organo “Giuliani” della chiesa Parrocchiale\, uno dei migliori esemplari del nostro patrimonio organologico.\n\n\n\n“CON MOLTO PIACERE – dicono gli organizzatori –  ANNUNCIAMO CHE LA XXXIX STAGIONE INTERNAZIONALE DI CONCERTI SUGLI ORGANI STORICI DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA  è stata selezionata nell’ambito del Bando “Luoghi della Cultura” 2018\,  indetto dalla COMPAGNIA DI SAN PAOLO. Ringraziamo sentitamente la Compagnia che ha confermato il proprio prezioso sostegno a questo nostro storico  Festival\, una delle più  longeve manifestazioni nel campo della musica classica di Alessandria e provincia. \n\n\nUna grande soddisfazione per noi dopo il prestigioso EFFE Label\, che la Comunità Europea conferisce ai Festival di qualità\, ed il bollino dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale conferito quest’anno dal nostro Ministero per i Beni Culturali. \n\nUn grazie di cuore a tutte le Fondazioni che ci hanno permesso di arrivare fin qui\, e di avvicinarci alla soglia dei nostri primi quarant’anni.”\n\n\n\nIl programma prevede brani di diversi autori del ‘600 e del ‘700 spagnoli\, tedeschi ed italiani (Anonimo\, Francesco Caroso\, Carlos Seixas\, Johann Joseph Fux\, Gottlieb Muffat\, Johann Georg Albrechtsberger\, Giovanni Battista Martini\, Giuseppe Gheradeschi\, e si concluderà con la Fantasia super: “Komm\, heiliger Geist\, Herre Gott” BWV 651di Johann Sebastian Bach\, brano assai impegnativo specialmente se affrontato su uno strumento antico con pedaliera “corta”. \n\nIn occasione del concerto il Comune di Grondona conferirà a Letizia Romiti la cittadinanza onoraria\, concessa con la motivazione: “Insigne docente e artista di fama internazionale ha contribuito con fervore e capacità al restauro e alla valorizzazione dell’organo Giuliani della chiesa di Grondona e alla diffusione della cultura musicale nel nostro territorio”.\n\nProgramma\n\nAnonimo (Martin y Coll) (XVII. sec.)\nBayle del Gran Duque \nFrancesco Caroso (XVII sec.)\nCanarios desde Espana \nCarlos Seixas (1704-1742)\nSonata in la minore \nJohann Joseph  Fux (1660 – 1741)\nParthie F – Dur:\nAria\nRigaudon\nPassepied\nEcheggiata\nGigue \nGottlieb Muffat (1690 – 1770)\nAria sub Elevatione \nJohann Georg Albrechtsberger (1736 – 1809)\n2 Praeludien \nGiovanni Battista Martini (1706-1784)\nToccata (per l´Offertorio)\nGrave (per la Benedizione)\nAl post Comunio \nGiuseppe Gheradeschi (1759-1815)\nRondo in G \nAnonimo (Italia\, fine 700)\nAdagio \nJohann Sebastian Bach (1685 – 1750)\nFantasia super: „Komm\, heiliger Geist\, Herre Gott“ BWV 651 \nGustav Auzinger\, che tra l’altro è stato invitato anche a tenere una master class che si svolgerà sempre in Italia nella settimana dal 20 al 26 agosto\, ha iniziato gli studi musicali con Peter Planyavsky. Ha quindi studiato Musica Sacra\, pedagogia della musica e organo sotto la guida di Michael Radulescu presso la Scuola Musicale Superiore di Vienna. Ha approfondito i suoi studi in Italia\, Svizzera ed Olanda. Molteplici sono le sue attività in campo musicale: è organista degli organi storici della chiesa di Sant´Anna a Steinbruch (1727) e nel castello di Neuhaus (ca.1625). È docente di organo presso il Conservatorio per la Musica Sacra di Linz e svolge un´intensa attività concertistica in numerosi Paesi europei\, in Asia\, America Latina e negli Stati Uniti. È stato invitato a far parte della giuria di concorsi nazionali e internazionali. Tiene\, inoltre\, corsi di perfezionamento su quattro strumenti che si trovano nella grande sala della sua casa a Pürnstein (organo storico italiano\, due organi storici austriaci e nuovo organo Pirchner in stile barocco) ma anche in instituzioni accademiche europee e extraeuropee. Gustav Auzinger ha curato molti progetti per la costruzione ed il restauro di organi in Austria ed ha inoltre effettuato varie registrazioni per la radio e la televisione; ha inciso diversi CD. Custode dell´organo Wegscheider (in stile Gottfried Silbermann) nella chiesa dei Frati Minoriti a Linz e dell´organo Zerndle (1628) a Hart\, è anche Direttore artistico della collana CD “Orgellandschaft Oberösterreich” (fin´adesso 22 CD includendo gli organi piu importanti della Diocesi di Linz). Nel 2013 gli è stato conferito il Premio “St. Anna Kulturpreis” per le sue iniziative riguardo l´arte organistica.
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SUMMARY:Concerto di Silvia Colli e Andrea Ghezzi - 3 agosto 2018
DESCRIPTION:venerdì 3 agosto\, ore 21\nCERRETO RATTI\, chiesa Parrocchiale\nSILVIA COLLI\, violino\nANDREA CHEZZI\, clavicembalo\n“Angeli al violino”\nL’estro musicale nel Seicento \nVenerdì 3 agosto alle ore 21 nella chiesa Parrocchiale di CERRETO RATTI\, SILVIA COLLI al violino ed ANDREA CHEZZI al clavicembalo italiano copia di un “Giusti” della fine del ‘600 conservato al Museo di Norimberga e realizzato da Giuseppe Corazza di Grondona\, daranno vita ad un affascinante programma di musica barocca intitolato “Angeli al violino”\, L’estro musicale nel Seicento. \nIn programma brani di Bernardo Pasquini ( Toccata ottava )\,\nAndrea Falconiero (Suave melodia)\, Johann Jakob Froberger (Toccata nona)\, Nicola Matteis (Diverse bizzarrie sopra la vecchia sarabanda opur ciaccona)\, Jan Pieterszoon Sweelinck (Pavana lacrimae)\, Johann Heinrich Schmelzer ( Sonata Cucù )\, Juan Cabanilles (Corrente italiana)\, Heinrich Ignaz Franz von Biber (: L’Annunciazione)\,  Anonimo (Diferencias sobre la gayta)\, Dario Castello (Sonata prima)\, Samuel Scheidt (The battle galliard)\, Marco Uccellini (Sonata seconda). \nIl concerto sarà un’occasione per poter ammirare un Crocifisso del sedicesimo secolo appartenente alla Parrocchia di Cerreto Ratti e recentemente restaurato. \nProgramma\nBernardo Pasquini (1637 – 1710)\nToccata ottava \nAndrea Falconiero (1585 – 1656)\nSuave melodia \nJohann Jakob Froberger (1616 – 1667)\nToccata nona \nNicola Matteis (XVII sec.)\nDiverse bizzarrie sopra la vecchia sarabanda opur ciaccona \nJan Pieterszoon Sweelinck (1562 – 1621)\nPavana lacrimae \nJohann Heinrich Schmelzer (1620 – 1680)\nSonata Cucù \nJuan Cabanilles  (1644 – 1712)\nCorrente italiana \nHeinrich Ignaz Franz von Biber  (1644 – 1704)\ndalle Sonate del Rosario:  n. 1: L’Annunciazione.\n(Praeludium\, Variatio-Aria\, Finale) \nAnonimo (XVII sec.)\nDiferencias sobre la gayta (dai Flores de Musica di Antonio Martin y Coll) \nDario Castello (XVII sec.)\nSonata prima (da Sonate concertate in stil moderno\, 1644) \nSamuel Scheidt (1587 – 1654)\nThe battle galliard \nMarco Uccellini (1603 – 1680)\nSonata seconda\n(da Sonate over Canzoni da farsi a violino solo\, e basso continuo\, 1649) \nSilvia Colli si è diplomata in violino nel 1993 presso l’Istituto Musicale “P. Mascagni” di Livorno con Renata Sfriso. Si è in seguito perfezionata con Dejan Bogdanovich\, ed ha conseguito il Diploma di Perfezionamento con Carlo Chiarappa presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano.\nHa ottenuto il diploma di perfezionamento in prassi esecutiva antica al Centro Musicale “N.Vicentino” di Valdagno\, ha studiato violino barocco con Enrico Gatti alla Scuola civica di Milano\, ha seguito corsi di interpretazione e prassi esecutiva in Italia e all’estero.\nHa fatto parte di alcune orchestre giovanili: Orchestra degli Amici della Musica di Trieste (in qualità di Spalla)\, Orchestra giovanile dell’Emilia Romagna\, Orchestra giovanile del Veneto\, Orchestra degli Amici della Musica di Vicenza\, Orchestra barocca e classica Montis Regalis di Mondovì.\nHa collaborato  con l’Orchestra Toscanini di Parma\, la Camerata Musicale di Pisa\, l’Orchestra Città Lirica\, l’Orchestra Filarmonica del Friuli Venezia Giulia\, l’Orchestra Cantelli di Milano\, I Cameristi di Alpe Adria\, l’Orchestra Filarmonica Lavinia\, Milano Classica\, la Camerata del Titano\, I Solisti di Pavia\, I Musici di Parma\, l’Orchestra Filarmonica Italiana\, la Camerata Ducale di Vercelli\, l’Orchestra da camera di Mantova.\nSvolge attività concertistica in varie formazioni cameristiche ed ha collaborato\, anche come prima parte e solista\,  con alcuni ensembles su strumenti originali in Italia e all’estero: Modo Antiquo\, Europa Galante\, Accademia per Musica\, Risonanze\, Accademia de li Musici\, La Stagione Armonica\, Consortium Carissimi\, Cantar Lontano\, Auser Musici\, Fete Rustique\, La Follia Barocca\, Il Complesso Barocco\, Musica Rara\,  Accademia Litta\, Ghislieri Consort\, Zefiro\, Accademia degli Invaghiti\, Accademia Barocca Italiana\, La Risonanza\, Il Continuo.\nHa inciso per le etichette Agorà\, Tactus\, Dynamic\, Bongiovanni\, Amadeus\, Chandos\, Frame\, Orfeo\, E Lucevan le Stelle\, Pierre Verany\, Capriccio\, Naїve\, Glossa.\nE’ stata docente di violino per i corsi estivi di musica d’insieme “Musica e Natura” a Romagnese (Pv) nel 2006\, 2007 e 2008.\nInsegna nei corsi non accademici e pre-accademici di violino e violino barocco presso l’Istituto Superiore di studi musicali Franco Vittadini di Pavia dal 2004\, dove ha realizzato un Laboratorio di prassi esecutiva antica per archi negli anni 2006\, 2007 e 2008. \nAndrea Chezzi\, nato a Colorno (Parma)\, ha iniziato gli studi musicali con lo zio Lino Chezzi professore d’orchestra al Teatro alla Scala di Milano. Si è diplomato in Organo e Composizione Organistica con il M° Stefano Innocenti nel 1997 e in Clavicembalo con il M° Maria Pia Iacoboni nel 2000 presso il Conservatorio A. Boito di Parma. Si quindi è perfezionato in clavicembalo in Olanda sotto la guida del M° Bob van Asperen alla Amsterdamse Hogeschool voor de Kunsten. Ha affiancato agli studi strumentali quelli di Composizione diplomandosi al Conservatorio A. Boito di Parma nel 2002 con il M° Luigi Abbate. Parallelamente si è dedicato agli studi umanistici laureandosi in Lettere moderne all’Università di Parma nel 2007 con il massimo dei voti e la lode\, discutendo una tesi sulla vita musicale alla corte ducale parmense alla fine del Settecento. Ha inoltre approfondito lo studio della bibliloteconomia e della catalogazione del libro antico presso la Biblioteca Estense Universitaria di Modena.\nHa seguito corsi sulla prassi esecutiva della musica antica con i maestri L. F. Tagliavini\, W. van de Pol\, Ch. Stembridge\, G. Murray\, A. Marcon\, e all’Accademia Chigiana di Siena con Ch. Rousset.\nSvolge attività concertistica come solista e in formazioni cameristiche in diverse città italiane\, ospite di prestigiosi enti ed associazioni culturali\, partecipando a rassegne musicali tra le quali: Soli Deo Gloria (RE)\, Musica intorno al Fiume (RE)\, Festival Ferdinandeo (PR)\, Antichi Organi (PC)\, Armonie tra Musica e Architettura (MO)\, Itinerari organistici (MO)\, Musicomania (TN)\, Organi storici mantovani\, Le voci della città (MI)\, Milano Arte Musica\, Cantantibus Organi (MI)\, I concerti di san Torpete (GE)\, Festival Organistico Internazionale Vicenza\, Rassegna organistica Valsassinese (LC)\, Festival Organistico dell’Alta Maremma (GR)\, Organi Storici in Cadore (BL)\, San Giacomo Festival (BO)\, Organalia (TO)\, I Concerti di Camapagna (Roma)\, Un sistema armonico (BO-MO)\, Festival Organistico Internazionale Rapallo (GE)\, Vespri d’Organo a San Giorgio Maggiore (VE)\, Vallinmusica (IM)\, Autunno organistico lodigiano\, Suoni dal Passato (AN)\, ecc. Si è esibito presso la Camera di San Paolo di Parma\, la Basilica Palatina di Santa Barbara di Mantova\, la Sala del Trono della Reggia di Colorno\, il Palazzo ducale di Sassuolo. Ha collaborato con vari ensembles vocali e strumentali come Gli orfei Farnesiani\, l’Ensemble Guidantus\, I Musici di Parma\, Il Continuo.\nHa effettuato incisioni discografiche su organi storici restaurati: Traeri (1734) a Mezzano Rondani (PR) di cui è stato organista titolare\, Montesanti (1813) ad Acquanegra sul Chiese (MN) per l’etichetta MV Cremona\, Benedetti (1765) a Brescello (RE) per l’etichetta Fugatto (Metz France)\, con ottimi riscontri della critica specializzata (Suonare news\, 5 Stelle Amadeus\, 5 Stelle Choir & Organ).\nNel 2013 è stato selezionato come clavicembalista dalla casa discografica olandese Brilliant Classics tra gli artisti che hanno partecipato alla realizzazione dei Cd della Carl Philipp Emanuel Bach Edition in occasione del trecentesimo della nascita. Per la medesima etichetta ha inciso le Sonate op. 1 per clavicembalo di Baldassare Galuppi (5 Stelle MusicVoice).\nUn suo saggio sul rapporto tra il duca di Parma Ferdinando di Borbone e la musica è stato inserito nel volume terzo della rivista Arte organaria italiana.\nÈ socio fondatore dell’Associazione La Compagnia del Lorno\, e dell’Associazione Giuseppe Serassi per la valorizzazione degli organi e degli strumenti antichi.
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SUMMARY:Concerto di Suzanne Ozorak - 27 luglio 2018
DESCRIPTION:venerdì 27 luglio\, ore 21\nLERMA\, chiesa Parrocchiale\nSUZANNE OZORAK\, organo (Canada)  \n​Una grande organista proveniente dal Canada\, conosciuta in tutto il mondo\, suonerà per la prima volta nell’ambito della Stagione internazionale sugli organi storici organizzata dagli Amici dell’Organo con il sostegno delle Fondazioni CRT\, CRAL\, SociAl e Piemonte Dal Vivo. Si tratta di ​SUZANNE OZORAK\, ​che si esibirà ​ venerdì 27 luglio alle ore 21 nella chiesa Parrocchiale di LERMA ove esiste un pregevole organo “Fratelli Scolari” di Bolzano Novarese datato 1883. \nProgramma\nGiovanni Gabrieli (1557-1612)\nCanzona Seconda\nCanzona “La Spiritata” \nJan Pieterszoon Sweelinck (1562-1621)\nVariazioni sopra “Est ce Mars” \nOrlando Gibbons ( 1583-1625)\nAn Italian Ground \nGirolamo Frescobaldi (1583-1643)\ndalla “Messa della Madonna”:\n-Canzon dopo l’Epistola\n-Toccata per l’Elevazione\n-Bergamasca \nGiles Farnaby (1560-1640)\nFantasia in sol maggiore \nWilliam Byrd ( 1539-1623)\nAlman\nWolsey’s Wilde\nLa Volta \nCarl Philipp Emanuel Bach (1714-1788)\nVariazioni su La Folia di Spagnia \nJean-Baptiste Maillochaud (1840-1928)\nSortie Fanfare \nSuzanne Ozorak\nNativa della Capitale nazionale\, Ottawa\, Canada\, Suzanne Ozorak ha compiuto presso l’Università di Ottawa gli studi di Organo e di Pedagogia Musicale al pianoforte. Ha proseguito la formazione musicale al Conservatorio di Montreal nella classe di Raymond Daveluy dove si è distinta per aver ricevuto un Primo Premio.\nIn seguito si è perfezionata con Bernafd Lagacé all’ Università Concordia\, dove ha ottenuto il diploma di Interpretazione all’organo.\nNumerosi corsi in vari Paesi europei le hanno permesso di lavorare con grandi Maestri quali André Isoir\, Luigi Ferdinando Tagliavini\,Daniel Roth\, Marie-Claire Alain\, Michel Chapuis e molti altri.. Si è anche perfezionata nell’improvvisazione con Tobias Willi ed Emmanuel Ledivellec in Svizzera.\nIl suo ultimo CD\, registrato sul magnifico organo di S. Martin a Dudelange (Lussenburgo) è dedicato a brani del repertorio organistico sinfonico.\nE’ stata titolare titolare dell’organo della Concattedrale di S. Antonio da Padova di Longeuil dal 2012 al 2017 ed in quest’ultimo anno è stata seconda assistente alla Cattedrale di Notre-Dame ad Ottawa.\nDal 2015 M.me Ozorak è fra gli artisti regolarmente invitati nell’ambito della serie “ LES EXCURSIONS-CONCERTS DE VOYAGE GENDRON”\, un’ attività culturale che si propone di valorizzare il patrimonio concertistico religioso\, a fianco di Paul Racine\, storico dell’arte sacra\, allo scopo di far conoscere tutti gli organi del Qebec e dell’Ontario.\nLa sua attività si divide tra l’insegnamento al collegio privato S.te -Anne de Dorval ed il concertismo. Ha recentemente suonato in Malesia e quest’estate si produrrà in Polonia ed in Italia.
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SUMMARY:Concerto di Andrea Vannucchi - 21 luglio 2018
DESCRIPTION:Concerto di Andrea Vannucchi- 21 luglio 2018 \n \nsabato 21 luglio\, ore 21\nCASALNOCETO\, chiesa Parrocchiale\nANDREA VANNUCCHI\, organo \n​S​abato 21 luglio alle ore 21 presso la chiesa Parrocchiale di Casalnoceto l’organista pistoiese ANDREA VANNUCCHI darà vita ad un programma brillante e pieno di colori\, pensato per le numerose e particolari risorse timbriche\, solistiche e di assieme\, del prezioso organo “Lingiardi” ivi conservato.\nNon mancheranno ovviamente brani di autori vissuti ed operanti in Toscana (Bernardo Pasquini\, Giovan Battista Becattellie Francesco Feroci) insieme ad altri del periodo ottocentesco\, che faranno ben risaltare Ance\, Cornetti\, Flauti ed Ottavini insieme alle immancabili percussioni.\n\nProgramma\nBernardo Pasquini (1637-1710)\nToccata [in re]\nVariazioni per il Paggio Todesco\nBergamasca\nTre Arie \nGiovan Battista Becattelli (1679-1734)\nSonata III \nDomenico Scarlatti (1685-1757)\nSonata in Do maggiore K 308 Cantabile\nSonata in Do maggiore K 308 Allegro \nFrancesco Feroci (1673-1750)\nToccata in D\nElevazione in Re maggiore \nGiovanni Simone Mayr (1763-1845)\nGran Preludio in sol minore \nGiovanni Quirici (1824-1896)\nQuattro Versetti per il Gloria in sol minore\nSuonata per l’Offertorio \nPadre Davide da Bergamo (al secolo Felice Moretti\, 1791-1863)\nElevazione in re minore\nSinfonia in Re maggiore \nAndrea Vannucchi (*1965)\nNato a Pistoia\, si è diplomato in Pianoforte\, Organo e Clavicembalo nei Conservatori di Musica di Firenze e Ferrara e si è perfezionato con Luigi Ferdinando Tagliavini\, Alfonso Fedi e Stefano Innocenti. In seguito\, fra il 1993 e il 1996\, ha proseguito gli studi con Jacques van Oortmerssen allo Sweelinck Conservatorium Amsterdam dove ha ottenuto il Diploma di Solista d’Organo (Uitvoerend Musicus). 3° Premio al II Concorso Nazionale “Città di Milano” (1990)\, 1° Premio al Concorso Internazionale di Musica Antica di Bruges (in duo\, 1994) e 3° Premio al Concorso d’Organo di Innsbruck (2007)\, ha svolto attività didattica e concertistica in Svizzera. Olanda\, Belgio\, Lussemburgo\, Svezia\, Austria e Giappone. E’ Organista Titolare della chiesa di Sant’Ignazio di Loyola in Pistoia (al celebre organo Willem Hermans del 1664 sul quale ha effettuato una registrazione discografica per La Bottega Discantica\, BDI 51/1999)\, nella chiesa di San Francesco (organo William Hill & Son\, 1896) e nella cattedrale di Fiesole. Nel corso del 2017 l’etichetta Elegia Classics\, specializzata in musica organistica\, ha pubblicato le opere del compositore pistoiese Giuseppe Gherardeschi (Eleorg050) e un cd dedicato alle due famiglie di organari pistoiesi Agati e Tronci con musiche di autori toscani dal XVI al XIX secolo (Eleorg053). E’ titolare della cattedra di Teoria\, ritmica e percezione musicale presso il Conservatorio di Musica di Perugia.
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SUMMARY:Concerto di Alberto Bertolotti e Matteo Riboldi - 13 luglio 2018
DESCRIPTION:Concerto di Alberto Bertolotti e Matteo Riboldi – 13 luglio 2018 \n  \nvenerdì 13 luglio\, ore 21\nNOVI LIGURE\, Oratorio della Maddalena\nALBERTO BERTOLOTTI\, strumenti a sacco (piva\, zampogne) e a fiato (flauto)\nMATTEO RIBOLDI\, organo  \nLa Stagione internazionale di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria negli anni è riuscita a proporre l’organo in accostamenti assai poco convenzionali (basti pensare al concerto tenuto lo scorso anno da Gianni Coscia\, fisarmonica e Letizia Romiti all’organo “Savina” di Oviglio) \, ma venerdì 13 luglio alle ore 21 nell’Oratorio della Maddalena a Novi Ligure si potrà ascoltare un abbinamento del tutto inedito\, forse per la prima volta in tutto il Piemonte. \nALBERTO BERTOLOTTI\, grande virtuoso di strumenti a sacco (piva\, zampogne) e a fiato (flauto) e MATTEO RIBOLDI\, organista titolare dei due famosi e prestigiosissimi strumenti del Duomo di Monza\, daranno vita ad un programma che unirà musiche di raro ascolto a contaminazioni con la musica popolare. Non mancherà insomma la cultura\, ma sarà assicurato pure un genuino divertimento. \nVale la pena di dare una breve illustrazione delle caratteristiche degli strumenti impiegati. Lo stesso maestro Bertolotti dice: \n” Il nostro intento è quello di creare una commistione non solo tra stili musicali diversi\, ma tra tradizioni\, repertori e strumenti musicali appartenenti a contesti storico-culturali e geografici eterogenei.\nI nostri concerti vogliono offrire all’ascoltatore l’opportunità di intraprendere un viaggio emozionale in paesaggi sonori evocativi\, attraverso la rivisitazione di antichi repertori e melodie tradizionali.\nMolti degli strumenti musicali da noi impiegati provengono da particolari tradizioni popolari: la zampogna “a chiave” molisana (tradizionale e da concerto)\, la zampogna “gigante” della Ciociaria\, la “piva emiliana” (cornamusa con origini risalenti all’Appennino emiliano) e la fisarmonica.\nIl significato di questi strumenti e dei loro repertori ha origini e valenze magico-rituali (in quanto propiziatori e simbolo di prosperità). La loro pratica\, e quella delle corrispettive musiche\, scandiva i principali momenti che\, nell’arco dell’anno\, accompagnavano la vita rurale delle persone appartenenti ad un certo contesto culturale e territoriale (il carnevale – legato al sopraggiungere della primavera quindi alla rinascita della terra\, la messe del grano\, il periodo natalizio\, i matrimoni\, le sagre di paese). A ciò si aggiunge l’uso di alcune danze (da noi eseguite strumentalmente) che ha assunto\, sin dalle origine\, un forte valore sociale e curativo: basti pensare con ciò alla iatromusica legata ad alcune danze pugliesi come la tarantella e la pizzica (in questi casi la musica e la danza diventavano strumento di guarigione per chi veniva morso dalla tarantola).\nTutti questi\, ed altri aspetti\, verranno condivisi con il pubblico all’interno del concerto\, per offrire così l’opportunità di riscoprire antiche tradizioni che appartengono al vissuto di ciascuno! \nNon occorre però dimenticare l’unione di questi strumenti all’organo liturgico\, unione che diventa appartenenza ad una stessa famiglia quella appunto degli aerofoni a sacco\, da cui il nome del nostro duo ASCAULAE.” \nPresentazione duo:\nIl nome ascaules (plurale: ascaulae) proviene dall’antica Grecia: ascos sta per sacco e aulos per canna ad ancia.\nLe due parole si ricollegano agli strumenti musicali muniti di un otre\, appartenenti alla categoria degli aerofoni a sacco. Si tratta di strumenti a fiato muniti di ance\, con una o più canne sonore alimentate attraverso l’aria contenuta in un otre riempito dal suonatore.\nEcco spiegata la relazione parentale esistente tra gli strumenti che proponiamo nei nostri concerti: organo\, cornamuse varie (tra cui la zampogna)\, fisarmonica\, flauti. Quello che infatti potrebbe essere un accostamento insolito tra strumenti musicali appartenenti ad ambiti diversi tra loro (liturgico/colto – popolare/tradizionale) dimostra una comune origine storica ed organologica. Così come le cornamuse sono dotate di un otre che si riempie di aria per far suonare le canne melodiche\, allo stesso modo gli organi sono dotati di un mantice che svolge la stessa funzione e permette alle canne sonore dello strumento di produrre suoni.\nIl nostro concerto sarà quindi un viaggio musicale nel tempo che partirà dal Medioevo per proseguire con alcuni brani del repertorio rinascimentale\, barocco e perfino contemporaneo\, accompagnando l’ascoltatore alla scoperta di sonorità insolite ed accostamenti timbrici che avranno come denominatore comune gli aerofoni a sacco.\nDopo un’ Improvvisazione di apertura\, affidata alla zampogna\, si potranno ascoltare brani di Tielman Susato (Bassa danza e Rondeau) che risalgono al Cinquecento\, come quelli di Pierre Phalèse (Pavane Ferrarese) ed altri mutuati dal repertorio tradizionale. Del XVI secolo anche la “Canzon Ariosa” di Andrea Gabrieli . Il programma proseguirà spaziando poi dal Medioevo al primo Ottocento con un adattamento del celebre brano di Padre Davide da Bergamo “L’arrivo dei pastori al presepio e loro partenza dal medesimo suonando la zampogna ” \nProgramma\nImprovvisazione di apertura (z)\nTielman Susato (1500 – 1564)\nBassa danza (o\, z)\nRondeau (z\, p) \ndal “Libre Vermell”\nStella Splendens (pe\, o) \nDomenico Zipoli\n(1688 – 1726)\nQuattro versi e Canzona (o) \nPierre Phalèse (1510 – 1573)\nPavane Ferrarese\nGigo occitano (trad.)\nAurore sand (fd\, o\, pe) \nAndrea Gabrieli (1510 – 1586)\nCanzon Ariosa (o) \nAnonimo\nPastorale tradizionale siciliana (zg) \nBaldassarre Galuppi (1706 – 1785)\nSonata in Re\nAndante\, Allegro\, Largo\, Allegro e spiritoso \nAnonimo medievale\nTrotto \nGiorgio Mainerio (1535 – 1582)\nBallo anglese (fd\, o\, z) \nAlfonso X el Sabio\nSanta Maria strela do dia (fd\, o)\nVolturno (z da concerto) \nPadre Davide da Bergamo (1791 – 1863)\nL’arrivo dei pastori al presepio e loro partenza dal medesimo suonando la zampogna (z tradizionale a 5 canne\, o) \nAnonimo dalla corte di Ferrante D’Aragona\nDime roba dora que te merecì (z\, o) \nDuca di Calabria (XVI secolo) \nAnonimo medievale\nDanse Royales\nDuctia\nPalästinalied (pe\, fd\, o) \nALBERTO BERTOLOTTI\nAlberto Bertolotti si è diplomato in tromba presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano nella classe del M° Giuseppe Bodanza\, prima tromba solista del “Teatro alla Scala” di Milano.\nHa collaborato con le seguenti formazioni orchestrali:\nOrchestra “Giuseppe Verdi”\, Orchestra “Guido Cantelli”\, “Tactus Ensemble”\, “Orchestra Milano Classica”\, Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala\, Orchestra del “Teatro alla Scala” (compagini orchestrali milanesi)\, Orchestra del “Teatro San Carlo” (di Napoli)\, Orchestra Sinfonica Marchigiana.\nHa vinto il concorso come prima tromba nell’Orchestra del Teatro di Savona.\nNel 2001 fonda l’Orchestra da Camera “Ticinensis” di cui è stato direttore e con la quale si è dedicato allo studio di brani attinti dal repertorio musicale barocco.\nSempre dal 2001 si dedica allo studio di alcuni strumenti e repertori musicali popolari: in particolare della “zampogna a chiave molisana”. La passione per questo strumento nasce dall’incontro con un gruppo di suonatori erranti di nome “I Pedra”\, residenti a Miradolo Terme (Pv) e grazie a loro partecipa ad alcune edizioni del festival internazionale della zampogna tenuto a Scapoli (Is). Dopo essersi dedicato per un anno allo studio della zampogna tradizionale\, incontra Piero Ricci di Isernia (musicista eclettico considerato come il fuoriclasse della zampogna\, esibitosi al Teatro alla Scala di Milano sotto la direzione del maestro Riccardo Muti) dal quale si fa costruire uno strumento particolare definito “zampogna da concerto” in quanto munita di un impianto armonico decisamente superiore allo strumento tradizionale\, con la quale si è esibito in diversi concerti in collaborazione con formazioni strumentali (I Pedra)\, corali (coro polifonico di Santa Giuletta / Musica Laudantes di Cesano Boscone) ed orchestrali (Orchestra dell’Università di Pavia “Camerata de’ Bardi”). \nMATTEO RIBOLDI\nSi è diplomato presso il Conservatorio di Milano in Organo e Composizione Organistica nella classe di E. Frick Galliera (a pieni voti) ed in Pianoforte sotto la guida di P. Bordoni (col massimo dei voti e lode). Si è poi perfezionato in Organo Barocco con L. Ghielmi ed ha seguito\, presso la Civica Scuola di Musica di Milano – Sezione Musica Antica -\, il corso di Musica da Camera tenuto da L. Ghielmi e quello di Basso Continuo con E. Bellotti. Ha fatto parte\, come allievo e nella stessa scuola\, della classe di Clavicembalo di L. Alvini. Nel 2010 infine si diploma altresì in Didattica della Musica presso il Conservatorio di Como.\nSi è distinto\, tra i premiati\, nel 1997 al Concorso Organistico Nazionale “G. Spinelli” di Cassina Amata (MI)\, nel 1999 al Concorso Internazionale “Orgelfestival Fugato” di Bad Homburg (Germania)\, nel 2000 al Concorso Organistico Nazionale “Città di Viterbo” e nel 2001 al Concorso Organistico Internazionale “G. Callido” di Borca di Cadore (BL).\nOltre ad aver tenuto numerosi concerti sia come solista che come strumentista d’assieme Matteo Riboldi ha registrato per RAI\, IRTEM Documenti\, SONY\, STRADIVARIUS\, ARTS MUSIC\, TRP Music e per le riviste AMADEUS e MUSICA E ASSEMBLEA.\nAttualmente è Organista Titolare della Cappella Musicale del Duomo di Monza (MB)\, dotata\, dal 2003\, di due nuovi organi realizzati da A. Metzler e G. Zanin\, insegna pianoforte presso la Civica Scuola di Musica e Danza di Desio (MB) e presso la Scuola di Musica “S. Cappellotto” di Arcore (MB). Dirige\, dal 1999\, il Corpo Musicale “S. Cecilia” di Albiate (MB) e dal 2006 svolge attività didattica presso le scuole secondarie di primo grado.
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SUMMARY:Concerto di Rosana Orsini e Marco Aurelio Brescia – 8 luglio 2018
DESCRIPTION:Concerto di Rosana Orsini e Marco Aurelio Brescia – 8 luglio 2018 \n \nDomenica 8 luglio alle ore 18.30 presso l’Abbazia di Novalesa (TO)\, nell’ambito della XXXIX Stagione internazionale di concerti sugli organi storici organizzata dagli Amici dell’Organo di Alessandria con il sostegno delle Fondazioni CRT\, CRAL\, SociAl e Piemonte dal Vivo\, si terrà un concerto per organo e voce. Ad esibirsi sarà il duo formato dal soprano ROSANA ORSINI (Brasile-Portogallo) e dall’organista MARCO AURELIO BRESCIA (Italia – Brasile- Portogallo)\, che proporrà un raffinato ed interessante programma dal titolo“ MUSICA SACRA A PORTO E SANTIAGO DI COMPOSTELA “(secc. XVIII / XIX). \nIl concerto\, per il quale viene impiegato il preziosissimo organo costruito da Cesare Catarinozzi intorno al 1695\, è dedicato alla memoria dell’architetto Nicola Antonio de Liso\, responsabile della sezione organi della Sovraintendenza ai Beni Storici ed artistici del Piemonte\, che diresse tra l’altro proprio le operazioni di restauro dello strumento. Fra un brano e l’altro la signora Giovanna De Liso\, sorella dell’architetto prematuramente scomparso\, leggerà alcune proprie poesie. \nProgramma\nJosé de Nebra (Calatayud\, 1702 – Madrid\, 1768)\n. Batalla de Clarines \nGirolamo Sertori (Parma\, 1692; Pamplona\, fl. 1758; Porto\, fl. 1764)\nBiblioteca Nazionale del Portogallo\, dagli antichi conventi femminili di Porto\nLectio III in Feria VI\n. Manum suam misit hostis \nMelchor López (Hueva\, 1759 – Santiago di Compostela\, 1822)\nArchivio della Cattedrale di Santiago di Compostela\nLibro d’Organo di Melchor López (1781)\n. 2.o Intento \nFrà Francisco de São Boaventura (Porto\, fl. 1773-1802)\nBiblioteca Nazionale del Portogallo\, dall’antico convento di Santa Chiara di Porto\nLectio II in Feria VI (1773)\n. Matribus suis dixerunt ubi est triticum et vinum \nJosé de Nebra\nArchivio della Cattedrale di Santiago di Compostela\nLibro d’Organo di Melchor López (1781)\n. 11 Versos de Vísperas de José de Nebra: VIII – IX – X – XI \nAntónio da Silva Leite (Porto\, 1759 – 1833)\nBiblioteca Nazionale del Portogallo\, dall’antico convento di Santa Chiara di Porto\nLição a solo e órgão (1797)\n. Ex tractatu sancti augustini episcopi super psalmos \nMelchor López\nArchivio della Cattedrale di Santiago di Compostela\nLibro d’Organo di Melchor López (1781)\n. 3.o Intento \nAntónio da Silva Leite (Porto\, 1759 – 1833)\nBiblioteca Nazionale del Portogallo\, dall’antico convento di Santa Chiara di Porto\n. Calenda do Patriarca S. Francisco (1816) \nMelchor López\nArchivio della Cattedrale di Santiago di Compostela\nLibro d’Organo di Melchor López (1781)\n. 4.o Intento \nAntónio da Silva Leite\nBiblioteca Nazionale del Portogallo\, dall’antico convento di San Benedetto “de Avé-Maria” di Porto\n. Aria Latina (1795) \nRosana Orsini – soprano\nSpecializzata nell’interpretazione storica della musica barocca\, il soprano Rosana Orsini ha collaborato con diversi gruppi in Brasile\, Stati Uniti ed Europa\, avendo calcato prestigiosi palcoscenici e cantato in festival internazionali tra cui il Greenwich Museum (New York – Stati Uniti)\, l’Opera Mozart Praha – Stavovské divadlo (Praga – Repubblica Ceca)\, il Theatro Municipal (Rio de Janeiro – Brasile)\, il Palácio das Artes (Belo Horizonte – Brasile)\, la National Gallery of Art (Washington – Stati Uniti)\, il Long Island Guitar Festival (New York – Stati Uniti)\, il Trencianska Hudnobná Jar 2006 (Trenčín – Slovacchia)\, il Compostela Organum Festival – Xacobeo 2010 (Santiago di Compostela – Spagna)\, l’Aste Nagusia 2017 (Bilbao\, Spagna)\, lo ScarlattiLab Barocco 2014 (Napoli – Italia)\, il XL Festival di Estoril / Lisbona (Portogallo)\, il Festival Internazionale di Musica Antica de Juiz de Fora e il Festival Internazionale di Musica Antica di Diamantina (Brasile)\, il Festival di Musica Antica di Panama (Panama). Rosana Orsini ha conseguito il master in musica presso la Manhattan School of Music di New York\,  una specializzazione presso la Royal Academy of Music di Londra\, un PhD in musicologia presso la Université Sorbonne – Paris IV e la Universidade Nova de Lisboa\, specializzandosi nella prassi esecutiva barocca nel Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli\, sotto la direzione del maestro Antonio Florio. \nMarco Brescia – organo\nOrganista italo-brasiliano stabilitosi a Porto (Portogallo)\, Marco Brescia sviluppa un’importante attività artistica\, partecipando con regolarità ai principali eventi musicali e festival internazionali in Europa\, Centro America e America del Sud. È il fondatore\, assieme al soprano Rosana Orsini\, dell’ensemble Favola d’Argo. Ha collaborato con prestigiosi gruppi e artisti come Ministriles de Marsias\, Il Combattimento\, Real Filharmonía de Galicia ed il tenore Marco Beasley.\nBrescia è dottore di ricerca in musicologia storica / organologica presso l’università Sorbonne – Paris IV\, avendo ottenuto la menzione massima “très honorable à l’hunanimité”. È specializzato nell’interpretazione storica della musica iberica e italiana\, avendo conseguito il master in Musica Antica / specialità organo storico presso la Escola Superior de Música de Catalunya / Universitat Autònoma de Barcelona\, dove ha ottenuto la prestigiosa “matrícula de honor”.\nBrescia è stato il responsabile per l’edizione critica del Libro d’Organo di Melchor López (1781)\, pubblicato in occasione dell’800º anniversario della consacrazione della Cattedrale de Santiago di Compostela. E’ il direttore artistico del Festival Internazionale di Musica Antica di Diamantina (Brasile) e del Ciclo di Concerti di Organo “ Vila Nova de Famalicão e Santo Tirso” (Portogallo). Per il suo lavoro di conservazione e diffusione del patrimonio organaro storico brasiliano è stato decorato con la Medaglia d’Onore Presidente Juscelino Kubitschek.
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LOCATION:Abbazia di Novalesa – Torino\, Frazione S. Pietro\, 4\, San Pietro\, TO\, 10050\, Italia
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SUMMARY:Concerto di Johannes Skudlik – 7 luglio 2018
DESCRIPTION:Concerto di Johannes Skudlik – 7 luglio 2018 \n \nSabato 7 luglio alle  ore 21 presso l’Oratorio dell’ Annunziata di Ovada\, per il ciclo “XXXIX Stagione internazionale di concerti sugli organi storici” coordinata dagli Amici dell’Organo con il sostegno delle Fondazioni CRT\, CRAL\, SociAl e Piemonte dal Vivo\, il noto organista e direttore d’orchestra tedesco Johannes Skudlik interpreterà all’antico organo “Serassi – Bianchi” pagine di Johann Sebastian Bach ( Fantasia e Fuga in la minore BWV 561\, attribuita)\, Samuel Scheidt (Variationen über eine Gagliarda von John Dowland)\, Wolfgang Amadeus Mozart (Andante KV 616 für eine Walze in eine kleine Orgel)\, Johann Kaspar Kerll (la celebre Passacaglia in re minore) e di Carl Philipp Emanuel Bach (la monumentale  Sonata in la minorel Wq 70\,4) \nProgramma\nJohann Sebastian Bach: Fantasia e Fuga in la minore BWV 561 (1685-1750)\nSamuel Scheidt:  Variationen über eine Gagliarda von John Dowland\n(1587-1654)\nWolfgang Amadeus Mozart:  Andante KV 616 für eine Walze in eine kleine Orgel(1756-1791)\nJohann Kaspar Kerll :  Passacaglia in re minore(1627-1693)\nCarl Philipp Emanuel Bach:.  Sonata in la minorel Wq 70\,4 (1714-1788) \nJohannes Skudlik\nNato nel 1957\, dopo aver compiuto gli studi classici si è laureato in organo\, direzione e musica sacra presso l´Università di Monaco sotto la guida di Gerhard Weinberger e Franz Lehrndorfer. Come direttore d´orchestra ha ricevuto impulsi privati da Eugen Jochum e Claudio Abbado.\nSin dal 1979 é organista titolare della cattedrale Maria Himmelfahrt di Landsberg/Lech (Baviera) dove ha fondato e dirige il „Landsberg Oratorio Choir“\, alcuni altri cori da camera e la „Con-brio Chamber Orchestra“ di Monaco.\nCon quest’ultima ha eseguito le più note Messe di Haydn\, Beethoven\, Schubert\, Bruckner e Puccini\, nonché la Missa in si minore e la Passione secondo San Matteo di Bach\, il Requiem di Mozart\, la Messa di Requiem di Verdi\, il Deutsches Requiem di Brahms e gli Oratori di Händel\, Haydn\, Mendelssohn\, Dvorak: in queste occasioni ha diretto prestigiosi solisti quali Matthias Görne\, Roberto Sacca\, Harald Stamm\, Marga Schiml\, Monica Pick-Hieronimi\, Julie Kaufmann\, Peter Schreier\, Hermann Prey\, Aldo Baldin\, Monica Frimmer e Peter Lika.\nCome direttore d’orchestra\, Skudlik è impegnato in numerosi concerti e sinfonie di Mozart\, Beethoven (9. Sinfonia) e Bruckner ( Sinfonie 4\,7 e 9) Mahler (2 e 4 Sinfonia) con membri dell’Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese \, membri della Filharmonia di Berlino e il Orchestra of the Age of Enlightenment (Londra) in Germania\, Spagna\, Italia\, Francia\, Grecia e Portogallo.\nCome organista e clavicembalista\, Johannes Skudlik ha tenuto numerosissimi concerti in tutta Europa\, Islanda\, Stati Uniti e Giappone (St. Petersburgo: Philharmonia\, Tokyo: Concert Hall; Boston: Harvard University; Hong Kong: Philharmonic Orchestra; Monaco: Philharmonic Orchestra; New York: St. Bartholomew´s; Parigi: St. Clotilde; St. Eustacchio\, Zurigo: Tonhalle\, ed inoltre nelle Cattedrali di Westminster\, Siviglia\, Salamanca\, Amburgo\, Colonia\, Losanna\, Varsavia; e per i festivals di Zurigo\, Copenaghen\, Milano\, Verona\, Palermo\, Anversa\, San Sebastian\, Valencia e Porto).\nHa inciso 20 compact disc di organo\, clavicembalo e musica da camera (fra cui il „Requiem“ di Verdi ed „Elijah“ di Mendelssohn con l’Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese di Monaco). Come clavicembalista ha registrato le Variazioni Goldberg ed “Il  Clavicembalo ben temperato” di Bach.\nHa effettuato numerose registrazioni per importanti emittenti europee ed americane\, fra cui la Rias di Berlino\, la WGBH di Boston\, la Bavaria TV e Broadcasting\, RAI uno Italia e la Televisione polacca.\nDal 2005 Johannes Skudlik è direttore artistico del Festival organistico Europeo “Via Claudia Augusta” con 50 concerti fra Landsberg (Germania) e Venezia e dal 2006 é direttore artistico del Bayerischer Orgelsommer. Johannes Skudlik è il fondatore e direttore dell’ Euro Via Festival “Roma – Santiago”\, che è realizzato in 10 nazioni europee ed include i piu famosi luoghi dell´organo come Notre Dame de Parigi\, la Cattedrale di Westminster\, San Marco di Venezia\, la Filarmonia di Berlino.\nJohannes Skudlik ha diretto fra altro una esecuzione del concerto per 9 organi e percussioni di Jean Guillou\, “La Révolte des orgues”\, all’  Arena di Verona il 27 agosto 2012.
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SUMMARY:Concerto di Gabriele Giacomelli - 29 giugno 2018
DESCRIPTION:Concerto di Gabriele Giacomelli – 29 giugno 2018 \n \nNella Collegiata dei Santi Pietro e Paolo di Castelnuovo Scrivia si svolgerà venerdì 29 giugno alle ore 21 nella ricorrenza di San Pietro\, come è ormai tradizione\, il primo appuntamento della nuova Stagione di concerti sugli organi storici. All’organo Vitani-Amati\, uno dei più antichi di tutta la provincia\, siederà Gabriele Giacomelli che proporrà pagine di notissimi autori come Bach\, Haendel\, Pasquini e Muffat\, ma non mancheranno brani di compositori poco eseguiti  fra i quali alcuni anonimi ripescati dallo stesso concertista nell’archivio musicale della Cattedrale di Firenze\, o pezzi di Athanasius Kircher fra i quali uno che fa chiaro riferimento alla cosiddetta “TARANTA” oggi assai di moda. \n\n\n\nÈ acclarato da varie fonti storiche che il ballo e la musica della taranta siano legati in antichità al culto di Dioniso\, allora assai presente in terra salentina. Durante lo svolgimento della festività le popolazioni si potevano addentrare nei misteri dionisiaci. \nLa sfrenatezza dei comportamenti\, la licenziosità dei rapporti che pubblicamente avvenivano rinsaldavano i legami tra le genti. Che questo poteva avvenire aiutato da qualche “pizzica” o bevanda\, a noi non è dato da sapere. Di certo si sa che successivamente tali misteri furono coperti dalle varie regole imposte dal Cristianesimo\, per cui la musica si legò a quella che dopo si chiamò nevrastenia per cui la pizzica fu considerata l’unica medicina contro il morso delle tarante. \nNel Salento di molti anni fa la popolazione era per lo più contadina e viveva a stretto contatto con la terra e gli animali\, tra cui i ragni\, la tarantola. Durante il raccolto capitava di sentirsi improvvisamente male e svenire. Dopo molti casi non curati dalla medicina tradizionale\, si notò che la persona in questione appariva in uno stato di trance continuo e non aveva alcuna reazione ad eccezione di un ballo durante la suonata di alcuni strumenti tra cui\, il più importante\, il tamburello. \nIl tarantismo\, che si manifestava soprattutto nei mesi estivi (il periodo della mietitura del grano in Puglia )\, era costituito da sintomi di malessere generale\, quali stati di prostrazione\, depressione melanconia\, quadri neuropsicologici come catatonia o deliri\, dolori addominali\, muscolari o affaticamento\, e la maggior parte dei soggetti che ne denunciavano i sintomi erano donne (e naturalmente tale sintomatologia venne presto classificata come una forma di isterismo). \nAttraverso la musica  e la danza era però possibile dare guarigione ai tarantati\, realizzando un vero e proprio esorcismo a carattere musicale. Ogni volta che un tarantato esibiva i sintomi associati al tarantismo\, dei suonatori di tamburello\, violino\, organetto\, armonica a bocca  ed altri strumenti musicali andavano nell’abitazione del tarantato oppure nella piazza principale del paese. I musicisti cominciavano a suonare la pizzica o la tarantella\, musiche dal ritmo sfrenato\, e il tarantato cominciava a danzare e urlare per lunghe ore sino allo sfinimento. La credenza voleva infatti\, che mentre si consumavano le proprie energie nella danza\, anche la taranta si consumasse e soffrisse sino ad essere annientata. Tuttavia\, nel rito esorcistico erano impiegate anche altre musiche dal ritmo lento e dalla melodia malinconica. \nQuanto al brano di Kircher lo stesso Giacomelli scrive:\n“La festa dei Santi Pietro e Paolo del 29 giugno viene celebrata in alcune aree del Mezzogiorno italiano con riti davvero singolari. È ad esempio il caso della cappella di San Paolo a Galatina dove in tale data si svolgo i tradizionali riti di purificazione delle tarantate\, riti che avvengono a suon di musica. Vengono infatti eseguiti veri e propri antidoti musicali\, alcuni dei quali furono pubblicati nel 1641 dal gesuita tedesco Athanasius Kircher\, che si stabilì a Roma\, dove allestì una famosa Wunderkammern. Kircher è considerato uno degli ultimi grandi eruditi della storia\, essendo vissuto quando la figura dello specialista in una delimitata branca del sapere si stava imponendo sulla figura dell’esperto ‘universale’. Scrisse di geologia\, egittologia\, sinologia\, metrica\, musica\, organologia\, matematica\, medicina\, astronomia. Fra i suoi trattati figura il Magnes\, sive de Arte Magnetica Opus (Roma\, 1641)\, singolare opera dedicata ai fenomeni che lui definisce magnetici\, in cui viene trattato il tarantismo\, ossia la credenza popolare che la persona morsa dalla tarantola manifestasse reazioni isteriche o eccessi di melanconia curabili mediante una musica appropriata. Kircher pubblica nel trattato una trascrizione di vari antidoti musicali che si tramandavano oralmente da secoli nel Mezzogiorno italiano. Fra questi\, risulta molto affascinante la Vera Tarantella – Tono Hypodorio\, diffusa nel Seicento a Napoli.” \nGABRIELE GIACOMELLI\, organista e musicologo\, si è diplomato brillantemente in Pianoforte e in Organo presso il conservatorio «L. Cherubini» di Firenze\, dove ha studiato con Mariella Mochi. Si è quindi perfezionato con Stefano Innocenti e ha partecipato a corsi d’interpretazione tenuti da Luigi Ferdinando Tagliavini\, Michael Radulescu e Harald Vogel. Si è laureato in Storia della Musica presso l’Università di Firenze. Svolge un’intensa attività concertistica in Europa (Austria\, Danimarca\, Francia\, Germania\, Gran Bretagna\, Italia\, Olanda\, Russia\, Slovenia\, Spagna\, Svezia) e in America (Perù\, Uruguay\, USA) per enti e festival quali: Festival organistico della Oudekerk di Amsterdam\, Concerti della St. Johanniskirke di Altona-Amburgo\, Galleria Tretjakov di Mosca\, Sankt Johannes Internationale Orgelfestival di Copenhagen\, concerti della St. Jakobskyrkan e della Storkyrkan (Cattedrale) di Stoccolma\, Festival Leclerc della cattedrale di Sens\, Festival des Heures d’Orgue di Chamonix-Mont Blanc\, Concerti della Cattedrale di Lubiana\, Organ Festival della Cattedrale di Winchester\, Festival Internacional de Òrgano de Getafe (Madrid)\, Festival Iberomericano de mùsica colonial\, Festival Internacional de Organo del Uruguay\, Festival del Barroco Latinoamericano di Cusco (Perù) … Nel 2015 ha suonato nel Battistero di Firenze per Papa Francesco durante la sua visita in città. Sue esecuzioni sono state trasmesse da varie radio e televisioni fra cui RAI1\, RAI2\, RAI3\, Tv2000.\nHa inciso un CD sull’antico organo del Duomo di Prato per Elegia Records dedicato a Zipoli from the Old World to the New on the ancient Organs of his City e un CD sugli antichi organi della basilica di San Lorenzo a Firenze per Tactus dedicato a L’organo a Firenze dai Medici all’Unità d’Italia (5 stelle su «Amadeus»\, 4 stelle sulla rivista britannica «Choir&Organ» …).\nSuoi saggi (su Cherubini\, Frescobaldi\, padre Martini\, Merulo\, Orlando di Lasso\, Palestrina\, Zipoli …) sono stati pubblicati da editori quali Libreria Editrice Vaticana\, Marsilio\, Olschki\, Yale University Press … in importanti riviste scientifiche (Informazione organistica\, L’Organo\, The Organ Yearbook\, Recercare\, Il Saggiatore Musicale …). Ha scritto alcune voci per il dizionario Die Musik in Geschichte und Gegenwart (Bärenreiter\, Kassel) e per il Dizionario Biografico degli Italiani (Fondazione Treccani\, Roma). È autore di tre libri: Antonio Squarcialupi e la tradizione organaria in Toscana (Torre d’Orfeo\, 1992); Gli organi di S. Maria del Fiore di Firenze (Olschki\, 1993); O flos colende. Musica per Santa Maria del Fiore (1608-1788) (Torre d’Orfeo\, 1998). È coautore con il violinista Salvatore Accardo dei libri di testo per le scuole medie Stradivari (Bompiani\, 2012) e Sulle note di uno Stradivari (Fabbri\, 2017). È autore di edizioni critiche di musiche inedite di C. A. Campion\, G. M. Casini\, M. da Gagliano\, F. Vitali\, D. Zipoli …\nÈ direttore artistico della rassegna O flos colende. Musica sacra a Firenze\, organizzata dall’Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze sino dal 1997 e del Festival Zipoli promosso dal Comune di Prato dal 1998. È dal 2016 curatore di Antichi Suoni – Itinerari Organistici Fiorentini nell’ambito del Festival del Maggio Musicale Fiorentino.\nÈ membro della commissione artistica dell’Accademia di Musica Italiana per Organo di Pistoia. È Ispettore onorario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali per la tutela e il restauro degli strumenti musicali antichi della città di Firenze.\nÈ docente di Storia della Musica presso il Conservatorio «G. B. Martini» di Bologna. \nProgramma\nJEAN DE BRÉBEUF (1593 – 1649)\nJesous Ahatonhia (Huron Carol) tradizionale franco-canadese \nBERNARDO PASQUINI (1637-1710)\nPassagagli in Do maggiore\nBizzarria in Re minore\nSonata in Do maggiore \nGEORG MUFFAT (1653-1704)\nPassacaglia in Sol minore \nJOHANN SEBASTIAN BACH (1685-1750)\nToccata e Fuga in Mi minore BWV 914 \nGEORG FRIEDRICH HÄNDEL (1685-1759)\nAdagio dalla Suite II in Fa maggiore\nSarabanda dalla Suite XI in Re minore \nATHANASIUS KIRCHER (1602 – 1680)\nda Magnes\, sive de Arte Magnetica Opus (Roma\, 1641)\nVera Tarantella Tono Hypodorio – Alia clausula  tradizionale di Napoli \nANONIMO (inizio del sec. XIX)\ndai manoscritti dell’Archivio Musicale della Cattedrale di S. Maria del Fiore a Firenze\nElevazione in Si bemolle maggiore\nPost Communio in Sol maggiore\nOffertorio in Re maggiore
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SUMMARY:Concerto 7 ottobre 2017
DESCRIPTION:Il Conservatorio di Musica “Antonio Vivaldi”\, l’Associazione Amici di Santa Croce di Bosco Marengo\, l’Associazione Amici dell’Organo sono lieti di presentare la prima esecuzione moderna dell’Oratorio “LA VITTORIA NAVALE PREDETTA DAL BEATO PONTEFICE PIO V GHISLIERI”\, SABATO 7 OTTOBRE 2017\, ORE 18.30\, CHIESA DI SANTA CROCE IN BOSCO MARENGO \nIl concerto è l’ultimo appuntamento della rassegna è organizzata dagli Amici dell’Organo e sostenuta dalla Compagnia di San Paolo\, dalle Fondazioni CRT\, CRAL\, SociAL e Piemonte dal Vivo. \nIl 7 ottobre 2017 nella chiesa di Santa Croce in Bosco Marengo dopo più di duecento anni di oblio sarà presentato in prima esecuzione moderna l’oratorio “La vittoria navale predetta dal Beato Pontefice Pio V Ghisilieri” composto da Giacomo Goccini nel 1705.\nL’opera fu scritta per celebrare San Pio V e per ricordare la vittoria dell’armata cristiana contro quella dell’impero Ottomano. Di spiccato carattere agiografico riflette la cultura e il clima dei primi anni del ‘700 che portarono alla canonizzazione di Pio V nel 1712.\nIl concerto trova la sua collocazione ideale nella chiesa di Santa Croce di Bosco Marengo in quanto la chiesa e l’annesso ex convento domenicano furono fatti erigere dal Papa San Pio V nel suo paese natale.\nDi Giacomo Goccini\, autore delle musiche\, si hanno poche notizie: nacque a Bologna nel 1682\, allievo di Giacomo Antonio Perti\, operò a Bologna dove fu membro dell’accademia Filarmonica e a Bergamo dove fu maestro di cappella in Santa Maria Maggiore; di lui si conoscono tre oratori e alcuni brani di musica sacra.\nIngresso libero sino ad esaurimento dei posti\nIl giorno 7 ottobre\, alle ore 15\, prima del concerto è previsto un Convegno dal titolo “Pio V e la battaglia di Lepanto”. \nInterpreti\nOrchestra e solisti del Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria\nSumireko Inui\, soprano\nLaura Realbuto\, contralto\nLuca Santoro\, tenore\nRiccardo Ristori\, basso\nMarco Berrini\, direttore \nORCHESTRA DEL CONSERVATORIO “A. VIVALDI” DI ALESSANDRIA\nComposta da oltre 50 strumentisti\, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio A.Vivaldi di Alessandria\,  costituisce una delle espressioni più complete dell’istituzione. In essa convergono studenti dei Corsi Ordinamentali e dei Corsi di Laurea di I e II livello. Le Esercitazioni Orchestrali sono disciplina obbligatoria negli anni della maturità formativa dei giovani musicisti.\nPer tale motivo tutte le manifestazioni costituiscono un’opportunità indispensabile per gli studenti coinvolti\, finalizzata alla professione futura\, nonché momento di condivisione per il sempre numeroso pubblico.\nIl percorso annuale si chiude di con il consueto concerto di fine anno accademico  ad  Alessandria\, con successive  repliche\, che negli anni ha visto la compagine ospite di Teatri e Associazioni in Liguria\, Piemonte e Toscana. Il repertorio spazia dal Barocco al Novecento con esibizioni solistiche dei migliori allievi\, solisti ospiti e\, in alcune occasioni\, anche docenti. L’Orchestra si produce anche in formazioni specialistiche da camera\, cui va il merito di divulgare specifici repertori. Ne è esempio la partecipazione al Concorso di Contrabbasso  “Werther ed Emilio Benzi”.\nBuona inoltre la discografia che comprende compositori quali Alessandro Cicognini\,  autore della colonna sonora dei film ispirati ai racconti di Giovannino Guareschi\, edito dalla Bixio\, nonché sigla di “Incominciamo bene”\, trasmissione di Rai 3 condotta da Michele Mirabella nel 2012.\nDa alcuni anni\, in occasione del concerto finale\, sono presenti giovani strumentisti della University of Georgia con cui si svolge abitualmente un proficuo scambio con il nostro conservatorio. \nMARCO BERRINI\nVincitore di primi premi nei più importanti concorsi corali nazionali e internazionali\, è stato ﬁnalista alla prima edizione del Concorso Internazionale per direttori di coro Mariele Ventre di Bologna (2001)\, dove ha vinto il 3° premio ex-aequo.\nDal 1989 al 1992 è stato maestro sostituto direttore del Coro da Camera della Rai di Roma col quale ha eﬀettuato registrazioni per RAI Radio Tre.\nÈ fondatore e direttore artistico della formazione professionale Ars Cantica Choir & Consort con la quale svolge intensa attività concertistica e discograﬁca in Italia e all’estero.\nHa fondato e dirige il Coro da Camera del Conservatorio “Antonio Vivaldi” di Alessandria.\nÈ fondatore e direttore artistico dell’ ἰδίomα vocalquintet.\nE’ stato Direttore Ospite al Co.Na.Jo. (Coro Nazionale Giovanile) dell’Argentina e del Coro del Teatro Municipale di Cordoba (Argentina). Collabora con il Coro del Teatro dell’Opera di Malaga (Spagna)\, con il Coro del Teatro de La Maestranza di Siviglia e con l’Orchestra e Coro della Comunità di Madrid (ORCAM).\nHa diretto inoltre in Spagna\, Portogallo\, Francia\, Germania\, Svizzera\, Austria\, Israele\, Argentina\, Emirati Arabi.\nHa curato la pubblicazione di musica vocale per le case editrici Suvini Zerboni\, Carrara\, Rugginenti\, Discantica\, e dal 2009 è responsabile di una collana di musica corale per la Carisch.\nDal 2009 è direttore ospite del Vocalia Consort di Roma.\nNel 2013 è stato Maestro del Coro presso il Teatro Carlo Felice di Genova.\nDal 2010 è direttore stabile del Coro Nazionale della C.E.I. Giovanni Maria Rossi.\nDal dicembre 2013 è direttore del Gesualdo Consort di Gesualdo (AV).\nÈ direttore artistico della Milano Choral Academy\, scuola internazionale di formazione perfezionamento per direttori di coro e cantori.\nE’ regolarmente chiamato a far parte della giuria di concorsi corali nazionali ed internazionali e a tenere master di formazione e perfezionamento per cantori e direttori in Italia e all’estero.\nE’ titolare della cattedra di Esercitazioni Corali presso il Conservatorio “Antonio Vivaldi” di Alessandria (vincitore di concorso nazionale). \n 
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SUMMARY:Concerto Elena e Letizia Romiti – 4 ottobre 2017
DESCRIPTION:Il penultimo appuntamento della Stagione Internazionale di concerti degli Amici dell’ Organo si terrà mercoledì 4 ottobre alle ore 21 nella Sala Conferenze dell’ Associazione Cultura e Sviluppo ad Alessandria\, piazza De André 76 in zona Orti.\nSarà di scena il duo Romiti\, oboe ed organo positivo\, che riproporrà il programma che avrebbe dovuto essere eseguito il 22 ottobre dello scorso anno\, ma che per indisposizione dell’ organista fu sostituito\, insieme al duo stesso\, con una serie di brani per voce e basso continuo.\nPer l’occasione verrà impiegato un pregevole organo positivo costruito da Walter Chinaglia di Cermenate\, che alcune altre volte è stato utilizzato nella Stagione.\nAll’inizio del concerto lo stesso dottor Chinaglia illustrerà le caratteristiche dello strumento\, la sua storia e le differenze rispetto ad un organo “normale”\, di quelli cioè che siamo abituati a sentire nelle chiese.\nAl termine ci sarà un momento conviviale ed un brindisi per salutare tutti coloro che ci hanno seguito negli appuntamenti di quest’anno\, in attesa dell’ultimo concerto di sabato 7 a Bosco Marengo.\n“Tra le numerose “new entries” che hanno contribuito a rinnovare il circuito delle “locations” dei nostri appuntamenti negli ultimi anni – dice Letizia Romiti coordinatrice della Rassegna – il salone dell’Associazione Cultura e Sviluppo è una fra le più gradite\, sia perché ci consente di aumentare i concerti nel capoluogo\, sia perché è fra l’altro la sede della Fondazione SociAl che vogliamo calorosamente ringraziare per averci di nuovo sostenuto\, insieme alla Compagnia di San Paolo ed alle Fondazioni CRT\, CRAL e Piemonte Dal Vivo”.\nSi potranno ascoltare Sonate di Antonio Vivaldi\, di Benedetto Marcello e di Giuseppe Sammartini inframezzati da altri brani per oboe e per organo solo. \nProgramma\nB. Marcello (1686 – 1739)\nSonata in re minore op.2 n. 11 per oboe e basso continuo\n(Adagio – Allegro – Largo – Allegro) \nH. Purcell (1659 – 1695)\nMarch\nTrumpet Tune\nSefauchi’s Farewell\nA new scott Tune\nA new irish Tune \nA. Vivaldi (1678 – 1741)\nSonata in fa maggiore Rv 52 per oboe e basso continuo\n(Siciliana – Allemande – Aria di Giga) \nC. Besozzi (1744 – 1792)\nStudio n° 8 in la maggiore – Moderato dai 28 Studi per oboe solo \nJ.K. Kerll (1627 – 1693)\nPassacaglia \nG. Sammartini (1695 – 1750)\nSonata in sol maggiore op. 13 n° 4\nper oboe e basso continuo\n(Andante – Allegro – Adagio – Minuetto) \nElena Romiti si è diplomata in oboe presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria sotto la guida di O. Zoboli ed in oboe barocco presso la scuola Civica di Musica di Milano.Si è poi laureata presso il DAMS di Brescia con una tesi sulla produzione di Robert Ashley e di Steve Reich.\, relatore Fabrizio Chirico.\nHa seguito seminari con O. Zoboli e R. Canter in diverse edizioni dei Corsi Internazionali di Perfezionamento “Tullio Macoggi” di Varenna (Co).\nSvolge attività concertistica in duo con pianoforte\, chitarra\, organo e cembalo ed in formazioni cameristiche classiche e contemporanee\, tra cui il “Carpinensemble” di cui è fondatrice. Come solista ha tenuto concerti in Italia\, Spagna\, Francia\, Austria e Germania riportando lusinghieri consensi da parte della stampa. Col complesso da camera “Accademia dei Solinghi” di Torino\, ha partecipato alla registrazione su compact disc della cantata di Johan Kuhnau “Uns ist ein Kind Geboren”. \nLetizia Romiti\,  diplomata in organo e composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano\, ha conseguito presso l’Università della stessa città\, la laurea in Filosofia con una tesi sulle Messe organistiche di Gerolamo Cavazzoni\, relatore Guglielmo Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Musica di Brescia dove ha studiato con Fiorella Brancacci. Ha frequentato il corso di L. F. Tagliavini presso l’Accademia di Musica Antica Italiana per Organo a Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da K. Gilbert e T. Koopman. Ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria” ed ha tenuto concerti in tutta Europa e nell’ex Unione Sovietica\, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose. Ha effettuato incisioni discografiche su organi storici in Italia e all’estero. Ha tenuto masterclasses sulla musica antica italiana per organo ed è docente di organo e composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria
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LOCATION:Sala conferenze dell’Associazione Cultura e Sviluppo\, Piazza F. De Andrè 76\, Alessandria\, Alessandria\, 15121\, Italia
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