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SUMMARY:Concerto Juan Manuel Quintana\, Alessandro Urbano - 26 agosto 2023
DESCRIPTION:Concerto Juan Manuel Quintana\, Alessandro Urbano – 26 agosto 2023 \n  \nSabato 26 agosto 2023\, ore 17\nLOBBI\, chiesa parrocchiale\nJUAN MANUEL QUINTANA\, viola da gamba (Argentina)\nALESSANDRO URBANO\, organo positivo (Italia – Lussemburgo) \nProgramma\nStil Antico & Moderno\nLa sonata in Italia tra seicento e settecento \nGIROLAMO FRESCOBALDI (1583-1643)\nToccata per Organo e Violino\n(Il primo libro delle Canzoni\, Roma 1628)\nCapriccio sopra l’aria di Ruggiero\n(Il primo libro di Capricci\, Roma 1624) \nGIOVANNI BATTISTA FONTANA (ca.1589-ca.1630)\nSonata Seconda\n(Sonate a 1\, 2\, 3\, Venezia 1641) \nTARQUINIO MERULA (1595-1665)\nSonata Cromatica\n(Ms. Biblioteca Martini\, Bologna) \nDARIO CASTELLO (ca.1590-1630)\nSonata Seconda\n(Sonate Concertate en Still Moderno\, Libro II\, Venezia\, 1629) \nGIOVANNI PANDOLFI MEALLI (ca.1629-ca.1679)\nSonata “La Castella”\n(Sonate per Chiesa e per Camera\, Innsbruck 1660) \nBERNARDO PASQUINI (1637-1710)\nToccata 2º Tuono\n(dal manoscritto MSDD53 della Biblioteca del Civico Museo Bibliografico Musicale di Bologna) \nTOMASSO ALBINONI (1671-1751)\nSonata Seconda in sol minore\nGrave Adagio-Larghetto-Largo-Allegro\n(Trattenimenti per camera op 6\, Venezia 1711) \nDOMENICO ZIPOLI (1688-1726)\nPartite in la minore\n(Intavolature per Cimbalo e Organo\, Roma 1716) \nGEORG FRIEDERICH HAENDEL (1685-1759)\nSonata in Fa maggiore HWV 369 Larghetto-Allegro -Siciliana-Allegro (Sonate op. 1\, Londra 1725) \nJUAN MANUEL QUINTANA\nJuan Manuel Quintana è nato a Buenos Aires. Da molto giovane arriva in Europa per studiare la viola da gamba con Arianne Maurette a Ginevra\, poi alla Schola Cantorum Basiliensis con Paolo Pandolfo e al Conservatorio Superiore di Parigi con Christophe Coin.\nHa una grande reputazione come solista e nella musica da camera che lo ha portato ad esibirsi nelle più prestigiose sale d’Europa\, Stati Uniti\, America Latina e Giappone con Hesperion XX‐XXI\, Concerto Vocale\, Les Musiciens du Louvre e altri\, partecipando a numerose registrazioni per la ArchivProduktion\, Harmonia Mundi France\, Glossa\, Alia Vox\, Alpha.\nCome solista ha realizzato alcune registrazioni per Harmonia Mundi France che hanno ricevuto riconoscimenti dalla critica specializzata. Ha diretto numerosi progetti tra cui le tre opere di Monteverdi e «Agrippina» e «Rodelinda» di Haendel. E’regolarmente invitato come insegnante di viola da gamba e musica da camera in diversi corsi in Italia\, Germania\, Spagna e Sudamerica.\nNel 2009\, a Buenos Aires\, è stato premiato con il premio «Konex» come miglior strumentista del decennio.\nDa Novembre 2022 è insegnante di Viola da Gamba presso il Conservatorio Vivaldi di Alessandria. \nALESSANDRO URBANO\nIn introduzione al concerto d’organo dato al Festival Internazionale della Cattedrale di Ginevra il 7 agosto 2021\, Alessandro Urbano è stato presentato come un musicista “lui stesso internazionale”: italiano\, residente in Francia dove insegna Organo e Clavicembalo al Conservatorio di Sarreguemines e Organo al Conservatorio di Metz Métropole\, direttore artistico e musicale dell’Ensemble l’Armonia degli Aﬀetti a Ginevra (Svizzera)\, organista titolare del grande organo sinfonico di Dudelange (Lussemburgo) e fondatore del progetto Pro Organis Novitatis per il recupero e valorizzazione degli organi storici di Novi Ligure\, sua città natale. Prix d’Orgue Pierre Segond della  Città di Ginevra\, ha tenuto concerti in Italia\, Belgio\, Francia\, Germania\, Svizzera\, Lussemburgo\, Inghilterra. Il Lussemburgo lo scelse come organista rappresentante per due concerti in Romania nel 2018 su invito del Ministero alla Cultura del Lussemburgo nel programma di gemellaggio tra Lussemburgo e la città di Sibiu. Nel 2013 fonda a Ginevra l’ensemble di musica antica L’Armonia degli Aﬀetti con cui pubblica il disco Tantalo\, recentemente premiato dalla stampa spagnola e francese (premi Scherzo\, Melómano e Choc di Classica). Ha suonato all’opera di Ginevra con l’Orchestre de la Suisse Romande\, e all’Opera Bastille di Parigi col Coro e Orchestra dell’Opera di Parigi in produzioni registrate e diﬀuse da Radio Espace2 e France Musique. Nel 2022 partecipa all’esecuzione della seconda sinfonia di Gustav Mahler alla Philharmonie di Lussemburgo con la London Symphony Orchestra e il London Symphony Choir sotto la direzione di Sir Simon Rattle.
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SUMMARY:Concerto Vincenzo Florio - 16 agosto 2023
DESCRIPTION:Concerto Vincenzo Florio – 16 agosto 2023 \n \nMercoledì 16 agosto 2023 ore 21.30\nCASTELSPINA\, chiesa parrocchiale\nVINCENZO FLORIO\, organo \nE’ il giovane organista napoletano Vincenzo Florio il protagonista del concerto in programma mercoledì 16 agosto ore 21.30 a CASTELSPINA\, sempre nella chiesa parrocchiale\, in occasione della festa patronale. All’organo Liborio Grisanti del XVIII secolo\, pure di scuola napoletana e restaurato lo scorso anno\,  proporrà brani di Frescobaldi\, Froberger e del barocco italiano fino a Domenico Scarlatti.\nLa Stagione\, organizzata dagli Amici dell’Organo è come sempre  sostenuta da diversi Enti\, in particolare dalle Fondazioni CRT e CRAL. \nProgramma\nGEROLAMO FRESCOBALDI (1583 – 1643)\nToccata I e Toccata VII (dal II libro di Toccate) \nBERNARDO PASQUINI (1637 – 1710)\nToccata del II tuono Sonata VII del I tuono \nDOMENICO ZIPOLI (1688 – 1726)\nSuite II (preludio\, corrente\, sarabanda\, giga) \nBALDASSARRE GALUPPI (1706 – 1785)\nSonata in la minore (larghetto\, allegro) \nJOHANN JACOB FROBERGER (1616 – 1667)\nToccata I (dal II libro di Toccate) \nGEROLAMO FRESCOBALDI\nAria detta Balletto \nDOMENICO SCARLATTI (1685 – 1757)\nSonata K. 208\nSonata K. 209 \nVINCENZO FLORIO\nMusicista gragnanese\, compie i suoi studi musicali presso il prestigioso Conservatorio di musica “S. Pietro a Majella” di Napoli dove si diploma dapprima con menzione in pianoforte e\, successivamente\, in clavicembalo e in organo cum laude.\nFrequenta\, in seguito\, corsi di perfezionamento in organo inerenti alla trascrizione\, registrazione e improvvisazione allo strumento con J. Guillou e S. Retaux.\nHa tenuto esibizioni in luoghi di importante interesse storico\, artistico e culturale\, fra i quali si ricordano le Sale Apollinee del teatro “La Fenice” di Venezia\, la Sala Caccia di Palazzo Collacchioni in Capalbio (GR)\, Palazzo Parente di Aversa (CE)\, la Cattedrale di Castellammare di Stabia (NA)\, la Chiesa Luterana di Firenze.\nFra le più importanti esecuzioni di opere musicali si ricorda “Via Crucis” di Liszt eseguita\, con coro diretto da G. Mallozzi\, all’organo Tamburini della Sala Scarlatti del Conservatorio di Napoli alla presenza del Cardinale Sepe e di altri ordini religiosi\, evento ampiamente documentato sul TGR di Rai Tre.\nVincitore del concorso per l’insegnamento del pianoforte nella scuola secondaria di II grado\, è docente di pianoforte presso il liceo scientifico ad indirizzo musicale “F. Severi” di Castellammare di Stabia.
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SUMMARY:Concerto Emanuele Colosetti - 9 agosto 2023
DESCRIPTION:Concerto Emanuele Colosetti – 9 agosto 2023 \n \nMercoledì 9 agosto 2023\, ore 21.30\nARQUATA SCRIVIA\, chiesa parrocchiale\nEMANUELE COLOSETTI\, organo\n(laureando al Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria) \nMercoledì 9 agosto ore 21.30 nella chiesa parrocchiale di  ARQUATA SCRIVIA EMANUELE COLOSETTI\, laureando al Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria\, terrà il quinto concerto della Stagione degli Amici dell’Organo che sarà dedicato alla memoria di don Lino Piccinini\, parroco di Arquata Scrivia recentemente scomparso. \nProgramma\nJAN PIETERSZOON SWEELINCK (1562 – 1621)\n“Ballo del Granduca” \nGEORG MUFFAT (1653-1704)\nToccata Septima \nDOMENICO ZIPOLI (1688 – 1726)\nSuite in Sol minore\, op.1 n.18\n(Preludio\, Corrente\, Sarabanda\, Giga) \nGAETANO VALERJ (1760 – 1822)\nSonata II Sonata V Sonata VI \nANTONIO DIANA (1815 – 1876)\n“Elevazione in mi minore” \nPADRE DAVIDE DA BERGAMO (1791-1863)\nSonata in Sib maggiore “con armonia di Trombe Tirolesi”\nElevazione in re minore \nEMANUELE COLOSETTI\nClasse 1995\, Emanuele Colosetti all’età di 8 anni inizia i primi studi musicali come percussionista alla Scuola di Musica cittadina inserendosi nelle attività musicali della Banda Musicale Giovanile di Mede (PV) diretta dal M° Luca Fogarolo. Con l’inizio delle scuole superiori inizia a frequentare l’Istituto di Musica “A. Soliva” di Casale Monferrato iscrivendosi alla classe di pianoforte del M° Matteo Corda e successivamente del M° Mirco Cislaghi\, partecipando alle attività didattiche del Conservatorio “G. Verdi” di Torino.\nContemporaneamente intraprende il servizio di organista titolare della Chiesa dei SS. Marziano e Martino in Mede (PV). Nell’ottobre del 2015 incomincia un’esperienza lavorativa come apprendista organaro presso la “Ditta G. Tamburini” in Crema\, iscrivendosi l’anno dopo alla “Scuola di Restauro e Costruzione degli organi a canne” con sede a Crema e Cremona\, esperienza che lo perfezionerà nella costruzione degli organi\, attività che lo vede impegnato tuttora. Nell’aprile del 2017 inaugura a Mede (PV) il suo primo organo\, arrivando sulle pagine dell’informazione nazionale.\nSi dedica con passione ad un lavoro di divulgazione dell’Arte Organaria nelle scuole. Attualmente è studente e prossimo laureando presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria nel Triennio della Classe di Organo e Composizione Organistica del M° Daniele Boccaccio. Frequenta masterclass con J. Guillou\, P. van Dijk. Dal Gennaio 2021 è organista titolare e direttore di coro presso il Santuario della Madonna della Bozzola di Garlasco (PV)\, sul pregevole organo costruito da V. Mascioni del 1939)\, nonché direttore artistico degli eventi musicali del santuario. Viene chiamato ad esibirsi come solista in importanti rassegne organistiche quali “Organalia”\, la “Rassegna organistica di Acqui Terme”\, a Milano per la Rassegna organistica “Cantantibus Organis”\, a Locarno (CH) per le “Matinèes Organistiche 2023”.\nNel giugno 2022 partecipa come continuista all’organo nella produzione de “L’Orfeo\, favola in musica” di C. Monteverdi organizzata dal conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria\, con recite a Milano ed Alessandria.
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LOCATION:Chiesa Parrocchiale di Arquata Scrivia\, Via Roma\, 72\, Arquata Scrivia\, AL\, 15061\, Italia
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SUMMARY:Concerto coro Haec Dies - 23 luglio 2023
DESCRIPTION:Concerto coro Haec Dies – 23 luglio 2023 \n\n \nDomenica 23 luglio 2023\, ore 17\nGRONDONA\, Chiesa parrocchiale\nCORO GREGORIANO “HAEC DIES”\nEZIO AIMASSO\, direttore\nLETIZIA ROMITI\, organo \nLa Stagione sugli organi storici prosegue con un ricco week end di appuntamenti. \nDomenica 23 luglio alle 17 torna l’antico canto gregoriano a Grondona\, sempre nella chiesa Parrocchiale. Il coro “Haec Dies” diretto da Ezio Aimasso e Letizia Romiti all’organo “Giuliani”\, uno dei più interessanti dell’intera provincia\, proporranno la “Missa de beata Virgine” di Andrea Gabrieli ed un’ampia scelta di canti mariani. \nProgramma\nCLAUDIO MERULO (1533 – 1604)\nToccata I “Undecimo tono detto quinto” \nCanti mariani\nAve maria (Antifona)\nAlma Redemtoris Mater (Ant. Mariana\, tono semplice)\nAve regina coelorum (Ant. Mariana tono semplice)\nRegina coeli (Ant. Mariana tono semplice)\nSalve regina (Ant. Mariana tono ornato)\nAve maris stella (Inno)\nStabat Mater (Sequenza)\nTota pulchra (Antifona) \nANDREA GABRIELI (1510 – 1585)\nMissa de Beata Virgine\nalternata ai versetti gregoriani della Missa cum iubilo cum trophis \nL’insieme vocale Haec Dies è nato nel 2009 da un gruppo di persone con esperienze musicali differenti\, unite dalla passione per il canto gregoriano. Nel corso degli anni lo studio del repertorio è stato indirizzato sia alla liturgia che al supporto di conferenze e programmi a tema. Pur privilegiando le celebrazioni in un’ottica di divulgazione\, Haec Dies ha collaborato come schola con cori polifonici ed insiemi strumentali (ad esempio con il coro dell’Università di Torino diretto dal maestro Sergio Pasteris) Ha contribuito nel 2011 con un proprio brano\, ad un’opera miscellanea incisa su CD\, per iniziativa della regione Piemonte\, a celebrare il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia. Nel 2013\, con un “gemellaggio musicale” con il coro Vocalix della città tedesca di Boblingen\, gemellata con Alba\, ha eseguito un concerto nella Cattedrale della Chiesa riformata e cantato una Messa nella chiesa cattolica di Renningen. Con il Museo Diocesano di Alba ha curato l’esecuzione di alcuni brani contenuti nel Rotulo di San Teobaldo\, autorevole e originale testimonianza di canto monodico del XIII secolo nel territorio in cui Haec Dies vive ed opera.\nIl Coro ha partecipato a presentazioni letterarie e animato liturgie presso l’Abbazia di Sant’Antimo\, in Toscana\, sulle colline di Montalcino e\, grazie agli studi del direttore Ezio Aimasso\, è iniziata una collaborazione con l’Abbazia cistercense di Morimondo (Arcidiocesi di Milano) che ha portato alla luce il canto contenuto in due manoscritti del XII secolo ora custoditi a Parigi presso la Bibliotheque Nationale de France.\nDue cd editi da Paoline Editoriale Audiovisi\, Haec Dies Domini (2019) e Regem Venturum Dominum (2021)\, raccolgono alcuni esempi dell’attività degli ultimi anni. \nCORISTI\nArmellino Andrea\, Bonardi Emanuele\, Buccolo Marco\, Costamagna Roberto\, Eandi Andrea\, Giachetto Pier Luigi\, Morra Mario\, Porta Marco\, Savigliano Mattia\, Sibona Marco\, Urgo Fabrizio \nEzio Aimasso. Medico pediatra\, è diplomato in Musica Corale e Direzione di coro presso il  Conservatorio di Cuneo\, e in Prepolifonia presso il Conservatorio di Torino.\nStudiando con Daniel Saulnier e con Giacomo Baroffio\, ha conseguito\, summa cum laude\, il dottorato in Canto gregoriano presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma. Tra le sue pubblicazioni\, L’Antifonale iemale della Chiesa vercellese (Vercelli\, Biblioteca Capitolare LXX) e Il gregoriano\, una scala verso il Paradiso. Collabora con il Bollettino Ceciliano\, la Rivista internazionale di Musica Sacra ed Études Grégoriennes. Su richiesta dei monaci di Solesmes ha scritto la prefazione alla riedizione italiana de Primo anno di Canto Gregoriano di dom Eugene Cardine.\nTiene annualmente seminari sul canto gregoriano al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.\nNel 2009 ha fondato il coro gregoriano Haec dies di Alba\, che dirige tuttora.
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SUMMARY:Concerto Alessandra Mazzanti - 22 luglio 2023
DESCRIPTION:Concerto Alessandra Mazzanti – 22 luglio 2023 \n \nSabato 22 luglio 2023\, ore 21\nCASALNOCETO\, chiesa parrocchiale\nALESSANDRA MAZZANTI\, organo \nLa Stagione sugli organi storici prosegue con un ricco week end di appuntamenti. \nSabato 22 luglio alle 21 sarà la volta di Alessandra Mazzanti all’organo “Lingiardi” della Parrocchiale Casalnoceto\, con un programma interamente dedicato all’Ottocento operistico Italiano per fare gustare tutti i colori dello strumento nella ricorrenza del decennale del restauro. \nProgramma\nFERDINANDO PROVESI (1770-1833)\nSinfonia per organo \nCARLO FUMAGALLI (1822-1907)\nOffertorio op. 155\n(da La donna del lago di Gioacchino Rossini)\nConsumazione op. 155\n(da Torquato Tasso di Gaetano Donizetti)\nOffertorio op. 185\n(da Traviata di Giuseppe Verdi)\nMarcia per dopo la Messa op. 185\n(da Aida di Giuseppe Verdi) \nP. DAVIDE DA BERGAMO (1791-1863)\nElevazione in re minore \nCHARLES GOUNOD-P. FUMAGALLI (1818-1893) (1837-1908)\nMarche Religieuse pour Orgue seul \nGAETANO DONIZETTI (1797-1848)\nGrande Offertorio \nPOLIBIO FUMAGALLI (1830-1900)\nMarcia campestre op. 80 n. 1\n(da Sei Marce originali per organo) \nGIOVANNI RIDOLFI (XVIII sec.)\nConcerto per Organo Senza Strumenti in Re magg.\nAllegro\nAndantino\nPresto \nAlessandra Mazzanti\, nata a Bologna\, si è diplomata in Organo e Composizione Organistica nella classe del Mº Maria Grazia Filippi con il massimo dei voti\, in Musica Corale e Direzione di Coro con il Mº Tito Gotti\, in Composizione con il Mº Ivan Vandor e in Direzione d’Orchestra con il Mº Luciano Acocella con cui ha pure ottenuto la Laurea di II Livello con il massimo dei voti e la lode\, presso il Conservatorio «G.B.Martini» di Bologna discutendo una tesi su “Il canto gregoriano nella musica lirica e sinfonica tra ‘800 e prima metà del ‘900”.\nIn qualità di organista ha seguito corsi di interpretazione con Luigi Ferdinando Tagliavini\, Michael Radulescu e Monika Henking e ha un’intensa attività concertistica come solista e in formazioni corali e strumentali\, con tournée e concerti in Italia\, Francia\, Germania\, Austria\, Belgio\, Polonia\, Svizzera\, Spagna\, Palma di Maiorca\, Uruguay\, Argentina\, Messico e Inghilterra.\nÉ organista della Basilica di S.Antonio da Padova di Bologna e nel 2018 ha curato e seguito il Restauro dell’organo Franz Zanin (1972) della Basilica\, realizzato dalla ditta Dell’Orto & Lanzini.\nDal 2016 è inoltre organista titolare della Chiesa di S. Domenico di Cesena e soprintendente artistico dell’antico organo a canne Baldassarre Malamini del 1601 ivi conservato.\nIn qualità di direttore d’orchestra\, ha frequentato corsi di perfezionamento con Deyan Pavlov e Gheorghi Dimitrov ed ha all’attivo numerosi concerti in Italia e all’estero. Ha diretto l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e numerose orchestre europee. Dal 1997 al 2001 ha diretto il Coro e Orchestra della Cappella Musicale Arcivescovile di Santa Maria dei Servi di Bologna.\nDal 1995 è Direttore del Coro Polifonico Fabio da Bologna e nello stesso anno ha fondato e da allora dirige l’Orchestra Fabio da Bologna. Con queste compagini\, oltre al repertorio classico per orchestra sola\, si è dedicata al repertorio sacro per coro e orchestra dal XVIII al XX secolo proponendo autori quali Vivaldi\, Cafaro\, Caldara\, Carissimi\, Durante\, Cimarosa\, Martini\, Salieri\, Händel\, Haydn\, Mozart\, Rossini\, Gounod\, Bruckner\, Rheinberger\, Franck\, Bossi\, Fauré\, Vierne\, Poulenc e molti altri.\nLa sua attività compositiva annovera esecuzioni all’interno di importanti cicli di concerti in Italia e all’estero\, Festival internazionali e registrazioni per la Radio italiana. Ha vinto per due stagioni consecutive il Concorso di Composizione «Noferini» indetto dal Conservatorio «G.B. Martini» di Bologna negli anni 1985 e 1986. La sua composizione ECCE HOMO ha vinto il primo premio al “XII International Composition Contest DONNE IN MUSICA Serbia 2015”\, nella IV categoria – Musica orchestrale. La sua composizione STABAT MATER (Meditazioni su un’antica versione dello Stabat Mater – Bologna XIII sec.) ha vinto il terzo premio (primo non assegnato) al “Premio Franchino Gaffurio 2022” dedicato al 500° anniversario del compositore lodigiano Franchino Gaffurio.\nE’ Direttore Artistico di Fabio da Bologna Associazione Musicale\, dei cicli di concerti “Ottobre Organistico Francescano Bolognese” e “Bologna Summer Organ Festival” che hanno luogo presso la Basilica di S. Antonio di Padova di Bologna (organo meccanico Franz Zanin 1972)\, del ciclo di concerti d’organo “Venerdì a Stella Maris” che ha luogo presso la chiesa francescana di Stella Maris a Milano Marittima (RA) (organo a trasmissione elettrica Zanin 1970)\, e Direttore Artistico del festival “Musica a San Domenico” che ha luogo a Cesena nella Chiesa di San Domenico (organo Malamini 1601).\nSuona in duo organo e tromba con Alberto Astolfi\, in trio organo e due trombe con Alberto Astolfi e Luigi Zardi\, organo e soprano con Paola Cigna\, organo e contralto con Daniela Pini\, organo e tenore con Gregory Bonfatti\, organo e violino con Gabriele Raspanti\, organo e saxofono con Cornelia Schünemann.\nHa inciso numerosi CD sia in qualità di organista che di direttore di coro e d’orchestra.\nHa tenuto workshop presso le scuole di Cambridge (UK) sul Carnevale degli animali di Saint-Saëns. E’ chiamata a tenere seminari sul concerto per organo e orchestra\, l’organo italiano nel XIX secolo\, l’organo e il canto gregoriano\, il canto gregoriano nella musica dal Mille ai giorni nostri\, l’accompagnamento al canto gregoriano\, il canto gregoriano nella musica lirica e sinfonica tra ‘800 e ‘900\, anche affiancando docenti quali Nino Albarosa\, Bruna Caruso e Fulvio Rampi.\nÈ docente di Organo (Prassi esecutiva e Repertorio Romantico e Moderno nel Biennio)\, Pratica organistica e di Canto Gregoriano presso il Conservatorio «Bruno Maderna» di Cesena.
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SUMMARY:Concerto Laura Farabollini - 21 luglio 2023
DESCRIPTION:Concerto Laura Farabollini – 21 luglio 2023 \n \n  \nVenerdì 21 luglio 2023\, ore 21\nNOVI LIGURE\, Basilica della Maddalena\nLAURA FARABOLLINI\, clavicembalo \nLa Stagione sugli organi storici prosegue con un ricco week end di appuntamenti. \nVenerdì 21 alle ore 21 nell’Oratorio della Maddalena a Novi Ligure\, in occasione della festa patronale\, la nota clavicembalista Laura Farabollini si esibirà con un programma sulle varie scuole del Barocco europeo\, suonando uno strumento costruito da Giuseppe Corazza di Grondona. \nProgramma\nGIOVANNI BENEDETTO PLATTI (1697 – 1793)\nSonata IV in sol minore\nLargo / Presto e alla breve / Adagio / Non tanto allegro \nJOHANN SEBASTIAN BACH (1685 – 1750)\nToccata in mi minore \nPIETRO DOMENICO PARADISI (1707 – 1791)\nSonata in la maggiore\nVivace / Allegro \nFRANCOIS COUPERIN (1668 – 1733)\nXVII Ordre\nLa Superbe ou la Forqueray\nLes Petits Moulins à vent\nLes Timbres\nCourante\nLes petites Chrémiéres de Bagnolet \nFRANZ JOSEF HAYDN (1732 – 1809)\nSonata in Fa maggiore\nAllegro / Adagio / Presto \nPIETRO DOMENICO PARADISI\nSonata in fa maggiore\nPresto / Giga \nGEORG FRIEDRICH HANDEL (1685 – 1759)\nSuite VII in sol minore\nOuverture\nAndante / Allegro / Sarabanda / Giga / Passacaglia \nLaura Farabollini\nSi è diplomata con il massimo dei voti e la lode in pianoforte sotto la guida della prof.ssa Graziella Sbarrato nel 2000\, in clavicembalo con la prof.ssa Francesca Lanfranco nel 2003\, in composizione con il M° Paolo Ferrara nel 2007 al Conservatorio di Musica “A. Vivaldi” di Alessandria. Nel 2007 ha anche conseguito il diploma in didattica della musica sempre con il massimo dei voti.\nSvolge intensa attività concertistica sia come solista sia in varie formazioni cameristiche tenendo concerti per conto di importanti associazioni musicali in Italia e all’estero fra cui l’associazione Sinarte di Fuscaldo (Cs)\, l’associazione Interim’art di Antibes (Francia)\, l’Agimus di Tortona\, la Società del Quartetto di Busto Arsizio\, il Centro Studi Musicali “Ferruccio Busoni” di Empoli\, l’Associazione “Amici dell’organo” di Alessandria\, l’Itinera Festival\, l’associazione Mascagni di Livorno Nova et Vetera (Orchestra da camera di Lecco)\, Rassegna “Incontro alla Musica” (provincia di Bergamo)\, i Comuni di Genova\, di Alessandria\, di Milano\, di Torino\, di Reggio Emilia e molti altri. Ha collaborato inoltre per l’attività concertistica e discografica con l’Ars Cantica Choir di Milano\, il Coro da camera “A.Vivaldi”\, l’ensemble barocco “Gli Orfei Farnesiani”\, l’orchestra “F. Vallotti” di Vercelli tenendo concerti in Italia e all’estero.\nHa seguito corsi di perfezionamento in clavicembalo con Bob Van Asperen\, Gustav Leonhardt e Pierre Hantaï; dal 2003 al 2009 ha studiato le tastiere storiche con Emilia Fadini in ricordo della quale\, ad un anno dalla scomparsa\, è stata invitata a tenere un concerto nella località in cui viveva.\nVincitrice di numerosi primi premi in concorsi nazionali ed internazionali\, nel 1996 le è stato conferito il premio internazionale “Maria Luigia” (Terme di Tabiano) per la musica classica\, nel 2003 è risultata finalista al Concorso di clavicembalo “Gianni Gambi” di Pesaro e ha vinto (per la seconda volta) il primo premio con borsa di studio al Concorso Marengo Musica con musiche antiche di autori francesi per clavicembalo.\nSi è laureata nel 2003 con il prof. Giorgio Pestelli in lettere moderne presso l’Università degli Studi di Torino\, discutendo la tesi di storia della musica “La musica per coro a cappella di Bruno Bettinelli” (pubblicato da Rugginenti Editore di Milano).\nInsegna lettere all’Istituto Comprensivo 2 di Novi Ligure dove è referente dell’indirizzo musicale.
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SUMMARY:Concerto Frank Heye - 14 luglio 2023
DESCRIPTION:Concerto Frank Heye – 14 luglio 2023 \n \nvenerdì 14 luglio 2023 ore 21\nALESSANDRIA\, chiesa del Carmine\nFRANK HEYE\, organo (Belgio) \nIn attesa della conferenza di presentazione\, prevista per i primi giorni di luglio\, vi invitiamo tutti ai primi concerti della XLIV Stagione di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria\, che si muoverà secondo le linee guida ormai consolidate\, ma con alcune novità.\nAnche quest’anno siamo riusciti a mantenere il taglio internazionale della Rassegna\, grazie alla presenza di alcuni artisti di gran nome e di lunghissimo corso provenienti da Belgio\, Germania\, Francia\, Svizzera ed Argentina.\nSarà mantenuta la collaborazione con il Conservatorio di Alessandria; un concerto\, come da tradizione\, avrà come protagonista un laureando in Organo di questo anno accademico\, ma apriremo anche ad altri giovani: un laureato del Conservatorio “S. Pietro a Maiella” di Napoli verrà in Piemonte per suonare uno strumento settecentesco di scuola napoletana\, un ex allievo del nostro Conservatorio avrà l’opportunità di suonare con un grande virtuoso della viola da gamba rinomato a livello mondiale\, ed il concerto finale sarà affidato ad un giovanissimo organista veronese il quale si esibirà in duo con il padre\, apprezzato concertista internazionale.\nPer la prima volta la nostra Rassegna avrà un taglio decisamente “rosa”.\nLa presenza di esecutrici è sempre stata un punto d’onore ed un vanto della nostra Stagione\, considerando che nel nostro Paese le organiste sono da sempre una minoranza rispetto alla componente maschile. In questa edizione dieci concerti su sedici vedranno in organico almeno una figura femminile\, o come solista d’organo o come partner musicale.\nMolti saranno gli elementi innovativi\, fra i quali l’inserimento di sedi del tutto nuove (Lobbi\, San Salvatore e Spigno) o desuete da più di dieci anni come la chiesa del quartiere Cristo di Alessandria\, che pure vanta uno degli strumenti più grandiosi e pregevoli di tutta la Regione; le due inaugurazioni del restauro ad Arquata Scrivia ed a Castelferro; il ritorno del canto gregoriano; la presenza di strumenti ed organici mai impiegati prima come la viola da gamba\, l’organo a quattro mani ed il duo di fisarmoniche che speriamo sia utile per avvicinare ai nostri eventi un pubblico che normalmente frequenta tutt’altro genere di manifestazioni musicali.\nEcco\, in breve\, ciò che troverete.\nNon resta che ringraziarvi\, insieme ai nostri tradizionali Enti sostenitori\, per l’interesse e l’affezione alle nostre iniziative\, ma soprattutto ai nostri organi secolari\, preziosi ed insostituibili\, in grado ancora oggi di regalarci intense emozioni \nProgramma\nMax Reger Introduzione e Passacaglia (dalla Prima suite in mi minore  op16 “Den Manen Johann Sebastian Bachs”)\n(1873-1916) \nMarco Enrico Bossi Cantabile (da “ 6 pezzi op. 70 n°5”)\n(1861-1925) \nMarcel Dupré Prélude et Fugue en la bémol majeur op.36 n°2\n(1886-1971) \nOlivier Messiaen Prière aprés la communion (da “Livre du Saint Sacrament”)\n(1908-1992) \nGabriel Verschraegen Passacaglia op 30\n(1919-1981) \nCharles-Marie Widor Moderato cantabile e Finale (dalla Sinfonia n°8 op 42)\n(1844-1937) \nFrank Heye (nato a Gand nel1964) ha ricevuto la medaglia del governo per gli studi organistici nella classe di Edward de Geest.\nHa continuato i suoi studi presso il Conservatorio Reale di Gand dove ha conseguito un diploma superiore in musica d’organo nella classe di Dirk Verschraegen e una laurea in teoria musicale. Ha vinto l’Omer van Puyvelde Competition e ha seguito corsi di perfezionamento con J. Huys\, E. Kooiman\, T. Koopman e G. Bovet.\nSi focalizza sull’esecuzione di musica contemporanea\, comprese le composizioni fiamminghe. Ha eseguito diversi brani di Claude Coppens\, Dick Van der Harst\, Walter Heynen\, Willy Snellings\, Dirk Blockeel\, Lucien Goethals\, Vincent d’Hondt\, Michel George Brégent\, Thomas Svoboda\, Maurice Verstuyft\, Jacqueline Fontyn (“Enluminures” in Saint Pietroburgo)\, Willem Ceuleers (prima sinfonia nella chiesa di Santo Stefano a Gand)\, Ludo Geloen\, Jan Vandenheede\, Geert Depraetere\, Cyriel Van den Abeele e molti altri. Il suo repertorio comprende molte opere sinfoniche fiamminghe in stile espressionista e neobarocco. Tiene regolarmente concerti in Belgio e nella maggior parte degli altri paesi europei e di conseguenza contribuisce notevolmente alla diffusione della musica organistica fiamminga.\nFrank Heye suona l’organo\, restaurato nel 1994\, nella chiesa di Destelbergen e ne ha curato la supervisione artistica. Nel 199 fondò un comitato d’organo\, cercando di trasformare l’organo in uno strumento di musica da camera in diversi organici di musica contemporanea. Come organista nel 1996 ha registrato un CD con opere di autori fiamminghi e di altri compositori. Inoltre è co-direttore artistico dei concerti d’organo nella chiesa di San Macharius a Laarne e del ciclo estivo nella cattedrale di San Bavone a Gand\, organizzato dall’associazione di organi di Gand ‘Gents Orgelcentrum’. Ha collaborato anche alla registrazione di CD con il coro da camera di Soratea guidato da Patrick Debrabandere\, con il coro di voci maschili di Heusden guidato da Jos van den Borre (eseguendo fra gli altri brani di Peter Benoit) e con David Ray\, il trombonista della Filarmonica di Bruxelles. Recentemente ha collaborato alla registrazione in doppio CD dell’opera completa per organo di Gabriël Verschraegen per conto di ‘Orgelkunst’\, la rivista fiamminga di cultura organistica.\nA Parigi nel 2003 è stato insignito della medaglia d’argento dall’organizzazione accademica ‘Arts\, Sciences et Lettres’ per i suoi meriti artistici.\nLavora come insegnante presso l’Accademia di musica di Gand ‘Gabriël Verschraegen’ e l’Accademia di Oudenaarde.
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LOCATION:Parrocchia di Santa Maria del Carmine di Alessandria\, Via dei Guasco\, 11\, Alessandria\, AL\, 15121\, Italia
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SUMMARY:Concerto Antonio Galanti e Andrea Vannucchi - 10 novembre 2022
DESCRIPTION:Concerto Antonio Galanti e Andrea Vannucchi – 10 novembre 2022 \n \nGiovedì 10 Novembre ore 21\nTeatro Civico di Tortona\nANTONIO GALANTI ed ANDREA VANNUCCHI\, pianoforte a quattro mani\nL’integrale per grand’organo di César Franck (1822-1890)\nTrascritto per pianoforte a quattro mani da musicisti coevi\nParte seconda – Prima esecuzione del nostro tempo\nDedicato a Paolo Perduca\nCon il patrocinio di Perosi Festival 2022 – 150° anniversario\nXLIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici\n \nLa Stagione è sostenuta da Fondazione CRAL\, Fondazione CRT\, Gruppo AMAG\, Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Regione Piemonte. \nLa quarantatreesima Stagione di Concerti sugli Organi Storici\, promossa dagli Amici dell’Organo e sostenuta dalle Fondazioni CRT\, CRAL\, dal Gruppo Amag\, dalla Regione Piemonte e dal Consiglio Regionale del Piemonte\, si conclude con una grande novità rispetto alle scorse edizioni. Si tratta di due eventi straordinari\, che si terranno mercoledì 9 novembre alle 18 nell’AUDITORIUM DEL CONSERVATORIO “A. VIVALDI” DI ALESSANDRIA e giovedì 10 novembre ore 21 presso il TEATRO CIVICO DI TORTONA. Il secondo concerto è dedicato alla memoria di Paolo Perduca e gode del Patrocinio di Perosi Festival 2022 – 150° anniversario. \n“Quest’anno ricorre il bicentenario della nascita di César Franck – dice Letizia Romiti\, curatrice della Rassegna – e la nostra provincia non ha a disposizione che pochissimi strumenti adatti ad un simile repertorio\, oltretutto spesso in pessime condizioni. Perciò abbiamo colto al volo l’occasione offertaci dai musicisti toscani Antonio Galanti ed Andrea Vannucchi di proporre in due diversi concerti la trascrizione per pianoforte a quattro mani dell’integrale per grand’organo del grande maestro francese\, effettuata da musicisti coevi. Le trascrizioni sono state recentissimamente rinvenute in Francia. Questo consentirà di avere per la prima volta all’interno del nostro Festival una prima esecuzione assoluta per l’Italia e una prima esecuzione del nostro tempo e\, contemporaneamente\, di portare in qualche modo il repertorio organistico anche in spazi insoliti come i teatri.” \nLe trascrizioni per duo pianistico furono realizzate da tre grandi personalità del mondo musicale parigino coevo a Franck: si tratta di Albert Decaux\, compositore ed organista\, titolare del grand’organo della basilica del Sacro Cuore di Montmarte a Parigi ed in seguito insegnante all’Eastman School of Music di Rochester\, negli  Stati Uniti; di Gaston Choisnel\, organista\, arrangiatore ed editore\, e di Jacques Durand\, della famiglia proprietaria dell’omonima Casa editrice e cugino di Choisnel. Vista la levatura degli arrangiatori è da credere che in Francia molti musicisti le abbiano conosciute\, anche se per ora non si hanno notizie di pubbliche esecuzioni. Quasi sicuramente in Italia queste opere all’epoca non furono divulgate\, per cui si può parlare di una vera e propria riscoperta in tempi moderni di questo rarissimo repertorio\, che verrà diviso in due distinti concerti. \nA Tortona sono in programma\n– 2me Fantaisie en la majeur (Gaston Choisnel)\n– Cantabile en si majeur (Gaston Choisnel)\n– Pièce Héroïque en si mineur (Gaston Choisnel)\n– Trois Chorals pour Grand orgue (Jacques Durand)\nN. 1 en mi majeur\nN. 2 en si mineur\nN. 3 en la mineur \nIl Duo Galanti-Vannucchi nasce nel 1993. È formato dagli organisti e pianisti toscani Antonio Galanti e Andrea Vannucchi. Il repertorio comprende opere per due organi\, organo a quattro mani e pianoforte a quattro mani\, con particolare riguardo alla prassi esecutiva\, anche su strumenti originali. L’ambito storico spazia dalla musica barocca a quella dei nostri giorni\, includendo anche trascrizioni e realizzazioni originali e prime esecuzioni assolute. Il Duo ha ricevuto il 1° premio al XXXI Festival Musica Antiqua\, Belgio\, per la specifica categoria riservata alle esecuzioni su due organi e organo a quattro mani. \nAntonio Galanti\, compositore e organista\, pianista e pubblicista\, studia al Conservatorio di Firenze con G. Sacchetti\, M. Mochi e C. Prosperi. Si diploma in Pianoforte\, Composizione\, Organo\, Strumentazione per banda e Musica corale. All’Università di Pisa si laurea in Lettere\, con tesi in Storia della musica. Si perfeziona all’Accademia di Musica Italiana per organo di Pistoia con L.F. Tagliavini\, S. Innocenti\, L. Tamminga e H. Vogel. Consegue il 1° premio al VII Concours Suisse de l’Orgue\, Svizzera\, e il 3° premio al XVIII International Edvard Grieg Competition for Composers\, Norvegia. Insegna Organo alla Scuola di Musica “T. Mabellini” di Pistoia. Dopo la docenza di Organo e composizione organistica nei conservatori di Avellino\, Cosenza\, Udine e Sassari e Armonia contrappunto fuga e composizione al Conservatorio di Alessandria\, dal 2017 è titolare di Composizione al Conservatorio di Firenze. Suona in Francia\, Svizzera\, Austria\, Slovenia\, Malta\, Belgio\, Regno Unito\, Germania\, Polonia\, Ucraina e Giordania. Pubblica cd\, saggi\, monografie\, edizioni critiche e proprie composizioni. È ispettore onorario ministeriale per gli organi storici nelle province di Pisa e Livorno. Dal 2004 cura la rubrica Recensioni musiche per il mensile «Suonare news». \nAndrea Vannucchi\, nato a Pistoia nel 1965\, si è diplomato in Pianoforte\, Organo e Clavicembalo nei Conservatori di Firenze e Ferrara e si è perfezionato con L.F. Tagliavini\, A. Fedi e S. Innocenti. In seguito\, fra il 1993 e il 1996\, ha proseguito gli studi con J. v. Oortmerssen allo Sweelinck Conservatorium di Amsterdam\, dove ha ottenuto il Diploma di Solista d’Organo (Uitvoerend Musicus). 3° Premio al II Concorso Nazionale “Città di Milano” (1990) e 3° Premio al Concorso d’Organo di Innsbruck (2007)\, ha svolto attività didattica e concertistica in Svizzera\, Olanda\, Belgio\, Lussemburgo\, Svezia\, Austria e Giappone. È stato organista titolare della chiesa di Sant’Ignazio di Loyola in Pistoia dal 1992 al 2018\, al celebre organo Willem Hermans del 1664\, sul quale ha effettuato una registrazione discografica per La Bottega Discantica (BDI 51/1999). Per Elegia Classics ha registrato le opere per organo del compositore pistoiese Giuseppe Gherardeschi (Eleorg050) e un cd dedicato alle due famiglie di organari pistoiesi Agati e Tronci\, con musiche di autori toscani dal XVI al XIX secolo (Eleorg053). È organista della cattedrale di Fiesole (Firenze) e titolare della cattedra di Teoria\, ritmica e percezione musicale presso il Conservatorio di Perugia.
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SUMMARY:Concerto Antonio Galanti e Andrea Vannucchi - 9 novembre 2022
DESCRIPTION:Concerto Antonio Galanti e Andrea Vannucchi – 9 novembre 2022 \n \n  \nMercoledì 9 Novembre ore 18\nAuditorium del Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria\nANTONIO GALANTI ed ANDREA VANNUCCHI\, pianoforte a quattro mani\nL’integrale per grand’organo di César Franck (1822-1890)\nTrascritto per pianoforte a quattro mani da musicisti coevi\nParte Prima – Prima esecuzione del nostro tempo\nXLIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici\n \nLa Stagione è sostenuta da Fondazione CRAL\, Fondazione CRT\, Gruppo AMAG\, Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Regione Piemonte. \nLa quarantatreesima Stagione di Concerti sugli Organi Storici\, promossa dagli Amici dell’Organo e sostenuta dalle Fondazioni CRT\, CRAL\, dal Gruppo Amag\, dalla Regione Piemonte e dal Consiglio Regionale del Piemonte\, si conclude con una grande novità rispetto alle scorse edizioni. Si tratta di due eventi straordinari\, che si terranno mercoledì 9 novembre alle 18 nell’AUDITORIUM DEL CONSERVATORIO “A. VIVALDI” DI ALESSANDRIA e giovedì 10 novembre ore 21 presso il TEATRO CIVICO DI TORTONA. Il secondo concerto è dedicato alla memoria di Paolo Perduca e gode del Patrocinio di Perosi Festival 2022 – 150° anniversario. \n“Quest’anno ricorre il bicentenario della nascita di César Franck – dice Letizia Romiti\, curatrice della Rassegna – e la nostra provincia non ha a disposizione che pochissimi strumenti adatti ad un simile repertorio\, oltretutto spesso in pessime condizioni. Perciò abbiamo colto al volo l’occasione offertaci dai musicisti toscani Antonio Galanti ed Andrea Vannucchi di proporre in due diversi concerti la trascrizione per pianoforte a quattro mani dell’integrale per grand’organo del grande maestro francese\, effettuata da musicisti coevi. Le trascrizioni sono state recentissimamente rinvenute in Francia. Questo consentirà di avere per la prima volta all’interno del nostro Festival una prima esecuzione assoluta per l’Italia e una prima esecuzione del nostro tempo e\, contemporaneamente\, di portare in qualche modo il repertorio organistico anche in spazi insoliti come i teatri.” \nLe trascrizioni per duo pianistico furono realizzate da tre grandi personalità del mondo musicale parigino coevo a Franck: si tratta di Albert Decaux\, compositore ed organista\, titolare del grand’organo della basilica del Sacro Cuore di Montmarte a Parigi ed in seguito insegnante all’Eastman School of Music di Rochester\, negli  Stati Uniti; di Gaston Choisnel\, organista\, arrangiatore ed editore\, e di Jacques Durand\, della famiglia proprietaria dell’omonima Casa editrice e cugino di Choisnel. Vista la levatura degli arrangiatori è da credere che in Francia molti musicisti le abbiano conosciute\, anche se per ora non si hanno notizie di pubbliche esecuzioni. Quasi sicuramente in Italia queste opere all’epoca non furono divulgate\, per cui si può parlare di una vera e propria riscoperta in tempi moderni di questo rarissimo repertorio\, che verrà diviso in due distinti concerti. \nAd Alessandria si ascolteranno nell’ordine la\n“ 1re Fantaisie en ut majeur op. 16” (transcription par Gaston Choisnel)\,\nla “ Grande Pièce Symphonique en fa # mineur op. 17” (Gaston Choisnel)\,\nil “Prélude\, Fugue\, Variation en si mineur op. 18” (Abel Decaux)\,\nla “ Pastorale en mi majeur op. 19” (Gaston Choisnel)\,\nla “Prière en ut # mineur op. 20” (Gaston Choisnel)\ned il “ Final en si b majeur op. 21” (Gaston Choisnel) \nIl Duo Galanti-Vannucchi nasce nel 1993. È formato dagli organisti e pianisti toscani Antonio Galanti e Andrea Vannucchi. Il repertorio comprende opere per due organi\, organo a quattro mani e pianoforte a quattro mani\, con particolare riguardo alla prassi esecutiva\, anche su strumenti originali. L’ambito storico spazia dalla musica barocca a quella dei nostri giorni\, includendo anche trascrizioni e realizzazioni originali e prime esecuzioni assolute. Il Duo ha ricevuto il 1° premio al XXXI Festival Musica Antiqua\, Belgio\, per la specifica categoria riservata alle esecuzioni su due organi e organo a quattro mani. \nAntonio Galanti\, compositore e organista\, pianista e pubblicista\, studia al Conservatorio di Firenze con G. Sacchetti\, M. Mochi e C. Prosperi. Si diploma in Pianoforte\, Composizione\, Organo\, Strumentazione per banda e Musica corale. All’Università di Pisa si laurea in Lettere\, con tesi in Storia della musica. Si perfeziona all’Accademia di Musica Italiana per organo di Pistoia con L.F. Tagliavini\, S. Innocenti\, L. Tamminga e H. Vogel. Consegue il 1° premio al VII Concours Suisse de l’Orgue\, Svizzera\, e il 3° premio al XVIII International Edvard Grieg Competition for Composers\, Norvegia. Insegna Organo alla Scuola di Musica “T. Mabellini” di Pistoia. Dopo la docenza di Organo e composizione organistica nei conservatori di Avellino\, Cosenza\, Udine e Sassari e Armonia contrappunto fuga e composizione al Conservatorio di Alessandria\, dal 2017 è titolare di Composizione al Conservatorio di Firenze. Suona in Francia\, Svizzera\, Austria\, Slovenia\, Malta\, Belgio\, Regno Unito\, Germania\, Polonia\, Ucraina e Giordania. Pubblica cd\, saggi\, monografie\, edizioni critiche e proprie composizioni. È ispettore onorario ministeriale per gli organi storici nelle province di Pisa e Livorno. Dal 2004 cura la rubrica Recensioni musiche per il mensile «Suonare news». \nAndrea Vannucchi\, nato a Pistoia nel 1965\, si è diplomato in Pianoforte\, Organo e Clavicembalo nei Conservatori di Firenze e Ferrara e si è perfezionato con L.F. Tagliavini\, A. Fedi e S. Innocenti. In seguito\, fra il 1993 e il 1996\, ha proseguito gli studi con J. v. Oortmerssen allo Sweelinck Conservatorium di Amsterdam\, dove ha ottenuto il Diploma di Solista d’Organo (Uitvoerend Musicus). 3° Premio al II Concorso Nazionale “Città di Milano” (1990) e 3° Premio al Concorso d’Organo di Innsbruck (2007)\, ha svolto attività didattica e concertistica in Svizzera\, Olanda\, Belgio\, Lussemburgo\, Svezia\, Austria e Giappone. È stato organista titolare della chiesa di Sant’Ignazio di Loyola in Pistoia dal 1992 al 2018\, al celebre organo Willem Hermans del 1664\, sul quale ha effettuato una registrazione discografica per La Bottega Discantica (BDI 51/1999). Per Elegia Classics ha registrato le opere per organo del compositore pistoiese Giuseppe Gherardeschi (Eleorg050) e un cd dedicato alle due famiglie di organari pistoiesi Agati e Tronci\, con musiche di autori toscani dal XVI al XIX secolo (Eleorg053). È organista della cattedrale di Fiesole (Firenze) e titolare della cattedra di Teoria\, ritmica e percezione musicale presso il Conservatorio di Perugia.
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SUMMARY:Concerto Genova Vocal Ensemble - 22 ottobre 2022
DESCRIPTION:Concerto Genova Vocal Ensemble – 22 ottobre 2022 \n \nSabato 22 Ottobre 2022 ore 21\nCasale Monferrato\, Chiesa di S. Antonio\nGenova Vocal Ensemble\nROBERTA PARANINFO\, direzione\nALBERTO DO\, organo\nXLIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici\n \nLa Stagione è sostenuta da Fondazione CRAL\, Fondazione CRT\, Gruppo AMAG\, Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Regione Piemonte. \nSabato 22 ottobre alle ore 21 nella  CHIESA DI S. ANTONIO a CASALE MONFERRATO il gruppo vocale e strumentale  “GENOVA VOCAL ENSEMBLE” sotto la direzione di ROBERTA PARANINFO e con ALBERTO DO all’organo si esibirà nell’ambito della XLIII Stagione di concerti sugli Organi Storici\, promossa dagli Amici dell’Organo e sostenuta dalle Fondazioni CRT\, CRAL\, dal Gruppo Amag\, dalla Regione Piemonte e dal Consiglio Regionale del Piemonte. \nIl programma\, dal titolo “Pro Festo Innocentium”\, è incentrato su  musiche di J. Michael Haydn\, fratello del più celebre Franz Joseph\, ma non meno valido compositore\, la cui opera ha destato l’interesse della famosa casa discografica “Brilliant Classic” che ne curerà la registrazione discografica di prossima uscita. Si potranno ascoltare la Missa Sancti Aloysii – MH 257\, per tre voci acute\, piccola orchestra d’archi e organo\, “Vesperae pro festo SS. Innocentium”\, per 3 voci sole\, coro a voci pari\, archi e organo. il Concerto in la minore BWV 593 (da A. Vivaldi) per organo di J.S. Bach\, per finire con la “Missa sub titulo Sancti Leopoldi pro festo SS. Innocentium – MH 837” per 3 voci sole\, coro a voci pari\, archi e organo. \nJohann Michael Haydn nacque il 13 Settembre 1737 a Rohrau\, in Austria meridionale\, vicino all’allora confine con l’Ungheria. Nel 1745 seguì le orme del fratello maggiore\, Joseph\, e diventò un giovane corista della Cattedrale di S. Stefano a Vienna\, studiando nel frattempo violino\, organo e composizione. Dopo aver terminato la scuola corale venne nominato maestro di cappella a Gran Varadino e successivamente\, nel 1762\, a Salisburgo alla corte dell’arcivescovo Colloredo\, prima come supplente di Leopold Mozart e in seguito di Antonio Salieri. Dal 1781 fu il titolare successore di Wolfgang Amadeus Mozart divenendo\, insieme e quest’ultimo\, il più noto musicista impiegato alla Corte del Principe-Arcivescovo di Salisburgo durante la seconda metà del XVIII secolo. Mantenne questo impiego per quarantatré anni e nonostante la sua produzione abbracciasse tutti i generi musicali più comuni in quel tempo\, si conquistò l’apprezzamento del pubblico e la popolarità principalmente grazie all’attività di compositore di musica sacra – di cui ebbe vasta esperienza fin dalla sua fanciullezza e che che iniziò a comporre già quando\, ventenne\, ricoprì il suo primo incarico come maestro di cappella. \nL’opera di J. M. Haydn include più di trenta lavori in latino o tedesco per due o tre voci\, composti per i ragazzi del coro della cattedrale di Salisburgo\, cui Haydn era molto legato anche in virtù della sua esperienza tra gli Hofkapellknaben\, dove prese avvio la sua formazione musicale. Le tre composizioni presentate in questo progetto discografico fanno parte di questo insieme di opere e sono tutte originariamente destinate alla commemorazione dei Santi Innocenti\, la principale festa celebrata dai ragazzi della Kapellhaus salisburghese. Ogni 28 dicembre\, infatti\, nella ricorrenza di questa celebrazione\, i giovani coristi si recavano in processione fino al Duomo e cantavano durante la funzione\, chiudendo la festa con i Vespri. \nLa Missa Sancti Aloysii\, composta nel 1777\, fu la prima composizione dell’Ordinario risalente a questo periodo. I Vesperae pro festo SS. Innocentium furono composti negli ultimi mesi del 1793\, col titolo – da originale dell’autore – “Vesprae pro festo SS. Innocentium in usum Archiepiscopalis Capella Salzburgi. Composito à Joan (sic): Mich: Haydn mpa”. Una mano esterna ha poi aggiunto “con l’inno Salvete Flores martyrum”. Compaiono all’interno di questi Vespri i salmi 109\, 110\, 129\, 131\, l’inno per la festa dei morti innocenti Salvete flores ed il Magnificat. La Missa sub titulo Sti. Leopoldi pro festo SS. Innocentium fu l’ ultima composizione compiuta di J. M. Haydn e fu portata a termine\, secondo quanto riportato nel catalogo musicale dell’Abbazia di S. Pietro a Salisburgo\, il 22 Dicembre 1805. In occasione del Capodanno di quello stesso anno Haydn\, che ormai da molto tempo era colpito da cattiva salute e fortemente afflitto dagli effetti della guerra\, scrisse al suo amico P. Werigand Rettensteiner: “nonostante tutte queste tristi circostanze\, ho scritto una nuova Messa per i nostri giovani cantori\, da cantare in occasione della Festa degli Innocenti; pare che sia stata apprezzata”. La denominazione della Missa sub titulo Sancti Leopoldi potrebbe forse essere collegato agli sconvolgimenti politici che hanno avuto luogo a Salisburgo durante il Dicembre del 1805. Nel 1803\, infatti\, dopo le dimissioni dell’Arcivescovo Colloredo\, il distretto di Salisburgo\, perse la sua indipendenza di Ducato e diventò una provincia dell’Impero Austriaco. Probabilmente Haydn dedicò la sua ultima Messa a San Leopoldo come atto di devozione\, chiedendo al Santo di proteggere la città di Salisburgo. Inoltre\, nei tempi in cui era corista nella Cattedrale di Santo Stefano a Vienna\, la Corte Imperiale viennese organizzava\, nel giorni di San Leopoldo\, grandi e solenni celebrazioni. \nIl Genova Vocal Ensemble ha compiuto\, nell’ottobre 2020\, i suoi primi 25 anni. E’ la formazione più “antica” dell’Accademia Vocale di Genova: nata nel 1995\, racchiude in sé il bagaglio di esperienze didattiche e umane che ne caratterizzano l’operare. Si tratta di un ensemble che si modula dalla formazione a voci pari a quella a voci miste\, a seconda del repertorio proposto\, formato da cantori che in maggior parte lavorano insieme sin dall’infanzia. Una così assidua e profonda condivisione di esperienze e conoscenze ha creato una compagine affiatata\, dalle qualità riconosciute e premiate in occasione della partecipazione del gruppo ad un buon numero di concorsi e festival nazionali ed internazionali.\nDal 2009 ha realizzato tre operine teatral-musicali prodotte dal Teatro Carlo Felice di Genova: “I Capelli del diavolo”\, “Totò Sapore” e “Malafiato”\, su testi di Roberto Piumini e musiche di Andrea Basevi.\nDal 2012 cura diversi progetti musicali: “Pro Festo Innocentium” che comprende la Missa sub titulo Sancti Leopoldi e i Vespri Pro Festo Innocentium di Michael Haydn\, a cui si aggiungono tre brani commissionati per l’occasione dall’ensemble al compositore aretino Lorenzo Donati: (Silent Harp\, Pro parvulis e Benedicamus Domino-Deo Gra- tias); il progetto “Vivaldi al femminile”\, con Magnificat e Gloria nella originale versione per le voci femminili; “RomanticaMente”\, con brani di Schubert\, Mendelssohn\, Brahms\, Rheinberger. Nel marzo del 2014 partecipa\, su invito della Distinguished Concerts International New York (DCINY)\, al concerto “Defying Gravity” diretto da Eric Whitacre insieme a Stephen Schwartz presso il Lincoln Center di New York.\nNell’ottobre del 2015 ha eseguito in prima assoluta all’interno del concerto intitolato “Voci dalla strada”\, alcuni brani del compositore genovese Michele Trenti\, dei quali è stato registrato un cd/dvd dal vivo.\nNel febbraio 2017 ha inciso per la Brilliant Classics il cd\, in prima assoluta\, dei “Shakespeare Sonnets” di Mario Castelnuovo Tedesco. \nRoberta Paraninfo\, pianista di formazione\, direttrice e didatta di professione\, ha fondato e diretto a partire dal 1994 diverse formazioni corali. Attualmente dirige i cori dell’Accademia Vocale di Genova\, un percorso formativo corale e musicale da lei fondato nel 2005:\, il coro di voci bianche “I Piccoli Cantori”\, il coro giovanile “Giovani Cantori”\, il coro misto “Sibi Consoni”\, oltre al Genova Vocal Ensemble\, formazioni con le quali è stata invitata a prestigiosi festivals internazionali e conseguito numerosi premi in competizioni nazionali e internazionali. Oltre a questi\, ha diretto il coro misto JanuaVox\, il coro femmini- le “Good News!”\, il “Coro del Conservatorio Steffani” e il “Coro da Camera Steffani”\, dell’omonimo Con- servatorio di Castelfranco Veneto. Ritenendo fondamentale l’immersione nella musica sin dalla tenera in- fanzia\, da numerosi anni cura personalmente progetti di educazione musicale e sviluppo della coralità per le classi delle Scuole primarie di Genova e\, parallelamente\, corsi di formazione per insegnanti e direttori di coro in varie regioni d’Italia\, per conto della FENIARCO e delle Associazioni Regionali. Insieme al M.° Gary Graden\, ha diretto il “Coro Giovanile Italiano”\, progetto FENIARCO\, per il biennio 2015-2016.\nHa insegnato Esercitazioni Corali presso il Conservatorio di Castelfranco Veneto (TV) dal 2014 al 2017. È docente di Accompagnamento pianistico presso il Conservatorio “N. Paganini” di Genova. \nAlberto Do\, nato Asti nel 1986\, inizia gli studi di pianoforte all’età di 7 anni e nel 2000 si iscrive al conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria nella classe di organo e composizione organistica della professoressa L. Romiti\, ove si è diplomato con il massimo dei voti e la lode.\nHa frequentato il corso di Musica Sacra Antica in S. Rocco tenuto dalla professoressa L. Romiti\, e in questa stessa sede ha partecipato alla manifestazione “Missa in Musica” in collaborazione con Piemonte in Musica.\nA settembre del 2004 ha partecipato al corso di perfezionamento sulla musica antica polacca tenuto da P. Kapitula\, ad aprile del 2015 ai corsi presso l’ Accademia Internazionale d’Organo “Giuseppe Gherardeschi” di Pistoia tenuti da L. Lohmann e G. Bovet. Ha seguito\, inoltre\, due masterclass di organo inglese e americano tenute rispettivamente da C. Kent e G. Archer.\nA maggio 2004 vince il 2° premio alla XIX edizione del concorso nazionale di organo “Città di Viterbo”.\nHa collaborato come strumentista con importanti gruppi vocali e strumentali: cori dell’Accademia vocale di Genova diretti dal M° R. Paraninfo\, Coro da camera del Conservatorio “A. Vivaldi” e Ars Cantica Choir diretti dal M° M. Berrini\, orchestra dell’Università di Bamberg (D)\, Orchestra del Conservatorio “A. Vivaldi” con cui ha eseguito il “Concerto per l’organo” di A. Salieri.\nHa partecipato a numerosi festival nazionali come i “concerti di San Torpete” e i “Concerti Spirituali del Gonfalone” a Genova\, la “Stagione internazionale di concerti sugli organi storici” della provincia di Alessandria\, “Vespri e Messe d’organo” nel Duomo di Monza e il festival nazionale “Suona Francese” dove ha eseguito il Requiem di M. Duruflé nella versione ridotta per coro e organo sotto la direzione del M° M. Berrini.\nDal 2010 è titolare dell’organo Mascioni del 1983 presso il santuario “Madonna della Guardia” di Tortona
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SUMMARY:Concerto Gabriele Catalucci - 2 ottobre 2022
DESCRIPTION:Concerto Gabriele Catalucci – 2 ottobre 2022 \n \nDomenica 2 Ottobre ore 16.30\nNovi Ligure\, Basilica della Maddalena\nGABRIELE CATALUCCI\, organo\nXLIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici\n \nLa Stagione è sostenuta da Fondazione CRAL\, Fondazione CRT\, Gruppo AMAG\, Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Regione Piemonte. \nDomenica 2 ottobre alle 16.30 gli appassionati di musica organistica potranno ascoltare un altro  famoso strumento settecentesco\, l’organo della Basilica della Maddalena a Novi Ligure\, costruito nel 1742 dall’organaro parmense Bernardo Poncini\, unico esemplare di questo autore in tutta la provincia.di Alessandria. Il suono ineguagliabile è dovuto alla massiccia presenza di stagno in quasi tutte le canne che lo compongono\, e non solo in quelle di facciata com’ era uso comune.\nUn grande specialista di musica barocca\, GABRIELE CATALUCCI\, noto non solo come organista ma anche come direttore di coro e d’orchestra\, proporrà un articolato ed assai impegnativo programma comprendente brani di\nBERNARDO STORACE (sec. XVII)\nBallo della battaglia\nMonica [Variazioni sull’aria] \nA. SCARLATTI (1660-1727)\nToccata (Grave ‐ Allegro ‐ Presto)\nFollia\nFuga \nBERNARDO PASQUINI (1637-1710)\nFollia\nToccata\nSei arie\nElevazione\nAria dell’organo di Frascati \nNICCOLÒ MORETTI (1763-1821)\nSonata ad uso Sinfonia\nSonata del sig.r Mozart appropriata all’organo \nANONIMO SEC. XIX\nAndante cantabile \nGIOVANNI SIMONE MAYR (1763-1845)\nSinfonia \nGabriele Catalucci è nato ad Amelia dove ha iniziato lo studio del pianoforte con Pina Ardizzone per diplomarsi in seguito presso il Conservatorio “Morlacchi” di Perugia in Organo e Composizione Organistica sotto la guida di Wijnand van de Pol ed in Clavicembalo dopo aver studiato con Annaberta Conti e Maria Teresa Garatti. Ha studiato\, inoltre\, direzione d’orchestra ed ha partecipato a corsi di perfezionamento per l’organo con Luigi Ferdinando Tagliavini presso l’Accademia di Pistoia e per il clavicembalo con Kenneth Gilbert presso la Fondazione “Cini” di Venezia. Ha frequentato i corsi della Scuola di Paleografia e Filologia Musicale dell’Università di Pavia superandone brillantemente gli esami. Al termine degli studi ha intrapreso la carriera concertistica come solista di organo\, clavicembalo e fortepiano e come direttore d’orchestra in Italia e all’estero (Argentina\, Austria\, Francia\, Germania\, Norvegia\, Polonia\, Portogallo\, Spagna\, Svizzera\, Turchia). Ha effettuato numerose incisioni discografiche (trenta CD per Bongiovanni\, Eco\, Frequenz\, Dynamic) e radiofoniche (per RAI\, BBC\, Radio Vaticana) come direttore d’orchestra\, organista\, cembalista e al fortepiano. Ha curato e pubblicato revisioni di melodrammi e di musica sacra e strumentale dei sec.XVII – XIX\, ha tenuto seminari presso istituzioni universitarie\, è stato invitato come membro di giuria in concorsi corali ed ha curato il restauro filologico di diversi strumenti antichi e la progettazione di nuovi. E’ titolare della cattedra di Teorie e tecniche dell’Armonia e di Tastiere Storiche presso l’Istituto superiore di Studi musicali “G. Briccialdi” di Terni dove ha anche ricoperto l’incarico di Direttore per due mandati. Dirige la Corale Amerina ed è Organista e maestro di cappella presso la Chiesa Anglicana Inglese “All Saints” di Roma. Suona in duo con Andrea Di Mario (tromba barocca) con cui ha fondato l’Ensemble Girolamo Fantini (3 trombe e timpani barocchi e organo-cembalo).\nE’ sommelier diplomato AIS.
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SUMMARY:Concerto Daniela Scavio - 30 settembre 2022
DESCRIPTION:Concerto Daniela Scavio – 30 settembre 2022 \n \nVenerdì 30 Settembre 2022 ore 21.30\nCastelspina\, Chiesa Parrocchiale\nDANIELA SCAVIO\, organo\nInaugurazione del restauro dell’organo “Liborio Grisanti”\nXLIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici\n \nLa Stagione è sostenuta da Fondazione CRAL\, Fondazione CRT\, Gruppo AMAG\, Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Regione Piemonte. \nNel corso della Stagione sugli organi storici di quest’anno sono ben due le inaugurazioni del restauro di preziosi strumenti antichi.\nDopo il concerto  di presentazione dell’organo di capriata d’Orba è ora la volta dell’antico organo del piccolo paese di Castelspina\, strumento complesso il cui principale nucleo fonico è opera del famoso costruttore napoletano Liborio Grisanti e risale al 1735\, data che lo colloca fra i più antichi esemplari del XVIII secolo della nostra provincia. La tastiera di 50 tasti con prima ottava corta è invece opera del grande organaro piemontese Luigi Concone. La tavolozza timbrica consiste dei registri formanti il Ripieno\, del Flauto in XII \, della Voce Umana e del Cornetto. Il timbro è particolarmente dolce e suadente. Il restauro è stato recentemente ultimato dalla ditta Brondino-Vegezzi Bossi di Centallo.\nSarà la nota organista DANIELA SCAVIO venerdì 30 settembre alle ore 21 a dare voce per la prima volta allo strumento nel corso dell’inaugurazione ufficiale\, con un programma che partirà dalla nota Sarabanda in re minore Hwv 437 di Haendel per proseguire con brani di Galuppi\, Mozart\, Durante\, Cimarosa e Valeri per terminare di nuovo con Haendel (la famosa Passacaglia in sol minore Hwv 432) \nDaniela Scavio ha compiuto gli studi presso il Conservatorio «Antonio Vivaldi» di Alessandria\, conseguendo i diplomi in Pianoforte\, Organo e Composizione Organistica\, e la laurea di secondo livello in Organo Concertistico\, sotto la guida di Letizia Romiti come pure la laurea in Musicoterapia\, frequentando corsi pedagogici dedicati al trattamento dei disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) tramite le attività musicali.\nHa frequentato corsi di Didattica Musicale sul Metodo Orff e di Propedeutica e Direzione corale presso la Società Italiana di Educazione Musicale.\nHa studiato clavicembalo con Andrea Coen e Francesca Lanfranco ed ha seguito corsi di perfezionamento in vari ambiti\, con Giovanni Acciai\, Luigi Ferdinando Tagliavini\, Gustav Leohnardt\, Bob Van Asperen\, Christopher Kent.\nViene invitata ad esibirsi in varie rassegne concertistiche\, quali «Stagione Internazionale di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria”\, « Scatola Sonora»\, « La Musica e il Sacro»\, «Festival Internazionale d’Organo» di Aosta\, «Mozart Nacht und Tag»\, «Organalia» di Torino\, «Festival Organistico Internazionale» di Rapallo\, « Antichi Organi » Piacenza.\nÈ autrice di musiche originali per documentari naturalistici e storici promossi dalle Regioni Piemonte e Liguria.\nHa partecipato in qualità di assistente di produzione e di organista aggiunto alla produzione discografica Opere Sacre del compositore Pellegrino Santucci (TC.921980 – Ed. Tactus\, Bologna\, 2017).\nHa partecipato al progetto “Vivaldi93” ideato da Mono Guitar di Roma dando il proprio contributo suonando la parte solistica del concerto per liuto\, due violini e basso continuo di Antonio Vivaldi RV 93 partecipando insieme ad altri 30 artisti di tutto il mondo.\nÈ docente di pianoforte presso il Liceo musicale “Saluzzo Plana”di Alessandria e di Organo\, laboratorio per adulti\, del Conservatorio «A. Vivaldi» di Alessandria.
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SUMMARY:Concerto Colin Andrews - 25 settembre 2022
DESCRIPTION:Concerto Colin Andrews – 25 settembre 2022 \n \nDomenica 25 Settembre ore 16.30\nDuomo di Valenza\nCOLIN ANDREWS\, organo (U.S.A.)\nXLIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici\n \nLa Stagione è sostenuta da Fondazione CRAL\, Fondazione CRT\, Gruppo AMAG\, Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Regione Piemonte. \nIl celebre organista statunitense COLIN ANDREWS sarà protagonista dei due prossimi concerti della Stagione degli Amici dell’Organo sostenuta dalla Fondazioni CRT e CRAL\, dalla Regione Piemonte\, dal Consiglio Regionale del Piemonte e dal Gruppo AMAG.\nDomenica 25 settembre alle ore 16.30 COLIN ANDREWS terrà un secondo concerto nel DUOMO DI VALENZA. Questa volta il programma sarà assai diverso ma ben confacente alle caratteristiche dello strumento\, il monumentale “Serassi” a due tastiere di 73 tasti con controttava e pedaliera di 24 pedali costruito nel 1854\, assai ricco di registri “a concerto” fra cui spiccano le Trombe a squillo collocate nel parapetto della cantoria.\nI brani eseguiti saranno di Anonimo rinascimentale\, Georg Boehm (Partita sul Corale “Ach wie nichtig\, ach wie fluchtig)\, Girolamo Frescobaldi\, César Franck (Tre pezzi da “L’organiste”) e Bach. \nColin Andrews è un graditissimo ritorno avendo già suonato per la Stagione sugli organi storici tanti anni fa e proprio a Valenza\, in duo con Janett Fishell. Nato a Bristol\, in Inghilterra\, ha studiato alla Royal Academy of Music di Londra ed al Conservatorio di Musica di Ginevra\, Svizzera. Suoi insegnanti sono stati Lionel Rogg e Dame Gillian Weir. Colin Andrews ha vinto nel 1980 e nel 1982 il Dublin International Organ Competition in Irlanda. Nel 1993 è diventato “Associate” alla Royal Academy of Music come riconoscimento della sua carriera come concertista. Mr. Andrews ha tenuto concerti in tutto il mondo con molteplici tourneè in Asia\, Europa e Russia. Ha suonato in tutte le principali sale da Concerto in Asia\, come Suntory Hall\, Tokyo\, Esplanade Theaters-on-the-Bay\, Singapore\, Beijing National Center for the Performing Arts\, Shanghai Oriental Arts Center\, Sydney Town Hall\, Australia\, Auckland Town Hall\, New Zealand etc. Altre importanti sedi includono The Royal Festival Hall\, London\, King’s College\, Cambridge\, The Cathedral of Notre-Dame\, Paris (3 concerti)\, The Moscow Conservatoire\, The St. Petersburg Philharmonic Hall & Mariinsky Theatre Concert Hall\, St. Petersburg\, Russia\, The National Convention of The American Guild of Organists\, oltre a innumerevoli Cattedrali in Europa\, USA\, Siberia\, Sud Africa & Sud America. Mr. Andrews è molto attivo come insegnante e conferenziere ed è stato membro della facoltà della East Carolina University e dell’ Indiana University. Ha tenuto inoltre Masterclasses in tutto il mondo. Colin Andrews ha registrato 14 compact discs per Naxos\, Gothic\, Loft\, Priory & Zig Zag oltre a 30 programmi per la BBC in Inghilterra. E’ inoltre apparso nelle televisioni del Giappone\, Belgio\, Russia\, Polonia e Nuova Zelanda . Appare spesso nel programma radiofonico “Organroxx”. Andrews è uno dei Quattro organist nel mondo ad aver registrato l’opera integrale per organo di Olivier Messiaen. Nel 2012\, Mr. Andrews fu nominato “Membre d’Honneur” della “Association Grand Orgue Trinitè Messiaen” Le sue registrazioni sono sempre state accolte con grande favore; nel 2012\, la rivista\, “Christianity Today” ha incluso la sua registrazione de “l’Ascension” & “Messe de la Pentecote” di Messiaen nelle 10 Top di Musica Sacra.
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SUMMARY:Concerto Colin Andrews - 24 settembre 2022
DESCRIPTION:Concerto Colin Andrews – 24 settembre 2022 \n \n\nSabato 24 Settembre ore 18\nTortona\, Santuario Madonna della Guardia\nCOLIN ANDREWS\, organo (U.S.A.)\nXLIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici\n \nLa Stagione è sostenuta da Fondazione CRAL\, Fondazione CRT\, Gruppo AMAG\, Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Regione Piemonte. \nIl celebre organista statunitense COLIN ANDREWS sarà protagonista dei due prossimi concerti della Stagione degli Amici dell’Organo sostenuta dalla Fondazioni CRT e CRAL\, dalla Regione Piemonte\, dal Consiglio Regionale del Piemonte e dal Gruppo AMAG.\nSabato 24 settembre alle ore ore 18 si esibirà a TORTONA presso il SANTUARIO MADONNA DELLA GUARDIA\, dove eseguirà brani del grande repertorio\, spaziando da Bach con la Fantasia in do minore BWV 562\, il Corale “Allein Gott in der Hoh sei Ehr” BWV 662 (dall’autografo di Lipsia) e la celeberrima Passacaglia e Fuga in do minore\, per arrivare alla “Piece Heroique” di Cesar Franck\, alle funamboliche “ Variations de Concert” di Joseph Bonnet composte nel 1906 per terminare il concerto con Olivier Messiaen di cui eseguirà la “Priere avant la communion” e l’ “Offrande et Alleluia Final” dal “Livre du Saint Sacrement”. Programma da far tremare i polsi anche ai più navigati organisti. \nColin Andrews è un graditissimo ritorno avendo già suonato per la Stagione sugli organi storici tanti anni fa e proprio a Valenza\, in duo con Janett Fishell. Nato a Bristol\, in Inghilterra\, ha studiato alla Royal Academy of Music di Londra ed al Conservatorio di Musica di Ginevra\, Svizzera. Suoi insegnanti sono stati Lionel Rogg e Dame Gillian Weir. Colin Andrews ha vinto nel 1980 e nel 1982 il Dublin International Organ Competition in Irlanda. Nel 1993 è diventato “Associate” alla Royal Academy of Music come riconoscimento della sua carriera come concertista. Mr. Andrews ha tenuto concerti in tutto il mondo con molteplici tourneè in Asia\, Europa e Russia. Ha suonato in tutte le principali sale da Concerto in Asia\, come Suntory Hall\, Tokyo\, Esplanade Theaters-on-the-Bay\, Singapore\, Beijing National Center for the Performing Arts\, Shanghai Oriental Arts Center\, Sydney Town Hall\, Australia\, Auckland Town Hall\, New Zealand etc. Altre importanti sedi includono The Royal Festival Hall\, London\, King’s College\, Cambridge\, The Cathedral of Notre-Dame\, Paris (3 concerti)\, The Moscow Conservatoire\, The St. Petersburg Philharmonic Hall & Mariinsky Theatre Concert Hall\, St. Petersburg\, Russia\, The National Convention of The American Guild of Organists\, oltre a innumerevoli Cattedrali in Europa\, USA\, Siberia\, Sud Africa & Sud America. Mr. Andrews è molto attivo come insegnante e conferenziere ed è stato membro della facoltà della East Carolina University e dell’ Indiana University. Ha tenuto inoltre Masterclasses in tutto il mondo. Colin Andrews ha registrato 14 compact discs per Naxos\, Gothic\, Loft\, Priory & Zig Zag oltre a 30 programmi per la BBC in Inghilterra. E’ inoltre apparso nelle televisioni del Giappone\, Belgio\, Russia\, Polonia e Nuova Zelanda . Appare spesso nel programma radiofonico “Organroxx”. Andrews è uno dei Quattro organist nel mondo ad aver registrato l’opera integrale per organo di Olivier Messiaen. Nel 2012\, Mr. Andrews fu nominato “Membre d’Honneur” della “Association Grand Orgue Trinitè Messiaen” Le sue registrazioni sono sempre state accolte con grande favore; nel 2012\, la rivista\, “Christianity Today” ha incluso la sua registrazione de “l’Ascension” & “Messe de la Pentecote” di Messiaen nelle 10 Top di Musica Sacra.
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SUMMARY:Concerto Odhecaton e Paolo Da Col - 17 settembre 2022
DESCRIPTION:Concerto Odhecaton e Paolo Da Col – 17 settembre 2022 \n\n \nSabato 17 Settembre ore 17\nBosco Marengo\, Abbazia di Santa Croce\nEnsemble “Odhecaton”\nPAOLO DA COL\, direzione\nGIULIO DE NARDO\, organo\nNel quadro delle celebrazioni per il Centenario Di San Pio Quinto\nXLIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici \nLa Stagione è sostenuta da Fondazione CRAL\, Fondazione CRT\, Gruppo AMAG\, Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Regione Piemonte. \nIl contributo dell’Associazione Amici dell’Organo  alle celebrazioni del 450° della morte di Papa Pio Quinto\, che si svolgono nella Basilica di Santa Croce a Bosco Marengo\, consisterà in un evento basato sulla musica sacra coeva alla vita del Santo. \nSabato  17 settembre alle ore 17 il prestigioso Ensemble Odhecaton\, composto da cantori specializzati nel repertorio polifonico cinquecentesco\, sotto la direzione di Paolo da Col e con  MASSIMILIANO RASCHIETTI all’ organo in sostituzione di Giulio De Nardo indisposto\, proporrà un programma vario e raffinato dove si alterneranno gregoriano\, organo e polifonia. \nSaranno eseguite celebri opere di Claudio Monteverdi ( “Cantate Domino” \, a 6 voci ed  organo \, “Messa a quattro voci da capella”\, a 4 voci e organo\, “Deus tuorum militum\, inno con due violini” \, “Laetaniae della Beata Vergine” a 6 voci e organo) alternate a brani organistici di Giovanni de Macque ( “Intrada d’organo” e “Consonanze stravaganti” ) e di Gerolamo Frescobaldi (“Toccata avanti il Recercar”  e “Recercar con obligo di cantar la quinta parte senza toccarla”). \n“Claudio Monteverdi – spiega Paolo da Col\, illustre studioso del repertorio vocale e strumentale del Cinquecento e del periodo Barocco – giunse a Venezia nell’ottobre 1613\, chiamato dai procuratori di San Marco a reggere la cappella musicale della basilica di San Marco in seguito alla conclusione del suo servizio presso la corte gonzaghesca di Mantova. La sua vita si divise tra l’oneroso esercizio dell’incarico in San Marco\, ove emersero le doti di sapiente contrappuntista\, e il terreno stimolante della produzione madrigalistica e teatrale reso fertile dalle tante occasioni veneziane di committenza privata. In entrambi i terreni egli seppe tradurre in musica un mondo poetico\, quello degli “affetti” anche attraverso un tessuto armonico ricco di inquietanti contrasti armonici e dissonanze. La coesistenza di registri stilistici diversi nella scrittura musicale di Claudio Monteverdi\, specchio di un’alternanza tipica del suo tempo tra l’ossequio per la musica del passato e l’orgogliosa rivendicazione delle novità introdotte dalla ‘moderna pratica’\, è evidente nel confronto tra la Missa “da capella” a 4 voci con organo e la Salve Regina a tre voci\, che venne ritrovata solo pochi anni fa. La prima è un’elegante missa brevis scritta nello stile antico\, che sorprende per la varietà di materiali che Monteverdi riesce a generare dal motivo iniziale del primo Kyrie con una scrittura severa\, eppur lieve ed espressiva. La seconda venne descritta (confidenzialmente) dal musicologo Lorenzo Bianconi come «musica palpitante\, fremente\, carne viva e sofferente: linea santa Teresa del Bernini». I silenzi e l’enfasi sulla dissonanza pongono la parola al centro dell’attenzione di chi canta e di chi ascolta. Quella poetica che lo stesso Monteverdi chiamò «parlar cantando»\, viene trasferita dal teatro alla chiesa. Le Litanie appaiono come perdurante espressione dell’ondata di devozione mariana seguita alla vittoria dei veneziani contro i Turchi nella battaglia di Lepanto nel 1571; una vittoria che Papa Pio V imputò all’intercessione della Madonna del Rosario. I veneziani ritenevano che la loro città godesse di una protezione speciale della Vergine e la composizione di Monteverdi\, forse destinata alle processioni\, dev’essere stata cantata di frequente in città. Le invocazioni mariane alternano interventi solistici a declamazioni corali\, in un’intensa e dolcissima preghiera collettiva.\nGiovanni de Macque\, francese del Nord\, fu uno dei numerosi musici “oltremontani’ giunti nel nostro paese durante il Cinquecento\, richiamati dalle molteplici occasioni di impiego in contesti ecclesiastici e nobiliari. Dapprima organista di San Luigi dei Francesi in Roma\, fu poi a Napoli\, al servizio della famiglia Gesualdo. E lì fu maestro e pioniere di un nuovo e sperimentale linguaggio armonico\, persino creatore di un lessico poi accolto dai tanti allievi: troviamo nelle sue musiche durezze (dissonanze)\, ligature (ritardi\, ossia il prolungarsi di note consonanti fin dentro a un accordo estraneo)\, stravaganze o consonanze stravaganti (modulazioni insolite ed ardite). Pagine nelle quali l’autore disorienta l’ascoltatore con procedimenti inconsueti\, che volutamente ricorrono alle asprezze che gli antichi sistemi di accordatura potevano presentare. Accanto a de Macque\, Girolamo Frescobaldi\, l’organista ferrarese che di quello strumento fu principe e massimo rappresentante in Roma\, svolgendovi il ruolo di organista vaticano. I brani qui eseguiti sono tratti dai suoi Fiori Musicali (1635)\, una raccolta di musiche da eseguirsi in alternanza alle parti cantate durante le celebrazioni eucaristiche. Il Recercar con obligo di cantar la quinta parte senza toccarla\, composizione contenuta all’interno della «Messa della Madonna»\, allude a una parte eccedente le quattro parti scritte\, che è appunto da cantare e non da ‘toccare’ all’organo. Tale «quinta parte» non è scritta e soltanto riportata in capo alla composizione (si tratta di un semplice frammento vocale corrispondente a un’invocazione litanica mariana) e dunque presume negli esecutori la consapevolezza di quando vada cantata. Ciò è sottolineato da Frescobaldi con un motto tratto dal Canzoniere di Francesco Petrarca (Canzone 105)\, «Intendomi chi può che m’intend’io». Un simile procedimento\, ossia il ricorso alla ripetizione ostinata del medesimo frammento di melodia\, era stato utilizzato da Monteverdi nel Vespro della Beata Vergine (Sonata sopra Sancta Maria\, ora pro nobis\, 1610). Frescobaldi sollecita così gli esecutori a collaborare attivamente e sapientemente alla restituzione in suono di una perfetta e raffinata costruzione contrappuntistica”. \nL’Ensemble Odhecaton deriva il suo nome da Harmonice Musices Odhecaton\, il primo libro a stampa di musica polifonica (Venezia\,O. Petrucci 1501). Il suo repertorio d’elezione è rappresentato dalla produzione musicale europea tra Quattro e Settecento. Odhecaton riunisce alcune delle più scelte voci maschili italiane specializzate nell’esecuzione della musica rinascimentale e preclassica sotto la direzione di Paolo Da Col. L’ensemble ha registrato una quindicina di CD\, con i quali ha ottenuto i maggiori riconoscimenti discografici: Grand prix international de l’Académie du disque lyrique\, 2 diapason d’or de l’année\, choc (Classica)\, disco del mese (Amadeus e CD Classics)\, cd of the Year (Goldberg)\, Editor’s choice (Gramophone). Negli ultimi anni Odhecaton ha esteso il proprio impegno interpretativo al repertorio contemporaneo. Per le celebrazioni monteverdiane del 2017 Odhecaton ha partecipato all’esecuzione del film documentario per la televisione ARTE «Monteverdi\, aux sources de l’Opéra» e ha realizzato una nuova registrazione dedicata alla produzione sacra della maturità del compositore cremonese (Arcana). A Odhecaton è stato conferito nel 2018 il Premio Abbiati della critica musicale italiana. L’ultimo CD\, dedicato a Josquin Desprez nel V centenario della morte (Arcana Outhere 2021)\, ha ottenuto il Diapason d’or. \nPaolo Da Col ha compiuto studi musicali al Conservatorio di Bologna e musicologici all’Università di Venezia e presso il Centre d’Études Supérieures de la Renaissance di Tours. Sin da giovanissimo ha orientato i propri interessi al repertorio della musica rinascimentale e preclassica\, unendo costantemente ricerca ed esecuzione. È il Bibliotecario del Conservatorio di Venezia\, ha diretto con Luigi Ferdinando Tagliavini e dirige la rivista “L’Organo”\, svolto attività di critico musicale\, ha diretto il catalogo di musica dell’editore Arnaldo Forni di Bologna\, è curatore di edizioni di musica strumentale e vocale\, autore di cataloghi di fondi musicali e di saggi sulla storia della vocalità.
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SUMMARY:Concerto Suzanne Ozorak - 11 settembre 2022
DESCRIPTION:Concerto Suzanne Ozorak – 11 settembre 2022 \n \nDomenica 11 Settembre ore 17\nCasalnoceto\, Chiesa Parrocchiale\nSUZANNE OZORAK\, organo (Canada)\nXLIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici\n \nLa Stagione è sostenuta da Fondazione CRAL\, Fondazione CRT\, Gruppo AMAG\, Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Regione Piemonte. \nSUZANNE OZORAK si esibisce in un secondo concerto domenica 11 settembre alle ore 17 a CASALNOCETO nella chiesa parrocchiale dove è invece presente un pregevole organo “Lingiardi” del 1868. In questo caso siamo in pieno XIX secolo con la consueta ricchezza timbrica e con l’occhio allo stile operistico. Il programma alternerà brani spagnoli\, tedeschi ed inglesi\, per dare ampio spazio a tutti i registri ad Ancia. \nProgramma\nJUAN BAUTISTA CABANILLES (1644-1712)\nGallardas1 de primer ton \nANTONIO CABEZON (1519-1566)\nDiferencias sobre «La dama le demanda»\nGallarda milanese \nFRANCISCO CORREA DE ARAUXO (1584-1654)\nTiento de 6 tono sobre la batalla de Morales \nSAMUEL SCHEIDT (1587-1654)\nCantilena Anglica Fortunae sswv134 \nHENRY PURCELL (1658-1695)\nSonata V do maggiore\n(Prelude\, Almand\, Gavotte\, Menuet\, March\, Intrada\, March) \nCHARLES RAQUET (1597-1664)\nFantasia (1636) »pour montrer ce qu’on peut faire » \nWILLIAM BYRD (1543-1623)\nThree dances ( dal secondo volume del Fitzwilliam Virginal Book)\nAlman\nWolsey’s Wilde\nLa Volta \nJUAN BAUTISTA CABANILLES (1644-1712)\nBatalha Imperial \nSuzanne Ozorak\nNativa della Capitale nazionale\, Ottawa\, Canada\, Suzanne Ozorak ha compiuto presso l’Università di Ottawa gli studi di Organo e di Pedagogia Musicale al pianoforte. Ha proseguito la formazione musicale al Conservatorio di Montreal nella classe di Raymond Daveluy dove si è distinta per aver ricevuto un Primo Premio.\nIn seguito si è perfezionata con Bernafd Lagacé all’ Università Concordia\, dove ha ottenuto il diploma di Interpretazione all’organo.\nNumerosi corsi in vari Paesi europei le hanno permesso di lavorare con grandi Maestri quali André Isoir\, Luigi Ferdinando Tagliavini\, Daniel Roth\, Marie-Claire Alain\, Michel Chapuis e molti altri.. Si è anche perfezionata nell’improvvisazione con Tobias Willi ed Emmanuel Ledivellec in Svizzera.\nIl suo ultimo CD\, registrato sul magnifico organo di S. Martin a Dudelange (Lussenburgo) è dedicato a brani del repertorio organistico sinfonico.\nE’ stata titolare titolare dell’organo della Concattedrale di S. Antonio da Padova di Longeuil dal 2012 al 2017 ed in quest’ultimo anno è stata seconda assistente alla Cattedrale di Notre-Dame ad Ottawa.\nDal 2015 M.me Ozorak è fra gli artisti regolarmente invitati nell’ambito della serie “ LES EXCURSIONS-CONCERTS DE VOYAGE GENDRON”\, un’ attività culturale che si propone di valorizzare il patrimonio concertistico religioso\, a fianco di Paul Racine\, storico dell’arte sacra\, allo scopo di far conoscere tutti gli organi del Qebec e dell’Ontario.\nLa sua attività si divide tra l’insegnamento al collegio privato S.te -Anne de Dorval ed il concertismo svolto in tutto il mondo. Ha recentemente suonato in Malesia e quest’estate si produrrà in Svizzera ed in Italia.
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SUMMARY:Concerto Suzanne Ozorak - 9 settembre 2022
DESCRIPTION:Concerto Suzanne Ozorak – 9 settembre 2022 \n \nVenerdì 9 Settembre ore 21\nCapriata d’Orba\, Oratorio San Giuseppe\nSUZANNE OZORAK\, organo (Canada)\nInaugurazione del restauro dell’organo “Allievi Bianchi”\nIn memoria del Priore Tullio Varagnolo\nXLIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici\n \nLa Stagione è sostenuta da Fondazione CRAL\, Fondazione CRT\, Gruppo AMAG\, Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Regione Piemonte. \nE’ un gradito ritorno quello della concertista canadese Suzanne Ozorak che venerdì 9 settembre alle ore 21 terrà il concerto inaugurale del restauro dell’organo “Allievi Bianchi” dell’ ORATORIO DI SAN GIUSEPPE a CAPRIATA D’ORBA.\nL’organo fu costruito fra il 1898 ed il 1900 dagli allievi del celebre organaro Camillo Guglielmo bianchi\, originario di Lodi\, che aveva aperto un laboratorio a Novi Ligure. Rispecchia in pieno il mutamento del gusto e delle convenzioni organarie in atto in Italia fra il XIX ec il XX secolo\, che risentivano già  dell’affermarsi del cosiddetto “movimento Ceciliano”\, che avversava gli strumenti di ispirazione operistica a favore di uno stile più “misticheggiante” che si traduceva nell’adozione di nuovi registri imitanti gli strumenti ad arco\, ma anche nella soppressione di altri ritenuti troppo profani quali Cornetti\, flauti acuti\, alcuni tipi di Ance e dei vari congegni a percussione.\nNe risulta uno strumento di compromesso\, che da un lato mantiene la maggior parte delle caratteristiche ottocentesche\, dall’altro introduce alcune novità quali la sparizione del Flauto di 4 piedi e di tutti i registri di mutazione per dare spazio a timbri ormai “alla moda” quali il Violino Soprani\, la Voce Celeste Soprani e la Dulciana Bassi.\nLo strumento è stato restaurato già nel 2018 dalla ditta “Fratelli Marin” di Lumarzo (Genova)\, ma a causa della pandemia è poi rimasto fermo fino ad oggi e per questo verrà inaugurato nel corso della Stagione sugli organi storici di quest’anno\, organizzata come sempre dagli Amici dell’Organo e sostenuta da Fondazione CRT\, Fondazione CRAL\, Gruppo Amag\, Regione Piemonte e Consiglio Regionale del Piemonte. Un bel segno di “ripartenza” che si spera\, possa rivelarsi confermato e duraturo per i mesi a venire.\nIl programma alternerà brani spagnoli e portoghesi a composizioni italiane note e meno note\, fra cui la “Sonata VI” della compositrice piemontese Genoveffa Ravizza “de Turin” (1745-1807). \nProgramma\nANTONIO BRAGA (XVIII SEC.)\nBatalha de 5 tom \nJOSÉ DA MADRE DE DEUS (XVIII SEC.)\nFuga in re minore \nGIOVANNI SALVATORE (1620-1688)\nCanzone francese seconda del Nono tuono naturale \nDOMENICO ZIPOLI (1688-1726)\nToccata in re minore \nDOMENICO ZIPOLI (1688-1726)\nAll’Elevatione in fa maggiore \nM.me RAVISSA DE TURIN (1745-1807)\nSonata VI in re maggiore \nDOMENICO SCARLATTI (1675-1757)\nSonata in mi maggiore K380\nSonata in do maggiore K159\nSonata in re minore K141 \nPEDRO DE ARAUJO (1610-1684)\nBatalha de 6 tom \nSuzanne Ozorak\nNativa della Capitale nazionale\, Ottawa\, Canada\, Suzanne Ozorak ha compiuto presso l’Università di Ottawa gli studi di Organo e di Pedagogia Musicale al pianoforte. Ha proseguito la formazione musicale al Conservatorio di Montreal nella classe di Raymond Daveluy dove si è distinta per aver ricevuto un Primo Premio.\nIn seguito si è perfezionata con Bernafd Lagacé all’ Università Concordia\, dove ha ottenuto il diploma di Interpretazione all’organo.\nNumerosi corsi in vari Paesi europei le hanno permesso di lavorare con grandi Maestri quali André Isoir\, Luigi Ferdinando Tagliavini\, Daniel Roth\, Marie-Claire Alain\, Michel Chapuis e molti altri.. Si è anche perfezionata nell’improvvisazione con Tobias Willi ed Emmanuel Ledivellec in Svizzera.\nIl suo ultimo CD\, registrato sul magnifico organo di S. Martin a Dudelange (Lussenburgo) è dedicato a brani del repertorio organistico sinfonico.\nE’ stata titolare titolare dell’organo della Concattedrale di S. Antonio da Padova di Longeuil dal 2012 al 2017 ed in quest’ultimo anno è stata seconda assistente alla Cattedrale di Notre-Dame ad Ottawa.\nDal 2015 M.me Ozorak è fra gli artisti regolarmente invitati nell’ambito della serie “ LES EXCURSIONS-CONCERTS DE VOYAGE GENDRON”\, un’ attività culturale che si propone di valorizzare il patrimonio concertistico religioso\, a fianco di Paul Racine\, storico dell’arte sacra\, allo scopo di far conoscere tutti gli organi del Qebec e dell’Ontario.\nLa sua attività si divide tra l’insegnamento al collegio privato S.te -Anne de Dorval ed il concertismo svolto in tutto il mondo. Ha recentemente suonato in Malesia e quest’estate si produrrà in Svizzera ed in Italia.
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LOCATION:Oratorio dell’Annunziata\, Chiesa di San Giuseppe – Capriata d’Orba\, Capriata D'orba\, Capriata D'orba\, AL\, 15060\, Italia
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SUMMARY:Concerto Mirko Ballico - 4 settembre 2022
DESCRIPTION:Concerto Mirko Ballico – 4 settembre 2022 \n \nDomenica 4 Settembre ore 17.30\nViguzzolo\, Oratorio di S.Antonio\nMIRKO BALLICO\, organo\nVincitore del Concorso Internazionale “Paul Hofhaimer” di Innsbruck\nXLIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici\n \nLa Stagione è sostenuta da Fondazione CRAL\, Fondazione CRT\, Gruppo AMAG\, Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Regione Piemonte. \nProsegue a pieno ritmo il Festival degli Amici dell’Organo sugli strumenti più rappresentativi della provincia di Alessandria. \nDopo il grande successo del duo organo ed alphorn a Grondona\, domenica 4 settembre alle 17.30 a VIGUZZOLO ci sarà un musicista di grande rilievo:  MIRKO BALLICO\, vincitore del concorso internazionale “Paul Hofhaimer” di Innsbruck\, uno dei pochissimi italiani ad aver avuto questo questo prestigioso riconoscimento. Si esibirà nell’ Oratorio di S. ANTONIO invece che nella chiesa Parrocchiale\, in modo che il pubblico possa conoscere ed apprezzare anche l’antico organo costruito da Luigi Ciurlo nel 1779\, uno dei rari manufatti del diciottesimo secolo conservati in provincia. \nProprio perché gli appassionati possano vedere da vicino i tre strumenti che costituiscono il non trascurabile patrimonio organario del paese il concerto sarà preceduto da una visita guidata agli strumenti della chiesa Parrocchiale e dell’Oratorio della Madonna\,  per concludersi proprio nell’Oratorio di S. Antonio dove poi avrà luogo il concerto. Faranno da ciceroni i ragazzi della terza media dell’anno 2021-2022 della scuola locale insieme a  Letizia Romiti\,  conducendo coloro che vorranno partecipare nelle tre chiese\, per vedere\, ascoltare e confrontare i tre strumenti. Il punto di incontro è in piazza della Libertà alle 15.45. \nDi seguito Mirko Ballico proporrà un programma Dal Classicismo alla Musica operistica\, con brani di \nGAETANO VALERJ (1760-1822\, Padova)\n(Nella ricorrenza dei 200 anni dalla morte)\nSonata Seconda (Largo/Rondò\, da Raccolta di sonate inedite per organo dall’archivio Capitolare del Duomo di Padova)\nSonata terza (Rondò grazioso\, da 12 Suonate op. 1 – 1805)\nSonata per organo in la maggiore (allegretto)\nSonata per organo in sol maggiore (allegretto) \nJOSEPH HAYDN (1732-1809)\n6 pezzi da “Werke für Flötenuhr” (1772)\n(Nella ricorrenza dei 250 anni della pubblicazione)\n1. Senza titolo\n2. Senza titolo\n3. Senza titolo\n4. “Der Dudelsack” (La cornamusa)\n5. Senza titolo\n6. “Der Kaffeeklatsch” (la riunione) \nNICCOLO’ MORETTI (1763-1821\, Treviso)\nSonata IV ad uso offertorio (allegretto)\nSonata VII ad uso orchestra (allegro risoluto) \nGIOVANNI BATTISTA CANDOTTI (1809-1876\, Cividale del Friuli)\nSinfonia nr. 1 op. 8\nSinfonia nr. 22 op.142\nSuonata op. 39 (Allegro\, Andante\, Allegro) \nMIRKO BALLICO ha studiato organo e composizione organistica al conservatorio di Vicenzah diplomandosi con il massimo dei voti in soli 4 anni\, successivamente alla “Bruckner Universität” di Linz ottenendo il Bachelor con lode in Konzertfach-Orgel e infine al conservatorio di Verona dove ha conseguito in tre anni accademici consecutivi il diploma in Strumentazione Bandistica\, in Composizione e il Master in Organo con 110 e lode.\nHa studiato organo con Brett Leighton\, C. Rieger\, M. Radulescu\, L. Rogg\, W. Zerer\, M. Raschietti\, L. Signorini\, composizione con F. Zandonà e E. Pisa\, direzione d’orchestra con C. Rebeschini.\nVincitore del primo premio assoluto al concorso “Paul Hofhaimer” di Innsbruck nel 2007\, consegnato 6 volte in 60 anni di concorso.\nFinalista in tutti i concorsi di esecuzione ai quali ha partecipato\, è stato premiato ai concorsi organistici nazionali di Viterbo (2000 – 1° premio)\, Angullara Veneta (2000 – 2° premio – 2001 – 1° premio) e internazionali di Innsbruck (2004 – 2° premio con 1° non assegnato)\, Caldaro (2001 – 3° premio)\, Füssen (2002 – 2° premio)\, Borca di Cadore (2003 – 3° premio) e Carunchio (2008 -1° premio).\nNel 2013 ha vinto il 1° Premio al concorso di composizione “BPV” organizzato dal Conservatorio di Verona nella categoria “trascrizione” e nel 2014 il 2° Premio nella categoria “composizione originale per gruppo cameristico” dello stesso concorso.\nCome trascrittore ha rielaborato per vari organici brani di Williams\, Silvestri\, Zimmer\, Morricone e moltissime altre colonne sonore. Sue composizioni originali sono già state eseguite da importanti orchestre (OTO di Vicenza\, Orchestra sinfonica del conservatorio di Padova) ed ensemble di alto livello tra cui Joierus de Flute (C. Montafia)\, Sax Orchestra del conservatorio di Padova (L. Podda) e 4 Saints Brass Orchestra di Pordenone (D. Cal)\, I Polifonici Vicentini (P. Comparin).\nMolto vasto il suo catalogo editoriale che comprende oltre 20 pubblicazioni di musica organistica\, tra cui 3 opere di J. S. Bach\, Fantasia BWV 573\, Fuga BWV 562/2 (perduta)\, e “O Traurigkeit” corale dall’Orgelbüchlein.\nAttivo anche nell’ambito saggistico\, ha pubblicato uno studio sulle “6 fughe sul nome BACH op. 60” di Schumann e il suo testo “Ricerchada” (2010\, più volte ristampato)\, risulta ancora oggi uno degli scarsissimi sunti di trattatistica rinascimentale tastieristica nel panorama italiano.\nNegli ultimi anni ha scritto e pubblicato un corso completo di solfeggio diviso in 4 testi. Tutte le sue opere sono edite da Armelin Musica di Padova. Da 15 anni viene regolarmente invitato a tenere conferenze e seminari sulla prassi esecutiva e tecnica rinascimentale presso conservatori e prestigiose accademie\, tra cui Lunelli (Trento)\, Organi Storici del Cadore (Belluno)\, Campus delle Arti (Bassano del Grappa) e i conservatori di Udine\, Adria\, Alessandria\, Como\, Lugano.\nHa inciso per le etichette “Bottega Discantica” e “Rainbow Classics”\, registrando numerosi altri cd e pubblicato in DVD un concerto live per la Fondazione Levi.\nSuona come concertista in tutta Europa (Italia\, Francia\, Spagna\, Svizzera\, Austria\, Germania).\nÈ titolare di cattedra al conservatorio di Castelfranco Veneto dopo aver insegnato ai conservatori di Bergamo\, Bolzano\, Padova e Adria.
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SUMMARY:Concerto Carlo Torlontano e Francesco Di Lernia - 27 agosto 2022
DESCRIPTION:Concerto Carlo Torlontano e Francesco Di Lernia – 27 agosto 2022 \n \nSabato 27 agosto 2022\, ore 17.30\nGRONDONA\, chiesa parrocchiale\nCARLO TORLONTANO\, corno delle Alpi\nFRANCESCO DI LERNIA\, organo\nXLIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici\n \nLa Stagione è sostenuta da Fondazione CRAL\, Fondazione CRT\, Gruppo AMAG\, Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Regione Piemonte. \nSabato 27 agosto alle ore 17.30 nella chiesa Parrocchiale di GRONDONA nell’ambito della Stagione di concerti sugli organi storici degli Amici dell’Organo\, sostenuta da Fondazione\, CRT\, Fondazione CRAL\, Gruppo Amag\, Regione Piemonte e Consiglio Regionale del Piemonte\, avrà luogo un evento veramente insolito. Accanto all’organo “Giuliani” del 1837\, uno dei più rappresentativi del patrimonio dell’intera provincia\, alla cui consolle siederà FRANCESCO DI LERNIA\, organista noto a livello mondiale per la sua attività anche musicologica\, si potrà vedere ed ascoltare il corno delle Alpi suonato da CARLO TORLONTANO\, uno dei pochi virtuosi di questo raro strumento oggi in carriera.. \nIl concerto\, organizzato in collaborazione con la PRO LOCO GRONDONA ed il CIRCOLO CULTURALE PONTE VECCHIO\, si preannuncia davvero stuzzicante sia per l’abbinamento inedito\, sia per il programma che abbinerà musiche della tradizione a brani di grandi Autori del Settecento e dell’Ottocento ed anche dei giorni nostri. \nProgramma\nTraditional\nIn den Alpen \nRainer Bartesch (*1964)\nSilent mountains \nAnton Zimmermann (1741 – 1781)\nSinfonia Pastoritia\nIntroduzione-Adagio / Presto / Andante-Tempo Di Hanaco / Finale-Presto \nJohann Kaspar Kerll (1627 – 1693)\nBattaglia \nGiovanni D’Aquila (*1966)\nThe great Horn of Helm \nAnonimi (sec. XVII – XVIII)\nToccata (Ms. A.7b.63.Cass. del Conservatorio di Genova)\nTenor di Napoli (Ms. ADP 250/B dell’Arch. Doria Panphilj)\nChacona (Flores del Música di A. Martín y Coll\, sec. XVII) \nArvo Pärt (*1935)\nPari Intervallo \nGiovanni Morandi (1777 – 1856)\nBenedizione del Venerabile \nLeopold Mozart (1719 – 1787)\nSinfonia Pastorella \nIl duo Alphorn & Organ\, costituito da Carlo Torlontano e Francesco Di Lernia si è esibito nell’ambito di numerosi rassegne e festival internazionali come Mitte Europa Festival\, Festival Santander\, Madeira Organ Festival\, Canne al vento Bolzano\, Orgel-Akente Wuppertal Historische Stadthalle\, Festival ‘Organ and’ Andorra\, Vox Organi\, La Vénerie Wiemesmeer\, Les Canisius Fribourg\, Lahti Organ Festival\, Festival Organistico Internazionale di Bari\, Ciclo de Música Sacra de Badajoz\, Festival Musica Sacra Klagenfurt\, Festspelen i Piteå\, ‘Musica per rinascere’ Sant’Anna di Stazzema\, Festival “Organo e” Milano\, Orgel Plus Leuven\, Joroinen Music Festival\, Rassegna Organistica Società dei Concerti “B.Barattelli” L’Aquila e altri eseguendo composizioni originali per Corno delle Alpi di Reiner Bartesch\, Anton Zimmerman\, Giovanni D’Aquila\, Nicola Samale\, Leopold Mozart. \nCarlo Torlontano\, considerato uno dei migliori solisti internazionali\, si è esibito con il suo Corno delle Alpi in tutto il mondo.\nDiplomato con il massimo dei voti\, dopo essere stato per molti anni il primo Corno dell’Orchestra della RAI e del Teatro di San Carlo di Napoli\, decide di dedicarsi all’attività solistica effettuando tournée in Europa.\nPrestigiose sono le sale da concerto e i festival internazionali che lo hanno ospitato: Filarmonica di San Pietroburgo\, Filarmonica di Berlino\, Filarmonica di Varsavia\, Beethovenhalle di Bonn\, Proms Praga\, Mainly Mozart San Diego\, Kuhmo Chamber Festival\, Salle Pollak di Montréal\, Brisbane Festival\, Wartburgkonzert Eisenach\, Newport Music Festival\, Filarmonica Enescu\, Festival Internazionale di  Santander\, Filarmonica di Lussemburgo\, ecc.\nÈ stato inoltre invitato ad eseguire il concerto di Leopold Mozart nel 2006 al Mozarteum di Salisburgo in occasione delle celebrazioni del 250° anniversario della nascita di Amadeus e nel 2019 alla Konzerthalle di Augsburg in occasione delle celebrazioni del 300° anniversario della nascita di Leopold.\nÈ stato il primo interprete della parte originale scritta da Richard Strauss per la scena d’apertura della sua “Daphné” che ha così eseguito all’Opera di Göteborg\, al Teatro di Basilea e alla Filarmonica di Berlino.\nInoltre ha recentemente ricevuto dal Maestro Arvo Pärt l’esclusiva per eseguire come solista la sua composizione per Corno delle Alpi ed orchestra (Premiere\, Finlandia 2021).\nIn questi anni ha avuto l’onore di collaborare con i più importanti direttori d’orchestra\, ha partecipato nel 1994 all’incontro del G 7\, nel 1996 al 50° anniversario della Repubblica Italiana e nel 2003 è stato invitato al “Martha Argerich & Friends”\, nell’ambito del quale ha avuto il piacere di suonare in quintetto con Martha Argerich.\nE’ titolare della cattedra di Corno al Conservatorio “L. D’Annunzio” di Pescara. \nFrancesco Di Lernia ha studiato in Italia e in Germania e ha conseguito il Konzertexamen con lode alla Musikhochschule di Lübeck.\nSvolge da anni la sua attività artistica nell’ambito dei maggiori festival di tutto il mondo tra cui Orgelkunst Vienna\, Gallus Hall Lubiana\, Sala Glinka S. Pietroburgo\, Estate Carinziana\, Festival Internazionale di Treviso\, L’Europe & L’Orgue Maastricht\, Festival St. Bavo Haarlem\, Mushashino Hall Tokyo\, Festival Internazionale di Toledo\, Wuppertal Orgel-Akzente\, International Organ Week di Granada\, Organ Week Rio de Janeiro\, Festival Santander\, Lahti Organ Festival\, etc.\nHa collaborato inoltre con numerosi solisti\, gruppi e orchestre tra cui i Wiener Philharmoniker e la Wiener Akademie. Per Universal ha pubblicato vari volumi\, tra cui l’opera completa per tastiera di Johann Kaspar Kerll e Antonio Caldara; inoltre ha inciso per numerose case discografiche ottenendo riconoscimenti e segnalazioni della stampa specializzata internazionale. Tiene regolarmente conferenze\, corsi e seminari presso importanti accademie in tutto il mondo ed è membro di commissione in concorsi organistici internazionali. È professore di organo presso il Conservatorio di Musica “Umberto Giordano” di Foggia\, istituto che ha diretto dal 2011 al 2017.
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SUMMARY:Concerto Andrea Verrando - 21 agosto 2022
DESCRIPTION:Concerto Andrea Verrando – 21 agosto 2022 \n \n\nDomenica 21 agosto 2022\, ore 17.30\nOVADA\, Oratorio dell’Annunziata\nANDREA VERRANDO\, organo\nXLIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici\n \nLa Stagione è sostenuta da Fondazione CRAL\, Fondazione CRT\, Gruppo AMAG\, Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Regione Piemonte. \nSarà ANDREA VERRANDO\, neolaureato di fresco al Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria\, a tenere domenica 21 agosto alle ore 17.30 nell’ Oratorio dell’Annunziata ad Ovada il tradizionale concerto d’organo inserito nella Stagione sugli organi storici di quest’anno\, organizzata dagli Amici dell’Organo e tradizionalmente sostenuta dalle Fondazioni CRAL e CRT\, dal Gruppo Amag\, dalla Regione e dal Consiglio regionale del Piemonte. \nIl programma\, pensato appositamente per le caratteristiche del bell’organo “Serassi – Bianchi”\,  comprende brani di\nGIROLAMO FRESCOBALDI (1583-1643)\nToccata I\nBergamasca \nBERNARDO PASQUINI (1636-1710)\nToccata del Secondo Tono \nJAN PIETERSZOON SWEELINCK (156 -1621)\nVariatio More Palatino \nDOMENICO ZIPOLI (1688-1726)\nCanzona in re minore\nPartite in la minore \nJOHANN SEBASTIAN BACH (1685-1750)\nConcerto in Fa Maggiore BWV 978 (Allegro\, Largo\, Allegro)\ntrascrizione del Concerto per Archi e Continuo in Sol Maggiore di A. Vivaldi RV 310 \nWOLFGANG AMADEUS MOZART (1756-1791)\nAndante für eine walze in eine kleine Orgel KV 616 \nFERDINANDO PROVESI (1770-1833)\nSinfonia allegra del M° Provesi \nAndrea Verrando\, nato a Sanremo nel 1981\, si è avvicinato agli studi musicali in giovane età.\nHa studiato Organo presso l’ Istituto Diocesano di Musica Sacra “Can. Giogioso” di Bordighera conseguendo il diploma di Organista Liturgico sotto la guida del M° Silvano Rodi.\nHa studiato Organo al Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria con i M° Letizia Romiti e Daniele Boccaccio\, conseguendo il Diploma Accademico di I Livello in Organo e Composizione Organistica.\nHa studiato Clavicembalo con il M° Gianmaria Bonino e il M° Francesca Lanfranco.\nHa seguito masterclass e sessioni di studio sulla prassi esecutiva della musica antica.\nDal 2002 al 2007 ha ricoperto la carica di vice organista nella chiesta Cattolica di Tutti i Santi di Sanremo.\nDalla sua fondazione nel 2005 è organista titolare della Cappella Musicale della Diocesi di Ventimiglia – Sanremo.\nDal 2008 è organista del grande organo “Carrara” della Cattedrale di Ventimiglia del quale ricopre la carica di organista titolare dal 2021.\nE’ docente della classe di organo liturgico della Scuola Diocesana di Musica Sacra della Diocesi di Ventimiglia – Sanremo.\nDal 2021 è membro della Commissione di Arte Sacra della Diocesi di Ventimiglia – Sanremo in qualità di consulente per il restauro e valorizzazione del vasto patrimonio organaro presente nella Diocesi.\nHa tenuto concerti sia in in qualità di solista che di continuista sia all`Organo che al Clavicembalo.
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SUMMARY:Concerto Verena Steffen e Olivier Eisenmann - 12 agosto 2022
DESCRIPTION:Concerto Verena Steffen e Olivier Eisenmann – 12 agosto 2022 \n \nVenerdì 12 agosto 2022\, ore 21.30\nARQUATA SCRIVIA\, chiesa parrocchiale\nVERENA STEFFEN\, flauto traverso (CH)\nOLIVIER EISENMANN\, organo (CH)\nXLIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici\n \nLa Stagione è sostenuta da Fondazione CRAL\, Fondazione CRT\, Gruppo AMAG\, Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Regione Piemonte. \nVenerdì 12 agosto alle ore 21.30 nella chiesa parrocchiale di Arquata Scrivia i noti musicisti svizzeri VERENA STEFFEN\, al flauto traverso e OLIVIER EISENMANN all’organo “Locatelli” terranno il secondo concerto della Stagione degli Amici dell’Organo. \nPROGRAMMA COMPLETO:\nGIROLAMO FRESCOBALDI (1583-1643)\nToccata in Fa per organo \nANNA AMALIA PRINCIPESSA DI PRUSSIA (1723-1787)\nSonata in Fa maggiore per flauto e organo\nAdagio ‐ Allegretto ‐ Allegro ma non troppo \nMARIN MARAIS (1656-1728)\n“Les Folies d`Espagne“ in Mi minore per flauto \nJOHANN PACHELBEL (1653-1706)\nFuga in Re minore per organo \nGEORG PHILIPP TELEMANN (1681-1767)\nSonata in Fa maggiore TWV 41:F2 per flauto e organo\nVivace ‐ Largo ‐ Allegro \nCHRISTOPH WILLIBALD GLUCK (1714-1787)\n“Reigen seliger Geister” (1762) da “Orfeo und Euridice” per flauto e organo \nJOSEPH HAYDN (1732-1809)\n‐ Vivace Hob. XIX 13\n‐ Andante Hob. XIX 10\n‐ Menuett Hob. XIX 9\n‐ Vivace Hob. XIX 23\n(dai pezzi per flauto in un orologio 1792 e 1793) per flauto e organo \nWOLFGANG AMADEUS MOZART (1756-1791)\nUna piccola Giga in Sol maggiore KV 574\n(Leipziger Gigue) per organo \nWOLFGANG AMADEUS MOZART (1756-1791)\nAndante in Fa maggiore KV 616 (1791)\n“für eine Walze in eine kleine Orgel“\n(Trascrizione per flauto e organo: Olivier Eisenmann) \nVERENA STEFFEN\nHa iniziato gli studi musicali al Conservatorio di Lucerna conseguendo il diploma di flauto nella classe di Jean Soldan. In seguito si perfeziona con André Jaunet a Zurigo e Heinrich Keller a Winterthur. Ha tenuto concerti nelle principali città svizzere\, in Europa (Germania\, Danimarca\, Norvegia\, Svezia\, Finlandia\, Estonia\, Lituania\, Islanda\, Inghilterra\, Francia\, Spagna\, Portogallo\, Austria\, Italia\, Polonia\, Cecoslovacchia\, Russia)\, in U.S.A. ( New York\, Monroe\, Madison) e Messico\, in Singapore\, in Nuova Zelanda ed in Australia.\nHa al suo attivo registrazioni radiofoniche ed ha inciso LP e CD. Particolarmente si esibisce col parnter Olivier Eisenmann all’organo in varie tournées ed in Festival nonché nelle cattedrali di Montpellier\, Bruxelles\, Bruges\, Lund\, Göteborg\, Karlstad\, Linköping\, Kalmar\, Tampere\, Kuopio\, Aquisgrana\, Klagenfurt\, Salisburgo e Porto. \nOLIVIER EISENMANN\nNato a Zurigo\, Olivier Eisenmann ha iniziato lo studio del pianoforte con il padre\, il compositore Will Eisenmann\, proseguendolo al Conservatorio di Lucerna con Sava Savoff. Contemporaneamente agli studi organistici con Eduard Kaufmann\, organista della “Hofkirche“ di Lucerna\, ha seguito lo studio della Scienza conseguendo il grado di dottore all’Università di Zurigo. Ha svolto attività concertistica come pianista e poi come organista nelle più importanti città europee.\nSi è esibito anche in USA (New York\, Washington D.C.\, Boston\, Chicago\, Memphis\, Seattle etc.)\, Islanda\, Australia (Melbourne\, Camberra\, Sydney)\, Nuova Zelanda\, Messico.\nInoltre ha svolto attività solistica in qualità di organista in concerti sinfonici con l`Orchestre de la Suisse Romande\, la Deutsche Bachorchester Ratzeburg\, la Filarmonia statale di Košice\, la Südwestdeutsche Philharmonie\, Singapore Symphony Orchestra a Singapore e con diversi altri complessi. Ha effettuato numerose registrazioni radio‐televisive in Svizzera\, Spagna\, Svezia\, Finlandia\, Germania\, Austria\, Slovenia\, Slovacchia\, Repubblica Ceca\, Ungheria\, Polonia\, Bielorussia\, Russia\, Brasile e Singapore\, oltre a 21 incisioni discografiche\, compresi 9 CD.\nPer tanti anni Olivier Eisenmann è stato membro direttore dell’Associazione della Musica Contemporanea (Sezione Svizzera Centrale) e professore al Liceo di Zug. Gli sono state affidate conferenze sulla musica d’organo presso diverse accademie (Herford\, Sydney\, Mosca e Niscni Novgorod) e recentemente ha tenuto una masterclass al Conservatorio Statale di Musica a Parma. Inoltre pubblica in riviste musicali. Nel 2014 è stato insignito dalla sua residenza comunale della “Weggiser Rose“ per la sua attività mondiale come concertista e “ambasciatore musicale“.
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LOCATION:Chiesa Parrocchiale di Arquata Scrivia\, Via Roma\, 72\, Arquata Scrivia\, AL\, 15061\, Italia
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SUMMARY:Concerto Simone Barbato e Daniela Scavio - 10 agosto 2022
DESCRIPTION:Concerto Simone Barbato e Daniela Scavio – 10 agosto 2022 \n \nMercoledì 10 Agosto 2022 ore 21\nVoltaggio\, Pinacoteca e Convento dei Cappuccini\nSIMONE BARBATO\, tenore\nDANIELA SCAVIO\, harmonium\nXLIII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici\n \nLa Stagione è sostenuta da Fondazione CRAL\, Fondazione CRT\, Gruppo AMAG\, Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Regione Piemonte. \nMercoledì 10 agosto alle ore 21 nella chiesa della  Pinacoteca e Convento dei Cappuccini a Voltaggio SIMONE BARBATO\, tenore\, e DANIELA SCAVIO al prestigioso harmonium “Debain” terranno il concerto inaugurale della XLIII Stagione di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria.\nEseguiranno musiche di César Franck\, Francesco Paolo Tosti\, Andrew Lloyd Webber\, Lorenzo Perosi\, Alessandro Stradella. \nPROGRAMMA COMPLETO:\nCésar Franck (1822-1890)\nMaestoso e poco lento in do minore ( da “L’Organiste”) \nFrancesco Paolo Tosti (1846-1916)\nAve Maria – Preghiera \nCésar Franck (1822-1890)\nAndantino in la bemolle maggiore ( da “L’Organiste”) \nFrancesco Paolo Tosti (1846-1916)\nQuia vidisti \nAndrew Lloyd Webber (1948)\nPie Jesu \nLorenzo Perosi (1872-1956)\nda “Centonum” per organo o armonium\, primo fascicolo:\nAndante\nCon dolcezza\nAmabile\nCon moto \nPietro Mascagni (1863-1945)\nQui tollis (da “Messa da Gloria”) \nAlessandro Stradella (1643-1682)\nPietà Signore \nCésar Franck (1822-1890)\nSortie in fa maggiore \nSimone Barbato\nE’ pianista\, attore\, cantante lirico e autore.\nSi diploma in pianoforte e canto lirico al Conservatorio Vivaldi di Alessandria.\nSvolge un’intensa attività concertistica come tenore solista in diversi teatri d’Italia ed in trasmissioni televisive.\nCome attore ha interpretato “Gian Burrasca” al Fila Forum di Assago\, “Aspettando Godot” nel ruolo di Lucky al palazzo ducale di Genova.\nCome autore ha messo in scena “La Ragazza di Brasov”\, poemetto\, di cui è anche interprete. Sempre come autore ha scritto “Teresa Bracco\, una storia di guerra e di santità”.\nHa ricevuto diversi riconoscimenti quali “Leggio d’oro”\, “Premio della voce del silenzio” e “Oscar per il successo”. \nDaniela Scavio ha compiuto gli studi presso il Conservatorio «Antonio Vivaldi» di Alessandria\, conseguendo i diplomi in Pianoforte\, Organo e Composizione Organistica\, e la laurea di secondo livello in Organo Concertistico\, sotto la guida di Letizia Romiti come pure la laurea in Musicoterapia\, frequentando corsi pedagogici dedicati al trattamento dei disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) tramite le attività musicali.\nHa frequentato corsi di Didattica Musicale sul Metodo Orff e di Propedeutica e Direzione corale presso la Società Italiana di Educazione Musicale.\nHa studiato clavicembalo con Andrea Coen e Francesca Lanfranco ed ha seguito corsi di perfezionamento in vari ambiti\, con Giovanni Acciai\, Luigi Ferdinando Tagliavini\, Gustav Leohnardt\, Bob Van Asperen\, Christopher Kent.\nViene invitata ad esibirsi in varie rassegne concertistiche\, quali «Stagione Internazionale di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria”\, « Scatola Sonora»\, « La Musica e il Sacro»\, «Festival Internazionale d’Organo» di Aosta\, «Mozart Nacht und Tag»\, «Organalia» di Torino\, «Festival Organistico Internazionale» di Rapallo\, « Antichi Organi » Piacenza.\nÈ autrice di musiche originali per documentari naturalistici e storici promossi dalle Regioni Piemonte e Liguria.\nHa partecipato in qualità di assistente di produzione e di organista aggiunto alla produzione discografica Opere Sacre del compositore Pellegrino Santucci (TC.921980 – Ed. Tactus\, Bologna\, 2017).\nHa partecipato al progetto “Vivaldi93” ideato da Mono Guitar di Roma dando il proprio contributo suonando la parte solistica del concerto per liuto\, due violini e basso continuo di Antonio Vivaldi RV 93 partecipando insieme ad altri 30 artisti di tutto il mondo.\nÈ docente di pianoforte presso il Liceo musicale “Saluzzo Plana”di Alessandria e di Organo\, laboratorio per adulti\, del Conservatorio «A. Vivaldi» di Alessandria.
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LOCATION:Pinacoteca di Voltaggio – Convento e Quadreria dei Frati Cappuccini\, Via Luca Bottaro\, 1\, Voltaggio\, Alessandria\, 15060\, Italia
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SUMMARY:Concerto Laura Farabollini\, Miranda Scagliotti - 3 ottobre 2021
DESCRIPTION:Concerto Laura Farabollini\, Miranda Scagliotti – 3 ottobre 2021 \n \ndomenica 3 ottobre ore 17\nCASTELFERRO\, chiesa Parrocchiale\nMIRANDA SCAGLIOTTI\, poesie\nLAURA FARABOLLINI\, clavicembalo\nconcerto pro restauro dell’organo “Mascioni”\nXLII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici\n \nE’ obbligatoria l’esposizione del green pass vaccinale per assistere ai concerti d’organo \nLa quarantaduesima Stagione di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria si conclude domenica 3 ottobre\, ore 17 a CASTELFERRO nella chiesa Parrocchiale.\nLAURA FARABOLLINI\, al cembalo copia Taskin costruito da Giuseppe Corazza\, e MIRANDA SCAGLIOTTI\, con la lettura di proprie poesie\, daranno vita ad un particolarissimo concerto finalizzato al restauro dell’organo “Mascioni”.\nIn programma musiche di J. Duphly\, Zipoli\, B. Marcello\,N.P. Royer\, J. S. Bach (Toccata in re minore ).\nI brani clavicembalistici saranno alternati alla lettura di composizioni liriche tratte dalle raccolte “ Haiku “\, “ Frammenti “ e “ Poesie nel vento “ di Miranda Scagliotti.\nLe due artiste hanno lavorato in sintonia nella preparazione dell’evento\, avendo come obiettivo quello di creare una sorta di “ Inno alla Natura “.\nA questo fine sono state scelte dalle raccolte “ Haiku “\, “ Frammenti “ e “ Poesie nel vento “ di Miranda Scagliotti alcune liriche che rispecchiano il tema.\nNe è scaturito un suggestivo percorso su sentieri alberati e prati\, popolati di uccelli ed altri animali\, compreso il microcosmo degli insetti\, che a volte vengono presentati come metafore degli esseri umani.\nA questo percorso lirico si alterna una scelta di musiche che esaltano le sonorità del clavicembalo e si adattano al percorso poetico scelto.\nQuesta ora idilliaca e ora rapsodica narrazione lirico-musicale si svolge nell’alternarsi delle quattro stagioni. \nLAURA FARABOLLINI si è diplomata con il massimo dei voti e la lode in pianoforte sotto la guida della prof.ssa Graziella Sbarrato nel 2000\, in clavicembalo con la prof.ssa Francesca Lanfranco nel 2003\, in composizione con il M° Paolo Ferrara nel 2007 al Conservatorio di Musica “A. Vivaldi” di Alessandria. Sempre nel 2007 ha conseguito il diploma in didattica della musica con il massimo dei voti.\nSvolge intensa attività concertistica sia come solista sia in varie formazioni cameristiche tenendo concerti per conto di importanti associazioni musicali in Italia e all’estero fra cui l’associazione Sinarte di Fuscaldo (CS)\, l’associazione Interim’art di Antibes (Francia)\, l’Agimus di Tortona\, la Società del Quartetto di Busto Arsizio\, il Centro Studi Musicali “Ferruccio Busoni” di Empoli\, l’Associazione “Amici dell’organo” di Alessandria\, l’Itinera Festival\, l’Associazione Mascagni di Livorno\, Nova et Vetera (Orchestra da camera di Lecco)\, Rassegna “Incontro alla Musica” (provincia di Bergamo). Ha collaborato inoltre per l’attività concertistica e discografica con l’Ars Cantica Choir di Milano\, il Coro da camera “A. Vivaldi”\, l’ensemble barocco “Gli Orfei Farnesiani”\, l’orchestra “F. Vallotti” di Vercelli.\nHa seguito corsi di perfezionamento in clavicembalo con Bob Van Asperen\, Gustav Leonhardt e Pierre Hantaï; dal 2003 al 2009 ha studiato tastiere storiche con Emilia Fadini.\nVincitrice di numerosi primi premi in numerosi concorsi nazionali ed internazionali\, ha affiancato all’attività musicale gli studi universitari\, laureandosi nel 2003 con il prof. Giorgio Pestelli in lettere moderne presso l’Università degli Studi di Torino\, discutendo la tesi di storia della musica “La musica per coro a cappella di Bruno Bettinelli” (pubblicato da Rugginenti Editore di Milano).\nÈ docente di ruolo di lettere (vincitrice di concorso).\nPer conto della casa discografica Brilliant ha inciso l’opera omnia di Domenico Zipoli per clavicembalo e l’opera omnia di Benedetto Marcello.\nSuona un clavicembalo francese a due manuali e quattro registri\, copia di uno strumento di Taskin del tardo 1700\, realizzato da Giuseppe Corazza nel 2003. \nMIRANDA SCAGLIOTTI si è formata e diplomata a Brera sotto la guida dei noti pittori Gianfilippo Usellini\, Aldo Carpi e Mauro Reggiani.\nDopo le prime mostre collettive e personali ha esteso i propri interessi ad altri settori artistici e culturali\, occupandosi di editoria d’arte\, di multivisione\, di artemusicoterapia e di poesia.\nL’artista è intensamente impegnata nella conduzione di corsi e di laboratori nei diversi settori delle sue specializzazioni.\nSvolge altresì attività di sceneggiatrice\, regista\, coreografa e scenografa in svariate Sacre Rappresentazioni e spettacoli artistico-culturali in cui la pittura si fonde con la poesia\, il canto\, la danza e la musica\, contribuendo a definire\, nella pluralità dei linguaggi\, una personalità versatile e innovativa.\nLe preziose prestazioni di artisti di alto livello hanno reso esemplari opere come “Gandhi”\, “Uccisero una colomba”\, “España y sueño”\, “Manet e Monet”\, “Le ballerine di Degas”\, “Ben venga maggio”\, “Il pianto della Madre”\, “Il cantico dell’acqua”\, “Il racconto di frate Foco”. \n“Un grazie di cuore a tutte le Fondazioni che ci hanno sostenuto: Fondazione CRT\, Fondazione SociAL\, Gruppo Amag e soprattutto alla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria che ci supporta da quasi vent’anni e che recentemente\, invertendo il trend ormai generalizzato a dare sempre meno per la cultura\, ha voluto aumentare significativamente il contributo per le attività degli Amici dell’Organo – dice Letizia Romiti\, presidente dell’Associazione – mettendoci in condizione di guardare con ottimismo alla programmazione dei concerti che vorremmo pianificare nel 2022.\nIntendiamo enfatizzare proprio questo nostro ultimo appuntamento perché rappresenta a pennello il senso della nostra attività\, incominciata nel 1978 sull’onda dei due primi restauri filologici che interessarono gli strumenti della nostra provincia (Valenza e Serravalle). Da allora si è verificata una crescita esponenziale dei restauri del patrimonio monumentale dell’Alessandrino: le operazioni di ripristino si sono allargate a macchia d’olio\, e decine di strumenti di pregio ormai arricchiscono il patrimonio e l’offerta culturale di centri grandi e piccoli (Ovada\, Novi Ligure\, Acqui\, Castelnuovo Scrivia\, Oviglio\, Cassine Grondona…..) Di fatto si è creata un’importante sinergia con le Sovraintendenze alle BB.SS e AA.\, in quanto da sempre noi cerchiamo di “premiare” quelle Comunità che hanno voluto provvedere al restauro di uno strumento storico\, stimolando\, come abbiamo potuto constatare\, l’emulazione di paesi vicini che a loro volta mettono mano al loro antico strumento salvandolo dal degrado e restituendolo all’uso liturgico.\nQuest’anno già uno dei nostri concerti è stato finalizzato alla ricostruzione di uno strumento settecentesco che si conserva in un Oratorio di Arquata Scrivia.\nOra è la volta dell’organo “Mascioni” di Castelferro\, che fu costruito nel 1979\, non è quindi molto antico\, ma nella sua semplicità è molto gradevole; io stessa tanti anni fa ebbi l’onore di tenere uno dei concerti inaugurali e ne potei apprezzare in pieno le ottime caratteristiche. Il concerto di domenica è espressamente finalizzato ad una raccolta di fondi che permettano di dare il via in tempi brevi alle necessarie operazioni di ripristino. Anche le due artiste hanno deciso di devolvere il loro compenso alla Parrocchia per la riuscita di questa lodevole iniziativa.\nGli Amici dell’Organo da sempre rispondono con entusiasmo alle varie richieste di intervenire con uno spettacolo quando si tratta di dare il via ad un restauro\, perché in molti casi non ci limitiamo a far suonare gli antichi organi\, ma molto spesso riusciamo anche a salvarli\, facendo conoscere a tutti il loro valore e la loro importanza.”
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SUMMARY:Concerto Ensemble Vox Sonus\, Maurizio Cadossi\, Letizia Romiti - 19 settembre 2021
DESCRIPTION:Concerto Ensemble Vox Sonus\, Maurizio Cadossi\, Letizia Romiti – 19 settembre 2021 \n \ndomenica 19 settembre ore 16.30\nDUOMO DI VALENZA\nENSEMBLE VOX SONUS\nMAURIZIO CADOSSI\, violino e direzione\nLETIZIA ROMITI\, organo\nXLII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici\n \nE’ obbligatoria l’esposizione del green pass vaccinale per assistere ai concerti d’organo \nDomenica 19 settembre alle 16.30 è di scena nel Duomo di Valenza  l’Ensemble Voxonus con MAURIZIO CADOSSI\, violino e direttore\, e LETIZIA ROMITI all’organo. Il programma verte sul  Concerto Italiano del Seicento e del Settecento e sulle trascrizioni per tastiera di scuola tedesca. Si potranno così ascoltare nella doppia versione due concerti di Antonio Vivaldi ed uno\, rarissimamente eseguito\, ma assai bello del meno noto Giulio Taglietti. \nProgramma completo:\nAntonio Vivaldi (1678 – 1741)\nConcerto in sol maggiore per violino\, archi e continuo Op.3 n.3\nAllegro – Largo – Allegro \nJ.S.Bach (1685 – 1750)\nConcerto in fa maggiore BWV 978 (trascrizione del Concerto Op.3 n.3 di Vivaldi) \nAntonio Vivaldi\nConcerto in re maggiore per violino archi e continuo Op.3 n.9\nAllegro – Larghetto – Allegro \nJ.S.Bach\nConcerto in re maggiore BWV 972 (trascrizione del Concerto Op.3 n.9 di Vivaldi) \nGiulio Taglietti (1660 – 1718)\nConcerto in sib maggiore a 5 Op.8 n.8\nAdagio – Allegro – Adagio – Allegro \nJohann Gottfried Walther (1684 – 1748)\nConcerto in sib maggiore Op.8 n.8 (trascrizione del Concerto Op.8 n.8 di Taglietti) \nNell’Orchestra Sinfonica di Savona si trova anche Voxonus “Academia di Musici e Cantori” attualmente l’unica realtà di questo tipo in Italia.\nAl suo interno si trova “Voxonus Orchestra” una formazione con organico variabile\, composta di musicisti specializzati nell’esecuzione con strumenti originali. Attualmente costituisce l’unica formazione italiana sinfonico-corale dedita specificamente al repertorio settecentesco e del primo ottocento su strumenti d’epoca\, in collaborazione con maestranze di mimi e danzatori\, secondo uno spirito esecutivo storicamente informato. L’ampio repertorio comprende composizioni di Bach\, Haendel\, Vivaldi\, Haydn\, Mozart\, Beethoven\, Schubert\, Mendelssohn\, Rossini\, Brahms\, opere di artisti “minori”\, prime esecuzioni e commissioni speciali. \nFa parte della sua proposta artistica la formazione d’archi “Voxonus Quartet” – costituito dalle ‘prime parti’ della Voxonus Orchestra – è specializzato nel repertorio barocco e classico eseguito con strumenti originali e secondo la prassi del tempo con particolare attenzione al periodo di transizione. Si avvale di strumenti con montatura originale e quindi suona con accordatura a 430 Hz. Accanto all’esecuzione di opere di autori noti svolge anche ricerca rivolta a progetti discografici e occasionalmente ospita musicisti illustri. \nUn’altra rarità è data dal “Voxonus Duo” violino e viola\, anch’essa utilizza strumenti originali del settecento e prassi esecutive dell’epoca. E’ costituita dal primo violino dell’Orchestra Sinfonica di Savona\, Maurizio Cadossi e dalla prima viola della stessa orchestra\, Claudio Gilio. Entrambi gli artisti ricoprono anche il ruolo di ‘prime parti’ in Voxonus Orchestra. Il Duo produce uno spettacolo di facile e piacevole ascolto che s’intermezza con momenti di dialogo tra esecutori e pubblico sull’organologia degli strumenti barocchi e sulle curiosità inerenti i compositori e gli usi dell’epoca oggetto del programma. \nDi elevatissima statura è “Voxonus Choir” coro professionale specializzato nel repertorio del settecento con esecuzione filologica dell’epoca\, in grado di affrontare però anche gli altri stili. Richiesto sia in Italia sia all’estero\, è condotto sempre da grandi direttori tra i quali Hogwood\, Tate\, Mehta\, Alapont\, Bressan. Presenta un ampio repertorio che comprende le grandi composizioni di Bach\, Händel\, Vivaldi\, Haydn\, Mozart\, Beethoven\, Schubert\, Mendelssohn\, Rossini\, Brahms ma anche capolavori dimenticati\, prime esecuzioni e programmi speciali su commissione. Il Coro ha collaborato con l’Orchestra della Rai di Torino\, il Teatro La Fenice di Venezia\, Il Maggio Musicale Fiorentino\, il Teatro Comunale di Treviso\, il Teatro Comunale di Ferrara\, la Sagra Musicale Umbra e altro. \nVoxonus Festival raccoglie la somma di varie piccole e grandi formazioni con la possibilità di ulteriori evoluzioni. Si svolge immerso nella splendida architettura settecentesca dei giardini all’Italiana di Villa Faraggiana ad Albissola Marina. Comprende in Voxonus Quartet\, Voxonus Duo e altre formazioni crossover come Across Duo che conosceremo più avanti. Per la sua atipicità è destinato ad assumere carattere nazionale diventando itinerante. Il progetto Voxonus\, nelle varie formazioni\, è stato ideato e realizzato da Claudio Gilio\, mentre le scelte musicali sono espressione della preziosa esperienza di una delle bacchette più interessanti del panorama nazionale\, Filippo Maria Bressan \,che ne è il direttore stabile. \nVoxonus è stato ideato e realizzato da Claudio Gilio\, mentre le scelte musicali sono espressione della preziosa esperienza di Filippo Maria Bressan che ne è il direttore stabile. \nMAURIZIO CADOSSI\nPrimo violino dell’Orchestra Sinfonica di Savona dal 2008\, oltre che primo violino del “Voxonus Quartet”\, Cadossi collabora con le più prestigiose orchestre da camera nazionali e con i più importanti gruppi del Barocco italiano. Esegue concerti\, spesso nel ruolo di solita\, in Europa\, negli Stati Uniti\, in Messico e in Giappone. È il fondatore dell’Ensemble Orfei Farnesiani\, un gruppo di musica da camera con strumenti originali\, di cui è il direttore d’orchestra. È titolare della cattedra di Ensemble Musica per strumenti ad arco al conservatorio “Arrigo Boito” di Parma.
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LOCATION:Duomo di Valenza\, Via Vittorio Amedeo 19\, Valenza\, Alessandria\, 15048\, Italia
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SUMMARY:Concerto Alessandro Urbano - 18 settembre 2021
DESCRIPTION:Concerto Alessandro Urbano – 18 settembre 2021 \n \nsabato 18 settembre ore 16.30\nAUDITORIUM DEL CONSERVATORIO “A. VIVALDI “ DI ALESSANDRIA\nALESSANDRO URBANO\, clavicembalo (Italia – Lussemburgo)\nesecuzione integrale delle Toccate per clavicembalo di J.S. Bach\nXLII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici\n \nE’ obbligatoria l’esposizione del green pass vaccinale per assistere ai concerti d’organo \nSabato 18 settembre alle ore 16.30 nell’ AUDITORIUM DEL CONSERVATORIO “A. VIVALDI “ DI ALESSANDRIA  il clavicembalista ALESSANDRO URBANO   (Italia – Lussemburgo) proporrà per la Stagione di concerti degli Amici dell’Organo l’esecuzione integrale delle Toccate per clavicembalo di J.S. Bach\, sullo strumento francese a due tastiere copia “Taskin”  costruito da Giuseppe Corazza nel 2012. \nE’ un significativo ritorno per il giovane musicista\, che anni fa si era diplomato proprio al Conservatorio di Alessandria in organo e clavicembalo nelle classi di Letizia Romiti e Francesca Lanfranco\, Alessandro Urbano ha ricevuto in seguito  i Master di Maestro al Cembalo e Organo alla Haute Ecole de Musique di Ginevra (Svizzera)\, nelle classi di Leonardo García Alarcón e Alessio Corti\, ed è stato inoltre premiato con il Premio Speciale “Groux-Extermann” della Haute Ecole de Musique de Genève (per la ricostruzione dell’opera Orfeo Dolente di Domenico Belli – 1616 – prima esecuzione integrale in tempi moderni) e con  il Prix d’Orgue “Pierre Segond” della Città di Ginevra.\nNel 2013 fonda a Ginevra L’Armonia degli Affetti\, ensemble specializzato nell’esecuzione della musica antica su strumenti storici e vince il concorso “Jeunes Ensembles” di Ambronay (Francia) nel 2014.\nHa suonato in tournée in Francia e Belgio con l’Académie Baroque d’Ambronay nell’Orfeo di Claudio Monteverdi diretto da Leonardo Garcia Alarcon.\nDal 2015 partecipa a dischi e concerti del Chœur de Chambrede Namur (Belgio) e Cappella Mediterranea (Francia)\, esibendosi in vari Festival a Anversa\, Mons\, Bruxelles\, St.Denis\, Parigi…spesso ripresi da radio o televisione.\nNel 2017 suona all’Opéra Bastille di Parigi con il Coro e l’Orchestra dell’Opera\, all’Opera di Ginevra con l’Orchestre de la Suisse Romande\, Teatro della Città di Lussemburgo con Cappella\, e collabora con l’ensemble barocco ArteMandoline e Nuria Rial\, suonando in Francia e Portogallo.\nIn veste di organista solista è stato invitato alla Victoria Hall e Cattedrale di Ginevra\, Cattedrale e Collegiata di Albi per il Festival Toulouse Les Orgues (Francia)\, Saint- Albans (Inghilterra)\, e numerosi concerti in Svizzera\, Germania\, Italia\, Lussemburgo. Nel 2018 è invitato in Romania dal Ministero alla Cultura del Lussemburgo nel programma di gemellaggio tra Lussemburgo e la città di Sibiu.\nAttualmente è Organista Titolare del famoso Grande Organo Sinfonico Stahlhuth/Jann della chiesa St.Martin di Dudelange al Granducato di Lussemburgo\, sui cui ha registrato diversi video per il canale culturale italiano “Forte? Fortissimo! TV” e vari interventi per la radio e televisione lussemburghese.\nHa tenuto corsi di organo per il Conservatorio della Città del Lussemburgo.\nInsegna organo e clavicembalo alla Scuola di Musica di Differdange (Lussemburgo) e al Conservatorio di Sarreguemines (Francia).
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LOCATION:Auditorium del Conservatorio A. Vivaldi\, Alessandria\, Alessandria\, 15121\, Italia
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SUMMARY:Concerto Kinder Chorus Paolo Perduca\, Coro Laeta Consonantia\, Daniela Scavio - 12 settembre 2021
DESCRIPTION:Concerto Kinder Chorus Paolo Perduca\, Coro Laeta Consonantia\, Daniela Scavio – 12 settembre 2021 \n \ndomenica 12 settembre ore 17\nOVIGLIO\, chiesa Parrocchiale\nKINDER CHORUS “ PAOLO PERDUCA”\nCORO “LAETA CONSONANTIA”\nENZO CONSOGNO\, direttore\nDANIELA SCAVIO\, organo\nXLII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici\n \nE’ obbligatoria l’esposizione del green pass vaccinale per assistere ai concerti d’organo \nDomenica 12 settembre ore 17 nella chiesa Parrocchiale di San Felice ad OVIGLIO il KINDERCHORUS “ PAOLO PERDUCA” DI TORTONA e la SEZIONE FEMMINILE DEL CORO “LAETA CONSONANTIA” DI TORTONA\, diretti dal Maestro ENZO CONSOGNO con DANIELA SCAVIO all’organo daranno vita ad un grandioso concerto dedicato alla memoria del musicista tortonese Paolo Perduca. \nSi potranno ascoltare musiche di Jaques-Nicolas Lemmens\, Camille Saint-Saens\, Gabriel Fauré\, Luis Lefebure Wely\, Marco Enrico Bossi\, Bruno Coulais\, Francis Poulenc\, Cesar Franck\, Ritz Ortolani\, Pietro Mascagni\, Ennio Morricone. \nIl Kinder Chorus Paolo Perduca nasce nel 2010 su precisa volontà di Giovanna Rondonotti Perduca per ricordare il proprio figlio Paolo grande musicista tortonese prematuramente scomparso nel 2004.\nIl coro ha in organico ragazzi da 8 a 18 anni e si specializza nel repertorio pop nazionale ed internazionale accompagnato nei concerti dalla kinder band.\nHa come finalità principale far crescere i ragazzi nel meraviglioso mondo della musica e con il prezioso contributo della associazione di volontariato Paolo Perduca di Tortona divulga l’arte musicale attraverso numerosi concerti a scopo benefico.\nIn questi dieci anni di attività ha fatto musica in importanti teatri tra cui Civico di Tortona\, Fraschini di Pavia\, lirico di Magenta\, Carbonetti di Broni\, Centro congressi di Bologna\, Teatro della luna di Milano\, Sala Nervi nella città del Vaticano davanti a Sua Santità.\nRecentemente ha cantato in una importante Chiesa di Basilea e nella basilica di San Miniato a Firenze nel progetto “La preghiera nell’opera”.\nDa citare la partecipazione all’allestimento di Tosca e Bohéme di Giacomo Puccini e Carmina burana di Carl Orff. \nIl coro Laeta consonantia di Tortona nasce nel 1999 da un’idea di Enzo Consogno come coro femminile specializzato nel reperetorio crossover dal musical al pop.\nSuccessivamente vengono inserite le voci maschili indirizzando il progetto artistico verso il repertorio lirico sinfonico.\nHa messo in scena le principali opere liriche di Rossini\, Bellini\, Donizetti\, Verdi\, Puccini e Mascagni.\nIn campo sinfonico ha eseguito lo “Stabat Mater” e la “Petite Messe Solemnelle” di G Rossini\, il “Requiem” K626 in re minore di W. A. Mozart\, la “ Messa da requiem” di G. Verdi\, “Carmina Burana” di Carl Orff.\nHa collaborato con prestigiose orchestre sinfoniche tra le quali l’Orchestra dell’ Arena di Verona e l’ OFI Orchestra filarmonica italiana.\nHa avuto l’onore di fare musica con cantanti del calibro di Katia Ricciarelli\, Leo Nucci e Ambrogio Maestri.\nHa tenuto concerti in Italia\, Francia\, Svizzera\, Germania\, Danimarca. \nDaniela Scavio ha compiuto gli studi presso il Conservatorio «Antonio Vivaldi» di Alessandria\, conseguendo i diplomi in Pianoforte\, Organo e Composizione Organistica\, e la laurea di secondo livello in Organo Concertistico\, sotto la guida di Letizia Romiticome pure la laurea in Musicoterapia\, frequentando corsi pedagogici dedicati al trattamento dei disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) tramite le attività musicali.\nHa frequentato corsi di Didattica Musicale sul Metodo Orff e di Propedeutica e Direzione corale presso la Società Italiana di Educazione Musicale.\nHa studiato clavicembalo con Andrea Coen e Francesca Lanfranco ed ha seguito corsi di perfezionamento in vari ambiti\, con Giovanni Acciai\, Luigi Ferdinando Tagliavini\, Gustav Leohnardt\, Bob Van Asperen\, Christopher Kent.\nViene invitata ad esibirsi in varie rassegne concertistiche\, quali «Stagione Internazionale di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria”\, « Scatola Sonora»\, « La Musica e il Sacro»\, «Festival Internazionale d’Organo» di Aosta\, «Mozart Nacht und Tag»\, «Organalia» di Torino\, «Festival Organistico Internazionale» di Rapallo\, « Antichi Organi » Piacenza.\nÈ autrice di musiche originali per documentari naturalistici e storici promossi dalle Regioni Piemonte e Liguria.\nHa partecipato in qualità di assistente di produzione e di organista aggiunto alla produzione discografica Opere Sacre del compositore Pellegrino Santucci (TC.921980 – Ed. Tactus\, Bologna\, 2017).\nHa partecipato al progetto “Vivaldi93” ideato da Mono Guitar di Roma dando il proprio contributo suonando la parte solistica del concerto per liuto\, due violini e basso continuo di Antonio Vivaldi RV 93 partecipando insieme ad altri 30 artisti di tutto il mondo.\nÈ docente di pianoforte presso il Liceo musicale “Saluzzo Plana”di Alessandria e di Organo\, laboratorio per adulti\, del Conservatorio «A. Vivaldi» di Alessandria. \nEnzo Consogno nasce aTortona (AL) il 30 settembre 1961.\nStudia organo e composizione organistica\, musica corale e direzione di coro composizione principale presso il Conservatorio statale “Antonio Vivaldi “ di Alessandria.\nNel novembre 1988 viene invitato a tenere un concerto sul grande organo Balbiani Veggezzi Bossi del Duomo di Pavia in occasione dei 500 anni della suddetta cattedrale\, collaborando nella circostanza col coro “Giuseppe Verdi “di Pavia del quale due anni dopo assumerà la direzione artistico musicale sostituendo il maestro Giannino Zecca\, illustre musicista e compositore pavese.\nLa direzione del coro di Pavia gli permette di collaborare con importanti orchestre tra cui l’Orchestra filarmonica di Verona \, l’OFI di Piacenza\, l’Orchestra Philarmonia Italica.\nNel Dicembre 1998 nella prestigiosa cornice del teatro Fraschini di Pavia collabora con l’accademia del teatro alla Scala di Milano all’allestimento del concerto di Natale.\nNel 1999 viene invitato in occasione della nascita della moneta unica europea a tenere un concerto nella prestigiosa sala grande del Conservatorio di Lussemburgo\, nel medesimo anno esegue in prima assoluta la cantata “O Roma nobilis” di Giuseppe Zanaboni nella cattedrale di Piacenza. Sempre nel 1999 esegue in un gremito Duomo di Milano la messa solenne di Santa Cecilia con la partecipazione del soprano Katia Ricciarelli.\nNel giugno 2000 esegue in occasione del bicentenario della battaglia di Marengo di Napoleone Bonaparte il “Requiem degli uccisi “ del compositore Alberto Colla.\nNel luglio 2001 è direttore artistico e musicale del festival verdiano tenuto nel castello sforzesco di Vigevano presentato da Pippo Baudo con la straordinaria partecipazione dei più importanti cantanti lirici del ventesimo secolo.\nNel 2003 inizia una stretta collaborazione col maestro Giuliano Sogni col quale allestisce nella prestigiosa cornice della villa reale di Monza “Carmina Burana” di Carl Orff e la “Messa da Requiem” di Giuseppe Verdi.\nDa ricordare inoltre l’escuzione dello “Stabat Mater” di Rossini e del “Requiem” di Mozart nella basilica di San Marco in Milano rispettivamente nel 2008 e 2010.\nNel ottobre 2010 in occasione dei 150 della provincia di Milano ha tenuto un concerto nella sala grande del teatro Dal Verme di Milano.\nNel marzo 2010 ha diretto il grande baritono Leo Nucci in un galà lirico tenutosi al teatro Fraschini di Pavia.\nLa direzione del coro Giuseppe Verdi di Pavia gli ha permesso di allestire le più importanti opere del teatro lirico italiano presso prestigiosi teatri: da segnalare “Rigoletto” di G.Verdi all’opera forum di Copenaghen e “Tosca” di Giacomo Puccini al teatro della luna di Milano\, alla presenza della nipote del compositore Simonetta Puccini.\nNel Maggio 2012 ha diretto il coro Giuseppe Verdi di Pavia nella splendida cornice della Basilica di San Lorenzo in Firenze.\nDal 1996 collabora stabilmente con il maestro Andrea Albertini; tale sodalizio permette ai due musicisti tortonesi di allestire eventi lirico sinfonici presso importanti sedi in Italia e all’estero.\nNel Dicembre 2012 ha suonato al Galà di capodanno tenutosi al Cafè de Paris di Montecarlo.\nCollabora stabilmente con l’orchestra sinfonica “Città di Vigevano” con la quale ha eseguito come direttore il “Requiem” di W.A.Mozart K 626.\nDa segnalare inoltre l’intensa attività didattica come esperto esterno di educazione musicale presso le scuole primarie “Carlo Giacomini” di Sale e “Gianni Rodari” di Tortona\, in collaborazione con l’associazione “Paolo Perduca” di Tortona.\nDal maggio 2014 è direttore musicale del “Kinder chorus Paolo Perduca ” di Tortona; con questo coro ha tenuto concerti in Vaticano\, a Bologna\, a Firenze\, al Teatro Fraschini di Pavia e al Teatro civico di Tortona in produzioni pop\,sinfoniche e operistiche.\nDal 2017 collabora con Gianluca Schiavoni coreografo del teatro alla scala di Milano col quale ha creato spettacoli per il teatro civico di Vercelli e per il teatro Fraschini di Pavia.
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LOCATION:Chiesa parrocchiale – Oviglio\, Via XX Settembre\, 59\, Oviglio\, AL\, 15026\, Italia
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SUMMARY:Concerto Elena Romiti\, Letizia Romiti\, Ilaria Ercole - 11 settembre 2021
DESCRIPTION:Concerto Elena Romiti\, Letizia Romiti\, Ilaria Ercole – 11 settembre 2021 \n \n  \n  \nsabato 11 settembre\, ore 17\nBOSCO MARENGO\, ABBAZIA DI SANTA CROCE\nELENA ROMITI\, oboe\nLETIZIA ROMITI\, organo portativo\nILARIA ERCOLE\, voce recitante\nXLII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici\n \nE’ obbligatoria l’esposizione del green pass vaccinale per assistere ai concerti d’organo \nLa XLII Stagione di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria\, organizzata dagli Amici dell’Organo e sostenuta dalla Fondazioni CRT\, CRAL\, SociAl e dal Gruppo Amag\,  prosegue sabato 11 settembre alle ore 17 presso l’ ABBAZIA DI SANTA CROCE di BOSCO MARENGO dove ELENA ROMITI all’ oboe e LETIZIA ROMITI all’ organo portativo costruito da Walter Chinaglia proporranno brani di J. S. Bach (Sinfonia dalla Cantata BWV 156 e  Sinfonia dalla Cantata BWV 249 per oboe ed organo)\, Piotr Drusinski\, Marco Antonio Cavazzoni\, Gerolamo Frescobaldi e Domenico Scarlatti per organo solo\, Carlo Besozzi per solo oboe\, Anonimo celtico e G.Ph. Telemann per oboe e basso continuo. \nIl concerto è organizzato in collaborazione con l’Associazione Amici di Santa Croce e con il Fondo Edifici di Culto del Ministero. \nVale la pena di dare alcune notizie sulle figure dei compositori meno noti. I brevi brani di Piotr Drusinski\, compositore polacco assai famoso ai suoi tempi\, si trovano nella cosiddetta Intavolatura d Oliwa\, compilata all’inizio del XVII secolo e contenente brani di autori polacchi e stranieri\, in particolare italiani.Il primo è una breve “intonazione” su Magnificat\, il secondo è basato su un inno che è quasi la stessa melodia del successivo corale luterano “Wie schoen leuchtet der Morgenstern”. \nCarlo Besozzi era figlio dell’oboista e compositore Antonio Besozzi\, il quale fu indubbiamente suo insegnante. Nel 1755 entrò assieme al padre come oboista regolare dell’orchestra della corte di Dresda (al servizio della principessa elettrice di Sassonia Maria Antonia Walpurgis)\, posizione che mantenne per tutta la vita. Durante gli anni successivi\, sempre accompagnato dal padre Antonio\, compì diversi viaggi attraverso l’Europa: tra le varie città in cui soggiornò\, si ricordano in particolar modo Parigi nel 1757\, Stoccarda nel 1758-9 e Salisburgo nel 1778\, dove fu giudicato positivamente da Leopold Mozart. In seguito ad Augusta fu elogiato da un certo Schubert come il monarca degli oboisti e un grande teorico. Nel settembre del 1772\, quando Charles Burney visitò Dresda descrisse con precisione la tecnica che Besozzi impiegava per suonare il proprio strumento. Nel settembre del 1774 Carlo ebbe il permesso di assentarsi dai propri doveri presso la capitale sassone e di recarsi a Torino\, dove fece visita ai suoi genitori. Il 15 aprile 1776 gli venne aumentato lo stipendio a 200 talleri e il 4 maggio gli venne concesso un ulteriore viaggio in Italia. Attualmente non ci giungono successive informazioni sul suo conto. \nAnche se nessuna delle numerosi composizioni di Besozzi fu stampata durante la esistenza\, sopravvivono attualmente 23 concerti\, 26 sonate e un divertimento. I suoi concerti erano chiaramente scritti per essere suonati da lui stesso ed erano concepiti per mostrare la sua abilità. Nei movimenti finali di queste composizioni si denota un carattere prevalentemente serio\, segno di un chiaro influsso da parte dello Sturm und Drang. \nElena Romiti si è diplomata in oboe presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria sotto la guida di O. Zoboli ed in oboe barocco presso la scuola Civica di Musica di Milano. Si è poi laureata presso il DAMS di Brescia con una tesi sulla produzione di Robert Ashley e di Steve Reich.\, relatore Fabrizio Chirico.\nHa seguito seminari con O. Zoboli e R. Canter in diverse edizioni dei Corsi Internazionali di Perfezionamento “Tullio Macoggi” di Varenna (Co).\nSvolge attività concertistica in duo con pianoforte\, chitarra\, organo e cembalo ed in formazioni cameristiche classiche e contemporanee\, tra cui il “Carpinensemble” di cui è fondatrice. Come solista ha tenuto concerti in Italia\, Svizzera\, Spagna\, Francia\, Austria e Germania riportando lusinghieri consensi da parte della stampa. Col complesso da camera “Accademia dei Solinghi” di Torino ha partecipato alla registrazione su compact disc della cantata di Johan Kuhnau “Uns ist ein Kind Geboren”. \nLetizia Romiti\, diplomata in organo e composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano\, ha conseguito presso l’Università della stessa città\, la laurea in Filosofia con una tesi sulle Messe organistiche di Gerolamo Cavazzoni\, relatore Guglielmo Barblan. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Musica di Brescia dove ha studiato con Fiorella Brancacci. Ha frequentato il corso di L. F. Tagliavini presso l’Accademia di Musica Antica Italiana per Organo a Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da K. Gilbert e T. Koopman. Ha pubblicato il volume “Gli organi storici della città di Alessandria” ed ha tenuto concerti in tutta Europa e nell’ex Unione Sovietica\, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose. Ha effettuato incisioni discografiche su organi storici in Italia e all’estero. Ha tenuto masterclasses sulla musica antica italiana per organo ed è stata docente di Organo e composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria. \nIlaria Ercole\, diplomata alla storica Scuola di Teatro “I Pochi” di Alessandria nel 2003\, ha successivamente messo in pratica la sua formazione con la Compagnia Teatrale “Teatro Tascabile” dal 2005 al 2013\, proseguendo poi con la Compagnia Teatrale “Parvopalco”. Al teatro ha affiancato letture sceniche in molti eventi culturali organizzati dall’amministrazione pubblica alessandrina\, acquese\, ovadese e tortonese. Dopo la maternità ha scoperto la lettura a bassa voce\, frequentando corsi specifici di lettura per bambini\, collaborando con scuole materne alessandrine\, diventando poi volontaria nel progetto Nazionale Nati per Leggere. Dal 1997 lavora presso la Biblioteca Civica di Alessandria dove si occupa della promozione alla lettura per i bambini\, oltre che per gli adulti \nLa chiesa di Santa Croce in Bosco Marengo rientra nel patrimonio storico-artistico del Fondo Edifici di Culto – Dipartimento per le libertà civili e per l’immigrazione – Ministero dell’ Interno.
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LOCATION:Abbazia di Santa Croce – Bosco Marengo\, Via Roma 1\, Bosco Marengo\, Alessandria\, 15062\, Italia
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SUMMARY:Concerto Manuele Barale\, Mattia Rossi - 5 settembre 2021
DESCRIPTION:Concerto Manuele Barale\, Mattia Rossi – 5 settembre 2021 \n \n \ndomenica 5 settembre ore 17\nVIGUZZOLO\, chiesa Parrocchiale\nCORO GREGORIANO “SANT’EMILIANO”\nMANUELE BARALE\, organo\nMATTIA ROSSI\, direzione\nXLII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici\n \nE’ obbligatoria l’esposizione del green pass vaccinale per assistere ai concerti d’organo \nDomenica 5 settembre alle ore ore 17.30\, torna a VIGUZZOLO presso la chiesa Parrocchiale l’appuntamento con il canto gregoriano. Il gruppo corale  “SANT’EMILIANO” diretto da Mattia Rossi\, con Emanuele Barale all’organo “Serassi”\, eseguirà di Gerolamo Frescobaldi la Toccata VI dal II Libro e l’ Inno “Ave Maris Stella”\, quest’ultimo alternato ai versetti in canto gregoriano. Punto focale del programma sarà la Messa IX gregoriana detta  “Cum jubilo”\, in cui il canto sarà invece intercalato dai versetti del compositore piemontese G.B. Fasolo (1598 – 1680). \nAnche questo appuntamento fa parte  della XLII Stagione di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria\, organizzata dagli Amici dell’Organo e sostenuta dalla Fondazioni CRT\, CRAL\, SociAl e dal Gruppo Amag. \nManuele Barale ha studiato Organo al Conservatorio “Niccolò Paganini” di Genova diplomandosi nel 2014 sotto la guida del M° Bartolomeo Gallizio. Nel 2018 ha conseguito il “post gradum” in Organo al Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma sotto la guida del m° Roberto Marini specializzandosi\, in particolar modo\, sull’opera di Max Reger.\nHa partecipato a diverse masterclass con i maestri Olivier Latry\, Roberto Antonello\, Peter Waldner\, Roberto Marini e Maurice Clerc. Attualmente prosegue gli studi pianistici sotto la guida del M° Arturo Sacchetti.\nHa curato l’edizione dei Magnificat di Pedro de Heredia (Ed. Gallo\, Vercelli 2018).\nDal 2017 è docente di Pianoforte presso l’istituto musicale “Carlo Soliva” di Casale Monferrato ed è organista titolare della Basilica di Sant’Andrea di Vercelli. \nCORO GREGORIANO “SANT’EMILIANO”\nNato nel 1980\, il Coro gregoriano “Sant’Emiliano” si dedica al servizio liturgico e all’attività concertistica. Per l’interpretazione gregoriana\, il coro ricorre all’ausilio delle notazioni adiastematiche testimoniate dai più antichi manoscritti lette alla luce dei più recenti studi semiologici.\nÈ stato fondato e diretto\, sino al marzo 2020\, dal compianto m° Giovanni Parissone. \nMattia Rossi è nato a Casale Monferrato. Allievo del m° Giovanni Parissone\, ha studiato Canto gregoriano al Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra sotto la guida del m° Giorgio Merli.\nHa pubblicato studi e articoli specialistici sul canto gregoriano\, sulla musica trobadorica e sulla musica nella “Commedia” di Dante in diverse testate nazionali e internazionali (“Studi gregoriani”\, “Rivista Internazionale di Musica Sacra”\, “Tenzone”\, “Divinitas”\, “Bollettino ceciliano”). Ha collaborato al volume miscellaneo “L’arte di Dio” (Cantagalli\, 2017) con un capitolo sulla musica sacra. È autore de “Le cetre e i salici” (Fede & Cultura\, 2015) sul canto gregoriano\, “Rumorosi pentagrammi” (Solfanelli\, 2018) sul futurismo musicale\, “Ezra Pound e la musica” (Eclettica\, 2018) e coautore di “Pietro Rizzoli. Il cigno di Breme tra musica e diritto” (Accademia San Pietro\, 2020).\nGiornalista redattore de “Il Monferrato”\, critico musicale\, collabora con il quotidiano “Il Giornale”\, e la rivista “Amadeus”.
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LOCATION:Chiesa parrocchiale di Viguzzolo\, Via Roma 2\, Viguzzolo\, AL\, 15058\, Italia
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SUMMARY:Concerto Antonello Molteni\, Luigi Ricco - 4 settembre 2021
DESCRIPTION:Concerto Antonello Molteni\, Luigi Ricco – 4 settembre 2021 \n \nsabato 4 settembre ore 18\nTORTONA\, SANTUARIO MADONNA DELLA GUARDIA\nANTONELLO MOLTENI\, violino\nLUIGI RICCO\, organo\nconcerto dedicato a J.G. Rheinberger nel 120° della morte\nXLII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici\n \nE’ obbligatoria l’esposizione del green pass vaccinale per assistere ai concerti d’organo \nSabato 4 settembre alle ore 18 nel SANTUARIO MADONNA DELLA GUARDIA di Tortona\, nell’ambito della XLII Stagione di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria organizzata dagli Amici dell’Organo e sostenuta dalla Fondazioni CRT\, CRAL\, SociAl e dal Gruppo Amag\, ANTONELLO MOLTENI al violino e LUIGI RICCO all’ organo “Mascioni” proporranno un concerto dedicato a J.G. Rheinberger nel 120° della morte. \nRheinberger fu un compositore prolifico. Le sue opere religiose comprendono dodici Messe (uno per doppio coro\, tre per quattro voci a cappella\, tre per voci femminili e organo\, due per voci maschili e una per orchestra)\, un requiem\, e uno Stabat Mater. Compose anche numerose opere\, sinfonie\, musica da camera e musica vocale. Oggi è ricordato quasi esclusivamente per le sue composizioni per organo\, elaborate e impegnative\, che comprendono 2 concerti\, 20 sonate\, 22 trii\, 12 meditazioni\, 24 fughette e 36 pezzi solisti. Le sue sonate furono un tempo salutate come il più valido apporto alla musica per organo dai tempi di Mendelssohn. Sono caratterizzate da un felice amalgama di moderno spirito romantico\, di contrappunto magistrale e di stile organistico nobilitato. \nProgramma completo:\nOmaggio a\nJoseph Gabriel Rheinberger (1839-1901)\na 120 anni dalla morte \nPreludio dalla Suite Op.166 per violino e organo \nVisione dai Pezzi caratteristici Op.156 per organo\nTema e variazioni\nCanto della sera \nGiga dai Sei pezzi Op.150 per violino e organo \nSonata per organo n.4 in la minore Op.98\n“Tonus peregrinus”\n(Tempo Moderato – Intermezzo – Fuga cromatica) \nElegia Pastorale\nOuverture dai Sei pezzi Op.150 per violino e organo \nAntonello Molteni\nha iniziato lo studio del violino a sedici anni con il M° Antonio Maci con cui si è diplomato.\nIn seguito si è perfezionato sotto la guida del M° Franco Fantini\, violino di spalla all’Orchestra del Teatro alla Scala.\nHa collaborato con le Orchestre dell’ Angelicum e del Teatro alla Scala nella stagione 1978-79 e nel 1980 è entrato a far parte stabilmente dell’Orchestra Sinfonica di Milano della Rai.\nDal 1994 al 2015 a fatto parte dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai che ha sede a Torino ed è stato membro della commissione artistica e di quella di liuteria dell’Orchestra stessa.\nNel corso di queste esperienze ha avuto modo di collaborare con direttori quali Claudio Abbado\, Riccardo Chailly\, Carlo Maria Giulini\, Daniel Baremboim\, Fabio Luisi\, Gary Bertini\, Myung-Whun Chung\, Lorin Maazel\, Rafael Frübeck de Burgos\, Eduardo Mata\, Zubin Mehta\, Valery Ghierghiev\, Wolfgang Sawallisch\, Georges Prêtre\, Giuseppe Sinopoli e con solisti di fama internazionale affinando così il gusto e le proprie capacità musicali. Nel campo della musica antica ha collaborato con R.Alessandrini\, F. Biondi\, I. Bolton\, O. Dantone\, C. Hogwood\, R.King\, T. Pinnock \,H. Rilling.\nHa svolto attività cameristica anche in veste solistica nelle stagioni di Musica da Camera organizzate dall’Orchestra Sinfonica Nazionale.\nE’ stato uno dei fondatori del Quartetto d’archi Arion con il quale\, dopo un lungo periodo di studi presso la Hochschule für Musik di Colonia sotto la guida dei membri del Quartetto Amadeus\, ha conseguito il primo premio al Concorso Nazionale di Castagneto Carducci nel 1990\, il terzo premio al “Mozart International Quartet Competition” di Bruxelles nel 1991 ed il primo premio al Concorso Nazionale di Acqui Terme nel 1992 tenendo concerti in Italia\, Svizzera\, Belgio\, Croazia\, Slovenia ed effettuando registrazioni televisive per la Rai (il circolo delle dodici) e radiofoniche per Radio Sofia e Radio Vaticana.\nDal 2010 al 2014 ha ricoperto il ruolo di violino di spalla dell’Orchestra dell’Associazione Arteviva di Milano esibendosi anche in veste solistica.\nDal 2020 è Direttore Artistico di Verbania Musica. \nLUIGI RICCO\, nato a Erba (Como)\, si è diplomato in Organo e Composizione organistica sotto la guida di Giovanni Walter Zaramella\, in Pianoforte con Fernanda Scarpellini e Marco Giovannetti\, presso il Civico Istituto G.Donizetti di Bergamo\, in Clavicembalo con Mariolina Porrà\, presso il Conservatorio G.Verdi di Milano.\nPresso il Conservatorio di Como ha seguito il corso di Musica Corale e Direzione di Coro nella classe di Bernardino Streito.\nHa seguito numerosi corsi di perfezionamento con Michael Radulescu\, Harald Vogel\, Clemens Schnorr\, Wolfgang Zerer\, Peter Westerbrinck\, Montserrat Torrent Serra\, Lorenzo Ghielmi ed Emilia Fadini\, aggiudicandosi inoltre una borsa di studio dell’Unione Europea e dell’Accademia di Musica Italiana per Organo di Pistoia.\nVincitore di premi di concorso (primo premio assoluto al Concorso clavicembalistico “Città di Alassio”\, secondo premio al Concorso di musica da camera “Città di Meda”)\, svolge attività concertistica prevalentemente in Svizzera\, in qualità di organista\, clavicembalista e pianista\, oltreché come direttore di gruppi vocali\, partecipando ad importanti rassegne nazionali e internazionali. È direttore artistico del festival organistico “I concerti di Vacallo” (Ticino\, Svizzera).
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LOCATION:Santuario della Madonna della Guardia di Tortona\, Via D. Sparpaglione n.15\, Tortona\, Alessandria\, 15057\, Italia
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SUMMARY:Concerto Anne Page - 29 agosto 2021
DESCRIPTION:Concerto Anne Page – 29 agosto 2021 \n \n  \ndomenica 29 agosto ore 17.30\nGRONDONA\, chiesa Parrocchiale\nANNE PAGE\, organo (Inghilterra)\nXLII Stagione internazionale di concerti sugli organi storici\n \nE’ obbligatoria l’esposizione del green pass vaccinale per assistere ai concerti d’organo \nIl giorno seguente all’evento di Voltaggio\, domenica 29 agosto alle 17.30\,  Anne Page ritornerà a vestire i panni dell’organista per esibirsi all’organo “Giuliani” (1837) della chiesa Parrocchiale di Grondona\, considerato uno dei più rappresentativi esemplari del nostro territorio. \nEntrambe gli eventi rientrano nella XLII Stagione di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria\, tradizionalmente sostenuta dalle Fondazioni CRT\, CRAL e SociAl e dal Gruppo Amag. \nGrande spazio sarà naturalmente dato alla musica inglese del periodo rinascimentale e barocco\, che raramente abbiamo occasione di ascoltare\, anche nella nostra Rassegna. Un’occasione quindi per gli appassionati d’organo di aumentare le proprie conoscenze  e di avvicinare un repertorio assai inconsueto\, come si evince dai brani in programma: \nJohn Bull: Corrente ‘Battaglia’\nCinque Versi sopra “Salve Regina”\n(ca.1562-1628) \nWilliam Byrd: Fantasia in la minore\n(1543-1623) \nG.F. Handel: Concerto Op.4 no.6 in si bemolle maggiore\n[Allegro] – Larghetto – Allegro Moderato\n(1685-1759) \nF. Joseph Haydn: Mass Voluntary no. 3 trascritto da F.C. NightingaleAdagio – Allegro con Spirito – Andante quasi Allegretto – Allegro \nW.A. Mozart: Andante in fa maggiore K 616\n(1756-1791) \nGiovanni Morandi: Introduzione\, Tema con variazioni e Finale. (dall’ Op.11)\n(1777-1856) \nAnne Page ha iniziato a studiare l’organo per suonare la musica di Bach. Nata e cresciuta a Perth\, in Australia\, la sua insegnante presso l’Università dell’Australia occidentale è stata Annette Goerke che l’ha guidata nello studio di Bach e del repertorio più ampio\, in particolare la scuola classica francese\, Franck\, Messiaen e altri compositori contemporanei. Dopo aver vinto una borsa di studio per studiare in Europa\, Anne ha trascorso due anni nella classe di Marie-Claire Alain al Conservatorio di Rueil-Malmaison\, quindi ha studiato con Peter Hurford a Cambridge. Un ulteriore periodo di due anni con Jacques van Oortmerssen al Conservatorio Sweelinck di Amsterdam ha portato una più profonda consapevolezza dell’ esecuzione storicamente informata.\nHa debuttato a Londra nella Royal Festival Hall suonando opere di Jehan Alain\, Franz Schmidt e Anton Heiller. The Musical Times ha scritto: “Il modo di suonare di Page era di prim’ordine e la sua gestione dello strumento particolarmente impressionante”. Di seguito ha intrapreso una carriera internazionale di recital in molti paesi europei\, negli Stati Uniti ed in Australia. Dagli anni ’80 risiede a Cambridge dove nel 2011/12 ha eseguito l’ opera completa per organo di Bach su quattordici strumenti in undici cappelle e chiese.\nDa quando è stata invitata da Peter Hurford a co-insegnare nella sua classe di organo alla Royal Academy of Music negli anni ’80\, Anne ha avuto una vasta esperienza nell’insegnamento a studenti avanzati\, comprese generazioni di studiosi di organo presso l’Università di Cambridge. Molti ex studenti sono diventati organisti professionisti e ricoprono incarichi nelle cattedrali e nelle principali chiese. È una dei fondatori della Cambridge Academy of Organ Studies\, che presenta giornate di studio e scuole estive tenute da importanti studiosi e concertisti britannici e stranieri.\nL’ Archivio storico dei suoni d’organo\, sviluppato sotto gli auspici del British Institute of Organ Studies con il finanziamento della Heritage Lottery\, è una risorsa importante per lo studio degli organi in Gran Bretagna dal 1690 all’inizio del XX secolo. Fornisce registrazioni online di quarantacinque organi storici e ha sviluppato un programma di eventi comunitari. Diversi strumenti di importanza storica sono stati restaurati a seguito dell’inclusione nel progetto. Anne ha svolto un ruolo chiave nel suo sviluppo e implementazione e ha registrato circa 10 ore di musica per l’archivio.\nAnne è stata in prima linea nel risveglio dell’interesse per questo strumento del periodo romantico\, che solo di recente ha iniziato di nuovo a ricevere una seria attenzione da musicologi\, artisti e compositori. È stata invitata dalla Royal Academy of Music a stabilire un corso di harmonium e ha tenuto molti concerti in tutto il paese ed all’estero\, tra cui un recital da solista nella Purcell Room nel 2008. L’organista svizzero Lionel Rogg\, le cui registrazioni di Bach la ispirarono per la prima volta sull’organo\, le ha dedicato una suite di brani per harmonium.\nHa contribuito con una serie di quattro articoli sull’armonium alla Rivista degli Organisti con il titolo The Expressive Organist; Il BIOS Journal no.32 ha pubblicato un articolo sull’ HOSA: “Caratteristico e irrazionale? Il punto di vista di un artista sull’archivio storico di suoni d’organo “.
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